Delusioni

Qualche giorno fa ho condiviso un articolo che avevo trovato interessante.

Non è la prima volta che tratto la discriminazione di genere nello sport, né tantomeno la prima volta che condivido articoli che trattano dell’intersessualità o della transessualità, sebbene da un po’ di tempo i toni che contraddistinguono la trattazione di queste tematiche me li rendano invisi. Per quanto sia convinta che la pretesa di neutralità sia una strategia troppo spesso motivata dalla vigliaccheria, i toni da tifoseria non sono mai stati nelle mie corde (o almeno è così che percepisco me stessa, se mi concedete una boutade), per non parlare del fatto che trovo i testi fondanti della cosiddetta queer theory particolarmente ostici rispetto ad altre letture; mi trovo costretta ad ammettere che ancora devo farmi un’idea abbastanza precisa e non mi sento così sicura da mettere nero su bianco le mie riflessioni.

Comunque, ho condiviso questo articolo, principalmente perché mi sembrava un interessante approfondimento dopo un post sul tema che avevo scritto un anno fa, nonché un tema di enorme attualità, se ancora oggi dobbiamo leggere di una donna cacciata in malomodo da una manifestazione sportiva perché donna.

La reazione su facebook mi ha enormemente sconvolta.

Le accuse mosse sono state pesanti, sono volate parole grosse, come “tradimento” e “propaganda”, e particolarmente dolorosa – sono onesta – è stata l’accusa di ricevere fantomatici compensi allo scopo di orientare l’opinione pubblica in una direzione piuttosto che in un’altra.

L’accusa di strumentalizzare le vicissitudini di soggetti vulnerabili per raggiungere obiettivi abietti non mi è nuova, anzi: questo piccolo scontro sui social mi ha riportato ad un periodo in cui in seno alle compagnie femministe che bazzicavo si respirava un’aria molto, molto pesante, condita da attacchi personali forse ancora più violenti di questi. Gli argomenti su cui si dibatteva erano altri, ma le accuse erano le stesse, ad esempio agire non perché si condividono sinceramente idee o battaglie, ma allo scopo meschino di ottenere una gratificazione personale.

Lo scrivo oggi, di nuovo, come lo scrissi allora: per quanto un argomento possa coinvolgerci emotivamente, questo rimane un modo scorretto di confrontarsi. Lo tollero dalla mia piccola crew di troll, perché un blog senza affettuosi detrattori che discettano puntuali ad ogni post dei disturbi emotivi e delle tue carenze intellettuali del blogger in carica non credo neanche si possa definire un vero blog, ma nel contesto dell’attivismo per i diritti umani, quando rimane l’unico argomento, diventa difficile da digerire.

Sono stata molto fiera dei miei lettori in passato: mi avete offerto spunti, consigliato letture, messo in difficoltà con discussioni dense di contenuti.

Oggi sono delusa.

Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
Questa voce è stata pubblicata in presentazione. Contrassegna il permalink.

18 risposte a Delusioni

  1. ... ha detto:

    L’accusa che mi sento di muoverti è di aver condiviso un articolo che alterna il 3 e lo schwa.

  2. Loon Martian ha detto:

    Mi spiace che tu abbia ricevuto dei commenti del genere. Purtroppo è conseguenza diretta dell’esporsi su internet, anche se ovviamente non è giusto. No, riformulo, non è conseguenza diretta dell’esporsi su internet ma del fatto che 1) la gente su internet si sente più libera di rivolgersi pesantemente agli altri 2) la gente si sente libera di rivolgersi pesantemente alle femministe in generale 3) questo dibattito è polarizzatissimo, in una maniera che mi fa schifo. Hai ragione, nessuno può davvero dire di essere neutrale e certo non lo sono neanch’io, ma si può senz’altro avere avere posizioni intermedie e non appartanenenti al 100% all’uno o all’altro schieramento.

