Punti di vista

empatia

Quando si analizza un testo è molto importante stabilire da quale punto di vista sono presentati i fatti. Parlare di “punto di vista” significa individuare la persona – che può essere interna o esterna alla vicenda – che vede, pensa, giudica gli eventi narrati.

Si parla di “focalizzazione interna” quando il narratore assume il punto di vista di un determinato personaggio: gli eventi sono descritti attraverso ciò che quel personaggio vede e sente e sue sono le riflessioni su ciò che accade.

Ieri discutevamo su Facebook di un articolo pubblicato su Vanity Fair: Avvelena la compagna incinta perché «temeva che il figlio non fosse sano».

Sin dal titolo, la scelta di chi scrive è di assumere il punto di vista del reo confesso: oltre ad essere il soggetto attivo delle azioni compiute (“avvelena la compagna incinta”) sono sempre e solo suoi i pensieri e i sentimenti narrati:

temeva che il figlio non fosse sano“; “Continua a chiedere come stanno la sua compagna e il bimbo. Ma è molto giù di morale, distrutto. (…) Forse, queste, sono le ore del rimorso.

Delle sensazioni, delle emozioni, dei sentimenti della donna avvelenata nulla ci viene detto; sappiamo che “è cosciente, ma ancora in terapia intensiva. Ha riportato lesioni all’esofago e allo stomaco“, ma sono freddi dati oggettivi.

Lui aveva paura, era nel panico, è distrutto, prova rimorso.

Se lui prova delle emozioni, dei sentimenti, noi lettori possiamo sentirli insieme a lui e, per mezzo della nostra capacità di entrare nel mondo interiore di un altro essere umano, siamo in grado di empatizzare con lui.

Vorrei mettere a confronto con voi questa scelta stilistica con un articolo relativo ad una aggressione, pubblicato su The Daily Beast: Italian Man Burns Ex-Girlfriend to Death for Refusing Oral Sex.

Il primo paragrafo:

Sara Di Pietrantonio’s Toyota Ayga was still smoldering at the side of the road shortly before 5 a.m. when her mother, Concetta Raccuia, arrived at the street in western Rome where the car had been set on fire early Sunday morning.

Di Pietrantonio, 22, had sent her mother a text around 3:30 a.m. to say she was on her way home. When she hadn’t arrived an hour later and didn’t respond to calls to her cellphone, Raccuia became worried. She was getting ready to go out and find her daughter when the police called to say the car registered in her name was found burning on the side of the road near where they lived. When she arrived at the scene, she walked up and down the road calling her daughter’s name until the light beam from her cellphone caught another plume of smoke and a patch of burnt grass behind a bush some 500 meters from the torched vehicle. It was her daughter Sara’s burning body. The skin on her face had been scorched. Her long blonde hair was singed and her blouse was unbuttoned.

La giornalista, nel raccontare l’omicidio di Sara di Pietrantonio, fa la scelta di assumere il punto di vista della madre di Sara, Concetta Raccuia: noi vediamo l’omicidio con i suoi occhi.

Insieme a lei riceviamo il messaggio che la figlia le invia a tarda notte per rassicurarla che sta bene e sta tornando a casa, e attendiamo con lei che la figlia faccia rientro. Insieme a lei sentiamo l’ansia che cresce mano a mano che trascorrono i minuti, fino alla la telefonata della Polizia che ci avverte dell’auto in fiamme sul ciglio della strada. Non si parla espressamente della sua angoscia, ma ci viene descritta l’immagine potente di Concetta Raccuia che percorre la strada avanti e indietro, gridando il nome della figlia nella speranza di sentirsi rispondere ancora una volta “mamma sto bene”. E’ lo sguardo di Concetta Raccuia che seguiamo ed è grazie allo schermo luminoso del suo cellulare che vediamo un poco distante dall’auto in fiamme un altro pennacchio di fumo, ci avviciniamo e scorgiamo il corpo di Sara, il suo volto bruciato, i capelli biondi strinati dal fuoco, la camicia sbottonata.

E dentro, nel petto, tutto l’orrore e il dolore straziante del momento in cui una madre si rende conto che sua figlia non le risponderà mai più.

