Ridotte a pezzi di corpo

In uno studio, pubblicato nel 2012 nell’European Journal of Social Psychology, dal titolo “Seeing women as objects: The sexual body part recognition bias“, i ricercatori si sono prefissi di studiare il processo cognitivo che sta alla radice del fenomeno dell’oggettificazione del corpo femminile.

Quando posiamo gli occhi su un’immagine, il nostro cervello la percepisce sia nella sua interezza, che come come un insieme delle sue parti. Pensiamo, ad esempio, ai mosaici di foto formati da centinaia di piccole immagini, i quali, disposti in un certo modo, vanno a formare un’immagine più grande: ci vogliono due funzioni mentali separate per visualizzare il mosaico da entrambe le prospettive, e di solito la visione globale (quella che ci permette di percepire un oggetto nel suo complesso) prevale su quella che si concentra sulle singole componenti.

mosaico foto

L’esprimento cui sono stati sottoposti sia uomini e donne è questo: sono state presentate loro, in modo casuale, decine di immagini di persone di ambo i sessi completamente vestite, inquadrate negli scatti dalla testa alle ginocchia, in piedi, con gli occhi fissi all’obiettivo.

Dopo una breve pausa i partecipanti hanno visto due nuove immagini sul loro schermo: una che conteneva l’immagine originale modificata, mentre l’altra era una versione leggermente modificata dell’immagine originale che ritraeva una sola parte del corpo del soggetto fotografato. I partecipanti dovevano rapidamente indicare quale delle due immagini avevano precedentemente visto.

I risultati sono stati questi: a prescindere dal sesso dei partecipanti, le parti del corpo estrapolate dalla figura intera sono state più facilmente riconosciute quando appartenevano ad un corpo femminile, mentre gli uomini sono stati riconosciuti più facilmente dalle immagini a figura intera.

In altri termini, quando osserviamo un corpo maschile lo percepiamo nel suo complesso, mentre quando osserviamo un corpo femminile tendiamo a concentrarci sulle singole parti che lo compongono.

Questa tendenza a concentrarsi sulle singole parti, piuttosto che sull’immagine nel suo complesso, la si riscontra anche quando si analizza il processo cognitivo che elabora le immagini di oggetti inanimati, immagini di cose: case, automobili, suppellettili…

Ed ecco spiegata l’oggettificazione del corpo femminile: l’immagine di una donna è elaborata allo stesso modo in cui sono elaborate le immagini di oggetti, l’immagine di un uomo è elaborata per mezzo di un processo diverso.

Tutto questo è “naturale”?

Usando questo aggettivo, che va tanto di moda oggi, intendo: è inevitabile che il processo cognitivo per mezzo del quale elaboriamo l’immagine di una donna differisca da quello che elabora l’immagine di un uomo?

No, ci dicono, i ricercatori.

Perché modificando leggermente la modalità con cui è stato condotto l’esperimento in modo da rendere più facile la visione globale, hanno riscontrato che i partecipanti riuscivano più facilmente a riconoscere la donna dalla figura intera.

Our findings suggest people fundamentally process women and men differently, but we are also showing that a very simple manipulation counteracts this effect, and perceivers can be prompted to see women globally, just as they do men.

“Una semplice manipolazione è in grado di contrastare questo effetto”, spiega Sarah Gervais, assistente alla University of Nebraska-Lincoln e coautrice dello studio, “gli osservatori possono essere facilmente indotti a percepire le donne come un tutto” (piuttosto che come una somma di parti).

Questa è la nuova pubblicità della Sprite, che mette in competizione un uomo e una donna: da una parte abbiamo l’amico, dall’altra la fidanzata. L’uomo è descritto per mezzo della relazione instaurata con il protagonista dello spot pubblicitario, ovvero l’amicizia. La donna, invece, è una scollatura, un pezzo di corpo.

Questo genere di stimoli, li riceviamo costantemente, a partire dalla primissima infanzia: siamo educati a concentrarci su pezzi di corpo femminile, piuttosto che sulla donna nel suo complesso, e simili stimoli contribuiscono a consolidare il processo cognitivo (cioè la sequenza dei singoli eventi necessari alla formazione di un qualsiasi contenuto di conoscenza).

La struttura mentale che ci fa percepire l’uomo nel suo complesso e la donna come un collage di tette, culo, gambe, pancia ecc., per quanto profondamente incisa nella nostra psiche, non è immodificabile, è solo la più “adeguata” all’ambiente che ci circonda.

Un ambiente che non fa che confermarci che le donne sono cose, riconoscibili grazie alla scomposizione in pezzi del loro corpo (ad esempio la scollatura), mentre gli uomini sono persone – non oggetti – con le quali instaurare una relazione (ad esempio, una bella amicizia).

 

Annunci

Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
Questa voce è stata pubblicata in attualità, riflessioni, scienza, società e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

102 risposte a Ridotte a pezzi di corpo

  1. Paolo ha detto:

    l’eros, la sensualità, l’attrazione erotica esiste ed è importante in un rapporto tra due fidanzati, (anche amanti), non c’è nulla di degradante in questo e trovo erroneo scagliarsi contro ogni spot che la mette in scena anche in maniera “prosaica” (ma se ci si limitasse agli spot ci starei, purtroppo ho già notato che non si fanno differenze tra spot, film e telefilm).
    per quanto mi riguarda se vedo una immagine di una donna sexy io vedo una donna sensuale, mi eccito ma non la vedo come un oggetto e non la disprezzo, il problema non è l’immagine, è la testa di chi guarda che ha paura della carica erotica di quella donna, ha paura della forza di eros e quindi sente il bisogno di coprire di disprezzo la donna che legittimamente esprime quella forza.
    Chi considera “oggetti” le donne che esprimono la loro sensualità in un certo modo è un sessuofobo..anche se non lo ammette.

    • Stai accusando questo post di “sessuofobia”?

