Era solo simpatia

Tutti avrete letto, immagino, della frase del presidente del Pescara Daniele Sebastiani che ai microfoni di “Tutti Convocati”, su Radio24, ha dichiarato, fra le altre cose, «Se mi salvo faccio spogliare qualche bella ragazza».

A questa affermazione hanno risposto una serie di associazioni – UDI Pescara, Spazio Donna Abruzzo, La Galina Caminante, Mountain Wilderness, Comitato Oltre il Gazebo, Mila donnambiente, Dulzura Teatro, Donn’e, Forum H2o – e un gran numero di private cittadine, con una lettera pubblicata su facebook:

“E allora tutte speriamo che il Pescara non si salvi” caro presidente Sebastiani, perché è finito il tempo delle frasi sciocche dette senza pensare alla dignità delle donne, senza riflettere sull’ oltraggio perpetuato ancora una volta verso il genere femminile. Forse non si è accorto, sicuramente troppo preso dalle partite della sua squadra, che un uomo di questa città si è macchiato di un delitto terribile e odioso, inaccettabile, solo pochi giorni fa. L’ennesimo femminicidio che rende questa società insopportabile. Una società che continua a discriminare le donne a partire dal linguaggio che uomini come lei si permettono di usare. È così difficile provare a cambiare? Così impegnativo alzare la soglia d’attenzione e sensibilità e farsi per primi promotori del cambiamento? E’ un personaggio pubblico e crediamo che lei abbia il dovere di usare le parole nel rispetto degli altri, oggi più che mai. In una Italia che conta l’omicidio di una donna ogni tre giorni, non possiamo più tacere di fronte ad affermazioni come la sua. Adesso basta davvero.

Alla lettera ha risposto il Pescara con un comunicato ufficiale:

In merito alle presunte dichiarazioni del presidente Daniele Sebastiani, riportate in malo modo da alcune testate giornalistiche -, si legge sul sito internet del club -la Delfino Pescara 1936 tiene a chiarire che il commento del presidente Sebastiani era solo una battuta a margine di una domanda le cui finalità erano di simpatia. Alla domanda del giornalista Cruciani “se si salva fa come la Ferilli a Roma” il presidente – prosegue la nota – ha risposto in maniera scherzosa “se mi spoglio io non interessa a nessuno eventualmente bisogna far spogliare qualche bella ragazza di Pescara.” Detta precisazione – conclude il comunicato – è doverosa soprattutto per il rispetto che questa società nutre nei confronti delle donne, ed invita i signori giornalisti a riportare in maniera corretta il virgolettato dei nostri tesserati sia nelle parole, sia nei contesti argomentativi.

La risposta è quella classica, quella che si sfoggia sempre in queste occasioni:

  • sono stato frainteso (la frase sarebbe stata riportata “in malo modo”, per questo la battuta non si è capita);
  • era solo una battuta (le finalità erano “di simpatia”);
  • io rispetto lo donne.

Secondo chi scrive, il senso della frase sarebbe stato stravolto dai giornalisti perché decontestualizzato.

Ma il contesto, a mio avviso, rende ancora più evidente l’immaginario sessista del presidente Sebastiani.ù

Alla proposta di deliziare i suoi tifosi con un suo spogliarello, lui ribatte proponendo invece lo spettacolo di “qualche bella ragazza di Pescara”, perché lui nudo “non interesserebbe a nessuno”.

Proviamo a ipotizzare che stia ironizzando sulla sua scarsa prestanza fisica.

Sono stata sul sito ufficiale del Pescara Calcio, fateci un giro anche voi. Io vedo un gran bel mucchio di baldi giovanotti… E perché mai con tutti questi ragazzi a disposizione, Sebastiani doveva proporre “una bella ragazza di Pescara” al posto suo? Non sono “belli” i suoi giocatori?

Del “rispetto” di cui ci parla il comunicato, noi donne siamo arcistufe. Quello che chiediamo a gran voce è che gli uomini come Sebastiani accettino di iniziare una riflessione seria sugli stereotipi di genere, e che comincino a partire da quelle che sono abituati a considerare solo delle “frasi simpatiche”.

Perché le donne sono quelle che si spogliano e gli uomini sono quelli che guardano? Che conseguenze ha questa suddivisione dei ruoli nella relazione uomo-donna?