    • “questo dibattito è polarizzatissimo, in una maniera che mi fa schifo”: quanto sono d’accordo!

      • Antome ha detto:

        Nella mia riflessione di sotto era inclusa una domanda e dei dubbi, se sai qualcosa mi puoi aiutare?

    • Antome ha detto:

      Sto ancora cercando di capire che tipo di persona potrebbe averla attaccata. Perchè chi è antifemminista o trasfobico perchè conservatore, misogino e omofobico, conosce bene la sua posizione quindi non può parlare di tradimento.
      Il “tradimento” c’è di mezzo quando un fan si sente tradito dal suo cantante “venduto ai poteri forti” e si sente il Chapman di turno nei confronti del Lennon in questione, se lo immaginano virtualmente pensarla come loro, omofobico se lo sono anche loro e via dicendo, per quanto patetico possa sembrare che vi proiettino le cose.
      Lo stesso per Bennato, la sua amara ballata in periodo di quarantena “la realtà non può essere questa”, i complottisti lo vedono come un vecchio compagno anarchico e quindi se lo immaginano dalla loro parte contro la dittatura sanitaria, perchè si sentono ribelli, di un ribellismo che fa comodo ai Bolsonaro di turno ovviamente, ma vorrebbero sempre tirare l’anarchico per la giacchetta, perchè lui in Canzonette criticava anche una parte della sinistra, ci stava, e loro ovviamente si leccavano i baffi.
      Ma se lo vedono in un altro video che cantasse per il Pride, direbbero “tradimento” “venduto” cornuto!

  3. Antome ha detto:

    Come spesso capita potrei non aver capito di che si parla di primo acchitto, chiedo venia.
    La persona che ti accusa di “tradire” immagino si autodefinisca femminista o comunque non certo Mra o altro, lo deduco perchè loro sanno bene che sei femminista, chi è transfobico da una posizione conservatrice non si aspetta che tu lo sia ed è solo una delle tante cose su cui è in disaccordo, quindi cosa avresti tradito?
    Potrei immaginare si tratti di Terf che si aspettavano fossi dalla loro parte sulla questione trans solo perchè avevi giustamente denunciato il fenomeno del concetto problematico di “cotton ceiling”, non faccio nomi, ma ne troviamo in “lezioni d’amore”. La cui cosa nulla aveva a che vedere con la transfobia e chiamare donne trans “uomini fatti e finiti”.
    Per quanto riguarda l’equivalenza tra dividere le competizioni per forza muscolare (similmente a pesi massimi, medi, etc con il pugilato) e “le differenze tra maschi e femmine possono essere ridotte a questo” parliamo davvero di un non sequitur, certo che ci sono altre differenze nelle funzioni fisiologiche, ma se parliamo di motivi per cui separiamo le donne e gli uomini negli sport, mi sembra auspicabile che ci si limiti a questo, a prescindere da come la si possa pensare sul dividere per forza muscolare a prescindere dal sesso, che non trovo granchè scandaloso comunque.

  4. Antome ha detto:

    Ot:
    Sulla questione di Hina Saleem, dove linki MicroMega sulla questione del relativismo culturale portato diciamo troppo allo stremo. Ricordiamo, ragazza uccisa del padre islamista estremista (dovrebbe essere un estremismo e bello grosso) perchè non metteva il velo.
    Cosa significa questo commento?
    “Luigi Abate Tosti
    Ad esseri sinceri a me sembra che si stia gettando la spazzatura dalla porta, per lasciarla rientrare dalla finestra… perché chi sarebbe preposto e dotato degli strumenti necessari a smaltirla fa finta di niente per convenienza. Ovviamente la mia affermazione è volutamente simbolica.”
    Qual’è la spazzatura in questione, quello che penso io?

