L’abito bianco

HunzikerA seguito dell’annuncio da parte di Doppia Difesa, l’associazione fondata da Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno, di voler presentare una proposta di legge per spedire in prigione i genitori “alienanti”, sono stati scritti appelli, lettere, articoli a profusione, nel tentativo di raccontare la storia della sindrome di alienazione genitoriale.

Le reazioni delle due promotrici sono state:

1) dichiarare “Oggi chiediamo che sia introdotta una legge sull’alienazione parentale”, poiché la loro associazione non si interessa dei “dubbi scientifici” in merito alla “PAS intesa come malattia“, ma vuole occuparsi “di un allarmante fenomeno sociale che richiede attenzione da parte del legislatore.

Sulla Pas intesa come malattia non ci sono dubbi scientifici: nonostante la martellante campagna che ha chiesto a gran voce l’introduzione della sindrome nella più recente edizione del DSM (seguendo il link potete leggere accorati appelli come questi:

appelli Fathers & Families wants to ensure that the DSM-5 Task Force is aware of the scope and severity of Parental Alienation. To this end, in December we asked our supporters to write the Task Force to urge them to consider including Parental Alienation Disorder in DSM-5. (…) The Task Force says it “welcome[s] your comments on whether available evidence indicates that the following [disorders] should be included in DSM-5.” Fathers & Families is asking its supporters to write to the Task Force and again emphasize that Parental Alienation Disorder is a large-scale problem–to do so, please click here.)

la richiesta non è stata accolta, non vi è traccia della Pas nella quinta edizione del Manuale Diagnostico dei Disturbi Mentali, quindi non è una patologia.

Qualcuno vi dirà che c’è “in spirito“, ma non credo proprio si possa prendere in seria considerazione lo spirito di una malattia… Non al di fuori del contesto di un film horror, almeno.

Inoltre, l’alienazione genitoriale non è “un fenomeno”, ma una teoria, che sostiene che i “sentimenti di astio, disprezzo o rifiuto verso il genitore alienato” manifestati da un minore possano essere spiegati con l’esistenza di una “campagna denigratoria” messa in atto da un crudele genitore alienante. Una teoria a tutt’oggi indimostrata, motivo per il quale non ha trovato spazio fra i disturbi mentali.

Quale sia l’ “allarmante fenomeno” cui viene attribuita l’etichetta “alienazione genitoriale”, e quali i dati a supporto delle sue allarmanti dimensioni, non è del tutto chiaro neanche alle proponenti, come ci dimostra la reazione numero

2) Ribadire sul Corriere l’intenzione di “portare al centro del dibattito la Parental Alienation Syndrome, che in Italia non è riconosciuta: quell’atteggiamento di un genitore separato che, anche in caso di affido congiunto, decide di cancellare l’altro dalla vita del figlio. Spesso il genitore alienato è il papà”.

La Parental Alienation Syndrome non è riconosciuta in Italia non perché gli italiani abbiano qualche problema in quanto italiani, ma perché non è riconosciuta come malattia in nessuna parte del globo terracqueo.

3) Depositare querele per diffamazione contro chi ha mosso delle critiche alla loro iniziativa.

La cosa che più di ogni altra ferisce, però, è la leggerezza con cui il tema è affrontato.

In questo articolo, comparso su ilsussidiario.net, articolo che annuncia la partecipazione di Michelle Hunziker al programma televisivo Grand Hotel Chiambretti nel corso di una puntata che ha come tema “le bionde in TV”, fra le note biografiche che ci ricordano il fondoschiena perfetto sfoggiato da Michelle nella pubblicità delle mutande, la sua presenza costante sulle riviste di gossip, il dito medio del marito ai paparazzi, la sua partecipazione a programmi come “Striscia la notizia”, “Zelig” e “Love Bugs”, all’improvviso si nomina la Pas:

…crescono le polemiche per le dichiarazioni relative ai figli di genitori separati. Ospite di Fabio Fazio, infatti, la Hunziker ha dichiarato che sarebbe opportuno che la denigrazione reciproca dei genitori separati o divorziati diventasse reato. Che siano presenti o meno leggi a tutela dei bambini e dei genitori, la dichiarazione riapre una polemica annosa. Da una parte i padri si sentono vittime di un ordinamento che metterebbe le madri in posizione prevalente, dall’altra le donne vorrebbero ottenere maggiore tutela verso le violenze maschili. Michelle, appoggiata da Giulia Bongiorno, porta avanti la sua idea richiamando verso di sè consensi e dissensi. In definitiva che il personaggio pubblico richiami verso di sè anche critiche fa parte del gioco. Dalle cattiverie sull’abito bianco scelto per il secondo matrimonio, ai commenti sulle ultime proposte legislative, Michelle continua comunque ad incarnare un ruolo principale nel panorama italiano. Lo testimonia la scelta di Chiambretti di ospitarla nel seguitissimo programma televisivo del venerdì. Chissà cosa dichiarerà Michelle sulle bionde in tv. Nascerà una nuova battaglia Brune vs Bionde? Nell’attesa di vedere Chiambretti grand Hotel la pagina twitter di Michelle è costellata di appelli a sostegno dell’associazione Doppia Difesa, insomma la lotta della showgirl contro l’alienazione parentale prosegue. Per quanto si possa essere più o meno favorevoli alle sue idee, è innegabile che questa sia l’ennesima dimostrazione, nel caso in cui ce ne fosse bisogno, che la Hunziker è ben lontana dall’essere semplicemente una bella bionda.

Mi soffermo un attimo su una contrapposizione: da una parte  i padri si sentono vittime di un ordinamento che metterebbe le madri in posizione prevalente (“si sentono” o lo sono? le donne sono favorite dall’attuale ordinamento oppure no?), dall’altra le donne vorrebbero ottenere maggiore tutela verso le violenze maschili.

Vi sembrano due cose che possano essere confrontate? Persone che si lamentano (non si sa se a ragione o meno, neanche chi scrive lo sa, infatti sceglie di usare il modo condizionale), e donne che vogliono (e non “vorrebbero”) una maggiore tutela, in un paese nel quale una donna viene uccisa perché l’uomo che l’aveva aggredita e minacciata non è mai stato arrestato, possono essere messe sullo stesso piano?

