Cruella

Siamo oneste: se ognuno di noi conosce almeno un bambino/una bambina che ha chiamato Pongo o Peggy il suo cucciolo di dalmata, non c’è una creatura al mondo che abbia mugolato, in un momento qualsiasi della sua vita, “vorrei tanto un vestito da Anita per Carnevale!”

E’ vero, Crudelia Demon è brutta, egoista e vuole scuoiare dei dolcissimi cuccioli per farne una pelliccia maculata: difficile farsi venire in mente un’idea più raccappricciante. Eppure, noi che siamo cresciute con i film del vecchio Walt, dobbiamo ammettere che il confronto, nella pellicola del 1961, lo vince lei e a mani basse, sin dalla prima, meravigliosa battuta:

“Come stai?” le chiede quella figurina insipida che è Anita, e lei risponde: “miseramente cara, come al solito, superbamente a pezzi”.

Io l’ho amata subito, senza sapermene spiegare il perché.

Crudelia non ha un marito, o forse ce l’ha, ma di certo non se ne cura; se ne va in giro con la sua macchina (che ovviamente guida come una pazza, perché “donna al volante, pericolo costante”), ha degli scagnozzi al suo servizio, una casa in campagna tutta sua… Una volta letto il Malleus Maleficarum diventa chiaro che la sua ossessione per il massacro dei 101 è solo una proiezione del misogino Walt mirata a scoraggiare nelle giovani donne il desiderio di emanciparsi dal femminile alla Norman Rockwell:

Nessuna donna è Anita, tutte siamo Crudelia Demon, troppo sgraziate, troppo egocentrice, prepotenti, dispotiche, troppo isteriche per questo orrido mondo di maschi.

La Disney, che da tempo ha capito che la seconda ondata femminista ha reso necessario un restyling delle principesse classiche tipo Biancaneve o Cenerentola per riappacificarsi con le nuove mamme, ha deciso di regalarci una nuova Crudelia, che ovviamente è molto bella.

Ma soprattutto ci ha regalato una nuova super-super cattiva da odiare, che non si limita a uccidere cuccioli, stavolta ammazza i bambini.

Non so voi, ma io mentre guardavo Emma Stone con addosso l’iconica parrucca bicolore, potevo sentire il fantasma di Walt che mi sussurrava nelle orecchie: “Ti piaceva Crudelia? Avevi ragione, lei non è davvero, davvero cattiva! Ha avuto solo una madre veramente cattiva!”.

Tutti sanno che Walt odiava le mamme: quelle che non sono morte o scomparse anzitempo sono inutili allo sviluppo dell’eroe (come la mamma del Re Leone o la madre di Mulan) oppure sono soppiantate da delle matrigne odiose; posso consigliarvi Eighty-six the mother: Murder, Matricide, and Good Mothers di Lynda Haas per approfondire.

Vorrei rispondere a Walt Disney che io non ci casco: mi tengo la mia vecchia Crudelia, alla quale debbo l’incauto acquisto di un lungo, nero e lucido bocchino da sigaretta. Io l’ho sempre saputo che lei non è davvero cattiva, così come non lo sono io e non lo è mai stata nessuna delle streghe accusate di fare sesso col demonio o sacrificare innocenti creature.

Come diceva un altro cartone animato molto saggio: siete voi che ci disegnate così.

Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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72 risposte a Cruella

  1. Loon Martian ha detto:

    Bellissimo questo post! Bisognerebbe davvero fare un’analisi delle cattive e anche dei cattivi Disney (ma non solo Disney) e vedere quanto spesso alla fine non siano altro che rappresentazioni distorte di gente fuori dagli stereotipi e dai canoni sociali, molto spesso proprio per quanto riguarda i ruoli di genere. Crudelia, Malefica con tutto il suo potere, e poi vogliamo mettere l’eleganza e la sottigliezza di Scar con la strafottenza degli altri leoni che peraltro sembrano ritenere giusto che le iene soffrano la fame? (ma quanto è figo Scar? ok ok poi si butta a testa bassa nel ruolo di dittatore, ma lo vedo molto come tu vedi Crudelia, un modo per indicare che essere diversi insomma è sbagliato punto e basta e i diversi sono dittatori, scuoiatori di cuccioli eccetera). Io sono sempre stata affascinata dai cattivi e tifo spessissimo per loro, e solo nella tarda adolescenza ho iniziato a formulare un pensiero intorno al perché io lo faccia 😀

    • Paolo ha detto:

      Scar è un tipico dittatore megalomane e demagogico che irretisce il popolino frustrato (le iene) che lo segue salvo poi farlo fuori quando le cose si mettono male.
      tifavi pure per Frollo e Gaston? perchè oltre a essere due campioni di mascolinità tossica conservatori e reazionari (che smentiscono il discorso del diverso come cattivo), Frollo è anche un razzista, fanatico religioso, morbosamente attratto da Esmeralda (come il tipico maschio possessivo preferisce ucciderla dato che lei lo rifiuta), è veramente il cattivo più cattivo mai uscito da casa disney, come si può tifare per lui? Ricordiamo ancora che Frollo esordisce uccidendo la madre di Quasimodo e per poco non uccide anche il neonato Quasimodo perchè deforme

      • Loon Martian ha detto:

        No non tifo per Gaston. In effetti la bella e la bestia (uno dei miei preferiti fra l’altro) è anche uno dei film della Disney in cui il diverso è alla fine il buono. Gaston è normale, belle è la stramba, la bestia nutre la passione intellettuale di belle al contrario di Gaston… Anche se so che alcune femministe sarebbero in disaccordo con me per la questione del rapimento. Lo stesso, per me resta uno dei migliori, rapimento e tutto (esclusa la parte in cui il candeliere molesta il piumino).

