Due genitori ad ogni costo

A gennaio dello scorso anno Women’s Aid ha pubblicato, nell’ambito della campagna Child First, un rapporto dal titolo “Nineteen Child Homicides: What must change so children are put first in child contact arrangements and the family courts” (19 omicidi di bambini: cosa deve cambiare affinché la tutela dei bambini sia la priorità nei tribunali che decidono gli accordi per l’affido). Alla pubblicazione del rapporto è seguita una audizione parlamentare convocata dal gruppo misto (APPG) sulla violenza domestica, il quale a sua volta ha prodotto un documento informativo. Entrambi i rapporti contengono una serie di raccomandazioni al Ministro della Giustizia, ai magistrati dei tribunali della famiglia e ai servizi coinvolti nei procedimenti giudiziari che debbono stabilire gli accordi per l’affido in caso di violenza domestica.

Dal rapporto di Women’s Aid (pag.3):

This report shows, that whatever the stated requirements on the family courts, there is a deeply embedded culture that pushes for contact with fathers at all costs. This is supported by the testimony to Women’s Aid of mothers who have survived domestic abuse and the specialist services that support them. The knowledge that severe abuse has taken place does not stop this relentless push to maintain as close a bond between father and child as possible. A father who has abused his child(ren)’s mother is routinely seen as a “good enough” dad. The impact of abuse on the whole family, particularly persistent, coercive and controlling behaviour which continues after the relationship has officially ended, is routinely misunderstood.

Alla radice del problema che ha portato alla morte quei 19 bambini (e due madri), tutti uccisi da un genitore maltrattante dopo la separazione e dopo che il Tribunale aveva garantito regolari contatti fra l’assassino e le sue vittime, ci sarebbe una “cultura radicata che preme per garantire contatti con il padre ad ogni costo”, anche quando all’interno della famiglia si sono consumati gravi abusi. Denuncia Women’s Aid che un padre che ha usato violenza sulla madre dei suoi figli è considerato comunque un buon padre.

Proprio come accade in Italia.

diritto

In un rapporto scritto al Presidente della Family Division, (qui il rapporto in lingua originale) il Giudice Cobb, affronta il problema sollevato da Women’s Aid in merito ad principio generale che porterebbe a privilegiare il contatto genitore-bambino in ogni circostanza, a prescindere dal contesto.

Questo il paragrafo “incriminato”:

The Family Court presumes that the involvement of a parent in a child’s life will further the child’s welfare, so long as the parent can be involved in a way that does not put the child or other parent at risk of suffering harm.

e questa la correzione proposta nel rapporto del Giudice Cobb:

Where the involvement of a parent in a child’s life would put the child or other parent at risk of suffering harm arising from domestic violence or abuse, the presumption in section 1(2A) of the Children Act 1989 shall not apply.

Il contenuto del Children Act 1989 menzionato lo trovate qui, ed è questo:

A court, in the circumstances mentioned in subsection (4)(a) or (7), is as respects each parent within subsection (6)(a) to presume, unless the contrary is shown, that involvement of that parent in the life of the child concerned will further the child’s welfare.

Il principio del quale si discute è quello che sancisce che “il coinvolgimento del genitore della vita di un bambino favorisce il benessere del bambino”.

Sulla base di questo principio, il paragrafo originale sanciva che “Il Tribunale dalla Famiglia ritiene che il contatto col genitore favorisca il benessere del bambino, purché esso sia garantito in modo che non metta a rischio il bambino stesso o l’altro genitore”.

Quella che viene proposta è l’abolizione della presunzione che il contatto con il genitore favorisca il benessere del bambino, a favore di una frase che pone come priorità la tutela dell’incolumità e del benessere dei bambini e delle donne nel contesto della violenza domestica.

Ovviamente, eliminare una frase non sarebbe di per sé un provvedimento risolutivo, se non fosse accompagnato dalla raccomandazione di una specifica formazione

for all judges sitting in the Family Court on all aspects of domestic abuse, particularly to raise understanding of the dynamics of domestic abuse, coercive and controlling behaviour (in light of the new criminal offence), the frequency and nature of post-separation abuse, and the impact of domestic abuse on children on parenting and on the mother-child relationship“.

Colgo l’occasione per ricordare le vittime italiane di una giustizia incapace di comprendere le dinamiche della violenza domestica, ignorante rispetto all’entità e alla natura degli abusi che spesso continuano o addirittura aumentano dopo una separazione e rispetto all’impatto che la violenza domestica ha sui bambini e sulle loro madri: Federico Barakat, Andrea e Davide Iacovone.

