Ecco perché un libro è un fucile carico

fahrenheit_451

Noi dobbiamo essere tutti uguali. Non è che ognuno nasca libero e uguale, come dice la Costituzione, ma ognuno vien fatto uguale. Ogni essere umano a immagine e somiglianza di ogni altro; dopo di che tutti sono felici (…)

Ecco perché un libro è un fucile carico, nella casa del tuo vicino. Diamolo alle fiamme! Rendiamo inutile l’arma. Castriamo la mente dell’uomo.

(Farenheit 451, Ray Bradbury)

I libri per bambini messi al bando dal sindaco di Venezia

A Venezia nelle scuole c’erano libri per bambini, poi sono arrivati i libri gender!

 

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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9 risposte a Ecco perché un libro è un fucile carico

  1. imagemixer ha detto:

    Epic fail del sindaco di Venezia.

    Ma la cosa inquietante sono i titoli dei giornali, che classificano quei libri come “gender”. Sono solo materiale contro la discriminazione. La macchina mediatica è in modo, ma a che pro?

  2. lucahelp ha detto:

    Già che siamo in argomento:

    http://www.beppegrillo.it/la_cosa/2015/06/30/sono-sieropositivo-toccami/

    direi che di recente, l’ignoranza dilaga fomentando qualunque tipo di discriminazione (a partire da quella di genere, c’è poi quella razziale, quella della squadra di calcio, quella dei sieropositivi).

    Secondo me il motivo è semplice:

    Una persona ignorante discrimina gli altri perchè gli altri in realtà sono meglio di lui (mi viene in mente l’esempio del bambino additato “secchione” perchè prende voti più belli). Qualcuno “diverso” sa già che non siamo uguali e quindi parte dal presupposto che non ci sia un unico punto di vista, una persona ignorante invece pensa che esista un minimo comune multiplo che sia sempre valido, e vede il diverso come una minaccia invece che come una possibilità.

    Poi ovvio che tutto parte dai casi in cui esistono metri di giudizio “voti più belli”, “guadagni di più”. Se non ci fossero “numeri singoli” per valutare le persone il mondo sarebbe un posto migliore.

  3. IDA ha detto:

    Ogni qualvolta che parli di sessismo, ti scontri sempre con i paladini della libertà, passi come una Che vuole censurare tutto e tutti. Mi chiedo in questi casi dove sono i paladini delle libertà? Dove la censura, , è chiara ed evidente, dettata solo da pregiudizi, nessuno dice niente. Il rogo della vanità 500 anni dopo Savonarola.
    Da wiki. Aptenodytes forsteri= Pinguino Imperiale.
    “Il maschio nasconde l’uovo sopra le sue zampe e lo protegge ricoprendolo con una sorta di tasca ventrale. Durante la cova il maschio digiuna, il suo peso corporeo si riduce in maniera notevole, l’incubazione dura dai 62 ai 67 giorni. Se il piccolo nasce prima del ritorno della madre il maschio lo nutre con una sorta di secrezione gastrica biancastra, al rientro della madre il pinguino maschio torna a pescare e a nutrirsi.” Si avete capito bene…mentre il maschio cova l’uovo, la femmina è a cercare il cibo. Anche la zoologia fa parte delle “teorie gender”? L’insegnante di scienze naturali, deve avvertire i genitori se vuol parlare dei pinguini? Oppure omette il particolare e racconta la versione riveduta e aggiornata secondo le leggi naturali, in cui la madre cova e il padre va a caccia, come dio vuole?
    Mi chiedo: l’editoria dell’infanzia, con quale spirito da domani lavorerà? Gli autori? L’illustratori? Gli operatori scolastici si domanderanno se quello che presentano ai ragazzi è da considerarsi gender o no? Perché la cosa è talmente generica e arbitraria, che per essere sicuri dovranno telefonare al vescovo. Intanto corpi di donne e bambine sessualizzate continuano a girare sul web. https://lunanuvola.wordpress.com/2015/07/01/ad-libitum/

  4. IDA ha detto:

    È proprio vero, le sentinelle i libri li tengono in mano ma non li leggono. Non voglio parlare dei politici asserviti a poteri superiori, senza coscienza ne conoscenza, di loro ne parla già il Machiavelli nel capitolo i “Cortigiani”. In questo periodo ci sono poco sul Web, ma alcuni giorni fa ho appreso che anche i dizionari della lingua italiana sono il frutto delle lobby di gay e femministe. Mi sembra sul Fatto. A un tipo a cui qualcuno li aveva fatto notare che la sua affermazione era un po omofoba, risponde a tale accusa, accusandolo di essere ETEROFOBO. Qualncuno si inserisce e li spiega che eterofobo è sinonimo di omofobia, di xenofobia e altro. Etero= diverso e fobia = paura. Paura del diverso, l’eterosessualità non centra proprio nulla. Ma lui insiste, se esiste l’omofobia, deve esiste anche il suo contrario, cioè eterofobia. Ogni tanto apri un dizionario, li suggerisce qualcuno. No i dizionari sono il frutto del politically correct e prodotti dalle lobby dei gay e femministe. Non lo sapevate?
    Come nubi gravide di pioggia l’ignoranza avanza, e si censurano i libri.

    S’i’ fosse foco, arderei’ il mondo;
    s’i’ fosse vento, lo tempestarei;
    s’i’ fosse acqua, i’ l’annegherei;
    s’i’ fosse Dio, mandereil en profondo;

  5. Nato Invisibile ha detto:

    “E’ proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un’altra prospettiva. Anche se può sembrarvi sciocco o assurdo: ci dovete provare. Ecco: quando leggete, non considerate soltanto l’autore. Considerate quello che voi pensate. Figlioli dovete combattere per trovare la vostra voce. Più tardi cominciate a farlo, più alto è il rischio di non trovarla affatto! ” recita così la scena della sequenza più nota dell’Attimo Fuggente, quando il compianto Robin Williams invita i ragazzi a salire in piedi sulla cattedra. Questo film molto premiato ed hollywoodiano, per alcuni un capolavoro, per altri manierista, resta sempre un’apologia della Pedagogia. Insegnare è non giudicare la poesia, ma sentirla, per educare dei liberi pensatori, persino contro le regole dell’istituzione o contro le aspettative del nucleo familiare. E già, perché il nucleo familiare imprime dei condizionamenti culturali che possono essere sfatati e ridimensionati nelle classi – specie della prima infanzia, ove i bambini non hanno ancora vincoli né sovrastrutture.

    E invece no! Vengano censurati argomenti a casaccio, così per non far dispetto a nessuno. Triste classifica dei 10 libri più censurati in Nord America http://www.booksblog.it/post/125618/i-dieci-libri-piu-censurati-nelle-biblioteche-americane
    Vi si ritrovano fumetti, romanzi cult e grandi best seller. Pericolosamente spicca Persepolis, storia autobiografica di una piantagrane iraniana con la lingua troppo lunga, che semina il panico fra i rapporti diplomatici Iran-restodelmondo. E inoltre, mia cara IDA, troviamo anche “e con Tango siamo in tre”. Questa simpatica storia è veramente accaduta nello zoo di NY e vede come protagonisti due pinguini che formano dapprima una coppia, in seguito una triade non convenzionale. https://libriemarmellata.wordpress.com/2012/08/24/hello-world/
    Vi sconforti sapere che questo libricino è censurato in lungo ed in largo in diversi continenti, passando naturalmente per Venezia.. Poveri pinguini, poveri educatori, svuotati della loro funzione complementare al nucleo familiare.. Ma soprattutto poveri bambini!!
    Mi unisco all’abbraccio!

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