3 miti sulla sessualità maschile che la scienza ha sfatato

Una traduzione da Why Do We Vilify Male Sexuality? 3 Myths About Men and Sex Debunked

Perché “La menzogna che gli uomini sono dei bruti incapaci di controllare il loro desiderio sessuale è dannosa per tutti“.

casanova

Lo stantio luogo comune che vuole l’uomo sessualmente aggressivo è molto diffuso. La storia è questa: poiché gli uomini sono pieni di testosterone e spermatozoi, e non rischiano una gravidanza, la loro sessualità è naturalmente brutale e promiscua. Il testosterone alimenta l’aggressività, i miliardi di spermatozoi necessitano di sfogarsi, e la natura non ha saputo compensare questi stimoli con pericoli fisici associati alla riproduzione.

Il complemento a questa storia eterocentrica sul desiderio sessuale è che le donne, con il loro numero limitato di uova, la mancanza di testosterone e l’onere della gravidanza, sono naturalmente più caste e più caute. Qualsiasi atteggiamento femminile avventuroso o libertino è funzionale solo a soddisfare gli uomini e a conquistarli, di modo che rimarranno ad aiutare la donna nella crescita dei figli.

[Questa è] Una spiegazione semplice e ben confezionata della sessualità umana. Ma è sbagliata. Andiamo a vedere perché.

Mito n ° 1: Il testosterone rende gli uomini aggressivi.

Origini: L’idea che il testosterone sia correlato all’aggressività deriva da un esperimento che rilevò che i topi maschi castrati manifestavano una ridotta combattività. Naturalmente, la cultura ha estrapolato i risultato per giungere a conclusioni sugli esseri umani, arrivando a sostenere che il testosterone ha lo stesso effetto sugli esseri umani di sesso maschile.

Realtà: In uno studio del 2009, dei ricercatori europei hanno somministrato 0,5 mg di testosterone a dei volontari maschi e un placebo ad un gruppo di controllo, per poi impegnarli tutti in un gioco che implicava una negoziazione distribuire denaro fra i partecipanti. Ognuno poteva fare un’offerta giusta o ingiusta, a sua scelta, e gli altri potevano accettare o rifiutare. I risultati? Quelli cui era stato somministrato il testosterone facevano offerte più eque, in contraddizione con le credenze comuni su testosterone e aggressività. I ricercatori hanno suggerito che il testosterone “influences a sensitivity toward status”, che si esprime in una maggiore cooperatività nei contesti di socializzazione.

[Questo a dimostrazione del fatto che ciò che è vero per i topi non è necessariamente vero per gli esseri umani]

Il rapporto tra testosterone e desiderio sessuale è un po’ diverso, anche se  poco chiaro. Ci sono prove che suggeriscono che il testosterone influenzi il desiderio sessuale nei maschi e lo influenzi un po’ meno nelle femmine. Tuttavia, i nostri desideri sono anche regolati e influenzati da una miriade di fattori psicologici ed esterni. Lo stress, la dieta e le idee sul sesso probabilmente hanno più effetto sulle nostre pulsioni sessuali di questo ormone.

Mito n ° 2: la produzione abbondante di sperma incoraggia comportamenti promiscui negli uomini.

Origini: La definizione biologica di sesso maschile e femminile ha a che fare con la dimensione dei gameti, e i gameti maschili sono sempre più piccoli dei gameti femminili. I gameti maschili sono spesso mobili e prodotti facilmente, in particolare nel caso degli esseri umani. La teoria – nota come il principio di Bateman, dalla ricerca sui moscerini della frutta del 1948 di Angus Bateman, che ha studiato la distribuzione dei fenotipi nella prole attraverso le mutazioni genetiche – afferma che le femmine sono più selettive nella scelta del partner sessuale a causa della loro limitata fornitura di gameti. Per semplificare l’affermazione di Bateman: il successo riproduttivo maschile è direttamente proporzionale al numero delle partner sessuali di sesso femminile.

Realtà: I ricercatori moderni hanno invalidato i risultati di Bateman rianalizzando i dati originali. Nessuno dei risultati era statisticamente significativo e lo studio aveva molti difetti metodologici. Nel 2010, alcuni ricercatori del Regno Unito hanno presentato una teoria sul comportamento sessuale del moscerino della frutta che descrive la promiscuità femminile come essenziale per la sopravvivenza delle specie. Il comunicato stampa su EurekAlert lo spiega meglio:

Questo studio suggerisce che la poliandria riduce il rischio di estinzione della specie causata dalla nascita di una covata tutta al femminile. Questo fenomeno può avvenire talvolta come effetto del cromosoma SR (sex-ratio distortion) che fa sì che tutti gli spermatozoi portatori del cromosoma Y muoiano prima di aver fecondato una cellula uovo. La progenie completamente femminile porterà il cromosoma SR, che verrà trasmesso alla generazione successiva, producendo ulteriori generazioni tutte femminili, portando a lungo andare alla scomparsa dei maschi e all’estinzione finale dell’intera popolazione.

[Per approfondire sui moscerini, qui.]

Naturalmente, questi sono studi sugli insetti. Che dire degli esseri umani?

Nel complesso, i fattori sociali influenzano la promiscuità e la selettività di entrambi i sessi più di qualsiasi fattore biologico, come ad esempio la produzione di gameti.

[Come è possibile verificare qui]

La maggior parte delle persone ha più di un partner nel corso della vita, anche se è difficile conoscere la verità sul numero, visto che ciò che la gente racconta di se stessa spesso è falso. (Per una spiegazione più approfondita, consulta questo articolo su LiveScience.) In sostanza, non vi è alcuna prova che i modelli di selezione dei partner sessuali siano negli esseri umani direttamente influenzati dal sesso biologico.

Mito n ° 3: il rischio di gravidanza mitiga il desiderio e influenza il comportamento sessuale.

Origine: Probabilmente estrapolata dal principio Bateman, afferma che i costi riproduttivi influenzano i modelli di accoppiamento.

Realtà: Anche in questo caso, i comportamenti sessuali non sono influenzati esclusivamente dalla biologia, in particolare nelle specie altamente sociali. L’idea che le donne siano selettive a causa delle conseguenze fisiche della gravidanza ignora l’esistenza della contraccezione, gli aspetti sociali della paternità (come le opinioni negative sui “padri inadempienti” o le normative volte a combattere l’assenza paterna), e gli atti sessuali non mirati alla riproduzione. Considerando che il 49 per cento delle gravidanze degli Stati Uniti nel 2001 erano gravidanze indesiderate, è difficile sostenere che evitare la gravidanza sia un fattore determinante nella selettività sessuale.

E’ più probabile che siano piuttosto le implicazioni sociali. A fronte di una narrazione che postula che le femmine siano “per natura” sessualmente più selettive e i maschi “naturalmente” più aggressivi, la femmina con un alto numero di partner sessuali viola una convinzione consolidata ed è percepita come deviante, a prescindere dal fatto che il suo comportamento sia davvero deviante o non lo sia. (Ricordate, non abbiamo dati affidabili sul numero di partner sessuali, perché i dati sono sempre frutto di dichiarazioni e i condizionamenti sociali portano le persone a mentire.)

Perché questo è importante? Nei dibattiti sulla sessualità, questi miti vengono ripetutamente impiegati per discutere impropriamente di pornografia, per giustificare lo stupro e rafforzare restrittivi stereotipi di genere.

(…)

voglia

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Il comportamento sessuale femminile NON è diverso da quello maschile

 

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Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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207 risposte a 3 miti sulla sessualità maschile che la scienza ha sfatato

  1. Paolo ha detto:

    donne e uomini hanno il medesimo desiderio sessuale, chi più chi meno. Ci sono uomini che hanno un alto desiderio sessuale e donne con un alto desiderio sessuale, e ci sono donne e uomini con un desiderio sessuale medio e donne e uomini con un basso desiderio sessuale. Punto.
    Poi è ovvio che noi siamo biologia e cultura, la cultura con i suoi cambiamenti nel tempo e nello spazio fa parte della natura umana, senza cultura siamo morti

    • Zorin ha detto:

      Basta la prostituzione, fenomeno universale e trasversale a tutte le epoce, le culture e le classi sociali, per ridicolizzare la tua convizione sulla parita’ di desiderio tra M e F.
      E non saltarmi fuori con i gigolo’, che aggravi la solo la tua posizione, dato che il mercato della prostituzione resta per la stragrande maggioranza appannaggo di clientela maschile.

      • Paolo ha detto:

        insisto zorin: uomini e donne hanno il medesimo desiderio sessuale

      • IDA ha detto:

        La prostituzione non è presente in tutte le culture umane. Non appartiene alla specie umana ma alla cultura umana strutturata in un determinato modo. Poi mi devi spiegare perchè in tutte le società dove è presente la prostituzione, la sessualità femminile è controllata e ogni sua espressione biasimata e stigmatizzata e quella maschile incoraggiata?

  2. Vale ha detto:

    Gran bell’articolo. Adesso potremmo linkarlo a Zorin praticamente ogni volta che apre bocca!

    • Zorin ha detto:

      Questo articolo non dimostra niente, a parte il bias ideologico di chi l’ha scritto.

      Non c’e’ spazio in un commento per confutare tutti i 3 punti sollevati, per cui ora mi concentro solo sul punto 1 (legame tra testosterone e aggressivita’).

      A fronte delle studio del 2009 citato nel post, esistono centinaia di studi che confermano un legame significativo tra livello di testosterone e aggressivita’.

      Ad esempio questo il paper “Testosterone and Aggressive Behavior in Man” pubblicato nell’ “International Journal of Endocrinology and Metabolism”
      Link qui> https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3693622

      Mi limito a riportare, tradotto, l’abstract:

      Residui atavici di comportamento aggressivo prevalente nella vita animale, determinate dal testosterone, rimangono attenuati nell’uomo e soppressi attraverso inibizioni familiari e sociali. Tuttavia, SI MANIFESTANO ANCORA IN VARIE INTENSITA’ E FORME DI; PENSIERI, RABBIA, AGGRESSIVITA’ VERBALE, DI CONCORRENZA, DI COMPORTAMENTO DOMINANTE, DI VIOLENZA FISICA.. Il testosterone gioca un ruolo significativo nella eccitazione di queste manifestazioni comportamentali nei centri cerebrali coinvolti nella aggressione e sullo sviluppo del sistema muscolare che consente loro realizzazione. Ci sono prove che i livelli di testosterone sono più alti nei soggetti con comportamenti aggressivi, come ad esempio i detenuti che hanno commesso crimini violenti.
      Diversi studi sul campo hanno inoltre dimostrato chei livelli di testosterone aumentano durante le fasi aggressive di giochi sportivi. In studi di laboratorio più precisi, è stato osservato che il livello di testosterone e’ piu’ alto tra i vincitori di concorsi, di prove di dominanza o di scontri con gli avversari fittizi. Il comportamento aggressivo si pone nel cervello attraverso l’interazione tra strutture sottocorticali nella amigdala e l’ipotalamo, in cui nascono le emozioni ed i centri cognitivi prefrontali dove le emozioni vengono percepite e controllate. L’azione del testosterone sul cervello inizia nella fase embrionale. All’inizio di sviluppo a livello del DNA, il numero di ripetizioni CAG nel gene del recettore degli androgeni sembra giocare un ruolo nell’espressione del comportamento aggressivo. Tecniche di neuroimaging in maschi adulti hanno dimostrato che il testosterone attiva l’amigdala e questo rafforza la sua attività emotiva e la sua resistenza al controllo esercitato dalla corteccia prefrontala. Questo effetto si oppone all’azione del cortisolo che facilita invece il controllo cognitivo della zona prefontale sulle tendenze impulsive generate nelle strutture sottocorticali. Il grado di impulsività è regolato dai recettori inibitori della serotonina, e con l’intervento di questo neurotrasmettitore i principali agenti del sistema neuroendocrino sul processo cerebrale di aggressione formano una triade. Il testosterone spinge le aree sottocorticali del cervello a produrre l’aggressione, mentre il cortisolo e la serotonina agiscono in modo antagonista al testosterone per ridurre i suoi effetti.

      • IDA ha detto:

        OK. Allora trattamento obbligatorio di cortisolo e la serotonina a tutti i maschi.

      • Morgaine le Fée ha detto:

        Se questi sono gli effetti dell’eccesso di testosterone, allora non c’é base biologica che giustifichi quegli uomini che affermano di essere piú razionali *solo perché uomini*. (cosa che, ad esempio, diverse religioni affermano per giustificare la propria impostazione patriarcale)
        Al contrario, sarebbe bene allora tenerli in casa ed evitare di dar loro mansioni di responsabilitá, in quanto piú “aggressivi, violenti e rabbiosi”. Tutto questo per avere una societá piú armonica e in grado di prendere decisioni razionali e pacifiche. 😉

      • IDA ha detto:

        Zorin…nessuno nega quelle che sono le funzioni del testosterone. Il testosterone è legato alla massa muscolare e al buon umore, carenza di testosterone aumento di massa grassa e depressione. È legato alla libidine al desiderio e all’attività sessuale. Questo nessuno lo nega. Il testosterone è un ormone androgeno ma è presente anche nelle donne. È stato notato, che nelle donne che fanno molta attività fisica, hanno un indice di testosterone più alto rispetto alla media delle donne. La domanda è questa, ha il testosterone più alto, perché fa attività fisica o fa attività fisica perché ha il testosterone alto? È di questo che stiamo parlando. Uno è aggressivo e violento perché ha il testosterone alto o ha il testosterone alto perché è aggressivo e violento? Queste sono le domende a cui bisogna rispondere, non le funzioni del testosterone, che sono ben riconosciute e nessuno nega. Anche l’articolo che hai linkato fa riferimento ad una ricerca dell’università di San Diego, (non sono riuscita a ritrovare, ma mi rimandano a questo libro, http://store.elsevier.com/Handbook-of-Crime-Correlates/Lee-Ellis/isbn-9780123736123/)
        Ora a me sembra che arrivassero a conclusioni differenti, ma non le posso verificare. Cosa ci dice, che tutti i detenuti, (9 su 10) che hanno un comportamento aggressivo, violento, fin dall’adolescenza hanno il testosterone alto, ma non tutti quelli che hanno il testosterone alto sono aggressivi e violenti. Non a caso parla di risultati contrastanti e dice chiaramente “Questi risultati indicano due caratteristiche importanti di testosterone a) cambiamenti nei livelli di testosterone può essere più importanti dei valori basali in relazione al comportamento aggressivo, b) e più significativamente, testosterone dal suo rapido aumento in risposta ad una varietà di stimoli, sia fisica e mentale, ha diritto a tenere una posizione nel gruppo degli ormoni dello stress.” Gli sbalzi dei valori possono essere più importanti dei valori stessi e che il testosterone è una risposta ad una varietà di stimoli. RISPOSTA, NON LA CAUSA.

      • Appunto per questo, Ida, nell’esperimento citato nel post il testosterone non viene misurato, ma somministrato.

      • IDA ha detto:

        Si, appunto, se iniettato non influenza l’aggressività, perché è una risposta ad uno stimolo…. è considerato doping, perché se è iniettato fa aumentare le prestazioni atletiche, ma non vuol dire che uno si inietta del testosterone inizia a correre contro la sua volontà e se non fa nessuna attività atletica è ininfluente. E penso che sia normale che in una persona con comportamenti aggressivi abbia il testosterone alto, perché deve avere i muscoli elastici e pronti ad agire. Quella del testosterone è un mito difficile da sfatare, perché è stato elevato a simbolo privilegiato e trascendente. È un ormone androgeno e pensano di averne il monopolio, ma non sanno che alle donne ne serve meno per avere gli stessi risultati, ma è bene non dirlo per non creare “sensi di colpa” nel maschio.
        Poi se non ricordo male, o siamo noi donne ad essere le eterne vittime degli ormoni, persone poco affidabili perché in balia degli ormoni? Forse ricordo male?

  3. Emanuele Di Felice ha detto:

    Non esiste nessuna prova sull’origine culturale dei comportamenti sessuali .
    Qualcuno conosce l’esistenza di culture dove gli uomini fanno le donne e viceversa?
    Se un fatto che si osserva nella specie umana è falso/culturale/storico, ciò che non si osserva è vero/naturale/universale: ma vero è ciò che è e falso è ciò che non è!.
    Ma una teoria che si riferisce a ciò che non è ( es: l’uguaglianza) non può essere falsificata, perché scientifica è una teoria che può essere messa alla prova e che si riferisce a quello che è.
    Le teorie sull’origine culturale dei comportamenti sono infalsificabili/inconfutabili non in quanto vere ma perché non le puoi mettere alla prova.
    Inoltre, quando le teorie non corrispondono ai fatti sono false/culturali e non possono essere i fatti ad essere culturali/falsi!!!.

    “Perché questo è importante? Nei dibattiti sulla sessualità, questi miti vengono ripetutamente impiegati per discutere impropriamente di pornografia, per giustificare lo stupro e rafforzare restrittivi stereotipi di genere.”
    Fallacia naturalistica: un comportamento naturale non è sinonimo di moralmente buono, se lo stupro ha un origine naturale non lo rende meno stupro.
    Il mito sull’origine culturale dei comportamenti sessuali serve a colpevolizzare gli uomini per le diversità tra i sessi e a imporre limiti al comportamento maschile.

    • “Qualcuno conosce l’esistenza di culture dove gli uomini fanno le donne e viceversa?”. Ma che vuol dire? Che cosa fa esattamente un uomo “che fa la donna”?

    • IDA ha detto:

      Punto uno: Per uguaglianza, non si intende essere identici o simili, ma fa riferimento alla condizione. Vuol dire che tutti gli individui all’interno di una società, devono avere lo stesso stato di condizione sociale che si traduce in diritti, opportunità, doveri e obblighi, al di la, delle differenze di genere, orientamento sessuale, età, origine, casta o classe, reddito e proprietà, lingua, religione, convinzioni, opinioni, salute o disabilità. In biologia e nella specie umana i gemelli monozigoti rappresentano l’unico caso di identità genetica, ma solo genetica, e si differiscono in tutto il resto, tipo le impronti digitali.
      Punto due: il comportamento. In biologia per modificare un comportamento nella specie, occorrono generazioni. I comportamenti culturali, in una sola generazione possono essere modificati radicalmente. I gatti, oppure i cani, i cavalli o i leoni. I maschi e le femmine di queste specie hanno lo stesso identico comportamento da migliaia di anni. Si può dire lo stesso del maschio e della femmina dell’uomo? Gli uomini hanno sempre tenuto lo stesso identico comportamento da migliaia di anni? Gli uomini e le donne della specie umana hanno tenuto sempre lo stesso identico comportamento nel tempo e nello spazio? I maschi della specie umana, hanno tutti lo stesso comportamento quello italiano è uguale a quello Arabo, Siriano, Cinese, dell’indigeni dell’Australia, o dell’Amazzonia? Mi sembra proprio di no. Dal momento che la biologia ha stabilito che non esistono razze umane, ma tutti apparteniamo alla stessa specie Homo sapiens sapiens. La differenza del comportamento non può essere dovuta alla biologia.
      Esempio numero due: Se noi prendiamo un bambino appena nato in Italia, da genitori Italiani e viene portato a vivere in Cina, e uno Cinese in Italia. Dopo venti anni l’ex bambino italiano, parlerà cinese, scriverà cinese, e avrà i comportamenti tipici dei maschi cinesi suoi coetanei. Al contrario quello cinese in italia, parlerà italiano,scriverà in italiano e avrà i comportamenti tipici dei suoi coetanei. Questo secondo te da cosa è dovuto?
      Conosci la storia del ragazzo selvaggio?
      Comunque ho capito la tua teoria, sostieni che non può non possono essere culturali, perché colpevolizzano l’uomo, quindi devono essere per forza biologici, anche se l’evidenza dimostrano il contrario. Certo la biologia vi assolve da ogni crimine, ma non totalmente, perché se il comportamento del maschio occidentale e mediorientale è dovuto alla biologia e non al libero arbitrio, vuol dire solo che il maschio della specie umana ha delle tare genetiche, degenerative.
      Punto tre: Imporre limiti al comportamento maschile. Intanto nella realtà sono gli uomini che impongono e hanno imposto da migliaia di anni norme e limiti al comportamento femminile. Poi per quello che mi riguarda l’unico limite è il rispetto e la dignità di un’altra persona, uomo o donna che sia. Ma quello che mi sfugge, e sarebbe interessante sapere, quali sono questi limiti? Se è un fatto culturale, in cosa ti limita? Limiti o giustificazioni?
      Punto Quattro: I sensi di colpa. Se un comportamento del maschio della specie umana, ha origini biologiche, è comprensibile che il maschio di oggi, si senta in colpa perché ha in comune con il maschio di mille anni fa la stessa tara genetica. Ma se il comportamento è culturale, non si capisce perché, il maschio della specie umana degli anni 2000 deve avere i sensi di colpa di quello che ha fatto il maschio di un’altra cultura vecchia di migliaia di anni.