      • Paolo ha detto:

        Gaston normale fino a un certo punto: all’inizio sembra solo vanitoso, egocentrico, ignorante e sessista ma non più sessista degli altri uomini di quell’epoca. Poi quando sobilla i villici contro la Bestia viene fuori la sua vera natura: Gaston non è solo vanesio innamorato della propria immagine ma un pazzo violento, e come parecchi cattivi disney, megalomane

    • Paolo ha detto:

      Scar è un tipico dittatore megalomane e demagogico che irretisce il popolino frustrato (le iene) che lo segue salvo poi farlo fuori quando le cose si mettono male.

      tifavi pure per Frollo e Gaston? perchè oltre a essere due campioni di mascolinità tossica conservatori e reazionari (che smentiscono il discorso del diverso come cattivo), Frollo è anche un razzista, fanatico religioso, morbosamente attratto da Esmeralda (come il tipico maschio possessivo preferisce ucciderla dato che lei lo rifiuta), è veramente il cattivo più cattivo mai uscito da casa dismey, come si può tifare per lui? Ricordiamo ancora che Frollo esordisce uccidendo la madre di Quasimodo e per poco non uccide anche il neonato Quasimodo perchè deforme

  2. Paolo ha detto:

    Che la giovane Crudelia sia interpretata dalla oggettivamente bella Emma Stone non mi pare sessista e non vedo sessismo nel fatto che Cruella abbia una madre adottiva buona e una madre biologica perfida.

    il fatto che ci sia una madre biologica perfida non rende il film anti-madri, altrimenti il fatto che il padre di Aurora, re Stefano fosse il vero cattivo del Maleficent con Angelina Jolie (con Malefica che era la vera eroina positiva del film) farebbe di quel film un film anti-padri? assolutamente no. Vedi, mettere una mare cattiva o un padre cattivo in un film non è una orrenda presa di posizione contro tutte le madri o i padri del mondo. Esistono genitori (di ambo i sessi) buoni e genitori che sarebbe meglio non avere, il cinema li racconta. e non c’è nulla di anti-materno a meno di non fare moralismo

    • Bisognerebbe riuscire a cogliere la differenza fra mettere una madre cattiva e metterle tutte cattive…

      • Paolo ha detto:

        Non è affatto vero che sono tutte cattive se cinti la cinematografia più recente. La madre adottiva di Cruella è buona (ma muore quindi non vale?), e penso alla già citata Maleficent/Angelina Jolie che nei confronti di Aurora è di fatto una figura simil-materna.

        E pensando al mio film Disney preferito che Il Gobbo di Notre Dame, abbiamo Frollo, che è di fatto il padre-padrone di Quasimodo ed i assoluto il villain più perfido che la Disney abbia mai creato, un concentrato di maschile e di paterno tossico da far impallidire l’altro concentrato disneyano di mascolinità tossica che è Gaston.

        Tra l’altro Gaston e Frollo sono due villain assolutamente conservatori e reazionari che smentiscono l’assioma diverso = cattivo

      • Si, quelle morte contano come morte.

    • Paolo ha detto:

      e poi Emma Stone è giusta per la parte? sì, questo conta

    • Paolo ha detto:

      la maleficent di angelina jolie è una figura simil-materna ed è buona (giusto un po’ arrabbiata ma ne ha ben donde). continua a sembrarmi un’analisi moralistica la tua. Che poi non è colpa di Disney se le fiabe della tradizione sono piene di madri biologiche morte prematuramente e di padri che si risposano con delle s.tronze. E poi papà e mamma anche quando sono entrambi vivi e vegeti non fanno altro che abbandonare i figli nei boschi, vedi Pollicino e Hansel & Gretel. Mi sono sempre chiesto: ho capito che sono poveri ma perchè non li lasciano in un istituto o davanti a una chiesa? Proprio nel bosco?

      • La mia è un’analisi moralistica? Quale analisi? Quale morale? Non ti seguo più… “moralistico” non è sinonimo di sbagliato.

      • Paolo ha detto:

        voglio dire che attribuire a questo film un intento malevolo verso la figura materna solo perchè la supercattiva è la madre biologica della protagonista (la madre adottiva buona hai deciso tu che non fa testo) è discutibile come dire che Hansel & Gretel (ho scoperto che anche lì c’è una madre morta, una matrigna cattiva e un padre idiota, queste fiabe ce l’hanno con le seconde mogli più che con le mamme) getta fango sulle donne anziane per via della strega o che Pollicino getta fango sulle figure genitoriali perchè ci sono due genitori che abbandonano i figli.

        anzi il film fa della madre biologica la vera cattiva e ritrae positivamente la madre non biologica e in questo è molto diverso dalle fiabe tradizionali dove sembra che se una donna non ti ha partorito debba odiarti

        semmai cruella è da criticare per un celato determinismo biologico: la mamma biologica di Crudelia è cattiva quindi lo sarà anche lei da grande? mi pare discutibile

      • Non a questo film in particolare. Alla produzione Disney nel suo complesso.

      • Paolo ha detto:

        la Pixar appartiene alla Walt Disney Company dal 2006 (e la Marvel dal 2009 anche Spiderman è di Disney adesso)

      • Paolo ha detto:

        A parte il fatto che il messaggio di molte fiabe sembra essere “la nuova compagna di tuo padre sicuramente ti odia!”, gran parte della produzione disney classica è ispirata liberamente a fiabe della tradizione e a racconti per ragazzi quindi semmai il problema con la figura materna (o con la seconda moglie di papà?) ce l’avevano i fratelli Grimm, Perrault e forse anche Collodi che ha raccontato di un uomo che letteralmente si costruisce un figlio da solo senza intervento femminile (poi come figura materna sostitutiva ci sarebbe la fata turchina pare che Collodi per il personaggio si ispirò alla socialista Anna Kuliscioff).

        non vendo questi sentimenti anti-materni così presenti nella produzione disney più recente specie dagli anni ’90 in poi passando anche per i film Pixar

      • Pixar non è Disney, è Pixar. E dei problemi delle fiabe abbiamo già discusso.

  3. Serenando indignato ha detto che ha detto che ha detto:

    Il femminismo italiano, e le intellettuali femministe italiane, sono tutte qui.

    A Kabul c’è un regime che vieta alle donne di parlare in pubblico, e che viola ogni diritto civile, ma su questa tragedia tacciono tutte.

