Le ex mogli possono essere testimoni attendibili?

Il fatto: Anna Carino, ex moglie del carabiniere Raffaele D’Alessandro, indagato per la morte di Stefano Cucchi, rilascia un’intervista al Tg 3 nella quale dichiara

La verità che so sul caso Cucchi? Quello che lui mi ha raccontato, che loro quella sera gliene hanno date tante, questo è il termine che ha usato

Io ho voluto vedere Ilaria: l’ho voluta incontrare per chiederle scusa e per farle capire che mi dispiace e che avrei voluto parlare prima. Non l’ho fatto perché avevo paura: ho tre bambini e quindi non è facile. Ilaria Cucchi mi ha detto semplicemente: ‘Grazie’”.

caso cucchiSulla pagina facebook de Il Fatto Quotidiano diversi commentatori si sono confrontati su questa testimonianza; il tema è l’attendibilità della signora Carino, minata non solo dal tempo trascorso tra i fatti oggetto della dichiarazione e l’intervista, ma anche e soprattutto dal suo status di donna separata.

La domanda alla quale cercheremo di rispondere è questa: è possibile prendere in considerazione l’eventualità che quello che dice una ex moglie sia vero?

Vediamo cosa ne pensano i lettori del Fatto.

caso cucchi1[Apro solo una piccola parentesi su Bill Cosby: l’attore statunitense gli stupri li ha confessati. Della sua colpevolezza si è convinto persino il Presidente Obama, che ha espresso pubblicamente la sua condanna la scorsa estate: “Se si dà a una donna o a un uomo, senza che la persona lo sappia, una droga per poi fare sesso con lei senza il suo consenso, quello è stupro. E io credo che in questo Paese, così come in qualsiasi nazione civilizzata, non ci debba essere tolleranza per lo stupro”. Anche Il Fatto Quotidiano ha pubblicato la notizia delle ammissioni di Bill Cosby, titolandola in modo inequivocabile (Bill Cosby confessa: “Ho drogato alcune donne per farci sesso”), ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire…]

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Scusate ma qui devo fermarmi un attimo per sottolineare le parole “civiltà” e “moralità”: è incivile nonché immorale ammettere la testimonianza di una femmina. Le ex in quanto ex (e quindi tutte le ex) sono mosse sempre e comunque dal desiderio di vendetta, anche quando dicono la verità.

caso cucchi5Stiamo parlando non di tutte le femmine, mica ragioniamo per stereotipi! Qui si parla solo delle femmine separate… non è una generalizzazione!

caso cucchi6E’ giustissimo che gli assassini di Stefano Cucchi vengano consegnati alla giustizia, ma a patto che a parlare contro di loro non siano le ex mogli.

caso cucchi7Qui un lettore ci ricorda, a proposito dell’argomento “donne che denunciano per ottenere dei vantaggi in termini di alimenti”, che la mossa della signora Carino non è stata molto furba: è difficile spennare un uomo in galera per omicidio.

Questo fatto, che smonta il movente economico ipotizzato dai più, non restituisce credibilità alla signora Carino: ci saranno di sicuro “altre vicende” dietro alla sua decisione di rendere testimonianza, vicende che nulla hanno a che fare con la verità.

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Il marito, se è un assassino, va condannato. La ex moglie va condannata sempre, che lui sia innocente o no, perché la donna non deve parlare male del padre dei suoi figli. Se lo fa, sta mentendo, qualunque cosa dica, perché “le ex mogli sono perfide e cattive”.

caso cucchi9E’ fuori luogo, ormai, sostenere che Stefano Cucchi non sia vittima di assassini in divisa, ci dicono i commentatori del Fatto. Ma è altrettanto fuori luogo sostenere questa tesi citando un testimone “non immacolato”: una ex moglie “astiosa e livorosa”.

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Cara ex moglie: sei al corrente che tuo marito è responsabile di un reato? Devi stare zitta, per proteggere i tuoi figli. (Da cosa? Probabilmente da tutte quelle malattie immaginarie che sopraggiungono ai bambini le cui madri denunciano i padri per violenza…)

caso cucchi11Non so niente, non so chi sia questa tizia né di cosa sta parlando, ma una cosa la so: quando una ex moglie parla la cosa più sensata da fare è dubitare e parlare di vendetta.

Torniamo alla domanda dalla quale era partito questo post: è possibile prendere in considerazione l’eventualità che quello che dice una ex moglie sia vero?

