Raul Bova testimonial della sindrome da alienazione parentale

 

hunziker

Michelle Hunziker e l’avvocata Giulia Bongiorno tornano a parlare di Pas; lo fanno servendosi del cinema, con un cortometraggio che offre loro l’occasione per denunciare che sarebbero affetti da alienazione genitoriale addirittura “1/3 dei figli di genitori separati. Con conseguenze disastrose sulla crescita“.

Ribadiscono, Hunziker e Bongiorno, di voler “denunciare un allarmante fenomeno sociale che richiede l’attenzione del legislatore”, e lo fanno proponendoci delle storie inventate ad hoc ed interpretate da volti noti del piccolo e grande schermo (Raul Bova, Ambra Angiolini, Chiara Francini…) con un’iniziativa che, ci dicono, “evita accuratamente di entrare nel dibattito scientifico attualmente in corso“.

E’ vero che affidarsi alla tecnica pubblicitaria del testimonial – un personaggio identificabile e riconoscibile in grado di attirare l’attenzione – denota la volontà di appellarsi alle emozioni, più che alle capacità logiche dello spettatore.

Tuttavia, diffondere a mezzo stampa l’informazione che 1/3 dei bambini attualmente coinvolti in una separazione sarebbero vittime di “alienazione genitoriale”, a mio avviso, rientra per forza di cose nel dibattito scientifico in corso: da dove viene questo dato? Chi ha esaminato questi bambini e su che basi è stato valutato che subiranno “conseguenze disastrose”?

Ecco come inizia il cortometraggio prodotto da Doppia Difesa, One More Pictures e Rai Cinema:

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Come potete facilmente verificare, la definizione che precede la narrazione è quella proposta dal Dottor Richard Gardner, secondo il quale l’alienazione genitoriale è “un disturbo che insorge quasi esclusivamente nel contesto delle controversie per la custodia dei figli. In questo disturbo, un genitore (alienatore) attiva un programma di denigrazione contro l’altro genitore (genitore alienato).”

La campagna di Doppia Difesa, a dispetto di quello che ci raccontano Hunziker e Bongiorno, entra a gamba tesa nel dibattito scientifico, legittimando in pochi fotogrammi una teoria (non un fenomeno!) che in altri paesi è stata definita “un modello teorico non scientifico“, che “non considera o nega apporti di autori che sono stati pilastri della psicologia infantile e dell’adolescenza come Piaget, Vigotski, Spitz, Mhler, Klein, Anna Freud, Ainsworth, Winnicott, Bowlby, Lebovici, Ajuriaguerra, Diatkine, Anzieu, Erikson tra gli altri e le altre”, e che mette a rischio donne e bambini poiché la sua applicazione rende impossibile “discernere (…) fra la veridicità o la falsità dei maltrattamenti/abusi sessuali/negligenza esercitati da un padre definito come vittima”.

Organizzazioni italiane e straniere impegnate nel contrasto della violenza di genere da anni si sforzano di spiegare che “La PAS è stata inventata per reagire alle denunce di abusi sui minori – ed ha avuto un notevole successo, finendo col creare il pregiudizio nei Tribunali dei Minori che le donne che cercano di proteggere i loro figli e se stesse da abusi, sono in realtà alla ricerca di un modo per interrompere il rapporto dei bambini con il padre non affidatario”.

Ma cosa può una corretta informazione che rimbalza fra gli “addetti ai lavori” (avvocate, operatrici dei centri antiviolenza, professionisti nel campo della salute mentale…) – inascoltata dai più – di fronte ad uno spot pubblicitario che propone al grande pubblico un belloccio che ci racconta la storiella del povero papà maltrattato da una ex moglie crudele ed egoista?

raul_bova

La triste verità è che non può pressocché nulla.

Ciononostante, non dobbiamo dimenticare la storia della Pas è costellata di dolorosi errori giudiziari.

A causa della martellante propaganda che da anni dipinge le madri e solo le madri (perché la Pas è una teoria sessista)

discriminazione_ferraris

pervase da sentimenti di rivalsa, ha fatto si che donne vittime di violenza domestica non trovassero nelle istituzioni il giusto accoglimento.