      • Paolo ha detto:

        sto dicendo che secondo me (opinione personale) chi vede una donna sexy o che esprime una sensualità particolarmente prorompente e la vede come un oggetto e pensa che si stia “degradando” ha un problema col sesso e con un certo tipo di sensualità femminile.
        se ti senti chiamata in causa non è colpa mia..come si suol dire “sono responsabile di ciò che dico, non del modo in cui altri recepiscono quello che dico”

      • Il problema è che se uno commenta qui, si presume che commenti i contenuti del post… Non che tiri fuori qualche massima fumosa sulla psicologia di chi osserva le “donne prorompenti”.
        Qui non si tratta di “donne prorompenti”, o dell’erotismo in una relazione sentimentale, non è questo l’argomento del post.
        Il tema è: come i media descrivono le donne e come descrivono gli uomini, e come questo influenza i processi cognitivi (scientificamente analizzati): scollatura versus amicizia. L’accostamento ti dice qualcosa?

      • Paolo ha detto:

        La mia interpretazione è diversa, io vedo serata con la fidanzata con possibile notte d’amore versus serata con un amico e di sicuro niente notte d’amore . Ci sono una fidanzata e un amico che si contendono lo stesso uomo e in tale contesto è assolutamente lecito che lei faccia leva sul suo sex appeal verso l’uomo che desidera (e da cui è attratta), l’amico non avrebbe potuto fare lo stesso, non poteva certo mostrare i bicipiti con uno sguardo da seduttore dato che tra due amici (il più delle volte) non c’è attrazione sessuale reciproca, tra due fidanzati e amanti di solito sì.
        Mi sembra una cosa lecita e non degradante, ognuno di noi usa i mezzi che ha a disposizione nel modo in cui ritiene per ottenere ciò che vuole, lei voleva lui (e lui voleva lei ovviamente sennò andava a bere con l’amico) e l’ha avuto. Buon per loro

      • Ma il post lo hai letto?

      • Paolo ha detto:

        se fossi un maschilista direi “ecco la solita stronza che lo ha diviso dal suo amico!!” “le donne rovinano le amicizie!!!” ma in questo caso il problema sarebbe nel mio sessismo non nella scenetta in sè che può essere tranquillamente interpretata in maniera non sessista

      • Paolo ha detto:

        l’ho letto e non credo che l’interpretazione che vuole sessista lo spot in questione sia l’unica possibile nè la più valida e ho spiegato.
        La ricerca in questione la conosco già, l’hai riproposta già altre volte e io altre volte ho detto cosa ne penso

    • Lynnet ha detto:

      Paolo, ti consiglio questo post sull’argomento: http://www.xojane.com/issues/brain-says-no-crotch-says-go-queer-women-and-the-male-gaze

      Per capire la questione basta cambiare il punto di vista a mio avviso. La penseresti così anche se fossi una donna omosessuale\bisessuale? No.
      Mi spiego meglio: il problema non è la sessualità femminile, è il “male gaze”.
      Il male gaze per farla breve è una sorta di “lente” che esiste nei media, ove viene assunto che il 100% di chi guarda è un uomo eterosessuale bianco e cisgender. Un esempio classico? Scene di nudo nei film d’azione. Un altro esempio? Pubblicità dove appare una donna in pose sexy e provocanti (o considerate tali).
      Mi piace guardare donne nude? Sì, definitivamente, o non sarei bisessuale.
      D’altro canto però mi repelle l’essere costantemente vista come un oggetto: perché quando calano gli ormoni è quella la sensazione che mi lascia. Inizio a pensare “Sì, ok, sono belle: e allora? Ne avrei potuto fare a meno? L’umanità ne avrebbe potuto fare a meno senza chissà quale perdita?” E la risposta non può che essere sì.
      Si chiama oggettificazione perché a livello inconscio quella donna per certi versi “diventi” il prodotto in questione e che tu nel caso lo scelga è come se stessi comprando la donna o il biglietto per averla.

      Lo spot che ha linkato Riccio è decisamente sessista. Basta fare un esempio: avrebbero mai fatto uno spot al contrario dove una ragazza deve scegliere tra un’amica che si fa un tatuaggio con la sua faccia e un uomo che si abbassa i pantaloni facendo vedere un enorme organo genitale? No. E ti spiego anche il perché. Quella pubblicità gioca parecchio sulla solita storia (tra l’altro sessista anche verso gli uomini) de “La mia ragazza mi rompe le palle perché sto sempre con i miei amici”, e qui c’è un reverse del tipo “se hai però una quinta naturale che viola le leggi della fisica però al diavolo il calcetto”. Che rientra sempre nello stereotipo de “gli uomini ragionano con i genitali”. Oltre al messaggio di: “Se hai una quinta che viola le leggi della fisica il tuo ragazzo sarà ben disposto a passare il tempo con te invece che con i suoi amici come è più giusto che sia”.
      E poi, la fatidica domanda: “C’era davvero bisogno di questi luoghi comuni e della camicetta aperta per pubblicizzare il prodotto?” Nope.

      • Paolo ha detto:

        :Lynnet conosco la teoria del “male gaze” ed è un’altra cosa su cui non sono d’accodo. Se in un film d’azione o qualsiasi film serve mostrare un nudo femminile (ma non soltanto), è giusto farlo vedere (di solito i nudi sempre parziali peraltro, si vedono nelle scene d’amore o di seduzione e mi pare normale) non c’è nulla di degradante, il sexy, l’eros fa parte della vita.
        Quanto alle donne belle o meno: ogni attore e ogni attrice deve essere credibile anche fisicamente per il personaggio che deve interpretare, serve un belloccio o una belloccia (che sappia pure recitare possibilmente) si prende un belloccio o una belloccia. Punto

        In uno spot a generi invertiti lui avrebbe mostrato i bicipiti o i pettorali scolpiti (e l’avrei trovato normale e non degradante), non certo i genitali: il pene non è il corrispettivo delle tette.