La risposta, per molti uomini (e anche qualche donna), è NO.

Se anche una ex moglie decidesse di muovere ad un ex marito un’accusa fondata su fatti accertabili o accertati  – a prescindere che quell’accusa riguardi o meno la loro vita coniugale – è una stronza avida e inattendibile, animata da meschini propositi di vendetta, da considerarsi eventualmente complice, ma mai,

MAI,

mai un testimone attendibile.

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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19 risposte a Le ex mogli possono essere testimoni attendibili?

  1. Paolo ha detto:

    i supporters dei padri separati non si smentiscono mai., l’ex marito invece ha sempre ragione.

  2. Paolo ha detto:

    ci sta benissimo che un ex coniuge sia “vendicativo” e se magari sapeva che l’altro ha commesso un reato parli solo dopo la separazione, succede, l’importante è se quel che dice è vero o no, e l’essere ex non è automaticamente prova di menzogna

  3. Primavera ha detto:

    Mi auguro che questa donna non finisca nei guai come tante che decidono di denunciare un fatto! Ho molta sfiducia nella giustizia e poi loro sono “uomini”in divisa..

  4. GiuseppeB ha detto:

    Bisogna che la magistratura inizi a prendere provvedimenti: è noto che se una donna denuncia l’ex marito, nell’80% dei casi si tratta di false accuse finalizzate ad alienare i figli. E allora in questi casi bisogna proteggere preventivamente i figli, allontanandoli dalle calunniatrici

    • Giusto: è ora di prendere provvedimenti. È ora che le donne prendano coscienza dell’esistenza di una campagna diffamatoria basata su percentuali inventate e mirata a creare un forte pregiudizio nei confronti di un intero genere.
      “Anche se gli studi in merito non hanno trovato una maggiore incidenza di false accuse di abusi sui minori o violenza domestica sollevate nel contesto delle controversie per l’affido / il diritto di visita, chi opera nei Tribunali tende ad essere irragionevolmente sospettoso in proposito. Di conseguenza, genitori e figli abusati possono trovarsi nella situazione di essere rivittimizzati dal sistema giudiziario.” (https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2015/05/01/i-miti-sul-divorzio-che-mettono-a-rischio-i-bambini-mito-n1/)
      “la convinzione errata che le “false accuse” di stupro o violenza domestica siano comuni può minare il lavoro di polizia e autorità giudiziarie nel momento in cui si trovano ad investigare su questo genere di crimini.”
      (https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2013/08/18/le-false-accuse/)

    • IDA ha detto:

      “È noto”; non vuol dire che corrisponda alla realtà. È un qualcosa che tutti credono veritiero, ma veritiero non lo è.
      In questo caso poi sei te un calunniatore, perché hai portato discredito, diffamato e denigrato; perché hai detto una menzogna, una maldicenza, una diceria, hai riportato un pettegolezzo, una falsa accusa, una accusa infondata.

    • Vanya ha detto:

      Ammesso e non concesso che tali statistiche siano veritiere, cosa di cui dubito fortemente, vorrei far notare che non ha alcun senso ragionare in questi termini quando si valuta il caso concreto. Rispetto al singolo processo le probabilità sono sempre al 50% (colpevolezza/non colpevolezza). Se si potesse stabilire la fondatezza di un’accusa in via preventiva affidandosi alle statistiche, i processi non avrebbero più senso di esistere. D’altra parte, utilizzando questa logica dovremmo ritenere perfettamente ammissibile un capo di accusa in cui la colpevolezza di un congiunto della vittima viene basata solo ed esclusivamente sul fatto che nel 90% dei casi l’assassino è un membro della famiglia. Abbastanza assurdo, no? Eppure quando ad accusare è una donna qualcuno vuole rendere logico ciò che in altri casi sarebbe pacificamente reputato illogico.

  5. paolam ha detto:

    Naaaaaa, si sa che la testimonianza di una donna vale la metà di quella di un uomo. O no? 😉 poi se è ex moglia, meno di un quarto.

  6. Nato Invisibile ha detto:

    Si sa chiaramente: “ragazze, non prendetevela: prendetevi tutto!” è diventato un must dell’immaginario collettivo già da vent’anni. Era del 1996 il club delle prime mogli.. https://it.pinterest.com/pin/448530444110493819/
    A questo servono i divorzi: a rovinare i mariti. Null’altro. È cosa arcinota. La verità non è popolare in caso di separazioni, e comunque la verità non è femmina: si sa dai tempi della mela e del serpente che la donna è ingannatrice e si serve dell’inganno per rovinare l’uomo, quale credibilità?

