Chat maschili e il “sessismo latente”

Latente, da dizionario: che rimane nascosto, che non appare esternamente (contrario di manifesto).

viva_la_vitaIeri stavo guidando, quando ho visto questo gigantesco cartellone al lato della strada, così mi sono fermata per fotografarlo.

Sulla destra potete osservare una ragazza con addosso un ridottossimo bikini, della quale non si vede il volto, ma solo la bocca semiaperta.

Il testo ci racconta che, per soli 10 euro, in questo locale si può avere “un drink CON ragazza”, mentre l’immagine stilizzata sopra, che rimanda ad una performance nota agli appassionati del burlesque – quella della ragazza che si contorce in un enorme bicchiere di champagne – rafforza il messaggio che sia il drink che la ragazza siano in super offerta a 10 euro tutte le sere.

Di cartelloni come questi, che deumanizzano e ipersessualizzano il corpo femminile, lanciando il messaggio che esso sia una merce in vendita (e pure a buon mercato), il mondo è pieno, e se ne parla da tempo.

Accantonando per un attimo l’immagine, vorrei parlarvi ora di un articolo di Vice nel quale l’autore, parlando dell’argomento del momento, ammette candidamente che per lui, un maschio, non c’è nulla di nuovo o particolarmente sconvolgente nei gruppi che condividono immagini rubate ad amiche e fidanzate allo scopo di “divertirsi” in una “gara a chi propone o dice la cosa più volgare.”

Quando avevamo circa 14 anni anni io e i miei amici cominciammo a passare i pomeriggi nel baretto del nostro piccolo paese di provincia. Visto che il nostro sviluppo ghiandolare era abbastanza avanzato da permetterlo, entrammo finalmente anche in quel cursus honorum di iniziazione al sesso composto dai racconti scoperecci dei ragazzi più grandi. Che ci elargivano perle della loro esperienza, condite con dovizia di particolari e finta nonchalance, mentre qualcuno girava una canna.

Storie di coiti interrotti sul retro della segheria che si affacciava sul fiume, eiaculazioni facciali non richieste, e dissertazioni su chi ce l’avesse “più puzzolente”. Erano aneddoti che riguardavano quasi sempre ragazze che conoscevamo—e che dopo quei racconti spiavamo da lontano—e il tono, com’è facilmente intuibile, non era mai elegiaco.

Ho evidenziato l’espressione “non richieste” per ricordarvi un rapporto del quale avevo parlato tempo fa e dal quale emergeva prepotente il disagio delle giovanissime di fronte all’incapacità dei loro coetanei di comprendere che il consenso è un elemento indispensabile affinché il sesso sia soddisfacente per tutte le persone coinvolte.

In altri termini: quello che per un uomo è sesso (come le “eiaculazioni facciali non richieste”), per una donna è un abuso sessuale, per il semplice motivo che ciò accade, accade a prescindere dalla sua volontà.

A proposito della sua esperienza personale, ci dice Niccolò Carradori:

Ho sempre pensato che se a una ragazza etero dovesse capitare di assistere a uno di questi conciliaboli fra uomini sul sesso, sicuramente per il resto della vita opterebbe per il saffismo politico. Con lo stesso stato d’animo espresso dal personaggio di Kurtz alla fine di Cuore di Tenebra: “L’Orrore!”.

Eppure, proprio la testimonianza della sessuologa con la quale si conclude il suo articolo, dimostra che la realtà è completamente diversa.

La maggior parte delle donne non prova “orrore” di fronte agli uomini che manifestano la loro idea di sessualità, proprio come non lo manifesta la sessuologa, e proprio come la sessuologa tendono a minimizzare:

“Quello che bisogna comprendere quando si analizzano situazioni del genere, è che la componente più significativa riguarda il bisogno di conferma e condivisione, più che il bisogno di sfogare una vena di sessismo latente—che comunque esiste, ed è sempre esistita.”

Il “sessimo latente” comunque esiste, ed è sempre esistito. E se è sempre esistito, forse dovremmo rassegnarci e giungere alla conclusione che sempre esisterà.

Al di là del fatto che “sessismo”, usato in questo contesto, è un termine improprio (umiliare una donna per il semplice fatto che è una donna, più che sessimo, è misoginia), a rendere veramente comica l’affermazione è l’aggettivo “latente”, soprattutto se associato all’enorme manifesto che campeggiava lungo una statale molto frequentata e che ho fotografato ieri.

Viviamo in una società dominata da un’immagine del corpo femminile come mero strumento a disposizione della sessualità maschile, una sessualità aggressiva e irrispettosa dei diritti sessuali delle donne. In questa società sia gli uomini che le donne danno per scontato che l’abuso sessuale sia “un fatto della vita”, inevitabile come la morte o le tasse, esiste ed è sempre esistito, ergo “le cose più significative” sono altre.

Continua la sessuologa:

La condivisione di queste esperienze, con questi toni, è sempre esistita. E in una determinata misura durante l’adolescenza è positiva, perché ti aiuta a integrarti. Il punto è che prima non avveniva su internet, e rimaneva relegata al racconto dei coetanei. Non avevi accesso alle immagini, e non c’era il rischio di crearsi un’idea così irreale della sessualità.”

Parliamo di internet, piuttosto. E’ internet il “vero” problema, non una sessualità maschile che si sviluppa all’interno di un branco dal quale le donne sono escluse (non sia mai che persone che fanno sesso insieme possano anche discutere insieme della cosa!), e nel quale i ragazzi possono liberamente gareggiare a chi fa più schifo, rassicurati dal fatto che in fondo tutti i maschi fanno schifo allo stesso identico modo (cito dall’articolo: “È una situazione che probabilmente ogni ragazzo che abbia mai fatto parte di una comitiva o gruppo di pari conosce bene: il degrado volutamente ostentato come forma di omologazione. Il messaggio di fondo è “facciamo schifo, e lo sappiamo, ma siamo rassicurati perché facciamo schifo tutti insieme.” In questo tipo di contesto, chi non si espone su cose di questo genere, e rovina il senso di cameratismo, crea imbarazzo: è una specie di Fight Club disgustoso che deve rimanere confinato fra i partecipanti”).

Tutto questo è davvero inevitabile o addirittura “positivo”, come ci racconta la sessuologa?

O non è altro che un retaggio culturale di stampo patriarcale, al quale non sappiamo rinunciare perché impossibilitati a immaginare un modo diverso nel quale gli uomini e le donne possano relazionarsi?

Ma di questo, ovviamente, non si parla, non si può parlare.

Se pure la questione dei gruppi facebook finisce in televisione, a parlacene è Gramellini (seguite il link per vedere il video, al minuto 27:36), che esordisce così: “La prossima parola è censura“.

Censura: secondo Gramellini la parola chiave che sottende tutta la questione è “censura”.

Il cattivo è il social network, che ha “censurato” la povera Arianna Drago, un’eroina che si “è messa contro facebook”.

Un’eroina sconvolta dal fatto che siano proprio i mariti, i fidanzati, gli amici ad esporre al pubblico ludibrio le immagini delle donne che si fidano di loro.

Un eroina che non è in grado di mettere in relazione questo dato con un altro dato, quello che ci dice che

il 46,3% delle donne viene uccisa da un partner o da un ex-partner (erano il 54,1% nel 2009 e il 38,7% nel 2004), il 20% da un parente e il 10,6% da un amico o un’altra persona che conoscevano. Le persone uccise da un estraneo sono solo il 14,4% del totale delle vittime donna, mentre per gli uomini tale percentuale è pari al 33,4%. Gli uomini sono uccisi, inoltre, prevalentemente da autori non identificati (45,4% contro l’8,7% nel caso delle donne) e in minima parte da partner o ex-partner (2,2%).

C’è un filo rosso che collega l’immagine con la quale ho aperto questo post, i gruppi misogini sui social e i dati sul femicidio in Italia, e finché non si comincerà a riconoscere che tutti questi fenomeni sono connessi e vanno a formare un unico disegno, possiamo fare tutte le guerre che vogliamo a facebook, a whatsapp o internet in generale, senza ottenere un bel nulla di nulla.

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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165 risposte a Chat maschili e il “sessismo latente”

  1. Shonagh Mc Aulay ha detto:

    Reading some of your posts is almost unbearable. Almost nobody is commenting or analysing these realities. Shonagh

  2. Paolo ha detto:

    gli spettacoli burlesque e gli striptease non fomentano la violenza nè la misoginia (se non sei misogino di tuo), quelli dei gruppi facebook sono maschi frustrati che disprezzano le donne da cui sono attratto perchè non accettano che queste donne possano rifiutarli sessualmente, ma la colpa di questo è di questi uomini, sono questi uomini che scelgono di fare schifo e ne sono responsabili, son responsabili di vedere il sesso come sopraffazione e non come realmente è e cioè condivisione del piacere erotico.
    educazione al rispetto del prossimo, amare qualcuno vuol dire anche rispettarlo, e rispettarlo vuol dure ad esempio che se ti mada una sua foto sexy “solo per i tuoi occhi” vuol dire che quella foto deve restare “solo per i tuoi occhi” e qui aggiungo una cosa sui gruppi facebook misogini: sono gruppi odiosi perchè ciò che fanno (diffondere foto private all’insaputa delle interessate) è reato e la misoginia che esprimono è rivoltante, non c’è nessun desiderio sessuale in quelle parole, lo dico da maschio etero che ama il sesso ed è attratto dalle belle donne: questi gruppi sono la morte dell’eros e del desiderio. ratto dalle belle donne: questi gruppi sono la morte dell’eros e del desiderio. Ultima banale considerazione: non è mai colpa delle vittime, è colpa di chi picchia; chi picchia, sfregia, uccide la persona che dice di amare non l’ha mai amata in realtà. Soffrire, provare anche rabbia, avere pensieri nerissimi per un tradimento o una rottura è normale, uccidere no, uccidere, picchiare, sfregiare non è normale e non deve diventarlo. L’uomo che uccide la ex non la vede come una donna autonoma (ma neanche come un “oggetto sessuale”) ma come un sostituto della figura materna che pertanto non lo può lasciare, ma la colpa di questo è di quell’uomo

    • Paolo ha detto:

      gli spettacoli di striptease nei locali vanno pubblicizzati in qualche modo, spero lo si faccia in futuro con manifesti non sessisti che specifichino che i 10 euro sono il prezzo del biglietto dello spettacolo non della ragazza che è una performer che va rispettata per il suo lavoro

      • Dopo la birra analcolica per risolvere il problema dell’alcolismo, ecco lo striptease non sessista…

      • Paolo ha detto:

        a parte il fatto che gli spogliarellisti sono anche uomini, lo spogliarello burlesque non ha nulla di sessista, ci sono donne che lo fanno e sono emancipate e intelligenti quanto te

      • Vale ha detto:

        Non è lei quella che pensa che una spogliarellista, in quanto tale, è una persona di seconda categoria, eh? In caso non l’avessi colto.
        Ricordo inoltre la vignetta che ti avevo già linkato, che ritrae tre uomini che guardano una spogliarellista donna, con freccia sulla testa di lei “bad person”. Situazione simmetrica di tre donne che guardano un uomo che si spoglia, ma la freccia era stavolta sulla testa delle clienti.
        Insomma, quelle cattive sono sempre le donne, gli uomini sono dei grandi, o povere vittime dei loro istinti…

    • Paolo ha detto:

      quella vignetta è esemplificativa della mentalità maschilista che non è generata dallo striptease, non è generata da donne e uomini adulti e consapevoli che esibisono il loro corpo in maniera erotca per diletto o per lavoro o per tutte e due le cose, ma dalla cultura sessuofoba e misogina di matrice religiosa che influenza anche oggi tanti luoghi del mondo e pure persone laiche e non credenti

  3. Cmqfiduciosa ha detto:

    Ti leggo da anni, condividendo quasi tutto quello che con pazienza e precisione scrivi.
    La mia più grande preoccupazione è riuscire a fare passare questi messaggi, questi campanelli di allarme ai ragazzi, a mio figlio che è appena entrato alle scuole medie. Queste riflessioni, fatte da me con lui, immagino non abbiano lo stesso valore di quelle fatte con il padre! Molti sono i padri che per mancanza di tempo sottovalutano l’importanza di certi argomenti affrontati con calma, magari prendendo spunto dai dolorosi fatti di cronaca.

  4. Cmqfiduciosa ha detto:

    Ho l’impressione che un figlio maschio si possa identificare meglio con quello che il padre dice, con i commenti che fa. Mio figlio, solo un esempio, si rivolge quasi esclusivamente a me per dirimere i suoi dubbi sull’amore e sulla sessualità, ma certi punti di vista, soprattutto durante l’adolescenza, possono essere più incisivi se provengono dal padre e non dalla madre. Mi sbaglio? La mia è anche una richiesta di confronto, grazie!

    • Gli atteggiamenti descritti in questo post nascono in gruppi di soli maschi. E se la soluzione fosse invece il libero dialogo fra i sessi?

      • IDA ha detto:

        Si penso anche io che la soluzione possa essere quella, di rompere la segregazione di genere. Più i due mondi sono separati più aumenta l’incomunicabilità.

      • Come dice Stardust, uno degli aspetti più sconvolgenti è che “Questi ragazzi non parlano con le ragazze”; la totale mancanza di sincerità nel rapporto uomo-donna è il terreno fertile nel quale nascono personaggi inquietanti come i pickup artist (https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2014/05/27/puahate/), che trasformano la relazione uomo donna in una battuta di caccia a colpi di “trucchetti”.
        Forse, parlare di sesso con la propria madre, invece di ritenere necessaria un’interazione esclusiva fra maschi, potrebbe essere un buon inizio… poi certo, ovvio, tutto sta fra la relazione di fiducia che le persone – genitore e figlio – riescono ad instaurare fra di loro.

    • IDA ha detto:

      Le conferme le cercano tra i coetanei dello stesso sesso più che dai genitori. Io ho due figli ormai adulti, mio figlio non ha mai parlato dei suoi problemi, ne con me ne con suo padre, ma si è sempre confidato molto con la sorella, la quale si confidava molto con me. Di se e non di lui, naturalmente.. Con lei sono riuscita ad avere un buon rapporto, sopratutto nel periodo dell’adolescenza, un rapporto di complicità e di amicizia. Spesso io parlo di mia figlia e raramente di mio figlio, ma non perchè ho delle preferenze, naturalmente, ma perchè di mia figlia conosco il suo mondo, di mio figlio no. Con il tempo abbiamo accettato questo suo modo di essere e la nostra esclusione dal suo mondo emotivo. Tempo fa, parlando con la sua compagna, mi parlava di un uomo che io non conoscevo ed era mio figlio. Questo ti fa soffrire molto..
      Io credo che se tuo figlio si rivolge quasi esclusivamente a te, vuol dire che ha un rapporto di maggior amicizia e confidenza, questo rapporto lo devi coltivare perchè è importante. Come importante è anche coinvolgere il padre, ma sopratutto tutti e tre insieme ad affrontare questi argomenti.

