La rivincita dei nerd

 

La notizia: i giovani democratici del Piemonte, in un comunicato stampa diffuso su facebook, hanno recentemente preso posizione contro un poster diffuso per pubblicizzare una festa in discoteca rivolta a studenti universitari, chiedendone il ritiro immediato.

In un commento in risposta alle polemiche suscitate dalla nota, l’amministratore della pagina, per chiarire il senso della protesta, ha dichiarato:

qui nessuno dice che il sesso orale sia una cosa brutta o da non fare.
Qui si dice che catalogare come figo uno in base ad una foto in cui si simula un atto di sesso orale è un messaggio sbagliato perché usa la figura della donna come tramite per il successo dell’uomo.
Il sesso orale è bello se libero e se divertente per tutti e due i partner, non quando è usato per affermare la propria virilità o figaggine.

Un chiarimento, questo, che rimanda al concetto di donna-trofeo del quale abbiamo parlato a proposito del nazista dell’Illinois.

Il termine ‘nerd‘ è usato nella lingua inglese con accezione negativa, ed in italiano può essere tradotto, generalmente, con secchione o, per certi versi, con sfigato (sentitevi liberi di correggermi, se rilevate delle inesattezze). L’aspetto esteriore è rappresentato da un cliché ben definito: indossano vestiti niente affatto alla moda, a volte tipici di persone più in là con gli anni (come gilet o mocassini), e spesso portano gli occhiali.

Come ha narrato egregiamente il personaggio di Howard Wolowitz nella serie “The big bang Theory” – il cui umorismo deve tutto ai più comuni stereotipi su femminilità e mascolinità, genere e intelligenza – uno dei più grossi problemi del nerd è il non riuscire a condurre la stessa avventurosa e promiscua vita sessuale del tipico maschio alpha (perché, narra la leggenda, non c’è maschio degno di essere chiamato maschio che non voglia accoppiarsi a tutte le ore e con il maggior numero di donne possibile).

A proposito del maschio alpha, per non perdermi in ulteriori descrizioni, mi rifaccio al Ryan Gosling di Crazy Stupid Love, del quale, senza alcuna ragione che abbia a che fare con ciò che voglio dire, fornisco un’immagine.

Assumendo che il contesto nel quale si colloca ed assume un significato la pubblicità della serata studentesca è un contesto abitato dai tipi umani e sub-umani (il maschio alpha, il nerd e la donna-trofeo) appena descritti, è chiaro a tutti, almeno spero, cosa promette agli studenti uomini la suddetta locandina, quando garantisce una serata all’insegna della “rivincita” corredata dall’immagine contestata.

Pertanto comprendo e condivido lo sconforto dei giovani che hanno redatto il comunicato stampa, come comprendo e condivido il loro desiderio di un mondo nel quale poter vivere “una sessualità #libera, volontaria e sincera, dove nessuno sia un #trofeo da esibire, ma dove sia riconosciuta e rispettata la #dignità, la #parità e la #libertà di scelta delle persone“.

Ma.

Ebbene si, c’è un “ma”. Ed è quell’accenno alla “libera scelta” che ha confuso i commentatori e ha fatto deragliare la discussione verso il solito, vecchio ed abusato refrain: le donne “svelgono liberamente di farsi oggetto, perché dunque protestare”?

Infatti un utente, indignato dalle accuse mosse alla locandina, rimprovera la pagina di occuparsi di “aria fritta” e replica:

Subito un altro utente prima accusa velatamente la pagina di “sessismo inverso” e poi torna a parlare della “libertà” della ragazza fotografata:

La “libera scelta” di chi si è fatto fotografare – il ragazzo occhialuto come la ragazza in ginocchio – o la “libera scelta” di chi andrà in discoteca con lo scopo di fare o farsi fare dei pompini, con l’analisi dell’immagine pubblicitaria non ha nulla, ma proprio nulla a che fare.

Vi dirò di più: neanche il fatto che gli individui fotografati siano consapevoli o meno dei significati veicolati dall’immagine associata al testo in relazione agli stereotipi evocati, è rilevante, qui.

Il comunicato stampa non intendeva minimamente mettere sotto accusa i soggetti fotografati, tanto che se al posto di due modelli ci fosse stato un disegno, il comunicato stampa sarebbe rimasto identico, nel testo come nel significato.