Ma la cosa più grave ed offensiva è questa: le critiche alla proposta di legge Hunziker-Bongiorno, in questo articolo, vengono affiancate alle “cattiverie sull’abito bianco scelto per il secondo matrimonio“.

Si sa come sono le donne, no? La Hunziker è bella, bionda, piace un sacco, ha successo, balla da Chiambretti, e quelle invidiose – saranno sicuramente delle brune – si attaccano a qualcunque pretesto per darle addosso.

Si sa che le bionde sono discriminate (dalle altre donne, principalmente, è chiaro). Ci sono pure dei film sull’argomento:

Una_bionda_in_carriera(Vi ho anche cerchiato la bruna con lo sguardo supponente e carico di disprezzo.)

L’alienazione genitoriale è una roba da femminucce – come i vestiti da sposa d’altronde – una battaglia brune vs bionde di fronte alla quale i maschi possono concentrarsi sui fondoschiena perfetti e il modo buffo in cui vengono pronunciate le parole.

Si sono espressi medici, centri antiviolenza, avvocate, psicologhe, si è cercato disperatamente di dare risalto al fatto che a causa di una diagnosi di Pas si può addirittura morire, si è chiesto di fare informazione con tutta la serietà che un argomento del genere richiede

E il risultato è che tutto quello che è stato scritto viene paragonato alle “cattiverie” su un’abito bianco.

E’ sconfortante, è avvilente, e ci dice che tutto ciò che ha a che fare con le donne – persino gli abusi – è derubricato a faccenduola da rivista di gossip, a commedia rosa, ad isterico accapigliarsi di creature troppo emotive e superficiali per essere prese in seria considerazione.

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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41 risposte a L’abito bianco

  1. primavera ha detto:

    Che tristezza…che pena..
    Veramente la fiera del nulla certi interventi..
    padre alcolizzato ma buono però lei ,guarda te, sceglie la madre (a 12 anni ed ha potuto scegliere cosa che vorrebbero impedire ai nostri figli e a noi).
    Mi risulta che con ramazzotti si fossero “azzannati” non poco ad inizio separazione quando lei era in mano ad una santona e lui voleva toglierle la figlia dicendo che era una madre snaturata..
    ora ci fa credere che fosse tutto perfetto.
    Mi risulta anche,dai giornali di gossip letti qua e là nel tempo ,che tutto sto gran rapporto col padre non lo abbia mai avuto!
    Detto ciò,io che sono mora,col sedere molto imperfetto e pure incazzata e terrorizzata per quello che stanno facendo ai nostri figli e a noi donne, io dicevo nn mi stupisco di cosa raccontano le strafortunate starlette tv che si fingono a tratti impegnate nel sociale per sfatare il mito dell’oca bionda e senza cervello,mi stupisco piuttosto di un avvocato di fama come la Bongiorno.
    o forse no, non mi stupisco più di nulla dopo che l’assurdo mi ha toccato personalmente e rischio di impazzire per la paura di ciò che accadrà al mio bambino.
    Vedi te se gira gira sta Pas non ce la fa….
    Di pas si muore ma a morire siamo noi esseri normali e a nessuno importa.

  2. Nato Invisibile ha detto:

    Cara riccio, in attesa della puntata di venerdì, vorrei sottoporre alla tua attenzione il parere di altre due bionde, purtroppo tristemente più autorevoli della bionda soubrette: 1) la bionda Giudice Presidente del Tribunale dei Minorenni di Roma, Melita Cavallo, che per sua voce riconosce il “pericolo” della PAS http://youtu.be/fD21wDY5RYY
    e 2) la bionda eminente Psicologa, Giudice Onoraria del Tribunale dei Minorenni della stessa città, che all’occasione si presta come CTU per lo stesso, Marisa Malagoli Togliatti

    Qui un breve sunto dei due dossier: http://www.grandeoriente-democratico.com/Ginevra_Amerighi_e_il_2013.html

    Piccola chiosa. Entrambe si sono distinte per il prezioso contribuito in casi di “sottrazione di minore alle madri”, quali il caso di Federica Puma, ed il caso di Ginevra Amerighi. Due madri coraggio, che nulla hanno potuto contro il temutissimo Clan delle Bionde. Ringrazio vivamente la Hunziker per aver finalmente prestato al Clan anche un davanzale ed un fondoschiena da copertina, utile a riscuotere ulteriori consensi del Clan fra il pubblico maschile.

  3. Andrea Mazzeo ha detto:

    Non so quanto ci sia di disinformazione e quanto invece di altro.
    Sulla PAS non c’è alcun dibattito da fare visto che non da oggi ma già dai lontani anni ’90 è stata bollata negli USA come pseudo-scienza, scienza spazzatura, ecc. (http://www.alienazionegenitoriale.org/docu/conflitti.pdf).
    Sul piano giuridico, in Italia abbiamo avuto la sentenza della Cassazione che, riferendosi proprio alla PAS, ha scritto che non può essere utilizzata in Tribunale perché priva di fondamento scientifico (http://www.ilcaso.it/giurisprudenza/archivio/9073.pdf); di recente un Decreto del Tribunale di Milano ha rigettato la richiesta di CTU basata sulla PAS (http://www.ilcaso.it/giurisprudenza/archivio/11453.pdf).
    Che PAS e alienazione parentale siano la stessa cosa è ben noto a chi si occupa di queste facende (http://www.andreamazzeo.it/docu/zuppa-panbagnato.pdf).
    Molto probabilmente la signora Hunziker ignora tutto questo, ma un’avvocata esperta come l’avv.a Bongiorno no, non può ignorarlo; e allora: cosa c’è dietro? E non è per gusto della dietrologia ma è perché certi fatti sono davvero inquietanti, tutto quello che si muove intorno e dietro la PAS è inquietante.

    • Stefano Dall'Agata ha detto:

      Non è disinformazione, è chiaramente altro. La signora Bongiorno ha qualche giro di pedofili da difendere?