Donne come Antonella Penati, o Erica Patti – per citare solo i casi italiani più eclatanti – quando hanno chiesto aiuto sono state trattate da carnefici da chi aveva il dovere di offrire alla loro famiglia protezione e conforto.

E dei bambini sono morti.

Per questo motivo, nella consapevolezza che di fronte ad una Hunziker che attraversa il red carpet illuminata dai flash dei fotografi, scrivere qui significa accogliere una sfida alla Davide contro Golia, provo a ribadire per l’ennesima volta alcuni concetti.

Anche se probabilmente di sentire sempre le stesse cose non ne potete più.

La Sindrome di Alienazione Genitoriale (PAS) è una teoria creata dal Dottor Richard Gardner per essere usata contro le madri protettive nelle cause di divorzio e per l’affidamento dei minori. La PAS non è basata su alcuna ricerca, ma piuttosto sulle personali convinzioni, esperienze e pregiudizi del Dottor Gardner.

Egli affermò che pressoché tutte le denunce di violenza domestica o abuso su minori sono false.

Di conseguenza, se un bambino esprime avversione nei confronti del padre, racconta di aver subito abusi da lui o non vuole passare del tempo con lui, l’unica spiegazione possibile è che la madre li abbia alienati. Il rimedio suggerito è costringere i bambini a vivere con il padre che temono e negare alla madre, che è di solito il genitore che prevalentemente si è preso cura di loro, qualsiasi contatto al di fuori di qualche visita protetta.

Tuttavia la premessa di Gardner è stata confutata da tutti gli studi empirici volti a verificare l’incidenza delle false accuse nelle cause di divorzio.

In Spagna, (0,22%), Inghilterra (0,005%), Canada (2 casi di false accuse contro padri non affidatari su 7.672 casi di maltrattamenti su bambini segnalati ai servizi sociali), in Australia e Stati Uniti, tutte le ricerche hanno confutato l’esistenza di una tendenza femminile a produrre accuse strumentali allo scopo di allontanare genitori amorevoli dall’amata prole.

Il Dottor Gardner riteneva che la PAS fosse una vera e propria malattia mentale causata dal cattivo comportamento dei genitori durante il divorzio o da decisioni dei giudici in merito alle modalità di affido così sbilanciate da produrre nel bambino la perdita di una relazione significativa con il genitore insultato e denigrato. Tuttavia, la PAS non è mai stata riconosciuta come malattia mentale dal manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM), né dall’analogo elenco dei disturbi mentali stilato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Sebbene a chi lavora in ambito giudiziario venga spesso insegnato a trattare le controversie nei casi di affidamento come conflitti fra i genitori, la grande maggioranza di questi casi in realtà coinvolge la violenza domestica.

Le ricerche in merito hanno evidenziato che, quando viene sollevato il problema della violenza domestica o della tutela dei minori, i professionisti spesso tendono a ignorarlo, minimizzarlo o a non tenerlo nella dovuta considerazione.

La pericolosità di una teoria come l’alienazione genitoriale sta nel fatto che l’applicazione dei criteri diagnostici elencati da Richard Gardner (a tutt’oggi riproposti pedissequamente dai suoi epigoni)

criteri_pas

non permette di distinguere un bambino realmente abusato o un bambino vittima di violenza assistita da un bambino il cui rapporto con uno dei genitori si è incrinato o indebolito per qualsiasi altro motivo.

A dimostrarlo sono casi concreti, casi nei quali la diagnosi di Pas è stata invalidata da prove oggettive.

La cosa più importante da fare quando un minore manifesta disagio o rabbia nei confronti di una figura genitoriale è verifcare se quel bambino è stato direttamente abusato o se è è stato testimone di violenza domestica. Ignorare queste due possibilità, che all’atto della ricerca scientifica condotta fino ad oggi sono le più probabili, appellandosi alle teorie di un uomo che descriveva le donne come delle inguaribili bugiarde (hell hath no fury like a woman scorned, l’inferno non conosce furia pari a una donna respinta), non può che esporre soggetti già provati da un vissuto di abusi e sofferenza ad una ulteriore vittimizzazione.

