Ipersessualizzazione

Sotto il post, “La scelta”, ho ricevuto questo commento:

ammesso che sta “ipersessualizzazione” esista (e c[i] sarebbe da discutere) mi sfugge cos’abbia di negativo finchè coinvolge adulti consenzienti…

L’ argomento che vorrei affrontare con voi, servendomi di uno studio condotto dall’Università di Buffalo, è l’esistenza di un fenomeno definito “ipersessualizzazione”.

Erin Hatton, PhD, e Mary Nell Trautner, PhD, assistenti universitari del Dipartimento UB di Sociologia, hanno scoperto – hanno analizzato le copertine della rivista Rolling Stones dal  1967 al 2009 – 1046 copertine pubblicate nel corso di 4 decenni, delle quali 651 ritraggono un uomo o solo uomini, e 205 ritraggono donne, da sole o in gruppo.

Le ricercatrici hanno scelto Rolling Stone (pag. 260) perché è molto popolare e si occupa, oltre che di musica, anche anche di politica, cinema, televisione e attualità, offrendo un valido esempio del modo in cui uomini e donne vengono rappresentati in quella che viene definita “pop culture“.

Al fine di misurare il livello di sessualizzazione di uomini e donne, hanno sviluppato una sorta di “scala di sessualizzazione”. Ogni immagine ha ricevuto un punteggio sulla base di diversi parametri, come l’inquadratura (prima piano/figura intera), l’abbigliamento, la postura, il modo in cui sono atteggiate le labbra del soggetto (se sono socchiuse o mostrano la lingua), o il testo che adescrive l’articolo che riguarda il soggetto ritratto (dalla foto qui sotto: “AMERICA’S SEXIEST BAD GIRL” / “Billie Joe vs the World“).

Rolling-Stone-cover-pictures1(La lista dei parametri e relativo punteggio da pag.261 a pag.265)

In base a questa scala, gli autori hanno identificato tre categorie di immagini: a) quelle, non sessualizzate, b) quelle sessualizzate, c) quelle “ipersessualizzate” (ovvero le immagini che hanno ottenuto un punteggio superiore a 11).

Nel 1960 l’11 per cento degli uomini e il 44 per cento delle donne comparsi sulle copertine di Rolling Stone erano sessualizzati/e. Negli anni 2000, il 17 per cento degli uomini risulta sessualizzato (con un aumento del 55 per cento dal 1960), mentre sono sessualizzate l’83 per cento delle donne (con un aumento dell’89 per cento).  Nei primi anni del secondo millennio sono state pubblicate 10 volte più immagini ipersessualizzate di donne rispetto alle immagini che ritraggono uomini, e 11 volte  più immagini non sessualizzate di uomini che di donne.

I numeri parlano chiaro: negli ultimi 50 anni la rappresentazione di uomini e donne è cambiata.

Sebbene si noti che anche gli uomini sono più frequentemente sessualizzati che in passato, la differenza fra uomini e donne è ancora molto marcata, soprattutto se si analizza il livello di sessualizzazione. Molto raramente Rolling Stones ha proposto immagini di uomini ipersessualizzati: negli anni ’60 non c’è nessun ritratto di uomo che rientri in questa categoria, negli anni ’70 solo una (che rappresenta l’1% delle immagini che ritraggono uomini di quella decade), negli anni ’80 è ipersessualizzato il 2% degli uomini, negli anni ’90 il 3%, nel secondo millennio di nuovo il 2%. Se andiamo a guardare le percentuali che riguardano le donne, troviamo che negli anni ’60 è ipersessualizzato l’11% delle immagini, negli anni ’70 il 6%, negli anni ’80 il 13 %, negli anni ’90 il 36% e dal 2000 in poi il 61%.

Rolling-Stone-cover-pictures2

In queste immagini le donne sono ritratte nude o quasi nude, spesso distese su un letto o con le gambe aperte, mentre si sollevano i seni o spingono i pantaloni verso il basso, e vengono descritte come donne dalle “dirty minds” (che hanno “pensieri sporchi”) o pervase da “nasty thrills” (“eccitazione oscena”). La quantità di attributi sessualizzati in queste immagini non può che suggerire a chi le osserva che le donne ritratte non siano altro che strumenti volti a soddisfare il piacere sessuale del pubblico maschile eterosessuale (pag.273), mentre la sempre maggiore frequenza con cui queste immagini vengono proposte rivela una progressiva omogeneizzazione della rappresentazione mediatica della donna: il modello di femminilità prevalentemente offerto al pubblico oggi è quello ipersessualizzato.

Dice Hatton in un’intervista che i dati mostrano un restringimento significativo di rappresentazioni mediatiche delle donne:

Noi non pensiamo che sia necessariamente problematico per le donne essere ritratte come ‘sexy’, ma riteniamo che sia problematico il fatto che quasi tutte le immagini di donne le dipingano non semplicemente come donne sexy, ma come oggetti passivi pronti al soddisfacimento dell’altrui piacere sessuale.

In conclusione, la risposta alla domanda che ci eravamo posti all’inizio di questo post è si, esiste un fenomeno denominato “ipersessualizzazione” (non c’è “da discutere“), e riguarda principalmente la rappresentazione mediatica della donna.

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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123 risposte a Ipersessualizzazione

  1. men ha detto:

    dopo la prostituzione, dopo la pornografia signori e signore ecco la censura pure dei giornali. facciamo una bella cosa imponiamo il burqa a tutti così non ci saranno più immagini ipersessualizate. ma che problemi avete? se una donna accetta di essere ritratta in una posa sexy sarà o no un problema suo…e poi a me piace vedere certe foto “ipersessualizate” è l’ unico motivo che mi spinge a comprare una rivista o un giornale.

    • Giuro che se nel mio post trovi e mi citi il punto dove inneggio alla censura, ti mando una mia foto ipersessualizzata.

      • men ha detto:

        non lo dici apertamente ma lo fai intendere. comunque dimmi se dipendesse da te certe immagini circolerebbero liberamente oppure no?

      • Men, abbiamo già fatto questo discorso, tutte le volte che hai inserito questo stesso commento. Non sei stufo di fare ogni volta lo stesso teatrino? Non ho scritto né ho mai pensato di proporre l’eliminazione delle riviste. Questo post è un invito alla riflessione su alcuni dati. Appurato che tu non hai nessuna intenzione di riflettere, che ci fai qui?

    • Paolo ha detto:

      quelle foto non dispiacciono neanche a me anche se non sono l’unico motivo per cui compro una rivista. Non sarei neanche contrario a vedere in copertina Beckam mezzo nudo (sono etero ma oggettivamente riconosco un bell’uomo) e del resto immagini sexy di lui non mancano

    • IDA ha detto:

      Mi spieghi cosa centra la scelta della donna a farsi ritrarre con l’ipersessualizzazione?

  2. Paolo ha detto:

    Rimango della mia idea: non credo che sulle riviste ci sia solo quello, non credo che “quello” fomenti il sessismo (anche perchè le società dove quelle immagini non circolano liberamente non sono meno sessiste delle nostre, anzi) non vedo inferiorità e passività nè in Megan Fox nè in Katy Perry e uscendo dal mondo delle riviste patinate. una donna con quell’espressione non è assolutamente detto che stia soddisfacendo solo il desiderio sessuale altrui, una donna può anche guardare così il proprio amante per invitarlo al sesso , il problema è nella testa di chi pensa che una donna “perda la dignità” o “si oggettifichi” quando si accetta di posare in un certo modo, io non lo credo: Katy Perry poi è una pop star totalmente in grado di decidere come apparire sia nei video sia nelle riviste. La cultra che vede una donna ritratta in pose sexy come “vittima di oggettificazione” è l’altra faccia della cultura che considera tali immagini “degradanti e immorali”. Io vedo queste donne, non solo fisicamente attraenti (lo sono, enon mi vergogno di esserne attratto) ma anche libere e autentiche, degne di rispetto come chiunque altro, se molti uomini le denigrano non è colpa di queste immagini ma di quegli uomini che vogliono aderire a una cultura sessuofoba e sessista che insegna a disprezzare ciò che attrae i nostri sensi.
    Forse non ci sarà un preciso cinquanta e cinquanta ma le immagini di uomini giovani e seminudi e belli non mancano, basta cercarle: la sensualità anche nelle sue forme più prosaiche e meno raffinate fa parte dell’umano e non ha nulla di degradante

    • Rimani della tua idea quale? L’ipersessualizzazione esiste oppure no? Lo studio te lo sei letto o no? Hai dato un’occhiata alla bibliografia? Le tue idee esattamente da dove vengono? Qualche differenza fra la cantante donna e il cantante uomo raffigurati la noti?

      • Paolo ha detto:

        io credo che sia molto arbitrario classificare nettamente cosa è “sessualizzazione” e cosa è “iper”, mi pare un concetto fumoso.

        Quello a fianco di Katy Perry non è una popstar, è un attore che ha interpretato un biopic su Steve Jobs. Katy Perry è una pop-star che come molte colleghe e colleghi maschi (vedi Justin Timberlake) mette nei suoi videoclip dei riferimenti sessuali (la Perry ha esordito con I kissed a girl) e l’intervista che le hanno fatto parla anche del suo rapporto con il sesso.

        Billie Joe poi non centra nulla con Megan Fox: Billie Joe è un cantante e cantautore punk, frontman dei Green Day che non mette sesso nei suoi videoclip, Megan Fox è un’attrice lanciata da Michael Bay in Trasformers con il personaggio di Michaela Barnes che metteva in risalto la sua fisicità forse in misura maggiore della sua recitazione: il confronto non va fatto con un cantante impegnato come Billie Joe ma con un collega della Fox: un giovane attore maschio e belloccio più noto per il sex appeal e il fisico da urlo che per la qualità delle sue interpretazioni, uno tipo Taylor Lautner o Zac Efron

      • È un concetto fumoso? Lo studio lo hai letto? I parametri ti sembrano fumosi?