    • Balian ha detto:

      Alla cortese attenzione del dott. Mazzeo:
      Egregio dottor Mazzeo,
      ho letto i suoi interventi e conosco il suo curriculum, meritevole di massimo rispetto. Sono certo che Lei è persona totalmente qualificata a dirci la Sua, con grande competenza.
      Ma da italiano medio quale sono, che tenta di informarsi e capire, mi confesso poco convinto con la Sua affermazione che non ci sia alcun dibattito da fare.
      Le porto solo uno di tanti esempi possibili. Passo per una edicola qualunque e trovo questo :

      la rivista Psicologia Contemporanea, dove apprendo che Anna Oliverio Ferraris (insieme a altri docenti universitari, alcuni anche in campo medico) sostiene la realtà dell’alienazione genitoriale.
      Con tutto il dovuto rispetto per ciascuno, io italiano qualunque, non specialista, so da una vita chi è la professoressa Ferraris. Non sono solo io a stimarla: anche in questo blog tempo fa era stata citata come fonte importante. E non credo che abbia fatto carriera grazie all’alienazione genitoriale :
      ( http://www.oliverio.eu/anna/curriculum_anna.htm ).
      Per questo, non dico che A.O.F. scriva un vangelo indiscutibile, ma mi riesce difficile pensare che una persona di quel livello, insieme a tante altre, sbagli completamente, o che ci siano trame oscure dietro alla sua posizione. E quindi, per capire di più, a me un dibattito sarebbe utile, non tanto tra una soubrette televisiva e un premio nobel per la letteratura (ammiriamo anche lui, ma non ha competenze dirette), ma magari proprio tra un dottor Mazzeo e una professoressa Ferraris.
      Finchè sento due campane diverse, ciascuna con i suoi argomenti, per me (che non ho competenze dirette) la controversia rimane aperta.

      • Andrea Mazzeo ha detto:

        Ho postato sulla pagina Facebook di Psicologia contemporanea il mio articolo di cui sopra, ma a quanto leggo hanno replicato solo un certo Thomas Del Monte che, a quanto risulta dal suo profilo Facebook, è un tifoso del Torino, cosa che sicuramente gli fa onore; si limita a citare un articolo del Dr Gaetano Giordano, medico legale in Roma, secondo il quale ci sarebbero ben 500 articoli scientifici a favore della PAS, per così dire. Con il Dr Giordano ho avuto tempo fa un acceso dibattito su questi temi, e alla fine, non riuscendo a replicare, sbroccò. Il Dr Giordano, pluriconiugato e pluridivorziato, a quanto si sa, ha un interesse diretto nel difendere la teoria della PAS in quanto si è autoproclamato direttore di un centro separazioni e affidi che evidentemente gli dà lavoro.
        Replica ancora un certo Vincenzo Antonuccio, che, sempre stando al suo profilo Facebook, è un astrofisico; quando avrò tempo replicherò.
        La prof.ssa Ferraris non si è fatta sentire, pur essendo direttamente chiamata in causa dall’Avv. Andrea Coffari, Presidente del Movimento Infanzia, proprio sulla pagina Facebook del Movimento. Evidentemente sarà in altre faccende affacendata.
        Non ho ovviamente un curriculum comparabile a quello della prof.ssa Ferraris o degli altri docenti unversitari che sostengono la PAS, ma quando di tratta di argomentazioni che non hanno nullla di scientifico non c’è curriculum che tenga. Il mio comunque è qui: http://www.andreamazzeo.it/curriculum.htm
        Lasciando comunque da parte i paludamenti vari e venendo alla sostanza delle cose: la teoria della PAS non ha mai avuto alcun riconoscimento scentifico, e ciò sin dalla sua formulazione nel 1985; l’articolo principale di Gardner, nel quale egli illustra tutta la sua teoria, non è stato acettato per la pubblicazione da una rivista scientifica ma da una rivista di opinioni. Non occorre un PhD (come ironizza il Dr Antonuccio) per capire la differenza.

  4. primavera ha detto:

    Per dovere di cronaca la malagoli è neuropsichiatra infantile e da tempo opera come ctu anche al tribunale ordinario di roma..lei forma anche mediatori familiari ,psicologi vari e assistenti sociali…come svolga tali attività(a mio modesto parere un tantino in conflitto tra loro) è tristemente noto ma nessuno fa nulla.
    io e mio figlio ce la vediamo ancora apparire di notte nei nostri incubi
    e forse nemmeno io ce la farò a vincere questa lotta come purtroppo la puma e la amerighi,casi talmente scandalosi da essere incredibili ai più, ma ci sto provando..
    ci sono passata e la sto vivendo e vi assicuro che quando ci sono di mezzo certi esimi ed illustri esperti in questo paese di corruzione tutto è possibile invece contro di questi,se nn sei nessuno, puoi fare poco e soccombere…
    infatti la amerighi sono ormai 4 anni che è senza sua figlia (decaduta dalla patria potesta per esito di un test liberamente interpretato dall’esperta manco fosse un’assassina seriale!) mentre le esperte sono ancora li a far danni per i quali nn pagheranno mai!!
    Sulla vicenda è calato improvvisamente il silenzio perché alla gente piace più sapere che la hunziker s’è risposata o accetta che si faccia credere che una madre Deve per forza aver fatto qualcosa per meritare la peggiore punizione al mondo!
    Ci sarebbe da parlarne per giorni.
    nato invisibile ti ringrazio per aver riportato alla luce queste vicende!

