Quella volta che sono uscita con un ragazzo dell’est

 La foto qui sopra è dell’attore Rutger Hauer, noto al grande pubblico per aver pronunciato una delle frasi più famose della storia del cinema (Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi:
navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione
ecc.) e molto meno noto per essere quasi identico al ragazzo russo con cui uscii a cena tanti anni fa… o almeno è così che io me lo ricordo.

Tanto, ma tanto tempo fa, quando ero una giovane single che amava girare per l’Europa tutta sola, in una ridente cittadina bavarese incontrai uno studente russo che trascorreva lì l’estate per migliorare il suo tedesco.

Aveva un fisico scultoreo, come non ne avevo mai visti prima (e non ne ho mai più visti dopo) se non in foto, un sorriso accattivante e due occhi azzurri da far invidia a Paul Newman.

Aspettavamo lo stesso autobus e lui si offerse di tenermi la pila di libri che avevo tra le braccia per aiutarmi a salire, un gesto galante, al quale non rimasi insensibile. Iniziammo a chiacchierare, per quanto fosse possibile in una lingua nella quale nessuno dei due era particolarmente ferrato. Comunque capii che mi invitava a cena quella sera, in un locale dove facevano musica dal vivo e si beveva sidro. Accettai.

Era un localino molto grazioso, con le pareti in pietra, dei piccoli tavolini rotondi e le luci soffuse; su un palchetto sul fondo un uomo cantava delle ballate accompagnandosi con la chitarra.

E’ piuttosto facile godersi una serata del genere quando non capisci la metà di quello che l’uomo col quale sei uscita sta dicendo e hai una sfilza di ottimi motivi per ignorare la metà che comprendi.

Ma in questi giorni che infuria la polemica sul programma di Paola Perego e le sei ragioni per le quali le ragazze dell’est sarebbero le mogli ideali, non posso non tornare con la mente a quei momenti nei quali seduta di fronte ad un giovane Rutger Hauer in vena di gentilezze cercavo di decifrare il minuscolo dizionario tascabile alla luce delle candele per dare delle risposte che apparissero sensate.

Perché ad un certo punto la conversazione prese una strana piega: lui cominciò a parlare delle ragazze russe. A parlare male delle ragazze russe.

La sua teoria era che non c’è disgrazia peggiore di una fidanzata russa. Lo sapeva bene, perché usciva distrutto da una relazione di 5 anni, durante i quali aveva passato l’inferno. Non ho ben capito cosa avesse fatto lei di preciso – ricordo qualcosa a proposito del suo compleanno – né ho registrato nel dettaglio le caratteristiche delle donne russe che le renderebbero tutte tanto odiose e insopportabili, ma avevano a che fare coi soldi, le assurde pretese e un’indole autoritaria.

Quello che ricordo bene è che trovai la cosa parecchio divertente, perché già allora ero  consapevole del fascino che le donne dell’est suscitano nell’uomo medio italiano (come narrava a quei tempi Garry Calà nel suo “Occhio alla perestrojka”, un film che spero vi siate persi, del quale vi fornisco l’esplicativa locandina).

Se ci riflettete è davvero comico il fatto che, mentre i nostri compatrioti non vedono l’ora di partire per allontanarsi il più possibile dalla melanzana italica (seguite il link, merita) e conquistare la mamma-cuoca-lavandaia-amante focosa (leggete anche i commenti, meritano), i “fortunati” uomini dell’est, quelli circondati da “donne bellissime, estremamente femminili“, ma soprattutto disposte “a sudarsi un uomo“, non solo non si ritengono così fortunati, ma alla prima occasione snocciolano la medesima noiosissima lista di lamentele che siamo abituate a sentire a casa.

E magari, mentre guardano una ragazza che sorride annuendo dall’altra parte del tavolo, scambiando per tacita comprensione la sua incapacità (soprattutto dopo diversi bicchieri di sidro) di articolare un periodo complesso in una lingua che ha quattro casi e ben tre diverse declinazioni degli aggettivi, pensano a quanto bello deve essere trovarsi una moglie italiana che sforna bambini e lasagne con la stessa maestria ed esce solo la domenica mattina per andare a messa.

Perché vi racconto questo aneddoto, vi starete chiedendo.

Perché ho riso tantissimo, stasera, nel leggere il presidente del Codacons Carlo Rienzi che, nel difendere la ormai cancellata trasmissione “Parliamo sabato”, parla di un’importante “questione sociale”, ovvero il crescente “numero di donne provenienti dall’Europa dell’est”, e sostiene che la lista di buoni motivi per sposare una ragazza dell’est citata dalla trasmissione sarebbe “utile per portare ad una riflessione non solo sulle donne ma anche e soprattutto sugli uomini italiani e sui loro comportamenti”.

Come se davvero le “donne di altri paesi” avessero, in quanto straniere, delle caratteristiche che le rendono sostanzialmente diverse dalle donne italiane. Come se gli uomini, in Italia, fossero maschilisti in un modo radicalmente diverso da come lo sono gli uomini nel resto del mondo.

Siamo tutti esseri umani, da nord a sud, da est a ovest. E se troviamo in Italia donne “mansuete” come Paola Perego, donne che non trovano nulla di strano nel prendere parte ad un dibattito che umilia e denigra la donna in quanto donna strizzando l’occhio con amorevole condiscendenza al maschilismo più becero, possiamo anche trovare l’uomo dell’est che emigra in terre lontane in cerca di quella mansuetudine, accondiscendenza e sottomissione che una donna, a prescindere da dove è nata, se è in cerca di una relazione con un suo pari, non avrà mai.

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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88 risposte a Quella volta che sono uscita con un ragazzo dell’est

  1. Paolo ha detto:

    comunque nel filmetto (becero e volgare) di Castellano e Pipolo erano gli uomini italiani a fare (meritatamente) la figura dei fessi.
    comunque riporto anche qua quanto ho scritto su facebook: la lista compilata dal programma in questione (mutuata da un sito internet pieno di fesserie) è offensiva e sessista. è orribile e sessista. Bellezza fisica e sex appeal sono importanti per uomini e donne di ogni nazionalità, il resto è un concentrato di corbellerie pure razziste e maschiliste. sono un uomo eterosessuale, sono attratto dalle donne belle e sexy (bellezza fisica e sex appeal sono doti sia femminili che maschili) e intelligenti, non dalle schiave sessuali e incapaci di pensare. e non voglio comandare su nessuno. quella lista non mi rappresenta

  2. Morgaine le Fée ha detto:

    A proposito dell’esperto di melanzane, é interessante anche tutta la discussione sotto.
    Il bello é, che a vedere lui, sembra una melanzana a sua volta. Se dovessi avere una conversazione nella sua lingua potrei benissimo fargli presente che il mio moroso svedese, benché suo coetaneo, dimostra dieci anni e venti chili di meno.
    (la questione non é tanto sull’aspetto fisico in sé, ma sui due pesi e due misure che questi uomini solitamente applicano a se stessi e alle donne).