      • Paolo ha detto:

        Qui non stiamo parlando di qualcosa di misurabile in maniera relativamente semplice e pressochè “scientifica” come altezza e peso, lunghezza dei capelli qui è come “parametrare” la felicità e la tristezza, ci sono studi che lo fanno ma trovo discutibile l’idea stessa che certe cose sano misurabili “scientificamente”. Ciò che è ipersessualizzato per chi ha fatto lo studio può non esserlo per qualcun’altro.
        Ma al di là di questo: l’errore come ho detto è nel confrontare Megan Fox e Billie Joe, è come mettere a confronto Rocco Siffredi e Papa Francesco: fanno cose diverse e la loro immagine sarà diversa.
        Billie Joe è un cantante punk con venature di “impegno civile” (al tempo della guerra in Iraq scrisse canzoni contro la politica di Bush) che non parla di sesso nelle sue canzoni (non mi risulta), Megan Fox è una giovane promessa di Hollywood dall’evidente sex appeal al pari di altri suoi giovani colleghi maschi che recitano in film diretti a un pubblico giovane e interpretano personaggi che devono avere (anche) un bell’aspetto e un’età abbastanza giovane: ragazzine e ragazzini non vanno a vedere in massa un film i cui protagonisti sono Morgan Freeman e Diane Keaton
        Va detto che per ogni attore e attrice la fisicità è importante: che tu sia Zac Efron o Danny De Vito, Scarlett Johansson o Kathy Bates, il tuo aspetto, la tua presenza scenica conta quanto la tua recitazione: poi i quattro attori che ho citato (tutti/e dotati/e di talento riconosciuto per la recitazione a parte Efron) non interpretano gli stessi personaggi ma questo è giusto: ogni attore e attrice deve essere credibile anche fisicamente (e anagraficamente) per i personaggi che fa e ciascuno di questi attori è adatto e credibile anche fisicamente per i personaggi che ha interpretato

      • “Qui non stiamo parlando di qualcosa di misurabile in maniera relativamente semplice e pressochè “scientifica” come altezza e peso, lunghezza dei capelli qui è come “parametrare” la felicità e la tristezza”: la felicità e la tristezza sono stati d’animo e riguardano le persone.
        La sessualizzazione di un ritratto non ha nulla a che fare con la personalità o le emozioni della persona ritratta, ma è l’analisi di specifici elementi di un’immagine.
        “Ma al di là di questo: l’errore come ho detto è nel confrontare Megan Fox e Billie Joe, è come mettere a confronto Rocco Siffredi e Papa Francesco: fanno cose diverse e la loro immagine sarà diversa.”
        Primo: non si discute di Megan Fox e Billie Joe, ma delle immagini di uomini e donne scelte come copertine di una rivista. Una rivista decide chi mettere in copertina, ne converrai spero. Se su 100 foto di donne decide di mettere 85 foto di belle ragazze ritratte in pose ammiccanti e solo 15 foto di donne che non ammiccano affatto, ne converrai che Megan Fox o i Green Day non c’entrano nulla con questo post, c’entrano le scelte editoriali della rivista.
        “Va detto che per ogni attore e attrice la fisicità è importante”: non parliamo di fisicità, ma di sessualizzazione. Non parliamo di recitazione, ma di sessualizzazione.
        Poi, eccoti Justin Timberlake sulla copertina di Rolling Stones: http://cdn23.us1.fansshare.com/photos/justintimberlake/justin-timberlake-rolling-stone-magazine-cover-1011157569.jpg In primo piano serissimo: lui è il re del pop. Eccone un’altra: https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/236x/84/ff/45/84ff45b2bf0ea8e3c5f6ceddab385a67.jpg
        E’ vero, ci sono delle immagini di Justin Timberlake sessualizzate in giro (questo post non nega l’esistenza di immagini sessualizzate di maschi, si limita a contarle), ma ce ne sono molte di meno di quante foto sessualizzate potrai trovare di qualsiasi altra donna. E questo non è contestabile con gli argomenti che presenti tu.

      • Paolo ha detto:

        gli argomenti che presento io sono validi: non si possono mettere a confronto le pere e le mele, Billie Joe e Megan Fox (la ricerca ha utilizzato loro) fanno cose diverse, sono famosi per motivi diversi ergo la loro immagine è diversa in generale (e non solo su qualche copertina). attori giovani più famosi per i pettorali che per la recitazione non mancano.
        Io non trovo significativo fare la conta di quante tette femminili e pettorali maschili si trovano sul web, non credo che raggiungere un ipotetico cinquanta e cinquanta ci darà una società migliore ma neanche peggiore di quella in cui viviamo. Ho dimostrato che immagini sexy di maschi bellocci (parlando di popstar cito pure Justin Bieber) si trovano se le si vuol trovare e che il sex appeal può essere maschile come femminile, e non trovo degradante che le copertine delle riviste pop lo sottolineino.
        Che poi la cosoddetta “sessualizzazione” nella musica pop di largo consumo ha una lunga storia in America più o meno da quando Elvis dimenava il bacino scandalizzando l’America bianca e perbenista degli anni ’50, a un certo punto il bacino che si dimenava non scandalizzava più nessuno e si è alzata l’asticella, poi negli anni ’80 è arrivata Madonna la “Material Girl” e a lei si ispirano la maggior parte delle pop star americane di oggi (Lady Gaga su tutte ma anche la Perry) ma man mano che i costumi divengono più “liberi” questa cosa non può che aumentare e non solo per le popstar donne come ho detto, e le ricercatrici di Buffalo non possono farci nulla. C’è chi lo chiama degrado, “oggettificazione” io la chiamo libertà finchè i soggetti sono maggiorenni
        La sessualità fa parte dell’umano.

      • Paolo ha detto:

        visto che ho citato anche Lautner (altro omologo maschile di Megan Fox), metto pure un suo video, tanto per ribadire quanto Billie Joe qui c’entri come i cavoli a merenda:

    • IDA ha detto:

      Paolo. Non si stà parlando di certezze matematiche, anche perchè la natura umana, di fronte allo stesso stimolo ogni individuo agisce in maniera differente. Non a caso le scienze umane, non sono scienze esatte, ma opinabili. Ma detto questo ci sono studi e ricerche che hanno una certa credibilità, non sono scienze esatte ma non possono essere sottovalutate.
      Vediamo: La percezione visiva, si basa su due processi: primario che è quello fisico;luce in impulsi nervosi che vanno dall’occhio al cervello.
      Secondario è l’elaborazione del cervello, dove l’immagine viene sottoposta ad un’interpretazione. Determinandone un significato, e confrontata con altre immagini già in memoria. Perciò determinano, l’apprendimento, la memoria, il pensiero, quindi influenzano anche il comportamento.
      Questi sono elementi base della pubblicità. La pubblicità è una comunicazione di massa, per creare consenso per conseguire obiettivi di marketing. La pubblicità nel campo sociale e politico si chiama propaganda. Propaganda e pubblicità usano lo stesso linguaggio.
      Il sesso è un bisogno primario, perciò attira la massima attenzione. Esiste una correlazione tra “attenzione” e “memoria”, ovvero un basso livello di attenzione determinerebbe un basso livello di memoria e un alto livello di attenzione determinerebbe un alto livello di memoria. Questo è il motivo principale per cui la pubblicità usa il sesso.
      L’immagine determina la percezione della realtà e ogni immagine è un messaggio. L’ipersessualizzazione manda quattro messaggi ben precisi.
      1- Il valore di una persona è ricondotto esclusivamente al suo sex-appeal o al suo comportamento sessuale;
      2- una persona è tenuta a conformarsi ad un modo di pensare che equipara l’attrattiva fisica con l’essere sexy;
      3- una persona è considerata un oggetto sessuale, ovvero destinata ad essere usata da altri come tale, piuttosto che essere stimata per la sua autonomia e capacità professionale;
      4- la sessualità è imposta ad una persona in modo inappropriato.
      Se ci sono anche gli uomini non vuol dire che non esiste la ipersessualizzazione. Come l’oggettivazione, riguarda anche gli uomini, ma sono in misura minore, perché questi messaggi sono indirizzati gran parte ad un pubblico maschile ed eterosessuale.
      Crescere e vivere in un mondo ipersessualizzato e che fornisce un unico modello di femminilità tutto concentrato sull’apparire sexy e seducenti, dovrebbe creare qualche preoccupazione. Se non crea nessuna preoccupazione, bisognerebbe chiedersi perché? Forse si da per scontato che la donna sia un’oggetto?
      Alcune ricerche ci dicono che la preoccupazione continua su come si appare e su come gli altri ci giudicano in base al nostro aspetto, distoglie molte energie mentali e cognitive nella vita delle donne, sottraendole ai compiti di apprendimento e di interesse verso altri settori che non siano quelli legati all’aspetto estetico. In generale la preoccupazione eccessiva per il proprio aspetto esteriore è fonte di bassa autostima e conduce più frequentemente a sperimentare emozioni negative, che provocano disagio, quali vergogna, ansia e perfino disgusto nei confronti di se stesse. Tutto questo può essere opinabile, ma non è mai stato dimostrato il contrario, che non sia vero. All’iper sessualizzazione, e all’oggettivazione sono collegati i disturbi del comportamento alimentare, un basso livello di autostima e depressione.
      Io credo che la consapevolezza, sia un ottimo antidoto, o per lo meno siamo già su una buona strada. E per esserne consapevoli bisogna conoscere e parlarne.

      • Paolo ha detto:

        psicologi che lavorano con pazienti anoressiche ridimensionano il ruolo dei media
        https://beizauberei.wordpress.com/2015/10/17/vecchie-note-sulle-anoressie/

        ripeto la sessualità anche nelle sue forme più prosaiche fa parte dell’umano. Il sexy fa parte dell’umano. E le immagini sexy di Megan Fox e anche di Taylor Lautner non fanno danni, io non cederò mai che sono dannose, potete presentarmi tutte le ricerche che volete, ciò che fa danni è la religione, è la sessuofobia, è la censura dell’eros, è la paura che la sensualità della Fox scatena nella mente di chi pensa che sia una “donna senza dignità” o una “povera vittima del patriarcato”

      • Oh, fanno danni eccome. Ne parleremo nel prossimo post. Ti sei mai chiesto come mai non hai nessuna difficoltà ha riconoscere come vero quello che dice una psicologa qualsiasi, mentre le ricerche scientifiche accreditate da atenei prestigiosi e pubblicate su riviste scientifiche ti lasciano pieno di dubbi? Non ti è mai balenata per la mente l’idea che il tuo giudizio possa essere influenzato dal desiderio di mantenere infatti i tuoi privilegi di maschio?

