Wonder Woman

 

E’ al cinema in questi giorni l’attesissimo film di Patty Jenkins, che negli USA ha sbancato i botteghini.

Sebbene Repubblica, uno dei quotidiani più venduti in Italia, abbia deciso di attribuire il successo della principessa amazzone alla pervicacia di interpreti e regista nel negare ogni attinenza della pellicola col femminismo (dimostrando che la stampa mainstream, quando si tratta di scrivere di questioni di genere, si rivolge a women against feminism convinte che se pronunci “femminismo” per tre volte davanti allo specchio sarai perseguitata/o fino alla morte dallo spettro infuriato di una suffragetta brutta e grassa uccisa dall’astinenza sessuale), Gal Gadot, che interpreta la protagonista, ha dichiarato:

“Wonder Woman is a feminist, of course,”

una frase che a mio avviso non denota reticenza.

Nonostante le esplicite dichiarazioni di intenti, il dibattito è accesissimo: Wonder Woman è femminista? Non è femminista?

Così, senza nessunissimo spoiler, provo a dire la mia.

Negli ultimi 10 anni Hollywood ha prodotto ben 55 film tratti dai fumetti. Escluso Wonder Woman, sapete quanti hanno avuto come protagonista una donna?

Zero.

L’ultimo film dedicato ad un’eroina risale infatti al 2005; la protagonista era Elektra e fu un terribile fiasco, ma, considerato che si trattava dello spin off di Daredavil, non possiamo non chiederci a chi sia venuto in mente di proseguire sulla scia di un’opera universalmente considerata il punto più basso della carriera di Ben Affleck.

Molti sostengono che questo genere di cinema non sia “roba da femmine”, citando i disastrosi incassi di Elektra e Catwoman, ma, come dimostra proprio Daredevil, non basta che il protagonista di un film indossi una calzamaglia e combatta contro il male per ottenere un successo. A tale proposito potremmo citare l’Hulk di Ang Lee del 2003, che, costato 137 milioni di dollari, ne incassò solo 132, o Superman Returns, che fece perdere alla produzione 70 milioni di dollari, o Green Lantern, che invece ne fece perdere ben 84.

Per farla breve: è opinione comune che se un supereroe non è bene accolto dal grande pubblico si è trattato solo di un brutto film, ma se una supereroina non incassa è perché l’idea di una donna che salva il mondo è semplicemente ridicola, più ridicola di un alieno che indossa delle mutande rosse sopra una tutina attillata.

Per questo motivo, e solo per questo motivo, Wonder Woman è un film femminista; non perché si occupa di denunciare il maschilismo nei suoi aspetti più abietti o perché affronta i temi più cari a chi lotta per l’emancipazione femminile – aborto, stupro, violenze coniugali, maternità, diritti civili – ma semplicemente perché ci offre un immaginario più vario di quello che il patriarcato ha sempre dipinto, un mondo nel quale anche una donna può indossare un ridicolo costume, respingere le pallottole a mani nude, scagliare in aria energumeni, sollevare carri armati, insomma fare quello fanno tutti i supereroi: incarnare la nostra frustrazione di fronte ad un mondo che con i suoi orrori ci fa sentire piccoli e vulnerabili e trasformarla in due ore di spettacolo di fronte al quale possiamo tornare bambini e immaginarci incredibilmente potenti.

Perché questo tipo di divertimento non ha sesso. Al massimo, è una questione di gusti personali.

Mi piace pensare che un domani, sull’onda del successo di questo film e dei sequel che di certo non mancheranno, come tanti anni fa io chiesi per regalo il pupazzo del grande Mazinga Z anche se a guidarlo era un uomo, un bambino possa infilare nella sua lista dei desideri una bambola Wonder Woman, senza nessun timore di essere redarguito o preso in giro.

Quel giorno nessuno sentirà il bisogno di dire, nel momento in cui dovrà recensire un film diretto da una donna che ha per protagonista una donna: “non vi preoccupate, non è un film femminista”.

E sarà un gran bel giorno.

 

A proposito di eroine:

Dov’è Rey?