  5. Stardust ha detto:

    Fra le tante cose di questo argomento, quella che forse mi sconvolge di più è la mancanza di comunicazione. Totale mancanza di comunicazione. Zero, non ce n’è. Questi ragazzi non parlano con le ragazze con cui si relazionano di quello che davvero desiderano. Probabilmente non ne parlano nemmeno fra di loro, nei loro gruppi. E viceversa, le ragazze, forse per paura, o per un’educazione che insegna loro a tapparsi la bocca, fanno lo stesso.
    È orripilante. Voglio dire, io non riesco a immagnarmi come uno possa avere una relazione sessuale sana e soddisfacente senza comunicazione. Si dicono cosa vogliono? Di cosa sono curiosi? Di cosa hanno paura? Cosa non capiscono? Cosa vogliono sperimentare. No, figuriamoci. Se siamo a questi livelli no, come sarebbe possibile altrimenti? Dev’essere un sesso di uno squallore infinito, mi si rivolta lo stomaco se ci penso, e più ci penso più mi sento pessimista. Come fai a comunicare, trasmettere valori, scambiare opinioni, con qualcuno che non sa comunicare?

  6. Paolo ha detto:

    I famosi spogliarellisti esistono, non me li sono inventati

  7. Valeria Palazzolo ha detto:

    “lo spogliarello burlesque non ha nulla di sessista, ci sono donne che lo fanno e sono emancipate e intelligenti quanto te”

    Diamine Paolo, indichi per favore con precisione il punto esatto in cui Riccio se la prende con le spogliarelliste e sostiene che sono cretine e poco emancipate?

  8. IDA ha detto:

    Volevo fare due considerazioni sulle affermazioni della sessuologa. Fa un’analisi corretta ma portata a giustificare e non a comprendere assumendo una posizione conservatrice.
    Dice: “Le conferme sessuali, le cerchiamo sempre nel genere di appartenenza, non in quello che preferiamo. Ci confrontiamo con i nostri pari.” Questo è vero come è vero che per integrarsi in un gruppo sociale devi condividere dei valori col gruppo e continue conferme, che vanno a rafforzare l’autostima e l’integrazione.
    Il problema è che il sessismo non è latitante è presente e fa da padrone. È sempre esistito perché la società che conosciamo e che ci ha preceduto sono sempre state fortemente sessiste. Basate sul dominio maschile e la subordinazione della donna, sul “bisogno naturale” del maschio e il “compito naturale” della femmina. Quindi il sesso è un diritto per il maschio e un dovere per la femmina. Questo ci dice che i comportamenti sessuali di gruppo, sono uguali a quelli di un secolo fa, due, tre quattro, mille anni e oltre, non sono cambiati, anche se è cambiata la condizione sociale della donna. Il sessismo è l’elemento che cementa la disuguaglianza tra i sessi, che la rende naturale e la tramanda alle generazioni future. Qualsiasi cambiamento sociale e rapporti fra i generi il sessismo fa in modo che non si modifichi questa struttura di rapporti verticali tra i sessi.
    Poi da non dimenticare che non sono gruppi di adolescenti, ci sono uomini di ogni età, e sposati, quindi ridurre tutto ad un problema adolescenziale e a internet mi sembra limitato.
    Normalizzare e sminuire certi comportamenti, vuol dire premiare questi comportamenti, incentivarli, perché si dice che sono comportamenti socialmente accettati. Al contrario biasimare le vittime come è stato fatto, si dice che è un comportamento socialmente non desiderato e quindi va disincentivato. Ma qual è il comportamento non desiderato che le ha messe a rischio? Pubblicare delle proprie foto su un profilo fb e di aver fatto foto con gli amici, il fidanzato, marito o più semplicemente di essere uscite di casa. Quindi stanno dicendo che questo comportamento delle donne va disincentivato. Questo è il meccanismo che ha portato alla segregazione millenaria della donna, perché la costringe ad uscire dalla società e chiedere aiuto e protezione ad un uomo.

    • Paolo ha detto:

      concordo in pieno con te, stavolta (nonostante la società occidentale di oggi sia meno sessista di quelle del passato c’è ancora molta strada da fare, purtroppo sembra che per alcuni uomini essere disgustosi sia un vanto)

  9. Cmqfiduciosa ha detto:

    Leggo e rifletto, grazie!

  10. SETTEBBBBELLO ha detto:

    Gruppi ignobili, pieni di criminali, di uomini che hanno con sé stessi e con le donne un rapporto allucinante fatto di predazione e distruzione, gruppi in cui trionfa la vigliaccheria del branco e che operano in sfregio non solo delle donne (persino quelle con cui sono legati) ma anche di sé stessi, delle proprie scelte di vita.
    Intollerabili, sono gruppi che vanno chiusi e i cui membri membri denunciati per incitazione alla violenza e, nel caso, violazione della legge sulla privacy. E, in alcuni casi, laddove più volte si assalti (virtualmente) la stessa ragazza, anche per stalking (perché emerge l’elemento persecutorio).
    Sono curioso di sentire che spiegazione da FB circa la chiusura -sia pure per sole 24 ore- dell’account di Arianna Drago

  11. Nick ha detto:

    Infatti non esistono pubblicità che sviliscono l’uomo……..

    • IDA ha detto:

      Certo che riguarda anche l’uomo, ma quante sono? Su cento immagini maschili nella pubblicità, quante sono quelle che “sviliscono” e quante quelle che rappresentano la donna ipersessualizzata, oggettivata, degradata ecc.. Ora dimmi, perchè bisogna disinteressarsi del 97% delle immagini oggettivate, che riguardano le donne, però bisogna interessarsi del 3% degli uomini? L’oggettivazione è un problema che riguarda sia gli uomini che le donne, ma in misura differente, ed è questo il problema.

      • Paolo ha detto:

        quando i prodotto pubblicizzato non c’entra nulla col corpo e il sesso, usare il corpo e il sesso per pubblicizzarlo è fuori luogo, come minimo

      • IDA ha detto:

        è fuori luogo quasi sempre, anche per il linguaggio della pubblicità, che deve essere semplice e immediato, quindi fa largo uso di stereotipi e associazioni.
        Ma le pubblicità di sopra, cosa pubblicizzano? Profumi? Mutande? Frustini? collari? Il prodotto, non c’è e se c’è spesso non è riconoscibile.

      • Paolo ha detto:

        bè se pubblicizzassero mutande mostrare un uomo o una donna (bellocci) mezzi nudi avrebbe senso, un profumo può essere legato all’eros quindi il sesso ci sta. Se pubblicizzassero pannelli fotovoltaici sarebbe fuori luogo

      • Perché finiamo sempre col dire delle enormi banalità? Il corpo sessualizzato femminile è utilizzato per pubblicizzare di tutto, dal prosciutto alle sale da bowling. Quindi che senso ha rimarcare che occorre mostrare un reggiseno per pubblicizzare un reggiseno?

      • Antome ha detto:

        Se dicessi che quell’uomo è consenziente e la cosa è ironica e D & G sono gli stessi della controversa immagine dello stupro assistito e qui probabilmente si tratta semplicemente di un frusto stereotipo di master and slave con la “mistress” donna dominatrice, comincerebbero ad accusarvi e a fare false equivalenze con situazioni in cui ci si scandalizza quando si osa insinuare che forse a lei piace essere dominata. “ah allora lui se l’è cercata? Questo volete dire, e se noi dicessimo che a lei in fondo le piace? Qui casca l’asino”
        Diverso è pensare seriamente che il solo e unico ruolo della donna sia quello di sottomessa e non riuscire a pensare a delle relazioni in senso paritario, o pensare che le donne debbano essere punite collettivamente per qualcosa, ragionamento terrorista è quello di pensare che un’intera categoria o un’intera etnia debba essere punito per quello di male che hanno fatto alcune persone, specie governanti o persone di potere che i civili spesso subiscono o di cui non godono primariamente dei frutti delle razzie.

  12. Nick ha detto:

    Già, what about the man?Mica si sta parlando degli uomini,eh, loro non c’entrano!

  13. gattarruffata ha detto:

    Quando ho letto l’articolo ti ho pensata. Sapevo che l’avresti letto e avresti dato voce ai miei pensieri. Di adoro.

  14. Nick ha detto:

    Accidenti, mamma mia, in quale stadio sono confinato?Dimmelo, per favore, che devo “evolvere”…….:-)

  15. Zorin ha detto:

    Ma cosa vuol dire parlare, comunicare, relazionarsi con una donna?
    Vuol dire comunarle che, come la maggior parte dei maschi, trovi terribilmente eccitante eiacularle in faccia? Che trovi terribilmente eccitante ridurre la donna a un ricettacolo di sperma?
    Vuol dire comunicarle che, come la maggior parte dei maschi, trovi terribilmente eccitanti tante pratiche sessuali che implicano sottomissione e umiliazione per la donna stessa?
    Ma c’e’ davvero bisogno di dirle, certe cose?

    E per ricevere in risposta cosa, un secco no? Ma per favore, sappiamo tutti che nel sesso come in guerra tutto e’ concesso per arrivare al risultato, e soprattutto sappiamo tutti che le donne “a freddo” diranno sempre di no a certe cose e che l’unica speranza di ottenerle e’ farle nella concitazione e nell’eccitazione dell”atto sessuale.

    Comunicare a una donna i propri desideri reconditi e’ sensa senso. La donna, proprio perche’ donna, non potra’ mai capire o condividere certe fantasie. Non ha la struttura biologica e cerebrale per farlo. Allo stesso modo di come io, maschio, non potro’ mai capire la fissazione per lo shopping, le telenovele, le cerimonie matrimoniali, il gossip, ecc.

    • Hai perfettamente ragione Zorin: per te comunicare non ha senso. Però vieni sempre qui, a non – comunicare con noi. Perché?

      • Morgaine le Fée ha detto:

        Ricciocorno, piú leggo i commenti degli zorin piú credo che essi non vengano qui per comunicare o argomentare.
        Lo scopo é l’abuso verbale, condotto sottilmente in quanto, formalmente, non insultano nessuno, non usano parolacce e non fanno attacchi personali (sanno che altrimenti verrebbero bannati).
        L’abuso consiste nel formulare discorsi di supremazia e disprezzo per le donne, in modo da mettere gli interlocutori (specialmente le interlocutrici) a disagio e in situazione difensiva (eventualmente, poi, gli zorin potranno atteggiarsi a “vittime” in quanto “attaccati” e “discriminati per le loro idee”, un po’ metodo Breitbart insomma). Lo scopo é, probabilmente, quello di creare un clima negativo e sentirsi grandi e potenti.
        Forse qualche profesionista della psiche puó offire spiegazioni piú accurate a questi comportamenti.

      • Zorin ha detto:

        Perche’ di queste cose e’ impossibile parlare in modo libero nel mondo reale, mentre in questo spazio mi sento libero di dire quello penso senza fronzoli.

      • E non è curioso che l’unico posto nel quale ti senti pienamente libero sia uno spazio dichiaratamente femminista?

      • Morgaine le Fée ha detto:

        Ricciocorno: 😀

        comunque, quella del “non ho altri spazi” non me la bevo.
        Hanno tutti i loro forum MRA e gnoccatravel dove scrivono le loro porcate suprematiste in libertá tra uomini. (come L. testimoniava nei commenti ad un altro post).
        Vengono qui per intimidire e abusare verbalmente le donne, e gli uomini che non sono MRA (vedasi commento sotto in cui zorin dá della “femminuccia” a Paolo, reo di non comportarsi da psicopatico. PS non considero “femminuccia” un insulto in sé, ma lo é nell’accezione e negli intenti MRA).

      • Zorin ha detto:

        Ma no guarda, innanzitutto solo in uno spazio femminista si possono affrontare i temi dei rapporti uomini-donne con una certa serieta’ e profondita’, e poi sicuramente tu sei l’eccezione che conferma la regola, visto che nella quasi totalita’ degli spazi femministi i soggetti antifemministi come me vengono bannati all’istante.
        E d’altronde non sarei sorpreso neanche un po’ se tu decidessi di bannarmi prima o poi.

    • Paolo ha detto:

      ti stupirà ma ci sono uomini etero che amano gossip e shopping, io sono un uomo etero e le soap opera mi piacciono (sopratutto le scene d’amore, ma lasciamo stare).
      E ci sono anche donne che apprezzano cose che altre considerano “umilianti” nel sesso, ci sono donne che apprezzano il facial e il sesso anale, a me invece non interessano. ma non giudico l’importante è essere adulti consenzienti, se siete adulti consenzienti potete anche farvi la cacca addosso (c’è a chi piace) per quel che me ne frega.
      Comunque sì Zorin penso che un vero rapporto amoroso dovrebbe permettere a entrambi di esprimere al partner i propri desideri sessuali compresi quelli più insoliti, quelli che altri potrebbero considerare “degradanti”, se non comunichiamo i nostri desideri perchè ce ne vergogniamo o perchè sappiamo che l’altro ci dirà di no allora si pone un problema: perchè ci ostiniamo a stare con una persona che no ha i nostri stessi gusti sessuali e si disgusterebbe se glieli comunicassimo? Beninteso, io penso che provare disgusto sia legittimo, a me il sesso anale, non piace e se la mia compagna volesse farlo io rifiuterei ma proprio per questo evito di stare con chi ha desideri sessuali radicalmente diversi dai miei

      • Zorin ha detto:

        Che tu sei un maschio con gusti da femminuccia penso che emerga chiaramente dai tuoi post, Paolo.

        Si sta insieme a persone che non condividno esattamente i propri gusti sessuali per una serie di ragioni :
        1) il maschio che e’ sotto la media in termini di bellezza, spigliatezza, status, o altre qualita’ che possono interessare le donne ha ben poca scelta in fatto di sesso. In breve, si deve accontentare di quello che passa il convento;
        2) avere una relazione, per quanto poco soddisfacente, garantisce comuque un minimo sindacale di rapporti sessuali, cosa essenziale per il benessere psicofisico del sano maschio testosteronico;
        3) certe fantasie o desideri sono condividi da pochissime donne per via della differenza strutturale tra i due sessi, che li portano a eccitarsi o emozionarsi per cose diverse;

      • Paolo ha detto:

        “gusti da femminuccia” perchè trovo più eccitanti e sexy le scene d’amore di Beautiful ma anche di Game of Thrones o Spartacus o del film Miami Vice di Michael Mann o di The Dreamers di Bertolucci rispetto a uno squallido pornazzo? Allora sono fiero di essere femminuccia, se essere “maschioni” vuol dire essere come te.
        “Il sano maschio testosteronico” ma io direi un uomo che ha rispetto di se stesso e degli altri vuole accanto una persona (se è etero, la persona sarà una donna) che sia sessualmente arrapata da lui come lui è arrapato da lei, non si “accontenta” di una che non condivide i suoi gusti, si accontentano i frustrati piagnoni come Zorin che finiscono per odiare tutte le donne “colpevoli” di non sopportare la loro misoginia

    • Paolo ha detto:

      e comunque Zorin, ci sono molti uomini eterosessuali che amano l’erotismo, il sesso, sono attratti dalle belle donne e proprio per questo hanno orrore di quei gruppi facebook, e della visione del sesso che emerge da quei gruppi e anche dalle tue parole

      • IDA ha detto:

        Paolo ti sei beccato anche della femminuccia.. Ma Zorin, è molto schematico, lineare e semplice. Per lui c’è il maschio che deve avere certe caratteristiche, per tutti uguali, ogni variazione dallo schema previsto è visto come devianza, come pericolo al loro concetto di virilità. Se noti, in alcuni forum, c’è un disprezzo particolare verso alcuni uomini che chiamano “zerbini”, odiati più delle femministe, considerati traditori, quindi infami. Traditori di una causa, quella della supremazia maschile.
        è anche semplice, non si sforza di andare oltre o di comprendere. Mani in tasca, un piede appoggiato al muro alla prima che passa:
        -bella topa, me lo fai un pompino..-
        -NO!-
        -uehhh… Mamma! Quella donna cattiva mi ha umiliato!

