Ancora alienazione genitoriale

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Il Centro Studi Erickson, che si occupa prevalentemente di didattica e disabilità, ha organizzato a Rimini nei giorni 13 e 14 maggio un convegno dal titolo “Prenditi cura di me” dedicato ad una serie di figure professionali che lavorano con i bambini: assistenti sociali, educatori, psicologi, insegnanti, animatori, avvocati, operatori sanitari…

Fra i vari temi che verranno affrontati ci sono anche gli abusi sui minori e fra questi spicca un itervento dal titolo:

La Sindrome da alienazione genitoriale (PAS): serve una patologia per spiegare un comportamento umano inaccettabile? Rilettura di definizioni e casi alla luce della discussione scientifica

Che non vi sia alcuna “discussione scientifica” attorno all’espressione “Sindrome da alienazione genitoriale” (una discussione, forse, ma certo non una “discussione scientifica”) ce lo dice l’abstract stesso dell’intervento, che annuncia che il workshop

si aprirà con un’analisi critica del termine “sindrome”, evidenziando i motivi che hanno portato la comunità scientifica a contrastare le indicazioni originarie di Richard Gardner e consigliando l’espressione alternativa “alienazione genitoriale”, per descrivere una problematica relazionale in capo al genitore e non al figlio”.

La “comunità scientifica”, o meglio quella sotto-comunità alla quale ripetutamente i discepoli di Ricard Gardner si sono rivolti affinché al loro lavoro entrasse a far parte delle patologie diagnosticabili, non si è limitata a “contrastare le indicazioni originarie di Gardner”

(anche perché non vi sono indicazioni diverse da quelle originarie – a parte la proposta di eliminare la parola “sindrome” – visto che ancora oggi vengono riproposte tali e quali quelle di Gardner, come potete osservare da un articolo scritto da un suo discepolo e pubblicato la scorsa estate messo a confronto con i “sintomi” della Pas originale)

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ma ha osservato che non esiste ricerca empirica a supporto del costrutto teorico e ha stabilito che la Sindrome da alienazione genitoriale non fosse neanche degna di essere nominata nella Sezione 3 del DSM-5, quella dedicata ai “disturbi che necessitano di ulteriori studi”.

La Pas è stata definita una “nozione non suffragata empiricamente“, un “eccellente esempio di teoria non scientifica che ribalta il ragionamento logico“, ma anche “il sogno di ogni avvocato difensore, in quanto le prove che dimostrano la condotta criminale [parliamo di abusi sui bambini] sono prove a favore della difesa”; è stata accusata di essere viziata dafraintendimenti, errori di logica, affermazioni che tendono a generalizzare“, ma soprattutto di essere “costruita sulla base di false premesse“,  motivo per il quale “può essere usata come minaccia per dissuadere le donne a lasciare il proprio compagno in casi di violenza di genere”; D.i.Re, l’associazione che raggruppa i Centri Antiviolenza italiani, l’ha definita “uno strumento di pura invenzione di chi vuole paralizzare le scelte di vita delle donne“, mentre il suo utilizzo ha portato a tragici epiloghi, uno su tutti: la morte di Federico Shady Barakat.

Ciononostante, il Dottor Paolo Scotti suggerisce di non lasciarsi abbattere e suggerisce di rinominare la Pas “alienazione genitoriale”, ovvero “una problematica relazionale in capo al genitore e non al figlio”.

Un “problema relazionale” – lo dice la stessa parola “relazionale” – non è “in capo” né al figlio né al genitore, ma riguarda la relazione; in altri termini l’oggetto dell’attenzione clinica è una modalità di interazione tra i soggetti coinvolti nella relazione. Più che una “rilettura di definizioni”, l’intervento si annuncia come una “riscrittura di definizioni”, riscrittura che però non compete al Dottor Paolo Scotti.

Concludo sottolineando che il relatore Scotti, nella presentazione del suo intervento, non accenna minimamente ai criteri in base ai quali un professionista della mediazione dovrebbe distinguere i casi di “separazione e divorzio conflittuale” dai casi in cui la separazione e il divorzio sono il frutto di violenza intrafamiliare.

Gli esperti di “alienazione parentale” il problema della violenza non se lo pongono mai.

 

Su violenza e mediazione:

La negoziazione nelle cause di separazione: dalla violenza al conflitto

Violenza domestica e mediazione familiare

L’appello di una madre

 

Alienazione genitoriale:

I miti sul divorzio che mettono a rischio i bambini – mito n° 5: la Pas

Dicono della Pas

Hunziker e Bongiorno chiedono il carcere per chi si macchia di un reato inesistente

#La Pas non esiste: le avvocate dei centri antiviolenza contro proposta Bongiorno

Credevamo che Doppia Difesa lavorasse a difesa delle donne

Hunziker e Bongiorno, la PAS non esiste!

Hunziker-Bongiorno: come si muore di PAS

Madri e bambini ridotti al silenzio

I bambini hanno bisogno di essere protetti dai genitori abusanti

Se si tutela la madre, si tutela anche il figlio

 

Su Richard Gardner:

La terapia della minaccia

Bambini in cella

Le teorie di Richard Gardner

Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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