Magari quando arriviamo a 19 comincerà a muoversi qualcosa anche da noi…

 

Per approfondire:

Usare i bambini contro le madri: le strategie del violento

MPs call for end to abusive men using courts against families

Murdered boys’ mother speaks out after Ellie Butler case

Family courts chief backs end to abusers cross-examining their victims

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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3 risposte a Due genitori ad ogni costo

  1. Shonagh Mc Aulay ha detto:

    Excellent article! Looking forward to reading this carefully. Shonagh

  2. varotti luca ha detto:

    e che dire delle ex che accusano i maschietti di violenza e poi comprovata la calunnia non vengono perseguite dall autorità giudiziaria? questo si è uno scandalo che deve venire fuori !!!!!!Che interessi sotto questo businnes?
    E che dire dei tribunali italiani dove alla faccia della legge uguale per tutti nelle separazioni e nei divorzi sono costanti due pesi due misure a favore delle miss?
    se penso poi che questo stato mi aveva pure fatto fare il militare di leva obbligandomi a lavorare praticamente gratis per un anno devo dire che qualche conato di vomito mi viene.
    Ma che repubblica ma che giustizia è tutto una grande farsa.

    • Sulle false accuse:
      https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2015/05/01/i-miti-sul-divorzio-che-mettono-a-rischio-i-bambini-mito-n1/
      “Molte persone credono che le accuse di abuso siano endemiche nel contesto delle cause di divorzio e nelle controversie per l’affido, dove vengono utilizzate soprattutto dalle madri come tattica per ottenere un vantaggio. Quando i genitori in contrasto sono coinvolti in controversie legali è ragionevole interrogarsi sulle reali motivazioni che stanno dietro al sollevare accuse di abuso. Tuttavia, la ricerca ha costantemente dimostrato che le accuse di abusi sessuali non sono comuni durante i contenziosi per l’affido dei minori e le indagini dimostrano che la probabilità che siano false non è maggiore della probabilità che siano false le accuse sollevate in qualunque altro contesto.”
      https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2014/03/31/mito-e-realta/
      “Per anni ed anni è stata diffusa l’idea che le accuse di abuso su minore presentate nel corso di processi per l’affido fossero strumentali piuttosto che concrete… Ma il tasso di false accuse in questi casi non è maggiore rispetto a quello che si riscontra in qualsiasi altro caso di segnalazione ai servizi sociali… Nonostante i risultati degli studi empirici sull’argomento, questa visione delle cose continua ad essere quella prevalente nei tribunali, fra gli operatori dei servizi sociali e fra i professionisti del settore, a dispetto della sua inesattezza” (Schudson, C., Antagonistic parents in family courts: False allegations or false assumptions of child sexual abuse? Journal of Child Sexual Abuse, 1(2), pp. 111-113, 1992)
      https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2014/12/11/il-diritto-di-visita-del-genitore-abusante/
      “È necessario rimuovere pregiudizi di genere, come quello che le donne mentono per ottenere qualcosa in cambio quando denunciano: le false accuse lo scorso anno rappresentavano lo 0,022% dei casi.”
      https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2013/08/18/le-false-accuse/
      “Nei 17 mesi di osservazione, tra il 2011 e il 2012, in Inghilterra e Galles si sono registrati 5.651 casi di stupro e 111.891 casi di violenza domestica; nello stesso periodo, i casi in cui si sono riscontrate false accuse di stupro risultano essere 35, mentre sono solo 6 i casi di false accuse di violenza domestica e 3 i casi in cui le false accuse erano di stupro e violenza domestica insieme.
      Direi che i numeri parlano da soli, ma ricaviamone delle percentuali:
      5.651 casi di stupro – 35 “false accuse” (pari allo 0,6%)
      111.891 casi di violenza domestica – 6 “false accuse” (pari allo 0,005%)
      … la convinzione errata che le “false accuse” di stupro o violenza domestica siano comuni può minare il lavoro di polizia e autorità giudiziarie nel momento in cui si trovano ad investigare su questo genere di crimini.”
      https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2013/01/05/sui-falsi-abusi/
      “… le denunce di abuso fatte dal genitore affidatario dopo la separazione sono infrequenti e solo molto raramente sono false.”
      https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2013/08/20/le-false-accuse-in-australia/
      “Quando i padri vengono accusati di abuso, la possibilità che queste accuse conducano il Tribunale a negare i contatti con la prole è remota anche quando le accuse sono confermate dalle indagini…”

      Devo andare avanti? Perché se non hai qualche dato statistico da proporre, oltre al grave problema del servizio di leva, direi che il dibattito si conclude qui.

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