La bellezza delle donne

Mentre impazza il dibattito sulle arciere “cicciottelle”,  qualcuno si diverte a definire l’atleta Alexa Moreno “grassa come una maiala” e qualcun altro si diletta a disegnare le cosce della Ministra Boschi, io ho deciso di riaprire il blog con una chicca a tema, tratta da un sito che pubblica (cito testualmente) “notizie giuridiche e guide legali“:

avvcati

Fra un parere sulla riforma della Scia e utili consigli su come aprire un e-commerce, il sito propone un bell’articolo di intrattenimento che ci comunica (non è chiaro sulla base di quali dati concreti) che “le avvocatesse italiane sono tra le più belle d’Europa” (link al testo integrale).

Scopriamo così che nelle aule dei Tribunali nostrani le italiche giuriste sfoggiano “quella classe e quell’eleganza che molti stranieri invidiano ai cittadini del Bel Paese”, che “la dieta mediterranea contribuisce a mantenerle giovani e belle(chi mai si affiderebbe ad una professionista attempata, magari con anni di esperienza alle spalle, ma sprovvista della borsetta all’ultima moda e con le tette cadenti?); scopriamo che esse non mancano mai di sorridervi solari, che non avrete bisogno di apostrofarle col classico “e fattela una risata!”, poiché sono dotate di senso dell’umorismo e ironia (non come quelle acide femministe tipo la sottoscritta, che non sanno stare allo scherzo); inoltre il respirare l’ “aria buona” della nostra amata penisola le rende “più intelligenti ed erudite” (più intelligenti ed erudite di chi?) e non solo, anche romantiche e passionali, due caratteristiche fondamentali per costruire un bel rapporto avvocato-cliente (chi non discute di John Keats o William Blake col proprio legale?).

Io non mi sento di aggiungere nulla a questa straordinaria “notizia giuridica”.

Aspetto con ansia i vostri commenti.

 

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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37 risposte a La bellezza delle donne

  1. IDA ha detto:

    Ben tornata…. L’Italia paese sessista? Ma no! In tutte le attività le donne sono giudicate in base al sex-appeal, la capacità di esercitare un’attrazione erotica è maggiore delle capacità professionali. Quindi si deduce che le donne dovrebbero andare in pensione a 40 anni, non di servizio, ma di età.
    Nel link che hai postato dell’articolo, non so se hai letto i commenti. Babau Nuovo non è molto d’accordo con l’articolo e esprime la sua opinione tipica del maschio italico: “Classe ed eleganza? Io in tribunale vedo molto più spesso dei troioni imbarazzanti…”

  2. Paolo ha detto:

    la bellezza fisca maschile e femminile esiste ma non centra nulla col fare l’avvocato. Articolo idiota

  3. bluemoonandart ha detto:

    🙂 sei simpatica! 🙂

  4. mchiti ha detto:

    Ho trovato qualche giorno fa questa notizia pubblicato su un gruppo FB di un’amica avvocatessa. Ho detto praticamente le cose che hai detto tu, l’unica reazione che ho ottenuto è stato che un tizio mi ha commentato “Mamma mia che palle” alla mia richiesta di rispetto ed educazione la risposta è stata “appunto….proprio questione di educazione e di rispetto per le persone che vogliono farsi una sana risata in barba alle convenzioni e al voler apparire fervidi ed inoppugnabili intellettuali ad ogni costo”. Altri commenti, soprattutto da donne, non pervenuti. Tristezza.

    • Mi ha sempre colpito l’espressione “sana risata”, soprattutto quando è usata in simili contesti. Che il buon umore sia associato alla salute, mi sembra più che sensato, visto che sono molti gli studi che confermano che la letizia contribuisce ad aumentare le difese immunitarie dell’organismo e aiuta a superare meglio e più rapidamente le malattie che ci colpiscono, ma non vedo perché il fatto che la risata sia una fonte di salute per colui che ride dovrebbe automaticamente legittimare ogni risata, al contempo etichettando come “irrispettosi” tutti coloro che di quella risata colgono altri aspetti, ovvero, come in questo caso, l’effetto tutt’altro che positivo sulla percezione della donna nella società.
      Mi torna in mente un’intervista che mi aveva molto colpito, quella al fratello dell’omicida di Emmanuel Chidi Namdi: http://www.huffingtonpost.it/2016/07/08/difesa-fratello-omicida-nigeriano-fermo_n_10882636.html
      “tira le noccioline quando vede un negro, ma lo fa per scherzare perché è un allegrone”
      Disumanizzare un altro essere umano, implicitamente associandolo ad un animale per mezzo del lancio di noccioline, sicuramente sarà stato divertente per Amedeo Mancini, non ho nessun problema a credere che si facesse delle “sane risate” ogni volta e che le risate gli facessero bene. Ma non è questo il punto. Non tutto ciò che ci diverte può essere considerato legittimo soltanto perché ci diverte…