    • Paolo ha detto:

      ma facciamola la questione dell’aspetto fisico! Non c’è niente di peggio di un bruttone che si sente Brad Pitt e pretende che le donne tutte lo guardino come tale (il problema c’è anche al femminile ma molto molto meno)

      • Antome ha detto:

        Ritengo che uomini e donne nel bene e nel male siano simmetrici, con differenze ampliate parzialmente dal separatismo culturale, ci sono molti bianchi che individuano un “comportarsi da nero” e viceversa molti neri, proprio per i lasciti della segregazione che hanno portato alla coltivazione, nel bene e nel male al rafforzamento di un’identità culturale parzialmente separata all’interno di un gruppo. Quindi altrochè se c’è quella che si crede e se la tira comunque, da non confondere con l’autostima e avere degli standard per sè stessi/e, che bisogna avere qualunque sia il proprio aspetto, tirarsela è un altra questione non sta bene da parte di nessuno.

    • Magari potresti raccontarci com’è uscire con un uomo del nord 😉

      • Morgaine le Fée ha detto:

        Ricciocorno, dici a me? 🙂
        Non mi piace generalizzare ovviamente, ma cosí per ridere te la faccio sulla falsariga di quell’altra 😀

        1) anche dopo i 40, si lavano, si tengono in forma e hanno un bel fondoschiena, oltre che essere alti biondi e con gli occhi azzurri
        2) sono sempre sexy, niente mutandoni e canottiere della salute
        3) sono onesti e mantengono la parola data (qui scusatemi, ma non ho esperienza di tradimenti)
        4) per loro una relazione sentimentale é una relazione amorosa, non un rapporto tra dominante e dominato
        5) sono casalinghi e papá perfetti e dividono tutti i compiti domestici con la partner. Si prendono anche alcuni mesi di congedo parentale quando nasce un bebé.
        6) ascoltano, non rompono le palle su tacchi e cellulite e amano dialogare con la morosa su tutto e di piú.
        7) sanno essere galanti e gentili senza essere appiccicosi.

  3. IDA ha detto:

    Anche io sono uscita una volta con un ragazzo dell’est, era di Perugia. E mi diceva, quanto eravamo brave noi donne dell’ovest a fare la “ribollita”e si lamentava che le loro donne dell’est li costringevano a mangiare solo “strangozzi al tartufo nero”.
    Non so se sono gli uomini che sono degli sfigati o le donne delle dispettose: agli svedesi piacciono le donne more e si ritrovano con donne tutte bionde, agli italiani che sono attizzati dalle bionde si ritrovano con donne tutte more.
    Ora i punti, 3,4 e 6 sono interessanti, chi rinuncerebbe ad un uomo che perdona i tradimenti, che siano disposti a farsi comandare e soprattutto non frignano e non si appiccicano come una pignatta?
    Stamattina, mi è arrivata la bolletta dell’Enel. 27 euro di canone RAI, come sono contenta!

    • paolam ha detto:

      😀

    • Morgaine le Fée ha detto:

      ahahahah!
      (zorin ti risponderebbe che sono le donne, ad essere dispettose!)

    • Paolo ha detto:

      il punto è che quasi tutti siamo portati a idealizzare ciò che è lontano da noi, da una parte si può capire: le donne italiane che vedono attorno a sè maschi mammoni e con la panza idealizzano i maschi nordici belli, aitanti ed emancipati, e magari anche le donne tedesche e scandinave idealizzano i maschi latini “caldi e passionali”. Ovviamente a volte l’idealizzazione corrisponde alla realtà (più o meno) altre volte non corrisponde affatto. Comunque nonostante queste aspettative costruire una storia d’amore è possibile

      • Morgaine le Fée ha detto:

        Beh, sicuramente!
        Comunque, per curiositá, sono andata a googlare in inglese “italian men”, articoli scritti su cosa aspettarsi dalla frequentazione con uomini italiani.
        Non é che gli stereotipi stranieri a riguardo siano molto lusinghieri… 😀

      • Paolo ha detto:

        Non sono sicuro ma non mi stupirei se tra i maschi latini noi italiani fossimo quelli con la fama peggiore e purtroppo meritata: mammoni, pigri, maschilisti, ci crediamo grandi seduttori anche se siamo bassi e grassi

      • Morgaine le Fée ha detto:

        Da quel che ho letto mammoneria, irascibilitá, gelosia e possessivitá sono citate spesso.

      • IDA ha detto:

        In Francia gli Italiani sono chiamati “maccaronì”, considerati bugiardi e inaffidabili. Gli uomini sono raffigurati con il coltello o la lupara e le donne vestite di nero con i baffi. Non conviene mai sposare una donna italiana, perché ha una famiglia numerosissima sparsa per il mondo e ci sarà sempre un fratello, un cugino da mantenere. Non si lavano mai, ma sono sempre eleganti. Gli Italiani saranno anche dei grandi amatori, ma i preservativi italiani sono più piccoli e di pessima qualità, in rapporto naturalmente a quelli francesi. Gli uomini di ogni latitudine non si smentiscono mai.
        Qui c’è una pubblicità Norvegese sugli Italiani.
        http://video.repubblica.it/mondo/norvegia-la-pubblicita-prende-in-giro-gli-italiani–mammoni/107853/106233

  4. paolam ha detto:

    😀 😀 😀

  5. migraciontotal ha detto:

    aaah danke, danke! 🙂

  6. nome necessario ha detto:

    si, in effetti gli uomini italiani sono maschilisti piu o meno come quelli in Arabia Saudita. le parole pronunciate da questo signore saudita sono quelle che si sentono pronunciare comunemente dagli uomini italiani.

    https://twitter.com/hashtag/stopenslavingsaudiwomen

    • Morgaine le Fée ha detto:

      È arrivato quello piú intelligente di tutti, che non ha bisogno di leggere il post.
      1) Descrivi esattamente dove si é parlato di Arabia saudita e di confronti col suddetto paese.
      2) Se in Arabia i diritti delle donne sono totalmente inesistenti, allora bisogna cessare di combattere il sessismo e le discriminazioni che cmq esistono nel resto del mondo. Sulla base di quale logica?

      • Antome ha detto:

        Inizialmente mi sono chiesto perchè l’abbia aggredito. In effetti sarebbe stato più appropriato un link a citazioni di uomini sauditi piuttosto che hashtag di twitter antislamici che ce l’hanno con le femministe sull’assunzione che siano filoislamiste :D. Una clava alquanto disonesta. Ma paradossalmente, non so cosa volesse dire Nome Necessario, ma sembra aver detto giusto, almeno per alcuni aspetti.
        Poi ripeto non bisogna generalizzare eh, sennò gli uomini si sentono aggrediti e poi ci da giustamente fastidio se generalizzano sulle donne italiane, anche considerando che molti lo fanno come quello di Al femminile, su aspettative assurde e fuori dal mondo e dalla decenza.
        Ora mi è venuto in mente perchè si dica, ovviamente esagerando, che i tacchi siano il “burqa occidentale”, tra mille virgolette.
        Perchè questo distillato dei peggiori stereotipi machisti, che mi chiedo se non sia Zorin, dice che la donna senza tacchi non è una donna e che li dovrebbe sempre indossare quando è con lui e ovviamente anche sua madre.
        In un altro post dice che si sta femminilizzando la società e che il maschio vero è, indovinato, gli stereotipi da manuale, poco affettuoso o diversamente affettuoso, meno empatico, diretto, etc.

