Alienazione genitoriale e DSM 5

A causa della campagna di Doppia Difesa, che richiede donazioni in denaro per combattere l’alienazione parentale, il dibattito sulla presunta sindrome recentemente ribattezzata “problema relazionale” infiamma i social network.

Su facebook mi è capitato di trovare questo fumetto, che in 4 vignette spiega al profano che la Pas appare nel DSM 5 “con un altro nome”:

fumetto_pas

 

Questo, naturalmente, non è vero.

A spiegare perché c’è un articolo scritto dal Dottor Andrea Mazzeo, la cui lettura vi consiglio caldamente.

Senza pretendere di aggiungere nulla a quanto spiegato dal Dottor Mazzeo, vorrei affrontare la questione da un’altra prospettiva.

Prima dell’uscita dell’ultima edizione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, la Pas veniva descritta come “malattia” – termine che troviamo usato spesso e volentieri dagli stessi che oggi si affidano ad altre creative definizioni – della quale si diceva che sarebbe stata sicuramente inclusa nel DSM 5.

Certo è che i soliti noti si sono dati molto da fare per ottenere questa inclusione, organizzando in rete un vero e proprio mailbombing:

 

lobby_paslobby_pas1lobby_pas2

 

Nonostante l’impegno di tutti i suoi fan (un grande impegno, non lo si può negare, che ci dà un’idea di quanto fosse importante la citazione nel Manuale Diagnostico)

 

lobby_pas3

Alla fine la decisione è stata questa:

APA_Pas

La sindrome da alienazione genitoriale non apparirà da nessuna parte nel DMS 5.

E “da nessuna parte” significa che il costrutto pseudo-scientifico elaborato da Richard Gardner non ha meritato una menzione neanche nella Sezione 3, quella dedicata ai “disturbi che necessitano di ulteriori studi”.

Si potrebbe pensare che questo fatto abbia gettato nella disperazione più nera tutti coloro che su questa edizione del DSM avevano investito tanto, ma i nostri eroi non si sono lasciati abbattere.

Dopo un primo momento di smarrimento, nel quale hanno adottato la tecnica della volpe e l’uva – affermando ad esempio che non è poi così importante che una sindrome sia citata in quel manuale, visto che non vi sono citati neanche lo stalking o il mobbing (che sono reati e non disturbi mentali, motivo per il quale non saranno mai citati in un elenco di patologie) – hanno deciso che la tecnica migliore fosse sostenere l’insostenibile: la Pas nel DSM 5 in realtà c’è.

The actual words “parental alienation” are not in DSM-5, but there are several diagnoses that can be used in these cases.  I would say the “spirit” of parental alienation is in DSM-5, even if the words are not.

Anche se le parole “alienazione genitoriale” non sono nel DSM 5, ha dichiarato lo Psichiatra William Bernet (leader del gruppo che ne caldeggiava l’inclusione), ci sono diverse diagnosi che possono essere usate in questi casi. “Direi che lo spirito dell’alienazione genitoriale è nel DSM 5, anche se le parole non ci sono”.

Ora, intanto il DSM non è un elenco di “parole”, ma un manuale nel quale ogni singolo disturbo è classificato e descritto, quindi se la sindrome da alienazione genitoriale fosse stata inserita, non avreste trovato semplicemente le parole “sindrome da alienazione genitoriale” al suo interno, ma la sua definizione in base alla prevalenza di determinati sintomi.

Che genere di disturbo mentale è quello che, sotto forma di “spirito”, si impossessa ora di una diagnosi, ora di un’altra quando viene evocato dallo psicologo che ne abbisogna?

La risposta a questa inquietante domanda è – ci spiega il fumetto – un “problema relazionale genitore-bambino”.

E’ accaduto che dopo lunghe ed accurate riflessioni (e nessuna ricerca scientifica), i nostri esperti hanno deciso che fra le opzioni saggiamente proposte dal Dottor Bernet (vi rimando all’elenco linkato poco fa) la migliore era la prima.

Per comprendere di cosa si tratta potete leggere la spiegazione del Dottor Mazzeo (pag.2 e seguenti).

Questo fumetto è stato utilizzato per pubblicizzare la raccolta fondi di Doppia Difesa, in merito alla quale vi pregherei di leggere (nel caso non l’aveste già fatto)

La Pas entra in Viminale grazie a Hunziker e Bongiorno, i centri antiviolenza insorgono e l’Onu bacchetta l’Italia

L’Alienazione parentale è uno strumento di pura invenzione di chi vuole paralizzare le scelte di vita delle donne

 

Per approfondire:

A discredit theory (“DSM-5 Task Force Chair David Kupfer and DSM-5 Task Force Public Representative James McNulty have written letters to concerned professionals that PAS will not be included in DSM-5.”)

“Parental Alienation Syndrome:” Another Alarming DSM-5 Proposal (“The news in their letter is that: “… because of the high evidence threshold required, the Task Force is not currently recommending the inclusion of Parental Alienation Syndrome.” This is a stunning comment, coming as it does from the heads of a manual in which so many diagnostic categories have been included despite there being no solid scientific evidence even supporting their existence or characteristics.”)