      • mchiti ha detto:

        Io ho sempre pensato che una “sana risata” è un a risata per la quale non viene umiliato, offeso né de-umanizzato nessuno. Altrimenti resta una risata ma insana, e a me le risate insane non fanno ridere.

      • Perché tu pensi alla salute collettiva 🙂 Mentre molti non riescono a concepire altro da se stessi…

  5. Antome ha detto:

    Per dirla con Luttazzi, lo sfottò è reazionario per definizione quasi sempre, specie se fatto sul fisico. Non colpisce il potere e può colpire anche persone deboli. Ok su Frigidaire di Spadolini veniva esagerata la grassezza e disegnato nudo come una specie di blob ripugnante, ma davanti all’esplicito messaggio squadrista nei confronti della donna che non risponde alle loro fantasie sessuali, non saprei se sia la stessa cosa. Sembra sia una specie di lesa maestà. Oppure al contrario se è troppo bella, ma non la pensa come te o anche fosse in cattiva fede, usiamo quel fatto per dire che è andata avanti a fellatio.
    Purtroppo davanti a questo fenomeno diventano poco credibili gli uomini che si lamentano che le donne li respingono in malo modo se non ne sono attratti, seppure è qualcosa che accade, su cui non generalizzare, come nessuno generalizza su questi uomini, per quanto internet, non si sa come, ne mostra una particolare prevalenza, quindi come fenomeno sembra più profondo e legato alla cultura dell’ultimo che ho descritto. Non sempre chi si lamenta di questo comportamento da parte di alcune donne è lo stesso, però spesso sì, nello stesso ambiente goliardico “androsferiano” si trovano gli stessi commenti assieme e allora fa ridere.
    I primi però sono racconti di esperienze personali, niente indica se effettivamente questi uomini sono stati gentili come dicevano o non insistenti prima di essere rifiutati in malo modo senza, a loro dire, avere alcuni indizi per aspettarselo e completamente a discrezione di queste donne (per la serie se mi gira bene e mi piaci benvenuto e beato te, sennò guai a te, perchè ci provi). Ecco la differenza.
    Il comportamento di questi uomini che svalutano le donne in base all’aspetto non è fatto invece vis a vis, ma senza nemmeno avere mai incontrato quella persona, per una foto di un reportage sulle olimpiadi, per l’aspetto da “maschiaccio”, quindi, ne deducono da donna che odia gli uomini perchè “ha deciso di non attrarli (secondo i loro canoni), li deve davvero odiare, tipico delle femministe” questo è il non ragionamento contorto.

    • Paolo ha detto:

      quelli che si lamentano di essere lasciati in malo modo perchè non belli sono piagnoni frustrati, tutti. devono accettare che le donne come gli uomini possono avere preferenze estetiche sulla scelta del partner. E le donne attraenti “secondo i canoni” (quali?) decidono liberamente come apparire e non in funzione del maschio, sono persone libere e vanno rispettate.
      Nessuno accusa gli uomini bellocci di essere schiavi dei canoni, son ritenuti liberi, lo stesso deve valere per le donne

  6. Antome ha detto:

    Madonna, i commenti a Huffington post sono un triste spaccato sociologico di dinamica faziosa e di tifo da stadio!
    I difensori ovviamente accusano di sessismo, quelli dall’altra parte dicono che la Boschi dovrebbe vestirsti in modo più consono e che se ti vesti così te le cerchi (le battute, eh…), chi la difende dicendo che guadagnava molto di più della Raggi da avvocato, o il Fatto dalla sua classifica di vendite, chi parla di invidia (questa gente di “sinistra” che giudica la gente da quanto guadagna), vari propositi, ben poco argomentati di votare Sì al referendum, molti No un po’ più argomentati (deriva dittatoriale), ma di poco, mancando di nominare titolo quinto e autonomie regionali, ma forse alludendovi.
    Quello esplicitamente di destra che parla di comunisti stalinisti (ma chi i Fattisti o quelli del PD?)
    Varie ed eventuali:
    “Angelo Angelo
    Anche le tre cicciottelle pare fossero intoccabili, chissà chi le protegge e perché?!
    Patetici ipocriti all’ammasso.
    Mi piace · Rispondi · 10 agosto 2016 7:02
    Alessandro Cerioli · Lavora presso Jaguar Land Rover
    Angelo Angelo Le cicciotelle non vanno in giro con i vestiti corti a mostrare le cicciosita’, poi sono arrivate quarte alle olimpiadi, almeno hanno fatto qualcosa di utile!”
    E questo è niente, qualcuno ha dato loro delle perdenti.
    Altri dicono che Boldrini non dice nulla quando le donne sono vittime di terrorismo islamico(o islamista) o stuprate sui barconi e si lamenta per queste cose.
    Ognuno guarda sempre nel campo avverso, ammesso che ci sia.
    “Sinistra” zero in tutti i commenti.

