Quella volta che sono uscita con un ragazzo dell’est

 La foto qui sopra è dell’attore Rutger Hauer, noto al grande pubblico per aver pronunciato una delle frasi più famose della storia del cinema (Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi:
navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione
ecc.) e molto meno noto per essere quasi identico al ragazzo russo con cui uscii a cena tanti anni fa… o almeno è così che io me lo ricordo.

Tanto, ma tanto tempo fa, quando ero una giovane single che amava girare per l’Europa tutta sola, in una ridente cittadina bavarese incontrai uno studente russo che trascorreva lì l’estate per migliorare il suo tedesco.

Aveva un fisico scultoreo, come non ne avevo mai visti prima (e non ne ho mai più visti dopo) se non in foto, un sorriso accattivante e due occhi azzurri da far invidia a Paul Newman.

Aspettavamo lo stesso autobus e lui si offerse di tenermi la pila di libri che avevo tra le braccia per aiutarmi a salire, un gesto galante, al quale non rimasi insensibile. Iniziammo a chiacchierare, per quanto fosse possibile in una lingua nella quale nessuno dei due era particolarmente ferrato. Comunque capii che mi invitava a cena quella sera, in un locale dove facevano musica dal vivo e si beveva sidro. Accettai.

Era un localino molto grazioso, con le pareti in pietra, dei piccoli tavolini rotondi e le luci soffuse; su un palchetto sul fondo un uomo cantava delle ballate accompagnandosi con la chitarra.

E’ piuttosto facile godersi una serata del genere quando non capisci la metà di quello che l’uomo col quale sei uscita sta dicendo e hai una sfilza di ottimi motivi per ignorare la metà che comprendi.

Ma in questi giorni che infuria la polemica sul programma di Paola Perego e le sei ragioni per le quali le ragazze dell’est sarebbero le mogli ideali, non posso non tornare con la mente a quei momenti nei quali seduta di fronte ad un giovane Rutger Hauer in vena di gentilezze cercavo di decifrare il minuscolo dizionario tascabile alla luce delle candele per dare delle risposte che apparissero sensate.

Perché ad un certo punto la conversazione prese una strana piega: lui cominciò a parlare delle ragazze russe. A parlare male delle ragazze russe.

La sua teoria era che non c’è disgrazia peggiore di una fidanzata russa. Lo sapeva bene, perché usciva distrutto da una relazione di 5 anni, durante i quali aveva passato l’inferno. Non ho ben capito cosa avesse fatto lei di preciso – ricordo qualcosa a proposito del suo compleanno – né ho registrato nel dettaglio le caratteristiche delle donne russe che le renderebbero tutte tanto odiose e insopportabili, ma avevano a che fare coi soldi, le assurde pretese e un’indole autoritaria.

Quello che ricordo bene è che trovai la cosa parecchio divertente, perché già allora ero  consapevole del fascino che le donne dell’est suscitano nell’uomo medio italiano (come narrava a quei tempi Garry Calà nel suo “Occhio alla perestrojka”, un film che spero vi siate persi, del quale vi fornisco l’esplicativa locandina).

Se ci riflettete è davvero comico il fatto che, mentre i nostri compatrioti non vedono l’ora di partire per allontanarsi il più possibile dalla melanzana italica (seguite il link, merita) e conquistare la mamma-cuoca-lavandaia-amante focosa (leggete anche i commenti, meritano), i “fortunati” uomini dell’est, quelli circondati da “donne bellissime, estremamente femminili“, ma soprattutto disposte “a sudarsi un uomo“, non solo non si ritengono così fortunati, ma alla prima occasione snocciolano la medesima noiosissima lista di lamentele che siamo abituate a sentire a casa.

E magari, mentre guardano una ragazza che sorride annuendo dall’altra parte del tavolo, scambiando per tacita comprensione la sua incapacità (soprattutto dopo diversi bicchieri di sidro) di articolare un periodo complesso in una lingua che ha quattro casi e ben tre diverse declinazioni degli aggettivi, pensano a quanto bello deve essere trovarsi una moglie italiana che sforna bambini e lasagne con la stessa maestria ed esce solo la domenica mattina per andare a messa.