 

Annunci

Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
Questa voce è stata pubblicata in recensioni scadute, riflessioni, società e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

52 risposte a Wonder Woman

  1. Paolo ha detto:

    stavolta sono totalmente d’accordo con te Riccio. Ho letto su internet le critiche più assurde su questo film, c’è persino chi dice che SPOILER WW non è femminista perchè si innamora di un uomo, quando nessuno crede che Spiderman sia meno eroico perchè si strugge per Mary Jane e nessuno crede che amare Lois Lane renda Superman meno “super”. Hai ragione tu su tutta la linea

    • Paolo ha detto:

      coloro che affermano che questo film “non è femminista” o “non abbastanza femminista” non sanno cosa è e come funziona un blockbuster hollywoodiano

      • Antome ha detto:

        Ciaoissimo Paolo, ti riferisci a sedicente femminismo estremista tipo Terf?

      • Paolo ha detto:

        mi riferisco a una serie di post su blog “femministi” (non terf) che criticavano il film o perchè l’attrice è israeliana e sionista o perchè nel film wonder woman fa riferimento alla “forza dell’amore” o perchè secondo loro Steve Trevor avrebbe troppo spazio (non è vero), sul sito Bossy qualcuno ha anche scritto che nel film Wonder Woman alle prese col mondo degli umani si comporterebbe come una “fessa” non capendo una mazza. Wonder Woman è una semidea che per la prima volta si trova catapultata in un mondo a lei sconosciuto, è ovvio che sia spaesata, ma la sua “ingenuità” (che non è mai stupidità) serve a sottolineare la sua bontà e il suo senso assoluto della giustizia in contrasto con le ingiustizie del mondo degli umani, Wonder Woman è una super-eroina della Golden Age e il film è pura Golden Age anche in questo ritorno al concetto di super-eroe come creatura di animo puro alle prese con un mondo corrotto . E’ vero che Trevor la aiuta a orientarsi in questo mondo nuovo ma non c’è “paternalismo”, è WW che decide con la sua testa e secondo i suoi valori, e a Steve lo dice chiaro e tondo “ciò che faccio non dipende da te”. Insomma mi riferisco a una serie di critiche negative per me ingiustificate che ho letto su blog femministi o sedicenti tali

      • Paolo ha detto:

        questa storia dell’amore viene criticata da blog come Abbatto i muri perchè viene considerata un “cedimento” di WW al concetto di amore romantico considerato a torto maschilista, ma a parte che il fatto che WW si riferisce all’amore per l’umanità e la fiducia nelle sue potenzialità positive, non si capisce perchè Superman possa amare Lois Lane e Spiderman possa struggersi per Mary Jane senza perdere “eroicità” mentre lo stesso non debba valere per WW

      • Antome ha detto:

        Esatto, sì può discutere quanto si vuole dell’origine e dell’evoluzione dell’amore romantico, ma l’aspetto maschilista per quanto può esistere è una sovrastruttutra completametne smontabile da esso, anzi lo rende volgare e ridicolo :).

  2. rossasciamana ha detto:

    Precisare che un film non è femminista è triste, denota una paura atavica, ma la paura permea il patriarcato da qualsiasi angolazione lo si osservi secondo me altrimenti non sarebbe un sistema di comando, potere e controllo. Detto ciò volevo scriverti che da piccola non giocando con la Barbie, avevo un immagine femminile accanto al letto della mia stanza, quella della Dea Kalì. ero già femminista! :-), a parte lo scherzare su queste cose che ci sta visto che qualcuno parlando di Amazzoni deve specificare che non si parla di femminismo…. sulle Amazzoni si sa veramente poco (per chi crede siano esistite…) e anche queste donne sono state “sconvolte” da una visuale patriarcale. Dici bene, l’unico motivo per considerare il film femminista è quello che sottolinei relativo all’allargamento della visuale patriarcale.
    Buona serata ricciocorno

    • IDA ha detto:

      Sono d’accordo, è un po triste la cosa. Dovrebbe essere normale, che vi siano film di avventura con donne protagoniste e dirette da donne. Ma non è così, perchè rimangono ancora delle eccezioni, la norma nei fil di avventura, le donne sono ancora delle belle statuine o delle cretine che si mettono sempre nei guai e hanno bisogno dell’eroe che le salvi.