      • Vale ha detto:

        A me fa più ridere che Zorin consideri il termine “femminuccia” come un insulto…

    • IDA ha detto:

      Zorin caro…, ti voglio fare due osservazioni.
      Interessante notare come naturalizzi e normalizzi, anche le parafilie, se riguarda l’uomo, di conseguenza la deviata e pervertita è la donna. Perché i comportamenti distorti sono quelli delle donne.
      Da notare come disturbi che riguardano, l’affettività, il pensiero, l’attenzione e la percezione, disturbi cognitivi e comportamentali, non solo sono considerati normali ma frutto di un’intelligenza superiore. Naturalmente solo se riguarda l’uomo. Questo comportamento si inquadra bene nell’ Andro-centrismo, l’uomo al centro dell’universo e tutto il resto li deve girare intorno, e si creano norme e regole in base ai bisogni del maschio, naturalmente alfa, perché è l’unico che può fare il Romeo e portare a giro Giulietta sull’alfetta. I Be-tonti, che sono di sua natura dei gregari, scimmiottano gli alfa, ma al massimo si possono permettere una Giulietta gonfiabile. Purtroppo per voi, che tutte le donne pensino allo “shopping, le telenovele, le cerimonie matrimoniali, il gossip” è un luogo comune e una recinzione dove pensate di essere al sicuro dalle donne, ma vi impedisce di vederle e noi sicure di non essere viste arriveremo, ne puoi star certo. La sorpresa sarà l’arma strategica, lo stupore l’unica vostra difesa. “non curarti di chi morde il freno, né di chi s’agita, di chi congiura. Macbeth non sarà vinto fino a quando di Birnam la foresta non moverà verso il colle..”
      Baci..Baci.. e ora vado a vedere la telenovela, naturalmente dopo aver lavato i piatti.

      NB: Intendersi per Nota Bene, Il tema di questo post non erano le fantasie sessuali, ognuno ha le sue, gusti son gusti, diceva quello che ciucciava un chiodo arrugginito.
      Nessuno vuole sindacare sulle fantasie sessuali delle persone, ma certamente con una superiore struttura biologica e celebrale che madre natura ti ha fornito, lo avevi capito, ti volevi solo divertire, fare esperimenti, vedere fin dove le nostre ridotte capacità celebrali, potevano arrivare..

      • Zorin ha detto:

        Le mie fantasie non sono parafilie o disturbi cognitivi, sono solo il naturale esplicarsi della dirompenza sessuale maschile.
        E sono cosi’ naturali che l’eiaculazione facciale e’ ormai in finale standard di ogni film porno, a significare che tale scena eccita la maggioranza degli uomini.

        Le preferenze femminili per lo shopping, le telenovele, le cerimonie matrimoniali e il gossip sono cose di cui non ho esperienza diretta, ma che apprendo dalla programmazione delle TV in tarda mattinata e nel primo pomeriggio, fascia oraria dedicata in prevalenza o esclusivamente alle donne. E in effetti, l’elenco non e’ completo: manca l’ossessione per i dettagli macabri dei fatti di cronaca nera e la passione per le liti davanti ai tribunali civili aventi come oggetto tradimenti, separazioni, e roba simile.

      • IDA ha detto:

        Interessante e illuminante il tuo commento Zorin.. perché in pratica confermi quello che ci viene sempre negato a noi povere nazifemministe.
        Obiezione tv: abbiamo sempre detto che la tv, crea e diffonde un unico immaginario di donna e di femminilità, quando se ne parla questo viene sempre negato. Ora però te ce lo confermi. Bene! Lo avevo notato anche io, che nelle fasce orarie dove si presume che all’ascolto ci siano solo le donne, perché gli uomini sono a lavorare, perché solo gli uomini lavorano. Fanno una tv demenziale, fatta di vari giletti e mare, di gossip sensazionalismi e la cucina e segreti della nonna con mestolo e di messer l’ortolano con la carota in mano. Programmi frivoli e superficiali per un pubblico frivolo e superficiale. I programmi seri e di approfondimento sono trasmessi di sera dopo le venti, quando l’uomo torna a casa dal lavoro. Mi dirai, se li fanno è perché sono seguiti. Certo che sono seguiti, anche perché non c’è altro, è la dittatura della tv generalista, hai quello e basta. Non si può sapere se la gente apprezza anche altre cose, perché sono opzioni negate in partenza. Non ha caso non si ricercano più gli indici di gradimento ma di ascolto, fatti per vendere un prodotto. Gli indici di ascolto sono delle proiezioni che hanno grossi margini di errore.
        La tv, rappresenta solo se stessa e il padrone, non le donne e gli uomini, e comunque la realtà è fatta di tanti elementi e non ci si può basare solo su quello che rappresenta la tv.
        La tv non ti dice a cosa sono interessate le donne, perché la tv ha un’unica funzione, quella di vendere modelli borghesi preconfezionati e prodotti commerciali.

        Obiezione pornografia: Con il riferimento alle parafilie, io non mi riferivo a te ma ai commentatori di quei gruppi, e ripeto che nessuno vuole sindacare sulle fantasie erotiche delle persone. Comprendo che te attribuisci questo loro comportamento ad una sessualità maschile esuberante, io a una sessualità malata, non quella maschile in genere ma specificatamente quella di quei gruppi in questione. Ma arriviamo all’obiezione, quando si dice che la pornografia è negativa, perchè promuove comportamenti violenti, questo viene negato, ma ora te lo confermi. “E sono cosi’ naturali che l’eiaculazione facciale e’ ormai in finale standard di ogni film porno, a significare che tale scena eccita la maggioranza degli uomini.” Trovi sostegno e conforto nella pornografia, per una pratica che ha l’unico scopo di umiliare, quindi ti senti autorizzato a praticarla senza il consenso della malcapitata.
        Intanto va contro la tua precedente teoria del fine riproduttivo, venire in faccia o in bocca non si rimane incinta. Il sesso si fa come minimo in due, da soli è autoerotismo, due persone, con i loro desideri e fantasie, che non sempre coincidono e la mediazione tra i due soggetti, può essere complicata ma è anche un modo per conoscersi meglio. La pornografia elude tutto questo, mette il maschio al centro e annulla la soggettività della donna, riducendola solo ad un culo da spaccare, una fica da trapanare una bocca da riempire. La pornografia promuove e sostiene comportamenti violenti e abusanti e adesso te me lo confermi..

      • Paolo ha detto:

        sulla tv: veramente La7 fa programmi di informazione (seri) anche la mattina e nel primo pomeriggio. Quanto ai programmi di cucina non sono di per sè “demenziali” e chi li guarda, uomo o donna che sia, non è per forza una persona frivola. Una donna (o un uomo) che guarda questi programmi e si appassiona non è meno intelligente di chi segue il talk show di Augias (che va in onda alle 12.45 su rai 3 subito seguito da Il Tempo e la Storia quindi in tv trovi roba per tutti i gusti a qualsiasi orario)

        sul facial: chi lo ha deciso che è umiliante? Nessun atto sessuale è umiliante di per sè, se alla persona che riceve quell’atto (in questo caso a chi riceve lo sperma in faccia) quella cosa piace. Nel sesso nulla è piacevole a prescindere o degradante a prescindere, dipende dai nostri gusti: ci sono persone per cui fare fellatio è umiliante, brutto ecc.. e alte che invece li fanno volentieri e si divertono pure. Non c’è nulla di umiliante in assoluto, se i due sono adulti consenzienti nulla è degradante

      • IDA ha detto:

        Obiezione che mi aspettavo .. Paolo.
        Chi lo dice che è umiliante? Lo dice la pornografia, lo dice Zorin, lo dicono gli uomini di quei gruppi. Pratica effettuata dagli uomini su donne a cui non chiedono il consenso. Tutto questo mutuato dalla pornografia.
        SSC (sano,sicuro, consensuale) è considerato politicamente corretto e quindi non è più di moda.

      • Paolo ha detto:

        se lo fai senza consenso anche un bacio può essere umiliante per chi lo riceve. La differenza la fa il consenso, se il consenso c’è nulla è umiliante. La consensualità è importante sempre a maggior ragione in pratiche “delicate” come il BDSM, se gli Zorin di questo mondo non tengono conto del consenso i “deviati” nel 2017, sono loro

      • Zorin ha detto:

        Sulla TV : bel discorso, ma alla fine la programmazione dedicata alle donne quella e’, e se non funzionasse l’avrebbero gia’ modificata.

        Sul porno : e’ solo la rappresentazione del sesso nuda e cruda, niente altro, a parte che e’ estremamente categorizzata, per cui trovi la rappresentazione di qualsiasi pratica, anche la piu’ strana o deviante.
        Sulla popolarita’ del facial e in generale del porno “abusante”: come ho gia’ detto la ragione di detta popolarita’ e’ semplice: nel gioco della seduzione l’uomo e’ eternamente in balia della donna, la quale ha tutto il potere dalla sua, e se lo gira e se lo volta come un calzino, di conseguenza le scene in cui la donna sia piu’ sottomessa e/o umiliata sono le piu’ eccitanti per l’uomo, perche’ almeno in quel mondo di fantasia che e’ il porno l’uomo si puo’ immaginare di sottomettere la donna.
        Il porno che rappresenta sesso violento o abusante, cioe’, risulta eccitante per lo stesso motivo per cui un film d’azione con gesta del tutto improbabili ed esagerate da parte dei protagonisti risulta coinvolgente o comunque funziona sul piano commerciale: perche’ fornisce una rappresenazione esagerata, caricaturale e in definitiva del tutto irrealistica delle vicende umane.

        E infatti, come pure fai notare tu, il facial e’ un atto sessuale del tutto inutile, del tutto senza senso, se non quello di infliggere una gratuita umiliazione alla donna: perche’ in conreto il facial consiste nel masturbarsi in faccia a una donna, una pratica assurda nell’ambito di un rapporto sessuale in cui la penetrazione vaginale e’ atto ben piu’ completo e soddisfacente, oltre ad essere il fine ultimo e naturale di ogni rapporto.
        Cioe’ ho l’occasione di far sesso con una donna e cosa faccio, mi metto a masturbarmi?
        La pratica e’ senza senso, eppure risulta visivamente estremamente eccitante, per il motivo che ho detto prima.

      • IDA ha detto:

        Funzionare funziona, con le tv hanno vinto campagne elettorali, ma non si parlava se funzionava o no, ma di quello che piace alle donne, che è un’altra cosa.

    • Valeria Palazzolo ha detto:

      Ma pensa che a me fa schifo fare shopping e non andrei in giro per fiere matrimoniali nemmeno se mi pagassero un sacco di soldi.

      Se a me personalmente possano piacere o no dei giochi che implichino la “messa in scena dell’umiliazione” (che cosa poi sia dalle persone ritenuto umiliazione è davvero strettamente soggettivo) non credo che interessi minimamente la platea, ma davvero ti assicuro che a un sacco di donne piacciono. E siccome tu continui a ripetere che le donne non possono sapere cosa davvero piaccia agli uomini, non ti è davvero permessa la sicumera di sentenziare cosa piaccia alle donne:ti garantisco, un sacco di cose diverse.

      Perché il teatrino degli stereotipi in cui si aggirano i personaggi squallidi della tua narrazione di vita, Zorin, per fortuna corrisponde a un pezzettino solo della realtà.

      Se smettessi di trollare invano e pieno di rancore sui blog femministi e aprissi la finestra di casa, Zorin, forse lo capiresti da solo.

      • Valeria Palazzolo ha detto:

        Ah, peraltro: se parliamo dell’immensa varietà delle preferenze sessuali sia maschili che femminili, saprai bene che ci sono uomini (tanti) disposti a pagare centinaia di euro per farsi umiliare, legare, maltrattare e insultare da una donna. Ah, ma quelli per te sono anormali, malati e pervertiti. L’uomo “normale” è quello che vuole “ridurre una donna a un ricettacolo di sperma”.

        Il bello è che poi le misandriche siamo noi.

      • Zorin ha detto:

        Io non ho esperienza diretta delle preferenze femminili, ma come ho scritto a IDA ne ricavo il ‘valore normale’ in senso statistico dalla programmazione delle TV generaliste della tarda mattinata e del primo pomeriggio, programmazione costruita in prevalenza per un pubblico femminile.
        Il valore normale, la “norma” statistica e’ proprio che le donne si emozionano per le telenovele, il gossip, ecc. e anche per i fatti di cronaca nera e le liti nei tribunali civili, altrimenti le TV generaliste proporrebbero altro.

        L’eccitazione enorme che provoca in un maschio la “messa in scena dell’umiliazione” e’ presto detta: in un mondo, quello delle relazioni, in cui le donne hanno tutto il potere, hanno il bastone dalla parte del manico, e’ tremendamente eccitante che, almeno durante l’atto sessuale, si possa noi maschi sottomettere e umiliare le donne visto che, fuori dal letto, tutto il potere (inteso come potere di seduzione) e’ in mano alle donne.
        Se dopo che me l’hai fatta sudare sette camice io posso almeno umiliarti o degradarti, almeno ricevo una parziale compensazione per le enormi fatiche e sofferenze cui il maschio medio deve sottoporsi per entrare nelle mutande di una donna.

      • E come la spieghi, Zorin, la tendenza maschile ad umiliare quelle donne troppo facili, quelle che “la danno” senza farli passare per le proverbiali “sette camicie”? (il camice è quello del dottore)

      • Paolo ha detto:

        mio padre guarda la soap opera Il segreto assieme a mia madre e si appassiona alla trama quanto mia madre, sarà “femminuccia” anche lui (però guardava anche Colpo Grosso quindi è maschione in un caso e femminuccia nell’altro?) .
        Vabbè Zorin sei ridicolo: il “potere di seduzione” ce l’hanno gli uomini come le donne., la seduzione è un gioco a due dove i seduttore e la seduttrice sono attivi quanto il sedotto e la sedotta ed è bellissimo. E talvolta ci si seduce a vicenda

      • Zorin ha detto:

        Si, gli uomini che pagano fior di eurozzi per farsi umiliare e sottomettere dalle donne sono inesorabilmente dei disturbati, dato che viviamo in un mondo in cui le donne ti umiliano e sottomettono gia’ fuori dal letto, avendo le donne il bastone dalla parte del manico nel mondo delle relazioni.
        Desiderare e pagare per l’umiliazione e’ da disturbati, visto che quella ce l’hai gratis tutti i giorni tutte le volte che un uomo normale si appresta a cercare di sedurre una donna.

      • IDA ha detto:

        Caro Zorin, relazionarsi con una persona costa fatica, immaginati del sesso opposto, ma bisogna anche crescere. Considerare il diniego come un’ umiliazione è un po infantile. Ti vorrei ricordare che anche le donne subiscono umiliazioni peggiori dei dinieghi, tutti i giorni e non possono manifestare apertamente il proprio desiderio, cosa che al contrario è permesso a te. Poi che si fa, se ti senti umiliato dal diniego della ficona, te che fai umili la prima che ti capita tra le mani? E lei dopo cosa fa? Bastona il cane, che morde il gatto che mangia il topolino che mio padre comprò, alla fiera dell’est….
        Riccardo Viti, 55 anni di Firenze, perchè anni fa una donna li aveva detto che ce l’aveva piccino, da allora si è sentito autorizzato di mettere un bastone in culo alle prostitute, fino a due anni fa Andreea Cristina Zamfir, è morta dalle sevizie legata ad una sbarra. Se una le aveva detto che ce l’aveva piccino, cosa c’entrava Andreea? Una ragazza di 26 anni che era venuta dalla romania con il marito e la madre di lui, per migliorare la sua condizione di vita, e si ritrova a vivere in una casa con le finestre murate, senza luce ne acqua, costretta a prostituirsi da un marito che non faceva un cazzo se non andare al bar a spendere i soldi di lei alla slot machine. Lei con chi se la doveva riprendere? Ma come cazzo ragionate?

