Come ti pubblicizzo il sito

Una pagina facebook dedicata all’arredamento pubblica questo post:

arredamento shabby

Cliccando sul link, però, l’articolo che compare non tratta del “lato oscuro” di Michelle Hunziker, bensì del suo nuovo appartamento a Milano:

shabbyPurtroppo non tutti i commentatori, prima di scatenare le dita sulla tastiera, si preoccupano di aprire il link sotto il quale danno sfogo al loro talento di opinionisti, e neanche si preoccupano di leggere quei commenti che li avvisano di essere caduti in un trucchetto da pubblicitari:

commentocommento01commento1commento2Perché vi racconto questo?

Fra i tanti luoghi comuni che ci sentiamo ripetere ogni volta che si parla di oggettificazione del corpo femminile nei media, c’è quello che recita: “il sesso vende”.

Questo mezzuccio per mezzo del quale una pagina facebook dedicata all’arredamento d’interni spera di ottenere nuovi fan, dovrebbe farci riflettere sul fatto che il binomio donna-sesso, spesso, nella mente di chi lo propone per promuovere un prodotto come in quella del pubblico, non è affatto associato al desiderio sessuale, quanto piuttosto al desiderio di svilire e denigrare la donna.

In questi giorni, sulla mia pagina facebook, si discute di un video che si presenta come parodia della canzone “Cheerleader” di OMI.

In questa “parodia” (è virgolettato, non so se lo avete notato), un giovane dallo scarso talento musicale ci racconta che i suoi desideri per l’estate sono quattro: tortellini, pane, lasagne e “le più cagne“.

Le più cagne, in bikini tutto il tempo, si muovono a quattro zampe, a volte con un osso in bocca, bevono e mangiano da una ciotola per cani, si lasciano toccare, rovesciare addosso cibo e quello che presumo sia spumante, e baciare dagli uomini che partecipano al video, i quali mimano ossessivamente rapporti sessuali.

Vengono anche definite anche “culi” nei quali il “cantante” (anche qui ho sentito il bisogno di virgolettare) “entra senza permesso di soggiorno“, un’espressione che allude al sesso praticato senza il consenso di una delle persone che vi prende parte; viene detto che nel caso si rifiutassero di accondiscendere alle sue attenzioni saranno punite (“e se se la tirano le inculo da sdraiate“), e che per essere “amate”  – ovvero oggetto delle suddette attenzioni – devono rinunciare al diritto di esprimersi in merito alle modalità con le quali si svolgono i rapporti sessuali che subiscono (“basta solo che quando me le scopo stiano mute“).

Questo brano, oltre a banalizzare la violenza, fotografa una sessualità maschile dominata dal desiderio di violare, umiliare e degradare le donne.

Ed è questo che, a quanto pare, vende.

Annunci

Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
Questa voce è stata pubblicata in in the spider's web, riflessioni, società e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

13 risposte a Come ti pubblicizzo il sito

  1. paolam ha detto:

    Una domanda, alla quale dovremmo dare una risposta per poter agire: dato che “la sessualità maschile dominata dal desiderio di violare, umiliare e degradare le donne” è un dato storico plurimillenario e che, nelle nostre società, negli ultimi due secoli, essa si esprimeva in tanti e diversi modi, vili e ripugnanti, ma non in questo modo, che sarebbe stato inconcepibile e non ammesso socialmente, PERCHE’ invece OGGI diventa socialmente ammesso?

    • IDA ha detto:

      Bella domanda..ci possono essere tante risposte, tutte giuste ma nessuna esatta. regresso sociale, cattiveria sociale, degrado sociale, isolamento ed eccessivo individualismo.. ecc.
      Quello che da tempo ho notato, è che se parli male delle donne. hai subito consenso, se le tratti male hai il consenso.. e questo non solo delle donne, ma nei confronti di tutti i soggetti e le categorie più deboli, accompagnato ad una difesa e sudditanza volontaria verso i soggetti e categorie forti. Cattivi con i deboli e buoni con i forti. i deboli visti come perdenti e i forti come i vincenti, quindi se non vuoi essere considerato un perdente devi vessare i più deboli di te.. SIAMO MESSE MALE!