    • Nato Invisibile ha detto:

      cara primavera, grazie a te per raccontare che ce l’hai fatta! il “Clan delle Bionde” annovera molte donne, influenti, potenti e senza scrupoli. mancava qualche scollatura bionda a sottotitolare la serietà dell’argomento.. putroppo il mio incubo non è affatto finito, io e mi figlio le vediamo di giorno queste donne-cannibali-di-altre-donne che non tutelano affatto l’interesse supremo del minore. e siamo in attesa di una sentenza che tarda ad arrivare. se la ridono e si riposano sui loro intoccabili scranni, da cui mandano in prima linea le vallette in abito bianco! a pensarci bene, forse se mi tingessi bionda anch’io, avrei maggiori possibilità di uno sconto-della-pena per i presunti futuri pregiudizi che il mio senso materno potrebbe suscitare in mio figlio, e per il disturbo che, con il mio senso materno, potrei arrecare all’esercizio della potestà paterna. Come disse la Malagoli della Almerighi, ‘senza un cambiamento serio e duraturo delle caratteristiche di personalità più disfunzionali della madre POSSIAMO PREVEDERE che la minore sarà vittima della Sindrome di Alienazione Genitoriale e IL PADRE CORRE IL RISCHIO DI ACCUSE ANCHE GRAVI di comportamenti inadeguati nei confronti della minore appena saranno liberalizzati i suoi incontri con la figlia A.’ [fonte pag 9 http://www.grandeoriente-democratico.com/Amerighi_Mangifesta_Atto_del_novembre_gennaio_2014.pdf%5D

      Chissà cosa prevederanno potrei fare io, o un’altra che non sta più insieme al padre naturale del proprio figlio o figlia…

  5. Maura ha detto:

    A nome delle bionde naturali vorrei far notare che la Michelle è bionda tinta: http://images.vanityfair.it/Storage/Assets/Crops/336839/59/170867/michelle-hunziker_325x325.jpg
    Come Malagoli che mostra il classico biondo menopausa (il biondo orribile che viene fatto alle donne anziane). A parte la battuta stupida, dico che bisognerebbe affrontare il problema delle “donne che odiano le donne”, che sono tante, tra le politiche e le donne in carriera. Più realiste del re. Più carogne di certi gay misogeni come gli stilisti o certi preti.
    La Buongiorno poi, l’avvocato di Andreotti, quella che disse che era stato assolto (non prescritto), è quel che è.

  6. Il rasoio di Occam ha detto:

    Come si fa a competere con questa disinformazione? Tocca fondare un’associazione “Bionde contro la Pas” e iniziare a twittare foto sexy. Forse così riusciamo a guadagnarci l’attenzione di questi gossippari da quattro soldi. Scherzo ma non tanto, adesso usano il corpo femmininile pure per venderci una proposta di legge.
    A proposito, ma è stata già depositata? Devo iniziare a mandare e-mail alle parlamentari?

  7. primavera ha detto:

    Io nn ne sono uscita x niente mia cara Nato Invisibile..
    conosco bene il clan maledetto di cui parli..
    La capobanda, pensa,nonostante io sia ormai in corte d’appello ci tiene a sapere tutto di me e mio figlio..ci segue a distanza diciamo così..anche io attendo sentenza e credo sarà negativa per il bambino e quindi per me..
    curiose le ctu della malagoli Togliatti,tutte uguali se nn per piccoli dettagli..sarebbe interessante radunarne qualcuna e fare un’azione legale comune e vedere se continuerebbe a ridere!

  8. Nato Invisibile ha detto:

    cara Primavera, cara Riccio e care tutte. mi avete fatto venire un’idea… io non saprei da dove iniziare, ma forse proprio a partire da questo blog, si potrebbe organizzare una “controffensiva” mediatica, scendendo sullo stesso piano della Hunziker/Bongiorno e battendola con l’esperienza: dato che la bionda-in-abito-bianco usa la propria popolarità negli show televisivi, perché non aprire un confronto o dibattito televisivo fra lei, starlette dorata che chiede la carcerazione delle madri “cattive”, e una di queste madri “cattive” che in realtà sono già più che in prigione, in quanto condannate a-piede-libero a non essere più madri, perché condannate a non poter più vedere il proprio figlio, o perché morto di PAS, o perché deprivate della potestà ecc. Un dibattito televisivo, con le due opinioni dirette delle interessate, per confronto, per par condicio, fra la Sig.ra Penati, o la Sig.ra Amerighi, o la Sig.ra Puma e la bionda di turno che non è solo fondoschiena, no, sa usare anche il cervello…

    sensibilizzando l’opinione pubblica, e ridimensionando le idiozie di cui la amabile oca si fa portavoce, è più difficile per il Clan delle potenti-dietro-le-quinte continuare a commettere scelleratezze impunemente.

    da dove iniziare?

  9. primavera ha detto:

    Io sono pronta a partecipare ad ogni iniziativa!!!

  10. Veronica ha detto:

    Sto guardando forum su rete 4, c’e una puntata scandalosa pro-pas, la summa della abc della colpevolizzazione della vittima

  11. Nato Invisibile ha detto:

    ho dato un’occhiata sul web alle trasmissioni televisive nazionali in cu cui sono stati affrontati i casi di Federico Barakat, della Amerighi e/o della Puma, e nei quali sono stati SEMPRE invitati i padri e/o i rispettivi legali, per aprire un confronto. a tale invito essi non si sono mai presentati. In alcune di queste trasmissioni è stata invitata, presentandosi, anche la Presidente Melita Cavallo. si potrebbe ritentare contattando le redazioni e gli editori, invitando le due parti, e anche i “portavoce” mediatici, che portebbero essere individuati nelle figure ad esempio della giornalista Betti Luisa (bettirossa) contro i pregiudizi verso le madri, e di contro la Hunziker (soubrette, bionda) a favore dei pregiudizi contro le madri. Ma il Top e dico il Top, per me sarebbe vedere da quel buon cristiano di Fabio Fazio una sera, tornare la buona e bella Michellona nazionale, e confrontare i suoi argomenti (la proposta di Legge) con quel bravo ragazzo di Dario FO, che cotanta voce ha dato ad Antonella Penati e al povero Federico, il 25/feb/2014

    Dario Fo per Federico Barakat e Antonella Penati in “TUTELA DEL MINORE in ambito protetto” Workshop in memoria di Federico Barakat, 25 febbraio 2014, palazzo Sormani, Sala del Grechetto a Milano: https://www.youtube.com/watch?v=O9XSqdKBoBU

