The memo of concern: 172 esperti da tutto il mondo scrivono all’OMS per esprimere la loro preoccupazione in merito all’ipotesi di citare l’alienazione genitoriale nell’ultima versione dell’ICD

Oltre 172 studiosi di diritto di famiglia, esperti di violenza domestica e organizzazioni per i diritti dei bambini di tutto il mondo hanno scritto all’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per esprimere la loro preoccupazione in merito alla decisione di prendere in considerazione l’alienazione genitoriale come un “problema relazionale caregiver-bambino”.

The Memo of Concern chiede all’OMS di rimuovere i riferimenti all’alienazione genitoriale e ai concetti correlati, sulla base del fatto che le accuse di alienazione sono utilizzate per mascherare gli abusi domestici e influenza negativamente le decisioni che devono essere prese nel migliore interesse dei bambini.

Il memo è stato pubblicato il 22 aprile e include una sintesi delle preoccupazioni di individui e organizzazioni:

“Di recente è giunta alla nostra attenzione che l’Organizzazione Mondiale della Sanità sta valutando l’aggiunta di” alienazione parentale “(PA) come un problema relazionale caregiver-bambino nell’ICD-11, la Classificazione Internazionale delle Malattie nella sua undicesima revisione.

Siamo sorpresi dalla mancanza di una consultazione preventiva in relazione alle questioni di uguaglianza di genere associate al concetto e siamo profondamente preoccupati per questa proposta dal punto di vista della sicurezza delle donne e dello sviluppo infantile, della salute e della sicurezza, nonché delle prospettive scientifiche e di ricerca.

Chiediamo la rimozione di tutti i riferimenti all’alienazione genitoriale e concetti correlati nell’ICD-11 per i motivi esposti nel documento allegato. La nostra ricerca ed esperienza nei tribunali  ha dimostrato che l’alienazione genitoriale, a cui manca credibilità, viene spesso impiegata per distogliere l’attenzione dalla violenza domestica e dagli abusi e da altre prove pertinenti all’interesse superiore del minore“.

Sebbene secondo alcuni (ad esempio il sito psicologiagiuridica.eu) annuncino come certo e definitivo l’inserimento dell’espressione “alienazione genitoriale” nell ICD (dall’inglese “International Classification of Diseases“), l’undicesima edizione è a tutt’oggi in attesa di essere approvata, tanto che altrove la notizia è diffusa con più prudenza:

Come possiamo leggere qui, lo scorso 18 giugno è stata diffusa una versione aggiornata e rinnovata dell’ICD, ma solo nel maggio di quest’anno sarà presentata in assemblea per essere accettata dagli stati membri.

Quello che emerge prepotentemente dalla lettura della missiva di William Bernet (Presidente del Parental Alienation Study Group e reduce del fallimento del suo proposito di veder inserita l’alienazione genitoriale nel DSM 5) diffusa dal sito psicologiagiuridica.eu

è che, con una tenacia ed una abnegazione davvero ammirabili, i membri del “gruppo di studio sull’alienazione genitoriale” (un’organizzazione non a scopo di lucro che ricomprende 500 membri da 52 paesi fra professionisti della salute mentale e della giustizia) da oltre due anni lavorano incessantemente nel sito dell’OMS allo scopo di ottenere un qualsivoglia riferimento al termine “alienazione genitoriale”, riuscendo ad ottenere che “alienation”, insieme ad “estrangement” (il medesimo termine che ha dato adito, in passato, alla diffusione della notizia che l’alienazione genitoriale – così come la intendono i suoi instancabili promotori –  avesse trovato un qualche collocamento nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali), siano considerati “index terms” del “problema relazionale caregiver-bambino”, non riuscendo – almeno così sembra – ad ottenere la codificazione dell’alienazione genitoriale che avevano sperato.

Problema relazionale (problema, e non disturbo) che, ci ricorda in un recente articolo la Dottoressa Maria Serenella Pignotti, autrice di un volume sul tema, non è in nessun caso da considerarsi una patologia.