    Aggiungo: perché una con tre figli? Cosa c’entrano i figli nelle dichiarazioni rilasciate dalla signora in questione? Perché nell’articolo e nei commenti si vanno a disturbare i figli della signora.. ? Se avesse avuto meno figli, o nessuno, sarebbe divenuta maggiormente credibile forse? Non sarà che vogliono farla apparire come una del “club delle prime mogli”, sottacendo che le le fa gola un assegno di mantenimento più sostanzioso? Sarà mai che la signora stia gettando discredito sul suo ex, cercando di rafforzare la (falsa, vero?) credenza che lui fosse “manesco” per ottenere che lui stia lontano dai suoi bambini? Manipolatrice bugiarda!

    Ah, ingenua.. se finisce nella rete dei servizi sociali le toglieranno la genitorialità per aver screditato il padre agli occhi dei figli, oltre che della collettività.. Ingenua… Viviamo in uno stato assurdo e folle.. Altroché!

    • Paolo ha detto:

      se non ti fermi alla battuta di Ivana Trump (che è solo un frammento) scopri che il senso del film in questione è un altro e le tre ex mogli protagoniste non sono personaggi negativi

      • Nato Invisibile ha detto:

        Se non ti fermi al fatto che erano tutte molto benestanti, che avevano tutte rinunciato alle loro vite personali per appoggiare i mariti nella scalata sociale, e che per tutto ringraziamento, una volta giunte alla soglia dei cinquanta sono tutte e quattro state scaricate dai mariti per delle donne più giovani, al punto che una si è pure suicidata, sì certo, sono delle eroine che si danno alla beneficenza in fondo! tutte le donne del pianeta vorrebbero identificarsi nello stereotipo, come no?!

      • Paolo ha detto:

        forse non è chiaro: proprio per quello che hanno subito dagli ex mariti, la loro vendetta nei loro confronti è più che giustificata all’interno del film. Del resto la cinematografia americana è piena di film che esaltano la “vendetta giusta” o “giustizia retributiva”, pensa a Tarantino. Qui l’idea della vendetta giusta è messa in un contesto di commedia brillante (non c’è nulla di violento) ma l’idea è quella: anche She-Devil parlava della vendetta di una ex e l’eroina positiva era lei

  7. andrea c ha detto:

    Insomma, adesso anche prendere atto che in molti casi purtroppo le separazioni non sono per niente pacifiche e amichevoli, perciò sia ex mariti che ex mogli di solito hanno la consuetudine di lanciarsi addosso fango( di cui molto di questo è composto da menzogne e calunnie) a vicenda, è sessismo? non starete esagerando un poco?

    del resto anche i giornali scrivono:
    “Ha ventinove anni, Anna Carino, ed un matrimonio difficile da archiviare”
    Se il matrimonio viene definito “difficile”, non è plausibile la ragazza covi una certa rabbia nei confronti dell’ex marito? far passare dei guai giudiziari all’ex potrebbe essere un’ottimo modo per vendicarsi del “matrimonio difficile”.
    Ovviamente potrebbe anche essere sincera, ma la volontà di vendetta è un’ipotesi da tenere in considerazione, e che ovviamente rende la sua testimonianza più “debole” rispetto a quella di una persona che non mai avuto alcun trascorso sentimentale con l’imputato, e non ha motivazioni apparenti per mentire

    • IDA ha detto:

      Non è proprio così. Stabilire aprioristicamente che la ex mente, in quanto ex e donna, perchè per gli uomini non c’è lo stesso preconcetto. Si stabilisce a priori che la ex è vendicativa, che cova la rabbia. Queste sono cose che dovrebbero essere accertate e non stabilite a priori. Certo la testimonianza di un ex coniuge può racchiudere dei conflitti d’interesse, ma questi conflitti vanno accertati. Nei commenti sopra riportati, non ci sono dubbi, lei in quanto ex , non è veritiera perchè è vendicativa. E questo è sessismo. Nei commenti sopra riportati, perchè è di questo che stiamo parlando, non ci sono dubbi:
      “Le ex fanno paura perche sono vendicative, quindi poco credibili.”
      “Tipico delle donne…. accusare dopo essersi lasciate..” (è scritto così)
      ” Chiunque conosca le femmine sa che sono disposte a fare cose assurde pur di rovinare un uomo.”
      “Non è una generalizzazione su tutte le donne ma su quelle che diventano ex, e non è un luogo comune ma un dato di fatto.”
      ” Ma le ex mogli, astiose e livorose non mi sembrano dei testimoni immacolati.”