Partiamo da qui:

Ipersessualizzazione e auto-oggettificazione

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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62 risposte a Era solo simpatia

  1. Maria serena ha detto:

    Preciso come sempre

  2. Paolo ha detto:

    in effetti poteva dire “facciamo spogliare una bella ragazza e un bel ragazzo così facciamo contente anche le tifose”, lui avrebbe fatto la figura del simpaticone e giustamente nessuno si sarebbe lamentato. Io avrei detto così. Quello che penso della “ipersessualizzazione e oggettificazione” lo sai

  3. men ha detto:

    ma dai… quanto siete pesanti per una battuta….che nesso c’ è tra uno che ammazza la moglie e uno spogliarello poi è una cosa che mi sfugge…
    e comunque non è che ha detto “spogliamo qualche ragazza con la forza” ma facciamo spogliare qualche ragazza (sottinteso che abbia voglia di spogliarsi e a cui piace farsi guardare). l’ italia è piena di streapclub e night dove le ragazze si spogliano volontariamente davanti ad un pubblico maschile e guadagno bene per questo.
    comunque questo genere di comunicati non aiuta certo ad accrescere il rispetto per le femministe e le organizzazioni delle donne da parte degli uomini…almeno se io fossi un tifoso del pescara la frase “allora speriamo che non si salvi” avrebbe dato molto fastidio soprattutto se fatta da donne di pescara

    • Paolo ha detto:

      infatti men.poteva trovare anche un bel ragazzo oltre alla ragazza da spogliare per le tifose del Pescara. Parlo sul serio

      • men ha detto:

        paolo, ti immagini il presidente di una squadra di calcio che dice che vuole organizzare uno spogliarello maschile a cosa va incontro? se gli va di lusso la domenica successiva la tifoseria avversaria alza il coro “sebastiani frocio di merda” come minimo, se gli dice male quel coro glielo cantano pure i suoi tifosi, inoltre sfottò sul web e nelle trasmissioni sportive oltre che nei bar…
        mi sa che te uno stadio o un bar dello sport non lo hai mai frequentato…

        x riccio, l’ inglese non lo capisco molto bene per cui il link da te proposto per me è arabo

      • Il link inserito nel post rimanda ad un mio commento in italiano.

      • Paolo ha detto:

        io ho detto che può proporre sia lo spogliarello maschile sia quello femminile per venire incontro a tifosi e tifose. La cosa peggiore che gli può capitare è qualche sfottò allo stadio o nei bar e se ha paura di qualche coro irridente allora è un cacasotto, insomma “non è un vero maschio” (per usare i tuoi criteri)

    • “che nesso c’ è tra uno che ammazza la moglie e uno spogliarello poi è una cosa che mi sfugge”.
      Se tu avessi seguito il link proposto, avresti trovato il commento al “Report of the APA Task Force on the Sexualization of Girls”, rapporto nel quale, a pag. 28, leggiamo:
      “The sexualization of girls can have a negative impact on boys and men. (…) Objectifying girls/women and sex itself is integral to masculinity beliefs, but these beliefs may jeopardize men’s ability to form and maintain intimate relationships with women. (…) When one person objectifies another, it is difficult, perhaps even impossible, to treat that person with empathy. (…) If girls and women are seen exclusively as sexual beings rather than as complicated people with many interests, talents, and identities, boys and men may have difficulty relating to them on any level other than the sexual. This could dramatically limit the opportunities boys and men have to interact intellectually with girls and women, to compete with and against them in sports or games, to create art or make music with them, to work together for higher causes (e.g., volunteer work or activism), or to enjoy their company as friends.”
      Io credo che il nocciolo della questione stia tutto qui: When one person objectifies another, it is difficult, perhaps even impossible, to treat that person with empathy.

      • Paolo ha detto:

        io mi eccito quando vedo una bella donna sensuale, ho voglia di farci sesso e continuo a considerarla una persona e posso anche lavorarci insieme: una donna vede un bonazzo, si eccita, lo vuole scopare e continua a considerarlo una persona. Non c’è nessuna oggettificazione.
        Un uomo che considera un oggetto una donna eccitante ha un problema lui, è lui che sceglie di considerarla così e nessuna ricerca mi convincerà del contrario. La sensualità e il sex appeal (femminile e maschile) non è oggettificante, è una cosa bella, umana e sana se riferita agli adulti

      • È un concetto al di là delle tue possibilità.

      • Paolo ha detto:

        siamo quasi tutti/e esseri sessuali, anche se non siamo solo questo

    • IDA ha detto:

      Diverse cose ti sfuggono, in più ti faccio notare una cosa, La Ferilli aveva promesso che si sarebbe spogliata se vinceva la Roma. Madonna, (la cantante è sempre bene precisare) aveva fatto questa promessa: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/10/19/pompino-a-chi-vota-hillary-la-nuova-provocazione-di-madonna-per-le-presidenziali-usa-video/3108516/
      Che più una promessa sembrava una minaccia, e probabilmente è stata una delle cause della sconfitta di Hillary. Comunque sono loro che raggiunto un determinato risultato promettono di fare una determinata cosa. Il presidente del Pescara, farà fare una cosa ad altri. Ha definito relazioni tra ineguali, tra chi fa e chi fa fare ad altri. Il dominio è questo..

    • IDA ha detto:

      Men, vedi quando dici “quanto siete pesanti per una battuta..” come dire che si sta esasperando un non nulla una cosa insignificante. Ma nella tua risposta a Paolo, hai sollevato un’altro problema, hai descritto un’ambiente, quello sportivo tendenzialmente omofobo, e lo è dal momento che lo conosco bene, so di cosa parli e credo a quello che dici. Quindi vedi da una semplice battuta, si descrive non solo a chi è indirizzata, i sostenitori di una squadra di calcio, che si presume che siano, sessisti e omofobi, ma anche la società, le gerarchie e i rapporti tra ineguali. Se se ne parla il problema esiste se non se ne parla il problema non esiste, ma non è insignificante.