    • Morgaine le Fée ha detto:

      Ecco qui un altro che fa la vittima :”Il mito sull’origine culturale dei comportamenti sessuali serve a colpevolizzare gli uomini per le diversità tra i sessi e a imporre limiti al comportamento maschile.”
      Diverse, troppe culture hanno costretto le donne a: vestirsi come volevano gli uomini, limitare le proprie possibilitá d’istruzione e indipendenza economica, limitare le proprie opportunitá di espressione intellettuale, limitare le proprie possibilitá di movimento, mutilarsi i genitali per non provare piacere, colpevolizzarsi per la propria sessualitá, etc etc.
      Peró cos’é che é cosí tragico: la richiesta agli uomini di limitare i propri comportamenti nel rispetto dei diritti umani delle donne.

      Forse non avrebbe nemmeno senso chiedersi quali comportamenti siano istintivi e quali siano acquisiti culturalmente: il fatto é che il cervello umano é talmente plastico da riuscire a imparare a limitarsi in quei comportamenti istintivi che risultano dannosi per altre persone (esempio: comportamenti violenti).
      Il problema é che i mascolinisti, non riuscendo a vedere le donne come altri esseri umani di pari dignitá, non sono minimamente interessati a rispettarne i diritti umani. Se dite loro, ad esempio, che le prostitute stanno male, non gliene frega niente. La mutilazione della clitoride non é poi cosí grave. La donna non é gente (cit.)

      • Vale ha detto:

        Grazie per questo commento. È stato meraviglioso e, sebbene i soliti noti negheranno (non c’è peggior sordo…), hai centrato il bersaglio con poche righe. Qualsiasi loro risposta sarà solo illogica e patetica. Ma non dubito che, comunque, risponderanno…

      • Emanuele Di Felice ha detto:

        Ogni limite al comportamento femminile è imputabile agli uomini, non esistono limiti oggettivi, biologici, fredde necessità e limiti al comportamento femminile dovuti alla competizione tra donne (es. le donne sessualmente “facili” abbassano il prezzo del sesso, danneggiando le altre donne). Inoltre, che gli uomini possano fare o essere ciò che vogliono non mi risulta.

        “la richiesta agli uomini di limitare i propri comportamenti nel rispetto dei diritti umani delle donne.” Qui si parla sull’origine dei comportamenti non del valore morale degli stessi.
        Invero, ogni comportamento maschile che comporta un limite alle donne viene bollato come falso/strumentale/culturale (es. la maggiore eccitabilità sessuale maschile), l’inverso non vale, ogni comportamento femminile deve essere rispettato, naturale o culturale che sia.
        Gli uomini nei confronti delle donne hanno solo doveri, perché ogni determinazione maschile diversa da quella femminile viene descritta come falsa e cioè indifendibile.
        .
        “Forse non avrebbe nemmeno senso chiedersi quali comportamenti siano istintivi e quali siano acquisiti culturalmente”. Se la diversità tra i sessi è un fatto naturale, come fai a combatterla?.
        Naturale sta per vero, culturale sta per falso.
        Se si sbagliano le diagnosi poi si sbagliano le cure, se si legifera su una falsa idea di come sono veramente le persone si creano problemi invece di risolverli.

        “Il problema é che i mascolinisti, non riuscendo a vedere le donne come altri esseri umani di pari dignità”.
        Se sono gli uomini che devono cambiare, quale dignità hanno gli uomini? .

        “Se dite loro, ad esempio, che le prostitute stanno male, non gliene frega niente. La mutilazione della clitoride non é poi cosí grave. La donna non é gente (cit.)”
        Le sofferenze maschili vengono imputate al patriarcato e con ciò diventano la prova del privilegio maschile:” soffri perché sei (o il mondo è) maschilista!”, e la denuncia diventa un autodafé.

        “La donna non é gente”. Vero! E’ colei che giudica ma non può essere giudicata, è colei che limita ma non può essere limitata etc. Che cos’è?

      • Naturale sta per vero? Culturale sta per falso? Ma secondo chi?

      • Vlad ha detto:

        donne e uomini sono entrambi eccitabili

      • Morgaine le Fée ha detto:

        CVD. Voi MRA non siete capaci d’altro che far le vittime.
        Siete come bimbetti di quattro anni che pretendono le caramelle ad ogni occasione, quando gliele danno non dicono neanche grazie, e si lamentano pestando i piedi perché non ne hanno ricevute di piú.
        Non credo di voler continuare a discutere con gente cosí.

      • IDA ha detto:

        Emanuele..Un po problematico capire quello che dici: Ci sono premesse e conclusioni scollegate tra di loro. Fai delle asserzioni e non fornisci fondamenti, non c’è connessione logica, tra premessa e conclusioni, ove vi sono delle premesse. Mi sembra la logica del Coiani Scazzi, comunemente detta Supercazzola. Ci devi scusare ma noi donne abbiamo un’intelligenza limitata e il piede prensile con alluce opponibile, siamo abituate ad argomentazioni semplici e meccanismi logici elementari.

    • Antome ha detto:

      Emanuele, questa è per te la mascolinità?
      No, me ne rendo conto, naturale non vuol dire buono, però mi chiedo sempre quale sia la funzione allora di affermare la naturalezza di tali comportamenti maschili, visto che quale che sia il motivo, intervenire a livello educativo male non fa (sempre che non implichi il controllo dell’educazione da parte del potere, quello trova in me avversione). Complesso non vuol dire non falsificabile, vuoi dirmi che postulare come afferma Diamond, che gli africani sono meno avanzati tecnologicamente nei villaggi rurali per via delle condizioni climatiche e dell’abbondanza di cibo e animali nelle giungle, insomma per il contesto sociale e non perchè siano inferiori intellettivamente non è falsificabile quindi non è scientifico solo perchè spiega i comportamenti con la cultura, mentre dire che “sono scemi” è più “scentifiko”?
      Quando illustri la fallacia naturalistica, poi però dici questo “Il mito sull’origine culturale dei comportamenti sessuali serve a colpevolizzare gli uomini per le diversità tra i sessi e a imporre limiti al comportamento maschile.”, ma in base alla fallacia naturalistica, tu hai descritto comportamenti maschili a tuo dire naturali a cui si devo porre limite indipendentemente da che lo siano o no.
      Vale in teoria anche per molti comportamenti femminili, ma essi vengono ricondotti, dagli innatisti alla fragilità psicologica e vulnerabilità sessuale degli uomini.

  4. L. ha detto:

    Avevo visto questa simpatica immagine…

    insomma, lo sappiamo tutti, giù la maschera! Non è mai esistito nessun piacere femminile! è un’invenzione delle terribili femministe!

    p.s penso che Zorin (et similia) la troverà senz’altro adatta a rappresentare il suo pensiero sulle donne.

    • Zorin ha detto:

      Non e’ che non esiste, semplicemente e’ del tutto irrilevante e spesso di ostacolo a una sana vita sessuale.
      Irrilevante perche’ non serve allo scopo principale del sesso, che e’ la riproduzione.
      Di ostacolo perche’ una donna concentrata sul suo piacere e’ egocentrica e complicata, in quanto complicato e’ raggiungere l’orgasmo femminile.
      L’uomo eccitato raggiungere l’orgasmo anche in pochi minuti, ma a voi servono estentunati sessioni di dito e lingua, che infliggete al malcapitato di turno in un delirio di presunzione e egocentrismo, mentre lui vorebbe solo svuoltarsi i testicoli possibilmente in breve tempo.

      Se il vostro orgasmo fosse importante, non sarebbe cosi’ complicato da raggiungere.
      La realta’ e’ che non serve a nulla, se a non a tormentare i vostri malcapitati partner.

      • Tu non sei affatto egocentrico, invece, vero?

      • Morgaine le Fée ha detto:

        Ricciocorno, io ammiro la pazienza tua e di Ida con questi soggetti.

      • Non lo so se è ancora pazienza o è diventata rassegnazione. ..

      • Paolo ha detto:

        zorin forse a te non piace fare cunnilingus come ad alcune donne non piace fare fellatio, ma ci sono uomini e donne che amano fare cunnilingus e fellatio al partner, accettalo e dopo si fa il coito oppure no, come si vuole. Dare piacere al partner è bello come riceverlo.
        Anche masturbare la parner col dito è bello, vedere l’estasi nei suoi occhi..poi nulla vieta di fare sesso.
        Se tu hai trovato solo donne che ti hanno sottoposto a “estenuanti sessioni di dito e lingua” non significa che tutte le donne sono così.
        L’orgasmo femminile e la stimolazione clitoridea si può raggiungere anche durante un coito con penetrazione. Che tra gli esseri umani si faccia sesso solo per procreare e non anche per piacere ci sei rimasto solo tu a pensarlo. neanche nel regno animale si fa sesso solo per procreare vedi i bonobo

      • Morgaine le Fée ha detto:

        Paolo, lascia stare, per Zorin tutto il sesso consiste in “mentre lui vorebbe solo svuoltarsi i testicoli possibilmente in breve tempo”, il resto é fuffa.
        Siccome a lui piace cosí, deve ovviamente valere per tutti i maschi umani del pianeta 🙂

      • IDA ha detto:

        Zorin..Si spiega molto bene, solamente prendete la biologia e l’etologia a uso e consumo, solo quello che vi fa comodo.
        Provo ad offrirti un’interpretazione etologica: (accompagnamento musicale ARIA SULLA QUARTA CORDA – di J.S.Bach -)
        La femmina della specie umana, è pronta a ricevere il maschio e ad eccitarsi sessualmente durante tutto il ciclo mensile. L’ovulazione si compie solo durante un periodo del ciclo, dimodoché l’accoppiamento in qualunque altro momento non può avere una funzione procreativa. Il grande numero dei rapporti sessuali che si ha nella nostra specie ovviamente non è inteso per la produzione della prole, ma per consolidare il legame della coppia, elargendo ai due partners una soddisfazione scambievole. Quindi è chiaro che la ripetuta consumazione dell’atto sessuale da parte di una coppia non è una conseguenza egoistica della femminina della specie umana, ma una sana tendenza evolutiva, profondamente radicata su basi biologiche, propria della nostra specie e delle scimmie antropomorfe. Gran parte dei primati fanno sesso, per fini ricreativi e sociali.
        Alcune femmine della specie umana riescono ad arrivare all’orgasmo molto rapidamente, altre un po meno, ma in media vi arrivano dopo un periodo variabile dai dieci ai venti minuti dall’inizio della copula. Il maschio della specie umana, dalla monta all’eiaculazione passa un tempo di sette o otto secondi, con un totale di una decina di spinte pelviche, spesso anche meno.
        Il maschio della specie umana è l’unico tra i primati che non ha l’osso penico. In compenso ha il pene più grande tra tutti i primati, ma questo comporta due inconvenienti. Uno la necessità di far affluire maggior sangue al pene, di conseguenza una riduzione del sangue al cervello, quindi una minore ossigenazione del cervello e questo spiega molte cosa del comportamento maschile. Due: La capacità di avere eiaculazioni multiple diminuisce e così pure l’angolo in cui viene mantenuto il pene in stato di erezione.
        Perché questa differenza dei tempi dell’orgasmo? Quale scopo ai fini riproduttivi?
        La copula spesso è accompagnata da rantoli prolungati, spesso seguiti da ritmici lamenti e borbottii. Le femmine usano questo espediente per attirare gli altri maschi che si trovano nei paraggi. Mentre il primo riposa c’è il secondo, il terzo e via.. questo perché? Per avere la certezza di essere fecondate. Perché la femmina della specie umana non è sempre feconda e non è detto che il primo che incontra sia fecondo. Ha anche una funzione sociale e non solo riproduttiva, si sa che il maschio della specie umana è in balia del testosterone, che lo rende continuamente violento e aggressivo, se il maschio viene soddisfatto da una sola femmina e una sola femmina può soddisfare molti maschi, questo riduce le liti sociali e la competizione tra maschi.

      • L. ha detto:

        @ Zorin: ribadisco: tu oltre che stupratore coniugale, sei anche un necrofilo.

        dai Zorin, entra in qualche cimitero, qualche cadavere femminile ancora fresco per svuotarti i cog… lo trovi senz’altro. non c’è manco il fastidio di una gravidanza e di diventare papà controvoglia e poi dover mantenere l’arpia in combutta con i giudici nazifemministi (MRA citazione). al massimo ti accusano di vilipendio di cadavere, ma cosa vuoi che sia, puoi sempre dare la colpa all’influenza della musica metal, del rock satanico, che non era colpa tua, che hai sentito una voce che ti ha detto di farlo o (ancora meglio, per la vostra causa) proclamarti martire e accusato ingiustamente da qualche poliziotta nazifemminista che ti sta perseguitando, magari pagata da noi utenti di questo blog. sono sicura che siti come a voice for men ti dedicheranno un post, la notizia del giorno, un altro vittimo innocente di questo malvagio sistema di lager nazifemministi. forse faranno anche una colletta per pagarti le spese processuali, tra mascolinisti ci si aiuta, si è compagni di merende, suvvia!

        Dai Zorin, un freddo cadavere di donna che non ti dirà di no, tutta a tua disposizione, zitta e che non scassa le palle è già lì per te…

      • L. ha detto:

        a proposito di maschi che “parlano di orgasmi femminili”!

        https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2015/07/31/amnesty-international-sostiene-che-la-prostituzione-sia-un-diritto-umano-ma-si-sbaglia/

        Citazione del commento di Zorin, il 2 agosto 2015 alle 21.28:

        “Ovviamente ora tu mi dirai che non e’ vero, che tu in quanto donna conosci meglio di me perché’ io da uomo possa essere spinto ad andare con una prostituta, e non ti rendi neanche conto di quanto assurda sia la tua pretesa di spiegare a me le motivazioni profonde della mia sessualità’.”

        Tu puoi dire tutte le castronate possibili, sugli orgasmi femminili, sui genitali femminili (l’uretra accanto al clitoride, ah ah ah!) sulle donne, sulle prostitute (che verosimilmente devono pure sopportarti!!!), ma le donne non possono commentare le tue pulsioni ad andare a prostitute, o le cose che scrivi quando sfoghi la tua fame animalesca?

        che sillogismi, Zorin! che ragionamenti cristallini! che argomentazioni, che dialettica! soprattutto, che coerenza! Raccogli tutti i tuoi commenti, questi preziosi aforismi sulle donne, sul sesso, (sull’amore no, perché non sai cosa sia), sul dolore dei poveri vittimi che non possono farsi la cameriera di quel bar con le cameriere a seno nudo, ecco, raccogli queste perle di saggezza infinita in un bel libro, “I dolori del giovane Zorin”, oppure un titolo più degno del dolore di masculoide “Lo sfruttamento del povero Zorin, maschio incompreso” sarà un successone ricordato nella storia dell’umanità.

        Dai, che io prenoto già la mia copia autografata da un tale Divo e Guru quale sei tu.

        p.s tutti i tuoi commenti sono la dimostrazione palese di quanto ci sia bisogno di attiviste e pensatrici come Ricciocorno (e delle donne che commentano, che piano piano sto leggendo anche nei vecchi post). Difatti che si vada avanti a combattere è la logica conseguenza del fatto che tu e i tuoi simili ancora esistete.
        e ogni volta, brividi di orrore a leggere cosa pensate delle prostitute e del “diritto di usufruirne”, neanche commentaste delle bistecche alla fiorentina, e se questo o quel ristorante ve ne offre di più gustose e succolenti a prezzi migliori!

        Ma davvero, ma non vergognate del livello di sadismo, malignità e disumanità che riuscite a raggiungere in certi commenti? non ve ne rendete conto? dovremmo considerarvi “malati della sindrome della banalità del male alla Arendt”? oppure ve ne rendete conto, ma chissenefrega, io devo svuotarmi i cogl… che mi importa se quella donna muore, se le faccio male, se le rovino la vita… ma davvero, in qualche post ci si chiedeva se un’eiaculazione di pochi secondi valesse davvero la vita di una persona (solitamente donna o anche bambina) rovinata… non lo so, non riesco davvero a concepire una mostruosità di questo tipo.

        mah… a volte voglio sperare che siate tutti dei troll, con un gusto per l’umorismo nero… e che scrivete ciò che scrivete sul web (ormai diventato ricettacolo dei peggiori sfoghi disumani, in tutti i campi) solo per ridere, mentre nella vita vera siete ben altro… ma sotto sotto lo so bene che mostri del genere esistono, e ovunque… tanto ormai va pure di moda farsi i selfie dopo aver stuprato, per gongolare con gli amici e i followers.

        Tante volte, più che sul femminismo, sarei tentata di ripiegarmi sulla misantropia, a giudicare da questi esemplari di sottoumani… comunque, si impara più stando qui, che non a leggersi tomi su tomi di sociologia.

      • Antome ha detto:

        Sbagliato, si può tranquillamente costruire una narrativa evo psych meno androcentrica, per cui il piacere e persino l’orgasmo femminile, per quanto quest’ultimo non garantito, agisca da selettore ed ulteriore incentivo, con un uomo che piace e che coopera, quindi è un buon partner, è più facile da raggiungere.
        Ma vabbè tu vuoi essere abrasivo a tutti i costi e postulare la completa subordinazione della donna ad un ruolo totalmente passivo.

  5. gattarruffata ha detto:

    Non si capisce perché le femministe dovrebbero inventare l’orgasmo. Al limite avrebbe più senso, se non esistesse (ma esiste, esiste!), che ad inventarlo fossero gli uomini, per invogliare le donne a fare sesso. O c’è qualche cosa che mi sfugge?

    • IDA ha detto:

      Le femministe hanno inventato l’orgasmo per “colpevolizzare gli uomini per le diversità tra i sessi e a imporre limiti al comportamento maschile.” due “per sovvertire l’ordine gerarchico stabilito da dio.” Quale ordine? Quello che ci ricorda Paolo, non il nostro Paolo, ma quello neo-testamentale: “Le donne siano soggette ai propri mariti come al signore, perché il marito è il capo della donna come Cristo è il capo della chiesa.” Paolo, Lettera agli Efesini, oppure: “Di ogni uomo il capo è Cristo, e capo della donna è l’uomo, e capo di Cristo è Dio.” Paolo, Prima lettera ai Corinzi, XI. In sintesi si traduce, l’uomo gode e la donna è goduta..
      A parte gli scherzi, fino a non molto tempo fa, la questione dell’orgasmo femminile era molto dibattuta nel mondo scientifico. Acton, medico e venereologo inglese, sosteneva: “Come regola generale una donna pudica raramente desidera per sé soddisfazione sessuale. Ella si sottomette al marito, ma solo per fargli piacere e, se non fosse per il desiderio della maternità, preferirebbe di gran lunga essere esentata dalle sue attenzioni”.
      Desmond John Morris, etologo, nella Scimmia Nuda, del 1968, non si spiega perché la donna abbia l’orgasmo, dal momento che è l’unico primate femmina ad avere l’orgasmo. Ora non lo so se è vero, dal momento che non ho mai chiesto alle femmine di scimpanze e di orango se hanno l’orgasmo oppure no. Lui si poneva questa domanda, perché l’orgasmo femminile, secondo lui, non ha nessun motivo di esserci. Arriva alla conclusione che le donne non hanno un reale orgasmo ma imitano quello maschile è preso in prestito dagli uomini. Ora quelli che fanno quelle vignette, come i vari mascolinisti o maschilisti moderni cattolici e no, rifiutano tutte le concezioni scientifiche successive agli anni 50. Perché pensano che siano impure, in quanto sono contaminate dal femminismo. Se ci fai caso, le loro teorie sono tutte ottocentesche i più progressisti si rifanno a Cesare Lombroso.