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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19 risposte a Punti di vista

  1. Daniela ha detto:

    La cosa che mi turba sempre in effetti è che si continua a vedere ogni tragedia con gli occhi maschili. Lui pensava che il figlio non fosse sano. M pensiamo a lei vessata da un compagno che le chiedeva se il figlio fosse sano, che magari voleva lei abortisse, e lei doveva gestire le proprie paure, gli ormoni e le paranoie di un uomo immaturo. Mi auguro che si salvi col suo bambino e che abbia la forza di allontanare per sempre quell’inutile uomo dalla sua vita.

  2. IDA ha detto:

    A me la storia del sesso orale mi era sfuggita. L’ho appresa adesso.
    Ho fatto la ricerca ed ho visto che di giornali stranieri, molti lo mettono nel titolo, giornali italiani, nessuno. eppure l’italiani con il fellatio sono fissati. Sarebbe interessante, anche perchè i giornali italiani si sono fatti questo scrupolo, Non dico enfatizzarlo, la richiesta di sesso orale, ma perchè non evidenziarla, perchè che aggiunge orrore all’orrore?….

    • https://lunanuvola.wordpress.com/2016/06/05/parliamone-pero-sul-serio/

      “Per spiegarmi meglio torno un attimo sulla vittima di femminicidio n. 55 del 2016 in Italia, Sara Di Pietrantonio: nessuno dei reportage sulla stampa nazionale che io ho letto (parecchi, ovviamente non tutti) dà i particolari presenti in quelli della stampa estera: per esempio, che quando Paduano è entrato nell’auto di lei ha tentato di forzarla prima a baciarlo e poi a praticargli una fellatio – dio, quanto era sconvolto dall’essere stato lasciato!!! – e che uno dei due automobilisti passati di là durante l’accaduto l’ha visto correre dietro la sua vittima con i pantaloni ancora aperti. Nella narrazione consueta della violenza di genere praticata dal nostro giornalismo, in cui l’assassino di donne è un uomo obnubilato dalla sofferenza che cerca vendetta per i “torti” subiti, questi particolari probabilmente non s’incastravano bene: perché lo rivelano come del tutto in grado di intendere e volere, nonché di accoppiare felicemente sesso e violenza senza percepire contraddizione alcuna.”

    • andrea c ha detto:

      Se una certa notizia la riporta soltanto il Daily Beast, e nessun altro quotidiano serio(il Daily Beast è una testata scandalistica, non è il New York Times), né italiano, né straniero, ha pubblicato la stessa notizia, mi viene da pensare che non siano i giornali italiani a censurare certi dettagli(del resto i giornalisti italiani, quando si tratta di cronaca nera non hanno mai lesinato particolari morbosi. Per esempio sui gusti sessuali di Massimo Bossetti hanno pubblicato di tutto e di più…), ma piuttosto il Daily Best ad aggiungere un tocco di pornografia inventata per attirare l’attenzione su un fatto altrimenti piuttosto ordinario( purtroppo è così, si tratta di banale cronaca nera, se leggi su un giornale italiano il titolo “LOS ANGELES, GIOVANE UCCISA A FUCILATE DALL’EX FIDANZATO”, la cosa ti lascia abbastanza indifferente, per invogliarti a leggere la notizia per intero devono inventare un titolo ad effetto!)

      • Beh, il fatto che sia “banale”, un fatto che rischia di “lasciare indifferente” il pubblico, ci dice molto del livello di tolleranza ad un certo genere di violenza.

      • In realtà la stampa straniera ci tiene a sottolineare che si tratterebbe di un “atrocious crime”.
        Lead police official in the investigation Luigi Silipo said, “in 25 years in this work, I have never seen something so atrocious.”
        http://www.cosmopolitan.com/sex-love/news/a59195/sara-di-pietrantonio-burned-alive-by-ex/
        ‘Never seen something so atrocious’; University student burned alive by ex-beau, say police
        http://www.torontosun.com/2016/05/30/never-seen-such-an-atrocious-crime-university-student-burned-alive-by-ex-beau-say-police
        “In 25 years in this job I have never seen such a heinous crime,” police official Luigi Silipo told reporters Monday.
        https://www.buzzfeed.com/davidmack/sara-di-pietrantonio-murder?utm_term=.ijgyPEPv7#.cwmwPyP1m
        Luigi Silipo, from the Italian police, said he had never seen such an atrocious crime in 25 years of investigations.
        http://metro.co.uk/2016/05/30/student-22-doused-in-alcohol-and-burned-alive-by-ex-boyfriend-5913863/
        “I can say that in 25 years in this work I have never seen something so atrocious,” said Luigi Silipo, the lead police official in the investigation.
        http://www.ibtimes.co.uk/italy-screams-student-burned-alive-by-jealous-ex-lover-rome-street-ignored-by-passing-drivers-1562918

      • andrea c ha detto:

        “Beh, il fatto che sia “banale”, un fatto che rischia di “lasciare indifferente” il pubblico, ci dice molto del livello di tolleranza ad un certo genere di violenza.”