    • Se vuoi leggere qualcosa di davvero sconvolgente, leggi qua: http://www.huffingtonpost.it/sabrina-scampini-/emancipazione-significa-anche-accettare-la-satira-sessista_b_11449726.html?utm_hp_ref=italy
      La prima frase: “È diventato lo sport della stagione gridare al sessismo, sembra porti molto consenso”. Si, in effetti basta scorrere i commenti di qualsiasi articolo o intervento che tratti di sessismo per rendersi del consenso che gode chi si occupa della questione…

      • Antome ha detto:

        “Rinaldi Moscatiello
        Lasci perdere Travaglio, per prendere una vera visione di cosa pensano le donne Italiane della Boschi, basta andare a chiedere alle donne stesse.

        Ho fatto l’esperimento e non posso scrivere qui le loro descrizioni molto animate della Boschi i maschi erano più riservati nei commenti, altro che maschilismo!
        Mi piace · Rispondi · 1 · 10 agosto 2016 9:33
        Marco Tomat · Medico presso Libero professionista
        non c’è ribalderia maschile che regga il confronto con il veleno della sororità femminile…”
        Altri commenti su presunte differenze (biologiche, culturali?) tra i sessi, il classico è quello di dire che le donne possono essere molto più cattive, velenose e biforcute degli uomini, specialmente verso altre donne.
        E’ un altro classico su cui scaricare ogni discorso sul maschilismo, tanto sono le donne quelle che giudicano le altre donne, per l’aspetto e tutto, molto più degli uomini.

      • Paolo ha detto:

        a parte la prima frase l’articolista non ha tutti i torti quando dice che anche i politici maschi vengono irrisi sull’aspetto fisico (la grassezza di Spadolini, la gobba di Andreotti, il nanismo di Brunetta e ricordo ancora la caricatura che Neri Marcorè faceva di Pierferdinando Casini dipingendolo come una specie di pseudo-seduttore che si rivolgeva alle elettrici in maniera lasciva), è pure vero che la seduttività aiuta anche i politici maschi (ma avrei fatto l’esempio di Kennedy, decisamente più belloccio di Renzi) il punto è che sfottere un politico per l’aspetto fisico non è una satira molto graffiante e in molti casi è becera

      • Antome ha detto:

        Parlando del fatto che anche gli uomini esercitano seduzione, ha tirato fuori una lista dove il più affascinante è Casini! la lista infatti include Renzi e Berlusconi!
        Il punto è poche accuseranno loro di avercela fatta per il fisico. Ok bisogna dire la verità, Berlusconi usava le donne un po’ in quel modo e loro andavano avanti attraverso lui, ma non solo le donne. Non saprei se con la Boschi è così, ma il problema è la battuta. Non voglio dire che non si possono fare battute sui difetti fisici, come appunto su Spadolini, ma il problema è 1. Il gioco di parole stupidissimo 2. Almeno c’era un contenuto politico dietro la satira di quegli anni.
        3. Lo standard a cui è sottoposta la ministra, io non mi ero mica accorto che il punto era la cellulite per lo stato delle sue cosce. Capisco anche cha a un uomo viene chiesto di vestire in modo più austero. Ma il messaggio che se una ha un po’ di cellulite che bisogna proprio fissarsi per notare, deve cominciare ad allungare gli abiti?
        Se c’erano battute su Martelli per l’essere un tipo gradevole, o magari Rutelli detto Cicciobello, difficilmente andavano a concentrarsi sui difetti, chesso sul capello brizzolato o un corpo non superatletico, al limite si faceva un po’ di spirito sul fatto di essere secondi, decorativi, etc.
        Finchè si tratta di battute satiriche simili su vuotezza di contenuto, ladylikeness, cooptazione e chiedersi cosa ci sia oltre all’avvenenza, ci sta. Ma un tempo era possibile farlo senza tirare fuori il maschilismo.
        L’ha anche detto questa qui, che la vignetta non le piace, ma in effetti iniziare così l’articolo…