E questa non è la peggiore delle conseguenze possibili.

Non possiedo abiti da sera da sfoggiare alle mostre del cinema – alle quali tra l’altro nessuno si sogna di invitarmi – e non posso produrre spot pubblicitari assoldando ex campioni di nuoto che vantano stuoli di fan adoranti, ma posso scrivere qui, e ancora una volta vi esorto:

 

Keep calm report the PAS - petite

 

 

Per approfondire:

I miti sul divorzio che mettono a rischio i bambini – mito n° 5: la Pas

Dicono della Pas

Hunziker e Bongiorno chiedono il carcere per chi si macchia di un reato inesistente

#La Pas non esiste: le avvocate dei centri antiviolenza contro proposta Bongiorno

Credevamo che Doppia Difesa lavorasse a difesa delle donne

Hunziker e Bongiorno, la PAS non esiste!

Hunziker-Bongiorno: come si muore di PAS

Madri e bambini ridotti al silenzio

I bambini hanno bisogno di essere protetti dai genitori abusanti

L’appello di una madre

Se si tutela la madre, si tutela anche il figlio

Bambini in cella

Traumi infantili, salute e violenza domestica

 

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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29 risposte a Raul Bova testimonial della sindrome da alienazione parentale

  1. Andrea Mazzeo ha detto:

    Quindi dal cortometraggio si deduce:
    A) che la violenza in famiglia non esiste;
    B) che gli abusi sessuali sui minori non esistono;
    C) che sono le madri quelle che compiono violenza sui figli.
    Complimenti, per una associazione che dice di difendere le donne dalla violenza è un bell’autogol; vuoi vedere che non esiste nemmeno la violenza contro le donne?

  2. primavera ha detto:

    Per favore,vi supplico scendiamo in piazza????
    Tutte le varie associazioni possono fermare questo scempio? O devo cominciare a pensare che ci sia qualcosa di poco chiaro anche li? Stanno cercando di farci perfino imprigionare per toglierci i figli e noi stiamo a guardare? Si lavoriamo,si abbiamo poco tempo e denaro ma qui si parla di figli cribbio!!!!
    Una volta tolti a noi avranno danni permanenti e irrecuperabili. Chi propaga la pas copre interessi di gente violenta e incapace di essere un buon genitore. Un buon genitore non elimina la madre ad un figlio! Nesuna di noi ha chiesto di eliminare i padri ma solo di tenerli sotto controllo e non lasciarci da soli i figli per giorni interi se i figli non vogliono per un giusto motivo!!! Manipolano i test,fanno sparire documenti,rigirano le frittate a piacimento pur di dare torto a donne e bambini.
    La hunziker chi è? Che vuole? Io non mi posso più difendere x mancanza di migliaia di euro che necessita fare ricorso in Cassazione..me li da lei? O suo marito? Nessuno..ok devo tenermi l’ingiustizia e far stare mio figlio a rischio casa famiglia fino ai 18 anni???? Cosa ho fatto??????? I ladri,mafiosi,assassini sono a piede libero e noi perseguitate da gente senza scrupoli!!!! Raul Bova non può prestarsi a questo ora perché la suocera lo massacra sui giornali..noi che c’entriamo???? Se la legge sul condiviso verrà variata e quindi peggiorata sarà la fine e siamo vicini. Per favore qualcuno intervenga pubblicamente perché ai convegni contro la pas purtroppo partecipano in pochi e nessuno sa nulla!!! Questi usano la tv e i giornali che sono l’unica cosa che oggi la gente tiene in considerazione!

    • Marco Tullio ha detto:

      “I ladri,mafiosi,assassini sono a piede libero”. Sarà. Però, in Sardegna, c’è in galera un uomo che è stato accusato di abusi sessuali dai figli bambini, i quali, adesso, maggiorenni, ritrattano, asserendo che la madre li obbligò a mentire.