      • men ha detto:

        Ida, io non sarei così drastico nel definire il mondo del calcio come omofobo, anche a me capita di usare termini come finocchio, frocio ecc… senza essere omofobo. mi spiego meglio se in un attimo di rabbia ad uno che ti taglia la strada con la macchina gli gridi “frocio” o se ad un amico con una camicia un po’ troppo estrosa gli fai la battuta “dove vai con quella camicia da finocchio?” non significa che consideri gli omosessuali come persone da internare nei campi di concentramento e rieducarli o come malati da curare in cliniche specializzate, non è che se poi incontri per la strada due uomini che si tengono la mano li riempi di mazzate perchè la cosa ti da fastidio..
        certi termini vengono usati con noncuranza dalla maggior parte delle persone senza però essere realmente omofobi. dare del frocio a qualcuno è come dargli dello stronzo solo che risulta più offensivo (o almeno io mi offendo di più).
        su questa cosa dell’ omofobia poi mi sembra che si stia andando un po’ oltre… cioè se uno sostiene che la famiglia è solo quella tra un uomo e una donna e che gli omosessuali non devono sposarsi non è che omofobo ha solo un’ idea diversa dalla tua e anche dalla mia.
        per me ognuno è libero di amare chi vuole e sono anche d’ accordo sulle unioni civili e come me in tanti che poi magari nel contestodi un bar o di uno stadio usano termini non politically correct.

      • IDA ha detto:

        Il calcio è razzista, sessista e omofobo, in tutte le sue componenti e categorie. Perché questo? Perché è considerato uno sport per uomini, un sport maschio. Questo in Europa, in America e nel Canada no, è considerato uno sport da femmine e gli stereotipi si ribaltano.
        Tutti gli individui assumono quei comportamenti e quegli atteggiamenti, che consentono loro di avere il massimo delle ricompense sociali e dell’autostima personale. Il calcio da noi è nato come uno sport maschile e si è sviluppato come uno sport maschile. Essendo destinati al dominio, gli uomini devono incessantemente corrispondere a un profilo identitario che a quel dominio è politicamente funzionale. Devono differenziarsi dalle donne, l’uomo deve rifiutare ogni cosa associata alla femminilità. Maschio=Positivo; Femminile= Negativo. Di esempi nel linguaggio del calcio, in questo caso se ne trovano molti.
        Essere omofobi non vuol dire bastonare i gay, per essere omofobi non è necessario avere atteggiamenti violenti e persecutori nei confronti degli omosessuali. Ma un atteggiamento pregiudiziale, fatto di convinzioni personali e sociali apparentemente innocue, ma sono quelle che poi determinano le discriminazioni. Stesso discorso vale per il razzismo. Dalle scuole di calcio per bambini della terza categoria alla serie “A” l’ambiente del calcio è questo, sia nei tifosi, giornalisti, tecnici e giocatori. Questo non vuol dire che tutti siano razzisti, sessisti e omofobi, ma l’ambiente è questo. E come ho detto in precedenza tutti quanti tendiamo ad assumere in un determinato ambiente quei comportamenti e quegli atteggiamenti che ci consentono di avere il massimo delle ricompense sociali e autostima personale. Ricorderai il caso Sarri/Mancini, dell’anno scorzo. Io Sarri non lo conosco personalmente, ma conosco persone che hanno lavorato con lui, e tutti mi dicono che lui non è assolutamente omofobo, però tutti mi dicono anche, che questi discorsi li ha fatti spesso anche nei 4 anni che ha lavorato a Empoli, sia nei confronti dei propri giocatori che verso gli avversari. Sarri, da persona intelligente che è ha chiesto immediatamente scusa, perché si è reso conto della gravità delle sue parole.
        “Lui si lamentava del recupero, a me sembrava poco. Ma sono cose normali da campo, era meglio se non succedeva ma sarebbe dovuto restare lì. Sono dispiaciuto”. – Ma sono cose normali da campo- Sarri certamente non è omofobo ma l’ambiente certamente si.
        http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/20/mancini-sarri-accuse-e-veleni-mi-ha-dato-del-frocio-lui-ha-detto-che-sono-un-vecchio-cazzone-squalifiche-in-arrivo/2390179/
        Oppure quella recente di Lulic, il centrocampista della Lazio, cittadino Svizzero ma di origini Bosniache che ha detto di Rudiger, difensore della Roma cittadino Tedesco ma originario della Sierra Leone, che fino a due anni fa vendeva calzini a Stoccarda. In più Lulic si è sentito anche in dovere di non chiedere scusa. http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Lazio/04-12-2016/lulic-parole-razziste-rudiger-vendeva-cinture-calzini-ora-fa-fenomeno-1701116176048.shtml