      • IDA ha detto:

        Paolo, ridimensiona, ma non lo smentisce, e poi parla solo di anoressia e io parlavo di disturbi alimentari. Nessuno ha sostenuto che i disturbi alimentari sono dovuti unicamente dalla ipersessualizzazione , Ci sono anche altri elementi, fattori e cause. Ma nessuno nega nemmeno il linck che hai pubblicato te, che può essere causa di disturbi alimentari, basso livello di autostima e depressione. Dire che una sessualità è imposta in modo non appropriato, non vuol dire negare che la sessualità faccia parte dell’umano. Al contrario vuol dire proprio rivendicare questa sessualità come propria e la sua libertà senza imposizioni.

      • Paolo ha detto:

        e chi stabilisce cosa è appropriato nel campo della sessualità e della sua rappresentazione? Io, tu, l’università di Buffalo,il Papa, il puritanesimo più o meno latente di alcuni studiosi americani? Secondo me il sadomaso fetish non è “appropriato” ma se una rivista (destinata ad adulti) vuole metterlo in copertina io non mi permetto di dire che è dannoso, non importa quante lauree ho
        Sui disturbi alimentari e sulla disponibilità di foto di uomini sexy ribadisco quel che ho detto

      • IDA ha detto:

        La sessualità di servizio è lecita, ma non è appropriata. Mettere la propria sessualità al servizio del piacere degli altri e non del proprio è legittimo, ma non appropriato.
        Questa battaglia che state conducendo in nome di presunte libertà, in realtà sono molto oscurantiste.
        Spiegami da quando il modello unico e il pensiero unico sono sinonimo di libertà?

      • Paolo ha detto:

        quando uno non sa che dire tira fuori il “pensiero unico”, oggi chiunque dice di essere “contro il pensiero unico”, tanto che mi chiedo chi è che lo pensa sto pensiero unico se tutti sono contro. “Pensiero univo” non significa una ceppa di nulla quindi risparmiami le frasi fatte da assemblea studentesca “anti-sistema” perchè io ci rido sopra.
        Per quanto mi riguarda difendo il diritto degli adulti consenzienti di vivere il sesso come vogliono e di fare cose che io non farei, se vogliono
        E che cos’è una buona volta una “sessualità di servizio”? se la mia amante mi fa uno striptease vuol dire che è “asservita a me” e non è più padrona di sè? e se io lo faccio per lei sono asservito io? se lei mi fa una fellatio è “di servizio” perchè godo solo io? E se io faccio una cunnilingus a lei? qualunque cosa due adulti consenzienti fanno tra le lenzuola è lecito, è opportuno se siete liberali e laici, se invece non lo siete allora non ci intediamo

      • Zorin ha detto:

        L’ipersessualizzazione non e’ rivolta solo ai maschi etero.
        Il nudo femminile vende sia ai maschi sia alle femmine. Le riviste femminili presentano molti piu’ cm2 di pelle nuda femminile che di pelle maschile, per uno solo ovvio motivo: il corpo femminile “sfonda” sia presso il pubblico maschile sia presso il pubblico femminile.

        Una rivista che presentasse solo o prevalentemente corpi maschili ipersessualizzati sarebbe comprata solo dai gay, e da poche donne.

        O vuoi farmi credere che avrebbe piu’ successo delle attuali riviste femminili piene solo di corpi femminili?

      • Se ogni tanto ci mettessi una fonte, a dimostrazione di quello che sostieni… Perché, secondo te, le riviste femminili sono piene di corpi femminili nudi e sessualizzati? E come fai a dire che la presenza di quei nudi dipende dalla domanda?
        Inoltre: “L’ipersessualizzazione non è rivolta solo ai maschi etero”: chi l’ha mai sostenuto questo? Le immagini ipersessuate solleticano il desiderio sessuale del maschio etero (e non solo, credo), ma forniscono un modello di femminilità alle donne, quindi sono rivolte ad entrambi i sessi.

      • Comunque, per la cronaca: ho scelto questo studio non perché è l’unico a disposizione sul tema della sessualizzazione, ma principalmente perché è integralmente e gratuitamente a disposizione dei miei lettori, e poi perché è uno studio longitudinale (esamina un lungo intervallo di tempo), offendovi l’opportunità di constatare il progressivo aumento del fenomeno noto al mondo intero – tranne a Giulia e Paolo – come “sessualizzazione”.
        E’ un fenomeno così noto che l’Apa, l’American Psychological Association (e non Pinco Pallo del Testaccio), gli ha dedicato un report nel 2010.
        http://www.apa.org/pi/women/programs/girls/report.aspx
        Da pag. 44 a pag. 65 la bibliografia: http://www.apa.org/pi/women/programs/girls/report-full.pdf
        Magari trovate qualche ricerca che non siete costretti a virgolettare.
        Cito dal sito dell’Apa:
        “In study after study, findings have indicated that women more often than men are portrayed in a sexual manner (e.g., dressed in revealing clothing, with bodily postures or facial expressions that imply sexual readiness) and are objectified (e.g., used as a decorative object, or as body parts rather than a whole person). In addition, a narrow (and unrealistic) standard of physical beauty is heavily emphasized. These are the models of femininity presented for young girls to study and emulate.”
        Studio dopo studio, i risultati hanno sempre confermato il fatto che le donne, più spesso che gli uomini, sono ritratte in modo sessualizzato e oggettificate.”
        Studio dopo studio.
        Sono anni ed anni di ricerche. Tutte giungono alla medesima conclusione.
        Come intendete confutarle? Portando quali dati, quali lavori? Venendo qui a scrivere “io credo”?
        Nelle religioni si “crede”. E qui la religione non c’entra niente.

      • Paolo ha detto:

        una donna nuda e sensuale in un film o in una puntata del Trono di Spade non è la stessa donna nuda e sensuale che sta in un manifesto pubblicitario di impianti fotovoltaici, non lo è perchè è diverso il contesto in cui l’immagine è inserita. Non so se le ricerche facciano questa distinzione ma per me è fondamentale. Così come è folle mettere sullo stesso piano Billie Joe e Megan Fox

      • Qualche commento più su ho cercato di spiegarti che né il post né lo studio mettono sullo stesso piano le persone, ma che si parla di immagini e di scelte editoriali. Provi a rileggerlo?

      • Paolo ha detto:

        Ecco l’immagine di un film non è la stessa cosa di un’immagine pubblicitaria, la differenza è evidente. L’immagine di Megan Fox in jennifer’s body non è oggettificante, se usassero quell’immagine per pubblicizzare qualcosa che non ha a che fare con l’eros o col corpo, un impianto fotovoltaico ad esempio, sarebbe degradante per l’eros stesso, non solo per le donne.
        In ogni caso, ciò che provoca danni non è l’immagine sexy, raffinata o meno, ma è la mentalità (mentalità presente purtroppo anche in chi si dichiara “aperto, di sinistra e progressista”) che porta a giudicare le donne che compaiono in quelle immagine come “poverette che si stanno degradando, che perdono la dignità” quando non sono giudicate “shualdrine”

      • E poi ti offendi quando ti dico che hai un problema di analfabetismo funzionale! Anche nel mio post c’è scritto che non è l’immagine sexy in sé il problema, ma il fatto che a conquistare le copertine delle riviste siano in percentuali troppo vicino al 100% solo immagini sessualizzate. E’ l’omogeneizzazione della rappresentazione mediatica della donna il problema, e ciò che influenza la percezione collettiva della donna e il modo in cui le donne percepiscono se stesse.

      • Paolo ha detto:

        Se vuoi ti faccio l’elenco di quanti e quali libri (romanzi dai testi complessi) legge all’anno questo analfabeta funzionale. Sulle immagini “sessualizzate” delle riviste ribadisco quel che ho detto, finchè i protagonisti sono over 18 nessun problema. Che poi non avrei meno da ridire se chi se la prende con riviste e pubblicità e videogame non se la prendesse pure con fumetti e film come se fossero la stessa cosa. per me fate sociologia spicciola

      • E che c’entra quello che leggi?

      • Paolo ha detto:

        l’analfabetismo funzionale riguarda chi non è in grado di comprendere un testo complesso, i romanzi che leggo sono testi complessi

      • Ma che li comprendi te lo racconti da solo?

      • Paolo ha detto:

        per provartelo posso raccontarti i tre libri che leggo adesso, e potrai giudicare tu, però andremmo un po’fuori tema

      • IDA ha detto:

        Io non ho detto che l’ipersessualzzazione sia rivolta solo ai maschi eterosessuali, ma riporto testuale:”questi messaggi sono indirizzati GRAN PARTE ad un pubblico maschile ed eterosessuale.”
        Poi non è tanto il nudo maschile o femminile, ma il sesso, perchè garantisce una maggiore attenzione, una maggior attenzione una maggior memoria nel messaggio. E non si stà parlando dell’uso del sesso nella pubblicità, ma dell’eccessivo uso, dell’uso rimbombante e inappropriato.

      • Paolo ha detto:

        un uso del sesso che tu definisci rimbombante e inappropriato, può essere più che appropriato per un altro/a. C’è chi dice che nel Trono di Spade c’è troppo sesso e troppi nudi femminili, per me ce ne sono, tra maschili e femminili quanti ce ne devono essere in linea con la storia e le atmosfere del serial

      • IDA ha detto:

        Questo post di Riccio ci dice che solamente quello che riguarda una rivista, negli ultimi decenni c’è stata un aumento esponenziale di immagini iper-sessualizzate. Il problema non è la rappresentazione sessuale in se. Come ho detto il sesso fa vendere, quindi fa cambiare il comportamento. Il sesso attira l’attenzione, maggiore attenzione, maggiore memoria del messaggio o del prodotto. Fin qui nulla di male, la pubblicità è questa. Ma non si può parlare di libertà sessuale, perchè non c’entra nulla.
        Il problema non è la rappresentazione sessuale, ma l’abuso che ne viene fatto, la creazione di un modello unico, di un pensiero unico.

      • Allora non era così difficile da capire…

      • Paolo ha detto:

        ma se sono tutti adulti e consenzienti chi lo stabilisce cosa è abuso e cosa no? Chi? per me la copertina di Megan Fox e il video con Taylor Lautner non sono abusi di nulla, se dicessero di essere stati costretti sotto minaccia a fare quelle foto lo sarebbe ma non è così. E’ solo che a voi quel modo di rappresentare la sessualità non piace (legittimo) e allora volete limitarlo (illegittimo).
        E basta con sta fesseria del pensiero unico, oggi da Adinolfi a Vladimir Luxuria tutti dicono di essere contro il pensiero unico, contro il modello unico, piantatela! sapete che c’è? Sto pensiero unico viene quasi voglia di difenderlo dato che ha tutti contro. Lo confesso: io difendo il pensiero unico! Mi avete beccato!