      • Paolo ha detto:

        i tacchi alti non sono il burqa occidentale, evitiamo di ripeterlo. Chi non indossa i tacchi non viene ammazzata. (Zorin dice cretinate)

      • Antome ha detto:

        Hai perfettamente ragione su questo, il mio era un paradosso, nel senso che talvolta mi viene da pensare che se questi avessero il potere politico – sociale, le tratterebbero quasi come chi non indossa il burqa o niqab per gli islamici, tanto gli sembra dannatamente essenziale all’essere donne, almeno da come parlano, ma questa è un’esagerazione.
        Però se vai su Return Of the Kings, il blog di Roosh Valizadeh, ex artista del rimorchio ora “nazimaschilista”, che wehuntedthemammoth sbeffeggia in continuazione tra i commenti trovi chi vorrebbe togliere il voto alle donne perchè la loro natura è troppo liberal premiando quel tipo di candidati oppure che in fondo vogliono essere sottomesse agli islamici e via delirando.
        Manco a dirlo cercando di piacere ai suprematisti bianchi, l’hanno preso a pernacchie perchè, ma va? non è abbastanza bianco (è polacco e scuro di carnagione) e lo percepiscono come un musulmano, anche se poi tutti quanti dicono le stesse cose dei peggiori integralisti su gay e donne :D.

    • Prendi, ad esempio, Camillo Langone…

    • IDA ha detto:

      Comunque, nella trasmissione in questione e nei sei, sette punti che sono, Quello che non ci fa una bella figura è proprio il maschio italiano. Contenti voi..

      • Paolo ha detto:

        io non sono contento e l’ho scritto

      • Morgaine le Fée ha detto:

        Sono d’accordo Ida. I famosi sei punti vanno infatti letti come:

        1) Sono tutte mamme, ma dopo aver partorito recuperano un fisico marmoreo.
        2) Sono sempre sexy, niente tute né pigiamoni.
        = A noi delle donne interessa solo il loro essere oggetto sessuale a nostro uso e consumo.

        3) Perdonano il tradimento.
        4) Sono disposte a far comandare il loro uomo.
        = Siamo cosí meschini che abbiamo bisogno di sentirci padroni ad ogni costo. Non sappiamo concepire le relazioni come reciproco scambio affettivo.

        5) Sono casalinghe perfette e fin da piccole imparano i lavori di casa.
        = abbiamo bisogno della serva in casa perché noi non ci degnamo/non siamo capaci di badare a noi stessi con dignitá.

        6) Non frignano, non si appiccicano e non mettono il broncio.
        = siamo incapaci di dialogo, al massimo sappiamo relazionarci con un animale domestico.

        Aggiungo che ho visto reagire molte donne ai sei punti, in una maniera ostile verso le donne dell’est. È molto deludente scannarci tra donne per farci dare punti qualitá da ometti che non riescono a vederci come persone.

      • Paolo ha detto:

        che poi non ho capito che problemi ci sono coi pigiamoni: sono anche facili da togliere, a letto ti puoi mettere quello che vuoi l’importante è cosa ti togli dato che il sesso si fa nudi
        Comunque quella lista è presa da un sito chiamato “Oltreuomo” che è un sito dichiaratamente pieno di cazzate, cose ridicole, grottesche, volutamente stupide e becere; e Parliamone sabato lo ha preso sul serio! Questo è persino peggio del sessismo, è come se io guardassi un film come “Occhio alla perestroijka” e ne parlassi come se fosse Kubrick.
        Comunque ribadisco che a me le donne belle e sexy piacciono, non le ritengo affatto oggetti, e come maschio mi sento offeso da una lista che mi dipinge come in cerca di sciave sessuali-colf che mi obbediscono. No voglio comandare, nè essere obbedito, certo voglio essere amato e anche amare, voglio essere sedotto ed eccitato sessualmente dalla mia lei ma voglio anche eccitarla a mia volta

      • IDA ha detto:

        ElPais fa una ricostruzione abbastanza corretta della trasmissione, che va ad rafforzare ancora di più lo stereotipo dell’italiano maschilista. ( che quanto pare non è solo uno stereotipo).
        http://elpais.com/elpais/2017/03/20/mujeres/1490007901_724896.html
        Da quello che ho capito anche la trasmissione puntava ad una competizione tra donne locali e quelle dell’est. Non so se ci sono riusciti.
        Ma uomini così chi è che li vuole? Mi rattrista pensare che possano esistere donne che si sentono offese per non essere scelte da questo tipo di uomini, invece di essere contente e felici del loro disinteresse.

  7. Emanuele Di Felice ha detto:

    C’è chi denigra:
    “un dibattito che umilia e denigra la donna in quanto donna “,
    e c’è chi apprezza:
    “Come se gli uomini, in Italia, fossero maschilisti in un modo radicalmente diverso da come lo sono gli uomini nel resto del mondo.”( ma il maschilismo non era un fenomeno culturale/storico/contingente? Mistero e miserie del femminismo.)

    +++ ULTIM’ORA+++
    Preso atto che il mondo (e la tv) è dominato dagli uomini, la trasmissione “Parliamone sabato” è stata spostata in prima serata a reti unificate ed è in lizza per i prossimi Emmy Award.

    • Dalle Alpi alle piramidi, dal Manzanarre al Reno, la discriminazione consiste in un trattamento non paritario attuato nei confronti di un individuo o un gruppo di individui in virtù della loro appartenenza ad una particolare categoria. Che poi, a seconda di latitudine e longitudine, il “trattamento non paritario” possa assumere forme diverse, non ci impedisce di riconoscerlo come discriminatorio, e non ci impedisce di comprendere quando la categoria discriminata sono le donne. (Si capiva dal meme… no?)

    • IDA ha detto:

      Emanuele..Ti faccio notare un elemento, che tutte queste trasmissioni Rai, di fascia pomeridiana e non solo, anche se condotte da donne e soprattutto con un pubblico esclusivamente femminile, non le rende immuni dal maschilismo, al contrario, non sono le persone, ma i contenuti che fanno la differenza. Sono tutte trasmissioni in cui si ribadisce alle donne che esistono e possono essere felici solo se piacciono agli uomini e per piacere agli uomini devono rispondere a dei criteri di subordinazione e domesticità, oltre naturalmente a quelli di scopabilità. Se non rispondono a questi criteri non valgono niente. Questa è la rai, il servizio pubblico, che ha una visione androcenteica. Le donne in funzione agli uomini.