        Intendevo dire che il lettore medio, per ovvi motivi non può interessarsi a tutti i fatti di cronaca nera che avvengono in tutto il mondo( in tutto il mondo ci saranno ogni giorno decine, se non centinaia, di omicidi altrettanto efferati), tendiamo ad interessarci soprattutto dei fatti di cronaca che avvengono vicino a noi, nella nostra città, provincia, regione, al massimo nel proprio stato di residenza, ma leggere un elenco di omicidi avvenuto in USA o in Brasile, o in Cina, o in Australia ecc.. ci lascia piuttosto indifferenti.
        Per catturare l’attenzione del lettore straniero servono dettagli “forti”, che possano in qualche modo rendere unica la storia che si legge…e quando questi dettagli mancano, ci sono giornalisti che li inventano.

        Non lo so se è il Daily Beast che ha lavorato di fantasia, o tutti gli altri giornali che hanno deciso di censurare quel dettaglio, ma mi sembra un po’ inverosimile che uno che esce di casa con le taniche di benzina, con l’intenzione di dare fuoco all’ex fidanzata, poco prima di attuare il suo intento si cali le braghe per farsi fare un pompino.
        Il movente non è stata la perversione sessuale, dunque non riesco proprio a immaginarmelo uno che poco prima di uccidere la ex che in quel momento odia con tutto i cuore, pensa a farsi fare una fellatio….mi sembra una scena surreale!

      • andrea c ha detto:

        Certo che è un crimine atroce, ma perché è stata strangolata e bruciata, non perché lui avrebbe preteso un pompino prima di ucciderla (dettaglio apparentemente assurdo, riportato solo dal Daily Beast, e da nessun altro giornale italiano e straniero!)

      • Sì infatti è quello che penso anche io. È un delitto efferato, a prescindere dai dettagli pruriginosi. Ma è anche vero che l’efferatezza non è rara: anche fare bere della soda caustica a qualcuno è orrendo e atroce.

      • IDA ha detto:

        Non è solo il Daily Beast a riportare la notizia, anche altri lo riportano nel titolo.
        http://www.getmints.com/italian-man-burns-ex-girlfriend-to-death-for-refusing-oral-sex/
        il Daily Beast, non si è inventato nulla, anche i giornali italiani lo riportano al suo interno, prima di fare quel commento sono andato a controllare, è la versione che ha fornito lui: Prima ha fermato la macchina, è entrato in macchina di lei, ha cercato di baciarla, ha cercato di farsi fare un pompino, la cosparsa di un liquido infiammabile, ha cercato di strangolarla, l’intenzione di lui era di farla ritrovare carbonizzata in auto, ma lei è riuscita a scappare, lui l’ha rincorsa e dato fuoco. Fatto confermato, da uno dei passanti rintracciato dalla polizia e racconta di lui che aveva i pantaloni ancora sganciati. Ora io vivo in provincia, non lo so, ma per questo passante vedere un uomo con i pantaloni sganciati che rincorre una donna in una grande città, è normale. Ma probabilmente non era normale nemmeno per lui, perché l’ha notato, ma non si è fermato lo stesso…
        Io facevo una semplice, riflessione, sul perché non è stato messo in rilievo, Quando esempi, per l’omicidio Varani, i giornali si sono sprecati in dettagli scabrosi. Forse perché si parlava di omosessualità? Sinceramente non lo so, mi faccio solo delle domande per cercare di capire.
        Ora anche a me, sembra assurdo e surreale, che in un omicidio premeditato, perché non solo si era portato dietro il liquido infiammabile, ma aveva anche cercato di costruirsi un alibi. In un omicidio premeditato, chiedere un rapporto orale alla vittima, prima di ammazzarla, mi sembra assurdo. Mi sfugge totalmente questo meccanismo di pensiero. Ma sembra che sia andata realmente così. Certo se uno uccide la ex fidanzata o moglie, in italia non fa notizia, perché siamo già ben forniti di questi fatti e quindi va caricata per attirare l’attenzione. Se anche all’estero, non basta dire che uno ha ucciso la ex, bruciandola viva, ma per attirare l’attenzione bisogna aggiungerci la richiesta di sesso orale, anche questo fa riflettere. Perché si considera ordinario bruciare viva una persona?