    Ti fanno i post sui cartoni animati.

    • Si chiama “indebita generalizzazione”: vedi un post sui cartoni animati e la tua deduzione è “vedo SOLO post sui cartoni animati”. Tu vedi ciò che ti fa comodo vedere. La realtà è altrove. Ad esempio è qui: https://www.ilriformista.it/altro-che-zitte-ecco-lappello-delle-donne-per-le-sorelle-afghane-242115/

    • Giulia ha detto:

      Ecco il negazionista a doppio binario. Tutto ciò che hanno sempre negato, appare improvvisamente! Il regime, Talebani ecc.. Ma non sono marziani, sono maschi della specie umana. Allora invece di sindacare su cosa fanno le femministe, gli uomini, italiani e occidentali, cattolici greco-romani, che credono di essere superiori e più liberali, dove sono?

      • Serenando Integralista ha detto che ha detto che ha detto:

        Giuliotta, statti calmina, con queste affermazioni.

        Come ti permetti di dire che ho negato il regime, i talebani, e tutta la congrega? Dimmi dove, come e quando, oppure taci. E chiedi scusa per il falso che fai.

        Questi sono i vostri voluti fraintendimenti e i veri e propri falsi, che utilizzate per non confrontarvi con dati e argomentazioni.

        La verità è che sapete ripetere solo questi slogan, che non controbattono alcunché e falsificano le affermazioni di chi avete di fronte.

        Ciò premesso, due punti.
        Del comunicato delle settantotto associazioni, non si è saputo nulla.
        È evidente che è stato sporto, ma non gli è stata data visibilità.
        Nessuno lo ha pubblicizzato su media, social, trasmissioni. Tiratemi fuori un pezzetto o uno screen shot dal quale si ricevi che qualcuna delle impegnatissime femministe ne abbia parlato.
        Oltre a ciò, un punto molto interessante: nemmeno nell’articolo che l’autrice del blog mi linka, si fa cenno ad un solo nome di una sola esponente femminista. Tutto resta anonimo.

        Il che ci porta a considerarlo una manovra comunicativa molto ambigua: si fa il comunicato, ma nessuna ne parla. Quindi nessuno può criticare il silenzio, ma nessuno si prende la responsabilità mediatica di assumere una posizione che possa sembrare di critica al problema e al ruolo degli immigrati islamici e della cultura che portano.

        Non a caso, tale comunicato non è stato minimamente citato su questo blog: che però ha citato l’iniziativa delle “madri in rivolta”, praticamente nello stesso periodo, facendo seguire poi questo sul cartone animato.
        Evidentemente operando una scelta ben precisa, su qual era l’iniziativa cui dare visibilità e su cosa tacere.

        A questo punto è chiaro il perché l’autrice del blog mi accusi di generalizzazione: fino a che non le conveniva citare questo comunicato, si è riparata nel silenzio totale rispetto a questo comunicato.
        Poi lo utilizza per poter giustificare proprio quello che non ha fatto: parlarne quando è uscito. E non a caso qui lo cita solo tra le risposte ai post.

        Incidentalmente: tiratemi fuori un post di questo blog nel quale si affronti il tema del rapporto tra cultura islamica e donne, e delle tragedie cui sono sottoposte.

        Su questo blog non è stato mai scritto nemmeno un rigo, su Saman, o sulle altre vittime dell’integralismo “musulmano”. Addirittura, l’ultimo post che tocca un problema legato alla cultura islamica è dell’agosto 2016.
        E, guarda caso, è a difesa dell’utilizzo dell’Hijab.

        La logica del doppio binario è proprio la vostra.

      • Tu ti stupisci che di questo comunicato non si parla? E quando mai hai sentito nominare un’iniziativa femminista sui media mainstream? Hai una vaga idea di quanto accade e viene regolarmente ignorato? A nessuno interessa cosa fanno “le femministe”, salvo poi invocarle – come se “le femministe” fossero gli avengers, un gruppo organizzato coi superpoteri in grado di piombare sui talebani a mo’ di capitan america – ogni volta che “difendere le donne” torna utile ad allontanare da sé le responsabilità connesse all’appartenenza al genere oppressore. Tu sai cos’è questo blog? Sai a cosa serve e perché scrivo qui? Tu non ne hai idea. Leggi “femminismo” da qualche e questo basta a farti partire l’embolo. Io qui scrivo per diletto, nel mio tempo libero. C’è chi gioca a calcetto, chi accende la playstation, io scrivo qui e scrivo di ciò che più mi aggrada e quando mi aggrada. Se vuoi sapere cosa hanno scritto le femministe in questi giorni – e hanno scritto tanto – vattelo a cercare, posto che tu ne conosca qualcuna.

      • Tu, che tanto ti preoccupi di cosa non fa il femminismo, le associazioni firmatarie le conosci? Sai qualcosa delle loro attività? Beefree, la Casa Internazionale delle Donne, Telefono Rosa, UDI… ne hai mai sentita nominare qualcuna? E dove ti informi in proposito? C’è un mondo di donne che si spende per le altre donne, del cui lavoro quotidiano e silenzioso tu non sai nulla, non vuoi sapere nulla. Il tuo berciare “le femministe perdono tempo mentre altrove la gente soffre” presuppone una così radicale ignoranza di cosa il femminismo è e rappresenta che non è certo qui che puoi porvi rimedio.