      • rossasciamana ha detto:

        Vero, la donna da salvare è un altro canone patriarcale, protezione, sicurezza e salvataggio ecco il filo, anche nei film per cui si è eccezionale un film dove una donna si salva da sola e magari la direzione del film è sempre fatta da una donna.

      • Paolo ha detto:

        non sempre è un clichè sessista, dipende da come viene raccontato

      • Antome ha detto:

        Che l’avventura non sia donna è purtroppo sempre stato un clichè, talvota purtroppo anche “psicoevolutivo”, ma chiaramente la storia smentisce ciò. Purtroppo in questo momento mi viene in mente poco altro oltre Lara Croft, pardon :), anche quanto a personaggi reali i media (impressione mia momentanea) non ne nominano abbastanza e se lo facessero qualcuno come al solito direbbe che si attaccano ad ogni eccezione come se fosse la regola, come non fosse invece vero che la società in passato non dava molto spazio a quest’idea.
        Paolo che tu sappia c’è qualche film del genere diretto da donne? Anche lì troverebbero da ridire e lo troverebbero una forzatura femminista della donna che si autocelebra etc.

      • Paolo ha detto:

        l’unico altro cinecomic diretto da una donna che conosco è Punisher-Zona di guerra del 2008 regia di Lexi Alexander, non ha avuto successo. Poi donne registe di film action ci sono, la più famosa è Katheryn Bigelow.
        Comunque oggi non mancano eroine toste, mica c’è solo Lara Croft, pensa a Buffy l’Ammazzavampiri, Supergirl, quasi tutto il cast femminile del Trono di Spade

      • Antome ha detto:

        Assolutamente, solo non mi venivano in mente al momento :).

  3. Nato Invisibile ha detto:

    Standing ovation per il Ricciocorno! 15 minuti di applausi sulla efficace descrizione di Women Against Feminism!! 🙂 🙂 🙂 Nei cinema dovrebbero rendere obbligatoria la lettura di questo punto in sala prima della proiezione!

  4. Searer ha detto:

    E’ un film femminista: e’ la storia di una donna forte e competente allevata da altre donne forti e competenti che scopre a poco a poco il suo potere e con esso la responsabilità non solo nell’uso della forza ma anche morale, di sopportare l’ambiguità del mondo e in quel mondo usare il proprio potere per il meglio. Il tutto sapendo di essere immortale ovvero sola perché chiunque lei possa amare inevitabilmente morirà . Questo e’ il classico percorso degli eroi DC ( e infatti il film inizia con WW in borghese che riceve un pacco da…Bruce Wayne) sono sempre dei misfits che mostrano il lato oscuro dei superpoteri ( l’isolamento, la tentazione del dominio etc.) ma raccontato in maniera molto raffinata da un punto di vista narrativo ( i personaggi sono meno schematici e psicologicamente più complessi, non sono stereotipati nemmeno nell’aspetto fisico, l’unico vero ” bello” e’ il personaggio maschile che a tutti gli effetti e’ la “spalla” dell’eroina, e’ il mezzo attraverso cui lei arriva alla realizzazione di se’ e non viceversa, ed ovviamente il più debole fra i due non solo in quanto mortale ma perché piu’ convenzionale, meno dotato di certezze morali ed etiche e di fiducia in se’) ed anche visivo, al punto da sovvertire il genere. Dopo WW i supereroi non saranno più gli stessi . Insomma mi e’ piaciuto molto e i miei figli ( un bambino ed una bambina, 9 anni) erano a bocca aperta. Mia figlia mi ha detto: mamma non avevo mai visto una storia così . E questo vorrà dire qualcosa.

  5. IDA ha detto:

    Intanto lo stanno già vietando in Libano e in Tunisia, con la scusa che l’attrice protagonista è israeliana. http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/06/08/wonder-woman-il-film-con-gal-gadot-vietato-in-tunisia-la-protagonista-e-israeliana/3644655/
    Ora il film non l’ho visto e quindi non posso giudicare il film in quanto tale. Un film in cui la protagonista è una donna e diretto da una donna. Patty Jenkins che è la regista di “Monster” che vinse a suo tempo un oscar. (2003) Interessante anche notare come questa regista sia passata dal drammatico tipo “Monster” che è una storia d’amore tra due donne e omicidi e questo genere di avventura e fantastico.