      • Zorin ha detto:

        x Riccio :
        Qui c’e’ un equivoco, io sto parlando di fantasie sessuali che implicano l’umiliazione della donna, umiliazione che pero’ e’ desiderata o immaginata solo all’interno di un rapporto sessuale.

        Invece l’umiliazione di cui parli tu viene esperita fuori dal letto, e consiste nello stigma che si getta addosso alla donna troppo libertina. In merito, bisogna dire che non sono certo solo i maschi a sanzionare socialmente tale comportamento, ma tante donne sono ben contente di dare della troia alla donna troppo disinibita, perche’ costituisce un evidente minaccia.
        Poi se permetti, ma nell’Italia del 2017 non mi pare che il comportamento libertino delle donne sia sanzionato con l’umiliazione.

        La verita’ e’ che, nel mondo delle donne liberate di oggi, gli unici a subire umiliazioni sistematiche e inesorabili sono le persone che fanno poco o per niente sesso, e tali persone sono molto piu’ facilmente maschi, per il noto squilibrio ormonale tra i due sessi che fa si’ che una donna basta che entri in una chat di incontri ed e’ sommersa dalle richieste di contatto.

      • Ah non ti pare? Il suicidio di Tiziana Cantone non ti dice niente?

      • Zorin ha detto:

        Paolo se tuo padre guarda il Segreto per far contenta tua madre e’ solo il classico zerbino, se invece ne’ e’ sinceramente appassionato e’ una femminuccia pure lui.
        E d’altronde con te non ha fatto un buon lavoro, visto che non solo sei cresciuto con gusti spiccatamente femminili, ma fatichi anche a mettere a fuoci i fatti basilari della realta’: nel gioco della seduzione, cioe’ del cercare sesso, le donne hanno in mano tutte le carte e anche il banco, prova infatti a entrare in una chat di incontri con un nick femminile e verrai subissato dalle richiesti di contatto da parte dei maschi, e la stessa dinamica vale in tutti i contesti sociali.
        In pratica per una donna il sesso e’ una cosa scontantissima, nel senso che lo trova in ogni momento e a ogni angolo di strada, l’uomo medio invece deve sudare sette camicie e passare attraverso una serie innumerevole di rifiuti, e non e’ nemmeno garantito che alla fine riesca nell’intento.
        E’ chiaro con non c’e alcuna eguaglianza, alcuna parita’, e neanche alcun paragone tra il potere seduttivo dei maschi e quello delle femmine.

      • Paolo ha detto:

        ok, mio padre è una femminuccia ed eccitarsi davanti alle scene d’amore di una serie tv è un gusto “spiccatamente femminile”, e allora sono una femminuccia, come vuoi tu.
        Ma confermo punto per punto quello che ho detto: il potere seduttivo è sia maschile sia femminile (poi vabbè Luca Argentero ha un potere maggiore di Danny DE Vito, così come Margot Robbie ha un potere maggiore della Sora Lella ma questo va accettato serenamente) ed è una cosa giusta e bella.
        Quanto alle “sette camicie” che devi sudare: anche quello è giusto, una donna non ha il dovere di trovarti sessualmente desiderabile e tu non hai il dovere di trovare sessualmente desiderabile lei; se una donna obesa grave volesse fare l’amore con me io le direi di no perchè non sono attratto fisicamente, è questa non è una umiliazione, è una cosa legittima e normale. Allo stesso modo se una donna non ti trova attraente fisicamente o caratterialmente o per qualunque motivo fa bene a dirti no.
        Il facial non è umiliante se è consensuale viceversa anche un bacio sulla guancia può essere umiliante (anche se non è uno stupro) se l’altro non consente esplicitamente o implicitamente a riceverlo. E’ così che ragionano le persone normali

      • Zorin ha detto:

        IDA,
        non e’ il diniego a rappresentare un’umiliazione, anche se comunque non fa bene al tuo ego.
        E’ l’atteggiamento delle donne, sempre altezzoso e sprezzante, e’ il modo in cui vieni rifiutato, e’ il fatto di dover subire centinaia di rifiuti prima di trovarne una che ci sta, sono le migliaia di euro spesi in drink offerti solo per poter parlare con una donna, sono l’imposizione di indossare vestiti scomodi solo perche’ piacciono alle donne, sono la spinta a comprare macchine costose perche’ piacciono alle donne. Ma e’ anche il modo in cui una donna si comporta quando ha accettato di frequentarti, i mille tranelli e “shit test” a cui ti sottopone, gli estenuanti tira e molla, il modo con cui ti fa capire che “posso trovarne un altro quando voglio”, insomma i mille ricatti psicologici a cui ti sottopone.

        Alla fine, e’ solo naturale che ti viene voglia di eiacularle in faccia, e’ solo naturale che ti viene voglia di umiliarla almeno quando si fa sesso!

      • I vestiti scomodi è il top del surreale, Zorin. È chiaro che ci stai prendendo in giro.
        Ti consiglio una lettura in proposito: https://www.thefword.org.uk/2017/01/i-wore-mens-clothes-for-a-month-and-it-changed-my-life/

      • Paolo ha detto:

        aggiungo anche che uomini e donne non mettono abiti “scomodi” mettono gli abiti che vogliono mettere, e qualunque cosa mettano sono persone libere che decidono il loro look e scelgono per se stessi/e

        un’altra cosa sul facial: il motivo per cui si vede così spesso nei porno è perchè è la prova migliore che l’atto sessuale non è simulato, quindi quando lo vedi sai che stai guadando un porno hardcore e non un soft erotico. La non simulazione del sesso è ciò che distingue i porno dalle scene d’amore anche più “hot” ed esplicite presenti nei film normali (quelle scene che piacciono alle femminucce come me, insomma)

      • Ma che vuol dire Paolo? Che nessuno può definire “scomodo” un abito perché lo indossa? Certe affermazioni non hanno senso…

      • Paolo ha detto:

        ognuno può definire i vestiti come vuole, mi sono spiegato male

      • Zorin ha detto:

        x Riccio
        Tiziana Cantone e’ stata vittima principalmente dei suoi errori, cioe’ inviare suoi filmati porno attraverso la rete, cosa che garantisce la diffusione al pubblico di tali filmati: qualunque cosa dica la legge, ogni cosa che passa per la rete e’ suscettibile di diventare pubblica (a meno che i file non siano criptati).

        La sua vicenda e’ triste, ma non bisogna dimenticare che la “ragazza” aveva la piena eta’ della ragione e quindi la piena responsabilita’ delle sue azioni.

        Io, invece, per il mio essere “sfigato” sono stato bullizzato in pubblico addirittura da una professoressa, cioe’ da una figura che nel momento delicato dell’adolescenza rappresenta l’autorita’. La vigliacca ebbe il coraggio di dire che ero un cesso davanti a tutta la classe, un insulto gratuito e a bruciapelo a cui non seppi rispondere.
        Il bullismo nei confronti degli “sfigati” e’ pesantissimo e diffusissimo, e agito sia da maschi che da femmine.
        Gli adolescenti maschi, in aggiunta, sono costretti ad essere educati a scuola da un corpo docente quasi interamente femminile, cosa che li penalizza e li espone a ulteriore bullismo di genere.

        Passando all’abito, per me il nodo alla cravatta e’ scomodo ed e’ un’imposizione sociale, non capisco cosa ci sia da sindacare su questo.

        x Paolo:
        Sono ben conscio che “lo sperma si deve vedere” nei film porno, sia per il motivo che dici tu (dimostrare che gli attori non stanno fingendo), sia perche’ ha un forte impatto visivo in un prodotto, il film, che si basa in gran parte sul senso della vista, ma perche’ gettare questo sperma in faccia alla donna se non per umiliarla?
        Ci sono tanti posti dove far veder questo sperma, ma perche’ proprio in faccia, dove deturpa il volto delle attrici, sporca i capelli e puo’ dar molto fastidio se entra a contatto con gli occhi o con le narici?
        A questo punto e’ molto meno degradante l’ingoio, per chi eventualmente gradisce.

        Insomma, io prima di vedere il mio primo film porno mai avrei pensato di finire in faccia alla donna che sta facendo sesso con me, perche’ ci sono mille altre posti piu’ logici prima di pensare di venirgli in faccia.

      • Su Tiziana Cantone e l’affidare ad un soggetto determinato immagini personali, ho già risposto:
        https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2016/09/16/revenge-porn/ “Le vittime che mettono a disposizione le loro immagini ad un partner, hanno affidato ad un’altra persona dei dati sensibili. Non è molto diverso da quello che fanno i clienti dei ristoranti quando danno le loro carte di credito ai camerieri, o i pazienti che danno informazioni personali ai medici. I camerieri e i medici che abusano di queste informazioni private trasferendole a persone non autorizzate affrontano sanzioni penali. Informazioni sulla propria sessualità non meritano meno protezione delle informazioni sul proprio conto in banca o sul proprio stato di salute.”

      • Paolo ha detto:

        su Cantone ti ha già risposto Riccio, se mando i miei video privati a un gruppo selezionato di persone è perchè voglio farli vedere a quel gruppo non al mondo intero, se quel gruppo li diffonde al mondo intero senza il mio consenso ha commesso un illecito, io non ho colpa.
        Se ti hanno bullizzato da piccolo mi spiace ma questo non ti autorizza a continuare a fare la vittima ora che hai “la piena età della ragione”, esistono anche ragazzine bullizzate sai, e se continuassero a fare le vittime anche da adulte direi loro la stessa cosa, non si può restare inchiodati alle angherie che abbiamo subito da piccoli perchè così rendiamo uno schifo sia la nostra vita sia la vita di chi ha la sfortuna di entrare in contatto con noi.
        sul facial: ripeto che se è consensuale non è umiliante

      • Antome ha detto:

        “L’eccitazione enorme che provoca in un maschio la “messa in scena dell’umiliazione” e’ presto detta: in un mondo, quello delle relazioni, in cui le donne hanno tutto il potere, hanno il bastone dalla parte del manico, e’ tremendamente eccitante che, almeno durante l’atto sessuale, si possa noi maschi sottomettere e umiliare le donne visto che, fuori dal letto, tutto il potere (inteso come potere di seduzione) e’ in mano alle donne.”
        Ragionamento tipico terrorista, tutta la categoria va punita per i – veri o presunti – torti di qualcuna.

      • Paolo ha detto:

        ma poi da quando avere “potere di seduzione” (potere che hanno anche gli uomini) è un torto?

      • Da un bel pezzo 😊 mai letto il malleus maleficarum?

      • Antome ha detto:

        Ca va sans dire, Paolo, ma il problema è che lui pensa lo abbiano solo le donne e che lo usino contro gli uomini per una cattiveria inscritta nel destino evolutivo e nel ruolo dei sessi e nell’idea, secondo lui che gli uomini siano sacrificabili e subiscano più duramente la selezione.
        Penso sia convinto che siamo discendenti del 10% dei maschi e del 90% delle femmine, che è la teoria ipergamica.

      • Antome ha detto:

        Eccone altre i vestiti scomodi solo perchè piacciono alle donne, beh se non sbaglio a molti uomini piacciono tacchi molto vertiginosi e costrittivi. I vestiti tipici maschili sono larghi, spesso, adessso è vero che sono un po’ più su misura e talvolta stretti. E i tradizionalisti, alcuni anche comunisti ex hippy li ridicolizzano, seppure per motivi diversi, spesso anche perchè i Berlusconi vari hanno reso talmenta parossistica la preoccupazione per il proprio aspetto, che quasi ogni cosa ed essa associata, per taluni è narcisimo. Vedi anche i vari egolalici Corona e compagnia.
        So che mi dirai che se le scoperebbero anche nude ma il dimostrare preferenze è un modo per reagire e affermarle in un mondo in cui le donne avrebbero in mano tutto il “banco”.
        Qualcosa però non torna, è un po’ il sistema di valori no? Se ci pensi gli uomini vogliono donne e le donne vogliono gli uomini, quale sarebbe la differenza? Entrambi hanno preferenze estetiche e, a parte Zorin e compagnia vogliono anche apprezzare la persona.
        Un uomo è incitato a fare più sesso possibile, quasi compulsivamente, a livello sociale. Questo già crea un offerta/domanda (che nell’amore è la stessa cosa) eccessiva per le donne, molto aggressiva e agguerrita. Che può, in troppe situazioni togliere serenità, di conseguenza questo limita le situazioni appropriate e in genere, per quanto alla vanità possa far piacere capire di essere molto desiderate, pur non ricambiando, si preferisce spesso che una conoscenza parta da un interesse più globale per la persona, per quanto da entrambe le parti è evidente la possibilità di considerare l’aspetto sessuale e dell’attrazione di lui e di lei.
        Non avere la garanzia di non essere disprezzate e umiliate non fa apprezzare ad una donna quanto ad un uomo avere una domanda molto alta.
        Zorin mi potrebbe dire che questa è una causa della mancanza di disponibilità femminile e non è quest’ultima ad essere un effetto di questo ed il rasoio di occam ci dice che la spiegazione del ruolo naturale del maschio sia più plausibile. Cosa ne pensate?

      • Paolo ha detto:

        ci sono uomini a cui piacciono le donne in tacchi alti e uomini a cui non importa, gusti legittimi come è legittimo che una donna voglia indossarli ed è legittimo che un’altra donna non voglia.
        il punto che anche se io avessi un debole per le donne in tacchi alti non imporrei mai alla mia ragazza di portarli contro la sua volontà, se vuole portarli li porta, a me attrae a prescindere, perchè non baso la mia attrazione fisica sui tacchi alti, non è che Margot Robbie col tacco basso si trasforma in Kathy Bates, per dire, e penso anche che nessuna donna basi la sua attrazione fisica sui vestiti di un umo, per quanto certo ci possono essere quelle che apprezzano l’uomo elegante e quelle che apprezzano un look più casual, ma se il corpo che c’è dentro i vestiti non attizza..c’è poco da fare. E ritengo che un uomo se vuole curarsi molto esteticamente ha il pieno diritto di farlo come ce l’ha una donna.
        Il desiderio sessuale di uomini e donne no dipende dalle pressioni della società: una donna può avere un basso o alto desiderio sessuale la società può ostacolare la sua espressione ma non può cambiarlo, e lo stesso vale per un uomo. Sul resto hai ragione: forse molte donne vivrebbero il sesso più liberamente se molti uomini (e anche done)non le insultassero e umiliassero per averlo fatto

      • “Il desiderio sessuale di uomini e donne no dipende dalle pressioni della società”: e da cosa dovrebbe dipendere allora?

      • Vedi, Paolo, a me sembra che il fatto di considerare la possibilità che anche il desiderio (non l’impulso sessuale, ma il desiderio) possa essere una costruzione sociale, coincida per te con il considerarlo meno “vero”, come se affermarlo significasse negare l’autenticità, la sincerità della persona che lo prova. Ma non è così, te lo assicuro.

      • Paolo ha detto:

        Lo dici tu che non è così, io ho le mie idee e non le cambio, non le cambierò mai quindi puo ifare a meno di controbattere

      • Scusa se rispondo nel mio blog.

