Denunciare la violenza danneggia le donne e i bambini

fonte

Bibbiano, come abbiamo già rimarcato, si è rivelata un’occasione persa, nel senso che l’inchiesta angeli e demoni e l’attenzione mediatica che si è conquistata non ha in alcun modo contribuito ad accendere i riflettori su altri controversi casi di allontanamento di minori, che rimangono relegati alla cronaca locale e/o catturano l’attenzione di pochi interessati.

La notizia è di qualche giorno fa: 4 ragazzi di 16, 14, 11 e 6 anni sono stati sottratti alla tutela della madre e collocati in 4 strutture diverse. Pare che i ragazzi avessero denunciato di essere vittime di abusi da parte del padre e dei nonni paterni, presso i quali erano stati collocati dopo aver denunciato le violenze del padre. A mezzo stampa l’avvocato della madre, Domenico Morace, denuncia che i ragazzi avrebbero subito pressioni inimmaginabili dai consulenti del Tribunale che hanno formulato una perizia del tutto falsa, che riporta fatti storici inesistenti con test che sono stati manipolati, allo scopo di convincerli a ritrattare le accuse e dipingere la donna come una mamma alienante e border line.

E’ una storia i cui dettagli ne ricordano molte altre, ma a me ha riportato subito alla mente la vicenda Tsimhoni, di cui abbiamo parlato tempo fa.

In quel caso tre fratelli si rifiutavano di frequentare il padre adducendo come motivazione le ripetute violenze che questi perpetrava contro la madre, e il giudice, proprio come è accaduto in Italia, decise non solo di ignorare le loro ragioni, ma di prendere delle decisioni che, più che a proveddimenti a tutela del loro benessere, somigliavano ad una punizione draconiana. La “colpa” per cui erano chiamati a pagare era non aver eseguito l’ordine di avere una sana relazione con il padre.

Quando le trascrizioni delle audizioni dei tre ragazzi diventarono di dominio pubblico e il pubblico insorse terrificato dopo aver letto il tono delle minacce della magistrata, il caso Tsimhoni costò alla giudice Lisa Gorcyca una condanna per cattiva condotta per aver fallito nello stabilire, mantenere, far rispettare e osservare personalmente elevati standard di condotta in modo da preservare l’integrità e l’indipendenza della magistratura.

Ciononostante, negli USA come in Italia, i minori che rifiutano di avere una sana relazione con il padre adducendo come ragione le violenze di cui sono stati testimoni o hanno subito, continuano ad essere prelevati forzosamente e rinchiusi in strutture “protette”.

Per puro caso, mentre si preparava il prelievo coatto dei quattro minori per volontà del Tribunale dei minori di Torino, sul sito The Marshall Project, una testata giornalistica no-profit che racconta e analizza il sistema di giustizia penale degli Stati Uniti, appare una lunga inchiesta dal titolo She Said Her Husband Hit Her. She Lost Custody of Their Kids – How reporting domestic violence works against women in family court.

Nel mirino del Mashall Project – che generalmente non si occupa di diritto civile e men che meno di diritto di famiglia – c’è il concetto di “alienazione genitoriale”. Credo possa essere una lettura interessante, e provvederò a fornirvene una traduzione quanto prima.

Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
Questa voce è stata pubblicata in affido e alienazione genitoriale, attualità, giustizia, notizie, società, tutti i volti della Pas e contrassegnata con , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

6 risposte a Denunciare la violenza danneggia le donne e i bambini

  1. Padrepentito ha detto:

    Hai ragione da vendere: denunciare la violenza danneggia le donne e i bambini.
    Ecco cosa succede: un caso del quale puoi parlare abbondantemente qui
    https://belicenews.it/attualita/sciacca/poggioreale-il-tribunale-di-sciacca-scagiona-mario-cappadoro-infondate-le-accuse-rivolte-dallex-moglie-un-inferno-adesso-penso-solo-a-riavere-i-miei-figli/

  2. Padrepentito ha detto:

    Ecco, prova a spiegartelo meglio.
    Magari facendoti aiutare da un padre separato, così cogli al volo i misteri dell’argomento.

    • Quindi non hai letto l’articolo. L’articolo spiega che la convinzione che le accuse di abusi siano comuni durante le controversie per l’affido dei minori e che siano per lo più false è un mito, cioè una narrazione fantastica. La realtà, quella basata sui fatti, è molto diversa: le accuse vengono mosse di rado e ancora più raramente sono false. Questo non significa che non vengono mai mosse false accuse: può capitare, ma capita molto più raramente di quanto capiti che vengano mosse delle accuse fondate.
      Ah, non dovresti dare per scontato che ogni uomo separato e con figli la pensi come te.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...