      • Paolo ha detto:

        Gli altri due criteri non devono avere nessuna importanza, almeno per me non ce l’hanno; la scopabilità esiste e deve esistere anche per gli uomini. Una donna che è attratta dal bel fisico di un uomo non deve vergognarsi di dirlo così come gli uomini non si vergognano di essere attratti d una bella donna. Sono due sensazioni del tutto legittime (e vale anche tra persone dello stesso sesso)

      • Zorin ha detto:

        Appunto: una trasmissiona condotta da donna, dedicata a un pubblico esclusivamente femminile, in una RAi con presidente donna, ecc.
        Ma e’ sempre colpa dei maskij kattivi 1!1!!1

        Questa e’ la logica delle femministe.

      • IDA ha detto:

        Zorin chi sono gli autori della trasmissione? Paola Parego e poi? E delle altre trasmissioni pomeridiane condotte da donne? Chi sono gli autori? Il direttore della rete è un uomo, la censura è stata fatta da un uomo; Antonio Campo Dall’Orto.
        La stessa chiusura della trasmissione è il classico esempio di ipocrisia patriarcale, di una rete che infarcisce i suoi programmi di un immaginario femminile secondo stereotipi dell’universo maschile e alle prime proteste chiude un programma per mantenere tutto il invariato.
        Se analizziamo anche la genesi di quella trasmissione, gli autori, uomini, sono anche di scarsa intelligenza e cultura. I famosi sei punti non sono tratti da sondaggi, o dall’istat, ma da un sito “oltreuomo” un blog maschilista e non femminista, un blog sessista, dei peggiori perché lo fanno scherzando. Sono goliardici, razzisti e sessisti ma allegramente come facevano le SS quando portavano gli internati nelle camere a gas, o i fascisti quando gasavano gli “abissini” o distribuivano gratuitamente l’olio di ricino.
        L’originale era “i venti motivi per farsi una ragazza dell’est” Certo alla Rai, non si scopa e la famiglia è sacra e logicamente etero. Quindi è diventata fidanzata. Di queste venti ne hanno scelte sei, le migliori, secondo loro. Di tutte e venti ce ne era solo una passabile, e di certo non sessista, ma gli autori maschi non l’hanno capita, ed era quella su Dostoevskij.
        “Riescono a leggere Dostoevskij in lingua originale”.

    • Antome ha detto:

      Ma non lo trovi ti chiedo io, offensivo verso gli uomini, non ti imbarazza essere descritto così?

  8. IDA ha detto:

    Valeria, ci proverò io a spiegarti il significato del commento di Emanuele, ma non lo posso fare in due righe: Bisogna andare a vedere come è stato mistificato e banalizzato, il fatto, da alcuni siti a cui probabilmente fanno riferimento. Se si prende VFM e QM, vediamo che la questione sessismo e razzismo non esiste, non esistono stereotipi ne pregiudizi. Rigirano la frittata, gli uomini sono vittime delle trasmissioni Rai. I titoli ci dicono già tutto:
    “Paola Perego piange: la dittatura femminista è violenza anche sulle donne” (VFM)
    “Gli uomini preferiscono le straniere”. La censura femminista chiude il programma.” (QM)
    Sostengono che il programma è stato chiuso, perché è stata detta la verità: Gli uomini italiani preferiscono le ragazze dell’est, perché sono più femminili e meno femministe. Non solo, ma tutto questo viene definito come “verità sociologica”. Facendo riferimento erroneamente alla “linea Hajnal” teoria dei primi anni 60, la quale lega la fertilità e matrimoni precoci al tasso di mortalità. Più alta è la mortalità e più i matrimoni sono precoci e maggiore fertilità. È facile comprendere che tutto questo non c’entra un cazzo, ma fa sempre comodo per parlare di altro. In sostanza sostengono che siamo di fronte ad una montatura orchestrata dalle femministe.
    A dimostrazione di tutto questo c’è “Libero” che il 21 Marzo intitola: “Ne abbiamo le tasche piene: Parliamone sabato, il retroscena: Laura Boldrini, intervento decisivo per la chiusura del programma”. (Libero) Il quale parla di un “presunto sessismo” ma danno per certo che la chiusura del programma sia stata opera di Laura Boldrini, grazie al suo intervento su Facebook. E sono certi di questo, perché l’ha detto Giuseppe Cruciani e se lo dice lui è la verità assoluta e il sessismo rimane ancora presunto.
    Per interpretare il commento di Emanuele, bisogna conoscere questo pensiero e la logica che ne consegue, che è: trasmissione è condotta da una donna, in una fascia oraria di pubblico esclusivamente femminile, in una Rai controllata dalle femministe e obbediente ai commenti di Laura Boldrini su Facebook. In pratica una dittatura femminista.
    Ora il commento di Emanuele può sembrare ancora molto più enigmatico, ma ha solo sposato una tesi che non sa argomentare.

    • Paolo ha detto:

      Emanuele dice che se il mondo fosse “dominato dagli uomini” la trasmissione non sarebbe stata cancellata ma addirittura promossa, siccome l’hanno cancellata, sostiene Emanuele, il maschilismo non esiste e le femministe regnano. Che è chiaramente una cavolata, è come dire che il razzismo non esiste perchè Obama è stato per otto anni l’uomo più potente del mondo.
      Senza contare poi che la cancellazione di parliamone sabato è stata possibile anche perchè non si tratta di un programma “di punta”, quindi è sacrificabile. Se una cosa simile fosse avvenuta in un programma di prima serata e di grossi ascolti forse la Rai si sarebbe scusata ma non avrebbe mai cancellato lo show

    • Morgaine le Fée ha detto:

      Tra parentesi, resto ogni volta affascinata da come certa gente attribuisca alla presidente della Camera poteri quasi spaziali. Qualunque cosa succeda in Italia, é colpa della Boldrini, o comunque Boldrini ci ha messo lo zampino, o non si é impegnata abbastanza per risolvere una caterva di altri Problemi ben piú Importanti.
      Ho fatto educazione civica tanti anni fa, vivo all’estero da tempo e non so come siano cambiate le cose in italia, ma non mi sembrava che i presidenti della Camera o del Senato avessero tutti questi poteri legislativi/decisionali/ etc.
      Qualcuno/a mi illumina?

      • IDA ha detto:

        Aggiungi anche che è l’unica responsabile di tutte le politiche immigratorie degli ultimi 20/25 anni, senza mai far parte di un governo ma di un partito di opposizione. Immaginiamoci cosa potrà fare come presidente del consiglio..
        No.. l’italia è un paese attaccato alle tradizioni della famiglia e del sessismo e un presidente del consiglio donna non si è mai vista. Quindi non c’è questo rischio, ma è un peccato non sfruttare una persona con questi super poteri.