    • rossasciamana ha detto:

      Grazie per l’informazione sulla regista, non sapevo fosse la regista che ha diretto il film Monster che tra l’altro per me forniva diversi spunti di riflessione.

      • IDA ha detto:

        Sinceramente nemmeno io lo sapevo fino a poco fa. Sono andata a controllare il nome della regista su Wichi e ho visto che era l’autrice di “Monster” 🙂

    • Paolo ha detto:

      mi risulta che gli altri film interpretati da Gal Gadot siano usciti tranquillamente in questi Paesi, chissà perchè solo adesso ci sono queste proteste.

    • http://www.aljazeera.com/indepth/opinion/2017/06/imperial-feminism-woman-170613101125222.html Ho trovato un articolo che affronta la questione:
      “Gal Gadot, the actor in the lead role, was an active soldier in the military when Israel invaded and carpet-bombed Southern Lebanon in 2006.
      In 2014, Gadot sent a message of support for Israeli soldiers as they were slaughtering more than 2,100 human beings imprisoned in a seaside enclave with no place to hide or escape. They bombed whole neighbourhoods, burying families in the rubble of their demolished homes. For 52 days, they rained death from sky, land, and sea on to defenseless civilians in the most densely populated place on earth.
      Those who were not killed were either maimed, wounded or traumatised in one way or another. The bombing didn’t stop until what little remained of Gaza’s infrastructure from the previous assault was crippled again, including hospitals, electricity, water treatment facilities, agriculture, businesses, roads, schools, and fishing boats.”
      Gal Gadot, l’attrice che interpreta il ruolo principale, era una attiva nell’esercito quando Israele invase e bombardò a tappeto il sud del Libano nel 2006.
      Nel 2014, Gadot ha inviato un messaggio di sostegno ai soldati israeliani mentre stavano macellando più di 2.100 esseri umani imprigionati in un’enclave marittima, senza possibilità di nascondersi o sfuggire. Bombardavano interi quartieri, seppellendo le famiglie nelle macerie delle loro case demolite. Per 52 giorni, la morte piovve dal cielo, dalla terra e dal mare su civili indifesi nel luogo più densamente popolato sulla terra.
      Coloro che non sono stati uccisi sono stati mutilati, feriti o traumatizzati in un modo o nell’altro. Il bombardamento non si è fermato finché ben poco rimase delle infrastrutture che erano sopravvissute a Gaza dopo l’assalto precedente, inclusi gli ospedali, l’elettricità, gli impianti di trattamento delle acque, l’agricoltura, le imprese, le strade, le scuole e le barche da pesca.

      • Paolo ha detto:

        nel 2014 Gal Gadot ha mandato un messaggio di sostegno all’esercito del suo Paese, esercito di cui fa parte anche lei, che stava combattendo un’organizzazione di spietati terroristi islamici che si chiama Hamas, questa organizzazione ha preso possesso della striscia di Gaza, la usa come avamposto per lanciare missili contro lo stato d’Israele, stato che Hamas vuole distruggere. Hamas inoltre usa i civili palestinesi, bambini inclusi, come scudi umani nascondendo armi nelle infrastrutture civili. Gal Gadot ha espresso la sua contrarietà ad Hamas che si nasconde dietro i civili e ha supportato i ragazzi e le ragazze israeliani che difendono lo stato ebraico da chi vorrebbe ributtare gli ebrei a mare. questi sono i fatti, per quanto mi riguarda. Come si sarà capito io sono politicamente d’accordo con Gal Gadot ma il punto non è questo, il punto è distinguere tra il film e le opinioni politiche di chi ha fatto il film, il punto è che uno dei più meritatamente celebrati registi viventi (Roman Polanski) ha stuprato una ragazzina americana, motivo per cui non può mettere piede negli USA, e nessuno boicotta i suoi film per questo, nessuno ne mette in dubbio il valore artistico a causa delle azioni del cineasta; l’oscar come migliore attore protagonista è stato vinto da Casey Affleck il quale in passato ha avuto dei comportamenti verso le donne..non proprio edificanti (per usare un eufemismo) e nessuno ha parlato di ritirargli il premio. Ora perchè ciò che vale per lo stupratore Roman Polanski e per il molestatore Casey Affleck non dovrebbe valere per Gal Gadot la cui unica colpa è di essere israeliana e di amare il proprio Paese, paese che per tutti gli ebrei del mondo rappresenta l’unico rifugio da possibili persecuzioni future? Se decidiamo che per apprezzare un film dobbiamo analizzare al microscopio la vita privata e le opinioni politiche di attori e registi allora facciamo prima a non andare più al cinema