        è una questione di interpretazione, ripeto a me non viene da pensare “stronza lo ha diviso dal suo amico” oppure “gli uomini ragionano con l’uccello”, a me viene da prendere atto del potere di eros (che evidentemente da fastidio) e mi viene da dire brava alla ragazza che ha ottenuto ciò che voleva coi mezzi che aveva a disposizione,

        Certo ci sono modi molto più eleganti per celebrare la sensualità e il potere di eros, questo è solo uno stupido spot e potevano pubblicizzare il prodotto senza ricorrere a sketch più adatti a una sit-com o a un film di American Pie ma dato che chi scrive questi post non fa differenze tra pubblicità e sit-com e vedrebbe sessismo i entrambi i casi (e sbaglia di grosso) allora mi sembra giusto fornire interpretazioni non sessiste di questo spot come farei se questa scena o una simile fosse contenuta in una sit-com

      • Ma qui non si tratta di “stronza lo ha diviso dal suo amico”!, ma dell’abitudine radicata di ridurre le donne ad una porzione del loro corpo.
        Ti faccio un altro esempio esplicativo: http://www.lettera43.it/foto/indovina-il-lato-b_4367523204.htm
        “Sarà l’abbronzatura dorata, sarà il fisico da top, sarà il bikini, ma d’estate lo sport preferito del maschio medio è la classificazione dei lati B”. Lati B: pezzi di donne.
        E’ chiaro qual è il tema?

      • Paolo ha detto:

        è scorretto mettere sullo stesso piano una sequela di foto con una ministoria con una trama e dei personaggi legati a un altro personaggio che si contendono, è un conflitto tra due persone che si disputano una terza persona (ovviamente è una trama esilissima e anche idiota una roba da spot pubblicitario mica è un film e neanche una sit-com, ma sempre una trama è)..quella ragazza non è un paio di tette, è il personaggio di una storia, “la fidanzata” come l’altro è “l’amico”

      • Guarda che non sono io che traviso lo spot, è la voce fuori campo che recita “scollatura batte amicizia”. Mi dici perché mettere sullo stesso piano un sentimento di affetto, di simpatia, di solidarietà, di stima tra due o più persone, con le tette?
        L’amicizia è un legame tra le persone, le tette sono una porzione di corpo.
        Associo questo spot all’onnipresenza di pezzi di corpo femminile nei media, perché è questo il tema del post, che cerca di dare una spiegazione al fatto che l’immagine della donna è elaborata dal cervello allo stesso modo in cui il cervello elabora la facciata di un palazzo, seppure – a mio avviso – somigli molto più ad un uomo che ad una casa… o no?

      • Paolo ha detto:

        se lo spot l’avessi scritto io avrei detto “attrazione batte amicizia” ma a voi non sarebbe andato bene comunque.
        Mi hai già parlato di quella ricerca e io ho già detto cosa ne penso. Quando vedo la foto di una donna sensuale vedo una donna sensuale non la facciata di un palazzo e non mi viene di ritenerla “inferiore” a me. E credo di non essere il solo.

      • “ma a voi non sarebbe andato bene comunque”: voi chi? E da quando leggi nel pensiero della gente, e sei in grado di prevedere cosa farà o dirà?
        Quello che tu vedi quando guardi una donna, non ci dice nulla su quello che la maggior parte della gente vede.

      • Paolo ha detto:

        se serve un belloccio o una belloccia (che sappia pure recitare possibilmente) si prende un belloccio o una belloccia. Punto

      • Ma “serve” a cosa?

      • Paolo ha detto:

        esempio: per fare James Bond Danny De vito non serve, per fare catwoman Kathy Bates non serve. Servono attori e attrici con altre fisicità ed è giusto così

      • Paolo ha detto:

        io discuto dello spot, se tu avessi scelto come esempio quella sequela di foto accompagnate da commenti squallidi non avrei avuto nulla da ridire

      • Paolo ha detto:

        la questione non è “travisare”, il fatto è che questo spot può essere aperto a più interpretazioni valide. E questo è ancora più vero nel caso di film e telefilm che sono opere più complesse e con un valore artistico che la pubblicità non ha

      • Lynnet ha detto:

        Paolo, quello che ti sto cercando di dire è che noto comunque la disparità di trattamento. Essendo io attratta da più generi, me ne accorgo che sempre e comunque in ogni caso se c’è qualcun* che deve rimanere nuda quella è la donna giovane e avvenente. E non c’è nessuna ragione logica per cui sia così: la maggior parte di chi va al cinema è di sesso femminile e statisticamente parlando la maggior parte delle donne è eterosessuale.
        E da appassionata di cinema ti dico che in molti casi la scena di nudo non è necessaria: è solo pornografia. Penso che tu continui a ripetere il mantra “è eros è sensuale eccetera” senza sapere la distintizione tra quello che è mera pornografia (cioè una cosa fine a sé stessa) ed eros. Non c’è niente di erotico in quelle immagini, c’è solo una scenetta pornografica da quattro soldi anche banale, il cui unico scopo è smuovere le acque lì sotto per guadagnare.
        Per quanto la scollatura dell’attrice funzioni, diciamo così, non ha nulla di erotico. È solo l’ennesima mostra di seni a random.
        Non c’è una sorta di “profondità” che potrebbe avere un qualcosa di erotico: sono scene e immagini fini a sé stesse e questo rientra nella definizione di pornografia.
        E io trovo degradante come donna essere vista e mostrata come un paio di tette ambulanti ovunque.

      • Paolo ha detto:

        come appassionato di cinema confermo tutto quello che ho scritto. Le scene di sesso che vediamo nei film e nei telefilm non sono pornografia, sono scene erotiche più o meno esplicite ma non porno (nel porno è tutto non simulato e “visibile”), e se serve mostrare nudità (femminile nello specifico, ma non solo), la si mostra, e ridurre il cinema ad una serie di statistiche su nudo femminile e nudo maschile è fare pessima sociologia., il problema è nella testa di chi trova questo di per sè “degradante”. E peraltro ogni attore deve essere credibile anche fisicamente per il personaggio che fa, se servono attori giovani e avvenenti si scritturano loro.
        Io non dico che quello spot è un capolavoro, è uno stupido sketch pubblicitario da American Pie (che non è un film porno) ma dove tu vedi un paio di tette ambulanti io vedo una donna che si prende l’uomo che vuole (e che la vuole) e dato che parliamo di un rapporto tra fidanzati e/o amanti che si desiderano sessualmente il fatto che lei faccia leva sull’attrattiva sessuale è del tutto comprensibile e non è degradante. Dico che “le tette ambulanti” non sono l’unica interpretazione possibile nè la più giusta.