Tuttavia, trattandosi di persone che in passato hanno esultato per la presunta presenza dello spirito dell’alienazione genitoriale nel DSM, possiamo tranquillamente ammettere che in questo momento hanno qualcosa di più concreto per cui gioire.

Così concreto da mettere in allarme i firmatari della missiva all’OMS.

Ma andiamo a vedere nel dettaglio cosa preoccupa i firmatari del memo inviato all’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il primo punto è quello che si solleva da anni sulla questione, ovvero il fatto che, a dispetto della considerevole mole di libri pubblicati sull’argomento, (e giova ricordare che l’esistenza di uno, cento o migliaia di libri di per sé non costituisce un argomento a supporto di nulla),

the parental alienation concept is not supported by credible scientific research on children (pag.2):

il concetto “alienazione genitoriale” non è sostenuto da una ricerca scientifica credibile condotta sui bambini.

A mettere in dubbio la credibilità della ricerca fornita a supporto della pseudoteoria dell’alienazione genitoriale non è solo il fatto che a condurre le ricerche sono i medesimi soggetti che offrono al pubblico – a pagamento – controversi trattamenti mirati alla “cura” dell’alienazione, quanto piuttosto

limited evidence of representativeness of study samples, small sample sizes, absence of longitudinal research, and most importantly, lack of research controls to assess for and rule out alternative explanations for child resistance to contact and child harm that are known to have a negative impact on children’s relationships with parents and that have been documented repeatedly in research on child well-being for decades, i.e., parental conflict, intimate partner and family violence, child abuse, weak parent-child attachment, parental neglect, parental substance misuse and/or negative or hostile parenting.

Non mi permetto di entrare nel merito delle critiche alla qualità della ricerca fornita, anche se persino un profano credo possa intuire le problematiche correlate all’esiguità e alla non rappresentatività dei soggetti studiati; mi limito a sottolineare che il peggiore degli aspetti del lavoro di ricerca fin’ora svolto sul presunto fenomeno dell’alienazione genitoriale è ciò di cui qui andiamo parlando da anni: i bambini possono rifiutare attivamente un genitore per una moltitudine di ragioni, ragioni che gli “esperti” di alienazione liquidano con troppa disinvoltura, come hanno dimostrato negli anni svariati disastrosi esiti di diagnosi a proposito di madri vendicative o iperprotettive.

Ci dicono i firmatari, a pag.5, che

Child resistance to contact and child harm are better explained by factors other than those proposed by parental alienation theory.

Sono altri i fattori che possono provocare la resistenza di un bambino al contatto con i genitori – la violenza familiare, un legame di attaccamento debole, scarse competenze genitoriali – fattori in grado di restiruire la complessità delle relazioni genitori-figli, al contrario dell’alienazione genitoriale che ci chiede di ignorare tutte le spiegazioni plausibili sceintificamente verificate “a favore dell’adozione di una visione semplicistica, unidimensionale e speculativa delle relazioni genitore-figlio” che si concentra sulle presunte colpe del genitore preferito. E questo, a dispetto del fatto che la ricerca invece confermi che “Denigration alone seldom resulted in the successful manipulation of a child against the other parent. Instead, denigration usually had the opposite effect of impairing the child’s relationship with the parent engaging in denigration”: denigrare un genitore non produce, in assenza di altri fattori, il rifiuto nel bambino, anzi, spesso produce l’effetto opposto.

Conclude il documento ricordandoci che c’è molta più ricerca che supporti l’inserimento della violenza intrafamiliare come termine che rimandi al problema relazionale genitore-bambino, piuttosto che un concetto come l’alienazione genitoriale. Anzi, l’inclusione di “alienazione genitoriale” in qualsiasi parte dell’ICD-11 probabilmente contribuirebbe a rafforzare quelle attuali distruttive tendenze dei tribunali che stanno causando danni ai bambini e ai loro genitori protettivi. Inoltre, le preoccupazioni empiricamente convalidate sulla mancanza di affidabilità di un simile concetto mettono in discussione la credibilità scientifica dell’Organizzazione mondiale della sanità e l’affidabilità della classificazione internazionale delle malattie.