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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7 risposte a Alienazione genitoriale e DSM 5

  1. Dave Brick Pinza ha detto:

    Già una Bongiorno, che ha difeso i peggiori assassini in Italia, non dovrebbe essere una buona testimonial…… per fortuna Pacciani è morto, altrimenti avrebbe chiamato anche lui?

    • Nato Invisibile ha detto:

      Che tristezza, Pacciani è morto. Ma questa Avvocata difende a spada tratta i Pacciani ancora in vita, e chiede che ad andare in galera siano le sue vittime, mentre psichiatrizzati, nonché rinchiusi ed azzittiti, i suoi innocenti (minorenni) testimoni, anch’essi vittime. Paura..

  2. Baylee ha detto:

    Innanzi tutto, ciao e complimenti per il tuo blog: ti ho appena trovata e ho letto diversi post molto interessanti! ^^
    Non ero a conoscenza di questa questione, anche se avevo sentito dell’appello a donare da parte della Bongiorno e della Hunziker in favore di questa fantomatica PAS (o in qualunque modo si chiami adesso). Mi ero ripromessa di cercare informazioni in merito, perché in effetti mi suonava un po’ strana… Rimango ogni volta sbalordita dalla facilità con la quale idee e/o posizioni anti-scientifiche facciano breccia nei cervelli delle persone…

  3. Nato Invisibile ha detto:

    Un parallelismo che molto ha a che fare con lo spirito e poco con la scienza, di grande attualità, è l’esistenza di Dio. Non prendetemi per blasfema, poiché non desidero approfondire argomenti teologali in questa né altra sede, mi viene da pensare solo che la prova scientifica dell’esistenza di Dio, tuttora non è stata trovata, sebbene molti illustri scienziati vi si siano cimentati. Eppure questo non impedisce ai popoli di proclamare guerre sante. La PAS ed i suoi derivati sono origine di una vera e propria guerra santa, in nome dello spirito (meno santo, certo). Le vittime, chiaramente, sono donne e bambini, sacrificati dagli anni Ottanta in diversi continenti in nome dello spirito. Ringrazio ogni genere di “professionisti” della parapsicologia e le testimonial ed i testimonial d’eccezione che si spendono in favore di questa nobile causa. Grazie al rafforzamento dello Spirito, le catene dell’odio e della sofferenza si rinsaldano. Bambini sani vengono strappati alle loro vite per la presunzione di rifiutare un genitore che se va male è maltrattante, e se va bene è “soltanto” assente. Assolviamo i colpevoli e condanniamo le vittime. Nel nome del Padxx del Figlxx e dello Spirito “Santo”, quello che si manifesta con le lingue di fuoco ecc. Mi domando se a cura di questa malattia/problema relazionale intervenga un medico oppure l’esorcista, per liberare il bambino dall’immotivato rifiuto…

  4. Primavera ha detto:

    Assolutamente l’esorcista….(battuta di spirito decisamente anche qui poco Santo…!)
    Domando, ma i medici seri, quelli che prima di fare diagnosi accertano, approfondiscono, fanno fare esami dove sono? Come mai non insorgono? Dico psichiatri, psicologi, pediatri….
    Eppure Striscia la Notizia o la TV in generale la vedono – purtroppo – milioni di persone e quando vedono lo “spottone” pro PAS, come mai non insorgono e preparano una smentita ufficiale?
    Ma dove studiano? Su quali manuali? La loro coscienza dov’è?
    E gli ordini professionali (dei medici, degli psicologi..) come mai non intervengono con sanzioni disciplinari verso chi, dei loro iscritti, viene segnalato andare contro i loro stessi dettami e codici deontologici???
    E i Giudici seri (dai su, qualcuno c’è …DEVE esserci!), il CSM, le Istituzioni tutte come possono far passare questo messaggio pericoloso? Come possono permettere di torturare degli esseri umani?
    Hanno “sentenziato” contro la Pas in molti ma poi quando si tratta di diffondere mediaticamente una smentita a questo scempio di iniziativa spariscono tutti e lasciano che questa “calunnia” si propaghi!!!
    Del resto…
    “…La calunnia e’ un venticello,
    un’auretta assai gentile
    che insensibile, sottile,
    leggermente, dolcemente
    incomincia a sussurrar.
    Piano piano, terra terra,
    sottovoce, sibilando,
    va scorrendo, va ronzando;
    nelle orecchie della gente
    s’introduce destramente
    e le teste ed i cervelli
    fa stordire e fa gonfiar.
    Dalla bocca fuori uscendo
    lo schiamazzo va crescendo
    prende forza a poco a poco,
    vola gia’ di loco in loco;
    sembra il tuono, la tempesta
    che nel sen della foresta
    va fischiando, brontolando
    e ti fa d’orror gelar.
    Alla fin trabocca e scoppia,
    si propaga, si raddoppia
    e produce un’esplosione
    come un colpo di cannone,
    un tremuoto, un temporale,
    un tumulto generale,
    che fa l’aria rimbombar.
    E il meschino calunniato,
    avvilito, calpestato,
    sotto il pubblico flagello
    per gran sorte ha crepar…”
    (cit. Il barbiere di Siviglia – Atto I – Scena XII)

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