Il dito è puntato contro il messaggio e non contro le persone. E’ puntato contro strategie di marketing che usano gli stereotipi e i ruoli di genere rinforzandoli, contribuendo così a corroborare l’idea ancora fin troppo diffusa che le donne non sono esseri umani, ma solo un mero strumento per mezzo del quale ottenere alcuni risultati: l’immediata gratificazione sessuale e l’ottenimento di una posizione sociale superiore all’interno di una gerarchia di maschi in lotta fra loro.

 

Per approfondire:

Ipersessualizzazione e auto-oggettificazione

Ipersessualizzazione

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Di uomini, stress e torte

Donne, biciclette e animali domestici

Breastaurant: gli effetti dell’oggettificazione sulle impiegate

L’oggettificazione del corpo femminile

L’anticamera della violenza

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Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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28 risposte a La rivincita dei nerd

  1. Paolo ha detto:

    il manifesto in questione è volgare, stupido, sessista, sono d’accordo con le critiche fatte. concordo con i giovani democratici “Il sesso orale è bello se libero e se divertente per tutti e due i partner, non quando è usato per affermare la propria virilità o figaggine.”

    Da spettatore di The big bang theory lasciami dire che la serie tv non è sessista, lo era forse nelle prime puntate ma affermare che oggi si basa su stereotipi sessisti vuol dire che o non la guardi o la guardi e non la capisci, i personaggi femminili della serie (Penny inclusa) non hanno nulla di sessista e sono credibili e plausibili quanto quelli maschili.
    E anche il film con Gosling racconta persone plausibili, che possono esistere, non necessariamente è sessista

    • Dire che l’umorismo della serie the big bang theory è fondato sugli stereotipi non equivale ad etichettare il tutto (perché si tratta di molto materiale e molto variegato) come sessista. Non è quello che ho scritto. Quello che è indubitabile è che Howard incarni perfettamente uno stereotipo.

      • Paolo ha detto:

        Howard ha un carattere,Leonard ha un carattere diverso, Sheldon uno ancora diverso e Raji uno diverso ancora. sono quattro tipi di persone diverse tra loro ma che esistono, possono esistere anche nella realtà, non sono stereotipi. Idem per i personaggi femminili.
        Dopodichè da sempre la comicità si basa anche su dei clichè, su dei tipi umani definiti, ed è vero sin dai tempi della commedia plautina, ma bisogna vedere come sono trattati questi clichè, secondo me big bang theory li tratta bene e di solito li ribalta

      • Ti pare che l’argomento del post sia the big bang theory?

      • Paolo ha detto:

        tra l’altro in the big bang theory ci sono anche ragazze nerd, cosa che nell’immaginario veicolato dal manifesto in questione (ora rimosso dopo le proteste) è ignorata

      • La sit com, Paolo, mi serviva solo per far comprendere ai lettori di che cosa si parla quando si usa il termine nerd, ma non è argomento del post.

    • Antome ha detto:

      Sheldon nella serie dovrebbe essere autistico in forma molto pronunciata (Bazingaa!). Visto che si parla di rivincità dei nerd, però, non riesco a immaginare perchè è irrilevante alla discussione, occupando un terzo dei paragrafi.
      “Tropes are not Bad”, sono d’accordo con Paolo, però bisogna conoscerle, dagli Indiani nativi a tutto il resto.

      • Antome ha detto:

        Semmai il problema è come a volte, diciamo, deragli completamente dalla discussione in oggetto, oppure ne prende un particolare e si concentra su quello piuttosto che sul nucleo del discorso (e non è questione di voler dominare e condurre esclusivamente la discussione), oppure si chiude e afferma di ribadire quello che ha detto.

      • Paolo ha detto:

        Big Bang Theory infatti descrive gente che esiste (ovviamente esagerando per far ridere) e gioca intelligentemente con i luoghi comuni sui nerd

      • Antome ha detto:

        Sì, e mi pare che alla fine anche le donne bellocce (tra cui anche altre più “nerd”) non sono alla fine affatto stupide, al limite vengono da un altro ambiente, tu che hai visto più puntate ti ricordi se ce ne sono anche del loro ambiente scientifico?
        E poi neanche loro sarebbero brutti, sono solo conciati in modo “buffo” e meno ( ma sempre più visto che lo stile preppy misto hipster si diffonde :D) alla moda, pur non “essendo Ryan Gosling” per tirare fuori il bello più tipico.