      • Paolo ha detto:

        tra l’altro ricordo che in Israele il servizio di leva è obbligatorio e dura anni, Gal Gadot l’ha fatto come l’hanno fatto quasi tutti i suoi connazionali, quello israeliano è un esercito di popolo tipico di un paese che fin dalla nascita ha dovuto combattere per il suo diritto a esistere. Noi italiani che dal 1945 non abbiamo mai vissuto una guerra, noi che non viviamo circondati da gente che, a torto o a ragione, ci odia non sappiamo cosa vuol dire. I tedeschi dell’Alto Adige (o Sud Tirolo) non hanno mai amato la nostra presenza, in passato sono anche ricorsi al terrorismo ma non si sono mai fatti saltare in aria nelle nostre discoteche o nelle nostre pizzerie facendo decine di morti e non mandano missili contro le città italiane per protestare contro l’occupazione e la colonizzazione della loro terra operata dagli italiani, se lo avessero fatto sono sicurissimo che i nostri soldati avrebbero ridotto il Sud Tirolo molto peggio di come gli israeliani hanno ridotto Gaza, e gli italiani tutti avrebbero approvato. scusate se insisto ma è un tema che mi sta a cuore

      • Non era mia intenzione aprire un dibattito sulla questione, solo chiarire le ragioni di chi ha rifiutato il film.

      • Antome ha detto:

        Non sono per Hamas e certamente va combattuta l’idea criminale della distruzione di Isreale. Però la Palestina ha diritto ad uno stato. Strano a dirsi, ma ultimamente (non si capisce più niente, a partire da Trump, però) Hamas ha deciso di chiedere soltanto i territori occupati. Poi però fa il solito attentato precisando che è stata lei e non Isis, boh…
        Pure Sharon voleva liberare i territori occupati, ma gli è venuto un ictus proprio quei giorni, non credo però al complotto, per quanto sia sospetto.
        Trump dice che l’Iran va isolato perchè sostiene il terrorismo, nella fattispecie Hamas (gli Houthi dello Yemen sono un discorso a parte, forse lì si tratta di resistenza) e i sauditi (ehm..) vogliono combattere l’Isis e quindi vendiamogli un fracco di armi. Ora si può trovare discutibile il sostegno a Hamas, però l’Isis è un altra cosa e l’Iran lo combatte. Il Qatar ha espresso supporto, quindi hanno isolato anche lui. Ma quindi se l’Iran combatte Isis e lo stesso fa a suo dire, l’Arabia saudita, ehm, chi appoggia l’Isis? Nel 2014 sfilafa con carri e armi apparentemente americani, quindi qui qualcuno mente…

      • Paolo ha detto:

        Questa è una guerra interna all’islam tra sunniti e sciiti con noi europei nel mezzo a farci ammazzare, gli attentati di Isis in Europa sono “solo” un mezzo di propaganda per far vedere che sono ancora temibili nonostante stiano perdendo terreno in Iraq e in Siria; è risaputo che l’Arabia Saudita (sunnita) ha sostenuto almeno all’inizio Isis per limitare l’influenza sciita nell’area medio-orientale. Ma questo che centra? Non è che siccome Hamas è altra cosa rispetto a Isis allora Hamas è “buona”. Non è che siccome Hamas ed Hezbollah sono sostenuti dall’Iran che combatte Isis (e ha anche subito un attentato) allora sono “buoni”. Per quanto mi riguarda il nemico del mio nemico non è per forza mio amico, stiamo sempre parlando di terroristi religiosi, e tra l’integralismo islamico di marca sunnita e quello di marca sciita (Iran) vedo poche differenze, qualcuno dice che l’Iran è “meglio” dell’Arabia Saudita perchè là la condizione femminile sarebbe leggermente migliore ed esiste una qualche forma di pluralismo politico e si vota veramente ma è comunque una teocrazia dove tutti i candidati devono passare al vaglio di una suprema autorità religiosa

      • Antome ha detto:

        Scusate, sono riuscito ad andare Ot nello stesso Ot :).