      • E se non capisci non capisci. Io rinuncio.

      • Paolo ha detto:

        Zorin, una donna possa essere attratta da un corpo maschile nudo

      • Paolo ha detto:

        una donna vive la sua femminilità come vuole e decide da sola se ciò che trova nelle riviste le piace o no, se fa per lei o no. Idem per la mascolinità di un uomo
        Se una donna islamica dice che per lei portare il velo è una scelta libera chi si azzarda a metterlo in dubbio è un razzista neo-coloniale , però se una donna occidentale si depila le ascelle ecco che partono i “sei vittima inconsapevole del patriarcato” “credi di essere libera e non lo sei”, “la moda ti ha fatto il lavaggio del cervello e blabla”
        io invece credo che entrambe queste donne abbiano fatto una libera scelta e la loro libertà interiore e autonomia di giudizio non vada mai messa in discussione anche quando non collima con la nostra (poi la figlia della donna occidentale non sarà ripudiata dai suoi familiari se farà diverse scelte di look, la figlia della donna islamica non lo so)

      • La libera scelta. .. a colpi di libera scelta stiamo lentamente tornando al medio evo.

      • Paolo ha detto:

        torniamo al medioevo se vincono quelli che vogliono limitare certe immagini (e poco mi importa se accampano giustificazioni “laiche” o “religiose” per farlo). Torniamo al medioevo se vincono quelli che guardano una foto di megan Fox e non vedono una bella donna ma una sgualdrina da denigrare oppure una vittima/complice del patriarcato da biasimare o compatire

      • “una donna vive la sua femminilità come vuole e decide da sola se ciò che trova nelle riviste le piace o no”: già, è proprio quello che vorremmo ottenere caro Paolo, e ciò a cui tu ti opponi con tanto dispendio di energia. Parlare di ipersessualizzazione della rapresentazione mediatica della donna è funzionale ad ottenere che le donne possano vivere più liberamente.
        Ma tu questo non vuoi capirlo, sei troppo impegnato a difendere le foto sexy.
        Perché secondo te ad una campionessa di tennis all’apice del successo si contesta che non ha un bell’aspetto? https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2013/07/07/will-you-still-love-me/
        Perché ad un’astronauta che viene festeggiata come la prima donna italiana che sbarca su una stazione spaziale si obietta che è brutta? https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2014/11/29/esausta/
        Perché ci si occupa del vestito della Boschi e non di quello di Alfano? Perché la Merkel si insulta dandole della “culona inchiavabile” invece che della “cancelliera incompetente”?
        La risposta a queste domande è che in una società nella quale la rappresentazione della donna è prevalentemente ipersessualizzata, le donne acquistano valore principalmente per la loro capacità di essere attraenti ad un occhio maschile, e qualunque altro talento o competenza possano offrire al mondo sarà sempre suburdinato al loro essere oggetto del desiderio.
        Certo, l’ipersessualizzazione non è l’unico fattore che contribuisce alla costruzione dell’immaginario collettivo, ma è indubitabilmente uno dei fattori.
        Non spacciarti per paladino della libertà delle donne. Sei solo uno che difende delle foto di donne sexy.

      • Paolo ha detto:

        queste polemiche contro una presunta ipersessualizzazione non fermano il maschilismo e non rendono nessuno più libero/a ma sono solo un modo di mascherare il disagio che certe rappresentazioni ci provocano

      • Non è presunta, è desunta, eventualmente, “In study after study”.

      • Paolo ha detto:

        fare la conta di quante foto di donne e uomini sexy ci sono non serve a nulla contro il maschilismo becero di chi insulta Merkel, Boschi, Cristoforetti. Questo maschilismo si combatte educando bambini e bambine al rispetto, e io infatti sono favorevole anche al “gioco del rispetto” tanto contestato dai conservatori e dai paranoici del gender.

    • Un'altra Laura ha detto:

      @Paolo non si mettono a confronto mele e pere. SI sta contando quante mele e quante pere ci sono.

      • Paolo ha detto:

        ho capito Laura ma lo trovo inutile e ripeto la ricerca metteva a confronto mele e pere altrimenti non avrebbero affiancato Billie Joe a Megan Fox o il protagonista di un biopic su Jobs a una delle tante popstar eredi di Madonna

      • Le foto le ho messe io, che c’entra? Vedi che lo studio non lo hai letto?

      • Paolo ha detto:

        quindi l’errore è tuo nella fattispecie. Bè quello che penso di queste “ricerche sull’ ipersessualizzazione” non cambia.

  3. Paolo ha detto:

    se io faccio la copertina della mia rivista su Taylor Lautner è non sicuro al 100% ma probabile che sceglierò una sua foto senza maglietta primo perchè molte (non tutte ma parecchie, così come per Megan Fox) foto sue sono di quel tipo, secondo perchè è famoso più per il fisico da urlo che per la profondità dei personaggi che ha interpretato e terzo perchè, nel caso in cui il pubblico di riferimento della mia rivista fossero le ragazzine (o gli adolescenti gay) so come il mio pubblico lo vuole vedere (e lo sa anche lui). io non vedo nulla di moralmente sbagliato in ciò

    • Quello che faresti tu con lautner o con chiunque altro non ha niente a che fare con questo post, che non pone alcuna questione morale ma riporta dei dati che mostrano l’entità e spiegano le caratteristiche di un fenomeno chiamato ipersessuslizzazione.

      • Paolo ha detto:

        fenomeno su cui io ho dei dubbi e continuerò ad averli. Comunque stavo solo spiegando perchè si fanno certe copertine con certi personaggi

      • No, non lo stavi spiegando. Non stai spiegando perché delle copertine che ritraggono uomini (molto più numerose di quelle che ritraggono donne), solo il 2% rappresenta uomini ipersessualizzati mentre il 61% delle copertine che che raffigura donne sono ipersessualizzate. Non lo stai spiegando affatto.
        Tu non trovi significativo rilevare queste asimmetrie fra i generi – e perché? Non ti sei mai chiesto come mai su 100 cartelloni pubblicitari 90 sono di donne seminude che mimano atti sessuali (ad esempio leccano voluttuosamente un gelato) o assumono posizioni attorcigliate per mostrare contemporaneamente il seno e il sedere? Non ti sei mai chiesto come mai qualsiasi parola digiti su google avviando una ricerca per immagini, fra i risultati compare sempre una modella ammiccante?
        Se non te lo vuoi chiedere, ok, non chiedertelo. Credo di immaginare i motivi per cui il mondo ti sta bene così com’è.

      • Paolo ha detto:

        il mondo non mi sta bene com’è: ad esempio non mi sta bene che in tante parti del mondo una donna che si fa ritrarre come Megan Fox su quella copertina sarebbe uccisa dai suoi stessi familiari perchè ritenuta “senza onore”, non mi piace che in alcune parti del mondo una religione sessuofoba dominante impedisca la libera circolazione di quelle immagini., quelle stesse parti del mondo in cui i gay vengono mesi in galera e condannati a morte.
        E non mi piacciono le sacche di bigottismo e sessuofobia misogina che ancora si trovano in Occidente anche se qualche passo avanti l’abbiamo fatto, direi

    • Paolo ha detto:

      i cartelloni pubblicitari con le pubblicità sessiste se vuoi andiamo a levarli insieme, peccato che quelli che protestano contro le pubblicità sessiste, novanta volte su cento accusano di sessismo anche film e serie tv e novanta volte su cento sbagliano, secondo me

  4. Un'altra Laura ha detto:

    Condivido anche le virgole. Aggiungo un paio di considerazioni
    1)Se però sono le donne a sessualizzare gli uomini, che siano essi cantanti, attori o calciatori ecco che diventano delle “quindicenni cretinette senza cervello”. I giudizi verso le scrittrici di fanfictions, ad esempio, non sono certo molto teneri
    2)Hanno tutti e tutte le stesse facce. Non c’è solo uniformità di corpi, nelle foto, ma anche di caratteri. Le donne sono tutte delle affamate di sesso, gli uomini sono tutti dei maschi alfa dominanti. Ma dov’è finita la foto che cattura l’anima di una persona?
    Mi era saltato all’occhio guardando una foto di Messi. Questa:

    Nella foto, vediamo Messi come veramente è “al naturale” (fra l’altro, che non si fa problemi a mettersi in braccio ad un compagno per stare al computer). Alla parete dietro il suo cugino bullo di periferia, ovvero come la pubblicità vorrebbe che Messi fosse: maschio alfa dominante. Sia mai che un campione sportivo possa essere un timido impacciato.
    Perché? Perché dobbiamo essere tutti uguali? Tutti con lo stesso corpo, tutti con lo stesso carattere.

    • Un'altra Laura ha detto:

      Ups, non lo sapevo che mettendo un link si attaccava l’immagine in automatico. Non volevo spammarti il blog, scusa. Puoi anche eliminare il mio commento…

    • Paolo ha detto:

      io non definisco nessuno “cretinetta senza cervello”: difendo il diritto delle quindicenni di sbavare su Taylor Lautner e il diritto dei quindicenni di sbavare su Megan Fox.
      Poi uomini e donne hanno corpi diversi quindi esprimono sensualità in vari modi
      Ribadisco ciò che ho scritto

      • Un'altra Laura ha detto:

        ah, beh, se non lo fai tu siamo a posto. Immagino che tu non abbia neanche mai ammazzato una persona, quindi gli omicidi non esistono.
        Uomini e donne hanno corpi diversi, e fra le donne e fra gli uomini ci sono diverse personalità, ma nelle foto pare a me (ma soprattutto, gli studi dimostrano) questa varietà non c’è.

      • Paolo ha detto:

        ho già detto cosa penso di questo studio

  5. IDA ha detto:

    Se uno parla di sessualizzazione, erotizzazione, oggettivazione, e far notare tutte le implicazioni che producono, viene accusata di moralismo e chissà di quale minacce alle libertà d’espressione. Però poi non vedono la reale censura che effettivamente c’è. Per esempio, non si può fare le pubblicità alle sigarette, ai super alcolici ne alle armi. Ma questa può essere comprensibile. Ma non vedo nessuno lamentarsi del divieto effettivo alle pubblicità ai contraccettivi. Forse gli stessi non sanno nemmeno che in Italia è vietato fare la pubblicità ai preservativi, alla pillola, ai sex toy, ai vibratori. Strano ma tutto quello che riguarda la salute e il piacere della donna è vietato. Quello che riguarda il piacere dell’uomo , guai a parlarne.
    NB: Si la contraccezione, purtroppo sembra che riguardi solo le donne.