      • Il “nostro” Paolo 😊

      • L. ha detto:

        ma difatti i mascolinisti/religiosi vari hanno la fobia del clitoride, se ci pensate… Zorin poi l’ha dimostrato chiaramente sull’altro post (fermo restando che io conosco anche misogini peggiori di lui, anche se evito di fare nomi, tanto chi dà un’occhiata a certi siti già li conosce…) comunque la vignetta è satirica, parodistica, ma davvero ben fatta, perché riassume bene gli ideali aberranti che questa gente ha sulle donne e sui corpi delle donne.
        io comunque avevo letto che l’orgasmo femminile, con quelle contrazioni, servirebbe ad “aspirare” lo sperma di modo che “sia inserito” meglio. quindi sarebbe una vera e propria tattica intelligente evolutiva.
        certo che se quei maschiloidi/misogini non temessero le donne, non avrebbero alcun bisogno di mutilarne i clitoridi. e invece lo fanno… perchè da sempre i maschi patriarcali hanno provato paura e ribrezzo per la sessualità e il corpo femminile. nei casi più gravi hanno proiettato le loro malattie mentali e il sadismo sulle donne (vedi durante la caccia alle streghe: gli inquisitori – maschi di potere – le credevano intente a godere con i demoni – un’altra nota interessante è che le “dotavano” di pene: il manico della scopa, messa tra le gambe per “volare”… sono tutti chiari simbolismi di proiezioni maschili sulle donne)
        Ida cita paolo, e a ragion veduta, visto che è lui stesso a “suggerire” lo stupro coniugale (le donne non possono mai rifiutarsi di darsi “nel debito coniugale” – è vero che vale anche per il marito, “l’obbligo”, secondo “la logica” di paolo, ma è evidente che il danno più grave è sempre per la parte femminile, non fosse altro che per l’ottica cattolica ci si accoppia sempre per la fecondazione obbligatoria: e tutte le volte va accettato, “il dono della vita”…)
        comunque alla fin fine, la donna, nella storia, è colei che è stata pensata dall’uomo: sono tutte proiezioni maschili, ideali maschili, spacciati per “natura femminile”: dalla madonna alla strega p*ttana, dalla frigida alla vogliosa insaziabile, sono tutte proiezioni maschili di cosa dovrebbe essere una donna in rapporto a loro. a secondo del tizio in questione che si rapporta a una donna, la donna subisce questa reificazione ed etichettatura.
        Resta da chiedersi perché tante donne accettino passivamente questi ruoli imposti dal sistema concettuale maschile, li facciano loro, li introiettino… e spesso li difendano anche con le unghie e con i denti (vedi le agghiaccianti Costanza Miriano & amiche associate del suo fan club… quando discettano di cos’è “una vera donna” o gli ancora più deprimenti forum islamici di comportamenti muliebri leciti e permessi perché “naturali e voluti da dio”…)

      • Paolo ha detto:

        evidentemente esistono donne che in quei ruoli ci si trovano bene e per me sono liberissime purchè non li impongano ad altre donne cui legittimamente quei ruoli non piacciono.
        Quanto a frigida e vogliosa insaziabile si sono proiezioni maschili: le donne come gli uomini hanno una libido e un desiderio che può essere più o meno alto, punto

      • Morgaine le Fée ha detto:

        beh, con tutti i rischi/problemi associati alla gravidanza e al parto (soprattutto nella specie umana, per via della postura eretta), l’orgasmo femminile contribuirebbe un po’ alla motivazione per far sesso lo stesso nonostante i rischi 🙂

      • IDA ha detto:

        Nel commento di sopra mi sono dimenticata della osa più importante. Viene negato l’orgasmo femminile, perchè viene negata una sessualità femminile indipendente sganciata dalle funzioni riproduttive e dal piacere maschile.

      • Paolo ha detto:

        nessun uomo con sale in zucca può negare che esista l’orgasmo femminile, i mascolinisti sale in zucca non ce l’hanno

  6. Nick ha detto:

    Bene,sono contento di sapere che non appartengo ad un genere votato alla violenza e al sesso promiscuo per natura.Posso finalmene dire che il testosterone mi è amico!!!

  7. Zorin ha detto:

    x Paolo
    Quando un uomo e una donna fanno sesso, e’ il maschio che ha l’impellenza piu’ urgente di concludere, per ovvie ragioni fisiologiche :
    1) l’orgasmo maschile, cioe’ l’ejaculazione, e’ la conclusione naturale e fondamentale di ogni atto sessuale perche’ l’eiaculazione serve a quello che e’ lo scopo naturale del sesso, cioe’ la riproduzione ;
    2) fisiologicamente, l’uomo ha molta piu’ libido della donna ed e’ molto piu’ semplice per l’uomo eccitarsi e molto piu’ veloce arrivare all’orgasmo ;
    3) la produzione di sperma e’ incessante nell’uomo e tale sperma deve essere espulso in un modo o nell’altro: questa esigenza fisiologica produce meccanismi di espulsione con una forte componente di automatismo, nel senso che quando un uomo deve svuoltarsi lo deve fare subito senza indugio e senza possibilita’ di procrastinare questa pulsione ;
    Per tutte queste ragione, e per molte altre, la donna deve limitarsi ad assecondare le esigenze impellenti del maschio senza pretendere un piacere sessuale che e’ superfluo all’atto perche’ se fosse necessario la donna lo raggiungere in automatico esattamente come fa l’uomo.

    x IDA
    10-20 minuti per raggiungere l’orgasmo? Ma LOL, la maggior parte delle donne ha bisogno di tempi ben piu’ lunghi, e soprattutto non e’ mai sicura di arrivare al risultato, e tutto questo dimostra solo una cosa: l’orgasmo femminile e’ un accidente del tutto trascurabile nel disegno della specie, perche’ se fosse una cosa importante la donna lo raggiungerebbe con facilita’ e rapidita’ come fa l’uomo.

    x L.
    Non hai ancora capito che nei breastaurant le cameriere non sono a seno nudo, il resto del tuo post mi pare solo una lunga sequela di insulti, francamente non so cosa dovrei rispondere.

    • L. ha detto:

      hai scritto un commento dove te la prendevi, con ida, se ricordo bene, perché lei parlava del tuo/vostro bisogno di andare a prostitute. Dicevi che una donna non può avere l’arroganza di parlare di orgasmi maschili. poi tu fai la stessa cosa, dicendoci addirittura che il nostro orgasmo non è importante? ci credo che nessuna te la dà. ma pur ammettendo che qualche poverina (piuttosto masochista) ti abbia accettato e si sia sopportata il tuo affare, immagino quanto si sia “divertita” con uno zombie del tuo calibro. dimmi un po’, come ti comporti nell’accoppiamento? annusi i feromoni? sventoli la coda, ti metti delle corna in testa e ti prendi a cornate con qualche cervo, per il possesso della femmina, marchi il territorio con l’urina, che altro? visto che per come parli, sembri più appartenente al mondo animale, che non a quello umano.
      pazzesco, che qualcuno nel 2016 creda che si faccia sesso solo per avere figli! sono rari anche quei cristiani, che pure lo pensavano, fino a qualche decennio fa. ma tu non hai neanche questa scusante, perché non sei neanche cristiano.

      “la donna deve limitarsi ad assecondare le esigenze impellenti del maschio senza pretendere un piacere sessuale che e’ superfluo all’atto perche’ se fosse necessario la donna lo raggiungere in automatico esattamente come fa l’uomo.”

      = io sono Zorin, un inetto totale, un fallito, uno che non ha alcun scopo nella vita che non sia lo svuotarmi i cogl.. in modo animalesco ma di donne non ne trovo, le trovo solo a pagamento. Sono così inetto e fallito, che devo crearmi un alter ego, fantasticare su sfondi di gloria megalomane, pormi al centro dell’universo (esisto solo io e il mio bellissimo pene) anche se non so neanche come sia fatto l’organo genitale femminile, eppure mi ritengo più esperto e dotto di un ginecologo o di un sessuologo, difatti vengo qui, su un forum letto da donne, a scrivere i miei profondi pensieri, perché un genio come me, così dotto e romantico, deve far cadere ai suoi piedi tutte le lettrici. per cui eccomi qui, a commentare, commentare, commentare…

      non ti rendi manco conto che con i tuoi commenti avariati (e offensivi verso le donne), stai strombazzando in giro che sei TU e solo TU l’inetto e incapace a letto. quando un uomo sa fare bene l’amore, sa creare feeling erotico e sentimentale, alla donna piace, eccome. per cui, resta pure convinto delle tue fesserie. tanto, come già dicevo, quelli che voi chiamate “gli zerbini”, di donne ne hanno.

      d’altra parte non mi stupisce che le poverette che ti hanno sopportato non hanno avuto un orgasmo. mi sarei stupita piuttosto del contrario… questo dimostra che sei così scadente e così poco empatico, che neanche una masochista (perché poi secondo me quelle che ti possono sopportare devono proprio essere senza un briciolo di autostima personale) riesce a godere, accanto a te.

      ma convinciti pure che l’orgasmo femminile non esista. 😀 tranquillo, va bene così. 🙂 tanto TU non ne vedrai mai uno, né a pagamento, né a gratis. fa tutto parte del terribile comBBBlotto contro di voi super maschi.

      • Paolo ha detto:

        comunque abbiamo capito che Zorin soffre tra le altre cose di eaiculazione precoce

      • Zorin ha detto:

        Non ho detto che non esiste, semplicemente e’ irrilevante rispetto a una buona vita sessuale e non e’ un metro di giudizio per giudicare un uomo.
        Se fosse rilevante, l’uomo non sarebbe costretto da voi donne egocentriche e presuntuose a fare i salti mortali (tipo creare empatia e feeling erotico-sentimentale e altre bischerate femminil/femministe) per farvelo avere, ma sarebbe semplice e lineare come l’orgasmo maschile.
        Per questi motivi respingo al mittente i tuoi ingiustificati insulti, un uomo non e’ un fallito perche’ non fa avere alle donne un orgasmo, semmai sono le donne eterne bambine viziate che giudicano gli uomini per come si sottomettono al servizio di lorsignore.
        Prima fatevi un esame di coscienza e riconoscete che la vostra sessualita’ e’ amorfa e superflua al disegno della specie, poi forse potrete esprimere dei giudizi un minimo fondati.

      • È veramente terribile terribile questa bischerata dell’empatia. ..

      • Zorin ha detto:

        x Paolo
        L’eiaculazione precoce e’ un concetto che non significa niente, perche’ se una donna ci mette un’ora a venire e ha bisogno di tutte le solite baggianate femminil-femministe per arrivare all’orgasmo (empatia, feeling, ecc.) mentre l’uomo ha una sessualita’ piu’ semplice e lineare, per cui arriva all’orgasmo in modo semplice e diretto, e’ evidente che il problema e’ tutto della donna.
        Solo una scienza piegata ai pregiudizi femministi puo’ concepire un non-senso come e’ il concetto di eiaculazione precoce.

      • Oh zorin ma tu lo sai l’empatia cos’è?

      • Paolo ha detto:

        Zorin, quindi confermi di essere un eiaculatore precoce, questo spiega perchè le spero poche donne che sono state con te hanno bisogno di dito e lingua: tu in due secondi hai già finito.
        Ti stupirà ma ci sono uomini eterosessuali che adorano trombare, adorano il coito e che pensano che proprio per trombare bene, per avere una buona penetrazione che piaccia a entrambi, il feeling erotico e la complicità sia molto importante.
        No, non sono zerbini, sono uomini decenti e sono più di quanto sembri

      • Antome ha detto:

        “Se fosse rilevante, l’uomo non sarebbe costretto da voi donne egocentriche e presuntuose a fare i salti mortali (tipo creare empatia e feeling erotico-sentimentale e altre bischerate femminil/femministe) per farvelo avere, ma sarebbe semplice e lineare come l’orgasmo maschile.”
        Bingo, maschio = quanto di peggio in termini di concezione materialista (non storica) dell’esistenza, ma non il materialismo intelligente, quello stupido, per cui emozioni relazionali e feeling non sono materiali, perchè non è “fare” e noi maschi siamo “homo faber”, e naturalmente il cinismo e l’acredine ed il distacco sociopatico non sono emozioni…

      • Paolo ha detto:

        Zorin in effetti sembra una caricatura, spero che lo sia. Io come maschio eterosessuale non mi sento rappresentato in nulla da quello che dice

      • Zorin ha detto:

        x Paolo
        Quegli uomini in inglese sono in modo appropriato chiamati “lady’s men”, cioe’ uomini al servizio della donna, cioe’ che fanno tutto quello che la donna pretende.
        E non e’ un complimento.

      • Zorin ha detto:

        x Antome
        Non sottomettersi alle ridicole pretese delle donne per fare sesso non vuol dire essere sociopatici.

      • Antome ha detto:

        Assumendo quindi che non ci sia acredine o cinismo o misoginia da parte tua, sarei d’accordo con te, certo che non devi abbassarti ad alcuna pretesa non dovuta da parte di una donna. Però deve essere reciproco, se si fa sesso si deve godere entrambi, ad entrambi deve piacere soddisfare l’altro. In un rapporto di reciproca attrazione, magari lei si preoccupa di farti godere di più, specie psicologicamente, non parlo di fantasie super ardite, ognuno ne ha di diversi tipi, mi sembra anche tu, poi certo dici che ti basta finire, ma allora che piattume, tedio e timbratura di cardellino… Non puoi certo dire che, nel bene e anche nel male, tutti gli uomini siano così.
        Davvero se ti bastasse solo l’atto meccanico, la masturbazione sarebbe sufficiente. Quindi cosa cercheresti in una donna, cosa può soddisfarti se sai che non c’è attrazione reciproca. Vedo comunque un disaccordo tra machisti, quelli per cui il maschio è tale quanto più lei gode, sono in chiaro disaccordo con te e per quanto spacconi, contaballe e narcisisti me li fai quasi rimpiangere :D, ma che si trattasse di zerbini deve essere cosa nuova per loro. Ma d’altronde anche Berlusconi, prima di essere scoperto diceva così, a parole. Premesso che non vedo come vittime queste escort e prostitute coperte d’oro, se non sono minorenni.
        Per cui penso di aver capito, che esclusa ogni illusione di attrazione reciproca, al puttaniere o a chi non lo è ma ha tale mentalità piace la sottomissione per soldi e la performance quasi rituale dell’atto, ma anche la fantasia che lei provi piacere/dolore/piacere in questa sottomissione.
        Tornando agli uomini zerbini a cui piace far godere la donna, eccedendo così il compito evolutivo del fecondatore in una evoluzione che non concede certo sprechi di energie quali l’orgasmo della donna, non sia mai che possa esserci un incentivo al piacere e che esse possano avere un desiderio attivo, dicevo, hai l’1% di ragione a mio modesto parere, sia lo zerbino humilis, che fa favori di ogni tipo aspettandosi la “ricompensa” che però non arriva perchè questo non è supermario nè una transazione (poi ci sono le stronze che lo sanno e se ne approfittano, altre che ingenuamente non hanno capito con chi hanno a che fare e pensano sia gentile), che il superuomo, sono vittime maschili di un lascito patriarcale cavalleresco, che comunque prevede che l’uomo debba fare e pensare a tutto lui e lei stare passiva o rilassarsi, tutto dipende dal maschio, il di lei piacere, quello di lui è semplice, è tutto garantito.
        Gran parte della reciprocità è esclusa e il ruolo della donna totalmente diverso, le carezze e le attenzioni devono essere al suo ego.
        Ok, par condicio, ci sono le dive e principessine che vogliono essere servite e riverite in quanto donne :D, è vero, ma giocano col fuoco.
        Ma è chiaro che tu non stai parlando di queste, ma di un semplice orgasmo o piacere reciproco.
        E certo che è sociopatia, stare bene tu senza mai trovare benessere nel far star bene gli altri, qualifica come tale, come mancanza di empatia.
        Quella di cui accusi le donne invece è indebita ed equivale al chiamare te non empatico perchè non lo faresti con una che non ti piace e anche stronza, ma è vero, secondo te la voglia maschile ha la precedenza, ma ci sono i sanitari per quello.

      • Paolo ha detto:

        un uomo gentile con le donne solo e unicamente per avere qualcosa in cambio e che pensa “brutta stronza” se non lo ottiene non è gentile davvero.
        Gli uomini che si preoccupano che la compagna provi piacere e si sentono in colpa se lei non lo prova soffrono di un “lascito patriarcale”? Si preoccupano che a compagna goda quanto loro per una questione di ego? Forse è in minima parte vero ma se il mio ego mi porta a voler far godere la mia compagna ben venga l’ego
        Le “principessine” sono uguali ai “principessini”, se trovano un uomo o una donna che è felice di aere a che fare con loro e soddisfare le loro richieste..bè affari loro

      • Antome ha detto:

        Mi rendo conto che in parte può essere fraintendibile, ma avrai intese che c’è molta ironia nel mio modesto scritto.
        Mi riferisco a chi va a vantarsene smaccatametne e ne fa una tragedia se qualcosa non va, come fosse sempre un esame.

    • Paolo ha detto:

      donne e uomini hanno la stessa libido, c’è chi ne ha di più e chi ne ha di meno sia tra gli uomini che tra le donne.
      Per “svuotarsi” esiste la masturbazione (ampiamente praticata non solo dagli uomini), se l’importante è solo lo svuotamento non importa se avviene con la masturbazione o in un rapporto sessuale con un essere umano.
      Ti rendi cinto che i tuoi ragionamenti sulla donna che deve limitarsi ad assecondare le esigenze del maschio senza aspettarsi nessun piacere possono giustificare lo stupro?

      • Zorin ha detto:

        No, giustificano un matrimonio fecondo e indissolubile come e’ stato il matrimonio dei nostri nonni.

      • Paolo ha detto:

        Non tutte ma molte nostre nonne e bisnonne vivevano la prima notte di nozze come un incubo perchè non sapevano praticamente nulla. molti matrimoni dei nostri nonni erano una vera schifezza sopratutto per le donne, anche i matrimoni di oggi non sono tutti rose e fiori ma le cose sono migliorate credimi. tu zorin rimpiangi quell’epoca in cui una donna andava a letto col marito la prima volta senza sapere nulla di sesso e del piacere, io e molti uomini che amano il sesso non la rimpiangiamo per niente

      • Zorin ha detto:

        Quei matrimoni erano molto piu’ prolifici di quelli di oggi, e dunque superiori dal punto di vista evolutivo.
        I matrimoni di oggi, oltre ad essere pochi, sono breve e cosi’ infecondi che come popolo stiamo morendo.

      • Dipende cosa intendi per evoluzione, zorin. Dubito sia un concetto che ha a che fare con cucciolate numerose….

    • Paolo ha detto:

      e si fa sesso per piacere e non solo per riprodursi come si vede nei primati che sono gli animali più simili a noi

    • Morgaine le Fée ha detto:

      Zorin che biascica di biologia dimentica completamente, anche se Ida gliel’ha giá detto altrove, che lo scopo del sesso non é solo riproduzione, ma anche creazione di legame familiare utile per poter crescere la prole, la quale, nella specie umana, é molto piú vulnerabile di altri neonati animali.
      Se la donna sta con qualcuno che non é capace di darle orgasmi, allora non vale neppure la pena riprodursi con uno cosí. Capisci Zorin? Siamo primati, non insetti. Abbiamo bisogno di formare strutture sociali e familiari.

      Detto questo, non so cosa venga a fare Zorin qui. Il succo dei suoi commenti rivela un immagine di se stesso di un deprimente profondo. Si descrive basso, brutto, vecchio, eiaculatore precoce, per nulla bravo a letto, egocentrico, anempatico. In quanto tale, si fa vittima e reclama diritti che nega alle donne. Non c’é nulla di male nell’essere bassi brutti e vecchi, ma ció per Zorin diventa una bandiera per sventolare le sue pretese egocentriche.
      Dai commenti dei colleghi MRA che vengono qui (sui loro siti evito di andare), si evince che sono piú o meno tutti cosí. Andate, vi prego, tutti su un’isola deserta, e fornicate tra di voi. Niente donne che rompono, solo baldi maschioni che vengono in pochi minuti senza fronzoli! O forse, cari MRA, vi mancherá il rapporto da dominatore che volete avere con le donne? Vi mancherá un oggetto da dominare? Perché é questo che voi volete dalle donne, alla fine. Avete una cosí scarsa opinione di voi, che sentite il bisogno di essere superiori a qualcun’altra per poter star bene.
      Per il resto, L. ha espresso il concetto meglio di me.

      • L. ha detto:

        @ Ciao Morgaine, ho letto altri tuoi commenti e concordo con gran parte delle cose che hai detto.
        io sui siti alla MRA ci vado (tempo permettendo), e molte delle cose che scrivono, sono aberranti e neanche legali (e per di più, non solo mi terrorizzano, ma anche mi disgustano nel profondo). di fatto, credo che molti dei loro post sarebbero anche segnalabili, se una avesse voglia (e soldi, purtroppo) per denunciare questi siti e questi gestori di siti… ma siamo in Italia, i processi sono infiniti, per cui ci sono poche speranze di querelarli, anche se prima o poi, a forza di fare i loro bisognini su donne (anche famose) che quelle sì, che so lo possono permetterselo, di querelarli…

        Certo che i ragionamenti (?) di Zorin legittimano lo stupro. Lo avevo già fatto notare e ho risposto in modo volutamente sarcastico e provocatorio. Il suo ragionamento (?) peraltro, legittima anche la necrofilia, perché no?, sembra intendere, qui e lì.
        è aberrante e mostruosa la sua visione della donna. non la considera neanche umana, probabilmente avrebbe più cura di una cotoletta nel piatto, che non di una donna vera.