    • Zorin ha detto:

      Certo che si e’ trattato di censura femminista.
      Perche’ nella triste Italia nazifemminista di oggi, tutto si puo’ fare tranne che muovere la minima critica alle donne, pure in un programma di alleggerimento dedicato ai cervelli (gia leggerissimi di suo) delle femmine teledipendenti.

      Con la scusa dell’offesa alle donne si prendono i provvedimenti piu’ censori e liberticidi, perfino il grandissimo Franco Battiato fu fatto fuori con questa ridicola ragione.

      Un paese in cui non c’e’ il diritto di criticare le donne e’ una dittatura nazifemminista. Punto.

      • Paolo ha detto:

        Zorin, sei sempre più maschilista e patetico. Che poi continui a dire cavolate su un blog femminista senza che nessuno ti censuri (io lo avrei già fatto) e parli di dittatura. Parliamone sabato era uno schifo, certo se fosse stato un programma di punta non lo avrebbero cancellato comunque non ne sentiremo la mancanza

      • Zorin ha detto:

        Era uno schifo come la gran parte dei programmi che passa in TV, specialmente nella fascia oraria dedicata ai cervellini delle femminuccie.
        Vedremo con quale programma sara’ sostituito, ma la ragione per cui e’ stato chiuso grida vendetta al cielo: la ragione e’ che le femminucce se la sono presa…LOL.

      • Infatti è strano davvero, Zorin, che “i cervellini” abbiano notato che il programma faceva schifo. Chissà che significa…

      • Paolo ha detto:

        ma Zorin è Alberico Lemme? O è il deputato polacco?

      • IDA ha detto:

        Ripeto il problema è il contenuto, non il contenitore. Il contenuto è sessismo e razzismo, e non si può derubricare a critica e opinione. Perchè il sessismo e il razzismo sono forme di discriminazione come l’omofobia e non semplici opinioni. Sono derubricati come opinioni e critica solo nei regimi autoritari, quindi patriarcali e maschilisti, tipo stato del vaticano e russia di Putin.

      • Antome ha detto:

        Mah, quell’elenco era più un insulto agli uomini, apparivano patetici.
        Sono d’accordo su Battiato, ma guarda che il perbenismo il femminismo e i libertari l’hanno combattuto, pensa piuttosto alla Dc :D.

  9. Valeria Palazzolo ha detto:

    Quindi secondo te quella era “critica alle donne”.

    Quindi se in una trasmissione venisse diffuso il seguente elenco:

    Perché preferire un uomo dell’Est

    1. Non ingrassa dopo il matrimonio e resta sempre un bonazzo;
    2. In casa indossa sempre completi eleganti e sexy, non si mette mai le ciabatte e le tute sformate;
    3. Si lascia comandare dalla sua donna e non si lamenta mai;
    4. Se lo tradisci non si arrabbia

    (L’ultimo non me lo ricordo)

    Questa sarebbe legittima “critica” agli uomini, da non censurare.
    Ok.

    • Nota bene che quelli che criticano “le donne” (ricomprendendo in questa espressione l’intero genere femminile), sono gli stessi che poi si affannano a replicare “not all men” 🙂

    • Zorin ha detto:

      Degli uomini si dicono peste e corna a tutte le ore del giorno e della notte.
      Ad esempio col baraccone mediatico sul femminicidio, si fanno titoli come:
      https://scontent.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/17425091_1290044754383318_1679452494783031743_n.png?oh=fb93d64cc887352e8f839e9db509c9eb&oe=595BC7EB

      Ora, va bene che sei femmina, ma prova a ragionare. Di uomini che uccidono le donne nel contesto del sedicente femminicidio ce ne sono meno di 100 all’anno. Non e’ un’emergenza, secondo le parole del direttore (donna) dell’ISTAT, e non e’ neanche un fenomeno di qualche rilevanza statistica.

      Solo per fare un esempio, e’ statisticamente piu’ corretto dire che “le donne sono puttane” piuttosto che “uomini, se li lasci ti uccidono”. Questo perche’ il rapporto tra numero di prostitute donne e numero totale di donne e’ enormemente piu’ alto del rapporto tra numero di uomini “femminicidi” e numero totale di uomini.
      Ma una trasmissione col titolo “le donne sono puttane” non la faranno mai, perche’ poverine le donne sono delicate e hanno l’offesa facile. Degli uomini, invece, si possono dire le peggio cose, perche’ purtroppo la maggioranza degli uomini ha comprensione per gli sfoghi isterici e irrazionali di voi donne, perche’ in fondo vi considerano delle minorate mentali incapaci di un ragionamento razioanle e quindi da compatire come si fa con i bambini.

      • Quindi, Zorin, si può dire che tutte le donne sono isteriche e irrazionali, ma il titolo da te citato è da censurare perché colpevole di indebita generalizzazione.
        Quando si dice la coerenza…

      • IDA ha detto:

        “Degli uomini si dicono peste e corna a tutte le ore del giorno e della notte.” Dove? quando?Chi?
        Non è un emergenza, perchè è costante negli ultimi venti anni, ora se ne parla, prima non se ne parlava, questa è la differenza. Quindi il problema qual’è, che se ne parla, meglio stare zitti vero?
        Da quando questi dati sono rilevati, dalla metà degli anni 80, si può calcolare una media annua di 87 donne uccise dal coniuge o ex. e 8 uomini uccisi dalla coniuge o ex. Ci si può chiedere del perchè di questa differenza? Da cosa è dovuta?
        Come si fa a sostenere che è statisticamente irrilevante se 87 è il 70%delle donne uccise? Vuol dire che per ogni 10 donne uccise in un anno 7 sono uccise dal marito o ex. Non è rilevante questo?

      • Zorin ha detto:

        Dove?Quando?Chi?

        Ad esempio la Littizzetto fa misandria come se non ci fosse un domani da anni, ma nessun uomo e’ cosi’ isterico da prendersela, anche perche’ la natura e’ gia’ stata cattiva con quella sottospecie di comica che non fa ridere.
        Ma poi, piu’ seriamente, tutto il battage propagandistico sul presunto femminicidio non fa che descrivere gli uomini come orchi e le donne come vittime innocenti, con titoli-vergogna come quello che ho linkato.

        Il femminicidio non e’ un emergenza, parola di direttore donna dell’ISTAT. E non bisogna stare zitti ma di certo non bisogna dedicargli tutto l’enorme spazio che gli si dedica sui mass media.
        Una breve notizia al TG basta e avanza, tutto il resto e’ propaganda misandrica che vuole inculcare l’idea che “UOMINI: SE LI LASCI TI UCCIDONO”, come se questo fosse un comportamento generalizzato e congenito all’indole dell’uomo.