  4. Giulia ha detto:

    Serenando:
    Quindi secondo te, quando si parla di religioni monoteiste patriarcali i mussulmani sono esclusi? Quando si parla di una cultura del dominio maschile, l’islam dal tuo punto di vista è escluso? Oppure pensi che il patriarcato non esiste e non è mai esistito da noi, ma esiste solo in medio oriente tra le popolazioni mussulmane? Oppure esiste solo il regime dei talebani?
    Il mondo classico greco-romano, decretò il trionfo del modello gerarchico a sesso unico. Dove la gerarchia umana prevedeva al vertice l’uomo – maschio, adulto, libero, più sotto, figli, donne e schiavi. L’islam nasce nel VII° secolo dopo Cristo e sarà proprio questo il suo modello, a livello legislativo prenderà il diritto di Giustiniano, il codice Bizantino che ha regolato i rapporti tra uomini e donne in tutto l’occidente per più di mille anni.
    La supremazia maschile, così come la conseguente subordinazione femminile, sono considerati come ordine naturale. Gli uomini sono la specie, la famiglia, la società, lo stato, la religione, l’ideologia, l’arte, la cultura, l’economia. Le donne sono una proprietà: fattrici o puttane. Sai cosa cambia tra noi e gran parte dei paesi tradizionalmente islamici? È che da noi queste cose non hanno più un valore giuridico, da loro hanno ancora un valore giuridico, ma la cultura che ha creato quelle norme è la stessa. ( e qui ti ho risposto agli immigrati e la cultura che portano).
    Mentre sono a stirare la tuta di “Supergirl” mi viene a mente di uomini che da una parte parlano di “rinascimento arabo” e poi condannano i talebani. Oppure di quelli che dicono ma anche gli uomini in Afghanistan stanno male. Di quelli che parlano delle tradizioni, famiglia, patria e nazione.
    I prossimi campionati del mondo di calcio si svolgeranno nel Quatar, che non è una democrazia ma un regime assoluto con una monarchia assoluta il rapporto tra uomini e donne è regolato dalla shari’a la stessa dei talebani, ma non interessa a nessuno, mi risulta che solo la Norvegia si è rifiutata di partecipare. E questo, quello del prossimo campionato del mondo è un problema che è stato sollevato solo dalle femministe, dove in alcuni paesi europei ha fatto parte del dibattito pubblico, in Italia nel silenzio più totale, sono cose che se ne parla solo tra di noi, tra femministe, mentre stiriamo la tutina di “Supergirl”.

  5. Serenando Integralista ha detto che ha detto che ha detto:

    X GIULIOTTA
    non ti infervorare troppo, ragazza. Vedo che ti ci scaldi, ma resta un punto: trovami un intervento nel quale femministe più o meno loggate e sacralizzate parlino delle tragedie delle donne islamiche.

    Tu puoi dire quello che ti pare, sulle religioni monoteistiche e il patriarcato, ma resta un dato: l’argomento lo tirate fuori solo quando vi fanno notare che non ne parlate mai…
    quindi, mettiti l’anima in pace: sapete occuparvi solo del cortile di casa vostra, e usate i concetti a fisarmonica: allargate e chiudete le argomentazioni per includere o escludere tutto quello che vi pare, in modo da stare sempre dalla parte giusta.
    Da riderci su.

    X RICCIO
    Vedo che stai esplodendo di rabbia, e questo indica che ho centrato il punto giusto.

    Tu, che accusi sempre chi non ti da ragione di utilizzare la critica ad personam, usi contro di me la critica ad personam invece di controbattere a quanto dico.

    Invece di chiedermi se conosco o no le associazioni femministe, dunque, rispondi a quello che dico e spiega perché non scrivi mai un rigo sui problemi delle donne nell’Islam, o smentisci quello che sostengo, e cioè che in questo blog non hai versato un carattere per le tragedie delle donne islamiche (che la cronaca ci dimostra essere tante anche in Italia), e che questo esprime dunque, di fatto, i tuoi interessi.

    Arrivo al punto: che tu su questo blog scriva “per diletto”, e “quello che più ti aggrada”, è una spiegazione che fa ridere.
    Perché tu puoi anche fare questo blog “per diletto”, ma quando scrivi in questo blog lo fai partecipando di problemi che tu giudichi essere -e che connoti ai tuoi lettori come- essenziali o quanto meno fondamentali.
    Cioè, dichiari tu -ad ogni post- di affrontare argomenti fondamentali della nostra cultura,
    e anzi fai capire che il torto di chi non la pensa come te è disinteressarsi di questi problemi e, dunque, in massima parte del ruolo della donna.

    Se vuoi ti cito le frasi da cui si desume che forse scrivi il blog “per” diletto, ma i tuoi post sono sempre e solo di argomenti fondanti, che discutono del ruolo della donna e delle colpe del patriarcato.

    Non scrivi però mai nulla contro la cultura che opprime e uccide le islamiche, anche in Italia.
    Il che evidenzia come per te fra i problemi fondamentali, di cui tener conto, non vi è in alcun modo quello delle donne vittime di una parte della cultura islamica.

    La tua affermazione sullo scrivere “per” diletto è dunque un modo per non rispondere della scala di valori che esprimi, e che si mostra quando si guarda al totale dei tuoi interventi.

    E’ dunque una affermazione mistificante e ingannevole che gioca sui termini utilizzati. Scriverai pure per diletto, ma non di cose che non ti interessano.

    Ti preoccupi di Cappuccetto Rosso, ma non sprechi una parola per Saman, e questo spiega quali valori hai e a cosa dai importanza. Punto.

    Chiediti il perché non ti diletta, allora, scrivere di Saman. Vedrai che trovi una risposta.

    SINTESI
    Altro che avengers. Siete ragazzine attaccate ai cartoni animati della Disney. Nemmeno alle Favole: ai cartoni di Disney

    ٱلسَّلَامُ عَلَيْكُمْ

    • Quello che tu non comprendi, è che ciò di cui scrivo è la cultura che opprime e uccide le islamiche. Giulia ha provato a spiegartelo in modo piuttosto chiaro, ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
      Vedi, è evidente che anche tu sei qui per diletto: ti diverti a trollare.

      • https://www.wired.it/internet/web/2014/02/17/psicopatia-troll/ ti ci vedi? Io un pochino si, ti ci vedo, soprattutto quando si parla di mancanza di empatia. Non ti importa nulla del dramma delle donne afgane, altrimenti saresti andato a cercare il modo di partecipare all’appello o magari a offrirti, come fanno in tanti, per ospitare chi sta fuggendo. Invece no, stai qui a fare il provocatore. Dovresti chiederti perché.