    • Paolo ha detto:

      io sono anche contro la censura degli spot dei sex toys e dei preservativi e dei contraccettivi. Se fosse per me manderei Il Trono di Spade in prima serata senza tagli ma non comando io

      • IDA ha detto:

        Bene, Paolo.. Questa è l tua opinione, ma io ti ho riportato un dato di fatto, che tutto quello che riguarda la sessualità femminile, ma che esclude il piacere del maschio, è ignorata o vietata. E nessuno viene a lamentarsi di questo. Dato di fatto, che la sessualità femminile è libera solo di soddisfare i bisogni maschili.

      • Paolo ha detto:

        Ida se è per questo non vedo nemmeno spot del Viagra e del Cialis..e quindi? Ricordo uno spot con dei fiammiferi che pubblicizzava un rimedio contro l’eiaculazione precoce, quindi a favore del piacere di entrambi, di lei e di lui.
        Nei Paesi occidentali laici del piacere femminile si parla eccome, spot o non spot, non siamo più negli anni ’50

      • IDA ha detto:

        Io stavo parlando dell’Italia. la pubblicità alle sigarette è vietata, ai super alcolici è vietata. alle armi è vietata. Ai preservativi è VIETATA, ai vibratori è vietata. I sexy shop, devono avere le vetrine oscurate, questo in italia, in Francia no, in Belgio no. In Italia devono avere le vetrine oscurate, e non sono state le femministe a imporre queste norme.

      • Paolo ha detto:

        Io non ho accusato le femministe sebbene la cultura cattolica (anche nella variante catto-comunista) dominante in Italia che ha imposto queste norme ha influenzato quasi tutti/e
        Ribadisco che se comandassi io vedresti pubblicità di preservativi, contraccettivi, vibratori, sex toys, viagra e chi più ne ha più ne metta ad ogni ora del giorno e della notte (fumo, alcool e armi magari no o solo dopo le 23.00). Se fosse per me manderei i film vietati ai minori di anni 14 in prima serata senza tagli..devo essere più chiaro?

  6. Giorgia Villa ha detto:

    Vi rendete conto che state discutendo ” serianente@ su una ” ricerca” ( uso le virgolette perché metodologicamente non la si può veramente definire tale) che usa come “campione” ( anche qui le virgolette sono d’obbligo, esclusivamente le copertine di una singola rivista, Rolling Stone ( tra l’altro neppure la più diffusa e popolare, in proporzione molto meno dell’Espresso in Italia ) per trarne delle conclusioni sull’intera cultura occidentale?
    Conclusioni che potrebbero essere anche esatte ( io non credo e credo invece che come scrive pazientemente Paolo vada fatta una distinzione fra l’iconografia pop e la rappresentazione della realtà nonché sulla valutazione automaticamente negativa che si dà della rappresentazione della sessualità ) ma certamente non possono essere giustificate o peggio ancora provate da una ” ricerca” condotta in questo modo ridicolo, che sostanzialmente riesce solo a dirci che nell’arco di tot anni una certa rivista, certamente non mainstream e non diffusissima, ha rappresentato tot pop star femminili in un certo modo (trascuriamo il fatto che le copertine sono state sicuramente scelte in accordo con i press agente di tali pop star femminili e quindi anche se RS avesse voluto rappresentarle come pensose intellettuali non credo ce l’avrebbe fatta..) in un modo e tot pop stars maschili ( che in buona parte mirano ad un pubblico diverso e quindi hanno press agents che scelgono altri tipi di fotografie per la pubblicazione) in un altro modo. Punto. Se si vuole dimostrare ” l’ipersessualizzazione” ( qualunque cosa sia : qual è il confine tra un immagine ” normalmente sessuata” e una ” ipersessuata”: le circostanze? o l’occhio di chi guarda?) bisognerebbe fare una ricerca vera su un campione significativo.

    • Ma tu sei seria? Mi stai proponendo Paolo come esempio di rigore scientifico? Uno che mi chiede di considerare vere le conclusioni cui giunge una libera professionista sulla base delle sue osservazioni cliniche? E tu metti “ricerca” tra virgolette?
      E’ avvilente, veramente. Scrivete dei commenti che mi fanno dubitare del futuro di questo pianeta. “come scrive pazientemente Paolo vada fatta una distinzione fra l’iconografia pop e la rappresentazione della realtà nonché sulla valutazione automaticamente negativa che si dà della rappresentazione della sessualità”… Ma dove, ma chi dà una rappresentazione negativa della sessualità? Della sessualità di chi? Ma dove diamine lo hai letto?
      Questa frase del mio post l’hai notata? “Noi non pensiamo che sia necessariamente problematico per le donne essere ritratte come ‘sexy’”: mi sai spiegare, con parole tue, il significato di questa frase?
      Non è mia abitudine essere brutale nelle risposte, ma spero che la mia brutalità di oggi ti convinca a ripartire dall’analisi del testo: il tuo è analfabetismo funzionale, non capisci quello che leggi. Non lo capisci tu, non lo capisce Paolo, e oggi mi sento molto comprensiva e solidale con quella docente che tanti anni fa, quando frequentavo la scuola media, per sfogare la frustrazione in classe scagliava le sue scarpe contro il muro.
      E’ davvero così incomprensibile il modo in cui scrivo da giustificare la stronzata che questo post valuta negativamente la sessualità?
      Giulia, santa pazienza, le cose sono due: o sono analfabeta io, o lo sei tu. E io propendo per la seconda opzione.

  7. Zorin ha detto:

    Non ho bisogno di fonti perche’ quello che sostengo si basa sul ragionamento.

    Se i magazine femminili contenenti in prevalenza corpi femminili ipersessualizzati non rispondessero ai gusti del pubblilco femminile, cui sono rivolti, semplicemente non si venderebbero.i
    Viceversa, se ci fosse una domanda insoddisfatta di magazine femminili con in prevalenza corpi maschili ipersessualizzati, allora voi femministe avreste scoperto la formula per diventare ricche in breve tempo.
    Basterebbe infatti fondare un’impresa editorale che pubblichi tali magazine per fare soldi a palate.

    Ora ci sono solo due ipotesi possibili: o voi femministe siete dei geni del far soldi, oppure questa domanda di corpi maschili ipersessualizati non c’e’.

    Io propendo per la seconda ipotesi.

    • Ma solo tu non hai bisogno di fonti o è un privilegio che condividi con altri?

    • IDA ha detto:

      Bene, allora spiegami perchè le donne, vanno a costituire la domanda di un corpo sessualizzato e oggettivato femminile? Sono tutte lesbiche? Perchè un uomo non costituisce la domanda di un corpo ipersessualizzato maschile? Se un uomo eterosessuale, preferisce un corpo nudo femminile ad uno maschile. Perchè una donna eterosessuale deve preferire un corpo nudo femminile ad uno maschile?

      • Paolo ha detto:

        ma zorin è il solo qui che pensa che le donne etero lo peferiscano

      • Zorin ha detto:

        Io non devo spiegare niente, sei tu che mi devi convincere che pubblicare una rivista femminile piena di uomini ipersessualizzati e’ una formula per fare soldi a palate.

        Se c’e’ una domanda femminile di uomini ipersessualizzati, spiegami perche’ nessuno ha ancora pensato a soddisfarla. I soldi non fanno schifo a nessuno, sai, neanche al peggiore dei maschilisti…

      • IDA ha detto:

        No.. No. non ti voglio convincere di nulla, perchè sono d’accordo con quello che dici, anche Luce Irigaray e Simone de Beauvoir sarebbero d’accordo. Con una precisazione da fare, che qui non si stà parlando della somministrazione di un bene ma di pubblicità. Te hai espresso quello che è la tendenza del mercato, quello che ci dice la ricerca o l’indagine di mercato. Le ricerche di mercato si occupano principalmente dello studio e dell’analisi dei comportamenti espressi. Ma noi parliamo di pubblicità, che ha lo scopo di modificare i comportamenti espressi dal mercato. La pubblicità modifica o rafforza certi comportamenti. Le pubblicità costano tanto denaro, se lasciano il mercato stabile, vuol dire che ha fallito. E ti licenziano o cambiano agenzia. In pratica ci hai dato ragione.
        Sul perchè le donne preferiscono l’immagine ipersessualizzata di una donna a quella di un uomo, pur rimanendo eterosessuali, cosa che non accade per un uomo, se ti interessa te lo posso anche spigare, o forse meglio ti consiglierei una lettura che te lo spiega meglio di me: http://www.ibs.it/code/9788807811050/irigaray-luce/speculum-altra-donna.html

    • Antome ha detto:

      L’eteronormativismo maschile e tale da pensare addirittura che le donne sono così obiettivamente belle e sensuali, che persino le donne etero le preferirebbero agli uomini, mentre l’uomo? Come al solito il sesso è un mezzo per incastrarlo ma le donne in fondo sono lesbiche.
      Il la domanda crea il mercato, ma non viene il dubbio che ad un certo punto anche il mercato crea la domanda, perchè ciò che è richiesto da una maggioranza relativa, ma minoranza in senso assoluto, poi viene proposto ed interiorizzato anche da buona parte del resto delle persone.

      • Paolo ha detto:

        la sensualità è sia maschile sia femminile, in forme diverse forse ma esiste, fa parte dell’umano

  8. IDA ha detto:

    Un altro problema, di cui se ne parla sempre troppo poco, è la sessualizzazione infantile. La trasformazione dei dembini e bambine in piccoli adulti per fini commerciali. ritrarre bambine di 8/10 anni che mostrano caratteristiche fortemente adultizzate, erotizzate e provocatorie, nella posa, lo sguardo, l’acconciatura. Alcuni psichiatri sostengono che sia una forma di abuso sessuale su minore e come tale andrebbe perseguita. Ora io non lo so, ma molti studi ci dicono che questi bambini erotizzati fin dalla tenera età, presentano disturbi psico-cognitivi, ma sopratutto sintomi di disagio legati alla sfera sessuale, tipici dell’abuso sessuale. Anche sugli adulti ha una notevole influenza, e questo è dimostrato dai dati. In europa negli ultimi anni è in aumento la domanda di prostituzione infantile, di 6/8/10 anni. E le organizzazioni criminali impegnate a fornire la “merce”. È in forte aumento il turismo sessuale, europei, ricchi colti e civili, che si recano in paesi dove è possibile acquistare una bambina di 8 anni, per soddisfare i propri desideri. Forse l’erotizazzione dell’infanzia non c’entra nulla, ma io qualche domanda me la farei, ma soprattutto, lascerei stare i bambini a fare i bambini e non piccoli uomini e piccole donne sexy.