        poi dovendo scegliere io trovo molto più bella e profonda (e davvero erotica) la scena in cui Ygritte seduce Jon Snow nella grotta, trovo molto più erotica e sensuale Eva Green in The Dreamers o Anne Hathaway in Love & other drugs (ma parliamo di film cioè di arte, la pubblicità non ha nulla di artistico) ma qualcuno vedrebbe sessismo persino lì

      • Paolo ha detto:

        Ricciocorno, io quello che penso di quella “ricerca” l’ho detto, il problema è nella testa di chi considera oggetto una donna che decide di posare in un certo modo, non sono oggetti e non sono oggettificate. la teoria della “donna-oggetto” non mi convince e tutte le “ricerche” (esistono ricerche su tutto e il suo contrario e ognuno crede a quelle che confermano le convinzioni che già ha) che presenti non mi faranno cambiare idea su questo.
        Il punto comunque è questo: può darsi che in un contesto pubblicitario fatto per vendere una cosa quello sketch sia sessista ma inserito in un film o in una sit-com per me non lo è, mi sembra invece di capire che per voi lo sia a prescindere dal contesto

      • Paolo, tu non hai capito proprio il senso di questo post.
        Ovvio che il problema non sono le donne che vengono osservate: la donna non è un oggetto, ma è chi la osserva come se lo fosse, il problema.
        Il punto è che ogni giorno della nostra vita siamo circondati da immagini, filmati e contenuti di ogni genere che ci educano ad osservare le donne come se fossero oggetti. E riconoscerlo è il primo passo da fare per evitare che quegli stimoli influenzino il nostro modo di osservare.

      • Paolo ha detto:

        mettiamola così: determinati filmati sono accusati di farci vedere le donne come oggetto e io non sono d’accordo con tale interpretazione. Se una persona osserva le attrici di Russ Meyer (per fare u esempio) e vede degli “oggetti” il maschilismo è in quella persona non nel film.

      • Ma non sei d’accordo perché? Per partito preso? Di solito, queste prese di posizione vanno argomentate…

      • Paolo ha detto:

        hai già presentato questa ricerca altre volte e io ho sempre risposto, vatti a cercare le mie risposte di allora, io non ho cambiato idea.
        Comunque confermo che una ricerca è affidabile solo quando conferma quello che pensiamo noi.

      • Tu non proponi mai nessuna ricerca…

    • IDA ha detto:

      Paolo, mi sembra difficile non vederla sessista.
      testo: diciamo la verità- scollatura batte amicizia. Già questo non è corretto, perchè in realtà è scollatura batte tatuaggio. Ma perchè si parla di amicizia e non di tatuaggio?
      Per escludere che siano gay? Se parla di tatuaggio posso pensare che siano gay.
      Scena: cosa è disposto a fare uno per l’altro? Uno si fa tatuare l’effige dell’amico, l’altra fa vedere la scollatura, che è un invito. Conclusione: Uomo= amicizia; Donna= sesso.
      In praticaci sono degli stereotipi di genere e pregiudizi.. Perchè il sesso deve essere sempre attribuito alle donne?
      Ma il tema del post, è come viene percepita l’immagine del corpo maschile e quello femminile. Questo modo diverso di percepire l’immagine, sia da parte di uomini che donne, spiega l’oggettivazione. Questo fatto non è legato a funzioni biologiche, ma da percezioni della realtà legate all’esperienza, dovuta a immagini e altri stimoli.
      Tutto questo vuol dire una cosa sola, che uno è il dominante e l’altro il dominato.

      • Paolo ha detto:

        l’uomo è un suo amico, la donna è la sua fidanzata, ora a meno di non praticare la castità pre-matrimoniale i fidanzati di solito fanno sesso, hanno voglia di farlo e hanno piacere di farlo e la fidanzata fa legittimamente leva su quello che a entrambi piace e cioè il sesso e siccome il seno femminile ha anche una valenza erotica innegabile (e di cui non ci si deve vergognare) ecco la scollatura. Non c’è oggettivazione: è lei che sceglie e che agisce per prendersi ciò che vuole e lo ottiene (poichè anche lui vuole lei).
        Io non vedo nulla di degradante nell’usare il sex appeal per ottenere ciò che si vuole tanto più dentro un rapporto sentimentale (i due sono fidanzati) in cui l’attrazione sessuale conta qualcosa e dove noi desideriamo l’altro come lui o lei desidera noi, quinta di reggiseno o no

      • Paolo ha detto:

        l’uomo è un suo amico, la donna è la sua fidanzata, ora a meno di non praticare la castità pre-matrimoniale i fidanzati di solito fanno sesso, hanno voglia di farlo e hanno piacere di farlo e la fidanzata fa legittimamente leva su quello che a entrambi piace e cioè il sesso e siccome il seno femminile ha anche una valenza erotica innegabile (e di cui non ci si deve vergognare) ecco la scollatura. Non c’è oggettivazione: è lei che sceglie e che agisce per prendersi ciò che vuole e lo ottiene (poichè anche lui vuole lei).
        Io non vedo nulla di degradante nell’usare il sex appeal per ottenere ciò che si vuole tanto più dentro un rapporto sentimentale (i due sono fidanzati) in cui l’attrazione sessuale conta qualcosa e dove noi desideriamo l’altro come lui o lei desidera noi, quinta di reggiseno o no

    • IDA ha detto:

      Paolo lo stai dicendo te: (la ragazza) “ ha ottenuto ciò che voleva coi mezzi che aveva a disposizione,” Il guaio è proprio questo, la donna ha solo quel mezzo a disposizione, non ne ha altri.
      “In uno spot a generi invertiti lui avrebbe mostrato i bicipiti o i pettorali scolpiti” Quando mai, di che se ne fa una donna di bicipiti o pettorali scolpiti? Bicipiti o pettorali scolpiti, non hanno lo stesso impatto nell’immaginario erotico femminile che hanno i seni in quello maschile e femminile.
      Come nel test del post: “a prescindere dal sesso dei partecipanti”, ti stupirai sapere che molte donne, trovano sessualmente più attraente i seni femminili, che dei pettorali maschili. Anche Freud si era accorto di questa cosa, nel costatare che nelle fantasie erotiche di una donna c’è un’altra donna e ipotizzò l’omosessualità latente. Ma non è così, dato che lo stimolo rimane eterosessuale. Cosa succede? Come può una donna, rappresentarsi come soggetto se non ha mai avuto questa capacità? La donna e l’uomo vivono nello stesso ambiente sociale, con gli stessi stimoli, ma indirizzati ad un pubblico maschile ed eterosessuale, dove la donna è oggetto.