  3. Blossom ha detto:

    Prodotto dalla rai? Ed io pago il canone?
    E di queste due non se ne può più, hunziker mi ha sempre dato l’idea di esserci più che di farci, quell’altra è una schifezza.

  4. Pingback: La « PAS  non ha alcun fondamento scientifico | «r [e s i l i] e n z e

  5. pct38 ha detto:

    Due ragazzi narranno di essere stati usati dalla madre in una calunnia pedofila, riuscendo a far condannare il padre innocente. A questo serve il negazionismo della PAS.

    • Caro pct38, lei ha notato le percentuali e le cifre da me riportate in questo post?
      Se scrivo che in Spagna sono risultate false lo 0,22% delle accuse, significa che qualche falsa accusa c’è stata.
      Lei comprende la differenza fra queste due frasi: “Le accuse di abusi sessuali sono comuni durante le controversie per l’affido dei minori e la stragrande maggioranza delle accuse sono false, infondate o indimostrate” (che è falsa) e “Non ci sono dati empirici che suggeriscano che un numero significativo di genitori si serva di accuse false per ottenere l’affido dei figli” (che è vera)?
      E comunque, termini orrendi come “negazionismo” io li userei con maggiore cautela.

    • Inoltre: gli errori giudiziari non riguardano solo padri innocenti imprigionati, ma anche figli adulti che rivendicano di non aver ottenuto giustizia.
      Come in questo caso: https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2014/02/09/dylan-farrow-replica-a-woody-allen/
      O in questi:
      https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2014/02/23/la-verita-inconoscibile/
      https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2014/01/24/alanna/
      https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2014/01/21/rebecca/
      https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2014/01/19/jennifer/
      Quando un figlio, però, continua a sostenere di essere stato abusato, il sostenitore della Pas cosa fa? Di solito viene qui a commentare che si tratta di un povero pazzo: https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2015/02/20/i-manipolatori-della-pazzia/
      Ecco perché la Pas è considerata una teoria sessista: perché siete disposti ad ascoltare soltanto alcune storie, quelle che vi raccontano della mamma cattiva e calunniatrice.

      • pct38 ha detto:

        Le statistiche che citi contano il papà incarcerato come colpevole, anche ora che i suoi figli dicono che la madre li aveva obbligati a calunniarlo. Una cosa sono le statistiche fatte da chi incarcera persone innocenti; altra cosa è la realtà.

      • La “realtà” è quella che racconta lei? Caspita! Sapere tutto, senza neanche bisogno di documentarsi… Immagino che sia dura convivere con il dono dell’onniscienza.

    • IDA ha detto:

      Quello che riporti ci dice solo che esistono le false accuse e questo nessuno lo ha mai negato. Ma è fantasioso e scorretto sostenere che tutte le accuse sono false, in base ad una falsa accusa. Istat ci dice: “Considerando il totale delle violenze subìte da donne con figli, aumenta la percentuale dei figli che hanno assistito ad episodi di violenza sulla propria madre (dal 60,3% del dato del 2006 al 65,2% rilevato nel 2014)” http://www.istat.it/it/archivio/161716

    • Blossom ha detto:

      “Non esiste nessuna “violenza di genere”. Viviamo in una sorta di 1984 Orwelliano, in una gigantesca “calunnia di genere” costruita da femministe per arricchirsi odiando gli uomini.”

      Eliminati, grazie.

    • Un'altra Laura ha detto:

      E invece, guardi un po’, la vicenda da lei menzionata nega proprio la PAS. Infatti, per quanto i ragazzini fossero stati manipolati, non avevano mai perso il senso della realtà e più volte avevano detto agli educatori che le accuse erano false. Quel che quella vicenda dimostra è che chi si occupa di “casi delicati” va avanti con i propri pregiudizi senza ascoltare come si deve i ragazzini. Secondo le percentuali portate da Riccio, il pregiudizio più diffuso è che la madre menta. In questo caso è stato il contrario. Ma il pattern è chiaro: non ascoltare i bambini.

    • Blossom ha detto:

      Comunque voglio i link, anche con la prova provata che tale uomo sarebbe ancora in carcere.