      • Antome ha detto:

        E’ domanda retorica tipo “ma secondo te, tu che ci vedi?” o vuoi saperlo sinceramente come contributo alla discussione, magari per confrontarlo con ciò che tu ci hai visto :)?
        L’affermazione è molto generica, vedi, è fatta per apparire innocua, specialmente la precisazione finale è quasi ridondante, a volere attirare ulteriormente l’attenzione qualora non si fosse capito.
        Inizio con l’interpretazione più ragionevole di chi non vuole vedere sempre il marcio. Allora diciamo che i rifiuti sono il maschilismo e il patriarcato che il femminismo combatte e ha combattuto conquistando faticosamente diritti, facendo passi avanti per l’eguaglianza dei sessi. Per rientrare dalla finestra si intende che se nel nome dell’inclusione si tollera una cultura patriarcale considerardola, in modo anche discutibile, come costitutiva di quella cultura e non l’estrema destra conservatrice di quella cultura di cui si deve supportare la parte laica e progressista proprio come si è fatto qui nei confronti della religione cristiana, ecco magari si intende quello. Per persone preposte non so, però, si dovrebbe pensare la “sinistra”, i progressisti. Temo sia un’interpretazione caritatevole e che si tratti di un dogwhistle perchè chi vede, vista la genericità, se *esso* sa già in cuor suo cos’è la spazzatura, non andrà “troppo per il sottiglione” (per stare in tema di Pazienza, il fumetto stavolta :D) tu cosa vedi invece?

      • Io ci ho visto un’invettiva. Contro chi, non è chiaro. Chi sono i soggetti preposti e dotati di strumenti? Potrebbero essere le.forze dell’ordine, la magistratura, i servizi sociali? Le istituzioni? Perché rimanere sul vago?

      • Antome ha detto:

        Già, immagino che se avesse voluto dire quanto ho immaginato non sarebbe stato sul vago. Sul vago ci si sta quando “è meglio se non lo dico va, la Pc police non vuole la verità o comunque non sta bene”, quindi meglio una dogwhistle.

  5. gery ha detto:

    Mi dispiace, e coprendo molto bene la tua delusione. Si spera sempre di avere un confronto civile, specialmente da chi ti segue. Poi però scattano questi meccanismi da tifoseria da stadio, tutto si perde fra offese personali, minacce, “saluti”, “mi tolgo da questa pagina”, ecc, ecc. Roba da ultrà rabbiosi. Purtroppo facebook è anche questo. Mmmm … soprattutto questo mi sa… ed è uno dei motivi per cui ho abbandonato questo tipo di social.

  6. Antome ha detto:

    Quindi la questione era sull’inclusione di donne trans a gareggiare per il vantaggio inerente al corpo originariamente maschile in termini di cromosomi e sviluppo. La cosa va considerata caso per caso perchè tali ormoni femminili spesso diminuiscono la massa muscolare e talvolta è proprio quello l’obiettivo. La suddivisione per massa muscolare risolverebbe in buona parte il problema e non vedo particolare problema se creasse un precedente per la suddivisione unisex per massa muscolare delle competizioni, anche se per adesso riguarderebbe solo trans. Inoltre anche alcuni uomini trans giocherebbero con le donne. Sì il testosterone aumenta la massa muscolare, così come gli estrogeni la diminuiscono, tendenzialmente, quindi, caso per caso anche qui.

    • Paolo ha detto:

      “Sì il testosterone aumenta la massa muscolare, così come gli estrogeni la diminuiscono”

      anche se vengono assunti anni dopo la pubertà?

      • Antome ha detto:

        Non ne sono sicuro ma, da quanto ho capito sì, perlomeno nella misura in cui contrastano gli effetti del testosterone.

  7. Serenando Solidale ha detto che ha detto che ha detto:

    Vedo che la convcersazione un po’ langue, e allora vorrei dire la mia. Ma non ho capito affatto cosa sia successo, e chi abbia detto cosa.
    Non sono riuscito nemmeno a trovare il post di cui si parla.
    Qualcuno mi spiega brevemente quello che c’è da capire?

    Grazie

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