Perché vi racconto questo aneddoto, vi starete chiedendo.

Perché ho riso tantissimo, stasera, nel leggere il presidente del Codacons Carlo Rienzi che, nel difendere la ormai cancellata trasmissione “Parliamo sabato”, parla di un’importante “questione sociale”, ovvero il crescente “numero di donne provenienti dall’Europa dell’est”, e sostiene che la lista di buoni motivi per sposare una ragazza dell’est citata dalla trasmissione sarebbe “utile per portare ad una riflessione non solo sulle donne ma anche e soprattutto sugli uomini italiani e sui loro comportamenti”.

Come se davvero le “donne di altri paesi” avessero, in quanto straniere, delle caratteristiche che le rendono sostanzialmente diverse dalle donne italiane. Come se gli uomini, in Italia, fossero maschilisti in un modo radicalmente diverso da come lo sono gli uomini nel resto del mondo.

Siamo tutti esseri umani, da nord a sud, da est a ovest. E se troviamo in Italia donne “mansuete” come Paola Perego, donne che non trovano nulla di strano nel prendere parte ad un dibattito che umilia e denigra la donna in quanto donna strizzando l’occhio con amorevole condiscendenza al maschilismo più becero, possiamo anche trovare l’uomo dell’est che emigra in terre lontane in cerca di quella mansuetudine, accondiscendenza e sottomissione che una donna, a prescindere da dove è nata, se è in cerca di una relazione con un suo pari, non avrà mai.

Advertisements

Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
Questa voce è stata pubblicata in attualità, riflessioni, società e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

27 risposte a Quella volta che sono uscita con un ragazzo dell’est

  1. Paolo ha detto:

    comunque nel filmetto (becero e volgare) di Castellano e Pipolo erano gli uomini italiani a fare (meritatamente) la figura dei fessi.
    comunque riporto anche qua quanto ho scritto su facebook: la lista compilata dal programma in questione (mutuata da un sito internet pieno di fesserie) è offensiva e sessista. è orribile e sessista. Bellezza fisica e sex appeal sono importanti per uomini e donne di ogni nazionalità, il resto è un concentrato di corbellerie pure razziste e maschiliste. sono un uomo eterosessuale, sono attratto dalle donne belle e sexy (bellezza fisica e sex appeal sono doti sia femminili che maschili) e intelligenti, non dalle schiave sessuali e incapaci di pensare. e non voglio comandare su nessuno. quella lista non mi rappresenta

  2. Morgaine le Fée ha detto:

    A proposito dell’esperto di melanzane, é interessante anche tutta la discussione sotto.
    Il bello é, che a vedere lui, sembra una melanzana a sua volta. Se dovessi avere una conversazione nella sua lingua potrei benissimo fargli presente che il mio moroso svedese, benché suo coetaneo, dimostra dieci anni e venti chili di meno.
    (la questione non é tanto sull’aspetto fisico in sé, ma sui due pesi e due misure che questi uomini solitamente applicano a se stessi e alle donne).

    • Paolo ha detto:

      ma facciamola la questione dell’aspetto fisico! Non c’è niente di peggio di un bruttone che si sente Brad Pitt e pretende che le donne tutte lo guardino come tale (il problema c’è anche al femminile ma molto molto meno)

    • Magari potresti raccontarci com’è uscire con un uomo del nord 😉

      • Morgaine le Fée ha detto:

        Ricciocorno, dici a me? 🙂
        Non mi piace generalizzare ovviamente, ma cosí per ridere te la faccio sulla falsariga di quell’altra 😀

        1) anche dopo i 40, si lavano, si tengono in forma e hanno un bel fondoschiena, oltre che essere alti biondi e con gli occhi azzurri
        2) sono sempre sexy, niente mutandoni e canottiere della salute
        3) sono onesti e mantengono la parola data (qui scusatemi, ma non ho esperienza di tradimenti)
        4) per loro una relazione sentimentale é una relazione amorosa, non un rapporto tra dominante e dominato
        5) sono casalinghi e papá perfetti e dividono tutti i compiti domestici con la partner. Si prendono anche alcuni mesi di congedo parentale quando nasce un bebé.
        6) ascoltano, non rompono le palle su tacchi e cellulite e amano dialogare con la morosa su tutto e di piú.
        7) sanno essere galanti e gentili senza essere appiccicosi.