      • IDA ha detto:

        Della serie: sottostimare gli elementi contrari e sovrastimare gli elementi a favore.
        State raschiando il barile, addirittura la Littizzetto! A parte che non c’è tutti i giorni e a tutte le ore, e poi cosa direbbe di così grave?
        E fatti una risata ogni tanto. Non sai accettare gli scherzi? Io se fossi in voi proverei a scopare invece di occuparmi della Littizzetto. E comunque mancano ancora i contenuti.

      • Zorin ha detto:

        La Littizzetto e’ solo un esempio, di certo la regola e’: degli uomini si possono dire le peggio cose, a partire dal fatto che sono tutti potenziali stupratori e femminicidi, delle donne non si puo’ dire neanche la verita’.

        Quanto al farsi delle risate, si e’ ben visto chi sono le persone totalmente incapaci di prendere le cose alla leggera, se le donne o gli uomini. LOL per una banale lista umoristica avete fatto un casino che neanche le galline quando arriva il padrone a dargli il becchime…

      • Antome ha detto:

        Sì in effetti cose del genere si dicono, quelle sul bonazzo rispetto all’uomo che si lascia andare ma in genere con più leggerezza non saprei, ma non è vero, almeno da un po’ che gli uomini non se la prendono, si comincia con “ma se l’avessero detta delle donne”? Quindi qualcuno lo dice sulle donne e questi uomini indignati dicono “ah ma se l’avessero detta sugli uomini nessuno avrebbe fatto storie” e quindi non se ne esce più.
        Però ormai l’androsfera si è sindacalizzata e se la prende più facilmente dello stereotipo della femminista incallita, al suo interno :).
        Ok io ritengo sbagliato, anche come satira al maschilismo e alle aspettative maschili, ribaltare gli stereotipi in senso misandrico, però andiamo, proprio per il ribaltamento dello stereotipo, che è liberatorio, una donna che si gira a guardare un bonazzo e lo esprime, risulta più divertente e liberatorio del solito Jerri Calà che strabuzza gli occhi. Però anche un uomo può esprimerlo l’apprezzamento, ma magari con uno stile che non lo faccia apparire il solito, perchè ormai è inflazionato.
        Lo ammetto che tutto ciò genera un corto circuito in cui, non appena c’è frustrazione, la narrativa reazionaria attechisce e uno scherzo della Littizzetto sembra suggellare un clima persecutorio verso i maschi.
        Poi che io consideri inefficaci queste ridicolizzazioni allo scopo di decostruire gli stereotipi maschili o prendere di mira il fatto che ci sia più aspettativa nei confronti delle donne in termini di cura di sè e aspetto fisico è un altro discorso.
        La Littizzetto ti fa una battuta sulla panza e sul Walter, ok può non farti ridere, ma misandria? Siamo a questo livello di senso di persecuzione :(?.
        Giorgio Montarini, che a me non diverte, ma per un altro discorso (Luttazzi ne faceva ma mi divertiva), di battute sulle donne ne ha fatto, nientemeno che su Rai3, e non è stato mica censurato. Ha detto persino che è solo la legge che ci impedisce di adocchiare le minorenni.
        Ma ha detto anche che c’è un maggiore tabù sull’apprezzare un proprio collega di genere” tra gli uomini che tra le donne.
        Semplicemente diciamo che la satira sul fisico imperfetto maschile o su quello che si depila sta perdendo efficacia e non si rinnova, è un contentino pseudofemminista stile PD.
        Comunque una donna puttana è come un uomo traditore, non so come la intenda, ma non c’è da farci un programma come con il fenomeno degli omicidi in famiglia. Che pure rischia il morboso non poco.
        Però io ce lo farei, con il punto di vista che esprime il fatto che è un fenomeno variegato (se intendi la donna che cerca i soldi), chi lo fa per adattarsi e chi perchè non si vuole emancipare e preferisce il vecchio ruolo femminile, pur usufruendo dei diritti ottenuti con le lotte del femminismo.
        Comunque la penso come te che quelle che ridono dei peni tagliati e di Lorena Bobbit sono delle galline 😀 , ed esistono anche un sacco di stronze, sei contento? Ma finisce lì eh.

      • Paolo ha detto:

        ma perchè una donna non può guardare un bonazzo e esprimere apprezzamento? ovviamente con le sue amiche, se gridi abbono o abbona a una persona sconosciuta sei giustamente considerato molesto/a. rivendico il diritto delle done di essere attratte da uomini bonazzi, bellocci senza essere considerate galline superficiali (ovvio gli uomini hanno lo stesso diritto nei confronti delle donne).
        E se non possiamo neanche fare battute sulla panza gonfia o sull’obesità di un maschio bianco occidentale perchè “sennò si offendono i grassi” allora non voglio più vivere su questo pianeta. Io sono secco e accetto battute sulla mia secchezza, e accetto che una donna che mi piace possa trovare attraente qualcun’altro. Ha diritto ai suoi gusti come io ho i miei. Niente impedisce a grassi e secchi o a brutti di ambo i sessi di piacere a qualcuno e piacersi, e anche di avere storie d’amore con gente più bella di loro ma se questo non succede lo devono accettare. Se il tuo corpo o il tuo viso è brutto non puoi pretendere che tutti ti guardino come se fossi mister o mIss Universo

      • Antome ha detto:

        Guarda che siamo quasi d’accordo Paolo, dove avrei detto che non vanno bene gli apprezzamenti, tutt’altro.
        Condivido anche sulle battute, ma attenzione, che non si possa più fare una battuta è quello che dicono maschilisti o, non saprei, gli equalitaristi depistati forse? Ma è strano che il modo migliore che hanno di dimostrarlo è facendo gli offesi per una battuta della Littizzetto, come fosse davvero lo specchio riflesso della misoginia e come fosse una cosa seria. Un qualcosa da contrapporre all’idea propagandata che le donne siano tutelate e fortificate dalla vera discriminazione sull’obesita, cercandi una lottq di genere dove non ce n’è, perché le vittime di bullismo e lo sfottò malevolo e non umoristico, riguarda, ed è quindi preso seriamente, entrambi i generi.
        Purtroppo però non finirà qui, perché ci diranno che, ok, però battutine di questo tipo rivolte alle donne difficilmente fanno ridere. Io spiegavo quindi il perché. Il motivo lo di ttova sempre lì, ma non è cioè il femminismo malvagio, ma il fatto che non è altrettanto spiazzante e liberatorio che un uomo dica quanto è importante il fisico di una donna, proprio perché immagino sia rimasto un lascito di pudicizia di quando le donne difficilmente potevano esprimersi così. Nel piatto della bilancia insomma c’è do più fa mettere. Ma è a livello sociale
        A qualcuno non sta bene ma vuol dire che si è più vicini ad essere pari nel bene e nel male.