      • Paolo ha detto:

        diciamo che l’ambiente del calcio è pieno di persone poco istruite, e una persona poco istruita anche se non è omofoba o razzista tende acriticamente a usare certe frasi ed epiteti solo perchè li ha sempre usati e attorno a lui o a lei tutti li usavano e tende a non farsi domande su taluni pregiudizi, insomma le persone poco istruite tendono a riflettere meno su quello che dicono.
        Persone omofobe, sessiste e razziste ci sono anche tra i laureati in filosofia della scienza e tra i docenti di letteratura ma se hai letto Oscar Wilde di solito non ti viene voglia di usare “frocio” per offendere; se hai letto Anais Nin ed Erica Jong difficilmente farai slut-shaming su una donna

      • Paolo ha detto:

        men, e perchè essere “froci” è peggio che essere stronzi? Io mi offendo di più se mi dicono “stronzo”, gay non lo sono ma non trovo nulla di male nell’esserlo, se qualcuno mi definisce “frocio” è come se mi chiamasse con un nome che non è il mio, faccio notare lo sbaglio, mica mi offendo

  4. Morgaine le Fée ha detto:

    Poteva anche offrire arrosticini, invece di far spogliare donne.

  5. L. ha detto:

    Posso chiederti perché non ti candidi in politica, Ricciocorno? io ti voterei senz’altro, visto che secondo me sei tu a fare gli interessi delle donne. anche se mi rendo conto, nella mia comunque ignoranza su come funziona il sistema politico, che per entrarci bisogna comunque avere un sacco di soldi per investire e farsi sentire… comunque secondo me dovresti pensare di poter agire anche nel sociale, a tu x tu nelle cose e negli eventi.
    io non mi sento rappresentata da nessuna donna nella politica, non solo italiana ma pure estera. mi sento più rappresentata da alcune blogger o (purtroppo) da donne ormai morte che hanno fatto la storia. non mi sembra che nessuna donna in politica faccia cose utili per le donne (andando a scardinare i sistemi simbolici concettuali).
    mi rendo conto che sopportarsi i misogini è dura, ci vogliono due spalle così (parlo anche per esperienza mia personale, su altri fronti), già basta vedere i commenti di quei masculoidi che ti seguono (e quelli che ti insultano nel privato)
    ma perché non provi a considerare l’idea di entrare in politica? il mio voto lo avresti senz’altro. penso che saresti veramente un nome nuovo in questa paludosa e asfissiante Italietta vaticana e patriarcale-fascista. peccato che devi stare solo a livello virtuale. penso che tante tue lettrici ti vorrebbero anche dal vivo, negli eventi, a fare manifestazioni e proporre referendum, su cose utili, però, e non sulle solite vaccate da politicume italiano su economia e cose del genere che non servono ai cittadini e soprattutto alle cittadine.

    un abbraccio forte forte… 🙂

    • Beh grazie è molto carino da parte tua, e sono commossa. Ma penso che tu mi stia sopravvalutando 🙂

      • L. ha detto:

        secondo me sei l’unica (e tra le poche in Italia) che può rappresentare le donne. Mi sono letta i commenti di quei maschi puttanieri al tuo articolo sul FKK, mi sono venuti i brividi, a vedere che ci sono maschi italiani che pensano QUELLE cose, cose bestiali e abominevoli contro le donne. E il tuo blog serve a dimostrare che esistono ancora questo genere di misogini. Senza il tuo blog resterebbero nascosti, (perché tu “li provochi” e loro si sentono “il diritto” di contrastarti) e per vederli bisognerebbe andare sui loro siti, ma non tutte le donne conoscono i voice for men/QM e schifezze associate. per cui resterebbero nascosti ancora di più. Invece i tuoi articoli oltre che analizzare le storie di persone (o eventi non italiani) permettono anche di capire il livello mentale e morale di chi commenta. E i commenti a quel post erano agghiaccianti. per cui ne deduciamo che stiamo regredendo sempre di più, tornando in piena misoginia patriarcale. Ora pensa: se ci fossi tu al posto che occupa un politico a caso italiano, non tratteresti ancora meglio questa tematica? Per questo io ti darei subito il mio voto, e penso anche altre donne che ti leggono. ma mi rendo conto che sarebbe un cambiamento troppo bello e positivo per la condizione femminile, avere una Ricciocorno in politica, e si sa, le belle storie con i finali a lieto fine su questo mondo orribile, è raro che ci siano. per cui purtroppo credo che sarebbe un’ipotesi troppo remota per diventare realtà. 😦 e intanto in politica salgono quei maschilisti tipo “Salvatore Marino” e la sua cerchia di seguaci, e il degrado prospera, prospera, prospera sempre di più. 😦
        Comunque il tuo blog è utilissimo, mi rendo conto della fatica mentale che porta il fronteggiarsi tutti i giorni con i misogini, nel constatare i loro livelli di squallore, ma vai sempre avanti, è importante. in Italia ormai non restano molte altre voci di dissenso, purtroppo. anzi, non solo sono preoccupanti i “a voice for men” alla rino vecchia, ma sono preoccupanti anche le donne che li difendono e sostengono (le costanza miriano, le glenda mancini), che mi fanno vergognare del degrado che, in quanto donne vendute ai potere patriarcale, riescono a raggiungere pure loro. e vabbè… per una costanza miriano che arriverà in politica, io andrò sempre avanti a leggere un articolo a firma Ricciocorno. Le cose che dici, però, andrebbero dette nelle piazze, e in parlamento, e non stare confinate sul web. eh, ma sarebbe troppo bello averti lì, in parlamento, a combattere la discriminazione contro le donne, a sollevare dibattiti sulla prostituzione ecc, come avviene qui; è talmente bello che purtroppo non si può avverare, purtroppo 😦