  3. IDA ha detto:

    Anche io sono uscita una volta con un ragazzo dell’est, era di Perugia. E mi diceva, quanto eravamo brave noi donne dell’ovest a fare la “ribollita”e si lamentava che le loro donne dell’est li costringevano a mangiare solo “strangozzi al tartufo nero”.
    Non so se sono gli uomini che sono degli sfigati o le donne delle dispettose: agli svedesi piacciono le donne more e si ritrovano con donne tutte bionde, agli italiani che sono attizzati dalle bionde si ritrovano con donne tutte more.
    Ora i punti, 3,4 e 6 sono interessanti, chi rinuncerebbe ad un uomo che perdona i tradimenti, che siano disposti a farsi comandare e soprattutto non frignano e non si appiccicano come una pignatta?
    Stamattina, mi è arrivata la bolletta dell’Enel. 27 euro di canone RAI, come sono contenta!

    • paolam ha detto:

      😀

    • Morgaine le Fée ha detto:

      ahahahah!
      (zorin ti risponderebbe che sono le donne, ad essere dispettose!)

    • Paolo ha detto:

      il punto è che quasi tutti siamo portati a idealizzare ciò che è lontano da noi, da una parte si può capire: le donne italiane che vedono attorno a sè maschi mammoni e con la panza idealizzano i maschi nordici belli, aitanti ed emancipati, e magari anche le donne tedesche e scandinave idealizzano i maschi latini “caldi e passionali”. Ovviamente a volte l’idealizzazione corrisponde alla realtà (più o meno) altre volte non corrisponde affatto. Comunque nonostante queste aspettative costruire una storia d’amore è possibile

      • Morgaine le Fée ha detto:

        Beh, sicuramente!
        Comunque, per curiositá, sono andata a googlare in inglese “italian men”, articoli scritti su cosa aspettarsi dalla frequentazione con uomini italiani.
        Non é che gli stereotipi stranieri a riguardo siano molto lusinghieri… 😀

      • Paolo ha detto:

        Non sono sicuro ma non mi stupirei se tra i maschi latini noi italiani fossimo quelli con la fama peggiore e purtroppo meritata: mammoni, pigri, maschilisti, ci crediamo grandi seduttori anche se siamo bassi e grassi

      • Morgaine le Fée ha detto:

        Da quel che ho letto mammoneria, irascibilitá, gelosia e possessivitá sono citate spesso.

      • IDA ha detto:

        In Francia gli Italiani sono chiamati “maccaronì”, considerati bugiardi e inaffidabili. Gli uomini sono raffigurati con il coltello o la lupara e le donne vestite di nero con i baffi. Non conviene mai sposare una donna italiana, perché ha una famiglia numerosissima sparsa per il mondo e ci sarà sempre un fratello, un cugino da mantenere. Non si lavano mai, ma sono sempre eleganti. Gli Italiani saranno anche dei grandi amatori, ma i preservativi italiani sono più piccoli e di pessima qualità, in rapporto naturalmente a quelli francesi. Gli uomini di ogni latitudine non si smentiscono mai.
        Qui c’è una pubblicità Norvegese sugli Italiani.
        http://video.repubblica.it/mondo/norvegia-la-pubblicita-prende-in-giro-gli-italiani–mammoni/107853/106233

  4. paolam ha detto:

    😀 😀 😀

  5. migraciontotal ha detto:

    aaah danke, danke! 🙂

  6. nome necessario ha detto:

    si, in effetti gli uomini italiani sono maschilisti piu o meno come quelli in Arabia Saudita. le parole pronunciate da questo signore saudita sono quelle che si sentono pronunciare comunemente dagli uomini italiani.

    https://twitter.com/hashtag/stopenslavingsaudiwomen

    • Morgaine le Fée ha detto:

      È arrivato quello piú intelligente di tutti, che non ha bisogno di leggere il post.
      1) Descrivi esattamente dove si é parlato di Arabia saudita e di confronti col suddetto paese.
      2) Se in Arabia i diritti delle donne sono totalmente inesistenti, allora bisogna cessare di combattere il sessismo e le discriminazioni che cmq esistono nel resto del mondo. Sulla base di quale logica?