  9. Valeria Palazzolo ha detto:

    Va bene, ci provo.

    1. Il problema di Paolo e di altri è che considera ogni singola critica alla cultura in cui siamo immersi in critica ai comportamenti delle persone. Non riesce proprio a separare il fatto che ci dispiaccia l’immagine della donna utilizzata sempre e solo come manichino da onanismo dal disprezzo per la singola donna che si sottopone alle foto da onanismo. A me di disprezzare quella che si depila le ascelle, o che si fa fare delle foto da oca stragnocca sulle riviste, o che si prostituisce per scelta, o che pulisce la casa tutto il giorno, o che si sente una nullità perché non ha avuto figli, o che porta il velo islamico, o che ha paura a uscire la sera, o che si sottopone a pratiche sessuali che magari non desidera, NON passa nemmeno per l’anticamera del cervello, anche perché dovrei disprezzare per prima me, che alcune di queste cose le ho fatte o magari le faccio abitualmente. Quello che non ci piace è la cultura che spiega a tutti e tutte che:
    A. Una donna conta solo per quanto è carina e curata;
    B. una donna deve essere una brava mamma e padrona di casa, e se ha altre aspirazioni nella vita è sicuramente una sciattona stronza o ha qualcosa che non va;
    C.Il desiderio sessuale è solo degli uomini e le donne, che non ce l’hanno, sono solo oggetto di questo desiderio, da cui devono sapersi difendere altrimenti
    D. sono delle troie. La domanda è: questa cultura, che condiziona tutti e tutte, noi che scriviamo per primi, ci piace o no? Se questa cultura, e NON le persone che sidepilanosifannofarelefotosimettonoilveloeccetraecctraeccetra che poi in un modo o nell’altro siamo tutte, ci piace o no? E se vi piace, come pare, perché diamine continuate a scrivere su questo blog?

    • Paolo ha detto:

      quel che penso su uesta presunta “ipersessualizzazione” l’ho già detto Valeria e non cambio idea e non devo giustificare a nessuno la mia presenza qui

      • Valeria Palazzolo ha detto:

        Ok. Quello che pensi l’hai già detto. Però non mi rispondi sul fatto che criticare una cultura non significhi necessariamente disprezzare delle persone.

      • Paolo ha detto:

        non saprei, dipende da quale cultura critichi. In certi ambienti se dici che non ti piacciono certi aspetti di culture straniere viste come “vittime dell’Occidente” ti danno del razzista mentre invece la propria cultura occidentale viene continuamente criticata anche nelle cose più infinitesimali volte giustamente e a volte no…e ovviamente chi non condivide tutte le critiche fatte all’occidente “capitalista cattivo” è disprezzato

  10. Valeria Palazzolo ha detto:

    2.”Ipersessualizzazione”,nell’accezione in cui qui viene utilizzato, non significa “un sacco di sesso”. Non è che le femministe vogliono solo un pochino di sesso sui giornali e in tivù, perché quello che c’è è francamente troppo. E quindi se Paolo in tivù facesse le pubblicità del Viagra e dei vibratori, e se nelle fiction per famiglie si vedesse un sacco di gente che tromba felicemente a me starebbe benissimo. Il problema è che quel sesso che si vede è solo ad uso degli uomini. Perché, appunto, secondo la cultura che ci fa comodo non vedere,soltanto gli uomini desiderano il sesso, e soltanto le donne ne sono oggetto.

    • Paolo ha detto:

      non so che fiction guardi tu ma in quelle che guardo io ci sono scene d’amore in cui sono uomini e donne a desiderare il sesso

      • Valeria Palazzolo ha detto:

        Ma rispondi, prima di leggere? Ti faccio lo spelling? Volevo dire che A ME IL SESSO non disturba, ed ero d’accordo con te sul fatto che potesse pure passare in TV, insieme alla pubblicità del viagra.

  11. Valeria Palazzolo ha detto:

    2.”ipersessualizzazione”non significa “un sacco di sesso”. Non è che le femministe vogliano meno sesso perché ce n’è troppo. Quindi se diventi presidente della Rai pubblicizza pure il Viagra e fai trombare chi ti pare nelle fiction, basta che stiano tutti bene. Il problema è che il sesso che c’è ha sempre la stessa prospettiva: uomini come soggetti, donne come oggetti. A molti uomini, peraltro, essere trattati come primati in perpetua fregola non piace mica tanto. Così come a molte donne non piace essere considerate sempre e solo bambole gonfiabili. Ecco.

    • Paolo ha detto:

      ecco forse se la piantassimo di vedere ogni donna (ma pure ogni uomo) in pose sexy come una “bambola gonfiabile” ma come appunto una donna che manifesta la sua sensualità, se capissimo che un uomo o una donna sessualmente eccitata non è necessariamente una bestia senza dignità ma una persona eccitata sessualmente sarebbe meglio.
      Io nei film e nei telefilm vedo donne e anche uomini di bell’aspetto e a volte meno belli, a volte sensuali in maniera esplicita, a volte per niente, ma non vedo bambole gonfiabili. Voi guardate la foto di Megan Fox e vedete una “bambola gonfiabile”, io vedo un’attrice certo molto bella e sensuale che si chiama Megan Fox, e il fatto che un ragazzo possa masturbarsi pensando alla Fox come le ragazze si masturberanno pensando a Taylor Lautner, Zac Efron non è un problema

      • Valeria Palazzolo ha detto:

        Mamma mia, Paolo…è proprio questo il problema!!!! Va benissimo che ci si masturbi su chi ci pare: il problema è che, dalle immagini diffuse dai media, sembra appunto che a potersi masturbare siano solo gli uomini. Noi vedremo pure sessismo ovunque, ma voi vedete ovunque sessuofobia.

  12. Valeria Palazzolo ha detto:

    Scusatemi, è che i commenti svolte saltano, quindi vengono fuori dei doppioni!

  13. IDA ha detto:

    Paolo. Ti rispondo brevemente e sinteticamente qui:
    Pensiero unico: assenza di un dibattito su temi imposti dall’alto. Concetti dati per scontati e non contestabili. Piccoli esempi pratici di pensiero unico. “Non ci sono alternative”; “L’Europa ce lo chiede”. “Ha scelto liberamente”.
    Il pensiero unico è un concetto tipico del neo-liberismo e delle dittature e non delle democrazie.
    La donna islamica “ha scelto” di portare il velo. La donna occidentale ha “scelto” di erotizzare il proprio corpo. Ma stranamente, nessuna donna occidentale sceglie di portare il velo e nessuna donna islamica sceglie di erotizzare pubblicamente il proprio corpo. Questo è il modello unico, per la donna occidentale e per la donna orientale, ecc..
    Sulla “libertà” di erotizzare il prorio corpo per la donna occidentale, si potrebbe citare Simone de Beauvoir: “Bisogna vivere a lungo, per accorgersi che ogni vittoria di una donna, si tramuta ben presto in sconfitta.”
    Femminilità e mascolinità, sono concetti culturali, che cambiano da cultura a cultura, più o meno rigidi, cambiano nello spazio e nel tempo. Ma nessuno può viverla come li pare, perché esiste l’aspettativa sociale e c’è la necessità che sia riconosciuta. Anche qui, non esiste una pluralità di possibilità.
    Sessualità di servizio: sessualità in funzione al piacere di altri e non al proprio.
    Sessualità funzionale: Una sessualità in funzione di, es. maternità.
    Nei paesi islamici, il maschio eterosessuale ha la massima libertà di esprimere il proprio desiderio e di soddisfarlo. Non dimentichiamo che nei paesi islamici sono consumatori della pornografia, quasi quanto gli europei. La donna no! Nei paesi occidentali il maschio eterosessuale può esprimere il proprio desiderio e soddisfarlo. Come ho ricordato al maschio eterosessuale europeo in qualche modo è garantito anche la pedofilia e lo stupro. La donna occidentale è libera solo, di soddisfare i desideri del maschio, ma non pienamente i propri.
    La pubblicità sul viagra su internet, si trova, quella dei profilattici e vibratori no. Anche su i siti pornografici Italiani, si trovano pubblicità su viagra, su creme per far aumentare il volume e dimensioni del pene. Ma nulla sui preservativi. Perché?

    • Paolo ha detto:

      se vogliamo dire che in occidente nulla è cambiato in meglio per le donne da quando la De Beauvoir ha scritto Il secondo sesso allora facciamolo ma non nè vero: oggi in Occidente le donne esprimono il proprio desiderio sessuale molto più liberamente (anche se ci sono sacche di bigottismo e maschilismo che le colpevolizzano per questo ma combattere questo maschilismo è più agevole in una società laica). Dire che in Occidente “lo stupro è garantito” vuol dire negare tutti i progressi che bene o male l’occidente laico ha fatto, se la pensate così non capisco perchè non vi trasferite in Afghanistan se per voi la condizione della donna a Kabul è sostanzialmente uguale a quella di New York.
      Se vogliamo essere esatti vi sono donne occidentali che si convertono all’Islam e il velo lo mettono (per scelta, ovviamente) e ci sono donne di famiglia islamica che il velo non non mettono e talvolta posano in maniera definita “erotica” correndo gravi rischi (e il fatto che in occidente lo si possa fare senza rischiare di essere ammazzate/i da un parente è un progresso, per me una donna adulta, e ovviamente anche un uomo, che erotizza il suo corpo è libera e autentica come chiunque altro e non si oggettifica, l’eros è una delle dimensioni dell’umano,). L’erotismo fa parte dell’umano. Mascolinità e femminilità non sono pure costruzioni. Ci sono infiniti modi di essere uomini e di essere donne tanti quanti sono gli uomini e le donne nel mondo, modi più frequenti e meno frequenti statisticamente ma tutti legittimi e autentici.
      Guarda non frequento abitualmente siti porno ma se ne dirigessi uno metterei la pubblicità dei preservativi, ora non so perchè ti sei fissata su questo punto ma forse nonn hai capito che qui sono d’accordo con te: sono favorevole a pubblicità di preservativi, viagra, contraccettivi, vibratori (ci hanno fatto anche un bel film sull’invenzione del vibratore) eccetera in tv, su internet, sui giornali, ovunque.