Consiglio caldamente a tutti la lettura integrale del documento.

Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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12 risposte a The memo of concern: 172 esperti da tutto il mondo scrivono all’OMS per esprimere la loro preoccupazione in merito all’ipotesi di citare l’alienazione genitoriale nell’ultima versione dell’ICD

  1. Nick ha detto:

    172 “esperti” in tutto ……..il mondo?????Accidenti, questi si che sono numeri!!!Praticamente si da ragione alla “teoria” dell’alienazione genitoriale.

  2. Nick ha detto:

    I “terrapiattisti” sono proprio 172……..

  3. Nick ha detto:

    Chiarissimo!La terra è tonda, e i terrapiattisti sono 172!

  4. John Snow ha detto:

    John Snow:
    Con tutto il rispetto — Ricciocorno — il PASG di William Bernet non è come dice tu
    “un’organizzazione non a scopo di lucro che ricomprende 500 membri da 52 paesi fra professionisti della salute mentale e della giustizia”.
    È un’organizzazione privata (non profit, dice il Bernet, ma vedremo nei prossimi mesi). Alcuni chiarimenti –velocissimi — per lo più di ordine cronologico per capire l’evoluzione del PASG del Bernet.
    (1) Il PASG di William Bernet è infatti l’organizzazione della sua Banda Pasista USA-Internazionale che lui (il Bernet) schiera nei suoi assalti a organizzazioni mediche USA e Internazionali per cercare di ottenere la ‘legittimità’ scientifica’ alla sua PAR. Con la sua PAR — Alienazione Parentale Relazionale — intendeva seppellire definitivamente nel 2008 il suo amico fraterno Richard Gardner e cancellare dalla memoria pasista la PAS-Sindrome del Gardner.
    (2) Nel 2008 il Bernet — dopo aver preso controllo del movimento pasista Gardneriano (Gardner mori suicida o ammazzato) nel 2003 — architettò una campagna d’assalto globale-internazionale al DSM-5 per ottenere la legittimità scientifica della sua PAR. Il PASG nacque durante questo periodo. Il Bernet fece firmare ‘La Carta PASISTA’ a un 90 professionisti della PAS — professionisti senza alcuna qualifica degna di nota accademica-scientifica. Il Bernet organizzò l’intervento in massa di associazioni di padri separati per mettere pressioni sul DSM-5 affinché accettasse la sua proposta PAR. Il DSm-5 ha definito questa campagna del Bernet senza precedenti nella storia del DSM-5 — in cui Bernet FACEVA SCIENZA A COLPI DI PRESSIONI, MANIPOLAZIONI E LOBBYING, E ANCHE MENZOGNE ARCHITETTATE A TAVOLINO CON LA SUA BANDA PASISTA DEL PASG.
    (3) Tra i membri della ‘nuova’ BANDA PASISTA PASG si annoverava pure il Sommo Guglielmo Gullotta Italico. Il Gullotta cooperò strettamente con il Bernet e coordinò la presentazione di una sua propria proposta sulla PAR Italiota in supporto della proposta PAR del Bernet. Il Gullotta cioè entrò nella BANDA PASISTA PASG dall’inizio — uno dei 90 membri del Sancta Sanctorum del PASG del Bernet.
    (4) Nel 2010, il DSM-5 ufficialmente pubblicò che la Proposta PAR del Bernet era stata rigettata–NO PAS/PAR nel DSM-5. La motivazione: assenza di qualsiasi evidenza empirica – medica e clinica.
    (5) Il Bernet reagì con una campagna di disinformazione che coordinò e implementò con la BANDA PASISTA PASG – che includeva pure degli emeriti pasisti Italici, tra cui, nel tempo, e ufficialmente Cristina Verrocchio dell’Università di Chieti (2015) e del Marco Pingitore di Cosenza (2016). Il Gullotta era lì da sempre e rimane piantato lì come esponente del Pasismo Italico Bernetiano … non Gardneriano.