    • Antome ha detto:

      Ciao, questo mi incuriosisce, senza togliere nulla a Ricciocorno beninteso voteresti anche un uomo che sostenga tali idee iconoclaste, se dimostra di combattere gli stereotipi sessisti e le sovrastrutture (già che ci siamo anche quelle gerarchiche e capitaliste in generale ;))?

  6. Vale ha detto:

    Parlavo giusto oggi, con un amico, delle donne mezze nude nelle pubblicità delle moto. Mi sono sentita rispondere:
    – che le donne sono più belle (senza offesa per nessuno, ma francamente trovo più belli i maschietti e visto che al mondo il 53% è fatto di donne, considerando un’equa percentuale di omosessuali da entrambi i lati, noi siamo la maggioranza, quindi la pubblicità dovrebbe optare per maschi nudi, non femmine)
    – che gli uomini sono volgari, le donne invece sono arte (tutte Veneri del Botticelli quelle nude su internet…)
    – che gli uomini sono idioti e se metti una donna nuda, comprano, le donne no, perché sono più sveglie (se lo dicono loro ci sto. Però allora devono rassegnare le dimissioni da tutti gli incarichi di responsabilità)
    Insomma, non sanno più che inventarsi per giustificare il sessismo. Eppure basterebbe ammettere che gli uomini etero comandano il mondo e “ci piace vedere donne nude e disponibili per il nostro sollazzo”. Farebbero schifo comunque, ma almeno non farebbero la figura dei falsi, dei vigliacchi e degli idioti!

    • Paolo ha detto:

      ritengo che usare il corpo nudo in pubblicità per prodotti che non hanno a che fare col corpo o con l’erotismo sia sbagliato; il corpo mezzo nudo di uomini belli in pubblicità si vede quasi sempre per prodotti legati alla cura del corpo maschile o all’eros e questo è giusto, dovrebbe valere lo stesso per le donne in pubblicità. Comunque in film e telefilm non mancano uomini belli e sexy così come le donne se servono alla trama o alle atmosfere.
      La bellezza del corpo nudo maschile esiste come esiste quella femminile, non è volgare e la storia dell’arte lo prova, ci sono anche nudi maschili sopratutto in età classica. Un bel corpo maschile e un bel corpo femminile hanno un potere di attrazione innegabile ed è giusto e bello che ce l’abbiano

      • IDA ha detto:

        “I risultati mostrano che, nei media e nelle opere d’arte, gli uomini sono ritratti in modi che sottolineano la testa e i particolari del viso, mentre le donne in modi che enfatizzano il corpo. Presentare gli uomini con maggior preminenza facciale significa ribadire l’associazione tra uomini e qualità intellettuali, e donne e qualità fisiche ed emotive, confermando in modo sottile l’antico legame tra uomo e cultura, donna e natura.” Antonios Dakanalis.

        Paolo..La questione non è se esiste o se non esiste, se è lecito o non è lecito, giusto o sbagliato. Ma come. Come la pubblicità rappresenta uomini e le donne.
        Il Rapporto di Rashida Manjoo 2012. “Special Rapporteur delle Nazioni Unite”
        “gli stereotipi di genere che determinano i ruoli di uomini e donne nella società sono profondamente radicati….”
        “….con riferimento alla rappresentazione delle donne nei media, nel 2006 il 53% delle donne comparse in TV era muta; il 46% associata a temi inerenti il sesso, la moda e la bellezza; solo il 2% a temi sociali e professionali.”
        http://27esimaora.corriere.it/articolo/la-violenza-sulle-donne-e-invisibilericonoscerla-e-un-diritto-umano/
        La pubblicità usa il sesso, perché il sesso fa vendere, in più la pubblicità deve usare un linguaggio semplice e comprensivo per tutti e quindi fa un largo uso di stereotipi. Ricordo che lo stereotipo è una visione semplificata che non risponde alla realtà. Quindi la pubblicità non crea gli stereotipi, ma li rafforza.
        La pubblicità e i programmi televisivi, sono indirizzati quasi esclusivamente ad un pubblico maschile.
        Nella rappresentazione pubblicitaria gli uomini sono rappresentati come professionisti.
        Uomini professionisti: 66,11%
        Donne professioniste: 14.33%
        Nella narrativa pubblicitaria le donne sono rappresentate come modelle, grechine, manichini. (grechine che hanno una funzione decorativa)
        Donne Modelle, grechine e manichini: 58,24%
        Uomini Modelli, grechini o manichini: 17,60%
        La pubblicità ci racconta che le donne sono sessualmente molto più disponibili degli uomini.
        Donne sessualmente disponibili: 12,9%
        Uomini sessualmente disponibili: 0.96%
        In più, donna preorgasmica, 1.27%
        Uomini non previsti.