      • Antome ha detto:

        Non ho detto che Hamas è buona nè che mi piaccia e così pure l’Iran, ma perchè far passare per canaglia e pericolo mondiale l’Iran e leccare i piedi ai sauditi, come se fossero parte, parole di Trump, dell’Islam con cui si può dialogare, quando appunto ha sostenuto l’Isis e fa finta di ignorarlo e che anzi lo combatta? Non era quello che accusava, quasi giustamente, la Clinton di fare, durante le elezioni? L’Isis sembrerebbe sì una guerra interna alle frange più integraliste dell’Islam sciita e sunnita, ma è stato usato dagli Usa, coma al solito per invadere la Siria. Ancora un po’ e dicevano che erano meglio i ribelli di Assad, che pure non apprezzo, ma almeno è laico, questo già lo dicevamo.
        Io non parlo di supporto all’Iran neanche, ma tali sanzioni sono deleterie e paga sempre la povera gente.

      • Paolo ha detto:

        l’alleanza tra USA e Arabia Saudita è iniziata ben prima di Trump e di Clinton ed è intoccabile (come quella con Israele), che al governo ci siano i repubblicani o i democratici la politica estera degli Stati Uniti ha dei cardini inamovibili (anche Obama che aveva iniziato un prudente dialogo con l’Iran non ha messo in discussione l’alleanza con i sauditi). Io considero l’Arabia Saudita uno Stato teocratico orrendo con cui una grande democrazia come sono gli USA (perchè lo sono nonostante l’attuale inquilino della Casa Bianca) non dovrebbe avere a che fare ma io non comando un cavolo e purtroppo la natura ha messo il petrolio sotto il culo di questi teocratici maledetti, non sotto il culo degli svedesi

      • Antome ha detto:

        Gli sciiti sono inoltre una minoranza esigua, il 15% massimo, ed escludendo Hamas praticamente non ha fatto attentati in suo nome nel mondo occidentale anche anche da parte islamica ne è quasi sempre la vittima da parte di sunniti. Recentemente in Afghanistan, Iraq e pochi giorni fa Iran.

      • Antome ha detto:

        Il prudente dialogo di Obama con l’Iran, condivido era un fatto di semplice buonsenso, queste ipocrite condanne a corrente alternata di questo o quel regime, sia pure presenti nel suo governo, con Trump e praticamente tutti gli altri governi hanno assunto caratteri parossistici a chiunque guardi oltre tale propaganda. Cercare di passare il più possibile alle rinnovabili e aumentarne sempre più l’efficienze e il rendimento è un passo obbligato oltre che per l’ambiente anche per non dipendere dai sauditi, detto questo dei prudenti rapporti possono essere mantenuti senza piegarsi ad ogni loro capriccio. Il mio dubbio è che l’isolamento indotto e la confessionalizzazione delle comunità islamiche presenti, l’isolamento anche mediatico (ne ha parlato anche Morgaine) degli atei e dei musulmani secolari, la loro perdita di voce in capitolo, fino al parossismo in Inghilterra dei tribunali islamici, le no go zones in Svezia, etc, siano contropartite di qualche affare coi sauditi in quanto è noto, soprattutto in Albania, Cecenia, Kosovo, etc, cha abbiano finanziato scuole coraniche wahabite.
        L’attuale isolamento del Qatar, ultracapitalista, ma comunque più moderato, soprattutto nei diritti delle donne è tutto dire.

  6. Lidia Zitara ha detto:

    Anche io avevo i robottoni di Mazinga e Goldrake, e odiavo il fatto che sia Aphrodite A che Venus Alpha avessero in dotazione solo due missili al posto dei seni. Era una cosa tristissima. Sono un nerd senza speranza. Pensa ai ruoli marginali di Crusher e Troi in Star Trek The Next Generation. Da suicidio.