    (6) Il messaggio ufficiale per le masse Pasiste era: Benché il DSM-5 non menziona esplicitamente la PAS/PAR (Alienazione Parentale), IO (BERNET) SO CHE L’ALIENAZIONE PARENTALE È NEL DSM-5. Come lo sapeva? Ha raccontato 6 menzogne — le ultime due criminose e potenzialmente criminali. Bernet finirà davanti a un tribunale per spiegare le sue 6 menzogne- specialmente le ultime 2. Infatti, le ultime due sono riapparse in forme nuove durate le audizioni del Pediatra Vezzetti per il DDL 735 Pillon – che in realtà è DDL 735 PAS_Camerini-Bernet-Vezzetti.
    (7) Nomino nel contesto del Bernet il Camerini e il Vezzetti perché’ hanno guidato l’evoluzione del DDL 735 del cosiddetto Pillon e hanno piazzato la PAR del Bernet alle fondamenta del DDL 735. Rileggiti l’audizione del Vezzetti e vedrai tutte le sue bombastiche affermazioni sul Regier, il DSM-5, l’ICD-11. Infatti, fa riferimento pure alla lettera del Bernet alla sua BANDA PASISTA PASG (che è riportata su) ma senza nominare il nome del Bernet. Questa lettera il Vezzetti la fa arrivare dal ‘cielo puro per virtu’ dello Spirito Santo’. (Non sono blasfemo …). Il Bernet — ha ordinato il Concistoro Pasista Italiota non deve essere nominato per evitare che si confondono le masse pasiste (che includono avvocati e assistenti sociali) che ancora pensano che la PAS del Gardner sia la PAS di cui i Pasisti parlano nei tribunali italiani e fuori. Non solo ma il Camerini e il Vezzetti hanno rapporti stretti col Bernet — anche se ufficialmente non fanno parte del suo PASG. Vedi il loro rendevous allo IUSVE nell’Agosto del 2018. (Ricerca sul Camerini sta approfondendo questo aspetto.)
    (8) ICD-11. Dal 2013 al 2018 — con la sconfitta del DSM-5 che gli bruciava ‘you know what’ — il Bernet architetto il suo nuovo attacco contro l’ICD-11. Se aveva fallito con il DSM-5 forse non avrebbe fallito con l’ICD-11 che è organizzazione piu’ vasta e piu’ facile da manipolare. Quasi 6 anni di lavoro intenso e capillare in cui HA CERCATO DI FARE SCIENZA A COLPI DI PRESSIONI, MANIPOLAZIONI E LOBBYING CONTRO I PROFESSIONISTI DELL’ICD-11 ATTRAVERSO LA SUA .BANDA PASISTA PASG. Al momento di certo so che il Marco Pingitore ‘in quel di Cosenza’ che fa parte del gruppo PASG del Bernet ha contribuito con una sua proposta di supporto alla Proposta PAR del Bernet. Accederò al website dell’ICD-11 per controllare altri ‘noti pasisti’ e le loro qualifiche accademiche-scientifiche. In particolare, da controllare sono quanti dei suoi 90 della BANDA PASISTA PASG hanno contribuito con proposte di supporto, e quanti degli altri >400 hanno contattato l’ICD-11 per perorare la causa Pasista del Bernet.
    (9) Da chiarire: benché’ il Bernet abbia dichiarato per scopi legali e di tassazione la sua creatura PASG non-profit, il Bernet stesso finanzia la sua creatura PASG con i suoi milioni di $ guadagnati nei Tribunali USA massacrando bambini che erano stati abusati dai padri (informazione delle sue attività nei tribunali posso darle in privato). Non solo, ma il Bernet nel futuro prossimo dovrà dare un resoconto della situazione finanziaria della sua creatura del PASG — inclusi i contributi finanziari di ciascuno dei membri. I contributi potrebbero essere significativi, specialmente se arrivassero dalle potentissime associazioni di padri separati USA: il Bernet siede nei Consigli di Amministrazione delle piu’ potenti di queste associazioni. Questo e’ appurato — c’e’ documentazione archiviata.

    • Ho riportato la descrizione che si può leggere sul sito.