      • Paolo ha detto:

        Ida, nei film e nei fumetti e nei telefilm se servono uomini sexy si vedono uomini sexy, se servono donne sexy si vedono donne sexy, la sensualità e il sex appeal non sono degradanti di per sè, sono cose umane e bellissime. Il sesso, la sensualità, la bellezza dei corpi fa parte della vita e non è oggettificate in un contesto non pubblicitario. Niente mi farà cambiare idea su questo
        Sulla pubblicità puoi aver ragione ma ho già detto che ne penso

      • Se servono? Servono a cosa? A chi?

      • Paolo ha detto:

        se servono alla trama o alle atmosfere del film o telefilm

      • La trama di un film non è un qualcosa che esiste a prescindere dalle scelte di chi la crea.

      • Paolo ha detto:

        ricciocorno, sui film è vero quello che dici ma ribadisco quel che ho detto sul cinema

    • Zorin ha detto:

      Quanti anni hai? Penso piu’ di 10, e non hai ancora capito che il corpo nudo femminile attira il maschio molto piu di quanto il corpo nudo femminile attiri la femmina?
      Le riviste di moda sono lette in maggioranza dalle donne, anche perche’ per noi uomini sono di una noia terrificante, e anche li’ sono molti di piu’ i nudi femminili che quelli maschili.
      Ma perche’, visto che sono riviste che devono VENDERE, e non rispondere al fantomatico “comando centrale del patriarcato”? Sono riviste che devono confrontarsi con la competizione di altre riviste, e devono vendere ALLE DONNE, perche’ le donne sono il loro target di clienti.
      E perche’ per VENDERE ALLE DONNE pubblicano per lo piu’ nudi o corpi femminili? E perche’ hanno successo tra le donne?

      Sono concetti cosi’ elementari che e’ noiosissimo ribadirli, ma alle femministe bisogna insegnare tutto a partire dalle elementari.
      FATTO 1: il corpo femminile nudo VENDE piu’ di quello maschile, e vende sia ai maschi che alle femmine.
      FATTO 2: il fatto 1 deriva dal fatto che il corpo nudo delle femmine attira molti di piu’ i maschi (e anche le femmine) di quanto il corpo maschile attiri le femmine.

      Davvero, a voi manca l’ABC. Se foste uomini, sareste ancora vergini per mancanza totale di comprensione della natura umana, sia maschile che femminile.
      Da donne il vostro problema e’ respingere le offerte di sesso frequenti e insistenti, oltre che spesso moleste.
      Da maschi sareste vergini, perche’ i maschi il sesso devono guadagnarselo con il cervello perche’ il loro corpo non basta certo per attirare le femmine.

      • “i maschi il sesso devono guadagnarselo con il cervello”: Zorin dovresti fare il comico.

      • L. ha detto:

        olè, il grande specialista, medico chirurgo specializzato anche in ginecologia (le sue castronate sui clitoride, sulla vagina e sull’infibulazione), fine giurista (le sue sparate sugli stupri coniugali) ora si dimostra anche un esperto di marketing e di economia.
        Lasciami indovinare, la tua prossima, profondissima, coltissima, eloquentissima, purissima, levissima dissertazione su cosa sarà? sull’astronomia, i buchi neri (manovrati dalle odiose nazifemministe), oppure andiamo su cose più new age, che so, i complotti orditi dagli alieni, i Grigi, i Rettiliani (in combutta con le femministe, of course), i Predator e gli Alien, oppure gli alieni del “Villaggio dei dannati?”. Dai, scava sul fondo, che come disse qualcuna qui, quando siamo sul fondo, tu riesci ancora a scavare, ancora, sempre più verso il basso…

      • Morgaine le Fée ha detto:

        ehhhhh quanto é intelliggente quest’omo che insegna l’abbiccí alle femministe!
        inchinatevi tutte!!