      • Non le piace, ma dirlo al vignettista beh… Lui riderebbe di lei! (e allora? Chissà se qualcuno dei miei machissimi commentatori si preoccupa di quanto me la rido con le mie amiche grazie ai loro interventi)

      • Paolo ha detto:

        infatti io ripeto avrei parlato di JFK come esempio di uomo politico seduttivo, è indubbio che parte della sua fortuna politica (non so quanta ma una parte sì) sia stata dovuta al suo essere più belloccio di Richard Nixon, la bellezza aiuta ma questo non ha impedito a persone, uomini e donne brutti di arrivare alle alte cariche (vedi Thatcher e Merkel).
        Per me non c’è neanche da discutere: politici uomini e donne vengono satireggiati per l’aspetto fisico, non vedo differenze (tranne che in effetti nessuno accusa un politico uomo bello di essersi fatto strada andando a letto con questo o quello, questo sì è sessismo) ed è una satira scadente ma sulla boschi c’è un surplus di odio che è dovuto al suo essere donna, donna di bell’aspetto, donna di bell’aspetto vicina politicamente a Renzi, anzi Boschi è senza mezzi termini il volto più rappresentativo del governo Renzi e della “rottamazione” perciò è così odiata, anche prendere di mira la sua cellulite (un inestetismo lieve assolutamente trascurabile, anche la Johansson ha la cellulite e rimane bellissima) è un altro modo per stigmatizzare la sua bellezza (“lo vedi che non sei così bella! Hai la cellulite pure tu!” in base al pregiudizio che a parte la bellezza Boschi non abbia altro (ed è un pregiudizio sessista sì, pensare che una bella donna in politica sia una cretina mente nessuno lo pensa di JFK).
        Quanto agli uomini, l’ex ministro greco Varoufakis era famoso per il suo look informale (giubbotto di pelle) e il suo fisico scultoreo, ci sono stati dei commenti in merito (va detto che molte donne di sinistra si erano invaghite di lui, del resto anche Tsipras era relativamente carino, aveva giusto un po’ di panzetta ma meno di Renzi) ma nessuno l’ha considerato meno competente per il suo look informale.
        di un uomo con la barbaccia incolta direi anch’io che “non si cura”, del resto c’è un motivo se da più di un secolo gli USA non hanno un presidente barbuto o molto grasso (forse perchè la barba nasconde e un politico deve essere trasparente e perchè la salute dell’uomo più potente del mondo è importante quindi un obeso alla Casa Bianca non sarebbe l’ideale?).
        Mi risulta, correggetemi se sbaglio, che l’ultimo presidente USa molto grasso e col viso peloso sia stato Grover Cleveland
        https://it.wikipedia.org/wiki/Grover_Cleveland

      • Antome ha detto:

        Quindi riassumendo l’autogol di Fq non è tanto la satira su “bella senza cervello”, quando questo non vuol portare avanti la causalità necessaria tra i due aspetti. Ma il maschilismo e il moralismo sotteso con cui è portata avanti, la sua vuotezza. Se non c’era la cellulite a cosa si attaccava? Non è ben chiaro che si fa satira su un comportamento frivolo e su una che le spara grosse su partigiani veri che votano sì, votare sì contro il terrorismo, etc.
        Ha ragione Paolo però, che a sfottere l’aspetto ci pensa già il registro caricaturale, che tende anche a farlo equamente, ma portare basare il contenuto del tutto su quello può risultare scadente.
        Andrea Pazienza faceva continuamente allusioni autoironiche alla facilità delle battute implicite sulle orecchie di Andreotti, gli faceva dire “a questo stiamo”, in un disegno che lo ritrae con orecchie da elefante.
        Il problema è anche il sessismo usato da chi vuole negare il sessismo, quasi a dimostrazione che il problema c’è. Forse servono argomentazioni che non diano adito a equivoci che facciano pensare ai sessisti che ci si lamenta perchè la donna è intoccabile o non si possono fare battute sulle donne.
        Poi strillare alla censure, quando nessuno sta censurando nulla, perlomeno non nell’ambito femminista :).
        Poi certo c’è l’altro aspetto della questione, per me una donna può vestirsi eccome come lei, anche essendo meno (tipicamente parlano o semplicemente secondo me) avvenente di lei, però non so se un uomo che si presenta vestito rockettaro o visual kei è preso sul serio in queste situazioni.
        Per gli stessi motivi per cui spesso si condanna una donna poco coperta, si è disposti a chiudere un occhio maggiormente sull’informalità di una donna, in alcuni situazioni.
        In altre si trova il portare tacchi alti tra i requisiti, molteplici contraddizioni coesistono e la forma mentis comploalternativista si fissa su una parte di esse per arrivare a dire che la donna è avvantaggiata, non vedendo però che è la stessa matrice che dà e toglie a convenienza.
        Il motive per cui la donna (ma a volte anche l’uomo) può essere criticata, secondo la convenienza, per motivi opposti, troppo castigata o, non sia mai, maschiaccio e travestita, oppure troppo troia e discinta, ma altrimenti figa di legno che ce l’ha solo lei o frigida, bonus automatico se femminista, non importa se sex positive.
        Per gli uomini? Ok un po’ ce n’è anche qui ;), da “non si cura” a “dove sono gli uomini di una volta, ora sembrano donne” oppure sono tutti porci, per passare all’uomo che deve saperci fare e avere iniziativa.

  7. Antome ha detto:

    Non c’entra col sessismo direttamente ma,
    Di questa pirla di saggezza che che ne pensate?
    “Walter Lambro
    I mafiosi sono una realtà consolidata in tutto il mondo. Tutti gli stati gli danno la caccia, li arrestano e ne confiscano i beni. Il conflitto Stato-Mafia è uno dei motori della legalità legiferata. Da noi, perciò, non governa la mafia: al contrario, il fenomeno di contrasto alla mafia è elevato almeno quanto lo è l’attività mafiosa, con un netto vantaggio per lo Stato, che dal ’92 a oggi le guerre con le cosche le ha sempre vinte. Ben venga la censura alla satira se ci fa essere più forti.”
    Da quanto ho capito è il pensiero di “destra” pseudorealista, (ma anche stalinista) ovvero quello che pensa sia necessario accettare il male se il fine proposto (quasi sempre un apriorismo) è una non meglio precisata prosperità nazionale.
    A me paiono però un mucchio di corbellerie.

    “Sergio Vezzani
    La Feccia Quotidiana dello psicopatico TraRaglio il vero responsabile del prossimo fallimento dell’house orgasn dei fasciogrilli dovrebbe essere ricoperto di querele, ormai è diventata una fogna a cielo aperto e il condirettore della Feccia.it Gomez non riesce più ad arginare il delirio umana del TraRaglio!”
    Ok, opinione molto composta.
    Ha per non parlare del “le vostre donne” confrontandono le bellezza, cose che pensavamo esclusive di Berlusconi quando si riferiva a Bindi.

    Tutti nei commenti si comportano come se ammettere una caduta di stile significasse che l’altra parte ha ragione, arrivando a forzare gli argomenti in senso opposto.
    Dall’altra parte, invece serve ad invalidare le critiche al Pd perchè il giornale è bieco e sessista, mentre invece l’Unità è un giornale equilibrato, magnanimo che non tira volate :).

  8. Antome ha detto:

    Carlo Casabona
    Umorismo da caserma degno di un foglietto come quello di travaglio, ormai trasformato in portavoce del più squallido grillismo. Che schifo!
    Mi piace · Rispondi · 10 agosto 2016 7:30
    Marco Tomat · Medico presso Libero professionista
    ma come, voi in caserma ci mettete i clandestini, quindi non vi permettete di fare battute sulle caserme!
    Notare il “voi” ^

  9. Emanuele Di Felice ha detto:

    Ciocciottelle vs Tre ragazzi senza appeal (e in sovrappeso)/ supermen hanno la pancetta(Olimpiadi Londra 2012).

    Avete mai sentito che in un paese terribilmente razzista un direttore di giornale sia stato licenziato per razzismo?. Invece in un paese terribilmente maschilista se tocchi gli “esseri inferiori” poco o tanto ti bruci. Licenziamento e/o linciaggi morali.

    Scherza con i fanti ma lascia stare le sante.
    La satira è contro per definizione. Come dovrebbe essere la satira contro le donne?.
    Sessista è ogni osservazione nei confronti delle donne che non è gradita alle stesse indipendentemente da: le intenzioni degli uomini, l’oggettività dell’offesa e dal contesto.