    • UmbertoEchoJunior ha detto:

      La serie tv del Trono di Spade sta per finire, e molti erano seriamente impensieriti che Jon Snow, il protagonista, restasse disoccupato. Quale sollievo nel leggere qui che invece Jon sta trovando una nuova occupazione, come commentatore in questo blog!
      E’ però cambiato l’attore che interpreta Jon Snow, questa volta si tratta di un (italo?)-americano, Salvatore Pitruzzello, finora noto come Salvo o Savi. Come si guadagni da vivere, non si sa.
      Nonostante abbia cambiato nome d’arte, egli è comunque ben riconoscibile, dato che da anni ripete sempre le stesse cose.
      E’ tra l’altro l’unico al mondo che ripete da un anno il tormentone, che il ddl Pillon sarebbe “in realtà il ddl Camerini”. Ricciocorno, glielo spieghi tu, che il ddl consta di 24 articoli, che soltanto due trattano di alienazione, e che tutti gli altri articoli riguardano molti altri argomenti?

      • Antome ha detto:

        Leggo che oggi è passata questa legge Riccio, cosa ne pensate?

        La Camera dei Deputati ha approvato con 386 voti favorevoli, 19 astensioni e nessun voto contrario una proposta di legge sugli assegni di mantenimento riconosciuti agli ex coniugi dopo il divorzio presentata dalla deputata del Partito Democratico Alessia Morani. La proposta prevede che il valore degli assegni non sia più calcolato solo sulla base del reddito e del patrimonio dell’ex coniuge che deve pagare il mantenimento, ma anche sulla base del patrimonio, dell’età, dello stato di salute e della condizione lavorativa dell’ex coniuge che lo richiede, oltre che sulla base della durata del matrimonio e dell’impegno per la cura di figli non economicamente indipendenti.
        La proposta di legge è nata da una decisione presa dalla Corte di Cassazione due anni fa (da allora le regole sugli assegni di mantenimento sono cambiate due volte): la Cassazione aveva stabilito che gli assegni non devono servire a mantenere lo stile di vita avuto dell’ex coniuge durante il matrimonio.
        Hanno votato a favore della proposta di legge i deputati di Movimento 5 Stelle, Lega, PD, Forza Italia e Liberi e Uguali, mentre quelli di Fratelli d’Italia si sono astenuti. Ora la proposta di legge passa al Senato. Tra le altre cose prevede che gli assegni siano cancellati nel caso l’ex coniuge inizi una convivenza, come stabilito da una serie di sentenze dal 2015.

        E’ strano che l’abbiano votata tutti dalla lega a Leu, Potrebbe deporre a favore di questa legge o essere una convergenza inquietante? Significa che l’ha votata Boldrini e che ha votato insieme a Lega. quindi mi chiedevo se tenesse conto di chi ha lasciato il lavoro etc. Visto che appunto la corte di cassazione non considera più appropriato mantenere il tenore di vita. Penso che ovviamente i figli debbano mantenere il migliore tenore consentito dal nucleo familiare, senza che al tempo stesso ciò privilegi il più ricco nell’educazione solo su questa base, che, non so se è uno spaventapasseri, è quello che molti Mra vorrebbero, basarsi su una sorta di azionismo e su quello giudicare le donne come mantenute, etc, I red pill. Come per il femminismo c’è lo spaventapasseri opposto.
        Visto il clima retrivo in America in fatto di interruzione di gravidanza in Georgia e la legge gravissima in Alabama dove nemmeno in caso di violenza sessuale è giustificata.
        Ma poi si lamentano anche delle madri single!

      • La cosa che mi colpisce di più, di questa innovazione giuridica, è che non c’era alcuna necessità di una norma del genere (visto che la stragrande maggioranza delle donne italiane non riceve nessun assegno divorzile, e la percentuale di donne che lo ottiene è in costante diminuzione), mentre è enorme il suo valore simbolico. Ne avevamo già parlato: https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2017/05/10/la-rivoluzione/
        Anche qui: https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2017/05/13/andate-a-lavorare/

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