        Credo che lui (e quelli peggio di lui, che non cito, anche se i nickname li conosco e prendo nota delle cose che scrivono nei loro covi, difatti alcuni dei miei commenti riportano esattamente le loro “belle idee e argomentazioni”) non cambieranno mai. Penso siano proprio perduti, psicologicamente parlando. Ti chiederai allora perché gli rispondo. Non tanto per farlo rinsavire, ma per far sì che le donne leggano bene risposte e commenti. questa forma di “conosci il mostro e stai attenta” è l’unica forma di prevenzione che puoi fare. tra l’altro poi, paradossalmente, sono tutti uguali, questi simpatizzanti mascolinisti. hanno tutti gli stessi teoremi, le stesse parole, lo stesso modo di fare. sembrano uno il clone dell’altro. per cui diventa facile smascherarli, e starci alla larga. Per cui, ribadisco: se dovete uscire con un uomo, al primo appuntamento (magari dopo aver conosciuto questa persona sul web) assicuratevi bene che tale signorino non sia un simpatizzante di questo movimento di mascolinisti, iniziando a fare qualche domanda. questi personaggi sono degni solo di ostracismo sociale, devono essere isolati di modo che non possano parassitare nessuna sprovveduta. Mi rincuora sapere che sono quasi tutti single o divorziati: e a ragion veduta la moglie se ne è andata via. Chissà che rapporto infernale le facevano vivere, e per fortuna, ha trovato la forza di andarsene. Questa è l’unica cosa che mi rallegra, sapere che per fortuna quasi nessuna donna si mette tra le grinfie di costoro, e sono soli, come meritano. Ma purtroppo non bisogna abbassare la guardia, perché sono tutti pericolosi, questi individui. Non è l’unico a legittimare lo stupro, questo Zorin, ce ne sono altri, come lui, che si vantano anche delle “vacanze esotiche” passate nei bordelli thailandesi (e zone simili) con “carne fresca” (verosimilmente, ragazzine minorenni) che “non diceva mai di no”. scrivono cose abominevoli, non solo sulle prostitute, ma in generale, spesso difendono anche gli assassini (quelli che uccidono la ex, quelli che fanno stragi…) Per questo bisogna stare alla larga, da questi personaggi, e fare la giusta prevenzione. Mai stancarsi di stanarli, di metterli in mostra, di far riflettere le donne e soprattutto le ragazzine più giovani. Mostri del genere sono dei parassiti, si attaccano a una donna, la sfruttano sessualmente e psicologicamente, la uccidono dentro, e spesso anche fuori.

      • Zorin ha detto:

        L’interesse a creare legami e’ tutto della donna, perche’ :
        1) la donna porta in ventre la prole per 9 mesi, e quindi ha uno speciale legame emotivo con i figli che un uomo non ha ;
        2) soprattutto, l’uomo e’ fecondo per tutta la vita, oltre ad avere una libido enormemente piu’ proattiva di quella della donna, per cui ha interesse e trae piacere dal fare sesso con piu’ donne diverse possibile ;
        Per questi motivi, la prospettiva va totalmente ribaltata: e’ la donna che si deve attrezzare per legare l’uomo a se’, non viceversa. Per cui e’ la donna che deve avere cura di soddisfare nel modo migliore possibile le esigenze del maschio, sia a letto che fuori dal letto.
        L’orgasmo femminile, in questo quadro, e’ del tutto irrilevante. Se poi fosse vero quel che dice IDA, e cioe’ che servirebbe a segnalare agli altri maschi che la donna e’ ricettiva sessualmente, la cosa va contro ancora di piu’ agli interessi dell’uomo, il quale avrebbe un ulteriore ragione per trascurare l’orgasmo della donna.

      • Paolo ha detto:

        “e quindi ha uno speciale legame emotivo con i figli che un uomo non ha”

        benissimo, allora non rompete le scatole quando in sede di separazione il giudice stabilisce che i figli devono vivere nella casa coniugale con la madre e il papà giustamente deve sloggiare,tanto lui non ha uno speciale legame emotivo coi figli, tu stesso riconosci che il padre è solo un donatore di sperma e basta, adesso spiegalo ai mascolinisti che blaterano sui “poveri padri separati”

      • Paolo ha detto:

        “Andate, vi prego, tutti su un’isola deserta, e fornicate tra di voi. Niente donne che rompono, solo baldi maschioni che vengono in pochi minuti senza fronzoli!”

        questo provocatorio ma azzeccato consiglio che Morgaine ha dato ai mascolinisti mi fa venire in mente il film Amici Miei: c’è un momento in cui il Melandri, dopo la conclusione non felicissima di una storia d’amore con una donna si riunisce al suo gruppo interamente maschile di amici e al colmo della felicità per essere di nuovo tra uomini esclama: “Ragazzi, come si sta bene fra noi, fra uomini! Ma perché non siamo nati tutti finocchi?”

        ecco nelle parole di Zorin e di altri mascolinisti io vedo un inconfessabile desiderio di “nascere finocchi” così da non avere nessun bisogno di avere a che fare con queste strane, incomprensibili creature, piene di pretese (come ad esempio voler godere nel rapporto sessuale! Ma scherziamo?) che per loro sono le donne.
        Ovviamente Zorin non lo ammetterà mai ma secondo me guarda gli uomini gay con invidia

      • Zorin ha detto:

        x Paolo
        Le giuste e sacrosante rivendicazioni dei mascolinisti in sede di separazione e divorzio dipendo dalla struttura nazifemminista della nostra societa’, che tolgono ogni diritto e dignita’ all’uomo che si separa.
        Se un uomo potesse separarsi cacciando di casa la moglie, e’ chiaro che non ci sarebbe nessuna rivendicazione da fare, ma visto che un uomo separato anche senza colpa e’ costretto a mantenere la sanguisuga a vita, oltre a doversi cercare (e pagare) un nuovo tetto sopra la testa, e’ chiaro che si tratta di una situazione tutta sbilanciata a favore delle donne.

        Quanto ai gay maschi, e’ chiaro che hanno l’enorme vantaggio di non aver a che fare con le donne e i loro enormi difetti e complessi, pero’ il loro sesso, oltre ad essere ripugnante dal punto di vista etero, e’ sterile e quindi sbagliato per la specie.

      • Certo… è tutto legittimo quello che chiedono gli uomini.

      • Paolo ha detto:

        quindi anche il sesso orale tra etero è sterile quindi è sbagliato?
        E poi io sono eterosessuale e fare sesso con un altro uomo non mi piace, ma c’è gente a cui piace e io la rispetto

      • Antome ha detto:

        Zorin, ci sei quasi, ora cerca un equilibrio ragionevole nelle richieste. Però a sentire te, al maschio vero non frega nulla dei figli e di mantenerli.

      • Antome ha detto:

        Che il loro sesso sia ripugnante dal punto di vista di molti etero deve essere rilevante?

      • Antome ha detto:

        Si è spesso detto qui che il concetto che la donna sia la caregiver naturale, nel bene e nel male sia un’interpretazione culturale tradizionale del ruolo biologico della donna. Di conseguenza penso che tutti condividiamo che in una separazione senza colpa, il coniuge più povero non deve rimanere senza casa, vero?

      • Noi possiamo anche condividerlo, ma ci sono giuristi che non la pensano così. Avevo scritto diversi post sull’argomento casa…

      • “L’assegnazione della casa coniugale non può costituire una misura assistenziale per il coniuge economicamente più debole”: non lo dico io, ma la sentenza 1° agosto 2013 n. 18440 della Corte di Cassazione (https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2013/09/25/dei-diritti-e-dei-doveri/).
        Qui un’interessante proposta di legge che riguarda sempre la casa: https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2014/05/02/la-casa-parte-ii/
        Piuttosto curiosa, se si pensa che spesso, nelle cause per l’affidamento, quando il padre dimostra di avere una relazione stabile con un altra donna, questo viene dal giudice un elemento che lo classifica come genitore “più solido”: http://www.libreriadelledonne.it/il-mio-pregiudizio-vale-piu-del-tuo/

      • Antome ha detto:

        L’ho sentita sempre questa dei gay sessuomani che incontrandosi si scatenerebbero senza le mediazioni necessarie, a quanto pare, per un rapporto con l’altro sesso. Ma mi pare stupido, indubbiamente lo stigma verso i gay ha un’influenza che rende più difficile trovarli, dall’altro lato, essendo uomini non hanno lo stigma verso l’espressione della libido, tanto più trovandosi in clandestinità quindi con la premessa di non essere in campi “avversi” e molti taciti sottintesi che devono invece sciogliersi poco a poco quando un uomo e una donna si incontrano, hanno molti meno freni dal punto di vista sessuale, così se sono uomini molto fisici, lo capiscono subito se entrambi o uno di loro, sono più romantici, rituali e amano sedursi reciprocamente oltre la sola genitalità, hanno ugualmente modo di esprimerlo, per quanto anche lì tendano a crearsi vari campi e pregiudizi, ripeto, quelli che “sono maschio e voglio un altro maschio non una donna, mancata perchè se è per quello tanto vale che faccia l’etero”.

      • Paolo ha detto:

        penso che i gay come gli etero abbiano diritto ad avere le loro preferenze e i loro gusti, ci sono uomini gay attratti da uomini visti come “effeminati” e uomini gay a cui non piacciono, è legittimo. poi bisogna rispettare chi ha gusti diversi

    • IDA ha detto:

      Prefazione.
      Nel commento precedente, avevo certato di farti capire quanto possono essere fallacie certe teorie, soprattutto quelle basate su certe analogie dal confronto del comportamento di certi animali con quello dell’uomo. Scientificamente parlando, tali analogie non dimostrano niente, anche se sono suggestive, ma rimangono delle boiate pazzesche. Perchè si basano su preconcetti dogmatici, ai ricercatori si richiede semplicemente di sistemare, adattare, aggiustare, elementi e dati secondo questa o quell’altra spiegazione, questa o quell’altra ipotesi.
      Altro elemento importante è che è l’uomo che studia l’uomo. (uomo inteso come specie)

      “Più di ogni altro scienziato, colui che studia l’uomo è influenzato dall’atmosfera della sua società. Non soltanto perché il suo modo di pensare, i suoi interessi, gli interrogativi che si pone sono tutti o in parte determinati socialmente, come nelle scienze naturali, ma perché nel suo caso è socialmente determinato l’argomento stesso della sua ricerca: l’uomo. Quando uno psicologo parla dell’uomo, il suo modello è costituito dagli uomini che lo circondano e soprattutto da se stesso.” Erich Fromm.- ANATOMIA DELLA DISTRUTTIVITA’ UMANA. (pag.9)

      Da ricordare: se la premessa non è un elemento oggettivo, ma supposto, ipotetico, il risultato non sarà mai la realtà, ma una probabilità. Probabilmente vero come probabilmente falso.

      • Zorin ha detto:

        Bene, quindi le tue teorie nazifemministe sulla maggior evoluzione della donna rispetto all’uomo sono infondante.

      • IDA ha detto:

        Fondate sono fondate, perchè parto da elementi oggettivi, ma non hanno valore scientifico. Il mio era un gioco speculativo, per farti comprendere, anche se penso che sia inutile, che pure partendo da elementi oggettivi, si può arrivare a risultati differenti, se poi uno fa come fai te, che parti da pregiudizi e opinioni si arriva a risultati totalmente falsati. Ora come ho detto il mio era un gioco speculativo, non a caso ti ho fatto questa presentazione, ma mi sembra di capire, che tu ci credi realmente a queste teorie pseudo-scientifiche e il dramma che in base a queste cazzate, pretenderesti stabilire il comportamento degli altri. Il predominio maschile sulla donna è stato costruito passo dopo passo, assumendo gradualmente le caratteristiche di una norma naturale e come tale, imprescindibile. La natura non vi da nessun diritto, e poi bambini, crescete e assumetevi ogni tanto un po di responsabilità. Quando si è adulti si è responsabili. Puoi continuare a credere che deve essere la donna a soddisfare i tuoi desideri a sacrificarsi per te, ma di mamme ce ne è una sola.

      • Antome ha detto:

        Se l’avesse detto veramente, Zorin, sarebbe l’unica cosa in cui sono d’accordo con te. Dici evoluzionisticamente parlando? Dubito l’abbia detto, socialmente parlando? Si guarderebbe bene dal generalizzare visto la stupidità (in piccola parte biologica) che non fa sconti a nessuno, a prescindere da razza o genere :D.

      • IDA ha detto:

        Si! appunto i fini evoluzionistici di una specie sono legati alla specie e non al genere.

      • Zorin ha detto:

        x Antome
        Citazione letterale dal post di IDA:
        “Charles Darwin, si sbagliava nel sostenere che la donna era nello scalino inferiore della scala evolutiva. In realtà è il maschio della specie umana che si trova nella rampa di scale inferiori a quella della donna.”

      • IDA ha detto:

        Sai molti dei tuoi commenti mi dimostrano e mi convincono sempre più che esistano realmente uomini che ancora non sono scesi dall’albero..

      • Antome ha detto:

        Ida, cosa intendevi dire con quella frase :)? Non è la cultura che rende molti uomini poco evoluti?

      • IDA ha detto:

        Mi sembrava di averlo già detto, io non credo nei comportamenti istintivi degli esseri umani, la biologia è residuale, quando si tratta di comportamenti umani. Ora dal momento che la biologia e l’evoluzione, vene usata solo per giustificare lo stato delle cose e la sottomissione delle donne, ho cercato di far capire che con dati oggettivi che ci può fornire la biologia e l’etologia, si può arrivare a qualsiasi conclusone. L’etologia, la psicologia evoluzionista e altre non forniscono leggi, come qualcuno ci vuol far intendere, ma assiomi e ipotesi. L’evoluzione di una specie ha il “fine” (concetto positivista che ha poco a che fare con l’evoluzione) la specie e non il genere è questo che Zorin non capisce o non vuole capire.

      • IDA ha detto:

        Vediamo: ma solo a livello speculativo, perché come ho detto io non credo a queste cose, anche se sono molto suggestive e interessanti ma non hanno valore scientifico.
        Se si prende per vera l’ipotesi A, quella di Zorin, il fine del maschio nel fare sesso è solo quella di eiaculare per tramandare il proprio patrimonio genetico, così come fanno tutte le forme viventi inferiori. Ma come ho cercato di dimostrare la biologia della femmina della specie umana non è fatta unicamente per riprodursi, ma il sesso ha anche funzioni ricreative e sociali, così come lo è negli animali superiori, scimmie antropomorfe, che sono quelle più vicine a noi. Quindi è Zorin che non si considera nemmeno un primate.
        Punto due: prendendo sempre per buona l’ipotesi A, di Zorin che l’unico fine del maschio è di eiaculare in una vagina. E l’ipotesi B, la mia, che la sessualità femminile non ha una funzione unicamente riproduttiva ma anche sociale. Considerando il gruppo sociale dei mascolinisti, di cui Zorin ne fa parte, che rivendicano come diritto naturale l’eiaculare in una vagina, per fare questo, attribuiscono funzioni biologiche alla donna che non ha. In molte società e nella storia la donna è sempre stata rilegata a funzioni di maternità e di piacere per il maschio, rilegando la biologia femminile alle esigenze del maschio. Quindi la femmina della specie umana si deve sacrificare per fini evolutivi.
        Ora in quale altra specie animale, accade ciò? Bisogna andare nelle specie inferiori, tipo la mantide religiosa, dove il maschio si sacrifica per garantire proteine alla femmina che deve deporre le uova fecondate. Quindi nuovamente è Zorin, e la “cultura androcentrica” che si considera inferiore quando parla di biologia e istinti.

    • IDA ha detto:

      Elementi.
      a- Confondi l’atto sessuale con l’eiaculazione. Si fa sesso per tanti motivi, non solo per eiaculare. Tutti i primati che hanno una vita sociale, non fanno sesso per riprodursi. In più: 1- il maschio delle specie umana è sempre fertile. 2-La femmina della specie umana, no! 3-la femmina della specie umana non segnala il periodo fertile.4-il maschio della specie umana, monta la femmina in ogni stagione. 5-La femmina della specie umana si fa montare anche nel periodo della gravidanza ed è l’unica, se non ci credi, prova ad andare a montare la femmina di un gorilla durante la gravidanza e prova a dirle che ho un’impellenza che non posso procrastinare oltre.
      b- La facilità e rapidità non determinano l’importanza, ma si possono ipotizzare scopi e funzioni differenti. 1- 10/20 minuti è una media, ufficialmente riconosciuta. La tua osservazione è fallace dal momento che è fatta su te stesso o conoscenti e pensi che erroneamente siano applicabili a tutti gli uomini, ma non è data da una ricerca sistematica ,né con una sufficiente conoscenza della letteratura al riguardo. 2- i tempi per raggiungere l’orgasmo, in media nella femmina della specie umana, si accorciano con l’età, nei soggetti giovani i tempi sono in media più lunghi. 3- Al contrario nel maschio nei soggetti più giovani si hanno tempi più brevi, ma frequenze maggiori, con l’avanzare dell’età aumentano i tempi della durata ma diminuiscono drasticamente le frequenze.
      c- In entrambi i sessi si verifica un aumento notevole nella frequenza del polso, nella pressione sanguigna e nella respirazione. Questi mutamenti hanno inizio durante l’attività che precede la copula e raggiungono l’apice nel momento dell’orgasmo della copula. La
      frequenza del polso, che in condizioni normali varia da 70 ad 80, salgono a 150. La pressione sanguigna, che è di circa 120, sale a 200 e persino a 250 all’apice dell’eccitazione sessuale. Con la differenza che per il maschio dura 7/8 secondi per la femmina 10/20 minuti. 1- Fin dall’eccitazione la vagina è sottoposta a notevoli mutamenti. Si ha una rapida lubrificazione del tubo vaginale e si riscontra anche un aumento della lunghezza e una distensione dei due terzi più interni della vagina e, nella fase di forte eccitazione sessuale, la lunghezza totale aumenta fino a dieci centimetri. Questo per favorire sia i rapporti anche prolungati e la fecondazione. Dopo l’orgasmo tutto ritorna alla normalità. 2- Se la femmina della specie umana, non è eccitata, la fecondazione non è impossibile ma più difficile. Non a caso nell’ottocento il mondo scientifico riteneva che le prostitute fossero sterili, in base proprio al basso numero di gravidanze di fronte ad un alto numero di rapporti.

      Conclusioni
      In base a questi elementi si può concludere che l’anatomia femminile è costituita per una sessualità non finalizzata unicamente alla riproduzione, ma soprattutto ad un’attività sessuale con fini ricreativi e sociali. E che Charles Darwin, si sbagliava nel sostenere che la donna era nello scalino inferiore della scala evolutiva. In realtà è il maschio della specie umana che si trova nella rampa di scale inferiori a quella della donna. La sessualità del maschio è finalizzata, unicamente a svuotarsi, come gli animali inferiori e quella della femmina una sessualità più evoluta, finalizzata non solo alla riproduzione, ma anche all’attività sociale come avviene nelle scimmie antropomorfe. Quindi si può sostenere che nella scala evolutiva, la donna appartiene alla specie homo sapiens, molti maschi (non tutti naturalmente) sono sullo scalino in compagnia del Ramapiteco, antenato fossile delle scimmie antropomorfe.

      • L. ha detto:

        @ Ida: e diciamo pure la verità: gli Zorin non sono mai scesi da quel ramo in compagnia del compare Ramapiteco 😀 ah ah ah

      • Zorin ha detto:

        I fini ricreativi e sociali sono un altro modo per dire che e’ interesse della femmina legare a se’ il maschio, per i motivi che ho gia’ espresso in un altro post 1) la femmina porta in grembo la prole, quindi ha uno speciale legame con i figli con un uomo non ha; 2)l’uomo e’ fertile e sessualmente proattivo tutta la vita, per cui ha interesse e trae piacere dall’accoppiarsi con piu’ femmine diverse possibile;
        In altre parole: e’ la sessualita’ della femmina che e’ spostata sulla sfera ricreativa-sociale, il maschio ha interesse solo a eiaculare in piu’ vagine possibile, e prentendere che ti faccia godere con estenuati sessioni di dito e lingua e’ un atto di estremo egoismo e presunzione, che solo uno zerbino puo’ accettare.

        Se poi e’ vero quello che sostenevi nell’altro post, e cioe’ che l’orgasmo della femmina serve a segnalare agli altri maschi che lei e’ sessualmente ricettiva, e’ evidente che c’e una ragione in piu’ per l’uomo di evitare o comunque non interessarsi al piacere della donna.

      • Paolo ha detto:

        Zorin, ti sorprenderà ma come ci sono maschi a cui piace metterlo in più vagine possibili, ci sono anche femmine a cui piace avere dentro più peni possibili e ci sono anche uomini e donne tendenzialmente monogami.ed è tutto normale.
        Ci sono anche uomini che si interessano al piacere della compagna e non sono zerbini, sono uomini decenti.E poi tu sei fissato con sta storia del “dito e lingua”, mi sa che è una fissazione più tua che delle donne, le quali possono godere anche con iil consueto coito penetrativo, e non solo con dito e lingua. poi se non sei in grado di farle godere con la penetrazione non è colpa delle donne. E comunque che una donna voglia provare piacere nel sesso è cosa buona e giusta esattamente come lo prova l’uomo

      • IDA ha detto:

        La socialità, il vivere in gruppo, appartiene alla specie e non al genere e non è la femmina che aveva l’interesse a legare a se il maschio e per quale motivo poi? Ma al contrario, la differenza con gli altri animali non è nella maternità, ma nella paternità. Quando l’uomo ha scoperto la paternità.La maternità è certa la paternità no.

      • Antome ha detto:

        Come ti spieghi tutti quei maschi che vogliono tenere a sè la femmina ad ogni costo? Anche se si trattasse di dominio e potere, l’investimento mi sembra esagerato rispetto a teorie soltanto biologiche, o almeno quelle a cui fai riferimento tu. Probabilmente gli stessi androsferiani a cui piace scodellare “fatti scientifici evoluzionisti” alle femministe antiscienza si sentirebbero imbarazzati con te a rappresentarli :).