    “l’effetto tutt’altro che positivo sulla percezione della donna nella società.”
    Anche le donne dovrebbero essere giudicate come gli uomini, cioè in base a quello che il corpo fa e non per quello che il corpo è. Ma un oggetto vale per quello che dà, per l’utilità che da esso ne deriva e non per quello che è. Giudicare le donne per quello che fanno non sarebbe una forma di oggettivizzazione delle stesse?.
    La valutazione delle donne in base al corpo prelude alla violenza? Allora non è esiste la violenza nelle società extra-occidentali e precedenti alla nostra.
    In Arabia S. non ci sono pubblicità con le donne svestite e penso che non si possa fare della satira sul corpo femminile.

    Disumanizzazione?
    Il corpo femminile è oggetto di venerazione da parte maschile e una valore per le donne, le quali infatti lo curano e lo proteggono dai rischi quasi in maniera ossessiva, dunque nessuna disumanizzazione.

    • “Avete mai sentito che in un paese terribilmente razzista un direttore di giornale sia stato licenziato per razzismo?” In effetti si, caro Emanuele, mi ricordo un caso in cui un uomo estremamente influente abbia subito delle gravi conseguenze per le frasi razziste pronunciate in un contesto sociale estremamente razzista (e che sia razzista lo dimostra l’esistenza del movimento “black lives matter”): http://www.repubblica.it/sport/basket/2014/04/29/news/nba_sterling_sospeso_a_vita-84811417/
      Nel 2014 la Nba ha sospeso a vita il proprietario dei Los Angeles Clippers, Donald Sterling, per affermazioni di questo tipo: “Perché ti fai foto con le minoranze? Perché? Mi mette a disagio che tu voglia apparire con persone di colore. Ci puoi andare a letto, ci puoi fare quello che vuoi ma non pubblicamente e non portarli alle mie partite. Non mettere Magic Johnson su Instagram perché il mondo lo veda e poi tutti mi chiamano. E non portarlo alle partite”.
      Tu dici: “Sessista è ogni osservazione nei confronti delle donne che non è gradita alle stesse indipendentemente da: le intenzioni degli uomini, l’oggettività dell’offesa e dal contesto.”
      Parlaci del contesto, Emanuele. In che contesto viviamo? Viviamo in un contesto sociale nel quale quando una celebre scrittrice muore, c’è chi sente il bisogno di comunicarci che era sovrappeso: http://www.dailymail.co.uk/news/article-2933048/The-Australian-slammed-sexist-obituary-Colleen-McCullough-called-author-plain-feature-overweight.html
      Anche Umberto Eco non era magro, ma a nessuno è venuto in mente di celebrarlo parlando delle sue maniglie dell’amore: perché? Forse perché si può scrivere e scrivere bene a prescindere da quanto segna la bilancia e il grasso corporeo non ha nulla a che vedere con la letteratura?
      Tu sai cos’è il sessismo?
      Viviamo in un contesto sociale nel quale una donna premiata per il suo talento non viene applaudita a causa del suo aspetto fisico: http://www.usmagazine.com/celebrity-news/news/oscars-audience-refused-to-clap-for-jenny-beavan-after-costume-design-win-w165857
      Questo accade agli uomini? Accade?

      • andrea c ha detto:

        Ma perché “ciocciottelle”(oltretutto un eufemismo, in verità le arciere italiane sono proprio OBESE altro che cicciottelle) sarebbe un insulto a tutte le donne? tutt’al più sarà offensivo solo ed esclusivamente per le arciere!
        A Umberto Eco non l’hanno mai detto, ma a Giuliano Ferrara(che non è un atleta olimpico…da un atleta si esige una cura del corpo superiore alla media!) un sacco di volte, ma nessuno ne ha mai fatto un’offesa contro l’intero genere maschile

      • Un eufemismo? Obese? Ma sei serio? Io credo tu non sappia distinguere un obeso da una persona che non corrisponde ai canoni di bellezza vigenti, e guarda caso è proprio di questo che si sta parlando…
        Si è parlato spesso, in questo blog, della discriminazione che subiscono le persone grasse (ad esempio qui: https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2015/10/21/il-femminismo-dantan-e-attempatello-e-gli-stereotipi/, un thread nel quale, seguendo i commenti, potrai notare come la reazione immediata contro chi denuncia una forma di discriminazione è spesso “non è vero”, o cose tipo “e i poveri magri, non soffrono forse i magri?”).
        Mi chiedo se sei mai incappato nella parola “intersezionalità”. E’ da un po’ che si parla di “femminismo intersezionale” (ad esempio qui: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/09/femminismo-addio-ai-comparti-stagni-essere-donna-e-solo-aspetto/440272/).