      • Paolo ha detto:

        lei era la fidanzata, i fidanzati sono attratti sessualmente, è quindi lecito che lei giochi sull’attrazione sessuale (peraltro reciproca in questo caso).
        freud per me non è il vangelo, e comunque donne attratte da un corpo maschile ben fatto e scolpito ci sono eccome, il fatto che tu non ne conosca non vuol dire nulla (sto parlando contro il mio interesse dato che scolpito non sono). Comunque sia l’attrazione fisica conta in una relazione sentimentale e sessuale a prescindere dai pettorali e dalle misure del seno, anche chi non ha un bel corpo può trovare chi è attratto/a da lui o lei ma negare che i bei manzi siano sessualmente attraenti mi sembra erroneo
        Una donna sessualmente attraente e consapevole di esserlo non è un oggetto, chi la vede così ha un problema. Ripeto: l’eros,la sensualità anche nelle forme più prosaiche esiste, fa parte dell’umano ed è legittimo che sia raccontata.

      • Nessuno nega che l’attrazione fisica sia importante in una relazione sentimentale. Dove sarebbe stato negato? Quello che si sta cercando di analizzare è quali sono i fattori che influenzano la percezione del corpo femminile come un oggetto, che è un problema, e potrebbe essere risolto.

      • Paolo ha detto:

        non si risolverà fino a quando ci sarà qualcuno che guardando una donna molto sensuale penserà che è una degradazione, e proverà disgusto o pietà, anche la pietà a volte è una forma di mancanza di rispetto.

      • IDA ha detto:

        Ho citato Freud, per dire semplicemente che di quello di cui si stà parlando in questo post, anche Freud se ne era accorto un secolo fa, e lui lo aveva erroneamente attribuito ad una forma di omosessualità latente. Poi non si stà parlando di soggettività o di quelle che conosco io.. non centrano un cazzo.. che le donne possono essere attratte più o meno da un uomo non c’entrano nulla. ‘attrazione fisica meno ancora.. Tutto è legittimo raccontare, e tutto fa parte dell’umano, anche i marziani, fanno parte dell’umano, anche il razzismo fa parte dell’umano, anche il sessismo, appunto fa parte dell’umano. Tutto è legittimo, anche buttarsi dal terzo piano o dal quinto, ognuno si può scegliere il piano che meglio desidera.. ma qui si stà parlando di un modo di percepire, il corpo maschile e quello femminile.

      • Paolo ha detto:

        è vero, il razzismo e il sessismo esistono ed è legittimo che i film li raccontino (e oggi li raccontano in prevalenza per ridicolizzarli o condannarli)
        esiste anche il buttarsi dal terzo piano, ci sono film anche parlano di suicidio.
        il mio punto è semplice: questo spot (stupido, cretino, quello che volete) nè altre scene similari possono indurre qualcuno a vedere una donna come un oggetto se non a vedeva così già da prima

      • Il problema non è lo spot in sé, ma è il contesto in cui quello spot si colloca. Questo spot è solo una goccia nel mare, un mare composto però da gocce quasi tutte uguali… Se io ricevo quotidianamente il medesimo messaggio, riproposto in mille modi diversi e attraverso mille canali diversi, alla fine quel messaggio ha la sua influenza. Goccia dopo goccia, si scava anche la roccia.

      • Paolo ha detto:

        nella nostra società i “messaggi” sono molteplici e ognuno li interpreta e rielabora secondo le sue convinzioni e la sua sensibilità

      • E le “convinzioni” come si formano?

      • Paolo ha detto:

        il più delle volte nell’ambiente familiare

      • Un'altra Laura ha detto:

        Paolo, la capisci la differenza fra “donna sensuale” e “tette”? Qui si starebbe cercando di parlare di quello.

      • Paolo ha detto:

        la sensualità non è nelle tette, è nella donna che le possiede.
        Poi mi sembra di aver detto che personalmente trovo più sensuali altre donne in ben altri contesti, molto diversi (e migliori e ben più artistici) da quelli di questo spot che di artistico non ha nulla

      • Un'altra Laura ha detto:

        Mi fa piacere sapere che tu preferisci altre donne in altri contesti. E a me la carbonara con la cipolla fa schifo. E quindi? Qui non stiamo parlando né dei tuoi gusti né della sensualità delle donne, ma del fatto che si contrappone l’amicizia con le tette. Una relazione profonda fra due persone con un pezzo di corpo erotizzato. E non è la nostra interpretazione, è proprio quello che dice lo spot: la scollatura batte l’amicizia.

      • Paolo ha detto:

        ma senza quella scritta,e in un contesto non pubblicitario quello sketch sarebbe sessista? Secondo me no e ho spiegato perchè, secondo voi a quanto pare sì

      • Un'altra Laura ha detto:

        Paolo, e se la mi nonna avea le rote l’era un carretto! Stiamo parlando del fatto che nei media si presentano “pezzi di donna” e come questo influenza come vengon percepite le donne, e si è preso ad esempio uno spot che paragona una relazione fra due uomini ad un pezzo di donna. E se non l’avesse fatto non lo avremmo preso ad esempio, ti pare?

      • Paolo ha detto:

        quindi quello sketch senza quella scritta “scollatura batte amicizia” e all’interno chessò di una sit-com non è sessista, allora siamo d’accordo

      • Luna_di_perle ha detto:

        Una donna di bicipiti e pettorali scolpiti non se ne fa nulla, nell’immaginario erotico di una donna bastano dei pettorali normali (non quelli di un fisico magrolino, chiaramente, che sembra non ne abbiano quasi quasi pettorali).. IDA, mi chiedo come sia possibile che delle donne etero trovino attraenti dei seni femminili.