      • IDA ha detto:

        Antome.. Le mie erano solo delle speculazioni, cercando di dimostrare che partendo da dati oggettivi si può arrivare a conclusioni opposte, tanto più che Zorin da questi assiomi e ipotesi vorrebbe far risalire tutto il comportamento umano e addirittura fondamento di norme sociali. Per essere chiari la mia posizione è nella prefazione, che probabilmente non è chiara.
        La biologia non ci spiega nulla, ci può spiegare l’origine, ma niente più, io credo che l’istintivo nell’uomo come specie sia solo residuale e intellettalmente suggestivo.
        La questione che poni, non si può spiegare solo biologicamente, biologicamente si può ipotizzare con la paternità e quindi la necessità del controllo della femmina. Ma il dominio è legato alla proprietà privata e all’organizzazione sociale.

      • Paolo ha detto:

        spiegare ogni cosa solo con la biologia o solo con la cultura è sbagliato e riduttivo. c’è bisogno di entrambe ma negli esseri umani la cultura con i suoi cambiamenti nello spazio e nel tempo fa parte della natura umana quanto la biologia, senza cultura siamo morti

      • Paolo ha detto:

        nel suo cinismo Zorin non da’ peso alcuno alla forza dei sentimenti e delle passioni: sia uomini sia donne si innamorano e desiderano che la persona amata ci sia per loro come loro ci sono per lei.
        “tenerla legata a sè a tutti i costi anche contro la volontà di lei” però non centra con l’amore nè con la passione, quello è possesso e dominio

      • Zorin ha detto:

        x IDA :
        La certezza della paternita’ non e’ un esigenza biologica, ma culturale perche’ dipende dall’istituto della proprieta’ privata: semplicemente, il padre di famiglia vuole evitare che le sue proprieta’ passino a una persona che non sia frutto del suo seme.
        A livello puramente biologico l’uomo raggiunge la certezza della paternita’, cioe’ la certezza di lasciare discendenti biologici anche quando non ci sara’ piu’, inseminando piu’ donne possibile, che tanto lui e’ fertile e attivo sessualmente tutta la vita.

      • IDA ha detto:

        La proprietà privata non è un istinto. E quello che descrivi è il patriarcato che è storia recente degli ultimi 5/7 mila anni. L’huomo sapiens, ha circa 100 mila anni..

      • Zorin ha detto:

        x Antome
        I maschi che vogliono tenere a se’ la femmina a tutti i costi sono dei deboli immaturi e sottomessi alla femmina, perche’ pensano di non valore piu’ nulla senza la femmina accanto.
        Sono il frutto malato di una societa’ nazifemminista che insegna agli uomini che il loro valore dipende dall’avere accanto una femmina, concetto assurdo e contrario a ogni principio di mascolinismo.

      • Penso che questo commento meriti un premio come commento più assurdo che ho mai ricevuto.

      • Zorin ha detto:

        ancora x IDA:
        Dimenticavo, l’interesse biologico della donna di legare il maschio a se’ e’ evidente: la donna sola con bambino piccolo, in una societa’ allo stato di natura , e’ in una situazione di estrema vulnerabilita’ sia per i pericoli fisici (gia’ solo 100 anni fa, ad esempio, il numero di omicidi e violenze era enormemente piu’ alto di adesso) sia per il pericolo di non avere risorse sufficienti per se e il bambino.

      • IDA ha detto:

        Intanto non si sta parlando di 100 anni fa, ma di un periodo che precede la storia. Non c’è nulla che ci possa far pensare che prima , la società, allo “stato di natura”, potesse essere più violenta di adesso. Nelle scimmie antropomorfe è il gruppo che protegge i cuccioli. La specie umana è un animale sociale, la femmina non aveva nessun interesse a legarsi ad un maschio, perchè è il gruppo che la protegge lei e la prole.

      • Paolo ha detto:

        nel suo cinismo Zorin non da’ peso alcuno alla forza dei sentimenti e delle passioni: sia uomini sia donne si innamorano e desiderano che la persona amata ci sia per loro come loro ci sono per lei.
        “tenerla legata a sè a tutti i costi anche contro la volontà di lei” però non centra con l’amore nè con la passione, quello è possesso e dominio.

      • Antome ha detto:

        La mia abitudine a vedere un bicchire 1/20 pieno, mi porta e vedere qualcosa di positivo in ciò che hai scritto Zorin, per quanto possa trovarla assurda mi potrai comprendere. Ma forse c’è un punto di incontro. Quindi sei sinceramente convinto, con la presente
        “I maschi che vogliono tenere a se’ la femmina a tutti i costi sono dei deboli immaturi e sottomessi alla femmina, perche’ pensano di non valore piu’ nulla senza la femmina accanto.
        Sono il frutto malato di una societa’ nazifemminista che insegna agli uomini che il loro valore dipende dall’avere accanto una femmina, concetto assurdo e contrario a ogni principio di mascolinismo.”
        se non ci stai trollando da anni, che l’idea che l’uomo leghi il suo valora a quante donne si porta a letto è una trovata turbofemminista, e il delitto d’onore pure.
        Ne deduco quindi che sei contrario al doppio standard uomo dongiovanni e donna troia, poichè mi sembra di capire, trovi che le donne siano troppo poco espansive sessualmente rispetto agli uomini e non ricorreresti alla solita fallacia della chiave contro serratura per validarlo.

      • IDA ha detto:

        “I maschi che vogliono tenere a se’ la femmina a tutti i costi sono dei deboli immaturi e sottomessi alla femmina, perche’ pensano di non valore piu’ nulla senza la femmina accanto.
        Sono il frutto malato di una societa’ nazifemminista che insegna agli uomini che il loro valore dipende dall’avere accanto una femmina, concetto assurdo e contrario a ogni principio di mascolinismo.”
        È pieno di fallacie e non ha riscontri con la realtà, tanto meno con la storia.
        È un comportamento dei maschi che precede il femminismo di miglliaia di anni e quindi non può esse addebitato. La femmina come prestigio e proprietà, perché non è vista come essere umano ma come oggetto da esporre e di scambio. Quindi è dominio.

      • Zorin ha detto:

        x Riccio :
        Il mio sara’ anche un commento assurdo, pero’ su questo blog e’ pieno di donne pronte a a dare del fallito all’uomo che non fa godere le donne, e dello sfigato all’uomo che non fa sesso con una donna.
        In altre parole: e’ pieno di donne che stigmatizzano l’uomo che non ha successo sessuale.
        Questo e’ il frutto dei valori femministi di questa societa’: marchiare a fuoco con un marchio di infamia gli uomini che, per una ragione o per l’altra, non soddisfano le esigenze femminili.

      • Zorin ha detto:

        x IDA
        Quindi mi stai dicendo che l’uomo che si porta a letto una donna e poi non si fa piu’ vedere sta facendo l’interesse biologico della donna, sta facendo quello che la donna vuole nel profondo?
        Buono a sapersi…

      • Zorin ha detto:

        x Antome :
        Siccome il fine biologico primo e ultimo di ogni uomo e’ eiaculare in vagina, e’ chiaro che esso tendera’ a attribuire maggior valore a quegli uomini che hanno successo sessuale con le donne, e lo stesso fanno le donne d’altro canto, le quali hanno una “crowd mentality” per cui sono attratte piu’ da quegli uomini che gia’ hanno parecchie donne a ronzargli intorno.

        La vera immaturita’ (e stupidita’) dell’uomo che non si rassegna alla fine di una storia, e’ pensare stupidamente che se UNA donna se ne questo e’ la fine di tutto, quando sappiamo che il mare e’ pieno di pesci, per fortuna.

      • Paolo ha detto:

        esistono uomini gay che non vogliono eiaculare in vagina e sono liberi e veri come lo è la maggioranza eterosessuale

      • Antome ha detto:

        Zorin, nessuno qua stigmatizza gli uomini con poco successo sessuale, per qualunque motivo esso sia, se non quando questi danno la colpa alle donne e le accusano di preferire stronzi o altro generalizzando e diventando misogini. Figurarsi se questo tipo di mentalità che considera le donne trofei e giudica l’uomo in base a quanti ne ha può essere di tipo femminista. Finora sei solo tu a farlo giustificandolo con la biologia, dicendo che è il ruolo dell’uomo. Anche fosse non mi frega nulla, questo doppio standard è sbagliato nella società di oggi e il sesso è qualcosa che si fa a due, anche fosse per una notte è qualcosa di serio ed un esperienza, non qualcosa da fare per vantarsi con gli amici e sentirsi inferiori se non si è alla continua ricerca di una donna.
        Mi sembra di capire e immaginavo che l’avresti precisato mentre te lo scritto, ebbene sì, questo differenzia, non devi sentirti fallito se non riesci a tenerti una donna, ma se non te ne porti a letto abbastanza. L’ha detto esplicitamente.

      • Antome ha detto:

        Non penso abbia nulla in contrario, basta che ci sia reciproca onestà e vale per uomini così come per le donne. Poi certo nessuno è perfetto e può capitare di tradire e di non essere del tutto onesti, capiterà sempre, non è la fine del mondo.

      • Antome ha detto:

        La ricerca di un partner, a lungo termine o per una notte che sia, deve essere slegato da questa doppia pressione sociale, per gli uomini a trovarne per dimostrare di valere e per le donne a non lasciarsi andare troppo, a questo sistema di punti. Io non valgo per quante donne mi porto a letto e nemmeno tu. Probabilmente i Mgtow (men going their own way) non sarebbero d’accordo con te. C’è chi non ha tutta questa impellenza e non è sempre alla ricerca, magari perchè vuole lavorare su sè stesso e in un determinato periodo non è particolarmente interessato a provarci a caso, a meno che non capiti un occasione molto particolare. Certo se qualcuno prova ma non riesce può chiedersi dove sbaglia, cercare di capire cosa vuole una donna, oppure se sono le donne giuste e se lo meritano e quindi se ne valga la pena. Ognuna/o è diversa, scusa l’apparente banalità.

    • Antome ha detto:

      Quindi per te è solo un impellenza da sbrigare il prima possibile? Lol, buon per te, se ti piace così, ma per piacere non parlare per tutti gli uomini, per molti dei quali è un piacere da apprezzare attimo per attimo.
      Ragazzi secondo me è un troll, esiste davvero una tale caricatura di maschio materialista che riesce a ridurre il sesso con una donna ad un tale atto meccanico e ad esplicitare il di lei ruolo passivo :). E poi non si capisce a che pro dovrebbe farlo se non gode. Poi è chiaro che non è merito solo dell’uomo e le cose stanno se non a 50 e 50 almeno a 60 e 40 :D, è un lascito tardo patriarcale in qualche modo anche l’idea che l’orgasmo debba dipendere totalmente dal maschio e dalla sua abilità, anche se ovviamente questo ad alcune fa comodo.
      E poi non si diceva “col dito col dito, etc. etc.”? Scherzo, però questo orgasmo non è più una chimera.

      • Paolo ha detto:

        l’abilità sia di lui soa di le a letto conta qualcosa, se una donna ha l’orgasmo durante un rapporto etero è merito non solo ma anche dell’abilità amatoria di lui

      • Paolo ha detto:

        l’abilità sia di lui sia di lei

      • Zorin ha detto:

        Non e’ che per la donna e’ vietato godere, semplicemente non deve pretendere di godere per forza e soprattutto non ha alcun titolo di addossare all’uomo alcuna colpa circa i suoi problemi sessuali.
        Non ha alcun titolo di giudicare un uomo incapace o fallito semplicemente perche’ lei e’ una donna con mille complessi e mille pare mentali che le impediscono di godere durante il sesso.

      • Chi ti dà il diritto di giudicare una donna come afflitta “da mille complessi e mille pare mentali” solo perché non gode con te? Sei davvero convinto di essere perfettamente in grado di soddisfare ogni donna del pianeta? E da dove ti viene questa idea? Sono sinceramente curiosa.

      • Paolo ha detto:

        l’abilità sia di lui sia di lei a letto conta qualcosa, se una donna ha l’orgasmo durante un rapporto etero è merito non solo ma anche dell’abilità amatoria di lui

      • Antome ha detto:

        L’unico caso in cui avresti un minimo di ragione, sarebbe il caso in cui una donna si aspetta che solo tu ti prenda cura dei tuoi problemi e non è disposta a venirti altrettanto incontro per i tuoi, perchè tu sei l’uomo, sono sicuro che tu hai una tale percezione, poi ovvio che anche lei debba lavorare su sè stessa per godere di più, qualora e dico qualora, avesse dei blocchi psicologici. Spesso lei è però in buona fede, sotto l’influsso di una cultura per cui l’uomo ha poche complicazioni mentali, il suo piacere è semplice e non ha mai bisogno di sostegni psicologici particolari, lettura che tu sembri sottoscrivere fino all’estremo.
        Però se fai l’amore pensando solo a godere tu è facile che possa essere in buona parte colpa tua.
        Mi dirai “e se invece lei venisse prima e ti stoppasse prima che venga tu?”, beh certo allora dovrebbe lavorare lei sul durare di più, sebbene il periodo refrattario sia minore in una donna (differenza vera :)) quindi in teoria può andare avanti. Fermo restando che se dice di no e stop, non si deve continuare. Poi quanto questo sia corretto a livello relazionale, dipende dai suddetti contensti ed è un altro discorso ;).

      • Paolo ha detto:

        la soddisfazione reciproca a letto dipende da entrambi i partner ma se lei non ha blocchi psicologici o inibizioni, se non è repressa e non gode è probabile che la responsabilità sia di lui

      • Antome ha detto:

        Esatto “Però se fai l’amore pensando solo a godere tu è facile che possa essere in buona parte colpa tua.” Anzi, praticamente del tutto, questo quando non ci sono i suddetti blocchi o magari a lei non piace il modo in cui uno lo fa. Posto che lei ci metta il suo 30 – 40% di contributo.

      • Zorin ha detto:

        x Riccio
        Rispondo in ritardo a causa di una lieve indisposizione.

        Io non ho la certezza di poter soddisfare ogni donna, ma ho la certezza che, nel caso che la donna non sia contenta, il problema non ce l’ho certamente io.
        Perche’?
        Perche’ innanzitutto io arrivo sempre all’orgasmo, e quindi per me il rapporto sessuale si conclude bene a prescindere.
        In secondo luogo, ho dimensioni e durata nei standard normali, e sto anche bene di salute, quindi posso fare qualunque “acrobazia” mi venga richiesta.
        Infine, io non ho nessun imbarazzo o complesso che danneggi la mia capacita’ di fare sesso, perche’ lunghi anni di pratica da puttaniere mi hanno abiutato a fare sesso nelle condizioni piu’ diverse e anche disagevoli, ad es: in macchina di notte con lei svogliata e impaziante, oppure davanti a una webcam che manda in streaming su Internet l’atto sessuale (questo perche’ c’e un bordello a Praga che ti permette di fare sesso gratis se accetti di essere mandato in streaming).
        Cioe’ insomma: io riesco a fare sesso e a concludere (=eiaculare) in qualsiasi condizione, per cui il problema non e’ mai mio.

      • “Io non ho la certezza di poter soddisfare ogni donna, ma ho la certezza che, nel caso che la donna non sia contenta, il problema non ce l’ho certamente io.” E’ la stessa cosa Zorin, solo detta in modo diverso.

      • Antome ha detto:

        La carriera da puttaniere è quanto di più lontano dal sapere cosa piace ad una donna. E poi scusa per te non ci sono differenze di qualità, a prescindere dall’orgasmo finale o meno, tra una scopata e l’altra, voglio dire, situazioni che stimolano maggiormente la tua fantasia, atmosferà.
        Spesso è con quello spirito che molti uomini vanno a letto con una donna e poi snobbano e sputano, quando fanno così sembrano abbastanza bestiali, ovviamente, solo più sovrastrutturati. Ma è per la serie “ho sbrigato il mio dovere piuttosto che dire di no, perchè hey, sono un uomo, non sono frocio”.
        Quindi anche una donna avrà il diritto a dire che non le è piaciuto, l’orgasmo non è poi solo fisico.
        Comunque figo, questa non l’avevo sentita, vorresti che ti dica per filo e per segno quali acrobazie fare e come muoverti :).

  8. Morgaine le Fée ha detto:

    E con questo, buone feste a tutti, specialmente a Ricciocorno.

  9. Paolo ha detto:

    una cosa non capisco: se per Zorin l’importante è “svuotarsi” perchè vuole andare a letto con altri esseri umani? Per svuotarsi è sufficiente la masturbazione, fisiologicamente l’orgasmo è identico, sei sempre soddisfatto e non hai nessuno che ti rompe con pretese come volere una scopata più lunga di dieci secondi e gradevole anche per lei, è più conveniente della prostituzione perchè non paghi e il risultato è lo stesso.

    • Antome ha detto:

      Esatto, è quello che mi sono sempre chiesto. Per questo dubito assai che la prostituzione sia una semplice esigenza da sbrigare, ho a volte l’impressione che sia un giochino erotico a pagamento dove la donna simula la sottomissione. Mi sembra di capire che, visto che dal punto di vista relazionale non c’è nulla, nella prostituzione e difficilmente si può simulare e se si trattasse di una semplice masturbazione basterebbe quella, c’è l’atto di potere e la recita rituale di quest’ultimo.

    • L. ha detto:

      ma infatti, ma perché non infila il moncherino in una pagnotta calda, a cui ha fatto un buco, appena riscaldata un poco nel forno? poi, visto che una non basta, può infilarsene anche tante altre, sarà contento il fornaio, di preparare così tanti panini freschi ogni mattina per Zorin, cliente affezionato 😀
      già Ida suggeriva al tuo amico di merende Men (mi pare fosse lui) di comprarsi le “fiche tascabili”, un sex toys inventato per quelli come voi: quante fiche da infilare!, EVVIVA!, non c’è neanche il resto della donna, no, solo la fica, e te la tieni comodamente in tasca, anche al lavoro, per un momento di relax, basta sfilarla (puoi anche prestarla agli amici) et voilà, eiaculazione garantita. poi puoi tornare al lavoro con i sacri testicoli svuotati a dovere. anche se secondo me visto che ti piace la carne amorfa e silenziosa, fai prima ad infilarlo in una bistecca…

      altrimenti c’è sempre la necrofilia, Zorin. a proposito, i tuoi concetti andrebbero bene anche per giustificare la pedofilia. Guarda come suonano bene, sono coooosì pedo-style!

      “Per questi motivi, la prospettiva va totalmente ribaltata: e’ la bambina che si deve attrezzare per legare l’uomo adulto a se’, non viceversa. Per cui e’ la bambina che deve avere cura di soddisfare nel modo migliore possibile le esigenze del maschio, sia a letto che fuori dal letto.”

      a proposito: ma poi ti stupisci ANCHE che qualche donna, qui, possa ritenerti un sottosviluppato? e mica perché sei un disastro a letto, ma proprio perché fai schifo per come parli e per quello che pensi sulle donne. vedi le tue frasi sull’infibulazione. secondo me le donne scappano via da te proprio per queste tue frasi (ma tu resta pure convinto che X non ti voglia perché sei basso, hai gli occhiali, non sei ricco o non sai baciare, o non so che altra fandonia inventi per giustificare la tua solitudine)

      ad ogni modo, potrebbe anche avere ragione Paolo: ma sei sicuro di non essere gay? probabilmente inviperito e rinnegato, frustrato? anche se solitamente tanti gay sono persone davvero deliziose e sensibili sotto tanti aspetti… e mica disumani come te. anzi, spesso maltrattati e uccisi proprio da quelli come te. Ma forse sono soprattutto quelli che sono frustrati a covare rancore contro le donne… tipo te. perché mi sai anche di omofobo, oltre che di stupratore coniugale, pro-infibulazione e sospetto necrofilo (…zoofilo?).

      ma poi, ha ragione Paolo! se tanto a voi mascolinisti importa spargere sperma ai 4 venti in qualsiasi buco (se passa una pecora lo spargi anche in quella? e se vedi un bel fungo, a mo’ di spore volanti?!), allora perché fate i capricci quando un giudice assegna i bambini alla madre?

      come al solito i ragionamenti (?) dei mascolinisti si demoliscono da soli: non sono neanche capaci di fare una teoria coerente con la loro misoginia. fa acqua da tutte le parti, appena si mettono insieme i vostri “coltissimi” concetti. il bello è che si autodemolisce da sé! xD LOL, ci vuole talento, per sfornare una teoria che si confuta da sé! nella storia della filosofia, ci sono stati misogini insopportabili che sfornavano teorie misogine contro le donne, ma almeno erano teorie che avevano una loro logica, per quanto ributtante, dall’inizio alla fine. Voi mascolinisti invece sparate premesse a muzzo, argomentazioni che si squagliano l’una sull’altra, e, virtù che mancava a tanti storici misogini, passate da picchi altissimi di misoginia pro-omicidi familiari alle lande più basse della comicità involontaria…

      • Paolo ha detto:

        io non penso che Zorin sia gay penso che sia misogino e vorrebbe essere gay per poter fare “tutto tra uomini” senza doversi rivolgere alle donne; un po’ come certe donne deluse dagli uomini che hanno avuto e pensano “se fossi lesbica sarebbe tutto più facile” però le donne di solito non hanno questa acredine vittimista e non dicono le cazzate che dice zorin.
        (gli uomini gay possono essere odiosi e amabili quanto gli etero, ci sono stati omosessuali tutt’altro che amabili vedi Ernst Rohm

      • Paolo ha detto:

        va detto comunque che saper baciare ed essere bravi a letto è molto importante, per un uomo e non solo per un uomo però no, anch’io non credo sia per quello che Zorin non trova una donna, ma diciamolo: sei hai quelle idee aberranti e in più sei pure brutto e inetto a letto..perchè mai una dovrebbe volerti?

