Dov’è Rey?

All’ora di pranzo giravo tra gli scaffali del discount, e ho notato un cesto pieno di orologi per bambini: c’era l’orologio di Hello Kitty, di Minnie, dei supereroi della Marvel e un paio di modelli dedicati a Star Wars:

star_warsCome potete notare, in quello a sinistra è raffigurato Kylo Ren, uno dei principali antagonisti del primo film della trilogia sequel Il risveglio della Forza, mentre in quello al centro c’è il casco della divisa da Stormtrooper, gli Assaltatori del Primo Ordine.

Mi sono chiesta: e i buoni dove sono?

Ho fatto una piccola ricerca sui prodotti per la scuola dedicati all’ultimo episodio della saga, e ho trovato prodotti dominati dalla figura del giovane epigono di Darth Vader, Astuccio-star-wars-3-cerniere

star-wars-kylo-ren

qualche cosa dedicato a navicelle e robot

robotzaino navicellama degli eroi della nuova serie, Rey e Finn, nessuna traccia, né al centro commerciale, né su Amazon o ebay.

Star-Wars-ReyFinn

I bambini, lo sappiamo, difficilmente simpatizzano per il malvagio. E’ raro che i figli vi chiedano, per Carnevale, il costume da Trix (le antagoniste dell Winx, per chi fosse digiuno di cartoni animati) o da Otto Octavius (una delle nemesi di Spiderman, per chi fosse digiuno di supereroi).

Quindi, che strategia di marketing è questa?

Mi sono ricordata che avevo letto qualcosa in proposito, sulla stampa straniera, così ho fatto qualche ricerca, e ho scoperto che la Disney

“put a huge investment into marketing and merchandising the Kylo Ren character. They presumed he would be the big breakout role from the film. They were completely surprised when it was Rey everyone identified with and wanted to see more of.

In un altro articolo, leggo che la scelta di concentrarsi sull’antagonista maschile è stata giustificata così:

“We know what sells,” the industry insider was told. “No boy wants to be given a product with a female character on it.”

Nonostante le analisi di questi “esperti” siano state ampiamente confutate dalla campagna di protesta #wheresrey, i prodotti per l’anno scolastico 2016-2017 e la relativa campagna pubblicitaria televisiva sono dedicati interamente a Kylo Ren… almeno per ciò che riguarda il pubblico italiano.

Per chi sentisse la mancanza di Rey, sul sito Disneystore è acquistabile il diario scolastico con l’eroina in copertina.

Per chi cercasse Finn, io non sono riuscita a trovare niente.

Per chi, come me, si sente amareggiato dall’ostinata cecità di chi insiste a ragionare in termini di stereotipi di genere e forse è pure razzista, un vecchio post sull’argomento:

Genderizzazione

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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11 risposte a Dov’è Rey?

  1. Paolo ha detto:

    Darth Vader è il personaggio iconico di Star Wars, su questo non ci piove e i cattivi affascinano (e poi Vader non è un cattivo “puro”, quello semmai è l’Imperatore Palpatine) ma certamente l’assenza dei due eroi positivi è ingiustificabile

  2. Paolo ha detto:

    oops ho confuso Kylo Ren con Vader non so perchè. scusate. Ribadisco che i cattivi affascinano ma ciò non giustifica l’assenza di Rey

  3. Morgaine le Fée ha detto:

    L’avevo notato anch’io, coi Lego. Credevo, prima di vedere il film, che Kylo Ren fosse un cattivo, ma dalla personalitá complessa e affascinante, qualcosa tipo Darth Vader.
    Invece no, è un personaggio completamente moscio e vigliacco, a differenza di Rey e Finn. Dopo aver visto il film mi sono infatti chiesta perchè i due non si vedessero nel materiale promozionale, sono i protagonisti, sono tosti, intelligenti e interessanti, oltre che di buona presenza.
    Non è che i ragazzini non vogliano di default identificarsi in una protagonista, siamo noi a gurdarci bene dall’offrire loro questa possibilitá.