      • IDA ha detto:

        Le riviste “femminili” competono sul mercato non perché ci sono le donne nude all’interno ma per il prezzo. Costano un euro o poco più. Le così dette riviste femminili, sono piene di pubblicità e contributi modesti sia nella qualità e nel contenuto.
        “Archeologia viva”; “Art e dossier” “Le Scienze”; “Psicologia Contemporanea” e altre riviste normalmente lette dalle donne, costano da 5 euro in poi.
        Ti faccio notare poi che nelle copertine delle riviste così dette “maschili” ci sono gli uomini, in copertina e non le donne.
        http://www.abbonamenti.it/ricerca/genere/maschili
        Fatto 1&2 se non mi spieghi perché, non vuol dire nulla, ammesso che siano vere ed è tutto da dimostrare, se non spieghi perché rimangono una semplice costatazione di fatto.
        Perché il corpo femminile vende sia agli uomini che alle donne? E non accade il contrario?
        Perché una donna, pur rimanendo con stimolo eterosessuale è attratta da un corpo femminile? E non accade il contrario?

      • Paolo ha detto:

        le donne eterosessuali sono attratte dal corpo maschile, il nudo se è di bell’aspetto attira. Punto
        Nelle riviste di moda si vedono modelle se si parla di moda femminile, per la moda maschile si vedono modelli.
        Ed è vero che nelle copertine di riviste maschili come For Men Magazine e Men’s Heath si vedono molti uomini (belli) anche a torso nudo in copertina, e non credo che la maggioranza dei lettori di queste riviste sia gay

      • Paolo ha detto:

        il corpo maschile attira le donne etero quanto il corpo femminile attira gli uomini eterosessuali, è un fatto ovviamente quello da solo non basta, vale anche per me: se hai il corpo di miss universo ma sei cretina non ho voglia di fare sesso con te e neanche amicizia, se sei intelligente ma hai il corpo di Kathy Bates possiamo essere amici ma niente sesso per quanto mi riguarda.
        Le riviste di moda mostrano modelle se parlano di moda femminile, perchè alle donne che si inteessano di moda interessa sopratutto i vestiti femminili, pi negli articoli sulla moda maschile ci sono dei modelli (e ci sono anche maschi che si interessano alla moda, e non sono tutti gay)

    • Antome ha detto:

      Hai detto “amico”? (:

  7. men ha detto:

    x paolo
    1 io non so se sono un vero maschio ma a me come a tutti gli uomini che conosco farsi dare del finocchio da uno stadio intero da fastidio anzi da fastidio anche se ce lo dice una persona sola. frocio è un insulto molto degradante per un uomo etero è come dire puttana ad una donna.
    2 “se sei miss universo ma sei cretina…” per me sarebbe la donna ideale per fare sesso…

    • Paolo ha detto:

      se avere una vita sessuale disinibita ed essere gay non fossero considerati degradanti nessuno si offenderebbe. Io sono etero ma se qualcuno mi da’ del gay gli faccio solo notare che si sbaglia ma come glielo farei notare se dicesse che mi chiamo Giovanni anzichè Paolo o se dicesse che sono biondo quando non lo sono, mica perchè c’è qualcosa di male a chiamarsi giovanni o a essere biondi. Non c’è niente di male nell’essere gay, solo che io non lo sono (e comunque riconosco quando un uomo è bello anche se non mi attrae sessualmente)
      Se una donna si offende a sentirsi dare della puttana è perchè anche lei condivide il sistema di valori in cui una donna sessualmente disinibita è una donna “indegna”, le strade sono due: o sei una donna davvero sessualmente disinibita e allora perchè offenderti? Farai solo notare che non sei puttana in quanto non ti fai pagare, oppure se sei casta e ti danno della puttana bè è la stessa cosa se ti dicono mora quando in realtà sei bionda. Se la condotta sessuale fosse depurata di ogni attributo morale negativo o positivo, “puttana” non sarebbe più un insulto ed è così che dovrebbe essere

      • “sei una donna davvero sessualmente disinibita e allora perchè offenderti?”: non si soffre di un’offesa solo quando si condivide il sistema valoriale di chi offende Paolo. A ferire non è tanto il contenuto dell’offesa, quanto il desiderio di fare del male di chi la usa. Ciò che rende dolorosa un’offesa è anche e soprattutto l’intenzione di chi l’ha mossa.

      • Paolo ha detto:

        sì su questo hai ragione anche tu, riccio lo riconosco

      • Antome ha detto:

        Temo, Paolo, lo dico senza ironia (non nei tuoi confronti), che tu sia troppo avanti e sprechi il fiato davanti a certi discorsi.
        Qui lo dico e qui lo nego, perchè questa è solo una sensazione a pelle e dobbiamo andare avanti umilmente a spiegare. Sei stato molto chiaro e conciso. Puttana, come donna sessualmente attiva e gay sono insulti teoricamente solo se si condivide quel sistema di valori.
        Il problema del discorso di men è che, sì, sta cercando di dire che in qualche modo conta lo stesso anche se non dovrebbe essere un insulto, ma sembra non spiegarsi perchè e quindi farfugliare, quando l’ostacolo pratico è che chi ti chiama frocio o puttana condivide, o almeno lo fa in quel momento, quel sistema di valori che lo rende un insulto.