  2. IDA ha detto:

    Come sempre si parla del contenitore e mai del contenuto.

  3. Valeria Palazzolo ha detto:

    Impressionante come si sia persa l’idea di società che produce e recepisce un messaggio. L’unica cosa che conta sarebbe l’individuo e la sua scelta consapevole o inconsapevole di farsi ritrarre, (e chi se ne frega, direi davvero) indipendentemente dal fatto che quell’immagine è un’immagine pubblica, finalizzata a produrre immaginario oltre che a reclamizzare un evento.

    Nell’era dei social siamo diventati analfabeti della sociologia più elementare.

    • paolam ha detto:

      Se permeti copio il tuo commento come prefazione al post su fb 😉

    • Antome ha detto:

      Molti hanno l’idea che il solo condizionamento possibile sia il vero e proprio indottrinamento. Motivo per cui ad esempio è più facile prendersela con il mondo islamico in quanto è diretto e sistematico (non da sottovalutare comunque, beninteso, e lo si è fatto, tralasciando mescolanza e laicità) e lasciare stare tutto il resto. Senza però fare come chi se la prende per delle scene di sesso anale in Deadpool, pensando possano corrompere gli adolescenti, però (:.
      E’ innegabile qui l’idea che la donna sia il premio per li nerd in questione.
      Pensi però che bigband theory sia altrettando becero? Perchè li mi si troverebbe più scettico, capisco la trope della pupa e secchione o i “bulli e pupe” di American Graffiti, però se si è consapevoli i “tropes”o i topos si possono utilizzare con ironia, come in Big Bang Theory appunto. Però non l’ho visto bene, solo poche puntate e perdendo molti riferimenti.

      • Paolo ha detto:

        in the big bang theory non c’è nessun premio, Penny non è un premio

      • Antome ha detto:

        Mi riferivo al manifesto pubblicitario non a Big bang Theory.
        Se ti va puoi rispondere alle altre domande, per confrontare le idee con chi conosce meglio le materie in questione. Non sono domande polemiche. 🙂

  4. bob ha detto:

    Già. Chiudono le trasmissioni Rai e poi lasciano circolare certa roba

    Aspetto gli alti lai della Boldrini al riguardo

    • IDA ha detto:

      Guarda, guarda.. quando vi fa comodo e solo quando vi fa comodo guardate anche il contenuto a dimostrazione che ne siete capaci. Quindi come mai non vi riesce sempre?
      So che you tube ha un suo codice etico, non solo si riserva di censurare contenuti “scomodi” anche senza che ve ne sia richiesta e attua sospensioni account in maniera arbitraria, verso utenti che si vedono sospendere a tempo indeterminato l’account per violazioni non indicate dal contratto o senza preavviso e giustificazioni. Quindi visto che siete capaci di leggere anche i contenuti, invece di piagnucolare datevi da fare e con tutti gli avvocati che avete nelle varie associazioni, fatelo chiudere.. La Boldrini non può risolvere tutti i problemi, anche i super poteri hanno un limite.
      Comunque, con questo video, cosa volevi dimostrare? Che sei capace di comprendere i contenuti o che altro?

      • bob ha detto:

        Amo gli insulti ad personam. Semplicemente.
        E comunque mi dispiace che lei, gentile Ida, non abbia capito l’ironia guizzante dell’autrice del filmato.

      • IDA ha detto:

        Intanto, non mi sembra di aver insultato, il mio era sarcasmo, ( ironia amara e caustica) Poi come fai a sapere se io abbia o no compreso l’ironia dell’autrice del filmato, dal momento che non ne ho parlato, non ho espresso opinioni al riguardo. Ho risposto al tuo commento: “Chiudono le trasmissioni Rai e poi lasciano circolare certa roba.” Ti ho dato un consiglio e posto delle domande, che non hanno avuto risposte.