      • Paolo ha detto:

        su obesità ma anche su magrezza eccessiva (le vignette su Fassino dipinto come uno scheletro) e difetti fisici (bassa statura, ecc.) per me bisogna distinguere tra il bullismo e le battute dei comici di professione. Per me deve passare il messaggio che la bellezza fisica è gradita sia negli uomini sia nelle donne senza che questo offenda qualcuno

      • Antome ha detto:

        Tornando ad altro nota come “Una breve notizia al TG basta e avanza, tutto il resto e’ propaganda misandrica che vuole inculcare l’idea che “UOMINI: SE LI LASCI TI UCCIDONO”, come se questo fosse un comportamento generalizzato e congenito all’indole dell’uomo.”
        attenzione, da un’altra discussione si evince che se Zorin dice questo, lo dice nella misura in cui uccidere una donna che ti ha lasciato non è nell’indole maschile perchè sarebbe dare troppa importanza ad un essere inferiore come la donna, per un maschio vero una vale l’altra.
        Persino dietro una cosa su cui si è propensi a concordare in modo ragionevole, nel caso di Zorin è frutto di un ragionamento delirante :D.
        Come però ho detto li le sue strade si dividono con molti Mgtow e compagnia, in quanto per loro non c’è idiozia e cultura dietro l’uccidere la donna che ti lascia, ma la naturale aggressività maschile, persino in Svezia (dove, da quanto si evince da Morgaine, a proposito, si conferma l’idea della creazione di ghetti isolati comunitaristi controllati da islamici, che sono l’antitesi dell’integrazione, ma il trionfo di una finta idea di rispetto delle diversità che però non prevede la reciprocità come premessa fondante, ma non c’entra per ora,).
        A proposito di grassi e magri, vista la ricorrenza, nella retorica omofobica, probabilmente ignorante non so se in buona o cattiva fede, non fa differenza, del paragone tra l’omofobia e l’obesofobia e la mancanza di un obesity pride. L’ho ribatezzata “fallacia Ad-inolfis”.

  10. Valeria Palazzolo ha detto:

    Ma Zorin (a parte che non stavamo parlando di femminicidio ; cambi discorso e non rispondi a quello che ho scritto), se ci consideri delle minorate mentali da compatire:

    1. Non è che il sessismo esiste, dato che un filo, ma giusto un filo sessista sei pure tu?
    2. Perché mai perdi del tempo sui blog femministi a cercare di illuminare menti deboli, quando sicuramente da vero maschio avrai cose ben più importanti da fare, mastodonti da cacciare, Nobel da ritirare, il mondo da salvare….e che diamine!!!!

    😀

    • Zorin ha detto:

      Sono gli uomini in generale a considerarvi delle poverette da compatire, altrimenti non avreste tutti i privilegi che avete, tra cui quello di decidere la chiusura di programmi a vostro arbitrio perche’, poverette, una cosa che e’ stata detta vi ha punto sul vivo e ve la siete presa.

      • Paolo ha detto:

        Zorin sei tu il poveretto che piagnucoli perchè le donne giustamente non si vogliono accoppiare con te

      • IDA ha detto:

        Continuano a mancare i contenuti. Quindi secondo te non era una trasmissione ne sessista ne razzista, ma solo goliardica e critica verso le donne.. Quali critiche?
        Quale cosa è stata detta che ci avrebbe punto sul vivo?

      • Morgaine le Fée ha detto:

        Mi sembra una cosa grossa asserire che “le donne” (tutte?) hanno “il potere” di far chiudere una trasmissione. Ci sono persone specifiche che hanno preso questa decisione, immagino che abbiano capito che avevano fatto la cazzata e che gli indici di gradimento erano sufficientemente scarsi da non valere piú la pena.
        Secondariamente, ci sono diversi uomini che hanno protestato, per cui sarebbe piú corretto asserire “una buona fetta del pubblico” anziché “le donne”.

        proseguiamo: perché a questa fetta di pubblico il programma non é piaciuto?
        1) é sessista: ha rappresentato come positive delle caratteristiche che pongono la donna in posizione di servizio nei confronti dell’uomo
        2) é razzista: ha attribuito indiscriminatamente certe caratteristiche stereotipate a determinati gruppi etnici
        3) é sgradevole: ha rappresentato come auspicabile una situazione di conflitto tra due gruppi di donne (“le italiane” e “le donne dell’est”)
        4) é sgradevole 2: tale conflitto doveva basarsi sulla competizione per le attenzioni e il giudizio maschile
        5) é stupido: sfrutta e propaga stereotipi. A che pro, poi?
        6) é sessista e razzista 2: ha presentato gli uomini italiani come persone meschine, egoiste, incapaci e superficiali.
        7) i sopracitati punti sono in contrasto col codice etico che la RAI dovrebbe essere tenuta a rispettare.

        mi sembra che ce ne sia. Zorin, il disegnino non te lo faccio: se non capisci, o non ci arrivi o sei proprio in malafede.

      • Valeria Palazzolo ha detto:

        Perfetto. Resta il fatto che se io compatisco qualcuno perché lo ritengo un demente da assecondare, non continuo a lagnarmi e a protestare e a sbattere i piedini per terra perché è un privilegiato: volto le spalle, scuoto la testa e mi faccio gli affari miei.
        Zorin, devi perfezionare le tecniche.

      • Zorin ha detto:

        Era una banale lista umoristica, da prendere alla leggera e farsi una risata. Come dice IDA, forse farsi una scopata in piu’ aiuterebbe.

        Fra l’altro, dalla lista e’ nato un dibattito in cui la Perego ha simulato l’abbandono dello studio per protestare la sua contrarieta’ a gran parte di quei punti, ma voi femminucce dall’incazzatura veloce gli siete saltate al collo lo stesso.

        Avente mille nervi scoperti, una caterva di complessi e una totale mancanza di umorismo, questa e’ la realta’.

      • Morgaine le Fée ha detto:

        Insomma, la solita tattichetta del “Butto lí il mio alto Pensiero, se va bene é Veritá, altrimenti la butto sulla mancanza d’umorismo degli interlocutori”.
        Giá vista tante volte. Siate piú originali, signori mascolinisti, dai.

      • Antome ha detto:

        E’ vero, prima del femminismo bastava la chiesa haha.

  11. Valeria Palazzolo ha detto:

    Paolo, stavolta devo proprio applaudirti.
    Io non lo voglio mai esprimere, il motivo recondito dei piagnucolii di Zorin, ma lo hai detto tu. E sei pure un uomo…;)

    • Zorin ha detto:

      Paolo un uomo? Un tizio che si nasconde sempre dietro alle parole d’ordine delle femministe e che si eccita con le soap opera?

      Si potra’ definirlo un uomo quando, come me, sara’ in grado di fare sesso senza preliminari e senza cazzate da femmine come i sentimenti e le soap opera.