  2. Un'altra Laura ha detto:

    Ma Paolo, almeno hai visto lo spot? Non è questione di interpretazione, dice proprio “amicizia vs scollatura”. Mica “amicizia vs amore” o “amicizia vs eros”.

  3. Un'altra Laura ha detto:

    Comunque, Riccio, io penso che si possa fare una carbonara decente anche usando la pancetta al posto del guanciale. Ma la cipolla no, per cortesia!

  4. cuccurullo ha detto:

    il problema delle femministe è che pensano che le leggi dell’attrazione fisica siano al 100% modificabili con la giusta misura di ingegneria sociale delineando scenari orwelliani di manipolazione delle masse. l’evoluzione ha fatto sì che agli uomini piacciano le donne giovani e in salute e la nostra sessualità è assai più visiva delle vostra per cause ormonali anch’esse dettate dall’evoluzione.

    • Non poteva mancare il nostro pseudoesperto di “darwinismo sociale” …

      • Zorin ha detto:

        Quindi neghi che la sessualita’ maschile e’ piu’ ricettiva agli stimoli visivi di quella femminile?

      • Non si parla di sessualità, ma si parla di oggettificazione del corpo femminile. Non ho proprio voglia di inziare una discussione completamente O.T.
        A meno che tu non intenda in qualche modo dimostrare che il percepire la donna come un oggetto sia l’unico modo per un maschio eterosessuale di avere un’erezione, parlare di sessualità non è pertinente.

      • Un'altra Laura ha detto:

        ma se gli stimoli visivi sono così importanti, com’è che si è inventato il telefono erotico, sempre ad uso e consumo dei maschi etero?

    • Paolo ha detto:

      non mi pare che gli uomini giovani e sani facciano schifo alle donne. In realtà troviamo donne ma anche uomini che stanno con persone più grandi, più giovani o coetanei.

      • cuccurullo ha detto:

        le donne sono meno sensibili all’aspetto visivo. ringo starr era bruttarello ma la fama derivante dall’essere uno dei Bitolz lo rese oggetto di desiderio sessuale di milioni di teenager. se fosse rimasto un operaio dei cantieri navali di Liverpool non avrebbe goduto neanche di un milionesimo di quell’attenzione.

      • Paolo ha detto:

        come operaio dei cantieri avrebbe comunque potuto trovare una compagna certo avrebbe forse avuto meno occasioni di incontrare donne rispetto a una star della musica, per lo stesso motivo per cui una fotomodella non frequenta gli stessi uomini che frequenta una bidella

    • Un'altra Laura ha detto:

      anche a darti ragione, e perché la pubblicità della sprite dovrebbe essere disegnata avendo come target solo l’uomo etero?

      • Paolo ha detto:

        non vedrei nulla di strano a fare uno spot a generi invertiti del tipo “addome piatto batte amicizia” con il fidanzato strafigo (tipo Taylor Lautner) che si toglie la maglietta per “persuadere” lei. Come uomo non palestrato e “non figo” non mi sentirei offeso e vedrei come un vittimista un uomo che dovesse sentirsi “danneggiato”

      • Già, peccato che uno spot così non esista. Ed è proprio questo il punto.

      • Paolo ha detto:

        niente vieta di farlo

      • A parte la cultura sessista nella quale siamo immersi.

      • Paolo ha detto:

        Riccio se uno spot come quello che ho auspicato si facesse si direbbe che è sessista perchè dipinge le donne come superficiali che badano solo all’aspetto fisico. Quindi ogni narrazione può apparire sessista (o razzista o “coloniale” o chissà che altro) agli occhi di qualcuno

      • Un'altra Laura ha detto:

        peraltro ho scoperto che questi della sprite sono una serie di spot. Ce ne forse uno in cui il bel modello mostra i pettorali?Ahinoi, no. In uno una ragazzina tipico canone bellezza “magra, tette grosse” mezza nuda è alle prese con il ragazzino non certo bellissimo e imbranato che non riesce a toglierle il reggiseno. In un altra una serie di figuracce però alla fine, ancora, una ragazza oggettivamente bella bacia l’adolescente imbranato e grassottello.
        Più uno spot di un ragazzo che fa cose molto fighe (è un tizio di cui avevo già visto i filmati su youtube, ancora mi chiedo come faccia) Insomma, 4 pubblicità su 4 sono per stuzzicare l’occhio e l’ego del maschio etero, ma son tutte cose che ci inventiamo noi.

      • Paolo ha detto:

        donne e uomini bellocci (e i cui corpi sono autentici come quelli di chiunque altro) non mancano mi pare nei media e nella realtà, preso atto che da questa serie di spot si evince che la sprite ha deciso di coccolare l’ego dei suoi acquirenti maschi frustrati e in questo sì si è dimostrata sessista, il discorso che ho fatto su quello specifico sketch (e non su tutti e quattro che non conoscevo) lo confermo.
        E mi pare evidente che esiste chi ha paura dei seni femminili che allattano cioè della loro valenza di nutrimento materno e chi è infastidito dalla valenza erotica del seno, a me entrambe le valenze non danno alcun fastidio.
        lei voleva stare col fidanzato, il fidanzato voleva stare con lei, lei ha usato con consapevolezza il suo sex ppeal, ha fatto bene, non è oggettificata, non è degradata, il problema ce l’ha chi la vede tale

      • cuccurullo ha detto:

        perché rappresentano un segmento demografico parecchio numeroso, quindi un bacino di potenziali compratori a cui fare riferimento. non dico che sia moralmente giusto, ma da un punto di vista economico si ragiona così.

      • Le donne non rappresentano un “bacino demografico” altrettanto vasto?