      • salvo ha detto:

        Il Daily Beast NON e’ una testata scandalistica — da dove viene questa conoscenza? INfatti ha un’ottima reputazione come giornale serio, indipendente e capace di scoops che a volte fanno tremare il sistema sociale, culturale, politico, e economico USA.

  3. Paolo ha detto:

    sta storia del sesso orale non la sapevo neanch’io, se fosse vero renderebbe l’accaduto ancora più assurdo oltre che orribile e si confermerebbe che lui era un bambino mai cresciuto, vedeva la ex come una specie di “mamma” che non poteva rifiutargli l’ “accudimento” sessuale e affettivo. Onestamente non credo che sia il rifiuto del sesso orale, bensì il rifiuto femminile tout court quello che queste amebe non soppotano

    • salvo ha detto:

      MA da dove ti vengono certe teorie?!?!
      Vorrei (veramente!!!!!!) sapere come testeresti (falsificheresti) le congetture (perche’ non e’ possibile chiamarle ipotesi)
      (i) sesso orale (forzato?) = un bambino mai cresciuto,
      (ii) sesso orale (forzato?) = la ex e’ come una specie di “mamma” che non poteva rifiutargli l’ “accudimento” sessuale e affettivo.

      Quale evidenza empirica offriresti per testare (falsificare) queste due congetture?
      — Come si sa che un uomo e’ un bambino mai cresciuto? Risposta: impone il sesso orale (forzato) sulla ex. Ma ora considera: tutti gli uomini che ‘forzano’ il sesso orale sulla ex sono bambini mai cresciuti. Questo tizio ha forzato il sesso orale sulla ex; quindi e’ un bambino mai cresciuto, ecc.

      … questi sono sillogismi vuoti.

      C’e’ da domandarsi se fai un’altro passo: poiche’ sono bambini mai cresciuti, non possono essere accusati di crimini … saranno scemi, ma non criminali.

      Dio mio!

      • Paolo ha detto:

        possono essere accusati di crimini eccome. Si tratta di adulti che consapevolmente si comportano in maniera infantile e distruttiva e sono responsabili delle loro azioni

  4. Morgaine le Fée ha detto:

    Dopo aver letto il blog del Porco al Lavoro, non ho piú un atomo di speranza nei confronti del giornalismo italiano, specialmente per le notizie sulle donne.
    La pagina facebook “giornalisti che non riescono a scopare” aggiunge regolarmente motivi per negare fiducia e speranza.
    Credere che trattino i casi di femminicidi, violenze e maltrattamenti verso le donne con un minimo di etica professionale e sensibilitá é pura utopia.

  5. IDA ha detto:

    “giornalisti che non riescono a scopare” è il tipico piangersi addosso di certi maschietti. Dovrebbero porlo in forma di domanda. “giornalisti, perchè non riescono a scopare?” Ma forse è chiedere troppo.
    Comunque, giornalisti che si occupano di cronaca, ce ne sono, penso a Franca Selvatici, a.. a.. non mi viene altri nomi, ma mi auguro che ce ne siano.
    Anche nelle tv locali non scherzano, a questo fatto di cronaca: http://www.lastampa.it/2016/05/17/italia/cronache/firenze-uccide-lex-moglie-a-coltellate-poi-si-toglie-la-vita-la-tragedia-annunciata-via-sms-i68SJx92UtvWuuAukU5hFI/pagina.html
    Aprono il notiziario con: “Isolotto: gelosia killer, uccide una donna di 31 anni”.

    • Morgaine le Fée ha detto:

      Da come l’ho capita io, la pagina Fb “giornalisti che non riescono a scopare” é una feroce presa in giro verso l’editoria e i giornalisti che usano il sesso e il corpo delle donne come clickbait, visto i commenti caustici con cui gli admin della pagina corredano gli screenshots presi da diverse testate online.
      È una carrellata del degrado giornalistico, il giornalismo italiano ne esce con tutto il suo squallore, quando ero su Fb la seguivo.
      Tu l’hai vista Ida? che ne pensi?

      • IDA ha detto:

        No! Non l’ho vista, è dal 2012 che non sono su facebook. da questo pc non ho mai fatto l’accesso e quindi non riesco a visualizzare nemmeno le pagine.

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