    • gattarruffata ha detto:

      Infatti io mi guardo e mi rigurado solo Star Trek Voyager. Non sarà esente da critiche,ma la Capitana Janeway, L’ingegnera B’Elanna Torres, la borg Sette di Nove sono personaggi indimenticabili.

  7. paolam ha detto:

    Quanto sono antica 😀 io avevo in dotazione tutto lo stato maggiore delle divinità femminile armate, del mito greco e romano, con i diversi armamenti in dotazione. E ho pure continuato a giocarci da grande 😛

  8. intconst ha detto:

    è normale che le autrici di WW si distanzino dal femminismo, che sta diventando sempre più impopolare in America: perfino Laci Green, una delle femministe più in vista degli ultimi anni ha deciso di prendere le distanze da tale ideologia, attirandosi le ire funeste delle sue ex compagne di culto che, come tutti gli adepti di qualsiasi culto, mal sopportano gli apostati.

    • Dovresti prendere coscienza del fatto che sei un analfabeta funzionale. Rileggi tutto dall’inizio e con maggiore attenzione.

      • Paolo ha detto:

        infatti se tu rileggessi il post capiresti che l’interprete di WW, Gal Gadot non ha preso le distanze dal femminismo anzi lo ha rivendicato. Semmai il timore è che siano altri soggetti a prendere le distanze dal film perchè Gadot è israeliana e sionista o perchè essendo una donna bianca ed ex modella non è “abbastanza intersezionale”, “multiculturale” e altre assurdità ultra-radical che a leggerle fanno quasi venire voglia di votare Trump (si fa per dire). Intanto su un sito che si definisce femminista (Abbatto i muri) ho letto un post sul film che dice assurdamente che questo film “normalizza” Wonder Woman (non metto il link per non fargli pubblicità)

      • Antome ha detto:

        Già, l’intersezionalità esiste, il privilegio pure, ma non è così lineare e a somma algebrica. Può addirittura agire in modo diverso.

    • IDA ha detto:

      “Laci Green, una delle femministe più in vista..” Sono andata a vedere chi era questa nuova Emma Goodman che io ignoravo anche l’esistenza. Leggo “video blogger” e “educatrice sessuale”, forse lei si definisce femminista ma si può solo ipotizzare. Nel 2012 ha subito minacce di morte, ma non dalle femministe che hanno ben altro a cui pensare.
      Due consigli. Uno; cambia l’ufficio stampa, la tua versione della verità sembra uscita dal “Ministero della Verità” di Orwell. Due; leggi il post prima di commentare…

      • Maria ha detto:

        So che Laci Green ha preso le distanze perché sta studiando per andare avanti nella vita e trovarsi un lavoro, e anche perché francamente è diventata il bersaglio di una tale scarica di odiosi troll/maschilisti/feccia varia, e non posso darle torto… E questo l’ho appreso solamente andando sul suo canale youtube e vedendo gli ultimi video, non seguendola; per sapere la verità ci vogliono 5 minuti… Trovo triste assai che una donna nel 2017 non possa avere un canale di femminismo senza essere attaccata da orde di maschilisti incazzosi (e menomale che sono le donne quelle col ciclo lol)… Alla faccia della libertà di parola!

      • intconst ha detto:

        Laci Green ha subito minacce dalle femministe e dagli estremisti di sinistra in questi ultimi giorni. le femministe utilizzano il 99,9% delle proprie energie mentali per denunciare falsi problemi quali il manspreading, il mansplaining, il manterrupting, le micro-aggression (si chiamano micro perché ci vuole un microscopio per individuarle), l’online harassment (essere in semplice disaccordo con una femminista è di fatto harassment per loro) ecc. mentre sembrano poco o nulla interessate al tradizionalismo e al fondamentalismo islamico la cui presenza continua a crescere anche in occidente. quando si parla di priorità…

      • E le tue, di priorità? Passare il tempo a scrivere commenti che ti rendono ridicolo agli occhi di chi li legge ti sembra un modo di mettere il tempo a frutto?