    • Paolo ha detto:

      “se sei miss universo ma sei cretina…” per me sarebbe la donna ideale per fare sesso…”

      io e te siamo doversi men, prima e dopo il sesso io vorrei fare anche conversazione, quindi di una donna mi deve arrapare il cervello come mi arrapa il fisico, allo stesso modo. Penserai che ho standard elevati ma non mi interessa

      • Paolo ha detto:

        ovviamente mi riferisco a donne con cui voglio una relazione sessuale e sentimentale. Per l’amicizia basta il cervello.
        Ecco la mia idea di relazione amorosa sono due amici attratti sessualmente l’uno dall’altra

      • Paolo ha detto:

        per essere chiari: vorrei accanto una donna con un corpo esteticamente bello e sexy e una mente altrettanto bella e sexy . Se è assente una delle due cose l’amore non scatta e anche il desiderio sessuale almeno per me non arriva o si attenua di molto. Sono strano?

      • men ha detto:

        no vabbè ognuno ha i suoi gusti a me se una è intelligente o stupida non mi interessa più di tanto l’ importante è che sia simpatica…ho conosciuto delle ragazze un po’ oche ma simpatiche e altre alle quali riconoscevo una certa intelligenza ma di una spocchia e di una antipatia uniche….anche io con una che mi sta sui maroni farei fatica ad andarci a letto anche se è figa….

      • Antome ha detto:

        Certo che ne hai di stereotipi men, certo non quel tipo di donna intelligente, non basta l’intelligenza. Almeno però conta il carattere.

      • Paolo ha detto:

        conta il carattere come il fisico, conta tutto

  8. stefano ha detto:

    “Perché il corpo femminile vende sia agli uomini che alle donne? E non accade il contrario?
    Perché una donna, pur rimanendo con stimolo eterosessuale è attratta da un corpo femminile? E non accade il contrario?”

    Ma, Ida, bisogna fare qualche distinzione, non è utile parlare di corpo maschile e corpo femminile. Ogni rivista si rivolge a un pubblico, alcune riviste hanno target più specifici. Prendiamo IL, mensile del sole 24ore: c’è la rubrica della moda per uomini, con modelli uomini, vestiti, poiché è una rivista di moda. Se prendiamo invece riviste di fitness per uomini vediamo in copertina uomini coi muscoli in vista. In questo caso il senso è che sono dei modelli di riferimento per gli uomini. E anche gli uomini etero, se non sono a disagio con l’omosessualità, ammettono una certa attrazione per un bel corpo maschile, sia a livello estetico che di fascino, anche se può non esserci attrazione sessuale. Poi ci possono essere acquirenti gay che li comprano perché ne sono attratti. La domanda dovrebbe essere se ci sono donne che comprano queste riviste per godersi un bell’uomo in una rivista. Se prendiamo il calendario che fece Gassmann penso che lo comprarono le donne. Così come le ragazzine si comprano i poster dei loro preferiti. La differenza semmai è che i ragazzini cercavano i giornalini e oggi cercano pornografia per masturbarsi, non per fantasticare. Forse per le ragazzine c’è una componente psicologica maggiore, oltre al desiderio sessuale, ma parlo per ipotesi. C’è un cuoco non mi ricordo di che paese, credo sudamericano che fa videoricette mostrando il fisico, e penso che abbia molte ammiratrici. Quindi come vedi, non c’è una differenza sostanziale.

    • Ma i post che pubblico qualcuno di voi li legge?

    • Paolo ha detto:

      stefano, hai ragione sul punto anche se il post del riccio parla di altro

    • IDA ha detto:

      Stefano..Forse non era chiaro, ma io rispondevo a Zorin con fatto 1 e fatto 2. La tua risposta è corretta se indirizzata a lui e non a me. L’affermazione di Zorin è il corpo femminile vende di più di quello maschile, vende anche alle donne. Ora considerando che certamente l’oggettivazione e l’autogettivazione non spiega tutto e per Zorin probabilmente non esistono nemmeno. Vorrei sapere da Zorin come si spiega questo fenomeno.

      • Paolo ha detto:

        un modello o una modella non si autoggettiva

      • È sempre bello rendersi conto d’aver speso tanto tempo e impegno invano.

      • stefano ha detto:

        ida, lo so che stavi rispondendo a zorin, ma io ho preso le tue parole. il c f nn vende di piu perche vende anche alle donne, e nn e’ vero che nn accade il contrario. ho letto male? se vende di piu, ammesso che sia vero,nn cambia la sostanza. le donne comprano riviste con indossatrici, gli uomini riviste con donne nude. per questo parlare di corpo fem nn e’ utile. nn e’ lo stesso corpo fem a vendere anche alle donne, o che le donne cercano, ed e’ diverso il motivo per cui gli uni e le altre comprano riviste. l’affermazione di zorin nn e’ precisa, avviene anche il contrario, seppure in forme diverse, e in numeri diversi

      • Antome ha detto:

        Permettimi una battuta tardiva Stefano ma, ehm sì, cominciamo a renderci conto che le affermazioni di Zorin siano leggermente imprecise ;).

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