      • Paolo ha detto:

        sul fatto poi che “nessuna donna islamica scelga di erotizzare il proprio corpo” (in pubblico almeno) bè in effetti la regina Rania di Giordania non erotizza il suo corpo in pubblico però veste in maniera occidentalissima e ufficialmente risulta ancora essere una musulmana credente. Vabbè forse ho sbagliato esempio, Rania di Giordania non a caso è nel mirino degli integralisti islamici che l’hanno bollata come “infedele”,io stesso sospetto che sia musulmana come io sono cattolico solo che per me è un motivo in più per lodarla.

  14. Paolo ha detto:

    io comunque cerco di non criticare mai nessuno per quello che fa al suo corpo e al suo stile di vita (che si depili o no, che si metta i tacchi o no, che faccia la casalinga o no ecc..) finchè non attacca la solfa di “chi fa queste cose le fa perchè è asservito a questo o a quello, non è veramente libero io lo so perchè quelle cose non voglio farle o le ho fatte per forza quindi chiunque le fa le fa per forza” oppure “se fai queste cose perchè sei immorale o oggettificata o non ti rispetti o non sei una vera cattolica/musulmana/ecc.”
    Mi sforzo di non criticare persino chi fa del male a se stesso come chi fuma, beve alcool, digiuna o si strafoga di cibo spazzatura ma rivenndico il diritto di dire che queste cose sono un pericolo per la salute

  15. IDA ha detto:

    “se vogliamo dire che in occidente nulla è cambiato in meglio per le donne”…. Io non ho detto questo e non volevo dire questo. Ho detto, che il desiderio maschile, può manifestarsi liberamente in occidente come in oriente, quello femminile no. In occidente, la femminilità, può rappresentare il proprio desiderio solo in funzione del maschio. Quindi è limitato, perchè manca la parte essenziale; “se stesse”. La donna può manifestare la propria sessualità,purchè sia oggetto e non soggetto. Quella dei preservativi, non sono scelte del direttore del sito o del giornale, ma è vietato. In che misura il profilattico riguarda la sessualità femminile? Perchè l’italia è un paese molto maschilista, gli uomini trombano e se ne fregano di tutto il resto. La sicurezza e la contraccezione, è un compito che spetta solo e unicamente alla donna. Quindi come tale, si può vietare o non parlarne. Lo so che te non sei così, ma nel mondo non ci sei solo te. HIV e malattie sessualmente trasmesse, gravidanze indesiderate e aborti, sono in aumento tra le giovanissime. Un’indagine della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia ha constatato che solo una ragazza su quattro ha una conoscenza sufficiente sui sistemi contraccettivi. Tutto quello che riguarda la sessualità femminile, si limita, si vieta, non se ne parla, si deve conoscere solo luoghi comuni. Spesso non ce ne rendiamo conto nemmeno noi, ma tutti i giorni, in tutte le nostre manifestazioni, noi donne siamo poste ad un controllo sessuale dovuto ad uno stigma sociale che limita il desiderio femminile. Anche l’attrice pornografica se la definisci puttana, si offende, anche la prostituta se la definisci troia si offende. Sono termini che colpiscono nel profondo dell’io di ogni donna, corrispettivi maschili, non esistono, perchè la sessualità maschile è libera di esprimersi, quella femminile no. La sessualità femminile è libera solo quando deve eccitare o dare piacere al maschio. Queste cose non si combattono con la repressione e i divieti, ma con la consapevolezza e la conoscenza? E per avere consapevolezza e conoscenza bisogna parlarne.

    • IDA ha detto:

      il punto interrogativo a conoscenza è un errore di battuta.

    • Paolo ha detto:

      se proprio vogliamo fare un confronto oriente e occidente qui (magari in Paesi occidentali più laici dell’Italia) le donne sono molto più libere di esprimere il proprio desiderio sessuale (che contiene anche il desiderio di eccitare l’uomo o la donna con cui stanno, del resto se non ci si eccita in due è difficile fare sesso) sono molto più libere di parlare del loro piacere rispetto a certi Paesi dell’oriente. poi è ovvio che sacche di maschilismo ci sono anche qui ma ne sono vittime anche le donne sexy o considerate “eccitanti” chiamate “cagne” accusate di “cercarsi gli stupri” questo maschilismo esiste ma nella cultura occidentale laica si può combattere meglio che altrove.
      Ti ripeto che sugli spot dei preservativi sono d’accordo con te

      • IDA ha detto:

        Certo Paolo, ma io non lo nego e non lo ho mai negato che in occidente ci siano più libertà per la donne e non solo. Ma questo nulla toglie al ragionamento che facevo io.

  16. Zorin ha detto:

    @IDA
    Sei d’accordo con me, devo cominciare a preoccuparmi?
    Scherzi a parte, grazie per il consiglio di lettura ma se potessi tu darmi un’idea del perche’ la tendenza di mercato per le donne e’ quella di non voler vedere corpi maschili ipersessualizzati sarebbe meglio.

    Per me, ancora una volta, la spiegazione e’ semplice: l’uomo ha una sessualita’ visiva e “statica”, nel senso che l’immagine statica di un corpo femminile ipersessualizzato e’ tutto cio’ che basta per eccitarlo.
    Una donna invece ha una sessualita’ che non e’ risvegliata dal una foto esplicita, ma piuttosto dall’interazione con un uomo, dalla comunicazione verbale e non verbale con lui.

    • Chi va con lo zoppo impara a zoppicare. Già mi ti vedo, Zorin, con addosso la maglietta con su scritto “this is what a feminist looks like”!

      • Zorin ha detto:

        Piano con le offese! :-((

        Comunque molte battaglie femministe, almeno in teoria, vanno a vantaggio degli uomini come me :
        * abolire la prostituzione dovrebbe imporre l’idea alle donne, una volta per tutte, che il sesso lo si concede gratis e non per avere vantaggi materiali o altre utilita’ ;
        * avere in forte sospetto il matrimonio dovrebbe scoraggiare la prassi ricattatoria delle donne che ti lasciano se dopo qualche anno non gli dai almeno la prospettiva del matrimonio ;
        * abolire i tradizionali ruoli di coppia eliminerebbe, finalmente, il dovere dell’uomo di portare a casa lo “stipendio grande”, perche’ questo e’ sempre stato un dovere e non un diritto per l’uomo ; dovrebbe inoltre aumentare le chance per ogni uomo di trovare una donna ricca o benestante, o comunque piu’ benestante di lui, in modo che il matrimonio, una volta tanto, diventi un affare per l’uomo e non per la donna ;

        Peccato che tutte queste battaglie si basano su un impianto ideologico (patriarcato che rende l’uomo privilegiato in quanto tale, e la donna svantaggiata in quanto tale) del tutto stravangante rispetto alla situazione reale, peccato che tale ideologia vi faccia prendere degli svarioni clamorosi quando si parla di prostituzione (LOL 99% di donne solo vittime e mai consenzienti, si come no!) e di pornografia (stesso discorso), peccato che la vostra concezione del sesso ignora completamente le esigenze maschili, peccato che ai privilegi di ex moglie (mantenimento e alimenti) non vi sognate neanche di rinunciare, trasformando di fatto il matrimonio in un contratto di prostituzione e il ruolo di moglie in una vera e propria carriera.

      • Men che mi fa i complimenti, Zorin abolizionista… Mi fate commuovere ragazzi. 🙂

    • Paolo ha detto:

      Zorin, io sono un uomo eterosessuale e le belle donne mi piacciono ma chissà perchè le immagini statiche non mi eccitano, ho bisogno di azione, perciò le scene d’amore dei film e dei telefilm mi eccitano più di una foto, ma io sono io, e credo che anche una donna possa eccitarsi quando due attori sullo schermo fanno una scena di passione, e ci saranno pure quelle che si eccitano per le foto statiche di beckam a torso nudo. Che male c’è?

    • Antome ha detto:

      Quindi ancora a ribadire che la donna la cui sensualità è ridotta al solo corpo sarebbe cosa naturale e scientifica e il femminismo andrebbe contronatura. Come si spiega l’esistenza di uomini che trovano molto più dell’aspetto attraente in una donna?

      • Paolo ha detto:

        esistono uomini che non si fermano all’aspetto fisico di una donna ma è importante per tutti come per le donne è importante l’aspetto fisico dell’uomo (bello o non bello, che come o detto pure i non bellissimi/e possono essere attraenti per qualcuno)

    • IDA ha detto:

      Quello che dici te, non spiega perché le donne preferiscono immagini erotizzate femminili a quelle maschili, pur rimanendo con stimoli eterosessuali. Anche sull’immagine statiche le neuroscienze non sono d’accordo, dal momento della nascita, le differenze sessuali si esprimono in comportamenti, la femmina è attratta dai volti delle persone e dai particolari, i maschi sono attratti dagli oggetti in movimento. Quindi non da immagini statiche ma in movimento. Poi bisogna considerare, che la stessa immagine erotica che stimola il maschio occidentale, non ha lo stesso effetto sui maschi indigeni dell’amazzonia, o dell’Australia. Basta pensare che la pornografia asiatica è molto diversa da quella occidentale. Qualsiasi immagine, viene rielaborata e interpretata dal cervello. Quindi da un fenomeno fisico, “luce” diventa un fenomeno culturale, “rielaborazione”. In pratica le immagini che eccitavano i nostri nonni, oggi appaiono insignificanti alla maggioranza degli uomini.
      Sempre le neuro scienze, ci dicono che esiste un dimorfismo sessuale del cervello dovuto ai ricettori degli ormoni: Per la donna è più sviluppato l’ippocampo dove ci sono i ricettori degli estrogeni, e amigdala per gli uomini, dove si trovano i ricettori degli androgeni. Il dimorfismo, si manifesta anche nel volume, la donna ha un cervello più piccolo, ma più materia grigia, l’uomo più grande più materia bianca. La maggior materia grigia di una donna ci dovrebbe indicare che la donna ha una maggiore capacità intellettiva, una maggior capacità di linguaggio, maggiore capacità speculativa e una maggiore memoria a lungo termine. Maggior sviluppo dell’amigdala, ci dovrebbe dire chè l’uomo ha maggior capacità nei sensi: tatto e udito, una maggiore memoria a breve termine, più emotivo e più empatico. Quindi il dimorfismo del cervello ci rendono l’immagine dell’uomo e della donna, diversi da quelli che percepiamo nella realtà. Perché questo? Di certo sappiamo che il cervello dell’uomo e della donna, raggiungono gli stessi risultati, ma facendo percorsi diversi, stimolando aree diverse del cervello. Il cervello dal momento della nascita, si trasforma, in base agli stimoli ambientali che riceve. È sempre in evoluzione. La maggior capacità speculativa di una donna c’è se questa viene stimolata fin dalla prima fase della vita, altrimenti non c’è, non basta avere più materia grigia. La maggior capacità emotiva c’è se viene stimolata fin dall’infanzia in un uomo, altrimenti non c’è. Anche l’impulsi primitivi devono essere stimolati. Questo è quello che dice la neuro scienza, il cervello non ha nulla di preordinato, ma sviluppa le proprie capacità e attitudini in base agli stimoli ambientali che riceve.