      • Paolo ha detto:

        mi scuso io la mia reazione. Però confermo che non cambio idea

      • Paolo ha detto:

        dipende dalla nostra indole, dalla nostra libido, dai nostri gusti i quali pur nascendo in una cultura (perchè di cultura abbiamo bisogno come l’aria, siamo, uomini e donne, animali “culturali” siamo portati a questo), sono comunque nostri, genuini

      • Antome ha detto:

        Le persone guardano quello che c’è anche per abitudine e quasi sicuramente le guardano i pensionati uomini e donne o fasce di età alte, dove i gusti di uomini e donne erano più compartimentati culturalmente. Ma Un giorno in pretura è quasi sicuramente guardato anche da uomini anche se non in maggioranza, forse.

    • Vale ha detto:

      Grazie a Dio, tutti i tizi che ho frequentato (e i miei amici) non hanno gli stessi gusti malati di Zorin. Come tantissimi altri uomini.
      Ah, no, scusate, dimenticavo che lui è la mente collettiva di tutti i bor… Uomini.
      La resistenza è inutile, verrete assimilati.

    • L. ha detto:

      @ Zorin: sei disgustoso. Eri già disgustoso nei commenti precedenti (bisognerebbe farci una top 10 dell’orrore, dei tuoi commenti, il primo posto spetta al tuo commento pro-mutilazione del clitoride) ma anche qui vedo (dovendo tapparmi il naso, perché i tuoi commenti puzzano di sterco… hanno questo magico potere) che raggiungi il peggio.

      Se per te è una gran fatica “sedurre” (= mettere il tuo pene nella vagina di una donna, anzi, di un “ricettacolo di sperma”, come le consideri tu) perché non applichi il metodo Gianfranco Stevanin?

      veloce, economico e da vero macho. Poi, vuoi mettere, lui si conservava peli pubici femminili di queste signorine come fodera del cuscino,

      tu puoi conservarti pezzi di vagina in freezer.
      così quando inviti i tuoi amichetti dell’MRA o fogne simili, puoi scongelarle, mettere nel microonde et voilà… pronte all’uso per te e i tuoi compagni di merenda. E non dovete neanche pagare, pensa che comodità, pezzi di vagina di Svetlana o di Ivana da scongelare e da usare alla bisogna… e poi li puoi rimettere in freezer.

      p.s grandioso che ammetti pubblicamente che a te PIACE umiliare donne, a te PIACE, TE LO FA TIRARE simulare stupri, a te PIACE sfruttare donne e pestarle, a te PIACE vedere clitoridi mutilati, a te PIACE odiare le donne, maltrattarle, vendicarti su di loro per le tue TARE MENTALI da megalomane sadico egocentrico, a te PIACE magari anche emulare Elliot Rodger…
      facci un piacere: postaci la tua faccia e il paese da dove provieni. Assumiti fino in fondo la gloria delle tue machissime affermazioni. su, che gente come Rodger prima ha fatto un video, col suo bel faccino. Tu non vuoi apparire sotto i riflettori e goderti anche tu la fama? posta qui il tuo volto, mettiti in pubblico fino in fondo, visto che hai sentito il bisogno di esprimere in commenti abominevoli i tuoi pensieri sulle donne. Così almeno la tua prossima è avvisata se frequentare o meno un mostro del tuo calibro.

      • Zorin ha detto:

        L. cerca di ragionare, la tua reazione scomposta non fa che confermare quanto sostengo, e cioe’ che non ha senso la comunicazione tra uomini e donne, visto che il solo comunicare le mie fantasie recondite ti mette cosi’ in agitazione.

        Si lo confermo: a me piacciono le scene di umiliazione delle donne cosi’ come piacciono ad altri milioni di uomini visto che i porno con scene di sesso “rough” o “violento” sono quelle che vanno per la maggiore a livello commerciale. Si sono eccitanti e si me lo fanno tirare, a me come alla generalita’ degli uomini che guardano porno.

        Stevanin non lo conoscevo, visto che non ho gusti da femminuccia e quindi non ho la fissazione per i fatti di cronanca nera. Ma con il mio caso non c’entra niente.

      • Paolo ha detto:

        Non sono un grande esperto ma sesso “rough” è una cosa, non mi pare che implichi l’assenza di consenso, stupro (“rape”) è un’altra cosa e chi si eccita con quest’ultima cosa si è malato. Comunque io sono maschio, etero, mi piace il sesso e le scene hot d’amore tra Talisa e Robb in Game of Thrones mi eccitano sessualmente più di qualsiasi porno

      • E invece Paolo scopri che non è così. …

      • Paolo ha detto:

        non è così che cosa? Il rough sex è uguale al rape? Non ho dimestichezza con queste categorie, come ho detto come ho detto a me piacciono le scene di sesso di film e telefilm dove il consenso e la passione sono espliciti. Ma se “rough sex” corrisponde a “rape” allora Zorin è malato (ma del resto era già intuibile), mi rifiuto di credere che un uomo sano si ecciti vedendo una scena di stupro. Viceversa se c’è consenso nessun modo do fare sesso è degradante

      • Non dirlo, per carità, che un dibattito del genere l’ho già affrontato (l’occasione era questa: http://www.independent.co.uk/voices/xhamster-was-right-to-shame-people-for-watching-rape-porn-others-need-to-follow-suit-a7076371.html) e non lo voglio riaffrontare, perché è troppo surreale per me.

      • Antome ha detto:

        Ma sei fissato e coglione con questa storia dei gusti da femminuccia, primo, non è un insulto, secondo è uno stereotipo che non corrisponde a realtà. Ma se vuoi continuare ad apparire sciocco continua pure.
        Se non altro i tuoi ragionamenti vendicativi danno ragione a chi dice che nello stupro, come appunto nelle umiliazioni c’è ben poco di genuinamente sessuale, hai detto esattamente questo.

      • Antome ha detto:

        “Reazione scomposta”, ha parlato quello che dice afferma che tutto ciò è una conseguenza della “difficoltà” delle donne.

    • Antome ha detto:

      Perchè “ridurla”? Per fare l’amore hai bisogno di ridurla?
      Comunque certo, sia mai che si tratti di una persona umana con possibili interessi in comune e verso la quale avere delle curiosità aldilà dell’attrazione che provi per lei e del suo “utilizzo”. Virgolette perchè fare l’amore non è utilizzare, è scambiare, e anche lì il dialogo è importante, anche per tutti quegli uomini per cui il suo piacere è anche il suo e viceversa ovviamente, non si tratta della donna di paglia “a cui tutto è dovuto” :D, quindi capire cosa piace a lei. E in ogni caso qui si parla del dialogo in generale appunto, cosa c’entrano le tue fantasie.
      Capisco il discorso è che non se ne esce, a uomi e donne secondo te piacciono cose necessariamente diverse, naturalmetne parlando e senza alcuna rilevanza per il contesto sociale. Se qualcosa smentisce il tuo canon è una devianza e noi siamo “femminucce”, che non dovrebbe essere un insulto.
      Mi si dirà perchè sarebbe misogino insultare un maschio con femminuccia, visto che anche una donna che si identifica come stereotipicamente maschile sarebbe una “lella” o un maschiaccio, o direttamente un uomo e la cosa è altrettanto insultante anche da parte di uomini che si sentono il sesso superiore.
      E’ sempre misoginia perchè i motivi sono diversi, la femminuccia è un traditore, la femminuccia può essere o non essere etero o sposato/fidanzato con una donna, è sempre meno maschio, e, sì l’associazione con una donna è atta a svilirlo, è uno del campo nemico, eventuale verginità o omosessualità non sono che pretesti per insultarlo, se non sono veri quelli se ne cercheranno altri.
      Nel caso di una donna, invece il peccato è invasione di campo o, se si riflette in ambito estetico l’osare non conformarsi ai loro canoni estetici e di abbigliamento, da boicottare insomma, sempre è una minaccia, in quanto questi uomini pensano appunto che il maschio non sia naturalmente attraente per le donne, ma che lo sia solo nella misura in cui esse ne hanno bisogno.

  16. mattautentica ha detto:

    Ora io mi chiedo :
    se qualcuno prendesse centinaia di foto di ebrei le mettesse su Facebook farcendole di frasi che istigano alla violenza, che umiliano, frasi identiche a quelle che si leggono su questi gruppi, in cui qualcuno si permette di dire “mettiamogli un bastone nel c.” (frase che fa tornare dolorosamente in mente l’orribile fine di quella povera ragazza Argentina, Lucia Perez), quale sarebbe la reazione dell’opinione pubblica?
    Ci sarebbe qualche sessuologa pronta a dire che sono solo persone bisognose di “conferma e condivisione”?
    Ci sarebbero persone pronte a minimizzare con frasi del tipo “queste cose ci sono sempre state”, (fino a 70 anni fa li mettevano nei campi di concentramento, che saranno mai delle frasi offensive!), credete che ci sarebbero?
    E Facebook? Cosa farebbe? Chiuderebbe tutti e due gli occhi e pure la bocca di chi denuncia?
    È così difficile capire che la violenza è uguale per tutti, sia che colpisca un ebreo, un nero, un omosessuale o una donna?

    • Antome ha detto:

      Sono d’accordo, per quanto le donne non sono state perseguitate sistematicamente in quanto tale, ma più che altro perchè considerate oggetti e risorse, preziose, private di un ruolo attivo.
      Quelli di Facebook sono, nel bene e nel male, credo degli “anarcocapitalisti”, per i quali si è creata una strana contrapposizione col capitalismo più reazionario nazional liberista di Trump. Poche differenze a parte il globalismo.
      Però al tempo stesso Facebook ha algoritmi che distruggono nudità aldilà del valore artistico. Su youtube addirittura viene ritirata la pubblicità a video che contengono parolacce, ma checcazzo?

  17. ... ha detto:

    “Voi pensate che siccome vi piacciono le donne nude siete al sicuro, giusto? Se vi eccitano le donne credete di essere a posto… be’, manco per niente. È solo un altro modo, un modo diverso di essere effemminati. In realtà, gli uomini sono froci, sì, tutti quanti. Quelli a cui le donne non piacciono e che lo prendono nel culo, sono froci, è ovvio. Ma quelli che, invece, alle donne stanno a pensarci tutto il santo giorno, come me…? Come voi? Che uomini sono, ossia, che uomini siamo, che razza di maschi sono quelli che hanno sempre la fica in testa? Che non pensano altro che alle gambe, alle gonne, alle scarpe coi tacchi… sarebbe un pensiero virile, questo? Di conseguenza gli uomini si dividono in due categorie: i froci, che amano gli uomini, e i mezzi-froci, che amano le donne. Un vero uomo dovrebbe stare solo tra uomini, ma se fa questo, è frocio. E infatti lo erano tutte quelle bande di una volta… monaci, marinai, pirati… persino l’allegra brigata di Robin Hood! E allora cosa ci rimane? Rimane solo di possedere le donne brutalmente. Di disprezzarle. Solo così un maschio potrebbe sentirsi al sicuro dal rischio di effemminatezza. Disprezzando ciò che desidera. Ma è una cosa tanto triste… tanto volgare…” (La scuola cattolica, Albinati)

    Mah, per me Zorin vi vuole bene, si è affezionato, e come tutti ha bisogno di essere accolto, come quell’altro che fu rifiutato all’accademia d’arte

    • Paolo ha detto:

      solo un uomo terribilmente debole nel senso peggiore del termine disprezza ciò che desidera, solo uno come zorin, insomma

    • Morgaine le Fée ha detto:

      “ti picchia perché in fondo tu gli piaci”: sentita giá troppe volte, no grazie.
      Il sentimento non é ricambiato e le modalitá non sono accette. È ora di dirlo chiaramente.

  18. IDA ha detto:


    Zorin.. lo “shit test”, io non sapevo nemmeno cosa era, sono andata su google a vedere. Un’infinità di siti che dicono come farli perché, e come superarli, fatti da uomini e donne che si spacciano per seduttori, dicono della castronerie immense che spacciano per perle di saggezza, senza dimenticarsi di fare la pubblicità ai loro libri, o meglio manuali come sedurre uomini o donne, oppure scaricare il manuale in pdf in comode rate, che è gratuito ma per scaricarlo vuole la carta di credito. Ho iniziato adesso a studiare queste cose, ma mi sono già fatta un’idea ben precisa. Fanno molti discorsi che riporti anche te, quindi probabilmente li segui. Ti do un consiglio, non farlo!
    È il frutto di un’ideologia aberrante, totalitaria e borghese, probabilmente proviene dalla borghesia americana quella più predatrice, parassitaria e reazionaria. Imposta due generi in maniera schematica e chiusa, creando due mondi incomunicabili tra di loro. Esasperando l’edonismo fino al disprezzo della persona umana. Basati su pregiudizi e luoghi comuni, ignorano il dubbio e il senso critico. Loro sono padroni e dettano legge, e comprendo che è frustrante per chi non è un padrone a seguire i loro dettami, non sarai mai alla loro altezza, ma il mondo non sono loro. Il mondo è fatto di uomini e donne diverse da loro, uomini e donne che non sono classificabili in categorie comportamentali.
    Ti do un altro consiglio: Non frequentare queste persone!
    Il drink io me lo sono sempre pagato da sola. Lo stesso la birra. Ti dirò di più, quando mi sono messa con il padre dei miei figli, lui era disoccupato, aveva vinto dei concorsi, ma ancora non lavorava e siamo andati a Parigi una settimana, totalmente a mie spese.
    Consiglio numero tre, prova a frequentare le femministe, dove abiti ci saranno certamente, logicamente evitando di fare certe affermazioni, se non ti vuoi ritrovare a cantare il Rinaldo di Handel.
    Per una donna il sesso non è una cosa scontata, è un luogo comune, costituito da molti pregiudizi, certo lo può trovare in ogni angolo di strada, magari sotto un lampione. I luoghi comuni ti facilitano ma non ti fanno comprendere la realtà. Non ci sono gli uomini, non ci sono le donne, ci sono le persone e ognuno ha il suo vissuto e la sua storia da raccontare.

    • Sto leggendo gli articoli tratti da siti tipo “seduzioneitalia”, “seduzionerealista”, “attractioninstitute” 🙂 C’è un mondo del quale volevo continuare ad ignorare l’esistenza, Ida, accidenti… Comunque abbiamo scoperto dove Zorin pesca le sue idee balorde. Zorin, ti sei mai chiesto chi gestisce questi siti? Chi sono questi “istruttori di seduzione?” Dove e come hanno appreso la loro arte? Non ci sono nomi, non ci sono curricula… Parlano di “psicologia”, ma a che titolo???

      • IDA ha detto:

        I li ignoravo del tutto, e ho dato solo una breve lettura superficiale ma ho visto che internet è pieno, di seduttori e seduttrici smaniosi di condividere i loro segreti con la rete.. Mi ricorda quelli che pubblicano manuali che ti spiegano come fare i soldi. So che chi ha fatto realmente i soldi non ama mai dire come ha fatto, per lo meno non la racconta tutta.