  4. IDA ha detto:

    Intanto ben tornata… Io Star Wars, non l’ho mai visti per intero, ricordo che i miei figli, avevano la trilogia, ( mi sembra,) in VHS e l’hanno consumate a forza di guardarle. Queste nuove serie, non le conosco, ma ultimamente ho visto le ultime due serie di “Gotham”, anche qui, Batman, è un personaggio che non mi è mai piaciuto, ne come fumetto ne film, come uomo ragno, supermen e altro. Gothman mi è piaciuto molto, dal mio punto di vista, le figure più belle non sono gli eroi, ma alcuni “cattivi”, sopratutto Pinguino e Fish Mooney.

    • Il mondo è bello perché è vario, a ognuno di noi piace un determinato personaggio, e ci piacciono personaggi diversi in fasi diverse della nostra vita. Decidere di dare spazio ad un solo personaggio, soprattutto dopo che quella stessa scelta è già stata criticata proprio dal pubblico cui dovresti vendere quei prodotti, a me dice che dietro c’è ben altro che un’indagine di mercato…

      • IDA ha detto:

        Ora come ho detto io non conosco i personaggi, ma pensi che sia dovuto al fatto che gli eroi, uno sia di colore e l’altro una donna? Facile che sia così, ma non saprei giudicare..

      • Oh, non lo penso io, ci viene detto chiaramente: “No boy wants to be given a product with a female character on it.”
        Intanto, il presupposto di partenza è che Star Wars sia un brand diretto ad un pubblico squisitamente maschile (e sappiamo che non è vero, come possiamo evincere ad esempio da qui:
        https://www.theguardian.com/commentisfree/2015/dec/30/star-wars-is-a-game-changer-awakening-the-feminist-force-in-little-girls-everywhere)
        poi che nessun maschietto comprerebbe mai un prodotto sul quale è stampata l’immagine di una eroina.
        Il che probabilmente è vero, ma forse è anche vero che quelli che magari vorrebbero chiederla, una maglietta con sopra un’eroina, non lo fanno, perché hanno paura di fare la fine di Ronin: https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2014/12/06/ronin-12-anni-bullied-to-death/

      • Paolo ha detto:

        presupposti errati entrambi, io credo

      • ladymismagius ha detto:

        Sono anch’io convinta che l’errore di valutazione nelle scelte di marketing sia basato su presupposti sessisti e razzisti. Ed è abbastanza paradossale, perché questi pregiudizi hanno pesato più del fatto che Rey e Finn sono gli EROI, i PROTAGONISTI (in maiuscolo, caso mai qualcuno del marketing di Star Wars non avesse capito).
        Mi piacerebbe rispondere all’autrice del primo pezzo del Guardian che hai linkato, peraltro, di farle vedere il cartone della Guerra dei Cloni: sono cinque stagioni, un centinaio di episodi (quindi niente ripetizioni all’infinito degli stessi film…) e la padawan di Anakin, Ahsoka Tano, è una protagonista tanto quanto lo è lui. Inoltre ci sono anche parecchie Jedi donne. Ma sto partendo un po’ per la tangente.

  5. ladymismagius ha detto:

    Nei negozi Gamestop ci sono delle tazze con Rey, e le ho viste anche nei supermercati Auchan. In effetti però gli oggetti con i protagonisti, Rey, Finn e Poe Dameron, sono una minoranza sparuta rispetto a quelli dove troneggiano Kylo Ren, gli Stormtrooper e la Capitano Phasma (il cui ruolo nel film è peraltro insignificante).
    Fra l’altro, il film non dà molto spazio per identificarsi con Kylo Ren: il suo passaggio al lato oscuro è raccontato più come mancanza di volontà nel seguire il cammino dei Jedi e un’ammirazione malsana per Darth Vader, che lo ha spinto all’emulazione…e c’è un motivo se Leo Ortolani lo ha soprannominato “il frignetta”.

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