    • Prendi, ad esempio, Camillo Langone…

    • IDA ha detto:

      Comunque, nella trasmissione in questione e nei sei, sette punti che sono, Quello che non ci fa una bella figura è proprio il maschio italiano. Contenti voi..

      • Paolo ha detto:

        io non sono contento e l’ho scritto

      • Morgaine le Fée ha detto:

        Sono d’accordo Ida. I famosi sei punti vanno infatti letti come:

        1) Sono tutte mamme, ma dopo aver partorito recuperano un fisico marmoreo.
        2) Sono sempre sexy, niente tute né pigiamoni.
        = A noi delle donne interessa solo il loro essere oggetto sessuale a nostro uso e consumo.

        3) Perdonano il tradimento.
        4) Sono disposte a far comandare il loro uomo.
        = Siamo cosí meschini che abbiamo bisogno di sentirci padroni ad ogni costo. Non sappiamo concepire le relazioni come reciproco scambio affettivo.

        5) Sono casalinghe perfette e fin da piccole imparano i lavori di casa.
        = abbiamo bisogno della serva in casa perché noi non ci degnamo/non siamo capaci di badare a noi stessi con dignitá.

        6) Non frignano, non si appiccicano e non mettono il broncio.
        = siamo incapaci di dialogo, al massimo sappiamo relazionarci con un animale domestico.

        Aggiungo che ho visto reagire molte donne ai sei punti, in una maniera ostile verso le donne dell’est. È molto deludente scannarci tra donne per farci dare punti qualitá da ometti che non riescono a vederci come persone.

      • Paolo ha detto:

        che poi non ho capito che problemi ci sono coi pigiamoni: sono anche facili da togliere, a letto ti puoi mettere quello che vuoi l’importante è cosa ti togli dato che il sesso si fa nudi
        Comunque quella lista è presa da un sito chiamato “Oltreuomo” che è un sito dichiaratamente pieno di cazzate, cose ridicole, grottesche, volutamente stupide e becere; e Parliamone sabato lo ha preso sul serio! Questo è persino peggio del sessismo, è come se io guardassi un film come “Occhio alla perestroijka” e ne parlassi come se fosse Kubrick.
        Comunque ribadisco che a me le donne belle e sexy piacciono, non le ritengo affatto oggetti, e come maschio mi sento offeso da una lista che mi dipinge come in cerca di sciave sessuali-colf che mi obbediscono. No voglio comandare, nè essere obbedito, certo voglio essere amato e anche amare, voglio essere sedotto ed eccitato sessualmente dalla mia lei ma voglio anche eccitarla a mia volta

  7. Emanuele Di Felice ha detto:

    C’è chi denigra:
    “un dibattito che umilia e denigra la donna in quanto donna “,
    e c’è chi apprezza:
    “Come se gli uomini, in Italia, fossero maschilisti in un modo radicalmente diverso da come lo sono gli uomini nel resto del mondo.”( ma il maschilismo non era un fenomeno culturale/storico/contingente? Mistero e miserie del femminismo.)

    +++ ULTIM’ORA+++
    Preso atto che il mondo (e la tv) è dominato dagli uomini, la trasmissione “Parliamone sabato” è stata spostata in prima serata a reti unificate ed è in lizza per i prossimi Emmy Award.

    • Dalle Alpi alle piramidi, dal Manzanarre al Reno, la discriminazione consiste in un trattamento non paritario attuato nei confronti di un individuo o un gruppo di individui in virtù della loro appartenenza ad una particolare categoria. Che poi, a seconda di latitudine e longitudine, il “trattamento non paritario” possa assumere forme diverse, non ci impedisce di riconoscerlo come discriminatorio, e non ci impedisce di comprendere quando la categoria discriminata sono le donne. (Si capiva dal meme… no?)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...