      • Antome ha detto:

        Che poi, potrei sbagliarmi, ma lui non è lo stesso che cercava di argomentare in tutti i modi che l’oppressione di un sesso sull’altro non può esistere perchè i sessi non sono gruppi segregati tra loro potenzialmente sterminabili? Cioè qualcosa di estremamente cervellotico :D, che l’Arabia Saudita che tiriamo fuori come esempio esistente di patriarcato è il mammaliturchi del momento.
        Quindi passiamo dall’avere sempre l’AS in bocca al non aprire la bocca sull’Islam.
        Magari anche in Afghanistan la società hanno contribuito tanto gli uomini quanto le donne a forgiarla, come diceva in quella vecchia discussione sulle favole. E anche lì giù a irridere e a variare continuamente il nick per quanto si dimostrasse che il ragionamento non stava in piedi, i non sequitur, altresì mai un ammissione di aver sbagliato che io stesso ho concesso quando era il caso, anzi spesso chiedendo un’opinione quindi aprendomi all’ascolto.
        Proprio per la serie “tu non sbagli mai Walter, sei solo uno stronzo”.

      • Alba ha detto:

        È un bimbetto non in grado di confrontarsi, non vale la pena perderci tempo e fiato. Si stimola solo il suo ego centrismo, immotivato.

      • Giulia ha detto:

        Antome: Il negazionista reinventa sempre la realtà e userà la memoria selezionando solo ciò che gli tornerà utile.

    • Giulia ha detto:

      Se vai in rete trovi un’infinità di articoli, di gruppi e associazioni.
      Oppure puoi fare una passeggiata in libreria:

      https://www.ingenere.it/finestre/donne-e-islam-una-passeggiata-libreria

      Oltre a quelli citati sopra te ne indico altri:
      “Granelli di sabbia. Donne contro, sfida all’integralismo islamico e al patriarcato”- di Loredana Biffo
      “Radicalismo islamico e condizione femminile in Pakistan” di Elisa Giunchi
      Oppure Giuliana Sgrena con “Alla scuola dei taleban” del 2002 che oggi possiamo dire profetico, inizia dicendo “Il talebanismo non è finito con la caduta di Kabul.”
      Sempre Giuliana Sgrena “Dio odia le donne”. 2016 e “La guerra dell’Islam contro le donne”. Del 2008.
      Come vedi non siamo cadute dal pero, non abbiamo scoperto i talebani oggi, al contrario di chi ci punta il dito.

      • Non è davvero interessato a ciò che il femminismo dice o fa… né a ciò che leggiamo/facciamo io o te. Troverà qualcos’altro per “dimostrarti” che sei stupida, in mala fede, squallida e meschina… non so se ci conviene assecondarlo in questo suo gioco.

  6. Serenando Kabulltrollo ha detto che ha detto che ha detto:

    Da questo punto di vista, hai ragione tu, anche se dopo ho parlato di questo blog.
    Resta però un punto: chi sono questo del tuo “altrove”?
    Ti ho chiesto di mostrare qui un intervento qualsiasi, firmato da qualcuno, e non un articolo che cita solo parole ma non nomi, e tu polemizzi sul mio essere un troll, ma non indichi niente e nessuno.
    Chi ha parlato dove?
    Tu, di sicuro, non sei tra questi. E comunque, siamo0 in tanti a fare questo rilievo: nessuna si è esposta in prima persona.
    Dimostrami il contrario

  7. Serenando Kabullettroll ha detto che ha detto che ha detto:

    1) IL TROLL
    il tuo solito commento ad personam. Non ti azzardi proprio a rispondere con dati oggettivi e riscontrabili. Svaluti solo l’interlocutore con non-argomentazioni e affermazioni indimostrate, indimostrabili, autoreferenziali ai tuoi assunti

    2) CIÒ DI CUI SCRIVI È LA CULTURA CHE OPPRIME E UCCIDE LE ISLAMICHE
    Ma dove lo scrivi?
    Questa è la solita comunicazione a fisarmonica: tiri fuori questo argomento quando ti fanno notare che nei tuoi scritti non si vede nemmeno un ombra di questo argomento

    3) NON PARTECIPO ALL’APPELLO E NON MI OFFRO PER OSPITARE CHI STA FUGGENDO
    e come fai a saperlo così bene? è vero proprio il contrario, invece! Certo non lo vengo a dire a te!

    • Il mio commento ad personam? Il tuo cos’era? Sei tu che trasformi tutto in un’invettiva contro “le femministe”. Io mi adeguo soltanto.

      • Serenando Kabullettroll ha detto che ha detto che ha detto:

        Ma quale “ad personam”: il mio commento riporta un dato ben preciso. E cioè: questo blog non si è mai occupato e non ha mai denunciato i problemi delle donne islamiche.
        Questo denuncia la tua scala di valori.
        Dimostra il contrario, o dimmi la tua, invece di attaccarmi dicendo che sono un troll!

      • No, caro. Non è vero. Il commento diceva altro. Va’ a rileggere cosa hai scritto: “il femminismo italiano è tutto qui”, hai scritto. Quando ti è stato fatto notare che altrove il femminismo italiano si è largamente espresso, hai aggiustato il tiro. E non saresti un troll?

    • Antome ha detto:

      Serenando perchè non parli della legge antiaborto in Texas? Non vale se lo fai adesso che l’ho nominata io.
      Non ne ha parlato nemmeno Riccio, magari non vuole affrontare l’argomento, ora che ci penso.

  8. Paolo ha detto:

    comunque Monica Lanfranco, Giuliana Sgrena e Lorella Zanardo sono tre femministe italiane che sul maschilismo all’interno dell’islam hanno scritto anche polemizzando con una parte del mondo femminista italiano che in effetti si occupa poco di questo tema (o ne parla solo per difendere il diritto di portare il velo) proprio perchè ha paura di sembrare “islamofobo” o “razzista” (ma l’islam è un sistema culturale e religioso e ideologico non è una etnia e può essere criticato come ogni altro sistema culturale religioso e ideologico).

    se serenando non ha mai letto un post di Monica Lanfranco o di Giuliana Sgrena (che ha scritto pure un libro sul tema: Dio odia le donne) è problema suo non può prendersela con il femminismo tutto o con riccio

    • Serenando Kabulltrolling ha detto che ha detto che ha detto:

      Ci mancava il parere del solito PaoliniS che ovviamente appoggia la Mamma di turno, ovverossia la Schiattosa (virtual-alter.ego della Sciantosa), foderandosi le meningi con le sue letture lineari.