    Trascrivo dal Video le parole di FO che osserva in apertura del dibattito i problemi legati a ‘situazioni come questa, che già conoscete, ma che dovrebbe essere divulgata ancora di più, e mi dispiace sempre ormai, è un tormentone nella tradizione di questi fatti una mancanza o distrazione da parte diciamo dei Media, lo noterete da voi, c’è qualcuno ogni tanto, ma quando c’è è proprio quasi a carattere personale che interviene, non come ovvio bisogno di far partecipare ai fatti la gente.
    Informare. Noi siamo un popolo di disinformati. E questa disinformazione è determinante nella mancanza poi di partecipazione, presenza, coinvolgimento. Ci si lamenta della distrazione, ma a cominciare proprio in questo senso sono coloro che dovrebbero essere in testa a spingere, a realizzare una partecipazione e soprattutto una coscienza civica. Tutto quello che è accaduto in questa storia orribile è impostato, se noi lo leggiamo, sulla distrazione e la spocchia da parte delle organizzazioni che dovevano non soltanto essere presenti, ma soprattutto organizzare, far la difesa, preoccuparsi dei fatti e non delle dicerie, e soprattutto non essere superficiali.
    Uno degli insulti maggiori che ha subito questa nostra dolcissima signora [antonella Penati] è stato sentirsi dire: Non è un po’ isterica Lei, signora? Non è propensa a vedere cose orrende laddove non ce ne sono? D’accordo, suo marito è ammalato, ma è accettabile, ha bisogno anche lui di essere curato, visto, magari avranno aggiunto anche Dovrebbe curarsi di più di suo marito e non lasciarlo così solo, è vero? ebbene, questo atteggiamento di superficialità, di lasciar correre, di non informarsi, di non essere presenti, di non fare il proprio dovere, se pagati per difendere la collettività, i deboli, coloro che non hanno la possibilità di essere sostenuti da vicino e soprattutto difesi. Non ci sei! e quasta è al dimostrazione di un crollo di civiltà.’ prosegue.

    Da non dimenticare il convegno di questo stesso anno Convegno ‘la tutela del minore dentro il conflitto genitoriale’ Roma, Palazzo di santa Chiara, 25 Febbraio 2015, organizzata dalla Federico nel cuore Onlus di cui questo Blog ha ampiamente e meritevolmente dato eco, alla quale hanno partecipato:
    Donatella Ferranti, Don Luigi Ciotti, Antonella Penati, Erica Patti, Maria Monteleone, Maria Serenella Pignotti, Teresa Manente, elvira reale, Federico sinicato, Ubaldo Nannucci, Vittorio Fineschi, Barbara spinelli, Fausto Germani, Vittoria Camboni, moderatori Luisa Betti e Giuseppe Rippa.

    Ricordiamo che per la Cassazione nessuno è responsabile per l’omicidio di Federico. https://www.youtube.com/watch?v=XZQvUrqbLNg

    Alcune trasmissioni sulle TV Nazionali-
    Mi Manda Rai Tre, conduttore Edoardo Camurri, 2011;
    La vita in Diretta/Rai Uno, conduttore Marco Liorni, 2012;
    TG1 h20.00/RaiUno del 9/11/2012, Figli contesi, come tutelarli. Servizio di Roberta Badaloni;
    LE IENE 30/04/2015 http://www.iene.mediaset.it/puntate/2015/04/30/viviani-federico-ucciso-a-8-anni-dal-padre_9464.shtml

    Alcuni specialisti che sono andati in diretta Tv PRO difesa (reale) delle donne e dei Minori, a parte gli avvocati e i CTP delle rispettive parti sono:

    Gian Ettore Gassani, Avvocato, leggete la sua bio su http://www.studiolegalegassani.it/gian-ettore-gassani/
    Lorella Zanardo, scrittrice, attivista, Il blog di Lorella Zanardo, ilfattoquotidiano.it.
    Raffaela Milano, direttore dei programmi Italia Europa di Save the Children Italia
    Elisa Manna, sociologa del Censis, da sempre si occupa di Media, comunicazione, diritti delle donne e dei minori;
    Avv. Barbara Spinelli

    COME SI CONTATTA FAZIO, PER INVITARE DARIO FO, LA PENATI E LA HUNZIKER?

  12. Nato Invisibile ha detto:

    Non so da dove inziare, ma sarei felice di mandare in trasmissione da Fazio, sul tema della difesa dei minori, tutti e due insieme e a confronto tanto la Hunziker quanto Dario FO, che aveva partecipato un anno e mezzo fa al Workshop in onore di Federico Barakat ‘tutela del minore in ambito protetto’ a Milano.

    Trascrivo dal Video le parole iniziali di FO che osserva in apertura i problemi legati a ‘situazioni come questa, che già conoscete, ma che dovrebbe essere divulgata ancora di più, e mi dispiace sempre ormai, è un tormentone nella tradizione di questi fatti una mancanza o distrazione da parte diciamo dei Media, lo noterete da voi, c’è qualcuno ogni tanto, ma quando c’è è proprio quasi a carattere personale che interviene, non come ovvio bisogno di far partecipare ai fatti la gente.

    Informare. Noi siamo un popolo di disinformati. E questa disinformazione è determinante nella mancanza poi di partecipazione, presenza, coinvolgimento. Ci si lamenta della distrazione, ma a cominciare prorpio in questo senso sono coloro che dovrebbero essere in testa a spingere, a realizzare una partecipazione e soprattutto una coscienza civica. Tutto quello che è accaduto in questa storia orribile è impostato, se noi lo leggiamo, sulla distrazione e la spocchia da parte delle organizzazioni che dovevano non soltanto essere presenti, ma soprattutto organizzare, far la difesa, preoccuparsi dei fatti e non delle dicerie, e soprattutto non essere superficiali. Uno degli insulti maggiori che ha subito questa nostra dolcissima signora [antonella Penati] è stato sentirsi dire:
    Non è un po’ isterica Lei, signora? Non è propensa a vedere cose orrende laddove non ce ne sono? D’accordo, suo marito è ammalato, ma è accettabile, ha bisogno anche lui di essere curato, visto, magari avranno aggiunto anche: Dovrebbe curarsi di più di suo marito e non lasciarlo così solo, è vero? ebbene, questo atteggiamento di superficialità, di lasciar correre, di non informarsi, di non essere presenti, di non fare il proprio dovere, se pagati per difendere la collettività, i deboli, coloro che non hanno la possibilità di essere sostenuti da vicino e soprattutto difesi. Non ci sei! e quasta è al dimostrazione di un crollo di civiltà.’

    Fo e la Hunziker da Fazio. Facciamolo!