      • Paolo ha detto:

        andrea c. Per tirare con l’arco non occorre essere snelli; gli atleti olimpici a cui giustamente si richiede una forma fisica perfetta sono altri: nuotatori, calciatori, ginnasti, corridori, ciclisti, pugili insomma quasi tutti tranne quelli di cui si parla qui: per colpire il bersaglio con l’arco o la carabina è sufficiente avere buona mira

      • Paolo ha detto:

        in ogni caso le arciere italiane non sono obese gravi ma sì sono chiaramente sovrappeso, detto questo un giornale non deve parlare dell’aspetto fisico degli atleti a meno che questo aspetto fisico non comprometta la prestazione sportiva, e non è questo il caso: per il tiro con l’arco non occorre essere snelli, per altri sport sì (io faccio fatica a considerare il tiro con l’arco, il tiro a volo e il tiro a piattello degli sport ma è un problema mio).
        ad esempio il calciatore maschio Higuain è stato preso in giro perchè si è presentato in campo leggermente ingrassato, ora per quanto le prese in giro siano sbagliate, nel calcio come in quasi tutti gli sport agonistici bisogna essere in forma fisica perfetta, se sei uno sportivo professionista pagato miliardi per correre 90 minuti il minimo che ti si richiede è di presentarti in campo senza la panza

      • andrea c ha detto:

        Cercando i dati fisici( peso e altezza) delle atlete pubblicati su questo sito( https://www.rio2016.com/en/search-athletes?q=&c=Italy&s=Archery ) si evince chiaramente che delle 3 arciere italiane, solo una è normopeso o leggermente sovrappeso( Claudia Mandia ), le altre due (Lucilla Boari e Guendalina Sartori ) hanno un BMI intorno al 30 abbondante, che rasenta l’obesità vera e propria(anche se a uno stadio non ancora gravissimo dal punto di vista della salute, ma comunque da non sottovalutare considerata la giovanissima età delle due, e il fatto che andando avanti con gli anni è molto più facile continuare ad ingrassare, piuttosto che dimagrire )

      • È straordinario: quindi tu prevedi che saranno obese… tanto vale dichiararle obese subito, visto che è improbabile che tu ti sbagli 😊

      • andrea c ha detto:

        Paolo, nel tiro con l’arco essere snelli non è fondamentale, ma non è neanche del tutto indifferente, un peso eccessivo comporta un leggero svantaggio in quasi tutte le attività fisiche(ci si stanca più facilmente e si può avere un calo nella destrezza). D’altra parte anche un corpo troppo esile nel tiro con l’arco sarebbe uno svantaggio ancora maggiore, visto che serve una forza di braccia che è incompatibile con un fisico da ginnasta. Quindi probabilmente l’ideale è la via di mezzo, un BMI intorno a 24-25 abbondanti, cioè rientrare nel peso forma senza ricercare una magrezza eccessiva, ma nemmeno lasciarsi andare all’obesità!

      • Sì certo. Intanto loro sono alle olimpiadi e i fantastici magri no… Questa tua incapacità di prendere in considerazione i fatti per rimanere aggrappato alle tue idee preconcette è sconcertante.

      • Paolo ha detto:

        non c’è bisogno di essere inutilmente polemici: le persone (sanamente) magre fantastiche o no sono presenti alle olimpiadi in ogni disciplina, sopratutto in quelle dove è effettivamente importante essere in forma per ottenere risultati, dubito che Tania Cagnotto avrebbe vinto le medaglie che ha vinto andando persino a insidiare le imbattibili tuffatrici cinesi, con dieci chili di sovrappeso.
        Per il tiro con l’arco, il tiro a volo e cose del genere il discorso è diverso: come ho detto è sufficiente avere abbastanza forza per maneggiare l’arma e una buona mira quindi conviene avere dieci chili in più che in meno rispetto al normopeso, certo si trovano tiratori snelli anche qua ma a differenza di altre discipline non è fondamentale essere snelli

      • Vlad ha detto:

        quel che ho detto di Cagnotto vale pure per Phelps e gli atleti maschi

      • andrea c ha detto:

        “Sì certo. Intanto loro sono alle olimpiadi e i fantastici magri no… Questa tua incapacità di prendere in considerazione i fatti per rimanere aggrappato alle tue idee preconcette è sconcertante.”