      • IDA ha detto:

        Hai ragione, non c’è l’autore e non si sa a che titolo scrive. Perlomeno in tutti che ho visto io.
        C’è pure il rimorchio di gruppo:
        “Un fantastico modo per divertirsi ed aiutarsi nella conquista è… formare un gruppo di “cacciatori” che vadano a conquistare le donne tutti insieme appassionatamente. Organizzate una squadra di “Acchiappa Donne”! Il rimorchio di gruppo è molto efficace ed un’idea che fa svagare un po’ tutti.”
        “L’obiettivo della squadra sarà di controllare bene le donne in gruppo, sceglierle e aiutarvi a vicenda.” – in pratica dei cani pastore 🙂

    • Leggi qua: “Fondamentalmente la paura sociale non è altro che la paura degli angoli bui. Noi viviamo nella nostra stanza sempre bella illuminata e normalmente non ci capita mai di andare nelle altre stanze. Un giorno ci serve andare nelle altre stanze, ma scopriamo che lì manca la luce. Beh, entrare in una stanza completamente buia quando non sappiamo nemmeno com’è fatta non è semplice. Quando per altro ci dicono sempre (da quando eravamo bambini) che in alcune stanze potrebbero abitare i coccodrilli (“non parlare con gli sconosciuti”, ecc)… Mmm… La voglia non è proprio ai massimi livelli, diciamocelo!:)” Scherziamo? Il disturbo d’ansia sociale (secondo la nuova dizione nel DSM V) o fobia sociale (secondo la classica dizione del DSM IV) è una cosa un po’ più seria della semplice timidezza, e sconsiglio vivamente chiunque di seguire i consigli di questa gente…

      • IDA ha detto:

        Su “arteseduzione.it” è tutto un clicca qui, scarica ebook 🙂
        Vuoi rimorchiare una ragazza? scarica ebook.
        Vuoi conoscere donne single? Scarica ebook.
        Vuoi scoprire che seduttore sei? Clicca qui e scarica ebook.
        Poi ci sono anche le tecniche di seduzione avanzate e logicamente scarica ebook.
        Trasforma la tua vita sentimentale diventa un maschio alfa in 14 giorni. Scarica ebook.
        dice: “Per capire come rimorchiare una ragazza c’è bisogno di coraggio e di faccia tosta. Non si può rimanere con la mente ferma a pensare alle conseguenze di un eventuale rifiuto. In fondo, cosa volete che possa mai accadere? Anche di fronte ad un no, non cambierà nulla, guardatevi di nuovo in giro e puntate un’altra preda!”
        “Le frasi che funzionano sono solo quelle vere. Ovviamente se sei all’inizio e non hai nulla da dire una frase d’approccio “artificiale” è meglio che stare zitti.” 🙂 forse si è meglio stare zitti….

      • Paolo ha detto:

        a questo punto però sarei curioso di conoscere anche i consigli delle seduttrici su come accalappiare i maschi.
        Comunque questi sono i soliti pick-up artist, non servono a nulla: i seduttori e le seduttrici esistono ma non sono questi qua, i seduttori e le seduttrici sanno che ogni uomo e ogni donna è diversa quindi non puoi usare sempre lo sesso metodo, ma devi adattarlo a chi hai davanti oltre che alle tue caratteristiche. Certo chi somiglia a Mnica Bellucci può sedurre più facilmente di chi somiglia ad Anna Mazzamauro e chi somiglia a Taylor Lautner ha in media più opportunità di chi somiglia a Danny De Vito ma questo va accettato
        Comunque Ida, esistono le persone che sono uomini e donne, tutti diversi,. La borghesia più stupida e reazionaria è quella italiana, non quella americana (nonostante Trump)
        Uomini e donne sono tutti diversi e hanno le loro storie, ma che succede se ti innamori e/o vuoi sedurre proprio il tipo di donna che ha piacere che lui offra la cena? Esistono anche queste donne e non sono sceme maschiliste (non tutte, che poi esiste anche chi si innamora delle sceme maschiliste vedi il marito della Miriano), bè i consigli dei pick-up artist non servono neanche in quel caso

      • IDA ha detto:

        Paolo, le tecniche narrate sono differenti, perché cambia concetto anche se devi sempre scaricare ebook. Le donne non rimorchiano, ma cercano il “principe azzurro” e “il grandeee amoree della vita” è qui che diventano importanti le domande di merda, (shit test) per capire se è o non lo è. Importante è anche conoscere il segno zodiacale ecc.. la seduzione femminile è passiva, fatta di sguardi e cenni o Consigli come essere una buona fidanzata. Io non ti pubblico i link di queste schifezze, ma li puoi trovare facilmente ti abbiamo dato i nomi. Noterai che sono simili e in alcuni casi anche lo stesso testo, con differenti illustrazioni e impaginazioni.
        La borghesia italiana non è una borghesia liberale, non lo è mai stata, è la stessa descritta da Bakunin alla fine dell’ottocento. Costituita principalmente da funzionari di stato. La borghesia americana ha una tradizione liberale, ma è anche più conservatrice di quella italiana. Di due non se ne fa una buona.

    • Vale ha detto:

      Una volta ne ho visto uno, corredato di pratica mappina, in cui mostrava come lasciare una ragazza seduta sul divano, fare 150 giri per la casa, tornare con un bicchiere, la musica, ecc, e ogni volta provare ad allungare le mani un po’ di più “anche se lei non è d’accordo”. Secondo l’autore, invece che molestie è tentato stupro, questo sarebbe un modo di corteggiare…
      Aberrante.
      Sinceramente, non ho mai capito una cosa. Ma, dal momento che gli (alcuni) uomini non fanno altro che lamentarsi che le donne non li badano o non hanno voglia di fare sesso con loro, al posto di leggere ‘ste vaccate e guardare porno, perché non leggono riviste, romanzi rosa o parlano cin le amiche per capire cosa piace alle donne, e magari si leggono qualche racconto erotico scritto da donne o domando alla partner? Ci vorrà mica tanto?
      A chi lo vai a chiedere, a un uomo, cosa piace alle donne???

      • Antome ha detto:

        Ma se nella lista nera della roba da femminucce, Zorin ha inserito, dopo i romanzi “rosa” la cronaca nera? Immagino che un’eccezione la farà per chi lo fa per lavoro, perchè portare a casa la pagnotta è maschio.

    • Antome ha detto:

      Grande Jaroussky! Per rifarsi le orecchie dopo aver sentito (anche se letto, in realtà) certe cose :D.
      Carina la battuta anche se, piccola parentesi, lui in verità non è castrato, nè ha una insufficienza endocrina come Radu Marian, nè è una voce alta. Di natura è un baritono. Si è anche scoperto che quello che era considerato falsetto per l’uomo è la stessa parte dell’estensione o almeno lo stesso registro, usato dalle donne nella lirica, una parte più leggera di quella inferiore.
      Semplicemente i Cugini di Campagna appoggiano male, Mika un po’ meglio, ma comunque per questo non hanno una voce ricca come Jaroussky qui. Il registro però è quello. Nel caso dei tenori c’è il ruolo maschile nel timbro, per cui non si inoltrano nel registro leggero quanto potrebbero.
      Però il tenore Lo Forese (che cantò anche da baritono) lo fa e tuttora a più di novant’anni https://www.youtube.com/watch?v=ywirgWci82o.

      • IDA ha detto:

        Non pensavo certo che fosse un contraltista naturale.. 🙂
        Lascia ch’io pianga, più che altro era riferito a certi commenti, il riferimento al Rinaldo di Handel mi è venuto successivamente.
        Nel film Farinelli-Voce Regina.. le parti cantate sono mixate tra la voce di soprano e controtenore registrate separatamente, proprio perchè in genere le voci in falsetto sono povere in armoniche.

      • Antome ha detto:

        Certo, non assumevo che lo pensassi, l’ho solo osservato in assenza di specificazione, poi può anche capitare, tra gli appassionati di canto di apprezzare i sopranisti – contraltisti (o parte della musica barocca in generale), anche donne, come la Bartoli e altre meno famose ma altrettanto se non più brave, senza conoscere questo dettaglio.
        Sapevo che con Farinelli erano mixate le due voci, sì. Visto che te ne intendi, a tuo parere Jaroussky, con tutto che ce ne sono anche più bravi, usa una voce più armonicamente ricca rispetto al tipico falsetto?
        https://www.youtube.com/watch?v=_8F2Y-fjmuI ho qui un esempio di un soprano che allena un allievo baritono controtenore, sempre su un pezzo di Handel, come “Ombra mai fu”, possiamo vedere le due voci a confronto. Diverse chiaramente, quella di soprano è più brillante, le cavità sono diverse e certo c’è meno tensione (cosa che vale anche da soprano a mezzo, etc, fino a giù), ma anche la sua voce mi sembra piena e relativamente ricca di armonici.

      • IDA ha detto:

        Ora io non sono esperta in queste cose, ho solo vecchi studi sul teatro musicale barocco.
        Dal mio punto di vista Jaroussky e Franco Fagioli sono i più bravi, o meglio hanno la voce più ricca. Ma il problema è un altro, è che mancano i contralti. Cecilia Bartoli e Elisabetta Fiorillo sono mezzosoprani o addirittura quella che secondo me è la più grande di tutte Patricia Petibon è un soprano di coloratura. Di contralti italiani c’è Sonia Prina e poche altre, ma quello dell’assenza delle voci di contralto femminile è un problema probabilmente vecchio, già Mozart nelle nozze di figaro, Cherubino che è previsto come contralto ma scrive le arie per un mezzosoprano. Lo stesso Rossini alza l’estensione del contralto.
        Ci sono poi contralti tedesche e dell’Europa dell’est, dal timbro “sepolcrale” come lo definiva Wagner, adatte per i Singspiel e i lieder ma non per il barocco italiano.
        L’ultimo degli evirati è stato Alessandro Moreschi, di lui ci sono delle registrazioni, e sinceramente la sua voce non sembra molto ricca, ma va preso in considerazione le tecniche di registrazione erano quelle che erano. Alessandro Moreschi, era il padre, (adottivo presumo) di Giulio Moreschi, attore negli anni 50 e 60, nei film con Totò, e anche con Fellini nello Sceicco bianco e in la Strada.
        Comunque Jaroussky rimane sempre un grande, anche se ha quell’aria sofferente.

  19. Morgaine le Fée ha detto:

    E oggi scorrevo i titoli del Corriere, mi capita questo sott’occhio:
    “scherzo in diretta, presentatore solleva la maglia dell’attrice”
    Questa é molestia sessuale, intrusione non richiesta nella propria sfera intima. Ma il Corriere, quotidiano cosiddetto serio, ad alta diffusione nazionale, la presenta come “scherzo”.
    Poi ci si meraviglia che le molestie sessuali siano cosí normalizzate.

    • IDA ha detto:

      Il corriere parla di scherzo, ma se fai un giro vedrai che in alcuni casi è lei che diventa la parte attiva. “Vanessa Oliveira NUDA in diretta TV senza maglietta e si vede il seno”..in realtà ha il reggiseno color carne.. oppure come sul messaggero: “il presentatore alza la maglietta della star senza motivo.” ..”Subito dopo il ‘fattaccio’, lei continua a ridere, poi appena si rende conto di quanto accaduto, lancia una brutta occhiataccia al presentatore che, però, sembra divertirsi parecchio.”
      In realtà prima di alzare la maglietta lui le da due pacche di dietro e poi mentre lei si rivolge ai telespettatori le alza la maglietta.
      I fatti risalgono al marzo del 2015, ma per quegli strani fenomeni della dinamica del web, appaiono per la prima volta nei siti italiani nel dicembre del 2016. Non risulta che siano stati presi nessun tipo di provvedimenti ne dalla rete “pubblica”, o che lei abbia preso qualche provvedimento, anche se non è la prima volta che lei si ritrova in queste “situazioni”. Anche lui che è il co-conduttore della trasmissione, attore comico, anni fa fu accusato di molestie nei confronti di un bambino, la trasmissione sospesa e lui sparì dalla tv pubblica, fino al 2014 quando li hanno assegnato questa trasmissione in compagnia di Vanessa Oliveira. Il portogallo è un paese latino, come l’italia, dove gli uomini si sentono in diritto di usare e accedere al corpo di una collega. E anche la reazione imbarazzata ma pacata di lei, fa pensare che anche le donne ci hanno fatto l’abitudine.

      • Morgaine le Fée ha detto:

        Io avevo anche pensato all’ipotesi che la scenetta fosse concertata tra lei e il presentatore (ció implicherebbe comunque il problema della misoginia interiorizzata).
        Quello che é grave, e tremendamente ipocrita, é il tipo di titoli che i giornali hanno assegnato al video.
        È perfettamente inutile che scrivano articoli sorpreso-indignati sulla violenza di genere, sui gruppi chiusi di facebook etc, quando appena di fianco descrivono una molestia sessuale sul luogo di lavoro come “scherzo”, cosí, senza battere ciglio.
        I media sono perfettamente allineati con quei pezzi di m. che formano quei gruppi chiusi di fb, quando presentano la molestia come qualcosa di legittimo e perfino divertente. È anche cosí che si forma la cultura.

      • IDA ha detto:

        Si, è proprio così, minimizzare che poi, vuol dire legittimare.

  20. SETTEBBBBELLO ha detto:

    Zorin: a volte mi fai vergognare di essere uomo. Fai ragionamenti assurdi, anzi, atroci -ad esempio l’idea che sia naturale umiliare una donna perché un’altra ti ha detto no.
    Ma non sai contare su te stesso, invece di dipendere da quel “no”?

    E poi devo dire qualcosa di irritante per il blog.
    Perché tenere nel blog un tipo come Zorin che dice atrocità del genere a iosa?
    Per molto meno, altri, che magari facevano un ragionamento un po’ più lucido e meno abominevole, sono stati bannati.

    Zorin serve alla redattrice del blog per dimostrare il livello tragicamente basso dell’uditorio maschile (e uno come Paolo quello allineato…)?
    Mentre chi critica con intelligenza è invece bannato, proprio perché dimostra che esistono critici che non sragionano come Zorin?
    Le atrocità di Zorin sono talmente allucinanti che tollerarlo al posto di altri bannati per molto meno, è quanto meno …inspiegabile

    • Le persone bannate da qui sono molto poche, veramente poche. Ci sono commenti in questo blog altrettanto terribili di altri autori, e alcuni sono diventati spunti di riflessione (ad esempio qui: https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2013/01/16/riflessioni-sullo-stupro/ o qui https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2013/12/11/il-bambino-perverso/ o qui: https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2016/03/04/uno-ganzo/)…
      A volte decido di bloccare una persona, sulla base di un principio semplicissimo: questo è il mio blog, la mia “casa virtuale”, e chi ci entra lo decido io. D’altronde, sono io l’unica responsabile di ciò che vi accade all’interno.
      Inoltre, decidere di estromettere qualcuno non può in alcun modo classificarsi come censura, perché io non detengo alcun potere all’infuori di questo minuscolo spazio.
      C’è da tenere anche in considerazione il fatto che i commenti di Zorin non si discostano troppo dalle idee che uomini ben più illustri pubblicano sui giornali: https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2015/08/17/elogio-della-violenza/
      Una considerazione che forse rende meno “inspiegabile” la sua presenza qui.

      • SETTEBBBBELLO ha detto:

        Va bene, Riccio, ma sul fatto che “banni” alcune persone (che dicono cose enormemente meno bestiali di Zorin, ma che possono dar fastidio), e che altre come Zorin le lasci -perché ti fa comodo un maschio così terribilmente (e tragicamente) identico allo stereotipo che vuoi raffigurare, mantengo il mio parere.

        Posso provare a dimostrartelo? Mi prometti di non censurarmi, se ci provo?

        Grazie

      • Il tuo parere sulla questione a me non interessa, e non è argomento pertinente al post. Tu ovviamente puoi farti sul mio conto tutte le opinioni che vuoi, ma qui non si discute della mia persona o della mia gestione di questo spazio. non sono io l’argomento, e tendo a scoraggiare chi vorrebbe usare lo spazio dei commenti per tracciare un mio profilo.