      Può anche darsi che io non abbia cercato approfonditamente, ma sta di fatto che se questo blog avesse rilanciato la notizia o l’argomento, io ne sarei stato informato.
      Così come se a questi interventi citati dal PaoliniS fosse stato dato -come viene dato ad altri- più visibilità.

      Quindi, la tua lettura unilineare non coglie un punto, caro PaoliniS: c’è un problema di credibilità del movimento femminista, e ce n’è uno di coerenze e contraddittorietà. E, ovviamente, di scazzi interni, in cui si mettono a tacere le Une con le Altre.

      Le prime a boicottare le femministe alla Sgrena & C., sono cioè le femministe correct -tra cui molto probabilmente c’è la Schiattosa- quelle che non vogliono farsi vedere islamofobiche.

      Quasi quasi mi viene da chiedere a Riccio perché ha taciuto la cosa.

      Ovviamente risponderebbe che lei qui scrive per diletto, e dunque scrivo quello che vuole.
      Il che sembra bastarle per sentirsi esonerata da ogni coerenza e rigorosità di comunicazione.
      Ciao PaoliniS, rifletti bene, quando ti accoccoli al caldo MaternAge delle logiche lineari

      • Lo sai? Io sono sinceramente dispiaciuta per te. Davvero. Questa storia dei nomignoli, poi, mi fa pensare ai bambini. È indubbiamente infantile il gioco dei nomignoli. Non mi piace indulgere nella psicologia da tastiera, e non lo farò, ma questa cosa emerge prepotentemente da troppo tempo per non dargli un peso.

      • Paolo ha detto:

        X serenando
        non mi accoccolo da nessuna parte. E se segui questo blog dovresti sapere che non sempre sono d’accordo con la titolare, non lo sono neanche sul film oggetto del post. Ma sono allergico alle cavolate chiunque le dica, tu ne hai detta una sulle femministe che ignorerebbero la tragedia afghana e per esteso sarebbero “timide” (o colluse?) nei confronti del maschilismo quando esso proviene da uomini di culture non occidentali, nella fattispecie musulmani, e ti è stato dimostrato che ti sbagli con esempi di intellettuali, attiviste, giornaliste femministe che hanno persino scritto non solo post ma libri sul tema.

        ma a te nulla importa delle donne afghane o dell’islam a te importa dipingere le femministe e i progressisti in generale come una massa di idioti che questionano su quelle che tu ritieni sciocchezze come i cartoni animati (e sul linguaggio inclusivo, sulla schwa, sulla parola “sindaca” ecc..) invece di parlare di Cose Davvero Importanti salvo poi ignorare (volutamente?) proprio l’esistenza di quelle femministe che trattano le suddette cose importanti.

        tu in realtà non conosci il femminismo nè il progressismo e non ti interessa conoscerlo, conosci solo la caricatura del femminismo, e ti piace perchè conferma tutti i tuoi pregiudizi sulle femministe, sui radical chic, sulla “sinistra fi.ghetta” e via banalizzando

      • Prova a pensare Paolo… chi altro conosci che si diverte a coniare nomignoli quando lancia le sue invettive online? 😉 (pensaci ma non scriverlo…)

      • Antome ha detto:

        Non hai risposto nel merito ma solo insultato come al solito. Perchè a tuo dire non si è schierato abbastanza contro Ricciocorno.

      • Antome ha detto:

        Però anche tu Riccio, ancora con gli indovinelli, lo sai che sono curioso. Posso trovarlo qui o solo su Facebook. (:

  9. Serenando Kabullettrol ha detto che ha detto che ha detto:

    PaoliniS!
    Su, PaoliniS, prova a pensare! Provaci, almeno!
    E rispondi a Mamma Skiantosa! chi è l’Orco Nomignolatore, quello che si diverte a coniare nomignoli quando lancia le sue invettive online?

    Tieni conto che la Skiantosa scrive per diletto, e può sbizzarrirsi (o imbizzarrirsi?) a focalizzare tutte le sue critiche sul problema dei nomignoli, invece di rispondere (come l’impostazione del suo blog fa credere) ai problemi di un certo rilievo di cui comunque io parlo (e su cui lei riesce a non discutere, on questo trucchetto).

    Cosa pensano veramente le donne relativamente al mondo islamico?
    E ci sono spaccature nel movimento femminista sul tema? Censure mediatiche?
    E delle risse in corso tra le varie esponenti (e di cui parlò qui anche la Skiattosa), avrebbe un senso (o magari no, ma perché no?) parlarne?

    Il dibattito sul silenzio che tante femministe (soprattutto politiche con una certa visibilità) e la stessa Skiattosa comunque hanno tenuto e mantengono circa le donne islamiche -forse in ubbidienza cieca al mainstream che ordina qual è lo stereotipo ideologico e comunicativo cui tener fede- va eluso, parlando dei nomignoli che io affibbio.

    In sintesi, la Skiattosa scrive per diletto, e dunque si autoreferenzia il diritto di scrivere come, quando e quello che vuole, mentre gli altri devono ubbidire alle sue regole e sono da criticare aspramente quando non scrivono su e come quello che lei vuole.

    E difatti, in tutto questo la Skiattosa riesce a non dirci cosa pensa degli islamici integralisti.

    Chiudo, PaoliniS! Ma prima dimmi un po’: sai chi fosse Oriana Fallaci? Una antifemminista?

    • Il dibattito sul silenzio delle femmiste 🤣 ora in diretta sulla manosphere 😂 special guest serenando e i suoi centomila simpatici alter ego 🤣 partecipate numerosi!

