25 novembre 2020

Su 42.143 post e tweet analizzati, più di 1 su 10 (il 14%) è offensivo, discriminatorio o hate speech. Il tema “donne e diritti” continua a essere marginale, presente solo nell’1% dei commenti analizzati. Nonostante questo, circa 2 commenti su 3 hanno un’accezione negativa, mentre più del 29% è offensivo, discriminatorio o considerato hate speech. Inoltre, quando si parla di questo tema, i commenti offensivi, discriminatori o di odio, hanno nella maggior parte dei casi proprio le donne come bersaglio (23,2%, di cui 2,3% hate speech).

E questo non può essere un caso: le donne, infatti, in una società di stampo patriarcale come la nostra, non vengono offese solo per le proprie idee o per le proprie parole, ma spesso solo per il fatto di essere donne. Con la scusa, misogina e maschilista, secondo la quale le donne che pensano o che esprimono la propria opinione, sono spesso etichettate come “rompicoglioni” o problematiche.

fonte

Pubblico questi screenshot di mail ricevute di recente, cosa che normalmente non farei.

Non lo faccio quasi mai, perché se lo facessi dovrei affrontare il tema “vittimismo” e la differenza che intercorre fra il crogiolarsi nell’illusione di essere vittime di ingiustizia allo scopo di non affrontare le proprie incapacità e fallimenti e il giustificato sconforto che simili gratuiti e immotivati gesti di aggressività procurano a chi li subisce.

Oggi, però, forse perché sono molto, molto stanca, mi lascio trasportare dall’impulso di condividere questo peso con chi mi segue con affetto (alcuni di voi sono tanto affettuosi, grazie!).

L’intento non è scatenare una fatwa contro chi si diletta nell’hate speech: c’è abbastanza odio nel web, non aggiungiamone altro.

Lo faccio solo perché oggi mi sembra il giorno giusto per ricordare a me stessa e ai miei lettori perché certe tematiche ci appassionano, perché abbiamo bisogno di leggere, studiare, scrivere, confrontarci, comunicare, perché questo spazio esiste e perché, nonostante la stanchezza, torno sempre qui.

Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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6 risposte a 25 novembre 2020

  1. Paolo ha detto:

    non mi stupirei se gli autori di queste mail fossero supporters dei padri separati o fan di siti quali Stalker sarai tu (oggi La Fionda)

  2. gery ha detto:

    Mi dispiace tanto per queste mail :(! Grazie comunque per essere un faro di buon senso in un mare di idiozia.

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