      • Paolo ha detto:

        io non penso che Zorin sia gay penso che vorrebbe essere gay per poter fare “tutto tra uomini” senza doversi rivolgere alle donne; un po’ come certe donne deluse dagli uomini che hanno avuto e pensano “se fossi lesbica sarebbe tutto più facile” però le donne di solito non hanno questa acredine vittimista e non dicono le cazzate che dice zorin.
        (gli uomini gay possono essere odiosi e amabili quanto gli etero, ci sono stati omosessuali tutt’altro che amabili vedi Ernst Rohm

      • L. ha detto:

        @ Paolo: ci sono donne che apprezzerebbero che un maschio dica loro “sono un po’ imbranato… scusa, mi insegni a fare l’amore con te? mi insegni a toccarti e a darci piacere?”. molte donne sentono tenerezza verso gli uomini un po’ impacciati, che lo dicono chiaramente. assumono subito un’aria tenera da “orsacchiotto” e molte donne ci vanno pazze, per uomini così. non ci sarebbe niente di più dolce e divertente che insegnare, appunto, a un ragazzo timido e imbranato (e pure “vergine” senza che abbia mai fatto sesso), “l’arte dell’amore”. ma Zorin non è affatto timido e imbranato. ripeto: è arrogante, presuntuoso, violento, maschilista, egoista (esiste solo lui e i suoi testicoli, da servire e riverire). a me (e penso anche ad altre) fa ribrezzo per come parla della nostra vagina e di noi, in generale. non perché è basso, ha l’acne o non sa fare l’amore.

      • Paolo ha detto:

        concordo

    • Zorin ha detto:

      Semplicemente, eiaculare in vagina e’ un imperativo categorico della mia specie, ogni altra forma di sesso e’ un diversivo piu’ o meno temporaneo rispetto a quello che e’ il fine biologico primo e ultimo del mio stare su questa terra.

      • Ecco, della tua specie, la specie “zorin”.

      • Paolo ha detto:

        anche a me piace assai eiaculare in vagina ma voglio che la padrona della vagina sia contenta quanto me e goda e sì prima di eiaculare ho bisogno che ci sia attrazione fisica reciproca, feeling, preliminari e tutte quelle cose che per te sono menate.

      • IDA ha detto:

        La tua specie appunto, quella costituita solo da maschi, che sono gli unici soggetti di diritto e le femmine assimilate a oggetti di scambio tra maschi. La specie che attribuisce il proprio genere ad un dio, ( a proposito di egocentrismo) alle leggi della biologia al cosmo all’ordine sociale e individuale.
        Si vede chiaramente che apparteniamo a specie diverse.
        Ho quella strane sensazione di aver perso tempo…

      • Vero? Ce l’ho spesso anche io questa sensazione. ..

      • IDA ha detto:

        E come si fa? Bisognerebbe tacere..

    • L. ha detto:

      @ Paolo: tra l’altro poi, Zorin non si rende manco conto di insultare anche i maschi. se si fa sesso solo per “fare figli” (e quanti ne fai? 30, 50, 70 modello harem arabo o ti accontenti, cattolicamente, con la crisi che corre, di fare uno o due figli, ovvero un paio di rapporti sessuali alla missionaria, da fare una volta ogni 10 anni?) allora i maschi che sono sterili non possono fare sesso? se lo si fa solo per riprodursi, allora uccidiamo direttamente maschi e femmine sterili: sono inutili, no?

      i suoi ragionamenti sono talmente dementi (e in questo caso: simil nazisti) che non stanno neanche in piedi da un punto di vista di dignità maschile…

      p.s una curiosità, Zorin: i nazisti spesso violentavano le detenute ebree; le più belle venivano segregate in speciali bordelli da campo.
      dicci la verità Zorin: potendo scegliere… torneresti indietro nel tempo, in Germania, per usufruire di tante vagine detenute…? dai, deliziaci con questa confessione.

      • Zorin ha detto:

        Non si fa sesso solo per fare figli, ma la biologia comanda che eiaculare in vagina e’ il fine primo e ultimo di fare sesso: ogni altro atto sessuale non e’ che un diversivo che diventa pero’ ripugnante perversione se e’ praticato in via esclusiva e senza mai arrivare al rapporto vaginale completo.
        Quindi un pompino puo’ essere un piacevole diversivo, a patto che pero’ il sesso non finisca cosi’ ma si arrivi poi alla penetrazione. Secondo la stessa logica, il sesso omosessuale e’ chiaramente una perversione perche’ per definizione non prevede la penetrazione vaginale.

        Quanto ai bordelli nazisti, francamente non capisco cosa c’entrano con il discorso.
        Il mio pensiero non ha alcuna contiguita’ col nazismo, ma se ti interessano i bordelli io certamente li frequento, visto che la mia libido e’ di gran lunga superiore alle occasioni che riesco a cogliere “a gratis” e uno sfogo lo deve trovare in un modo o nell’altro.

      • Antome ha detto:

        Se ti interessa però rivolgiti a libere professioniste, altrimenti se è solo fisico c’è la masturbazione. Quindi anche usare il preservativo è perversione perchè non porta alla gravidanza, interessante. Puoi chiamare perversione quanto vuoi i rapporti sterili, ma non c’è niente di ripugnante moralmente in esse in quanto tali. Il termine perversione ha una connotazione morale che implica un danneggiato. Io per esempio trovo più perverso un rapporto non corrisposto con una prostituta che non una fellatio fatta con piacere reciproco. Al limite un rapporto vaginale può essere meglio perchè è direttamente reciproco. Ma se il criterio è la sterilità allora è necessariamente una perversione anche il sesso protetto, va da se :D.
        Ma non è ripugnante.

      • Antome ha detto:

        Tra parentesi che logica demente.

  10. Antome ha detto:

    “Quelli cui era stato somministrato il testosterone facevano offerte più eque, in contraddizione con le credenze comuni su testosterone e aggressività. I ricercatori hanno suggerito che il testosterone “influences a sensitivity toward status”, che si esprime in una maggiore cooperatività nei contesti di socializzazione.”
    Attenzione, secondo molti androsferiani, le donne hanno effettivamente un senso minore di giustizia sociale, meno passione politica e sono più egocentriche e atte alla visione particolare :D.
    Anche se non ricordo dove l’ho letto, se in commenti di youtube, blog o forum di seduzione o cosa.
    Ah, poi la classica accusa di non essere portate a correre rischi o a rischiare la vita, rispetto agli uomini. Non sto adesso a fare l’elenco delle donne coraggiose, da Ilaria Alpi, alle guerrigliere kurde, alle partigiane e rivoluzioarie cubane etc (purtroppo pure alcune per l’Isis).
    Però un eccesso di testosterone può certamente contribuire a stimoli di aggressività sessuale e non, come però si vede, miriade di contesti sociali ed educativi possono ribaltare questa situazione, sembra.
    Qualcuna parla di assenza di civiltà dove la donna “fa l’uomo” (lol), esistono però società matriarcali o matrilineari nel bene e nel male, ma fortunatamente non riproducono i difetti speculari di quelle patriarcali, vorrebbero questo, per parlare di simmetria.
    In altre gli uomini si truccano e curano l’aspetto evidenziandolo più che qui. Qui però lo si sta iniziando a fare, specie tra gli “artisti” molti dei quali lo scelgono come look di tutti i giorni o quasi, forse approfittando della licenza artistica, dando però magari sfogo ad una loro inclinazione espressiva diversa. Negli anni ’80 era in effetti molto più in voga.

    Voi avrete più citazioni e fonti a portata di mano, ma ci sono società dove la prostituzione non c’è o è in calo. Quanto dipende da fattori sociali?
    Come mai in Svezia, lungi dal diminuire tali pratiche, con la parità dei sessi e la caduta dei tabù, in parallelo si hanno le donne in vetrina? curiosità.

    • Paolo ha detto:

      uomini e donne si prendono cura del proprio aspetto estetico, chi più chi meno in doversi modi per se stessi e per il prossimo: anche questa è libertà

    • Paolo ha detto:

      uomini e donne si prendono cura del proprio aspetto estetico, chi più chi meno in doversi modi per se stessi e per il prossimo: anche questa è libertà.

      • Antome ha detto:

        Esatto, ma secondo i mascolinisti solo la donna ha l’esigenza di truccarsi per fare false advertising del suo asset, l’uomo invece mentirà su altri asset, come status finanziario e varie abiiltà. Ovviamente parte il discorso per cui il trucco è ugualmente condannabile, ma è anche condannabile una donna troppo maschiaccia che non si cura, perchè deve essere misandrica, nazifemminista e lesbica, lol.

      • Paolo ha detto:

        uomini e donne in maniera diversa si occupano del proprio aspetto estetico, chi più chi meno. Una donna si trucca se vuole ed è altrettanto libera di chi non lo fa, non fa false advertising di nulla

      • Antome ha detto:

        Chiaro, Paolo, avrai capito che non sono mica io a pensarlo ;).

    • Morgaine le Fée ha detto:

      @Antome, io vivo in Svezia ma non mi risulta che ci siano donne vere in vetrina, tanto meno in associazione con la prostituzione. Non è che ti confondi con l’Olanda?

      • Antome ha detto:

        Sì, scusa confondevo con l’Olanda allora.
        In Svezia stanno montando la reazione per una presunta impennata di stupri e pericoli legati all’immigrazione e preferibilmente agli islamici, anche se non è una bella cultura a cui credere con questa forza inamovibile e a questi livelli statistici. A proposito, trovo però ipocrita accusare di temere la democrazia chi stigmatizza i risultati delle elezioni, quanto questa democrazia la si vuole spesso usare contro categorie di cui si teme proprio l’espressione democratica, magari mettendo criteri più rigidi di cittadinanza, proprio per impedirne l’espressione democratica, temendo i risultati teocratici del voto islamico. La verità è che la democrazia viene in entrambi i casi usata male, equivocata e svuotata delle spirito pluralista.
        Scusa la divagazione. Tornando al vecchio discorso cos ne pensi? 🙂

      • Morgaine le Fée ha detto:

        “Tornando al vecchio discorso cosa ne pensi?” dimmi quale vecchio discorso perché questo post ha preso diverse direzioni 🙂 (con 128 commenti é facile).
        La Svezia, per quella che é la mia opinione personale (dopotutto sono chimica e non sociologa) ha un approccio contradditorio al tema paritá dei sessi e pari opportunitá.
        Diciamo che le riforme di stampo “femminista” (congedo parentale, prostituzione, tanto per fare esempi) spesso sono state calate dall’alto da parte di politici illuminati, in precedenza qui c’era la stessa societá maschilista e patriarcale che si aveva in altre parti d’Europa. Ció significa che ci sono sacche di patriarcato che vengono regolarmente a galla in qualunque classe sociale svedese.
        Anche la stessa politica della sinistra, socialdemocratica e partito dell’ambiente che si proclamano femministi, spesso lo sono solo a parole.
        Per collegarmi a quello che citavi tu, cioé lo scontro culturale tra immigrati MENA/est-europei (piú maschilisti) e svedesi, si puó dire senza indugi che gli ideali femministi sono stati traditi dai politici che li sbandierano. Nelle periferie si stanno sviluppando comunitá parallele e segregate di stampo islamista (sottolineo islamisti, da non confondere con musulmani), in cui le donne stanno perdendo libertá di movimento ed espressione. Questa situazione é stata denunciata proprio da alcune donne politiche immigrate e che vivono in quelle zone, ottenendo come risposta l’ostracismo di politici svedesi che le hanno accusate di razzismo e islamofobia (sic!).
        Ció fa vedere come i politici abbiano sacrificato volentieri e senza esitare la causa femminista e paritaria a favore della “libertá religiosa”. Non so se questo derivi da una mentalitá in cui i diritti degli individui hanno rango inferiore ai diritti collettivi (qui é piú facile prendersi piú anni di prigione per crimini fiscali che per pedofilia, per dirti). Dall’altra parte, i partiti di dx/estrema destra, ostili all’islamismo, mostrano spesso segnali di una mentalitá patriarcale e omofoba (per come la vedo io, islamisti e gruppi di estrema destra sono equiparabili, inseguono gli stessi obiettivi basandosi su religioni differenti ma usando metodi simili, insomma quello che realmente fanno é contendersi il territorio, lo scontro ideologico é trascurabile. Basta leggersi il mattone di Breivik).
        Da altre parti si vedono tentativi di introdurre l’obiezione di coscienza per l’aborto, limitare il diritto d’aborto e il congedo parentale paritario.
        Da parte di molte donne i diritti vengono dati per scontati, quando ancora non lo sono.

      • Antome ha detto:

        Interessante, quindi mi dici che in Svezia c’è stato una sorta di effetto Ataturk, cioè una laicizzazione e un progresso nel bene e nel male avvenuto dall’alto. Però immagino ci siano voluti più di 5 anni, quindi varie elezioni, com’è che sono stati rivotati se tanto andavano contro il sentire comune? Beh, immagino anche motivazioni economiche.
        Sì, sono assolutamente d’accordo con te sui ghetti etnici communitaristi, quindi l’incrementata chiusura in sè stesse delle comunità, favorita probabilmente anche da una sinistra con un malinteso senso di difesa della diversità, arrivata al punto di incoraggiare le tendenze più bigotte e separatiste al loro interno, con la storia di non interferire.
        Ho letto che tale sinistra (compreso il PD, per capire di che componente parliamo) ha addirittura problemi a dare voce ai musulmani liberali, alle donne non velate, perchè ha già deciso che musulmano deve voler dire fanatico osservante, donna sottomessa, maschio controllante e geloso e che sia questa la forma dop da preservare perchè “bisogna accettare il diverso e se è scomodo tanto meglio sennò è troppo comodo e più scomodo è meglio è” anche a scapito del progresso all’interno di un gruppo, a costo di mantenerne la conservazione.
        Come si è arrivato a questo? Pensando a diritti civili individuali, separati da equaglianza economica per l’occidente, e appunto come dici, diritti collettivi e comunitari per le minoranze.
        Non so se ho letto bene, come avrai capito vorrei saperne di più, perchè lo sento come un problema rispetto ai miei ideali, che troppi hanno preferito tenere sotto la sabbia finchè esplodesse.

        Sui reazionari, come ho spesso detto, penso abbia riassunto bene, se mettessi insieme tutte le loro istanze contro i diritti civili, antifemminismo di vari Mra, a voice for men, otterresti qualcosa di molto simile alla teocrazia islamica che dicono di avversare, in termini di dirtti per le donne. Pensa che c’è quella Judgy Bitch, che Futrelle (di WHTM) si diverte giustamente a sbeffeggiare che afferma che le donne non dovrebbero votare in quanto “liberal” e tendenzialmente pro immigrazione, causa del genocidio bianco e dell’invazione di migranti. Lol ma anche O_o

      • Morgaine le Fée ha detto:

        @Antome
        Si, penso lo si possa chiamare effetto Ataturk. In qualche modo, comunque, la societá deve essere stata sufficientemente matura per accettare certi cambiamenti. Poi, sí, ci sono stati incentivi economici/pratici. Come il processo sia andato in dettaglio non lo so, perché non vivevo qui all’epoca.
        I cambiamenti poi sono diventati parte della mentalitá corrente, al punto che diversi datori di lavoro (non tutti, eh) vedono ad esempio positivamente i padri che prendono il congedo, in quanto dimostrazione di responsabilitá.

        Sinistra e islamisti: ti parlo per la Svezia, ma é possibile che in altri Paesi le dinamiche siano differenti da quelle che descrivo qui sotto.
        In Svezia ci sono due schieramenti: i rosso-verdi (ora al governo in minoranza), l’Alleanza di centro-liberale, e un’estrema destra, i Democratici Svedesi (SD), i quali hanno come perno della loro politica il nazionalismo e la lotta all’immigrazione. Sono anche, in generale, piú conservatori dello svedese medio, non ultimo per quel che riguarda i ruoli di genere.
        Gli SD hanno il loro nucleo duro nell’estremismo di dx filo-fascista, anche se ora stanno cercando di ripulire la loro immagine ostracizzando gli elementi troppo estremi.
        Gli altri partiti, nel timore di venire associati a questo nucleo fascista e vedersi marchiati come razzisti dai propri elettori, hanno evitato accuratamente contatti, alleanze e spesso anche la discussione con gli SD. Ció é stato contraproduttivo, perché in certe istanze gli SD hanno presentato dubbi legittimi, tipo: riusciamo veramente a gestire questa marea di richiedenti asilo? (gestione che infatti ha avuto grossi problemi, anche di semplice logistica come riuscire a trovare letto e tetto per tutte queste persone; la Svezia ha inoltre giá da prima problemi di edilizia, che é insufficiente, e un welfare in via di peggioramento).
        Gli altri partiti, la sinistra in primis, ha continuato ad oltranza nel proprio rifiuto e nel timore di essere chiamati razzisti, evitando anche di vedere che certe tradizioni degli immigrati (delitti d’onore, discriminazione delle donne, etc) sono effettivamente incompatibili con una societá paritaria e con le leggi svedesi. Ad esempio, la parlamentare di sinistra Rossana Dinamarca ha negato ad oltranza l’esistenza del “delitto d’onore” in seno alle minoranze medio-orientali, perché il “patriarcato c’é anche in Svezia” ( sí, c’é anche in Svezia ed é preesistente, ma il suo ordine di grandezza é inferiore a quello presente in certi gruppi di immigrati).
        In questa difesa ad oltranza delle tradizioni “diverse”, si sono inseriti efficacemente gli islamisti di stampo wahabbita/salafita. Con la la loro retorica ed efficienti finanziamenti dagli Stati Arabi, hanno creato organizzazioni che pretendono di rappresentare “tutti” i musulmani. Sono stati abili ad avere contatti con i media e i politici presentandosi come unici rappresentanti dei musulmani, e rispondendo alle critiche sull’Islam bollando gli avversari col temutissimo epiteto di “islamofobi” (temuto come l’epiteto di razzismo).
        I politici, per timore di tale marchio, inesperienza, ingenuitá, o affari coi sauditi, hanno interagito per lo piú con questi filo-salafiti. Cerca, ad esempio, la storia dell’ex-ministro Mehmet Kaplan, molto eloquente.
        [Parlo di “affari coi sauditi” anche per via dell’incidente di Wallström, ministra degli esteri. Questa, all’inizio della carriera, si espresse negativamente sull’Arabia saudita, definendola “dittatura medievale” e causando cosí un incidente diplomatico.
        La ministra fu cazziata platealmente dal proprio governo e dagli industriali svedesi; in seguito il primo ministro e la casa reale andarono a chiedere perdono in ginocchio flagellandosi (iperbole ironica 🙂 ) davanti al re saudita. Tutto ció per via degli export, anche di armi.]
        Risultato: i politici hanno scelto di ignorare le problematiche connesse alla cultura patriarcale ed islamista di certi immigrati, che danneggiano secolarismo e diritti delle donne. La radicalizzazione si é contemporaneamente acuita nei quartieri per via di un’insufficiente politica d’integrazione. Alcune donne e femministe di origine ME, vedi Zeliha Dagli, Sara Mohammad, Nalin Pekgul, Amineh Kakabaveh, hanno denunciato la situazione e si sono viste ostracizzate. Perfino il partito Femmistisk Initiativ ha assunto un atteggiamento ambiguo (personalmente ne sono delusa).
        Alcune di loro hanno detto: “sono scappata in Svezia per sfuggire all’oppressiva cultura partriarcale del mio paese d’origine, e adesso me la ritrovo nel mio quartiere, col beneplacito dei politici!”.
        Ora che certi problemi sono diventati molto evidenti, e gli SD stanno cmq ottenendo consensi verso il 25%, gli altri partiti stanno lentamente cambiando atteggiamento (infatti Mehmet Kaplan adesso non é piú ministro, e si parla di inasprire i criteri e i controlli per l’assegnamento di aiuti economici a organizzazioni filo-religiose.).
        A questo, aggiungiamo anche una legislazione insufficiente nel gestire e condannare chi fa parte di movimenti violenti estremisti (affiliati a Daesh, ad esempio). La Svezia non ha molta esperienza di mafie e terrorismo, per cui anche dove ci sono forti sospetti, la polizia e i giudici hanno un po’ le mani legate nell’intervenire.
        Questo sunto, per sua natura, é corto e pressapochista, ma spero di aver dato l’idea.

  11. Antome ha detto:

    https://costanzamiriano.com/2011/06/30/diversmente-io/
    danicor
    30 giugno 2011 alle 23:55
    “Fefral,
    hai assolutamente ragione.