      La domanda era, perché una donna preferisce immagini erotizzate di una donna, pur rimanendo con stimoli eterosessuali? Perché la donna si vede con gli occhi dell’uomo. Si giudica, si apprezza e si disprezza, in base allo sguardo maschile. Questo è dovuto a migliaia di anni di dominio maschile e dall’educazione che la donna riceve dalla prima infanzia. L’uomo percepisce la donna come oggetto del proprio desiderio, la donna si percepisce come oggetto del desiderio dell’uomo, ma non percepisce l’uomo come oggetto del proprio desiderio. In pratica si può dire che la donna non ha un proprio erotismo se non quello riflesso dal maschio. Per questo la sessualità della donna ha sempre fatto paura, è sempre stata controllata, perché c’è il timore che si smarchi dal riflesso maschile. Per questo è importante per una donna la consapevolezza e una presa di coscienza di una propria sessualità che escluda l’uomo.

      • Paolo ha detto:

        Ida non sono d’accordo: nell’occidente laico la donna può oggi più di ieri esprimersi sessualmente ma la sessualità di una donna eterosessuale (o anche bisessuale) non potrà mai escludere l’uomo e il suo desiderio poichè il sesso si fa in due e se lui non ti deidera.., e anche la sessualità di un uomo etero o bisex non può escludere la donna e il suo desiderio (quando lo esclude si ha qualcosa di orrendo). Non c’è necessariamente oggettificazione in una donna che eccita un uomo (o una donna bisex e lesbica) nè c’è oggettificazione in un uomo che eccita una donna (o un uomo gay e bisex)
        Quel che non è possibile fare nel sesso è escludere l’altro, uomo o donna che sia a meno che non ci si masturbi. Ma quando si esclude l’altro nei rapporti sessuali “a due” spesso si hanno rapporti “meccanici” come quelli degli utenti di gnoccatravel ce non invidio

      • IDA ha detto:

        Certo che per fare sesso, in due viene meglio. Ma io parlavo dell’immaginario erotico. L’uomo abitualmente esclude la donna, riducendola ad oggetto e dominandola. Attenzione, io non dico, di fare altrettanto, ma la necessità di portare al centro della sessualità femminile, se stessa. E qui è tutto da scoprire, perchè noi donne non siamo abituate a farlo, a percepirci some soggetti erotici.
        Poi nei giochi amorosi, assumere ruoli di dominio o essere dominati, tutto è lecito, ma si stà parlando di altro.

      • Paolo ha detto:

        le donne sono soggetti erotici eccome. Non sono d’accordo con te su questo.
        Per quanto riguarda il fatto “che non si fanno in quattro per avere contatti sessuali con un uomo” su questo invece condivido con te che pesa lo stigma bigotto contro quelle che “si fanno in quattro” ma c’è pure il fatto che nel rapporto sessuale è la donna quella che resta incinta e una gravidanza non è una passeggiata. Comunque il desiderio sessuale di uomini e donne è lo stesso, ed esistono anche donne che “si fanno in quattro” solo che purtroppo sono ingiustamente stigmatizzate

      • Zorin ha detto:

        Sul dimosfirmo sessuale sono d’accordo.
        Sul fatto che questo renderebbe le donne, in potenza, piu’ intelligenti degli uomini lasciamo perdere…

        Sul fatto che la donna non ha un erotismo proprio, d’accordo di nuovo, ma ovviamente la ragione e’ del tutto diversa da quella che sostieni tu: la donna non ha un erotismo proprio perche’ la spinta sessuale maschile e’ molto piu’ potente di quella femminile (quando saranno le donne a farsi in quattro per avere un contatto sessuale con gli uomini, e non viceversa, allora potrai contraddirmi ; ora come ora non puoi), ed e’ anche piu’ necessaria alla specie, perche’ se l’uomo non e’ eccitato, se non ha un’erezione, il coito e’ impossibile.
        Se la donna non e’ eccitata, invece, il coito e il fine ultimo della riproduzione e’ possibile nonostante tutto.

      • IDA ha detto:

        No, io non ho detto che la donna è potenzialmente più intelligente, ma che il dimorfismo del cervello, non influisce all’atto pratico. Il cervello dell’uomo e della donna, raggiungono gli stessi obiettivi, facendo percorsi diversi. In pratica il dimorfismo è come se non esistesse.
        Le donne non si fanno in quattro, per fare sesso, ma non sono limitate dalla biologia, ma dalla struttura sociale e dal maschio. Lo stigma che colpisce la donna, (puttana) sul maschio non esiste. In più va considerato, una cosa importante, cosa che esempio l’etologia sociale ignora dimostrando di essere una scienza androcentrica: l’orgasmo femminile. Le femmine delle scimmie antropomorfe, non hanno l’orgasmo, solo la femmina della specie umana ha l’orgasmo. Perché la donna deve fuggire dal piacere?
        Prima nel commento precedente dici che l’uomo ha un’immagine visiva più statica e la donna ha bisogno di una maggiore interazione, poi mi dici che è l’uomo che ha la necessità di essere eccitato e la donna no. Non ci vedi una contradizione?
        La spinta sessuale è data dalla ricerca del piacere, uomini e donne hanno tutti e due l’orgasmo e hanno tutti e due la stessa intensità nella ricerca del piacere. Altro elemento importante che l’etologia sociale ignora, è che il maschio della specie umana, non ha l’osso penico, cosa che invece hanno tutti i maschi delle scimmie antropomorfe. Questo cosa comporta che il maschio della specie umana, raggiunto l’orgasmo, rimane spossato, e ha bisogno di un po’ di tempo, prima di riprendersi. La femmina, che ha un ovulo da fecondare e non ha milioni di spermatozoi come il maschio, deve essere sicura che quell’ovulo sia fecondato, e non può aspettare che il maschio abbia finito di fumare la sigaretta ed è stata previdente ad avere un orgasmo rumoroso, in modo da attirare l’attenzione di altri maschi, che si fanno largo nella boscaglia o scendono dall’albero per avere altri accoppiamenti, in modo da garantire una sicurezza nella fecondazione dell’ovulo.
        L’orgasmo nella femmina della specie umana, serve a questo? Serve ad avere più rapporti, per essere sicura che l’ovulo sia fecondato? Probabilmente si.

      • Paolo ha detto:

        Zorin, la donna ha un erotismo suo, anzi tante donne così come gli uomini hanno i loro erotismi, più o meno statisticamente frequenti ma sempre legittimi e autentici

  17. Zorin ha detto:

    Non mi convince.
    L’orgasmo femminile potrebbe essere semplicemente l’incentivo di cui la femmina ha bisogno per concedersi, visto che ha una libido molto piu’ debole dell’uomo e, soprattutto, il concepimento determina conseguenze molto onerose ( 9 mesi di gravidanza ) e tutte a carico delle sole donne.
    Inoltre, il periodo refrattario nell’uomo e’ una scusa che non regge: in un maschio giovane, si tratta di aspettare quei 5 minuti al massimo, e poi l’atto sessuale puo’ tranquillamente riprendere.

    Infine, il mio discorso resta valido: per il coito e il concepimento e’ necessaria solo l’eccitazione maschile, quella femminile e’ del tutto irrilevante come dimostrano i bambini nati dopo uno stupro.
    A meno che non mi vuoi dire che la donna si eccita ad essere stuprata, quei bambini sono stati concepiti in totale assenza di eccitazione femminile.

    • IDA ha detto:

      Lo so che per voi uomini l’orgasmo femminile è del tutto insignificante. Le gravidanze dopo uno stupro non dimostrano nulla, perché la femmina della specie umana, non segnala il periodo fertile, cosa che invece fanno tutte le femmine dei mammiferi placentati. La specie umana, con le scimmie antropomorfe condivide il 98% dei cromosomi. Condivide, lunghi periodi di gestazione, la differenza è di poche settimane, e lunghi periodi di allattamento e svezzamento. Le femmine, delle scimmie antropomorfe, hanno il ciclo estrale, come tutte le femmine dei mammiferi placentati, segnalano il proprio periodo fertile, lanciando segnali comportamentali, fisici e biochimici. Il maschio delle scimmie antropomorfe, che ha il suo osso penico, che li può permettere, come esempio al bonobo, di avere 120 accoppiamenti al giorno. Quindi è sicuro che il suo patrimonio genetico da qualche parte lo ha lasciato.
      La femmina della specie umana, non ha il ciclo estrale, non lascia segnali del proprio periodo fertile. Il maschio della specie umana, non sa quando la femmina ha il suo periodo fertile e in più è svantaggiato, perché non ha l’osso penico. Il principio del piacere è quello che muove la sessualità umana, per questo la donna ha l’orgasmo.
      Poi in base a che cosa sostieni che una donna ha una libido minore? La femmina dello scimpanzé, può avere una libido minore, perché il suo periodo fertile lo segnala al maschio. Ma la femmina della specie umana non lo segnala. La libido è una pulsione vitale sia per l’uomo che per la donna.
      La donna ha una libido minore lo stabilisci in base ai comportamenti sociali? Ma questi sono intrinsechi alla società, non alla natura.
      Una donna che lancia segnali sessuali in maniera esplicita, viene definita “cagna in calore” e questo, non è molto incoraggiante per una donna a manifestare la propria libido.

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