  5. Valeria Palazzolo ha detto:

    A me pare una presa in giro delle femministe. Non mi pare offensiva né per le femministe stesse né per gli uomini. Sessista poi men che meno; il sessismo è un’altra cosa. È’ un video che non c’entra un tubo con niente, metterlo in questa discussione è solo una trollata finalizzata a buttarla in caciara

    • Antome ha detto:

      Il desiderio sì è esaudito e il video è effettivamente scomparso, quindi posso solo ipotizzare. Di cosa parlava?
      Grazie molte se hai la pazienza :).

      • IDA ha detto:

        Era un Video di Simona Franchini che si definisce A-normale, Artista, Attrice, Comica, Sensitiva, Coach del Sesso e del Benessere per Donne, Mistress, Tuttologa.
        Su you tube lo trovi facilmente.

      • Antome ha detto:

        Ho visto questo video per un riassunto, in effetti mi basta, https://www.youtube.com/watch?v=lrMlQwpuThI, anche se è un video di critica, ma tra lo spiritoso ed il perbenista moderato, nei commenti, bisogna dire, pochi relativamente l’hanno insultata a sfondo sessuale maschilista, tenuto conto che lei è con tutta probabilità misandrica e antifemminista allo stesso tempo, probabilmente per pura provocazione, come nel video su “Abortiamo i maschi”, visto che in altri recita di apprezzarli, (anche se in versione mistress quindi non saprei), anche se il video su come fare una vagina artificiale indica già come stereotipizza gli uomini mi suona una persona falsa e noiosa. Da una parte i maschilisti possono usarla disonestamente per dire che così sono le femministe, dall’altra, non so Bob e il contenuto di quel video, ma immagino ora che per “parodia delle femministe” intenda questo tipo di contenuti osè provocatori, e io non considero la sensualità in sè e nemmeno la nudità provocatoria, è un altro discorso, nemmeno il parlare un po’ diretto, come stereotipicamente farebbe un uomo.
        Oppure se si intende che in quel video ci sia una parodia che ritrae le femministe come perbeniste e “sex negative”. Capisco solo che un video sinceramente misogino da parte di veri maschilisti ha meno dislikes del suo, come l’esempio che ho fatto per il video di Mtv che, grossolanamente invitava i bianchi a fare autocritica – sepolto dai dislikes, dove invece video che davvero sostengono l’inferiorità dei neri temo abbiano prevalenze di Likes, per quello che può valere.
        Premesso che due sbagli non rendono giusto nessono dei due che sbagliano.
        Però tu mi hai invitato a vedere i suoi video, non chiedevo quello, chiedevo, a chi l’avesse visto, di descrivermi quel video linkato specifico prima che scomparisse, anche se posso ora intuire che Bob linkasse genericamente un video rappresentativo dei suoi contenuti dominanti.
        Non so se per dire che la Boldrini non si scandalizzi della misandria o che altro, francamente non si è fatto capire :D.

      • Paolo ha detto:

        ma chi se ne importa di simona franchini, delle provocazioni che fa e dei suoi haters?Di cui lei si fa beffe, a mio avviso e fa bene

      • Antome ha detto:

        Ciao, mi sono perso qualcosa allora? Intuisco che non è seria, sia chiaro. Vedi i condizionamenti, i dislikes sono molto forti, ormai si scherza poco su queste cose, e su internet si è diffusa l’idea che la misandria è un problema serio, ricorre l’idea di una guerra dei sessi come un divide et impera delle cattive lobby, elite, (magari ebraiche, per chi si imbottisce di cospirazioni, solo perchè esiste Bilderberg, Rothshild etc. e come se I Medici, tra i primi banchieri, fossero magari ebrei anche loro ?:D).
        Ho visto che si faceva beffe degli haters, utilizza e fa proprio alcuni stereotipi, tra cui quello dei “ricchioni”, non so perchè forse per le poche view di un suo video.
        L’accusa principale è la solita che tette e culi farebbero view e clickbait e lei su questo non lesinerebbe.

      • Antome ha detto:

        Scherzo, ammetto di non avere capito bene che si facesse beffe degli haters, anche se si capiva che non era seria. Il problema di gran parte di chi dice l’opposto a generi invertiti e che è invece dannatamente serio.
        E poi accusano le femministe e gli altri di non avere senso dell’humour e di essere politicamente corretti.

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