  8. Tiziana ha detto:

    mi spiace, ma pure io sono convinta che questa singora abbia parlato solo ed esclusivamente per vendetta verso il suo ex. E che molto probabilmente se non si fossero lasciati, non avrebbe detto nulla.
    Ciò ovviamente non salva lui dalle sue responsabilità, ma sinceramente non mi pare una santa.
    Vista la notorietà del caso, non poteva nemmeno non sapere che il ragazzo a causa delle percosse ci ha lasciato le penne.Era suo dovere parlare prima!

    • “non mi pare una santa”: non ti “pare”? E sulla base di cosa? Perché non ha il capo circonfuso da un’aureola luminosa o non porta le stigmate? Solo i santi dicono la verità?
      “se non si fossero lasciati, non avrebbe detto nulla”: poniamo il caso che lui abbia davvero confessato alla moglie di aver ucciso di botte un uomo; tu che avresti fatto, Tiziana, saresti uscita di casa e saresti andata a denunciarlo per poi rincasare? Non avresti avuto il timore di qualche ritorsione, non solo da parte di tuo marito – che appena scoperto è capace di uccidere un uomo e non provare alcun rimorso – ma magari anche dai suoi colleghi, picchiatori e non? Non avresti pensato, egoisticamente, alla tua incolumità e alla sicurezza dei tuoi figli? Certo, dai santi ci si aspetta il martirio, ma perché dalle donne ci si aspetta la santità?
      Concordi anche sul fatto che bisogna postulare la vendetta come movente ogni volta che una ex moglie denuncia qualcosa? Perché questo significa che i mariti sono sempre innocenti in quanto maschi…
      E poi: vendicarsi di cosa? Perché diamine le donne divorziate dovrebbero essere pervase dal desiderio di vendetta? Nella mente del soggetto che intende vendicarsi, esso ha subito un torto; le donne che si separano che torto debbono vendicare?

      • Tiziana ha detto:

        non mi pare una santa perchè pur sapendo la verità non ha parlato prima, mi pare ovvio!
        mi spiace ma qui c’è di mezzo un omicidio, non un atto di bullismo qualunque (già grave di per sè)!
        E adesso cosa è cambiato scusa? adesso non potrà più avere ritorsioni? perchè capisco, la limite, che temesse ritorsioni da parte del marito, ma se mi parli di ritorsioni anche a parte dei colleghi di lui…quelle ci possono essere pure adesso (sempre ammesso che ci siano).
        per quanto riguarda il resto…chi ha detto che bisogna postulare la vendetta gni volta che una donna denuncia? io no di certo.
        “Perché diamine le donne divorziate dovrebbero essere pervase dal desiderio di vendetta?” perchè succede, quando ci si separa…..e non solo alle donne.E non solo a quelli sposati, ma pure a quelli fidanzati. Non tutti fanno così, ma è innegabile che molti cerchino di vendicarsi verso l’ex, a oltre anche con dispetti di vario tipo: quando mia sorella andava a scuola la madre di una sua compagna si introdusse in casa dell’ex marito sapendo che sarebbe stato via tre giorni per lavoro e gli aprì al massimo tutti i rubinetti, in modo che poi gli arrivasse una bolletta astronomica.
        Non so, sembra che io sia l’unica aliena ad aver sentito queste cose.

      • Hai letto bene il mio post? Hai letto bene i commenti riportati? Non ti accordi che secondo i commentatori solo una donna può essere etichettata come vendicativa, mentre l’uomo è da considerarsi sempre e solo uno sua vittima, anche quell’uomo eventualmente colpevole di assassinio?
        “LE ex fanno paura” – scrivono i commentatori – solo le donne. Questo è sessismo o no? E’ discriminazione o no?
        Che questa donna non abbia parlato prima significa che stia mentendo? Non credo proprio che possa essere considerata una prova del suo essere una bugiarda. E considerato quello che sono costrette a sopportare le donne che accusano i loro ex mariti in Italia, al momento (ho dedicato un blog alle testimonianze: https://mammeinrete.wordpress.com/), che la paura possa aver avuto un ruolo nella sua decisione di tacere non è un’ipotesi così peregrina.

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