  13. primavera ha detto:

    Non li inviterebbero mai insieme..in tv vanno solo quelli pro pas altrimenti la gallina dalle uova d’oro potrebbe perdere i suoi poteri!
    A forum poi mi pare di aver visto circolare più di una volta tal prof Montecchi che guarda caso ha una onlus dove guarda caso si curano i bambini affetti da pas e dove sempre per puro caso la ctu voleva spedire mio figlio!
    C’è da dire che sono geni del marketing!!!!

  14. primavera ha detto:

    http://www.spaziosicuro.net/?page_id=49

    Uh e guarda guarda con chi lavora…tutte coincidenze per carità…

  15. Nato Invisibile ha detto:

    Cara Primavera, qui son tutti di una parrocchia:
    sembra un romanzo di altri tempi, intrighi, complotti kafkiani, strizzacervelli, madri pazze e lavaggi del cervello isituzionali.. sembra di rivivere una storia d’infanzia nell’U.R.S.S. del povero Aladino, figlio legittimo e poi abbandonato dal grande T., prima tentato di curare coi metodi dell’U.R.S.S., poi semplicemente dimenticato da tutti. Il grande T. abbandonò lui e sua madre in favore di una giovane donna colta e progressista, insieme alla quale ‘rubarono’ una bambina povera ad una famiglia numerosa, vestendola di fiocchi, abiti e cultura, infine anche di un cognome altisonante, senza che essa si arrendesse mai al rapimento, al punto da non chiamare mai la donna che voleva giocare alla madre con l’appellativo di ‘genitore’, ma soltanto di ‘zia’. Rubata dallo Stato sovietico?

    Quella bambina da grande un giorno sviluppò essa stessa un gioco bello ed originale, a cui sognava di far giocare tutti gli altri bambini vittime di cotanta società arretrata, ignorante e bigotta che le aveva negato non una, ma ben due famiglie: prima quella natale e consanguinea, poi pure quella quella adottiva, poiché i termini per considerarla adottabile non vi furono mai, in quanto i suoi genitori biologici erano ancora viventi, (ma considerati incapaci di crescerla adeguatamente soltanto perché poveri), e che la coppia ‘rapitrice’ non fu mai considerata idonea, in quanto non regolarizzata, anzi, ai tempi definita ‘concubina’. Ella appunto sviluppò il desiderio di fare quanto suo potere per riempire il lacunoso sistema che si occupa dei bambini invischiati in situazioni familiari drammatiche o, senza esser drammatiche, almeno più moderne e più dinamiche, e sfruttò il proprio potere (conferitole dalla T. aggiunta ai suoi documenti solo poco prima di diventare maggiorenne) per far entrare in campionato e finalmente giocare anche i bambini della fazione opposta alla squadra del Mulino Bianco che riunirà in un’unica in ferrea categoria: i maltrattati.
    Fra di essi poi si ripartiscono le due sotto categorie dei titolari e dei panchinari: gli abbandonati (o orfani)/titolari e i contesi/panchinari. Seguendo il suo tenero ed affettuoso regolamento, è bene che ogni allenatore schieri in campo il maggior numero possibile di contesi/panchinari, che sono in statistico sovranumero rispetto al gruppo degli abbandonati (o orfani)/titolari, nel nome dell’ideologia sovietica di uguaglianza. Si rende altresì necessario al giorno d’oggi, istituire delle palestre, ovvero dei centri clinici specializzati nel controllo della mente degli ‘incapaci’ (i minori), volti alla deprogrammazione del soggetto conteso, in quanto pericolosamente attaccato al genitore/i primario/i, affinché il soggetto si ammansisca teneramente si lasci infine condurre in prima linea nel gruppo degli abbandonati, per poi essere docilmente affidato a nuovi allenatori, comunque diversi dall’originario/i e primario/i genitore/i.

    Affinché ciò accada, non è soltanto necessario fondare molteplici Centri Clinici, ma è necessario anche formare gli addetti ai lavori, ed addestrarli alla regola ‘abbandonato è meglio che conteso’, qualora l’adulto genitore sia soggetto ‘debole’, affinché vengano represse e censurate quelle volgari e infamanti illazioni riguardo le evoluzionistiche teorie di ‘attaccamento’! Giammai alcuno si osi a pronunciare tale parola al cospetto del Clan, nei Tribunali o nei Centri Clinici! Giammai alcuno si osi ad affermare che una madre di un figlio conteso, qualora essa si riveli debole in un contesto giusto e SUPERPARTES come il cospetto di un Tribunale (che non nutre quindi interessi altri alla tutela del minore, no?) possa essere una positiva figura di attaccamento! Giammai! Quale presunzione è mai questa!?!
    Desautoriamo la malevola, presuntuosa e isterica donna della sua potestà genitoriale! Il soggetto conteso non si arrende docilmente al nuovo allenatore? predilige con ostinazione la ‘debole’ madre? Siamo chiaramente di fronte ad un complotto!! Dichiariamola dunque incapace! Prediligiamo i padri, meglio se assenti ed autoritari, magari anche abusanti e maltrattanti, senza giammai negare ad essi il diritto sacrosanto di esercitare quella potestà posseduta non solo grazie al DNA, quanto e soprattutto grazie all’imposizione del cognome!!

    Vi sembro esagerata? Vi sembro visionaria? Vi sembra che il mio sarcasmo sia inutile? Qui tutti lo sanno ma nessuno lo dice. E c’è un Clan pronto a prendere non solo i vostri figli, ma a mandarvi pure in galera. Parlo di una sola città. Il resto del territorio nazionale è per me ignoto. Nessuno si senta offeso, perché i principali offesi qui sono le donne e i bambini.

