Diritto minorile?

E’ opinione diffusa che, se si parla di divorzio e separazione, in Italia la vittima è una e una soltanto: il povero papà.

Da anni ormai si legge sui giornali che gli uomini patiscono ingiustizie inenarrabili a causa di donne avide e senza scrupoli come questa.

Ne abbiamo parlato tante volte, ma a dispetto dell’evidenza fornita dai fatti, le conclusioni alle quali giunge l’italiano/l’italiana medio/a sono sempre le stesse: le ex mogli fanno la bella vita mentre quelli che una volta erano i loro mariti se la devono vedere con tribunali crudeli che li fanno a pezzi solo perché maschi.

“L’evidenza fornita dai fatti”, ho scritto. Quali fatti? Fatti come quello nel quale mi sono imbattuta grazie alla segnalazione di una mia lettrice.

Da una conversazione su facebook:

diritto_minorile

Qui abbiamo un uomo indagato per “pseudo maltrattamenti” (possiamo ipotizzare che si riferisca al reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi). Come potete verificare scorrendo la conversazione, la causa penale è ancora in corso.

Ciononostante, ci dice Gianluca, il giudice chiamato a tutelare i figli della coppia, decide di collocarli presso di lui.

Questo ci riporta ad un tema trattato qualche tempo fa, ovvero le ragioni che rendono le donne restie a denunciare la violenza subita.

Se ricordate (e se non ricordate seguite il link qui sopra), sfogliando un opuscolo realizzato dall’assessorato Pari opportunità della Regione Emilia-Romagna e dal Tribunale per i minorenni di Bologna, avevamo scoperto che una delle paure delle donne vittime di violenza è quella di vedersi sottrarre i figli nel momento in cui chiedono aiuto per sfuggire al loro aguzzino.

Alla luce della vicenda condivisa da Gianluca, sembra una paura più che fondata.

La vicenda di Gianluca sembra anche confermare quello che sostengono diversi studi condotti all’estero, ovvero che sollevare accuse di violenza domestica spesso va a discapito di chi si proclama vittima o genitore protettivo, più di quanto non danneggi il presunto maltrattante.

Questo è quello che sostengono le madri che si sono date appuntamento alla Battered Mothers Custody Conference che si è svolta la scorsa primavera, nel corso della quale si è ribadito che le donne non sono considerate credibili in quanto donne.

La decisione di collocare dei bambini al genitore accusato di maltrattamenti, infatti, potrebbe derivare dalla convinzione che un uomo che usa violenza contro la madre dei suoi figli possa essere comunque un padre sufficientemente buono (una convinzione che nega il fenomeno della violenza assistita), ma potrebbe anche derivare da una presunzione di colpevolezza nei confronti di colei che ha mosso le accuse, giudicata bugiarda ancor prima della conclusione delle indagini.

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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