        Veramente oro, argento e bronzo nel tiro con l’arco femminile a squadre, è stato vinto da atlete assai più snelle delle “cicciottelle” italiche. Forse quello aggrappato ai pregiudizi non sono io!
        Poi certo non tutte le persone magre sono atleti olimpionici, ma sul medagliere olimpico gli atleti(femmine e maschi) in evidente sovrappeso si contano sulle dita di una mano. Quasi tutti gli atleti saliti sul podio hanno un peso forma ottimale, in base allo sport praticato(ovviamente un pesista, avendo bisogno di una massa muscolare straordinaria, non può essere “secco” quanto un maratoneta, che invece ha esigenze diametralmente opposte)

      • Andrea, se la squadra olimpica italiana ha selezionato quelle atlete, significherà o no che in Italia non c’era un magro in grado di eguagliare le loro prestazioni?

    • IDA ha detto:

      Emanuele… hai scritto disumanizzazione, ma forse volevi dire deumanizzazione, perché in questi contesti si parla di deumanizzazione. La disumanizzazione, riguarda una condizione degradata, la deumanizzazione, è l’esclusione di singoli individui o di interi gruppi da una società attraverso strategie psicologiche e sociali di delegittimazione e svalutazione dell’altro, viene negato l’umano. Introduce un’ asimmetria tra chi gode dello status di umano e chi ne è carente. È la base del razzismo, nel corso della storia è stata messa in atto molte volte ed è stato il presupposto per conflitti e veri e propri stermini.
      Le strategie più importanti sono:
      L’animalizzazione, si usano metafore di animali per definire l’altro, es, “cagna” nei confronti delle donne anche altri animali domestici, come “vacca”. Nei confronti di gruppi sociali di cui si ha paura, o di un nemico si usano nomi di animali selvatici, “scarafaggi”, “topi”, o generici tipo “bestie”.
      Demonizzazione: Metafore che trasformano l’altro in demone, streghe, a cui si attribuiscono poteri misteriosi o subdoli, che hanno doppi fini, si accentua la pericolosità per legittimare l’eliminazione. Rappresentare l’altro come un “mostro”, vecchia e brutta che vola sulla scopa. Ecc..ecc..
      Biologizzazione: Giustificare la subordinazione di una classe sociale, di un genere, di un gruppo con la biologia.
      Oggettivazione: Dove l’individuo è considerato un’oggetto, uno strumento, una merce. Viene negata l’autonomia e la soggettività, perché appartiene a qualcuno, e l’individuo può essere oggetto o strumento, e quindi utilizzato e sfruttato per i propri scopi, e abbandonato o distrutto quando non serve più.
      Ma quale funzione ha la deumanizzazione? la legittimazione dello status quo e giustificazione della violenza.
      Scrivi: “Il corpo femminile è oggetto di venerazione da parte maschile..” Oggetto; il corpo femminile, venerato, quindi di una devozione religiosa, di un qualcosa che non è più humus, umano, terreste, ma divino, celeste, idealizzato ecc.. Non a caso si venera la Madonna e i defunti. Questa è deumanizzazione.
      Poi continui:”… e una valore per le donne, le quali infatti lo curano e lo proteggono dai rischi quasi in maniera ossessiva,..” Perché è un valore per la donna? Perché è l’unico modo per relazionarsi, con il mondo esterno, non sei te come persona che ha valore, ma solo il tuo corpo se corrisponde a determinati requisiti, altrimenti puoi avere tutte le competenze e capacità che vuoi, ma non conti nulla. Questa è disumanizzazione, una condizione degradata della donna. Poi va detto non tutte le donne si curano in maniera ossessiva, solo alcune, e questo è sessismo.

      • Paolo ha detto:

        tutti maschi e femmine curano esteticamente il loro corpo bello o brutto che sia anche questa è libertà.
        Tra l’altro non mi pare che il corpo femminile sia così venerato dato che le ragazze troppo scoperte o ritenute troppo sensuali sono definite “cagne”.
        Merkel e Thatcher non erano belle fisicamente ma non mi pare che “non contino nulla”. Comunque sì lo confesso se cercassi qualcuno per un lavoro a contatto col pubblico davanti a due candidati di pari competenza e con un solo posto disponibile prenderei il più belloccio, uomo o donna

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