    • IDA ha detto:

      Io sarei curiosa di sapere come fai a sapere che chi critica con intelligenza è bannato. Se è stato bannato come fai a conoscere quello che ha scritto???
      Fai delle supposizioni, fai delle accuse di imparzialità e inserisci il dubbio della malafede solo in base a delle supposizioni?

      Zorin, spesso fa delle affermazioni limite, perchè vuole provocare. Ma quello che dice Zorin, i concetti, i pregiudizi e i luoghi comuni che usa, sono molto diffusi sulla rete, e in certi forum. Poi ognuno di noi, rappresenta se stesso e non delle categorie, quindi Zorin, rappresenta Zorin e non gli uomini.

      • Se io sono brutta persona, un’ingannatrice, tutto ciò che è scritto qui è probabilmente falso. Si chiama argumentum ad hominem. …

      • IDA ha detto:

        Si, ma forse è più un avvelenamento della fonte d’acqua o del pozzo, non ricordo perché si tende a creare un pregiudizio. E forse fanno parte delle stessa strategia militare quella dei “guastatori” in questo caso i provocatori e l’avvelenatori dei pozzi.

  21. L. ha detto:

    @ Zorin: “Si lo confermo: a me piacciono le scene di umiliazione delle donne cosi’ come piacciono ad altri milioni di uomini visto che i porno con scene di sesso “rough” o “violento” sono quelle che vanno per la maggiore a livello commerciale. Si sono eccitanti e si me lo fanno tirare, a me come alla generalita’ degli uomini che guardano porno.”

    bene, quindi affermi pubblicamente di avere gusti da stupratore, per tanto ti chiedo, cosa ti impedisce di mettere in atto questi tuoi gusti sessuali? hai paura di una denuncia? di essere sgamato sul fatto? solo questo ti impedisce di stuprare?

    “Stevanin non lo conoscevo, visto che non ho gusti da femminuccia e quindi non ho la fissazione per i fatti di cronanca nera. Ma con il mio caso non c’entra niente.”

    oh, c’entra, altrochè. Sai qual’è il primo tratto caratteriale dei serial killer? l’incapacità di provare empatia, emozioni, “com-passione” per il loro prossimo. Caratteristiche che tu hai. consideri le donne come degli animali da monta, al tuo servizio. esattamente come molti serial killer, che sono convinti di avere il diritto di fare ciò che fanno perché “ho un ego che deve essere adorato, tutti mi devono servire e riverire”. Vedi Elliot Rodger. Lui valeva, lui era come dio, lui si sentiva un dio, pertanto tutte le donne dovevano servirlo. se si rifiutavano, meritavano la morte, perché dio è colui che punisce e dà ricompense. Ed è esattamente questo il delirio di onnipotenza megalomane e viziata che avete voialtri: le donne devono adorarvi e soddisfarvi, è la loro unica utilità. sono state create per questo. conti solo tu, Zorin, nell’universo, anzi, sei il centro dell’universo, tutto deve ruotare intorno a te, perché sei maschio, perché hai un pene. contano le tue esigenze, i desideri di un altro essere umano non contano (difatti tu poi disprezzi anche i maschi “che tradiscono la grande causa maschile” come commentava, mi pare, Ida, ovvero tutti i maschi che amano le donne e non le opprimono, da voi chiamati zerbini e disprezzati)

    E poi, sul web, trovi alcuni dei vecchi filmati che ne parlano, delle sue prodezze, delle prodezze di quel maschio, da cui voi della questione maschile avete da prendere ad esempio. anche lui amava umiliare le donne, pestarle, mutilarle, disprezzarle, si sentiva virile, così, si sentiva più maschio alpha perché lui poteva, LUI OSAVA fare quello che tu vorresti, lui lo faceva quando VOLEVA, quando era eccitato e il suo pene necessitava di sfogarsi, fregandosene alla grande dei rischi, dell’opinione pubblica, aveva la scopata gratis (pertanto, era un essere umano di sesso maschile davvero realizzato, perché nella vita conta quanta carne vaginale riesci a montarti), mica era come gli zerbini che si innamorano di una donna e/o la seducono con forme consenzienti e rispettose di approccio o anche come i pavidi come te, che si astengono perché hanno paura di venir sgamati, ma vorrebbero, oh, se vorrebbero… eh, Zorin? dimostraci che non siamo ancora arrivati sul fondo: raccontaci ancora meglio le tue fantasie…

    sono certa che vedere i vecchi filmati, i tg del tempo, e quel bel cascinale diroccato con le ossa dei “ricettacoli di sperma” (ormai inutili, anche se fintanto che erano in rigor mortis, non ancora decomposti, erano ancora utilizzabili alla bisogna…) che spuntavano dal terreno ti farà avere intensissimi secondi di maschia eiaculazione. forse ancora meglio se te li gusti sgranocchiando popcorn, masturbandoti a vicenda con i tuoi camerati di siti come A voice for men et similia.

    Ma la smetto qui, perché a volte mi domando cosa mi spinge ad avere colloqui con mostri del tuo calibro, fino a sentire il disgusto che provo, il gelo di orrore che provo, fin dentro le ossa, nel profondo di me. è meglio che vado a respirare aria pulita altrove, ignorandoti, perché io, a differenza di altri che ti leggono, riesco ad avvertire il tanfo di letame che i tuoi commenti, specchio della tua mente sadica, misogina, rancorosa, maligna, egocentrica emanano. che vuoi farci, è un dono di natura che ho, quello di avvertire la misoginia mostruosa che albergate in quelle menti arroganti e vogliose di carne femminile alle vostre dipendenze.

    • Zorin ha detto:

      Francamente, mi sembra che se tu ad aver bisogno di aiuto. Continui a mettere in mezzo dettagli truculenti di cronaca nera di cui a me non puo’ fregar di meno, visto che le trasmissioni che ossessivamente ci ricamano sopra sono ad uso e consumo dei gusti muliebri.

      E l’equazione che fai tra amanti del porno “rough” e serial killer e’ priva di senso, sarebbe come dire che chi va a vedere film con scene violente (e sono in tanti) sono degli aspiranti assassini.

      Comunque, visto che sei cosi’ interessata, ribadisco che mi eccitano le scene di porno che vanno per la maggiore, e sono scene con una forte componente di umiliazione, forzatura e abuso.
      Ad es, dal classico pompino il porno e’ passato al “throat/face fucking” cioe’ allo scopare la bocca o la gola della donna, passando da una situaizone in cui la donna e’ parte attiva ad una in cui la donna si mette in una parte totalmente passiva alla merce’ del maschio. Cosi il maschio la prende per le orecchie o per la testa o per la gola e la forza ad avere una rapporto orale, spingendo il suo pene fino in fondo alla gola, incurante del disagio (con tanto di conati di vomito) che prova lei.

      Questo e’ solo un esempio, ma quello che voglio sottolineare e’ che il throat/face fucking non e’ una scena di nicchia che si trova in film porno dedicati a malati di mente, ma e’ ormai il MAINSTREAM del porno, nel senso che TUTTE le maggiori case di produzione e tutte le piu’ importanti pornostar includono una scena, breve o lunga che sia, di “pompino profondo forzato” come sequenza standard durante il rapporto sessuale.

      Cioe’ i miei gusti non hanno nulla di strano, mi limito a guardare il porno standard che piu’ standard non si puo’.

      • “Che vanno per la maggiore” perché se una cosa piace a tutti, deve voler dire che è bella…

      • Paolo ha detto:

        devo essere un maschio ben strano dato che i pompini mi piacciono ma non quelli forzati e abusanti, se c’è forzatura e abuso non riesco a eccitarmi. Che “femminuccia” che sono! 🙂

      • Paolo ha detto:

        e guardo pure film violenti

      • L. ha detto:

        @ Zorin: Quindi se qualcuno ti manda un filmato snuff dove una donna viene stuprata o uccisa o un filmato dove c’è solo lo stupro (magari su una bambina) cosa fai: ti viene duro l’uccello? eiaculi per bene, data la perfomance veritiera e ben fatta del filmato? ti tieni il dvd tutto per te, lo fai vedere agli amichetti della questione maschile?
        lo porti in questura, denunci?

        Scrivilo Zorin, mi interessa davvero. Poi ti ignorerò, perché credo che esista anche uno stupro verbale e morale, non solo fisico. e il mio “colloquiare” con te sta già degenerando in qualcosa che percepisco come disgustoso. per tanto ti regalo ancora un po’ della mia sopportazione, anche se sei già riuscito quasi a passare il limite.

        Poi, da donna che ha la fortuna di non averti nella sua vita (di non averti come capo ufficio, come marito, come spasimante, come vicino di casa), ti ignorerò, rivendicando il mio diritto di donna libera a starti a debita distanza.

        Rispondi solo a questo: che fai se ti capita per le mani un filmato di uno stupro vero? ti ecciteresti?

      • Morgaine le Fée ha detto:

        “E l’equazione che fai tra amanti del porno “rough” e serial killer e’ priva di senso, sarebbe come dire che chi va a vedere film con scene violente (e sono in tanti) sono degli aspiranti assassini.”
        No, zorin.
        Chi va a vedere film con componente violenta generalmente non sente uno stimolo a riprodurre la violenza mostrata, con l’eccezione di qualche serial killer. È piú l’adrenalina del “come andrá a finire” che prende il sopravvento.
        Quanto tu invece vedi un porno con scene di stupro (o paragonabili allo stupro), ti ecciti sessualmente, il che significa che tu ti identifichi nel perpetratore e immagini di riprodurne il comportamento. In sostanza, si, potresti essere qualificabile come potenziale stupratore.

        Poi si puó fare un discorso sul perché il porno mainstream mostri queste situazioni di violenza, se é nato prima l’uovo o la gallina. Se non ricordo male, cmq, si é arrivati al porno con stupro perché la visione del sesso normale, non violento lascia ormai anestetizzati gli spettatori e si cercano perció forme sempre piú estreme. In secondo luogo, é dimostrato che la visione del porno per come é diventato influenza gli spettatori (specie ragazzi giovani) a credere che il sesso sia essenzialmente sopraffazione violenta e non basata sul consenso.
        In tutta franchezza zorin, non riesco a considerare normale e sano il tuo approccio al sesso e alle donne cosí come lo racconti. Manca totalmente la capacitá di vedere le donne come esseri umani.
        Non sono una psichiatra e ovviamente non voglio fare diagnosi, ma quello che racconti sembra aderente fin nei dettagli a questa definizione:
        “La psicopatia è un disturbo mentale caratterizzato principalmente da un deficit di empatia e di rimorso, emozioni nascoste, egocentrismo ed inganno. Gli psicopatici sono fortemente propensi ad assumere comportamenti devianti e a compiere atti aggressivi nei confronti degli altri, nonché a essere orientati alla criminalità più violenta.” (wikipedia)
        Consiglio caldamente di fare quattro chiacchere con uno psicologo/sessuologo.

      • Zorin ha detto:

        L. ancora non hai capito bene la situazione.

        Io sono un tizio normale, normalmente snobbato dalle donne, che ogni tanto si guarda dei porno mainstream su siti mainstream ( Pornhub, xHamster, ecc.).
        Non c’e alcun pericolo di incontrare stupri veri o filmati pedopornografici in quei siti.

        In ogni caso, per quanto riguarda filmati di stupro “vero” non vedo come potrei accorgermi di questo, visto che i filmati porno mainstream contengono giochi di costrizione e abuso del tutto indistinguibili da uno stupro vero.
        Se poi me ne accorgessi, non vedo cosa potrei fare io per rimediare alla cosa, visto che lo stupro sarebbe gia’ avvenuto.

        Per quanto riguarda i filmati pedopornografici, se mai dovessi guardarne uno ne rimarrei certamente shockato, essendo la pedofilia cosa del tutto disgustosa. Ma anche qui, bisogna intendersi: per le femministe e’ pedofilia anche scopare una 16enne con caratteri sessuali pienamente sviluppati, cosa che per me ovviamente non e’. Anzi, e’ ovvio che il corpo delle donne piu’ e’ giovane piu’ e’ bello da guardare in un filmato (e anche da toccare nella vita reale).
        Ma prima dell’adolescenza no, quella e’ pedofilia e mi fa schifo.

      • Zorin ha detto:

        Morgaine le Fée mi sembra un po’ speciosa la distinzione che fai tra spettatore di film porno e spettatore di film violenti, perche’ i secondi non dovrebbero identificarsi nei protagonisti del film?
        Io di certo mi identifico in toto con i pornoattori maschi, nel senso che non avrei nessun problema a imitare le loro pratiche con una donna su un set o fuori dal set, se mi fosse data l’occasione.

        E’ vero che le scene dei porno sono sempre piu’ violente perche’ il sesso normale lascia indifferenti gli spettatori, cosi come e’ vero che quando guardo porno vuol dire che non ho trovato di meglio nel mondo reale (cioe’ non ho trovato compagnia per fare sesso), quindi sono gia’ piuttosto nervoso ed e’ naturale che cerco scene di sesso molto energiche per usare un eufemismo.

        Quanto al mio approccio al sesso non c’e niente di patologico, sono un normale uomo normalmente snobbato dalle donne, e che deve sudare sette camicie per trovare uno sfogo sessuale al di fuori di pornografia e prostituzione, per cui e’ normale una certa incazzatura verso le donne, le quali sono persone che rispetto a un uomo come me sono ultra-privilegiate nella ricerca di un partner per il sesso, in quanto la grande maggioranza di loro trova sesso gratis come e quando vuole.

      • Paolo ha detto:

        le donne fanno sesso con chi le desidera, se non trovano nessuno che le desidera non lo fanno proprio come i maschi e è giusto così perchè il sesso non è un diritto: o trovi chi ti vuole come tu lo vuoi oppure no. solo che una donna che non trova un uomo che la desidera tende a essere meno vittimista di un uomo (poi certo anche le donne vittimiste esistono).

        e sai Zorin su pornhub ci vado anch’io però cerco le scene di sesso dei telefilm e film non porno, come Miami Vice di MIchael Mann o Spartacus (non capisco perchè le mettono su quei siti dato che sono scene sì di sesso esplicito ma non sono porno) dove la consensualità è evidente, perchè quelle mi eccitano, il cosiddetto “sesso normale” a me me lo fa “tirare” ancora.

      • Antome ha detto:

        Haha, oltre i romanzi “rosa” adesso è da donnette anche la cronaca nera lol.

      • Antome ha detto:

        Secondo te, l’essere snobbato non ha niente a che fare con tutto ciò? Con come ti poni. Non voglio essere condiscendente, ma magari tutto quest’odio represso traspare, abbrutisce. Cos’è questa voglia irrimediabile di vomitare turpiloquio. Mi ricordi Giovanni del sito dei genderqueer. Ossessionato dagli omosessuali maschi e dal declino della società occidentale.

    • Antome ha detto:

      Senti secondo me la maggior parte di quelli che guardano tale sadismo sono spinti da odio, appunto confermi che essendo inutili dal punto di vista riproduttivo (anche se non lo stupro) hanno poco a che fare col sesso in sè, ma col potere e con l’umiliazione. E’ più l’idea che la donna non possa opporre resistenza al volere dell’uomo la componente sadica convertita in eccitazione erotica, anzi più soffre e meglio è. Sono secondo me quelli che scrivono del “bastone in culo”. Mi auguro non una maggioranza sennò ci sarebbe davvero da vergognarsi.
      E’ dominio e controllo e lo stupro è tra questi, niente a che fare con la necessità di fare sesso.

  22. SETTEBBBBELLO ha detto:

    D’accordo, Riccio. Hai ragione tu. Non siamo qui per fare il profilo a te.