      • Antome ha detto:

        @Paolo e tutte/i, se non sbaglio esiste la pubblicità di Galbusera https://www.youtube.com/watch?v=I-DLDQIOs_8 nella versione breve non si vede, ma dopo che il bagnino salva il cane lei trova inizialmente piacevole proprio il bel fisico :D, solo che poi comincia ad eccedere nel pavoneggiarsi e quando è troppo è troppo. Non penso sia altrettando sessista verso l’uomo anche se forse l’infierire alla fine con il morso… ^_^, ci sono quindi spot dove il bell’uomo colpisce o nella fattispecie il fisico scolpito, ma prevale l’elemento critico nei confronti del comportamento.
        Poi c’è quello di sul gioco di parole “meglio avere gusto che grano” https://www.youtube.com/watch?v=vECFYXf-on8 dove la danarosa kitsh sembra adocchiare il bel giovane, schifato però dall’indicibile cattivo gusto.
        Nell’altra versione un gaggio col macchinone vestito da “pagliaccio” invita esplicitamente una donna che sta passando a fare un giro. Unica differenza è che lei sembra fare un pensierino, ma non è chiaro al 100% con che intento lo guardi, nel caso di lui con lei l’intento è chiaro, ma penso che il pensierino è fuori discussione.
        Elemento comune è una sorta di gusto e finezza che batte l’eccesso ed il troppo.
        Il primo è rappresentato anche dalla sobrietà della controparte, meno appariscente e chiassosa.

      • Paolo ha detto:

        quello spot non è sessista verso gli uomini, ma non capisco che c’entra

      • Antome ha detto:

        Per il pensierino mi riferisco alla riccona sfarzosa.

      • Antome ha detto:

        Rispondo dopo solo un mese e mezzo ;D.
        -Appunto dove ho detto che sarebbe sessista? E come, non vedi cosa c’entri, si parla di donne che vengono attratte fisicamente dall’uomo avvenente e lo guardano con desiderio immediato. Volevo fare da contraltare all’idea che non ce ne fossero, anche se l’ironia è maggiore e l’oggettificazione è molto minore.

      • Paolo ha detto:

        il concetto di “oggettificazione” per me è in sè discutibile..dipende dai casi. In certe pubblicità becere l’oggettificazione c’è..ma non altrove secondo me

    • IDA ha detto:

      Ora non ho tempo, se ne riparla dopo. Intanto
      La differenza ormonale è dettata dalle diverse funzioni biologiche e non dall’evoluzione.
      La sessualità più visiva? No! a specie umana non è composta solo dal bianco europeo, ma anche dagli indigini australiani, dell’amazonica, indiani d’america e altri.. informati e vedrai è diverso tra queste popolazioni.. In più storicamente non è sempre stato così nemmeno nel mondo del bianco europeo.

      • Paolo ha detto:

        Mi rivolgo a cuccurullo, zorin e a tutti: è un falso problema. la sessualità maschile come femminile è visiva, olfattiva, tattile, fisica, mentale e molto di più
        alcuni/e di noi sono attratte/i sessualmente da corpi bellocci nel senso di armonici, proporzionati, tonici, asciutti, per altri/e è meno importante, anche chi non è bellissimo/a può trvare una persona che è attratta da lui o lei ma non si può pretenderlo, o succede o non succede e se non succede è puerile dare la colpa alla società.”discriminante” 8vale per donne e uomini)

    • IDA ha detto:

      Cuccurullo e Zorin.. lo vostre osservazioni: “nostra sessualità è assai più visiva delle vostra”. E “la sessualita’ maschile e’ piu’ ricettiva agli stimoli visivi di quella femminile”.
      Mi sa che non avete letto il post, perché smentisce le vostre teorie.
      “a prescindere DAL SESSO DEI PARTECIPANTI, le parti del corpo estrapolate dalla figura intera sono state più facilmente riconosciute quando appartenevano ad un corpo femminile, mentre gli uomini sono stati riconosciuti più facilmente dalle immagini a figura intera.” A prescindere dal sesso, il processo cognitivo che elabora le immagini è lo stesso, cosa cambia? Cambia ciò che è osservato, non chi osserva. Uomini e donne, percepiscono, elaborano l’immagine maschile con peculiarità globali e quelle femminili con peculiarità locali, cioè parti di esso. In pratica le donne si vedono con gli occhi degli uomini.

      • cuccurullo ha detto:

        ci sono tantissimi studi che confermano come il testosterone influenza positivamente la reattività sessuale agli input visivi. ci sono anche moltissime confessioni di trans female to male che confermano questo cambiamento dopo una cura a base di testosterone. se hai dimestichezza con l’inglese ti consiglio di leggerle.

      • Anche ci fossero, non c’entra niente col tema del post.
        Lo sai dove troviamo la maggior parte di contenuti che invitano a concentrarsi su porzioni di corpi femminili?
        Nella riviste espressamente dedicate alle donne: http://www.vanityfair.it/benessere/dieta-e-alimentazione/15/03/23/pancia-piatta-alimenti-che-sgonfiano
        http://www.vogue.it/beauty/viso-e-corpo/2014/08/bikini-corpo-forma-dieta-best-worst-migliore-peggiore?utm_source=facebook&utm_medium=cpc&utm_campaign=Beauty_bikiniBodies#ad-image

      • IDA ha detto:

        Allora: Il testosterone è un ormone androgeno, prodotto dalla corteccia surrenale, dai testicoli negli uomini e ovaie, nelle donne. È deputato allo sviluppo degli organi sessuali e ai caratteri sessuali secondari. La differenza sta che in un uomo c’è una produzione costante fino a trent’anni di età, poi cala, perché ha già terminato gran parte delle sue funzioni. Le donne, oltre agli estrogeni hanno anche il testosterone, ma per ovvi motivi non in maniera costante. Aumentano gli stimoli e le capacità percettive, perché lavorano in collaborazione con i neuro trasmettitori, aumenta il buon umore e migliorano le facoltà cognitive. Questo non vale solo per gli uomini, ma anche per le donne. Il testosterone è legato anche alla massa muscolare, in genere gli uomini hanno una maggiore massa muscolare, donne che fanno molta attività fisica , hanno più testosterone di donne che non la fanno. I transessuali, impiegano terapie ormonali, o gli antiandrogeni per influenzare i caratteri sessuali secondari. Sono terapie molto rischiose.
        Il testosterone prodotto in eccesso, sia per un uomo che per una donna, non aumenta la potenza sessuale o le facoltà visive, ma viene trasformato in estrogeno dal fegato, e per un uomo è una delle cause della ginecomastia. https://it.wikipedia.org/wiki/Ginecomastia
        Quindi non ti consiglio di fare una cura con il testosterone, perché avrai l’effetto contrario.
        Secondo Aspetto: le donne NON sono meno sensibili all’aspetto visivo, ma sono solo più povere. La storia dell’uomo e della donna non sono la stessa storia. E la ricchezza e la storia non fanno parte della biologia. Anche le donne ricche, si sposano o hanno amanti giovani. Tutto questo non fa parte della biologia ma del dominio maschile.