    E’ fondamentale per un bambino maschio ad un certo punto lasciare la mamma e attaccarsi alla figura paterna. La mascolinità va affermata, va conquistata. La femminilità no, è più naturale, è un proseguo. amma e attaccarsi alla figura paterna. La mascolinità va affermata, va conquistata. La femminilità no, è più naturale, è un proseguo. ”

    Tipo “l’uomo e uomo finchè ce la fa”? Eppure mi sembra che entrambe le cose sembrano dovere essere affermate secondo la cultura sessista, proprio a conferma che sono performance ed estetiche che esulano da semplici naturali disposizioni. Oppure è la visione per cui il maschio deve lottare per il dominio, o semplicemente maturare, diventare una persona responsabile? Cosa ci sarebbe di diverso che con la donna? Nessuno di loro sembra negare che anche una donna debba diventare una persona matura e responsabile (lasciando perdere l’aspetto sottomessa, sebbene gli piaccia rigirarselo in un senso non letterale di reciprocità “San Paolo però chiedeva anche all’uomo di rispettarla a prescindere eh!”), quindi se queste cose sono parte della mascolinità da conquistare, perchè non lo sarebbero per una donna e la sua “femminilità”.
    Evidentemente un aspetto positivo maschile può essere fatto proprio da una donna, ma non è parte della sua femminilità, per questa commentatrice, mentre per un uomo la definisce?
    La suddetta Fefral che sostiene tali cose sulla natura dei due sessi
    “Scoprire la propria femminilità e la propria mascolinità penso sia qualcosa di molto più profondo dei giochi con le bambole o con le spade. Negare che ci sia una profonda differenza tra i due generi, una differenza che gli organi genitali in qualche modo esplicano, ma che sarebbe una bestemmia limitare solo agli organi genitali, crescere dei bambini facendo credere loro che maschio e femmina sono uguali è assurdo … perchè mortificare in questo modo la fantasia e la creatività di Dio?
    Sono una donna sottomessa, perchè il modo in cui ama una donna è diverso dal modo in cui ama un uomo. La donna accoglie, unisce, ascolta, comprende, sa sparire se è necessario lasciando che le persone che ama (il marito in primo luogo, ma non solo il marito) possano brillare. La donna sopporta tutti i mesi il fastidio delle mestruazioni, e i dolori del parto (w l’epidurale) e gli sbalzi ormonali, l’uomo non sopporta un mal di testa. La donna è autonoma, sa bastare a se stessa, e per questo è capace di sottomettersi “mettersi sotto” come scrive costanza nel libro. L’uomo non può che imparare dalla donna l’amore come dono di sè, come servizio. La donna muore un po’ ogni giorno a se stessa per amore di chi ha accanto, l’uomo non ne è capace, l’uomo è fatto per l’eroismo plateale, quello che viene raccontato nei libri. L’eroismo della donna è nascosto e silenzioso.”
    Il classico discorso sugli uomini e donne che amano in modo diverso e la sottomissione.
    Perchè allora
    “Mi vesto da femmina perché per farmi prendere sul serio nel mio lavoro non posso presentarmi in ufficio tutti i giorni coi jeans stracciati e le scarpette sportive (l’abito fa il monaco, e fa pure la professionista, checchè se ne dica). Parlo come uno scaricatore. Coi cosmetici ho fatto un patto: li uso purchè mi diano l’apparenza di una giovane signora serena e pacata e non di una pazza isterica che fa duecento cose insieme e dorme 4 ore la notte.”
    ammette che nel vestire si limita a seguire uno stereotipo poichè secondo lei altrimenti non sarebbe presa sul serio. Niente niente sono stereotipi anche le perle di saggezza esposte sopra.

    • Paolo ha detto:

      sono tutte cavolate mirianesche, reazionarie cattoliche (“la donna che sparisce”, “l’eroismo femminle silenzioso” ecc.. che palle, che melassa, che conservatorismo insopportabile). Le donne sono come vogliono essere, gli uomini pure; se una donna si sente a suo agio nella “tradizione” (qualunque cosa voglia dire) ci stia pure e stia bene ma altre donne che non vogliono starci in quella tradizione sono donne quanto lei, libere quanto lei, dignitose quanto lei

      • Antome ha detto:

        Esatto, il problema ci sta dal momento in cui questi dicono che i gay non devono sposarsi o le scuole pubbliche non devono insegnare che esistono casi sia pure statisticametne meno frequenti di transessualità perchè creeerebbe confusione.
        Quanto a Zorin, so che gli facciamo troppo onore a parlarci, ma mi chiedo se non sia un trolle delle femministe cattive che vogliono rappresentare un mra o questionemaschilista nella peggiore luce possibile :D. Voglio dire cerco, cerchiamo di imbastirci un dialogo semiserio e quello va avanti a sostenere la sua contradditoria tesi con estrema serietà e tenacia :D, lo invogliamo ad ammorbidirsi per quanto ci possa dar fastidio che ricorra a prostitute, ma finchè si tratti di professioniste può anche farmi solo pena e non ribrezzo, che mi farebbe se ricorresse alle schiave. Sempre che non trolli, ovviamente.

        Ribadisce in pratica che ammette di avre detto una stronzata sul delitto d’onore femminista e sul povero sfigato che si sente fallito quando viene lasciato. Però, complice il ruolo biologico del maschio afferma che è perfettamente naturale che l’uomo leghi il suo valore al successo sessuale, ma non certo al sapersi tenere una donna, per farla breve :D. Questo perchè deve assicurarsi una discendenza. Eppure teoricamente anche un uomo che lo fa troppo in giro non sarebbe il massimo evoluzionisticamente, perchè sulla base che le donne selezionino gli esemplari migliori e scartino gli altri, un uomo che ingravida anche una donna lontana dal “top” perchè gli basta che respiri…
        E’ vero l’ovulo è più raro, mi si dirà che nell’ultimo caso male che vada nascerà un figlio inadatto e la selezione se ne sbarazzerà se necessario, nel frattempo egli ingraviderà anche altre donne più adatte, mentre se una donna sceglie cattivi geni maschili, non avrà poi posto per la ricezione di buoni geni maschili per ben nove mesi.
        Non saprei esattamente come controbattere a questo se non dicendo che comunque non siamo più allo stato primitivo e ci può comunque tranquillamente essere una convenienza nella strategia di rimanere in coppia e tirare su insieme la prole per chi volesse.
        Quello che dice sugli orgasmi è però ridicolo e penoso.

      • Paolo ha detto:

        il problema di zorin è che per lui quella cosa chiamata amore e passione sembra non esistere, vede il sesso in maniera puramente meccanica e ginnica (“acrobazie”), non voglio dire che non ci sia una componente ginnica (si suda facendo sesso, è una fatica sia pure piacevolissima) ma ridurre tutto a questo è squallido

      • Zorin ha detto:

        Io frequento lupanari e peripatetiche solo perche’ la mia libido non e’ soddisfatta dall’offerta del mercato “a gratis”, che poi a gratis non e’ mai.
        Di certo non lo faccio per piacere, ma solo per necessita’. Perche’ le donne sono un male necessario, purtroppo.

      • Paolo ha detto:

        che concezione triste che hai del sesso e delle donne, zorin. Farai più sesso di me ma non ti invidio: preferisco ammazzarmi di seghe pensando alle scene hot nelle soap opera piuttosto che fare sesso con chi non mi desidera ma viene con me solo perchè pago, per me il sesso o è attrazione fisica reciproca o non è

      • Morgaine le Fée ha detto:

        So sprach Zorinthustra.

      • Antome ha detto:

        Certo Zorin, che se ti poni come in un mercato e il discorso è soltanto un fatto di soldi, allora è naturale che per zero soldi ottieni zero, questo se non dai altro, e questo altro non sono i soldi, ma tutto il resto. E anche in quel caso, è chiaro che se ti interessa solo una cosa, per te tutto il resto sono inutili convenevoli che non hai voglia di recitare in modo credibile, perchè non ti vengono naturali, e giustamente.
        L’unico ostacolo è la sua disponibilità, la pensi con una cassaforte da aprire o scardinare.
        C’è chi è interessato solo al sesso, sicuramente meno donne che uomini, non voglio delegittimare questa tua inclinazione. Dirai che no, a te una donna, a parte il sesso non deve dare niente, nè soldi nè carattere, basta sia bella e questo basta, e questo per un uomo non basta. Ma appunto, magari non sei il loro ideale di bellezza, nè ti sforzi di esserlo, nè abbassi gli standard, quindi è difficile che quanto tu chiedi avvenga. Anche perchè, a volte persino gli uomini e le donne che desiderano solo sesso, si fanno sedurre da qualche ritualità seduttiva, non da una persona proterva e sbrigativa, non è come andare al cesso, insomma, dài.

      • Antome ha detto:

        Paolo, in effetti in, “Il grande Lebowski”, Maude è molto sbrigativa, l’atmosfera è tutt’altro che sensuale, la casa di Drugo è messa a soqquadro dagli uomini di Treehorn in cerca del denaro che pensano si sia accavallato, ma non trovano nulla. Lui inciampa, già tutto ammaccato dalle botte dei poliziotti classisti e fascisti, se la trova davanti, anzi sopra, e tutto quello che fa è togliersi, l’impermeabile con lei nuda sotto, invece di colpirlo in testa come fece prima :D. Tra l’altro lo fa solo per farsi ingravidare. Nel primo incontro aveva accennato un discorso (ricordiamoci che per quanto un capolavoro, ha molti archetipi, usati però come citazioni e strumenti narrativi) femminista sul piacere del sesso, la cui giocosità e spensieratezza è sequestrata dai condizionamenti sociali e morali.
        Gli risponde “cosa ti aspettavi, “giochi spensierati?””, sconfessando quanto detto, e riconducendo completamente il sesso alla logica riproduttiva e facendo intendere di non volere uomini in mezzo ai piedi, quindi tutto calcolato.
        Ma il punto è come lei è sicura di piacere, aldilà di tutta l’atmosfera che rema contro, con lui stressatissimo e ammaccato, ma non di meno, come maschio, fa il suo “dovere”. La scena è quindi abbastanza “zoriniana”, la cosa è fisica per lui, senza bisogno di rituali seduttivi e di atmosfera, egli coglie la rara occasione, e lei lo fa meccanicamente per avere un figlio, magari di nome Lebowski.
        Ammesso che tutto ciò sia archetipo e sovrastruttura, diventa difficile pensare che si riproduca uguale in tutti i film. Certo non uguale, non mancano film che guardano altre angolazioni e dove il maschio è difficile da sedurre.

      • Paolo ha detto:

        il grande lebowsky non ha nulla di zoriniano (solo perchè l’uomo si fa sedurre con facilità, esistono davvero uomini e donne che si fanno sedurre con facilità e donne e uomini meno facili da sedurre), quel tipo di dinamica sessuale tra maude e drugo esiste (come ne esistono tante altre) ed è legittimo raccontarla

      • Antome ha detto:

        E’ vero. Era quanto aggiungevo alla fine in effetti :).

    • IDA ha detto:

      Non fa altro che proporre il modello femminile di Maria, della donna sottomessa e obbediente, che fa il volere di un uomo o di un dio maschio. Una donna pronta a qualsiasi sacrificio pur di servire il suo dio maschio. Non si lamenta, il suo io non viene mai fuori, a quattordici anni è venduta come sposa e lei accetta con rassegnazione, viene violentata nel tempio e accoglie passivamente la violenza e la gravidanza come volere divino, non parla mai, piange in silenzio, è la donna ideale, la madre, la moglie obbediente e servizievole. Per lo meno questo è quello che ci raccontano..È una delle tre Marie che ci parlava Men in un commento precedente, la madre, la puttana e la terza Maria di Cleofa che nessuno considera o come la chiama Matteo, l’altra Maria. Il modello di donne che si ripete da migliaia di anni, la donna da amare, quella da scopare e quella da ignorare. Le tre Marie fanno tanto “famiglia” e natale con i panettoni e pandori.
      Quello che io non comprendo nei cattolici ortodossi, quali criteri usano, per distinguere le parole da interpretare e quelle da prendere alla lettera. Secondo le “sacre scritture” le donne non possono parlare in pubblico, ne predicare, e mi sembra che la signora Costanza non rispetti molto questo precetto.
      Quello che è chiaro che usa sempre gli stessi principi retorici, quello della semplificazione, travisamento e trasposizione. L’esempio è quello dell’uguaglianza, travisato da condizione a stato, ed esaltata prima e negata dopo. “credere loro che maschio e femmina sono uguali è assurdo … perchè mortificare in questo modo la fantasia e la creatività di Dio?” La fantasia di dio che viene poi mortificata proponendo un modello per tutti uguali per la femmina e uno per il maschio, negando la pluralità e la diversità all’interno dello stesso genere.
      Confondono, il sesso biologico con l’identità sessuale il sesso biologico con il ruolo di genere il sesso biologico con l’orientamento sessuale fanno un calderone e mettono tutto dentro. L’orientamento sessuale non ha nulla a che fare con il sesso biologico, ma con i sentimenti e l’emotività e non con la biologia, dire non possono procreare è una castroneria colossale dal momento in cui si sta parlando di cose differenti.
      Hanno sempre questa mania del chi comanda chi e della scala gerarchica, chi ha funzioni utili per la società deve essere premiato e chi no, punito. Una scala di valori nei comportamenti, in base ad una presunta utilità sociale. Fai figli buono, non li fai non buono. Dimenticandosi del clero al loro interno, che non hanno famiglia, non fanno figli e si vestono come donne.

  12. Antome ha detto:

    No, persino The independent, mi cade sulla psicologia evolutiva. Per curiosità ho cercato articoli dove delle donne parlassero di cosa potesse fare un uomo per rendersi più attraente, al pari o similmente a quello che fanno loro, in termini di look e comportamento, visto che qui si parla spesso del fatto che molti uomini si curano poco o in modo molto convenzionale e profondono meno sforzi di quanto in genere facciano le donne, a parte ovviamente la forma fisica, quando lo fanno (e non necessariamente deve significare andare in palestra, anche se a me piace). Molti di quelli che lo fanno sono accusati, non sempre a torto, di cattivo gusto, perchè appunto dipende da come lo fanno, ma questo vale anche per le donne.
    Tornando a The independent. Rieccoci al fatidico status
    http://www.independent.co.uk/life-style/love-sex/17-science-backed-ways-men-can-appear-more-attractive-to-women-a6867566.html
    “Present yourself as high status.

    In 1969, University of North Carolina sociologist Glen Elder found that looks and wealth tend to find one another — namely, good-looking women tended to settle down with less attractive but wealthier men.

    Since then, it’s become a well-confirmed finding in the social sciences.

    Most recently, a 2010 study found that men pictured with a Silver Bentley Continental GT were perceived as way more attractive than those pictures with a Red Ford Fiesta ST, and a 2014 study found that men pictured in a luxury apartment were rated more attractive than those in a control group.

    Why the attraction to resources? Evolutionary psychologists speculate it’s because women want a mate who can provide for them.”
    Per la serie le donne mentano sull’età, che il loro periodo fertile è limitato e gli uomini mentano sullo status. Molti mra, in wehuntedthemammoth, il blog di Futrelle, insistevano molto su questo punto. Serve un maschio che provveda e l’istinto sarebbe rimasto tale in barba ad emancipazione e tutto.
    In un punto più sopra sostiene invece che le donne diano segni universali di flirt e di interesse. Ovviamente molti uomini si incazzano (non nei commenti in questo caso, in generale), di essere accusati di non capire le donne quando queste non sono mai esplicite e bisogna avere l’occhio di lince.
    Un punto successivo è addirittura “look older” sembrate più vecchi. Ah e tenere la barba perchè indica virilità e aggressività.
    Ci sono però anche autorevoli ricerche sugli uomini e sul perchè il tacco alto sarebbe indiscutibilmente sexy e 9 cm sono comunque meglio di 5 a loro volta meglio di kitten heels e ballerine :D. Non è l’altezza ragazzi, è l’andatura che conferisce, e le curve che fa venire fuori nel ribilanciarsi. Il che, secondo loro spiegherebbe perchè se li mettono anche quelle alte 1 e 90 con le gambe di quasi un metro e mezzo.
    Però ne ho letto anche sul perchè possono piacere le ballerine, richiamerebbero l’adoloscenza.
    Non saranno come si dice, “just so stories”?

    E poi chi sono queste donne che trovano, a loro dire, più attraente un uomo se lo vedono uscire da una macchina costosa o in spaziosi living? Donne che trovano più attraente la prospettiva di riuscire a circuirli, ma trovare più attraenti loro in sè e per sè? Nessun riguardo su come hanno fatto questi soldi?
    Nessuno ha provato a differenziare queste donne in base a orientamento politico e condizioni sociali?
    Dicono che la conclusione sarebbe sempre la stessa, l’ipergamia, cioè una donna di successo vorrebbe uomini dello stesso successo o superiore. A dispetto delle numerose eccezioni di donne con uomini ben meno famosi o meno ricchi.
    “Ah, ma semplicemente quelle si accontentano, un George Clooney mica si mette con una coetanea o quasi coetanea di successo, si mette con Amal e solo per il suo fisico”
    Continua (forse)

    • Paolo ha detto:

      anche gli uomini si prendono cura del proprio aspetto estetico chi più chi meno, per se tessi e per il prossimo e anche per far colpo che c’è di male?
      Quanto poi alle donne che stanno coi ricchi, è la solita storia, una donna si fidanza con chi vuole secondo le preferenze che vuole, come fa un uomo. Bisogna smettere di giudicare le relazioni altrui, esistono le gold digger e anche i cacciatori di dote ma non è detto che se sto con una persona più ricca di me significa che non la amo.

      • Antome ha detto:

        Assolutamente nulla, anzi, molti di coloro che si lamentano spesso dovrebbero provare a farlo almeno un poco di più. Ognuno in modo diverso, a te ricordo non piace la barba, specie su di te, io la porto, ma in genere corta e curata e vedo il vestire come un modo di esprimersi anche creativamente, che a volte rinchiudere in mode e trend del momento può essere mortificante, se è per conformismo, ma non giudico, visto che a volte è curiosità e voglia di provare le novità fashion :D.
        Ma nell’estetica maschile si crea un corto circuito per cui ciò che è considerato elegante tradizionalmente è praticamente un uniforme. Ho letto che questo è un strascico vittoriano di un tempo in cui l’uomo deve abbandonare orpelli e diventare pratico e “faber”, visto che conta lo status.
        Però non sto protestando, dicendo questo, quanto piuttosto cercare di ricostruire un costume. Nè trovo particolarmente affascinanti, dal punto di vista formale, i costumi dei cicisbei settecenteschi o di Re Sole, serve però a relativizzare l’estetica e la sua mutevolezza, difficilmente riconducibile a banali ricostruzioni evoluzionistiche.
        Fattostà che col vittoriano, elegante per un uomo sembra significare azzimato, quasi disumanizzato e sterilizzato (no, non sessualmente parlando), per una donna molto meno, non che non apprezzi alcuni modelli di smoking, se non castigano troppo. Il fatto che per una donna ci sia uno standard (anche se non completamente) diverso, può stare a significare che il processo mentale dietro sia “è donna, quindi è normale sia appariscente, ma nonostante ciò è seria e professionale e le conviene esserlo al massimo, è una concessione dell’era moderna che mettiamo da parte i pregiudizi sulla sua frivolezza, ma lui è un uomo, non una categoria protetta, quindi per lui i pregiudizi valgono e non dobbiamo sforzarci di guardare oltre, cavolo, lui è un uomo e deve stare serio e ci aspettiamo compostezza. come facciamo per una donna nei confronti del suo stesso essere donna”. Ovviamente si tratta di ipotesi, non dico che tutti facciano questo ragionamento e, ancora più ovvio, non lo condivido.
        Hai assolutamente ragione, non tutte le relazioni dove uno è più ricco sono biecamente interessate e tale pregiudizio è forte, specie contro le donne.
        Però, qui ci sono prove viventi che uno può essere apprezzato senza essere nè ricco, nè particolarmente muscoloso, e nemmeno “fashion” o curato sopra la media, sebbene possa essere che alcuni di loro abbiano un eleganza ricercata e un po’ retro, quasi sicuramente una personalità elegante è ancora più importante.

      • Paolo ha detto:

        l’estetica maschile e l’estetica femminile, l’eleganza maschile e l’eleganza femminile hanno differenze e somiglianze tra loro (e hanno anche una pluralità), ma è legittimo che sia così, non è necessariamente conformismo nè mancanza di libertà. anche l’uomo e la donna più trasandato/a cura un minimo il proprio aspetto ed è giusto

    • Morgaine le Fée ha detto:

      “Nessuno ha provato a differenziare queste donne in base a orientamento politico e condizioni sociali?”
      Secondo me, bisognerebbe infatti verificare anche questo punto. È piú probabile, da un pdv puramente statistico, trovare un partner nell’ambiente in cui ci si muove.
      Se non ho la possibilitá di avere a che fare con ambienti VIP, difficilmente arriveró anche solo a incontrare il principe ereditario 🙂 . Se frequento universitari (lavoro o studio), é piú difficile che incontri un operaio o un elettricista.