      • Qualche tempo fa avevo trovato un meme carinissimo sull’atteggiamento di Serenando: https://preview.redd.it/w6xy8k872rb41.jpg?width=640&crop=smart&auto=webp&s=ab571fa082a8a3f87ab7fa4664aead9c9537fd6c Vedi, Serenando, dopo tanti anni qui ho imparato che per continuare a godersi l’esperienza dello scrivere sui social è importante risparmiare le energie. Discutere con te equivale a provare a distrarre quell’elegante gentiluomo dalle sue elucubrazioni: finisci stremato e non hai cavato un ragno dal buco. Venire qui a chiedermi cosa penso degli integralisti islamici equivale a chiedere ad uno che ha appena risolto un’equazione di terzo grado se conosce le addizioni: è un dare fiato alla bocca solo allo scopo di dare fastidio. Ora, io immagino che dietro la tua ossessione per questo posto ci sia un qualche disagio, che ti sospinge come un ceppo di legno trascinato dalla corrente sempre verso quei lidi che ad un livello molto superficiale sostieni di detestare, ma è compito mio trasformarti da sciocco ceppo di legno in un bambino vero? No, quello puoi farlo solo tu. Quindi buon viaggio, piccolo burattino, e in bocca alla balena.

    • Paolo ha detto:

      So chi era Oriana Fallaci, una nota giornalista e scrittrice nonchè ex artigiana, toscana come me tra l’altro. E’ stata reporter di guerra in Vietnam, ha intervistato alcune delle personalità politiche e non solo, più importanti del XX secolo.
      Ha avuto anche un importante legame sentimentale con Alexandros Panagulis politico greco oppositore del regime dittatoriale di destra detto “dei colonnelli” che oppresse la Grecia dal 1967 al 1973. Scrisse di Panagulis e del suo rapporto con lui nel libro Un uomo
      non so dire se fosse femminista o no, scrisse un libro sulla condizione femminile (Il sesso inutile) ma l’attivismo femminista, che io sappia, non è mai stato in cima ai suoi interessi. La mia impressione personale è che l’unica donna che a Oriana Fallaci interessava era..Oriana Fallaci.
      negli ultimi anni della sua vita in particolare dopo l’11 settembre 2001 Oriana Fallaci ha avuto un ritorno di popolarità per via delle sue veementi prese di posizioni anti-musulmane ribadite in molti articoli e pamphlet scritti con toni quasi da invettiva apocalittica; vedeva come un pericolo l’immigrazione musulmana in Europa, riteneva la religione islamica incompatibile con la democrazia moderna occidentale, sposava con un surplus di fanatismo la tesi dello “scontro di civiltà” in cui però la sola vera civiltà era la nostra e gli altri erano poco più che selvaggi, temeva che l’Europa diventasse “Eurabia” per via a suo dire della genuflessione culturale e politica delle leadership europee (progressiste, sopratutto) nei confronti del mondo islamico.
      sono passati vent’anni ormai dal famoso articolo-invettiva (poi diventato libro best seller) di Oriana Fallaci contro l’Islam, “La rabbia l’orgoglio” e possiamo dire che finora Eurabia non si è mai realizzata, l’integralismo islamico è certo un problema reale e grave, lo abbiamo visto con gli attentati terroristici di Al Qaeda, dell’ Isis, lo vediamo coi talebani, lo vediamo anche nell’ultra-tradizionalismo di certe famiglie musulmane presenti in Europa che ha sovente esiti tragici e bisogna aiutare in ogni modi i giovani ragazzi e ragazze che vogliono essere liberi da questo tradizionalismo ma la gran parte dei musulmani che vivono in Europa non vogliono distruggerci, e sulla condizione delle donne nell’Islam, ricordo che nella sua già citata invettiva La rabbia e l’orgoglio Oriana Fallaci definiva “scimunite” le donne che vivevano sotto l’islam fondamentalista (“Se son così scimunite da accettar di non andare a scuola, non andar dal dottore, non farsi fotografare eccetera..”), ecco non mi pare l’atteggiamento giusto. Di solito dare dell’imbecille a qualcuno non aiuta la discussione ma esaspera lo scontro.

    • Paolo ha detto:

      nonchè ex artigiana = ex partigiana

  10. Serenando Kabullettrol ha detto che ha detto che ha detto:

    Carissima Skiattosa, vedi, il punto è un altro.
    Anzi, sono due.

    Il primo è: perché se parlare con me ti azzera le energie, tu hai scritto dodici post per rispondermi (uno indiretto), per rispondere a me che ti ho scritto otto post?
    Questo è il tuo solito schema: rispondi, rispondi, rispondi, rispondi molto più di quanto io scriva, e alla fine proclami che rispondermi è inutile e dispendioso!

    Divertentissimo! E, guarda indietro i tuoi altri post, fai sempre così, con questa rampogna finale sulla inutilità del tuo rispondermi e gli apprezzamenti in negativo sui miei interventi.

    Il secondo punto è che il problema non è qui cosa tu pensi dei talebani islamici.

    Il problema è se tu, e altre “femministe”, avete il coraggio di esprimere pubblicamente la vostra opinione sull’integralismo islamico, e sul rapporto tra la condizione femminile, il ruolo della donna, e quello che, almeno apparentemente, prevede la Sharia.

    Il problema è perché tu non hai pubblicato un rigo -uno- in memoria di Saman e delle altre donne islamiche violentate o uccise (Hina) in nome della Sharia.

    Il problema è che tu scrivi un mucchio e un mucchio di articoli su mamme, maschi violenti, patriarcato, eccetera, ma non pubblichi nulla sul rapporto tra la condizione femminile e l’Islam.
    Io da questo punto, sono partito.

    Sicuramente hai -e hanno- delle idee sul problema, e sicuramente chiederti COSA PENSI, è come chiedere ad un matematico se sa fare le addizioni.

    Ma io ti chiedo non cosa ne pensi, ma -direttamente o indirettamente- perché non ne scrivi mai.
    Saman, Hina, le altre, non hai sprecato un rigo.