      • Paolo ha detto:

        la storia peraltro non credo che impediscaalle donne di capire cosa e chi le attrae sessualmente

      • Paolo ha detto:

        ma le riviste tipo For men magazine o Men’s Health non sono piene di foto di uomini atletici e dall’addome piatto? non danno anche loro consigli di fitness agli uomini su come modellare l’addome o i bicipiti? Esistono uomini e donne che per vari motivi vogliono tenersi in forma, non c’è nulla di male, non sono schiavi nè credo che si vedano come oggetti o che vedano cosi gli altri e le altre

      • Non parliamo di corpi in forma, ma di persone ridotte a pezzi di corpi…

      • Paolo ha detto:

        veramente l’articolo di vanity fair dava consigli alimentari su come evitare il gonfiore addominale , consigli che tra l’altro possono essere utili a donne come a uomini che alcune volte hanno tale (poi c’è chi se lo tiene e chi no) e non sono solo donne a leggere vanity fair
        Io sono mashio e vanity fair ogni tanto lo leggo senza problemi,

      • Tu ritieni di essere il target di Vanity Fair? Onestamente…

      • Paolo ha detto:

        Su Vanity Fair ci sono molti articoli che mi interessano: interviste ad attrici e attori, ci sono servizi più “leggeri” e altri più “seri”, rubriche scritte da gente come Enrico Mentana, Daria Bignardi, Gad Lerner (non so se ci scrivono ancora ma quando lo leggevo io sì)
        sull’edizione americana (o inglese) di Vanity Fair ha scritto per molto tempo Christopher Hitchens che considero uno degli intellettuali più interessanti degli ultimi anni. Dopo l’attentato a Charlie Hebdo, su Vanity Fair ha scritto un articolo molto interessante Alessandro Baricco
        Per rispondere alla tua domanda sì, non mi sento “fuori target” leggendo Vanity Fair..non mi interessa quante lettrici e lettori ha (comunque so per certo di non essere l’unico uomo che lo legge: nella rubrica delle lettere dei lettori non ci sono solo donne)

      • Blossom ha detto:

        Sinceramente se c’è proprio un “femminile” che è sempre stato letto dagli uomini e che ha un bacino di lettori/lettrici non così sbilanciato è proprio vanity fair. L’articolo non sarà indirizzato principalmente agli uomini, ma dubito la redazione della rivista non tenga in conto anche la possibilità di letture maschili.
        Per quanto riguarda i “maschili” invece mi pare che, almeno nelle pagine interne, facciano a pezzi anche gli uomini; è una cosa recente in realtà ma non sposta di una virgola il tema del discorso, sempre di oggettivazione si tratta.
        Oggettivazione sulla quale ho pensieri contrastanti.

      • Paolo ha detto:

        possono essere utili a donne come a uomini che alcune volte hanno tale gonfiore (poi c’è chi se lo tiene e chi no)

      • Paolo ha detto:

        come maschio non figaccione posso dire che non mi sento oggettivato nè offeso dalle copertine di for men magazine

      • Antome ha detto:

        Però innegabilmente si ritrova una certa mentalità e disposizione nei confronti delle donne, da parte dei lettori nei commenti. Spesso una visione frustrata, misogina mista e teorie pseudo evoluzioniste buttate la per darsi conforto-sconforto (la realtà è questa sono fatte così, non ci possono fare niente… Bastarde!) ^_^.

  5. men ha detto:

    comunque è una pubblicità di merda non si vede neanche un capezzolo!

  6. Maura ha detto:

    Che poi, ma perché le pubblicità rivolte totalmente alle donne sono sempre erotizzate? E spezzo rappresentano parti del corpo femminile. Perché per vendere a una donna una mutanda le devi mostrare il sedere della huntzingher? Perché una che mi vende un collant è senza mutande, reggiseno, testa e in posa sessuale? http://4.bp.blogspot.com/_396oTE2xrUg/RgoYeLzrUXI/AAAAAAAAAa8/5VCLuEDRowo/s400/GoldenLady01.jpg oppure http://www.outletsexy.it/index.php?page=shop.product_details&flypage=flypage.tpl&product_id=4701&category_id=76&option=com_virtuemart&Itemid=71&ref=lgdf o anche http://www.informarexresistere.fr/2011/07/20/condannate-ad-essere-sexy/
    Eppure vogliono venderli sicuramente a una donna! O no? Questa è pure ecologica! http://www.ambienteambienti.com/news/2012/06/news/fibre-naturali-per-lintimo-ecologico-e-dermocompatibile-72986.html

    • Paolo ha detto:

      non mi risulta che i fotmodelli di intimo maschile siano vestiti di tutto punto o brutti. Comunque sul sessismo di certe pubblicità di intimo femminile concordo in pieno

  7. Blossom ha detto:

    Comunque è Charlize!
    E mi piacerebbe un sacco partecipare al test, son curiosa di sapere se percepisco gli uomini come un intero.
    Le donne credo di saperlo.

  8. Pingback: La scelta | Libreria delle donne di Milano

  9. Luna_di_perle ha detto:

    “La struttura mentale che ci fa percepire l’uomo nel suo complesso e la donna come un collage di tette, culo, gambe, pancia ecc., per quanto profondamente incisa nella nostra psiche, non è immodificabile, è solo la più “adeguata” all’ambiente che ci circonda” Boh, io il mio corpo l’ho sempre percepito intero, mentre può capitare di focalizzare qualche parte del corpo dell’uomo che trovo attraente – sedere, spalle, pettorali, etc -, si tratta di erotismo. I corpi delle altre donne invece non è che li guardi, non mi interessano.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...