      • IDA ha detto:

        Morgaine, intanto complimenti e grazie per la fotografia politica della Svezia.
        Appunto condizioni sociali e redditi. Se le donne in italia che hanno un reddito sono poco più del 40% e gli uomini oltre il 70%, Se le donne che lavorano hanno in media un reddito inferiore agli uomini, se tra i ricchi, quelli con un reddito superiore ai 300 mila euro le donne sono solo 0.08%. Ci sono molte probabilità che una donna sposi un uomo più ricco che un uomo sposi una donna più ricca. (questa mi sembra matematica e non biologia)
        E poi l’ambiente che uno frequenta, in genere i ricchi frequentano i ricchi e i poveri i poveri. Io avevo 80% di probabilità di fare figli con un insegnante e ho fatto figli con un insegnante. 🙂
        Un abbraccio e buon anno.

      • Morgaine le Fée ha detto:

        @Ida: si , appunto. (e poi, grazie e buon anno anche a te, sperando che sia un po’ meglio de sta m…a del 2016 🙂 )

        Questa storia dei pizzi dei cicisbei al tempo del re Sole, mi fa venire in mente un documento (credo del 1600) che ho trovato nella Chronica degli Antenati del mio moroso. Una sua antenata riusci, insieme al marito, a mettere su un’attivitá che rendeva discretamente. La donna compró, visto che poteva permetterselo, pizzi e ornamenti e li cucí sui suoi abiti.
        Fu condannata ad alcuni giorni di prigione per aver usufruito di un privilegio (indossare pizzi), spettante solo agli appartenenti la classe nobile.
        A quei tempi, dunque, l’adornamento del vestirio, piú che una caratteristica del sesso, era considerata caratteristica di una determinata classe sociale, al punto da essere regolata e sanzionata.
        Mi ha fatto anche un po’ ridere la storia dell’attrattivitá di barba e baffi: per me ad esempio sono la morte dell’eros, un uomo con barba e baffi mi sembra babbo natale o mio nonno e no, niente 😀 Siamo tutte diverse nei gusti!

      • Paolo ha detto:

        ma infatti ci sono donne a cui piace l’uomo barbuto e donne a cui non piace e va bene così.

      • Antome ha detto:

        Esatto ognuno/a, ha sue preferenze, ci mancherebbe, però nel mio caso non aspettarti babbo natale eh ;), perchè è molto più corta e curata, non molto più di un ombra.
        Detto con spirito leggero eh.
        Leggo molti post che contestano il divario del lavoro, sostanzialmente penso cerchino di dire che lo stipendio non è dato dallo stesso lavoro la stessa mansione e lo stesso tempo e che c’è il part time.
        Oppure che le donne non sarebbero brave a contrattare, ma non se la devono prendere con gli uomini. Difficile però negare pregiudizi e discriminazione in questo senso e, in certi casi la presenza di domande private che a un uomo non viene fatta, come l’essere sposata o altre cose.
        Dal mondo dell’informatica a quello della scienza, c’è ancora forte pregiudizio.
        D’altronde c’è l’accusa di abusare del sistema di assistenza e di rimanere incinte poco dopo avere ottenuto l’impiego, a parte il dettagli che non mi sembra irragionevole aspettare di avere un reddito, tuttavia, mi risponderebbe un altro… faccenda molto controversa, forse forzatamente, di certo manca un modo meno conflittuale di organizzare le forze sociali. C’è gente che dice che la competizione fa crescere la società, ma io dico che fa crescere sempre meno gente arricchendola sempre di più.
        Poi c’è il discorso della naturale disposizione, che semplicemente meno donne scelgono determinati lavori o abbandonano quella strada. Dico comunque che ciò è parte di un problema sociale, poi nessuno (?) dice che debba esserci l’assoluta parità statistica per dimostrare che non c’è discriminazione.
        Solo che andrebbe separato il discorso stipendio, discriminazione, costume sociale, statistiche di lavoro e discriminazione culturale in certe aree, scoraggiamento e le sue cause (anche per gli uomini). Per separato non intendo parcellizzato.
        Grazie Morgaine per l’affresco sulla Svezia, decisamente problematico e pericoloso, l’approccio ambiguo della “sinistra” nominale, che sembra priva della capacità dialettiche per spiegare come non sia razzista occuparsi di problemi culturali interni alle comunità migranti, senza colpevolizzarele (ferma restando la responsabilità individuale), andando in fondo alle cause politiche ed economiche. Compreso un meccanismo reazionario simile a quello dell’Europa.
        Riassunto della mia teoria sul sentimento reazionario, quel qualcosa che porta a gettare il bambino con l’acqua sporca perchè fa troppo schifo l’acqua. Vale per l’Europa, come per l’America e il Medio oriente.
        Buon anno

  13. Paolo ha detto:

    X zorin
    la penetrazione ed eiaculare in vagina sono fatte da chi ha voglia di farle perchè piacciono a entrambi i partner, non perchè sia il “fine ultimo” di qualcosa

  14. Zorin ha detto:

    Ovviamente pretendere che tu guardi questo “ho voglia di farlo” “mi piace farlo” dal punto di vista, molto piu’ ampio, della specie invece che dell’individuo e’ chiedere troppo, vero?
    La prospettiva e’ troppo ampia per te, ti vengono le vertigini.

    E’ evidente che l’atto sessuale non puo’ che essere fonte di enorme piacere, altrimenti la nostra specie sarebbe estinta da secoli visti i costi enormi del sesso (grande dispendio di energie + lunga gravidanza che e’ condizione gravosa, come dice l’etimologia stessa dalla parola, per la donna).
    Dati questi costi enormi della penetrazione, e’ ovvio che la specie non sarebbe proseguita se la biologia non avesse associato pure dei g benefici (il piacere dell’orgasmo) e, soprattutto, non avesse previsto per il maschio una fortissima pulsione molto piu’ proattiva di quella della femmina.

    • Antome ha detto:

      Tali benefici, come il piacere dell’orgasmo, valgono per l’uomo come per la donna. Anche l’evoluzione è comunque più complessa e varia di così, specie per quanto riguarda il desiderio femminile e i forti adattamenti al contesto sociale, oltre che il senso critico. Specialmente in canoni estetici variano di continuo.

      • Paolo ha detto:

        variano fino a un certo punto: Danny De Vito è brutto oggi e lo era pure cento anni fa (poi soggettivamente può piacere anche lui, pure i brutti e le brutte si sposano)

    • IDA ha detto:

      Homo sapiens 266 giorni di gestazione, Orango 260, gorilla 257 ecc.. in tutte le scimmie antropomorfe il periodo di gestazione è comune all’uomo, intorno ai nove mesi. Anche per quello che riguarda l’allattamento, l’orango allatta il cucciolo fino ai tre anni e mezzo. La maturità sessuale per le scimmie antropomorfe avviene dopo i 10 anni, come nell’uomo. Tutto questo naturalmente è molto dispendioso, soprattutto a livello sociale, occorre la presenza di un gruppo solidale e non di un maschio che pensa solo a eiaculare nelle vagine. Le attività sociali delle scimmie antropomorfe sono lo spulciarsi reciprocamente e fare sesso per sviluppare rapporti interpersonali importanti ed essenziali per un gruppo solidale. Cosa ci differenzia da loro? Il consumo energetico del cervello, il cervello umano consuma molta energia, mi dirai che ci sono molte persone che vanno a “risparmio energetico”, ma questa è un’altra questione.

  15. Zorin ha detto:

    Esattamente, e questo e’ l’ennesima prova a supporto della tesi della minore libido femminile : se la libido femminile fosse poderosa come quella maschile, le donne desidererebbero accoppiarsi con gli uomini a prescindere da come l’uomo si veste, da come appare, ecc. O almeno non sarebbero cosi’ influenzate dalle mode e dai canoni estetici prevalenti.

    Ad esempio, io che ho la carnagione chiara sono considerato “malaticcio” o “smorto” e quindi poco attraente dalle donne occidentali, mentre le donne orientali trovano la mia carnagione bellissima, perche’ in Asia orientale il canone e’: bianco=bello, abbronzato=brutto, che conferisce aspetto da pezzenti, da contadini. Questo e’ tanto vero che creme e altri prodotti che promettono di sbiancare la pelle in Asia orientale hanno un giro d’affari superiore a 2MLD di $.
    Perche’ le donne trovano attraente due caratteristiche OPPOSTE nelle due parti del globo (ovest vs est)? Perche’ evidentemente la loro libido e’ cosi’ blanda e inconsistente da essere alla merce’ delle mode del momento.

    • Non è il colore della pelle il tuo principale problema nella relazione con le donne, secondo me.

      • Morgaine le Fée ha detto:

        Senti Ricciocorno, ma non hai ancora capito che tutto ció che Zorin é e fa, é Perfetto, sono le donne ad essere volubili, stupide e “un male necessario” (cit.)?
        😉

    • Paolo ha detto:

      Zorin, in ogni parte del globo uomini e donne hanno gusti estetici più o meno precisi nella scelta del partner sessuale, non vuol dire essere influenzati dalle “mode”,io non andrei mai a letto con una donna obesa (nè con una scheletrica e troppo emaciata), uh altro uomo magari sì ma nè io nè lui siamo influenzati dalle “mode”, abbiamo sono dei gusti diversi, e questo discorso vale anche per le donne nei confronti dei maschi,anche le donne hanno preferenze, gusti estetici e sessuali ed è legittimo. Io non mi arrapo per ogni singola donna del pianeta di qualunque età o forma fisica, e dubito che le donne eterosessuali si arrapino per ogni singolo uomo del pianeta come forse vorresti tu.
      Comunque se in Asia ti considerano un gran figo ti ci puoi trasferire anche se come ti ha detto ricciocorno il tuo problema non è quello.

      • Zorin ha detto:

        No, gli uomini in ogni cultura si arrapano per lo stesso tipo di femmina, cioe’ la femmina dal corpo giovane e sano, a prescindere da dettagli come la gradazione di colore della pelle o la forma del naso, ad esempio. E il loro arraparsi e’ provato da un fenomeno tangibile come l’erezione.
        Invece le donne non si arrapano per lo stesso tipo di uomo, ma addirittura per uomini con caratteristiche opposte nelle due diverse parti del globo, cosa che dimostra che la pulsione biologica all’arrapamento e’ talmente debole da essere totalmente alla merce’ dei canoni estetici contingenti.

        Trasfermi in Asia per le femmine? No, non sono cosi’ importanti, anzi. Servono solo per spruzzare, cioe’ hanno una funzione di mero sfogo fisiologico.
        Per cui mi trasferirei solo per motivi piu’ imporanti, come l’inseguire una buon opportunita di carriera.

      • Con “gli uomini di ogni cultura” zorin intende se stesso.

      • Paolo ha detto:

        anche le donne si arrapano di solito (con tutte le eccezioni ecc..) per corpi maschili giovani e sani ed è giusto. questo non impedisce a bruttini e bruttine di trovare l’amore

    • IDA ha detto:

      “Perche’ le donne trovano attraente due caratteristiche OPPOSTE nelle due parti del globo (ovest vs est)?” Culture differenti? Provo ad indovinare.. Si sta parlando di due culture dove anche il linguaggio del corpo è differente. Oggi abbronzato vuol dire che uno è ricco, ma non è sempre stato così, è dalla seconda metà del 900, prima essere abbronzato voleva dire che era un contadino. I nobili si sbiancavano, si davano la cipria, dovevano apparire più bianchi possibile. Per esempio in America dove ci sono neri che si sbiancano, che cercano di assomigliare il più possibile ai bianchi, ma non ci sono bianchi che cercano di assomigliare ai neri. Come te lo spieghi?
      “Perche’ evidentemente la loro libido e’ cosi’ blanda e inconsistente da essere alla merce’ delle mode del momento.” Non c’è proprio nulla di evidente, perché non c’è nessun legame.
      Poi mi devi spiegare se essere sensibili ai fattori estetici, per quale motivo per una donna vuol dire che ha poco libidine e lo stesso fenomeno in un uomo è a dimostrazione che ne ha troppa? Ti sei già dimenticato di quelli che sfruttano gli ormoni maschili? Donne mezze nude nelle pubblicità usate per vendere prodotti a uomini, perché gli uomini hanno troppa libidine, lo stesso fenomeno per una donna dimostra che non ha libidine.. è illogico e incoerente.

      • Paolo ha detto:

        va detto che in america molti neri hanno antenati bianchi (ed esistono anche popolazioni africani con carnagione più chiara) quindi non hanno bisogno di sbiancarsi artificialmente

      • Zorin ha detto:

        Non e’ illogico e incoerente: l’uomo si eccita sempre per lo stesso tipo di donna, anzi per lo stesso tipo di corpo della donna: un corpo giovane, sodo e sano. Questo a prescindere da dettagli irrilevanti come la gradazione di colore della pelle o la forma del naso, ad es.
        Fuor di metafora, qualunque uomo etero sano ha un’erezione di fronte a un corpo di donna giovane sano e che si mostra disponibile, a prescindere dal colore della pelle.
        Figuarsi che tanti uomini si arrapano e sono in grado di fare sesso perfino con donne 40enni, che hanno ormai un corpo in via di decadimento, a maggior ragione questi uomini si ecciterebbero di fronte a corpi piu’ giovani e sodi.

        Invece la donna ha bisogno proprio di un uomo con caratteristiche particolari e peculiari per eccitarsi o per considerare un uomo attraente. E soprattutto, tali caratteristiche sono dettate dai canoni estetici contigenti, per cui accade l’assurdo che le donne orientali considerano brutto o repellente una caratteristica (il colore abbronzato della pelle) che le donne occidentali considerano invece attraente, e VICEVERSA.
        Cio’ implica che il desiderio o i gusti sessuali femminili hanno una componente che e’ in massima parte culturale e solo in minima parte biologica perche’ se la componente biologica fosse preponderante le donne desidererebbero gli uomini a prescindere da dettagli insignificanti come la sfumatura di colore della pelle.

        Allo stesso modo, negli uomini invece la componente biologica e’ preponderante perche’ non vedi uomini occidentali che sbavano, ad esempio, per le donne col naso schiacciato e quelli orientali che sbacano per le donne col naso a patata. Cioe’ insomma, i loro gusti sono uniformi e non legati al canone del momento: gli piacciono a tutti le donne dal corpo giovane sano e sodo.

      • Vorrei che riflettessimo tutti sul fatto che zorin è considerato capace di intendere e volere.

      • Paolo ha detto:

        a parte il fatto che la vita media si è allungata e a quarant’anni nessuno è “in decadimento fisico” (anzi oggi ci sono uomini e donne cinquantenni giovanili e di bell’aspetto), anche le donne (in linea di massima) sono attratte da un corpo maschile sano, bello, giovane o giovanile, in questo uomini e donne sono simili, più di quanto si creda. Non cambio idea neanche su questo nemmeno se tutti dovessero darmi torto

      • IDA ha detto:

        Il fatto è, che negli uomini hanno in genere un modello estetico unico, le donne più vario. Ma è sempre stato lo stesso modello nel corso della storia? è lo stesso modello in tutti i maschi del mondo? No! Il modello che attrae di più è simile a quello esposto in tv e nelle pubblicità o è divergente da esso? I media, influenzano e hanno influenzato i gusti dei maschi occidentali si o no?
        Dici: “se la componente biologica fosse preponderante le donne desidererebbero gli uomini a prescindere da dettagli insignificanti..”Per quale motivo? Allora quella che è sempre stata considerata come una “ninfomane” è quella più vicino alla natura, alla biologia. Allora perchè per un uomo è normale e non ci si può fare nulla è la biologia e per una donna la stessa biologia è sbagliata, non giustifica mai nulla e nell’uomo giustifica tutto?

      • Paolo ha detto:

        non centra la pubblicità o la tv: restringendo il campo all’eterosessualità (ma stesso discorso è per i gay) la maggioranza degli uomini è attratta da donne con un bel corpo sano, la maggioranza delle donne è attratta da uomini con un bel corpo sano, poi è chiaro che ci sono tanti casi in cui vediamo un uomo bello che sta felicemente con una donna meno giovane e belloccia di lui, e casi in cui una donna bella si innamora di un uomo brutto, succede anche questo perchè tutto può succedere, vuoi perchè il gusto estetico ha sempre una componente soggettiva vuoi perchè anche il carisma e la spigliatezza hanno una loro forza attrattiva come ce l’ha il bell’aspetto (ma anche un timido può avere storie d’amore anche se avrà più difficoltà) vuoi perchè le ragioni per cui ci innamoriamo/proviamo attrazione sessuale per certe persone e non di altre sono in parte misteriose. Ma in linea di massima le cose stanno così (non in tutti i casi ma in molti): gli esseri umani sono attratti sessualmente da altri esseri umani con un bel corpo, va serenamente accettato. Quindi a tutti quelli , in molti casi uomini brutti (ma anche qualche donna) che piagnucolano perchè la tizia o il tizio che si sarebbero voluti scopare gli ha rifiutati e partono con “Buuu, non mi ha voluto perchè sono brutto! Non è giustooooooh” va risposto che invece è giustissimo: primo insieme all’aspetto fisico ci sono anche altre cose quindi non è detto che ti abbia rifiutato perchè sei brutto o solo per quello ma anche fosse stato solo per il tuo aspetto ha diritto di dirti no, ha diritto di non volerti scopare; se sei fortunato troverai una che ti piace e a cui tu piaci ma se così non sarà accettalo senza piagnistei.
        Comunque sto seguendo un dating game che si chiama Undressed: a volte succede che lui o lei riceva un no, non solo ma anche perchè non corrisponde ai gusti estetici dell’altra persona ed è giusto così, chi ti rifiuta non è un superficiale, è una persona che esercita un diritto

      • Paolo ha detto:

        a parte il fatto che la vita media si è allungata e a quarant’anni nessuno è “in decadimento fisico” (anzi oggi ci sono uomini e donne cinquantenni giovanili e di bell’aspetto), anche le donne (in linea di massima) sono attratte da un corpo maschile sano, bello, giovane o giovanile, in questo uomini e donne sono simili, più di quanto si creda. Non cambio idea neanche su questo nemmeno se tutti dovessero darmi torto.

      • È il decadimento del cervello che a me preoccupa di più. ..

      • Paolo ha detto:

        il cervello mio o di Zorin o di tutti in generale? comunque è bene occuparsi di entrambi i decadimenti sapendo che si possono ritardare o limitare ma quasi mai scongiurare del tutto

    • IDA ha detto:


      Questo è un classico: I coniugi Arnolfini, del pittore fiammingo Jan van Eyck la tavola è della metà del XV secolo. Lei vestita con un vestito tradizionale fiammingo, con materiale di pregio e ampolloso , che indicava lo stato sociale, lui vestito alla moda del periodo, è lui che ostenta la sua ricchezza, mantello di marmotta e calze di seta. Cappello di feltro a larghe tese, che serve anche a incorniciare il volto e renderlo più chiaro.
      Fino ai primi del 900 erano gli uomini a seguire la moda, non le donne che indossavano abiti tradizionali. Questo nelle classi sociali elevate, nel popolo per secoli l’abbigliamento è stato simile, l’abbigliamento doveva indicare la professione, nelle donne la cuffia e il grembiule, gli uomini calzemaglie o calzabraca e tunica legata alla vita. Oltre a giacche e mantelli secondo le stagioni. Le donne, doppia tunica legata alla vita. Questo è stato così per secoli. I pantaloni che esistono fin dal neolitico, ma fino alla metà dell’ottocento non rappresentavano un abbigliamento maschile, ma delle professioni. I Sanculotti, nella Rivoluzione Francese, erano quelli senza “culottes”, i senza mutande, quelli con i pantaloni, cioè contadini, fabbri, boscaioli ecc.. Nella metà dell’ottocento con il trionfo della borghesia, i pantaloni diventano simbolo dell’abbigliamento maschile e nasce la gonna come abbigliamento esclusivamente femminile.

  16. RossaSciamana ha detto:

    Questo post conferma molte delle cose che si ritenevano valide nelle societàmatrilineari e che poi il patriarcato ha sovvertito, criminalizzato etc…. ho terminato da poco di leggere il testo Partenogenesi oggi di Marianne Wex e anche lì si fa riferimento a molti stereotipi di genere che incrementano di fatto la violenza patriarcale, si parla anche di selezione nelle culture matri focali nel senso che le donne abortivano e che avevano ben chiaro che era un loro diritto fare questo operavano a detta dell’autrice, una selezione per non pesare come specie sulla terra mentre nel patriarcato si è andato ad incrementare l’altrà maternità quella che certe volte io definisco compulsiva nel senso che genera specismo e non solo, le ragioni per cui si sarebbe fatto questo nel sistema che viviamo sono connesse a società stratificate dominanti e piene di canoni ai quali doversi rifare. Questa è l’angolazione analitica e non solo da cui parto io e il tuo blog mi piace molto ero incerta sul pubblicare questo commento perché il tuo piglio è materialista (per come lo recepisco io) mentre io parto da un discorso connesso anche alle filosofie spirituali e alle vie femminili di liberazione di se stesse ma entrambe siamo femministe quindi alla fine ho deciso di dire la mia.

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