    Però non farci credere che qui ci si può confrontare con argomentazioni logiche e ragionate, come invece vuoi far credere, perché non è vero.

    Qui tu non ammetti confronti veri, e discussioni ragionate: tu qui ammetti solo chi in un modo o nell’altro (e la gente come Zorin sta in questo “altro”) conferma il tuo punto di vista.

    Cioè, inganni i frequentatori di questi dibattiti. E il fatto che lasci parlare gente come Zorin, ma ne cancelli altri, ne è la prova.

    Solo che mi impedisci di darla.

    • Qui sono ammessi tutti tranne 13 persone. Ho escluso solo 13 commentatori dal 2012 a oggi. In questo blog sono stati pubblicati più di 18.000 commenti, da un totale di più di 480.000 visitatori (certo, non tutti tutti avranno commentato, come si evince dal numero dei commenti e dal fatto che molti ne inseriscono più d’uno). Le persone che ho deciso di escludere sono 13. In realtà ho il sospetto che siano di meno, perché qui c’è gente che ha l’abitudine di presentarsi con nick diversi (come ovunque nel web, tra l’altro). Ci sono post in questo blog con più di 100 commenti, la maggior parte dei quale esprime un vivace dissenso nei confronti dei miei contenuti.
      Se però ti piace pensare che io “inganni” i frequentatori del blog, impedendo il libero confronto, continua a pensarlo. E poi accomiatati. Non c’è motivo che tu rimanga in un blog nel quale vieni ingannato, giusto?
      Ti interessa parlare del contenuto del post? Evidentemente no.
      Se ti interessa parlare – o meglio, sparlare – di me, ci sono altri luoghi dove puoi farlo e dove troverai sicuramente interlocutori interessati a sviscerare l’argomento.

  23. L. ha detto:

    Morgaine le Fée: chi va a vedere film dell’orrore (Freddy Krueger ecc.) NON ha erezioni. anzi, spesso si guardano film horror davvero dozzinali, quelli con gli effetti speciali modello “hey, ma quello è succo di pomodoro!”, e la cosa viene appunto vista come una sorta di parodia al genere.
    Certo che se uno andasse a vedere i film di Freddy, Jason ecc. e gli venisse duro lì, durante le scene di “slasher”, qualche domanda me la farei.

    Resto in attesa di vedere se tale signorino Zorin mi risponde, in merito al “ti ecciteresti con uno snuff dove la scena di stupro è vera?” peraltro, i suoi primi messaggi danno già la vera risposta… che è Sì. Perché un “bel porno” nella mente di questi buongustai, è il porno ben fatto, dove la recita e la messainscena siano credibili, ovvero il più veritieri possibili. Se sono un maschio e mi eccito a vedere uno stupro, vorrò vedere l’attrice del porno “forced sex” che piange e invoca pietà. Altrimenti che stupro sarebbe se lei si comporta come un’oca giuliva, una lolita o una mistress? Nessuno. Difatti i comportamenti dei film porno sono tutti “stereotipati”, seguono un copione e un canovaccio prestabilito. Se mi eccitano le lolitine giapponesi con il vestito alla marinaretta ci sarà tutta una scenografia che rimanda a banchi di scuola e dialoghi sul “lolitesco vezzoso”. Se mi eccitano scene di stupro, il porno lo voglio con immagini di tizi in passamontagna che aggrediscono donne che si metteranno a piangere (un classico, con il mascara che cola e riga le guance…).

    Quello che scrivi sugli psicopatici, è giusto, infatti, e già lo facevo notare io. Il vero, primo, tratto caratteriale di questa gente (a cui aggiungo anche la tipica megalomania di matrice maschile) è proprio la mancanza di empatia; non riescono a sentire “la risonanza emotiva” negli altri, pertanto non avvertono il dolore altrui. Lo capiscono bene, dal punto di vista logico-razionale, ma non lo avvertono, non hanno empatia, appunto.
    Zorin non pensa minimamente (o meglio: non gli importa) che potrebbe fare del male fisico e psichico a una donna (si eccita a vedere scene di stupro anale? non pensa che “a quella signorina il sedere farà malissimo, escerà sangue dall’ano”; si eccita a vedere sevizie di donne stuprate con manici di legno o bottiglie in vagina? non pensa che “la vagina le brucerà”); conta solo lui e il suo piacere, il piacere che ne trae dall’oggettificazione di una merce che viene vista come stuprabile. Nei miei commenti ho sempre posto l’accento sul fatto che lui, di una donna, vede la carne, perché reifica la donna a quello: a bene di consumo (per indicare che una donna è appetibile, “scopabile”, si usa il termine “bocconcino”), come se fosse un pezzo di manzo al macello.

    è la stessa domanda che veniva posta anche qui, “vale la pena causare tutta questa sofferenza femminile, per qualche secondo di orgasmo maschile?” Zorin (e quelli come lui) risponderebbero di sì. certo che ne vale la pena: loro d-e-v-o-n-o godere.

    Ora, non ti so dire da cosa dipenda questa indole maschile mostruosa. C’è chi dà sempre la colpa alla madre, ma io tendo ad escluderla e non a metterla come causa principale e scatenante, comunque (anche perché in realtà le madri sono state bambine, a loro volta, e spesso cresciute in contesti sbagliati, quindi la colpa è sempre di “qualcuno prima di te che ti ha abusato o traumatizzato”… e pochissime persone fanno analisi lucide, a certi disagi che sedimentano nell’inconscio). Probabilmente è un’indole che viene fomentata dal contesto culturale in sé, oltre che familiare. comunque, i fatti dello “stupro virtuale” dei giorni passati dimostrano che questa indole peggiora e si aggrava quando questi maschi fanno “gruppo” (branco) tra di loro; forse è un meccanismo che si scatena anche su dinamiche di gruppo, e non solo della singola personalità di tizio e caio. In criminologia qualche volta è stato studiato, le psicosi di gruppo. Il caso Ludwig, per esempio, o quello delle ragazze di Chiavenna. Quando due o tre personalità disturbate si mettono insieme, formano gruppo, i tratti perversi peggiorano o “si passano” l’uno all’altro, “contagiandosi”. Difatti i social network hanno peggiorato la misoginia, perché hanno un effetto “eco” impressionante, che prima non si poteva avere con la semplice carta stampata (libri misogini esistono da secoli, la misoginia non l’ha inventata facebook, anzi, nasce proprio da menti sopraffine come quelle dei filosofi…). forse presi singolarmente quei tizi dei gruppi facebook non sarebbero arrivati a certi commenti; ma in gruppo sì, perché nelle dinamiche di gruppo “l’io sparisce”, la mente diventa collettiva, si avverte una giustificazion del “lo stanno facendo anche tutti gli altri… per cui io mi aggrego, perché devo starne fuori? lo fanno tutti…”
    Zorin, infatti, lo usa come giustificazione, dando dell’esagerata a me, che queste cose le faccio notare. “io guardo porno come tutti gli uomini eterosessuali non zerbini, né più né meno…”: generalizza un porno con stupro simulato come corrispondente a “è un gusto che hanno tutti gli uomini” e pertanto “legittimo, perché voi donne servite solo a soddisfarci, perché si stava meglio quando non c’era il femminismo e io marito avevo tutti i diritti di abusare di mia moglie e di pretendere i suoi servigi”… è noto che Zorin abbia affermato, qualche mese fa, che per lui non esiste neanche lo stupro coniugale, è un assurdo, per lui. è sempre la solita questione: l’uomo patriarcale si definisce da sé (senza ascoltare il parere della donna) e pretende di definire la donna, che, per essere “vezzeggiata, voluta, tenuta” da costui, deve lasciarsi plagiare e fare la carina e la devota… altrimenti non è degna di essere onorata delle attenzioni maschili.
    Infatti uno degli sfottò tipici che questi maschi rivolgono alle femministe è quello di dire che “è solo perché non venite trombate, brutte racchie, che dovete scassarci i cogl…! e che siete diventate femministe!”

    • Paolo ha detto:

      sono cresciuto nello stesso Paese e nella stessa cultura di Zorin ma le scene di stupro non mi eccitano, quindi nel contesto familiare di zorin c’è qualcosa che non va

    • Antome ha detto:

      La matrice è nella mascolinità o semplicemente nella stronzaggine (in realtà neutrale, sessualmente ) idealizzata a mascolinità, in una società che per anni ha comodizzato e escluso sistematicamente le donne da un ruolo attivo? Certo è maschile, nella misura in cui è rivolta ai propri desideri che nella fattispecie sono verso le donne.
      Se Zorin ha avuto dei problemi questo non lo autorizza a comportarsi come la prof che si è comportata da schifo con lui e in modo inqualificabile. Banalità, lo so, ma per qualcuno sembra di no.

    • Morgaine le Fée ha detto:

      Esatto, il punto é anche questo: “Se Zorin ha avuto dei problemi questo non lo autorizza a comportarsi come la prof che si è comportata da schifo con lui e in modo inqualificabile”
      comportarsi allo stesso modo dei propri persecutori equivale, alla fine, a legittimarne le azioni.
      La maturitá consiste nel riconoscere che determinati comportamenti sono sbagliati, dannosi, e quindi allontanarsene.

      Zorin inoltre cerca di minimizzare la cosa, adesso, dicendo che si tratta solo di qualche porno che lui guarda di tanto in tanto e che é tutto ció che offre il porno mainstream.
      Non riesco a dargli fiducia, perché nei commenti esprime un generale disprezzo per le donne, allargato alla vita di tutti i giorni, “femminuccia” é un insulto perché l’essere femmina, per lui, é naturalmente segno di inferioritá e disprezzo, nega lo stupro coniugale, dimostra empatia zero per condizioni (quali le mutilazioni genitali femminili) che sono causa di enormi problemi medici e psicologici per le donne che li subiscono.
      La sua é una estesa mancanza di empatia accompagnata alla necessitá di sentirsi potente e dominante. Non si tratta solo di “qualche porno ogni tanto”.
      Per questo suggerisco, senza ombra di ironia o voglia di mettere in ridicolo, di farsi qualche colloquio con uno specialista.

      • Antome ha detto:

        A proposito di femminuccia. Non so se ho visto bene.
        Si chiede qualcuno perchè sarebbe misogino insultare un maschio con femminuccia, visto che anche una donna che si identifica come stereotipicamente maschile sarebbe una “lella” o un maschiaccio, o direttamente un uomo e la cosa è altrettanto insultante anche da parte di uomini che si sentono il sesso superiore.
        E’ sempre misoginia perchè i motivi sono diversi, la femminuccia è un traditore, la femminuccia può essere o non essere etero o sposato/fidanzato con una donna, è sempre meno maschio, e, sì l’associazione con una donna è atta a svilirlo, è uno del campo nemico, eventuale verginità o omosessualità non sono che pretesti per insultarlo, se non sono veri quelli se ne cercheranno altri.
        Nel caso di una donna, invece il peccato è invasione di campo o, se si riflette in ambito estetico l’osare non conformarsi ai loro canoni estetici e di abbigliamento, da boicottare insomma, sempre è una minaccia, in quanto questi uomini pensano appunto che il maschio non sia naturalmente attraente per le donne, ma che lo sia solo nella misura in cui esse ne hanno bisogno.

  24. L. ha detto:

    Zorin: ottimo, allora abbiamo la risposta: a te eccitano gli stupri (veri o simulati non importa, tanto, come dici, sono indistinguibili). non ti piacciono le bambine, ma le donne già formate, quindi anche una 13 enne che abbia un seno va bene: insomma, basta che ci sia un po’ di tette da maneggiare, e poi vanno bene tutte, anche di 12 o 13 anni. Un dvd porno con stupro filmato a te piacerebbe, te lo fa diventare duro, è irrilevante che sia recitato o subito sul serio, dalla donna. anzi, se è vero è meglio, no, Zorin? c’è una perfomance migliore… e tu l’erezione ce l’hai in ugual modo, oh, se ce l’hai…

    Ottimo, va bene così. ora – visto che ritengo di aver messo i piedi nel letame a sufficienza, il letame mentale che tu hai riversato qui – ti ignoro. rivendico il mio diritto femminista a restare lontana da te e spero che tutte le altre donne facciano altrettanto. Quello che volevo sapere l’ho saputo, ma ti consiglio di metterti anche in pubblico, con un bel video su youtube, ribadisco, prenditi la gloria delle tue affermazioni fino in fondo, metti il faccino in pubblico, così noi donne sappiamo bene se frequentarti o meno.

    p.s perché non scrivi al compare Gianfranco? magari se ti dichiari suo fan, ti rivela qualche particolare, del genere qualche filmato nascosto nel cascinale, sfuggito alle perquisizioni della polizia, magari nascosto in qualche botola segreta.Su che bel porno, poi, potresti masturbarti! scommetto che i tuoi amici del’MRA poi ti invidieranno, avere una bella VHS con quelle scene così ben fatte di stupro&sgozzamento… WOW!

    • Antome ha detto:

      Lui ti tira fuori la psicologia evolutiva, cioè una tredicenne con gli attributi è “naturale” che possa piacere, dal punto di vista della fertilità, salvo che anche fosse, rivendicarlo come giusto e buono o qualcosa da sbandierare per una sorta di rivalsa maschile contro la presunta sessuofobia femminista, è autointitolato e etero-andro-normativo al massimo.
      Salvo poi rivendicare atti sessualmente sterili come il facial, come naturali anch’essi ma schifare l’omosessualità perchè a lui e soltanto a lui non tira vedere due uomini e non si identifica con nessuno, quindi la legge e la verità deve essere dettata dai suoi desideri e fantasie. questa è la bottom line.

      • Paolo ha detto:

        anche a me “non tira” vedere due uomini che fanno sesso (ma quando vedo una scena di sesso gay non cambio canale) ma non è che siccome non mi eccota voglio cancellarlo, ecco la differenza tra me e Zorin (una delle tante)

      • Antome ha detto:

        Sì, intendevo formularlo come “soltanto perchè” a lui non tira, invece che “soltanto a lui”, pardon. E’ la contrapposizione che, quando si tratta di andare contro l’idea che la mascolinità non sia questo, tira fuori l’efficienza procreativa come naturale, ma quando si tratta del suo desiderio, in quanto maschio, diventa naturale anche il “perverso” facial. Ma il sesso tra gay no, per quanto siano entrambi tecnicamente sterili, solo perchè a lui non tira.
        Con Zorin abbiamo tutto un ciclo qui che va dal rivendicare che il parlare con una donna non serve dal momento che secondo lui il suo valore, per un uomo, inizia e finisce con l’essere l’oggetto (soggetto o meno non importa) della sua attrazione e della voglia di, – abbiamo capito – in faccia, quindi la sincerità ed il dialogo equivarrebbe a confessare questa cosa, il che è controproducente, di conseguenza prende la posizione nichilista per cui è buono il dialogo che dà il risultato.
        Poi usa il mercato com riflesso veritiero dei gusti, come fosse solo il mercato ad essere orientato dai gusti e mai il contrario, una volta che c’è un oligopolio, che anche i produttori più in vista sono conservatori e vogliono andare sul sicuro, puntare sulla familiarità e all’abitudine. Ciò in qualche modo vale anche nel porno, ho trovato ben poco erotismo, lì, ma ci sono eccezioni che non conosco, non avendo io approfondito più di tanto in tale settore (:.

  25. paolam ha detto:

    Cara Ricciocorno, fossi in te, incomincerei a raccogliere materiale documentario per svariate cartelle cliniche. Da smistare a competenti. Per un eventuale aiuto psichiatrico. Ne hai a iosa fra i tuoi commentatori 🙂

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