      • Posso aggiungere che ormai qualsiasi dibattito è annientato dall’argomento “ognuno è libero di fare ciò che vuole”? (Che tra l’altro è falso, perché se io imbracciassi un mitra e cominciassi a sparare sui passanti dal balcone di casa mia, immagino che qualcuno avrebbe da ridire se mi difendessi con un simile argomento…)
        Quello che non si comprende, quando si affronta l’argomento sessualità, è che non è in discussione la libertà di scelta: nessuno qui vuole impedire ad una ragazza di mangiare da una ciotola per cani, se lo vuole.
        Ciò di cui si vorrebbe discutere è il contesto nel quale si fanno certe scelte, e il contesto ha la sua influenza.

      • Paolo ha detto:

        Sai benissimo che “ognuno è libero di fare ciò che vuole solo nell’ambito della legalità e nel rispetto dell’incolumità e della libertà degli altri” sparare sui passanti dal balcone di casa tua mi sembra scarsamente rispettoso verso gli altri che hanno il diritto e la libertà di camminare per strada senza essere uccisi, oltre che un tantinello illegale. Ora fare dei videoclip sessisti, beceri, volgari, ripugnanti e bigotti (poichè insultare le donne solo perchè sessualmente disinibite è da bigotti) è per me qualcosa di moralmente ripugnante, chi lo fa ha la mia disistima e non solo la mia, ma è equiparabile a fare una strage col mira da un balcone? Non so.

      • Non ho equiparato le due cose. Ho solo spiegato perché il discorso “ognuno è libero di fare quello che vuole” non è una frase jolly che posso piazzare ovunque, e mi sono servita di un’iperbole per farlo.

      • IDA ha detto:

        Si è vero, lo avevo notato ( in alcuni commenti che ho potuto leggere, non sono registrata a fb e non mi da accesso a tutto) Come se la libera scelta fosse determinante nell’essere sessista o no. è una questione forviante, come quando si parla delle ragazze scenografiche che servono a decorare il mondo degli uomini.. ti dicono lo fanno per libera scelta.. e che centra la libera celta delle ragazze?

      • Il rasoio di Occam ha detto:

        Ho letto da qualche parte una definizione molto azzeccata, che “è una libera scelta” è l’argomento della disperazione, perché se l’unica cosa che hai da dire per difendere una scelta è che non è illegale, hai ammesso che è indifendibile.

      • Vlad ha detto:

        per me non è l’argomento della disperazione, ma si vede che sotto sotto sono un pericoloso liberale socialdemocratico

  2. Paolo ha detto:

    chi considera una donna sessualmente attiva o sensuale o sexy meritevole di disprezzo in quanto tale è una persona frustrata

  3. IDA ha detto:

    La parodia deve essere riconosciuta come tale. qui si riconosce solo una cultura dello stupro formatasi davanti a youporn. é un modello di riferimento del sessismo. Cos’è il sessismo? ecco guardati questo filmato e capisci cosa è il sessismo. In più pensano anche di essere simpatici, e che sia tutto uno scherzo.. tipico dei sessisti.
    Quella della Hunziker, non ho capito “mi ha sbattuto come se fossi una?? non si legge.. a questo punto sono curiosa, vorrei sapere come 🙂

    • paolam ha detto:

      Ida, io mi sono incuriosita e ho integrato: SULTANA. Mentre i lettori e le lettrici misogini/e si sono accontentati/e di quello che suggeriva loro la cultura misogina. Però io so’ epigrafista e non vale 😀

      • IDA ha detto:

        Oddio! Anche io inizialmente, avevo letto quello, ma poi mi mancava una “T”.. 🙂
        Comunque sultana o no, è sempre sbattuta come se fosse un uovo.
        C’è un bellissimo verso di Saffo, dove Eros scioglie e scuote, ma non “sbatte”.
        ” Eros che scioglie le membra mi scuote nuovamente: dolceamara invincibile belva.”

      • paolam ha detto:

        Già ma quella è l’agitazione della passione, e infatti il paragone è “come il vento tra le querce sui monti”. Il concetto del frullatore non si applica 😀

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...