      • Paolo ha detto:

        non solo con le soap opera (le scene d’amore delle soap, per essere esatti) ma anche con le scene hot del Trono di Spade, Spartacus, Californication.
        Ovviamente i sentimenti non sono “cazzate da femmie”, anche i maschi li provano e per me sono importanti quanto lo è l’attrazione sessuale, nè più nè meno.
        “Le parole d’ordine delle femministe”, bè insomma dipende, quando sono d’accordo lo dico e quando non lo sono lo dico. Quando in questo blog si è parlato di “oggettificazione o auto-oggettificazione sessuale” ho fatto diverse critiche ma forse ti è sfuggito.
        Zorin, la differenza è che mentre a volte sono d’accordo con i blog femministi e a volte no; non sono mai d’accordo con goi anti-femministi di cui tu sei un esponente particolarmente patetico.
        E’ veramente spassoso sentirti accusare le donne di avere “una caterva di complessi” quando piagnucoli un giorno sì e l’altro pure che nessuno si vuole accoppiare con te perchè sei basso, brutto o povero o “non ci sai fare”..e magari è vero ma ritengo che la chiave del tuo “non saperci fare” sia proprio in questo piagnisteo vittimista e misogino che comprensibilmente allontana qualsiasi donna non solo quelle attratte da uomini alti, belli o ricchi (e che hanno tutto il diritto di essere attratte da questo tipo di uomini, ognuno ha i suoi gusti).

      • Morgaine le Fée ha detto:

        Ho deciso: voglio candidare Zorin ai premi IgNobel per la Biologia, Medicina e Scienze Sociali per:
        aver scoperto e definito una volta per tutte quali sono gli esatti parametri di definizione del “vero Uomo” e della “vera Donna” nella Specie Umana. Titolo dello Studio: “sesso senza preliminari e cazzate da femmine”.

      • Il titolo è stupendo 😂

      • IDA ha detto:

        Il sesso senza preliminari, tutti bischeri ne sono capaci.
        Pensa che duemila anni fa, Ovidio scrisse “Ars amatoria”, l’opera si divide in tre libri, di cui i primi due sono dedicati agli uomini per fornirli “ armi e mezzi onesti” per amare. Per te Ovidio ha perso tempo!

      • Paolo ha detto:

        comunque chiarisco che se ci sono uomini e donne a cui piace il sesso senza coinvolgimento emotivo è ok. Io ho bisogno di un minimo di coinvolgimento assieme all’attrazione sessuale reciproca ovviamente, e sono maschio checchè ne dica zorin

      • Antome ha detto:

        Dimostra che i preliminari non piacciono agli uomini e che un uomo non può guardare soap opera e in quale modo pregiudicherebbe gli elementi costitutivi della mascolinità.

  12. Valeria Palazzolo ha detto:

    Zorin, ti adoro e ci stai fregando tutti.

    Nessuno, nessuno, può essere così tanto la caricatura di se stesso da scrivere una frase da manuale del buzzurro come “preliminari, sentimenti e altre cazzate da femmine”: ergo, sei un genio.
    In realtà sei una donna e ci prendi tutti per il culo.
    Chapeau. 😀

    • Antome ha detto:

      http://psicologia.alfemminile.com/forum/quando-il-re-e-un-bambino-la-reggenza-e-delle-donne-fd2093473
      Allora mi chiedo se l’autore linkato nell’articolo sia sempre Zorin haha.
      “ciò che dici, ma dal punto d vista prettamente ficiso stiamo anche assistendo ad una vera e propria femminizzazione del maschio. A me pare palese, basta guardarsi intorno. Essere gay è il modello vincente oggigiorno, peccato che non venga valorizzato il suo significato sessuale, ma esclusivamente quello estetico/culturale. In realtà non frega nulla a chi c vuole schiavi docili delle nostre preferenze sessuali (anche tra d loro c sono omosessuali, è semplicemente una questione naturale) ma l’aspetto sociale.
      Ed sto parlando solo del maschio, sulle femmine c vorrebbe un trattato a parte, che ho già affrontato tempo addietro e per il quale sono famoso qui dentro.
      Vero anche lo svilimento generale dell’uomo, ma per questo bisogna andare ancora più indietro nel tempo, è iniziato con la prima rivoluzione industriale. La femminizzazione invece è un fenomeno moderno ed appartiene quasi esclusivamente ai paesi occidentali. Quasi nel senso che quei paesi che gli yenkee non sono riusciti ad assoggettare hanno comunque subito una forte influenza negli ultimi 20-30 anni, a causa d una egemonia d’oltreoceano.”
      Però nell’altro thread confessa di depilarsi, nulla di male eh, anzi, però da chi si permette di dare patenti di “vero uomo” cosa fa, fa le regole per sè stesso come un vero uomo chiaro!
      “Se l’uomo non ha la possibilità d esprimersi come tale e quando lo fa viene punito/sbeffeggiato/irriso/condannato è chiaro che si svilisce. Il maschio per natura non è docile, emotivo, affettuoso, ecc.. Ovvero lo è ma in modo molto limitato. Al contrario è forte, sia fisicamente che psicologicamente, determinato, deve infondere sicurezza e protezione e non cercarla, è diretto e nella società moderna non può esserlo, perché se lo fosse sarebbe un pericolo per l’ establishment.
      Nelle società occidentali su una presunta superiorità fisica, memore dei tempi in cui l’uomo lo era veramente, viene punito se reagisce ad un attacco fisico, specialmente se da parte d una donna. Viene arrestato solo su presunte molestie, senza prima accertarne il fatto, venendo denunciato se non corrisposto dalla donna.
      E’ una finocchio se rifiuta una donna ma è un molestatore se c prova, in qualunque modo lo faccia.
      E potrei andare avanti per ore…”
      “Non manipolabile
      ma fragile.
      Mi viene in mente un parallelismo con la tecnologia. Più questa è complessa più è soggetta a problemi (rotture, malfunzionamente hw/sw) La stessa cosa vale per il maschio e per la femmina. Il maschio è come un interruttore (generalizzo come sempre) o acceso o spento. La femmina è un intricato circuito che spesso e volentieri svalvola.
      Questa caratteristica gioca a favore di chi t controlla.”

      “Sebbene
      ritenga giusta la parità dei sessi, sono più che convinto che proprio a “causa” della nostra natura esistano dei ruoli che siano più adatti a maschi e altri più adatti a femmine. ”
      Ah, vuole la parità davanti almeno alla legge, allora ritiro tutto, non è Zorin…

      • Paolo ha detto:

        l’articolo mi pare pieno di cavolate

      • Antome ha detto:

        No giusto un po’ e un cincinino, solo leggermente. Le apparenze ingannano, ci sono grandi perle di saggezza 😉
        Jk

      • Antome ha detto:

        Però visto quello che ha detto su di te Paolo, ripetute volte, mi viene davvero il dubbio che sia il lavoro di un’estremista femminista radicale, che ci trolla facendo apparire così basso un Mgtow versione italiana.
        Anche se per la legge di Poe https://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Poe potrebbe essere vero tranquillamente, dopotutto anche Giovanni del blog sui Queer, si è rivelato una persona esistente con cui ormai ho rinunciato a trovare un dialogo ^_^.

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