    • Nato Invisibile ha detto:

      Mi permetto una precisazione: non ci sono prove del fatto che la madre obbligò i figli a mentire. O meglio, io non conosco gli atti, però sui giornali si riportano le seguenti informazioni : 15 anni fa due minori confessarono abusi sessuali. Furono indagati il padre e altri sei componenti della famiglia paterna. Gli altri scagionati, lui condannato a 9 anni. Non è dato di sapere quanto manchi allo scadere della pena. Le dichiarazioni di entrambi i bambini portarono alla condanna. Oggi, e dico un paio di settimane fa, in epoche di grande popolarità della PAS, viene fuori il coniglio dal cilindro! Sentiamo cosa accade: solo uno dei due ragazzi ritratta, l’altro no. Questo ragazzo si chiama Gabriele ed ha 24 anni. Fino ai 18 anni è vissuto in una comunità a Brescia (casa famiglia?). Pertanto non affidato alla madre. Dice la difesa che il ragazzo avrebbe scritto e consegnato un memoriale alla comunità a 18 anni nel 2009. Però finora nessuno lo aveva ritrovato. Poi ora è emersa questa confessione e si riapre il caso. Ora, come potete affermare che il ragazzo mentì 15 anni fa, ed oggi no? Si manda volontariamente un genitore in galera per accontentarne un altro? Perché poi non si vive con auest’altro ma in comunità? La salute di questo ragazzo e la veridicità delle sue affermazioni sono accertate? Ieri confessava abusi, oggi manipolazioni. Voi credete che stia bene? Che i documenti nei processi non scompaiano né compaiano per magia? Non è che il giovane ritrattante abbia qualcosa da guadagnare nell’infangare la madre oggi? Non è che qualcuno da parte paterna fa pressioni su una mente fragile ed elargisce benefici? Anche perché sono pronta a scommettere che la madre verso in difficoltà economiche e di vario genere. Nessuna madre che cerca di tutelare i propri figli al punto di cercare la galera per il proprio compagno, li lascia poi con leggerezza in comunità fino alla maggiore età. Le indagini non sono neppure iniziate. Ma ecco un’orda di “credenti” della PAS pronti a sentenziare. Guardatela anche da un punto di vista diverso. Può darsi che la madre abbia perso la custodia dei figli ed essi siano arrabbiati con lei al punto di “fargliela pagare”. Perché non stanno bene, questo è poco, ma sicuro. E non sono malati di inesistenti sindromi, no in assoluto. Tutti psichiatri dopo un cortometraggio e quattro righe su un quotidiano…
      http://news.leonardo.it/brescia-padre-condannato-per-abusi-dopo-15-anni-ritrattano/

      • http://www.videolina.it/video/servizi/86772/accusarono-il-padre-di-abusi-sessuali-mamma-ci-costrinse-a-mentire.html
        Io ho trovato questo.
        Ma tutto questo non ha nulla a che vedere con la Pas. Questi ragazzi quando hanno mentito erano ben consapevoli di mentire, e dichiarano di essere stati “costretti”.
        Tutta un’altra storia rispetto questa: https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2015/07/12/bambini-in-cella/, nella quale i figli vengono costretti ad avere rapporti con un padre che di loro iniziativa non vogliono frequentare (se seguite il link in lingua originale, scoprirete che la stessa madre li implora di cedere alle richieste della Giudice).

      • Nato Invisibile ha detto:

        Certo Riccio, non dico che oggi non asseriscano di essere stati costretti. Solo che i test psicodiagnostici a cui sono stati sottoposti anni fa sono difficili da evadere e manipolare per un ragazzino di 9 anni, e non si manda in prigione un uomo se resta anche solo un ragionevole dubbio. Tutti sappiamo che l’ascolto del minore è molto delicato, e che per sicurezza, la tendenza oggi come 15 anni fa è di non credere al minore. Non si manda nessuno in carcere per la sola testimonianza di due minori, a meno che più di un accertamento e di un test sia concorde ed unanime. La nostra giurisprudenza è garantista, credo che lo sappiamo tutti. Questi due ragazzi non c’entrano niente con la PAS, certo è vero. Ho hanno subito violenze dal padre, durante l’infanzia, o dalla madre (violenza psicologica per costringerli). In ogni caso il Tribunale ha fallito. Non credo all’ultima versione del pentimento, così come non credo al “complotto” contro il padre. Due ragazzini di circa 10 anni mentono e magistrati e procuratori e psichiatri si fanno fregare da due ragazzini… Mah, tutto è possibile! Certo, però che CASO che questa confessione salti fuori proprio oggi, che la PAS è di moda, che non si crede ai minori (ma li si ascolta, come no) e che la caccia alle streghe/madri è molto in voga! Che abbiano detto la verità oggi, non lo escludo. Ma un caso non fa scuola. E in ogni caso non vi è traccia di suggestione esercitata dalla madre. Hanno mentito, e per tutta la loro adolescenza si sono garantiti l’incolumità da questo signore. Che oggi ritrattino, buon per loro. Anche se esprimo forti riserve in merito alla loro sincerità. Auguro a questi due ragazzi un futuro più sereno, di cuore, anche alle loro famiglie lacerate.

  6. Nato Invisibile ha detto:

    Mi astengo dalla solita critica sarcastica, ma due cosine…
    1) come sarebbe possibile questa storia che non invitano riccio al Festival del Cinema? Forse perché i tuoi argomenti sono troppo poco cinematografici? Invece di rincorrere le facili opportunità di dipingere gli uomini di oggi come degli ebeti invertebrati incapaci di contrastare lo strapotere femminile, forse tu ancora parli di violenza di genere? Non è molto di moda, in effetti, questa storia delle violenze su donne e bambini risulta opacizzata dal tempo.. “Siamo mica nell’Ottocento!” (Parole di giudice in udienza, la mia udienza) Eppure nel dorato mondo dello star system, Riccio, manca la stella più grande. Manchi tu. Errore imperdonabile!
    2) passi il divo acqua e sapone, trasversale a tante generazioni di fan italianissime, oggi sofferente marito che prima lascia e poi piange, ma la reginetta di Non è la Rai no. I testimonial scelti hanno tutti lo stesso grado di coerenza e di nozione scientifica del problema. Humziker come Angiolini come Bova. Ma Ambra non era quella che aveva dato volto a Lella, nel video contro il femminicidio musicato dall’orchestraccia sul celeberrimo brano? Ma forse la mamma con occhio nero era interpretata dalla Incontrada, allora Ambra ha interpretato un altro personaggio e non ha potuto associare la violenza perpetrata sulla donna a quella poi perpetrata sulla diade madre/figlio. Dovevano mettere il cartello di bugiarda sul video intero…

    Misteri del mondo dello spettacolo, finanziati dalla Rai Cinema, ospitati in prima serata su Rai Tre e luccicanti. Mi fa pensare alla terribile “Propaganda di Regime”… Ah, prevedo una nuova sferzata di sentenze antimadre e antibambino per il prossimo autunno/inverno..

  7. Nato Invisibile ha detto:


    Linko il video, per chi avesse voglia di gustare il voltafaccia delle protagoniste

  8. cassandra zigzag ha detto:

    Posso capire che Bova e Angiolini si prestino a fare questa pseudo”pubblicità progresso”,ma perché anche Francini?

  9. cassandra zigzag ha detto:

    Allora bisogna avvisare chi produce questi spot (che poi avvertiranno a loro volta i/le testimonial)del pericolo di disinformazione,ma penso che non sarà così semplice!io,con il commento precedente non c’è l’avevo con i/le diretti/e interessati/e,ma dire loro di fare attenzione quando mettono la loro faccia per le pubblicità,eh!

  10. cassandra zigzag ha detto:

    Scusatemi sono stata ripetitiva!

  11. cassandra zigzag ha detto:

    Io inviterei la gente sostenitrice della pseudo-patologia denominata PAS a leggere l’articolo dello psichiatra Andrea Mazzeo sul sito “mediciitalia.it. e con questo commento passo e chiudo!

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