      • IDA ha detto:

        Ti dimentichi che fai commenti su un sito femminista, e chiunque consultando l’indice può vedere in cosa utilizzano le proprie energie mentali e quali siano gli argomenti. Dovresti utilizzare meglio la tua energia mentale, invece di andare a risparmio energetico.

      • Morgaine le Fée ha detto:

        Venire sul blog del Ricciocorno e lamentarsi che “le femministe” non fanno/dicono niente sul patriarcato di stampo islamista é pura disonestá intellettuale, dal momento che qui sono stati scritti post di critica all’hijab, per esempio.
        Inoltre, uno che dice che l’harrassment online consiste nell’ “essere in semplice disaccordo con una femminista” é un altro punto di profonda disonestá intellettuale.
        Se per voi le minacce di stupro/morte/violenza ai membri familiari rappresentano un “essere in semplice disaccordo”, allora é meglio che vi facciate vedere da uno bravo.

      • Stiamo parlando di uno che è venuto sotto questo post a scrivere “è normale che le autrici di WW si distanzino dal femminismo” e non si rende neanche conto di quanto questo evidenzi la necessità di un sistema del genere: http://www.ilpost.it/2017/03/02/quiz-commento-articolo/

      • IDA ha detto:

        Ciao Morgaine.. non ci si può far nulla sono fatti così.. questa tipa riceve minacce di morte e offese di ogni tipo dal 2012, per la sua attività su youtube. Questo per loro è normale, e una discussione in un parcheggio diventa aggressione, intollerante delle femministe e estremisti di sinistra. In un video vecchio, lei avrebbe espresso dei giudizi sui transessuali, alcuni si sono offesi e l’hanno aspettata nel parcheggio e chiesto spiegazioni, nessuna aggressione, tanto che lei ha chiesto scusa pubblicamente e tolto il video in questione. Lei ha preso le distanze, non dalle sue posizioni e idee, ma dalla sua attività su youtube e ha intenzione di abbandonare per le continue minacce e offese, dai maschilisti, mascolinisti, dalla destra ecc.. Come sono manipolatori della realtà, costringono con le minacce e le offese una ragazza ad abbandonare la sua attività e danno la colpa alle femministe ed estremisti di sinistra.

      • Antome ha detto:

        Intconst, qui non sono mancate critiche all’islamismo e al doppio standard che ha permeato una parte della “sinistra” che in nome delle colpe dell’occidente chiude un occhio su una cultura che, se non secolarizzata e presa alla lettera (come tutte le religioni monoteiste) rappresenta l’antitesi dei valori libertari per cui si è lottato. Destra e sinistra hanno taciuto su ciò che è stato il risultato di negoziazioni assurde con i sauditi e che tale opera di lavaggio del cervello all’autonomia e alla libertà delle comunità islamiche, all’epoca non osservati come ora, è avvenuto con il benestare dell’occidente, abbandonando tali comunità alla chiusura e alle dinamiche coattive di impermeabilizzazione (paura di agire per ritorsioni interne alla comunità, microcosmi chiusi, rifiuto dello scambio culturale). Si sono usata parole più aspre delle mie, ma senza fare di tutta l’erba un fascio dei musulmani.

      • Antome ha detto:

        “non osservati come ora” volevo dire “non osservanti come ora”. Poche erano inizialmente le donne in hijab, già in Egitto (eredità di Nasser?) e paesi islamici. Figurati in Francia e Europa. C’era più scambio vero e meno chiusura.
        Per quanto sappiamo che l’immigrazione (senza criminalizzare i migranti, molti di loro sono vittime) è stata usata in buona parte per aumentare l’esercito di riserva della concorrenza al lavoro.

  9. Paolo ha detto:

    invece faccio volentieri pubblicità a questo post del sito “Il giorno degli zombi” che ha colto perfettamente, come quello di Riccio, la portata e l’importanza non solo cinematografica di questo film
    https://ilgiornodeglizombi.wordpress.com/2017/06/12/cara-patty/

  10. Ciccio 1987 ha detto:

    Non guardo film di super eroi da quando sono uscito dall’adolescenza, continuerò a non farlo con Wonder Woman.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...