    Eppure non mento: le scuole le fondano, tanto per operatori, psicologi, e i Centri clinici pure. Oltre al Fregosi, citato da Primavera, vediamo il Girasole.

    http://scuoledipsicoterapia.opsonline.it/psicologia-12611-scuola-psicoterapia-relazionale-integrata-itri-roma.html

    Ma formano anche gli avvocati, i magistrati… vedete come il Consiglio DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI delibera di integrare l’elenco degli avvocati per il patrocinio a spese dello Stato, con l’inserimento dei nominativi dei Colleghi, nel cui ambito viene organizzato un Corso dal titolo: “CURATORE SPECIALE PER LA RAPPRESENTANZA PROCESSUALE DEL MINORE NEI PROCEDIMENTI CIVILI” nel 2014. Il corso si articola in complessive 36 ore, suddivise in 6 lezioni, presso i locali della Corte d’Appello. La partecipazione all’evento consente pure l’acquisizione di n. 24 crediti formativi.
    http://www.ordineavvocati.roma.it/Documenti/2%20ottobre%202014%20n.%2036.pdf

    E chi troviamo in cattedra? Fra illustri nomi, annoveriamo anche la nostra affettuosa amica dei bambini, poi la sora Pompilia dei Capuleti, il buon Montecchi e la sua fedele vice del Girasole.

    Tutto il resto è Gioia.

  16. primavera ha detto:

    Già..vero verissimo ciò che dici e detto anche in maniera impeccabile. Lo vivo. Lo so. Le conosco quasi tutte purtroppo le “esperte”.. mi domando però perché le mamme stiano zitte tutte e nn so darmi una risposta.
    Io ho detto dinanzi alla nostra amica dei bambini,prof.ssa T.,che il padre di mio figlio è un delinquente da arrestare e lei ha detto minacciosa “mettiamolo a verbale”..poi le ho detto “io i verbali delle operazioni peritali nn li firmo xché Lei ha scritto il falso e nascosto dei fatti” e lei beffarda “mi denunci” e io “si conosco cosa fa..lei non teme le denunce cara prof.ssa T”..
    quando le ho raccontato le violenze psicologiche a cui ero stata sottoposta mi ha riso in faccia dicendo che anni di femminismo nn mi avevano insegnato nulla!
    Di cosa stiamo parlando???Di chi??? Una che dovrebbe essere sottoposta lei a dei test non fare sentenze sui bambini!
    Per punizione e x torturarci a vita ha affidato un bambino di 4 anni ai servizi sociali senza motivo!
    io vivo nella vergogna x questo e nella paura..
    Ho rifiutato tutti centri semi privati dove voleva mandarmi (cbm,fregosi,girasole,accademia della famiglia..). TUTTI! Poi un giorno le assistenti sociali del mio municipio dicono che ha riaperto lo spazio famiglia a due passi da casa..gratuito..l’ultima chance o perdo il bambino x scarsa collaborazione..capricciosa mi hanno definita..vado..ma son sempre della combriccola ed ecco altri guai x il mio piccolo tesoro…
    Potrei proseguire e tediarvi con l’assurdità e l’ingiustizia che ha costellato la mia vicenda, vicenda che ha distrutto la vita di mio figlio,mia e di tutti i miei familiari forse più delle violenze subite x anni..
    la mia adorata nonna è morta col pensiero di che fine facessero i suoi nipoti..i miei si stanno ammalando (insonnia,emicranie,pianti, disperazione)! Non abbiamo più un soldo! Soprattutto non abbiamo più la libertà e la pace!
    Ma la Signora in questione e quanti la stanno aiutando credono veramente che io lasci far del male a mio figlio senza lottare?? Ooohh se si sbagliano..
    Si sa cosa combinano a Roma ma nessuno li ferma e io che nn ho fatto nulla pago? Un bambino innocente paga?
    Non lo accetterò mai!!!!! Forse il loro errore sarà proprio il sentirsi onnipotenti e impuniti..

  17. Balian ha detto:

    Rispondo qui all’intervento del dott. Mazzeo [23 giugno 2015 alle 12:35 ] :
    Grazie dottor Mazzeo per la risposta pertinente. Un piccolo aggiornamento: la prof Ferraris ha detto la sua brevemente, nelle ultime settimane. Qui
    http://www.movimentoinfanzia.it/791/ (nei commenti in fondo alla pagina).
    Mentre qui
    https://it-it.facebook.com/annaoliverioferraris/posts/885725534798979?fref=nf
    lei stessa ha commentato che certe trasmissioni non sono lo scenario più appropriato per affrontare temi così seri, e che i personaggi del mondo dello spettacolo non sono le persone più indicate per parlarne.

    Dottor Mazzeo, dei 500 (anzi quasi 600) articoli scientifici citati dal dr Gaetano Giordano nel suo blog, che accrediterebbero il concetto di PAS, si può dire qualcosa?

    • Fra i libri citati da Giordano, trovo “Bessette, F. T. (2008). Disciplining divorcing parents: The social construction of parental alienation syndrome. Dissertation, Queen’s University, Kingston, Ontario”: http://www.thelizlibrary.org/liz/Bessette_Francoise_T_2008-09_MA.pdf
      Come potete leggere dal documento originale, non è affatto un testo che sostiene le tesi esposte da Giordano.
      Giordano cita poi “Bowlby, J. (1988). A secure base: Clinical applications of attachment theory. London: Routledge”: che c’entra con l’alienazione genitoriale?
      Ci sono inoltre tutti i testi di Richard Gardner, la cui “scientificità” è appunto argomento di dibattito…
      Viene citato anche “Johnston, Walters, & Olesen, Is it Alienating Parenting, Role Reversal or Child Abuse? A Study of Children’s Rejection of a Parent in Child Custody Disputes, The Hayworth Press, 2005”: https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2014/03/31/mito-e-realta/, una ricerca che dimostra, dati alla mano, che i bambini che rifiutano un genitore – nella stragrande maggioranza dei casi – non possono essere definiti “alienati” in senso stretto, perché a causare il rifiuto hanno concorso cause oggettive come il maltrattamento diretto e la violenza domestica subiti durante la convivenza.
      Mi chiedo: con che criterio è stata redatta questa bibliografia? Chi l’ha stilata ha letto i testi che cita?
      Non si direbbe…

    • Andrea Mazzeo ha detto:

      Questo commento?
      «E’ importante non confondere sindrome di alienazione parentale che riguarda il figlio con alienazione parentale che riguarda il genitore. Si tratta di un problema relazionale che nasce dal genitore e coinvolge il figlio.»
      Si commenta da sé. Tutti gli illustri docenti universitari che sostengono la PAS, fino al 18 ottobre 2012 hanno sempre parlato della sindrome di alienazione genitoriale (o parentale; la lingua italiana dispone dei due termini) come di una grave malattia che colpiva i bambini in seguito alla separazione conflittuale dei genitori. Il 18 ottobre 2012 il Ministro della salute ha dichiarato che la PAS non ha alcuna validità scientifica. Dopo quella data hanno comiciato a dire che non più di PAS si doveva parlare ma di alienazione parentale; il contenuto dell’articolo di Psicologia contemporanea, pur usando l’espressione alienazione parentale utilizza concetti che fanno parte della teoria della PAS, ivi compresi i famigerati otto sintomi di Gardner. Si tratta quindi della stessa cosa e non come sostiene la prof.ssa Ferraris di due cose diverse.
      Circa i 500-600 titoli citati dal Dr Giordano, vede che ci mette articoli che sono decisamente contro la teoria di Gardner. Il loro metodo è il seguente: cercano con google tutto ciò che parla di PAS o di alienazione parentale e li mettono in bibliografia senza nemmeno leggere l’abstract. Molti titoli sono presi dalla bibliografia citata da Bernet, docente universitario negli USA che ha fatto molte pressioni per far inserire la PAS, da lui ribattezzata PAD (Parental Alienation Disorder), nel DSM-5. Vi aveva inserito, per fare numero, le traduzioni in diverse lingue dello stesso articolo o libro. Ma è serietà scientifica questa? No, non lo è.
      Articoli scientifici sono, nel mondo della ricerca, quelli indicizzati dalle banche dati internazionali. Nel 2009 tre ricercatori spagnoli hanno compiuto una ricerca nelle principali banche dati mondiali, trovando solo 95 articoli che parlavano di PAS o alienazione parentale; l’articolo è questo: http://www.thelizlibrary.org/liz/Escudero-on-PAS.rtf
      Non sappiamo, di questi 95 articoli, quanto fossero a favore della PAS, per così dire, e quanti invece critici verso la teoria della PAS.
      Possono citare tutto quello che vogliono, resta un fatto fondamentale: la teoria di Gardner, comunque la si chiami, è solo l’opinione personale del Dr Gardner; il suo articolo non è stato accettato per la pubblicazione da una rivista scientifica ma da una rivista di opinioni.

      • Vincenzo Antonuvvio ha detto:

        Ho letto il curriculum che il dottor (medico) Mazzeo ci ha cortesemente sottoposto. Nell’elenco di pubblicazioni li’ incluso non mi sembra di aver trovato alcuna pubblicazione su riviste scientifiche con peer reviewers, soprattutto a supporto dell’inesistenza del disturbo di alienazione genitoriale. Per chi non fosse al corrente ricordo che qualunque comunita’ scientifica riconosce come contributi scientifici solo quelli che passano il vaglio di riviste con un comitato editoriale in cui alcuni membri leggono o cooptano colleghi (i peer reviewers) che leggono l’articolo, lo discutono con l’autore in forma rigorosamente anonima, ed eventualmente lo accettano per la pubblicazione. Gli articoli di Gardner NON passarono questa prova: mi chiedo se invece quelli del dottor Mazzeo DI RILIEVO ALLA SUA TESI, se esistono, l’abbiano passata.

      • Mai sentito dire che l’onere della prova spetta al proponente?

  18. Vincenzo Antonuccio ha detto:

    Quindi lei conferma di non avere alcun articolo pubblicato su riviste di medio-alto impact factor a sostegno delle Sue tesi di inesistenza del disturbo di alienazione genitoriale? Non sto chiedendo una prova: le sto chiedendo la conferma di una circostanza. E la Sua ultima non-risposta la prendo come implicita conferma di questa circostanza.

  19. Nato Invisibile ha detto:

    Ad alcuni lettori di questo blog salta la mosca al naso se non assecondati all’istante. Vediamo se ho capito: le teorie di Gardner non furono pubblicate su riviste scientifiche, e non lo sono tuttora. La fondatezza delle sue teorie risulta quindi non comprovata dalla comunità scientifica. Ma i commentatori non si accontentano di questo. Si ostinano a ricercare dimostrazioni di queste teorie, anche per assurdo, cioè al contrario: ci si aspetta che qualcheduno investa fondi in ricerche che confutino le teorie del Gardner. Ma se le teorie del Gardner non sono dimostrate, né accettate dalla comunità scientifica, perché la stessa dovrebbe prendersi l’onere di volerne dimostrare l’infondatezza? La fondatezza non era mai stata provata..
    Ad esempio, la popolare teoria dell’asino che vola è sostenuta da molti, ma non è mai stata confutata in ambito scientifico. Nessuno ha dimostrato a suon di studi e di pubblicazioni che l’asino non possa volare… Se nessuno lo ha dimostrato, io nutrirei il ragionevole sospetto che l’asino in realtà voli, anzi, finché nessuno avrà dimostrato il contrario, chiunque si batta per diffondere la notizia che l’asino non voli sarà colpevole di manipolare le informazioni, a favore dei negazionisti. È chiaramente un complotto! (Peccato che molti bambini oggi vengano strappati al genitore di riferimento o al caregiver, grazie al fatto che nessuno abbia confutato l’asino che vola…)

    • Vincenzo Antonuccio ha detto:

      Tirato in causa, mi vedo costretto a ricordare (BREVEMENTE) che esistono diversi studi pubblicati su riviste con referee e anche oggetto di tesi di PhD che hanno per oggetto l’alienazone genitoriale (e non la PAS). Un esempio tradotto anche in italiano. “Figli divisi”, di Amy. J.L. Baker, (MD, PhD) Giunti (2007), libro tratto dal lavoro di ricerca per il conseguimento del dottorato (PhD) della d.ssa Baker.

      • La stessa Amy Baker che insieme a William Bernet scrisse l’articolo “Parental Alienation, DSM-5, and ICD-11: Response to Critics”, nel quale si chiedeva l’inclusione della sindrome da alienazione genitoriale nel DSM-5 e nell’ICD-11?
        Le ricordo che le loro richieste sono state rigettate, e che la bibliografia da loro fornita è stata giudicata insufficiente; naturalmente non da me, ma da soggetti ben più competenti.

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