    Ci hai riempito di post su tutto il resto, ma su questo non hai versato manco un carattere.

    E per rispondere qui tu -tiri fuori solo il tuo diletto, e non spieghi alcun perché.

    Secondo me è comodo, Skiattosa, molto comodo, ripararsi dietro il blog scritto per diletto

    • Alla tua domanda è stato già risposto. E questa credo sia la seconda volta che lo dico. E adesso Serenando ricomincerà da capo, come sopra… 🙄

      • Serenando Kabullettroll per diletto ha detto che per diletto ha detto che ha detto:

        Grandiosa Skiattosa!
        Ma quando mai hai risposto!
        Hai detto solo che scrivi per diletto e scrivi quello che vuoi.
        Ma questa è una risposta mistificante, perché non puoi chiedere a me impegno e coerenza ideologiche ed etiche, e poi ripararti dietro il diletto quando le coerenze le chiedono a te!

        Fa ridere i polli, questo blog, allora!

      • Deve essere vero. Sei qui che ti sganasci da giorni…

    • Alba ha detto:

      Dai alla fine ha ammesso di essere un pollo, visto le grasse risate che si è fatto.
      Un bel auting, anche ci se forse involontario.

      • Serenando Kabulletto & Troll ha detto che ha detto che ha detto:

        E tu chi sei, la Bella Gallinella Sperduta nel Bosco Schiattoso?
        In ogni caso, di far commentare da Lady Skiattosa questa notizia: https://www.leggo.it/italia/cronache/infibulazione_figlie_vacanza_africa_padre_arrestato_ultime_notizie-6175308.html
        Rassicuro da subito Lady Skiattosa: l’infibulazione non è prassi islamica, ma tribale dell’Africa, e dunque non la porta in rottura con quel mainstream che vuole intoccabili e incriticabili certi comportamenti degli islamici integralisti.
        Stesse tranquilla, Lady Skiattosa, può criticare tranquillamente questo padre. Nessuna la rimprovererà.

      • Antome ha detto:

        Sere ma che c’entra?

      • Antome ha detto:

        Sono usanze terribili, non capisco la contraddizione per entrambi gli estremisti, anti e pro colonialisti con il criticare il colonialismo. Semmai il femminismo ed i progressismi hanno combattuto contro la versione occidentale di queste usanze.
        Ma non dicevi altrove che l’Arabia saudita era l’uomo nero, ricordi quella lunga discussione sul patriarcato no, che non c’era un’oppressione perchè i sessi non sono etnie e non si possono sterminare, quindi sarebbe impossibile che un sesso opprima l’altro.
        Comunque spessissimo nei commenti l’islam viene criticato, vedi Morgaine la Fee, compresa una parte dell’approccio pseudoprogressista.

  11. Andrea ha detto:

    mentre vi scannate, volevo far notare all’autrice del post che, a parte Bambi, Walt Disney conobbe solo i primi filn della Disney, tutti gli altri Mulan, Re leone da lei citati) non sono mai stati pensati da lui…quindi dare del misogino ad un uomo solo perchè ha fatto morire una madre in un suo film lo trovo del tutto fuori posto…e comunque, per essere precisi, nel Re Leone muore il padre di Simba!
    Ma come dire, questo poco importa perchè i padri figurati se valgono qualcosa in questo blog…

  12. Serenando Kabulletto & troll ha detto che ha detto che ha detto:

    Andrea, hai detto cose esattissime e molto puntuali, complimenti.

    Diciamo che secondo me, qui non meritano tanta attenzione, e per questo mi diverte litigare con Lady Skiantosa. Anche perché quando dici cose molto sensate e informate come le tue, o non risponde in un modo, o non risponde nell’altro.

    Elude, prende in giro, non affronta mai le critiche: se ne approfitta del suo ruolo e del suo poter postare subito una replica, e del potersela cavare con una battuta, e con la scusa che qui scrive per diletto, come il tacere sui femminicidi e le violenze islamiche dimostra.

    Da questo punto di vista, litigare con lei diventa un’esperienza zen, perché devi mirare al niente sapendo che comunque non ti arriverebbe niente.

    Pura creatività idiota per specchiare un mondo che comunque ti darebbe dell’idiota

    • Antome ha detto:

      Potrei pure essere d’accordo anch’io, quante volte poi è il cosiddetto brutto, disney a parte, il cattivo, a volte anche solo il calvo, come fosse uguale a brutto uguale sfigato e invidioso e quindi cattivo. Proprio come c’è anche la zitella cattiva oltre alla madre a dirla tutta.
      Comunque, so che mi irriderai con le solite battute, che sarei l’agente deflettore che mette le cose in bocca, ma preferirei non partissi subito con l’irrisione dell’interlocutore quando non sei d’accordo e con i nomignoli, per poi dire che fartelo notare invece di risponderti sarebbe perchè non si sa come risponderti. Bisogna anche meritarselo, altrimenti è come partire dal presupposto che la risposta ti è dovuta comunque, sia detto costruttivamente e ti prego di non darmi dell’imbonitore viscido o cose del genere.

      • Paolo ha detto:

        adesso vogliamo anche accusare il cinema di discriminazione contro i calvi? Dai, a tutto c’è un limite, ci sono cattivi con capelli e senza, brutti, belli, nubili e maritate, celibi e ammogliati

  13. gery ha detto:

    Dimenticavo… o muoiono o sono morte o sono matrigne… o sono figure marginali.

    • gery ha detto:

      Ops… Mancava questo pezzo:
      Ammetto di non averci mai fatto caso. In effetti le madri nei film disney, o muoiono o sono morte o sono matrigne. Che storia! Le figure paterne invece anche quando muoiono, tendono a lasciare un messaggio importante alle/i figlie/i, per cui in qualche modo sopravvivono. Per esempio Mufasa, muore a metà film come la madre di Bambi. Ma mentre la presenza della madre di Bambi finisce con la sua morte, Mufasa continua a vivere nel figlio adulto (lui vive in te! gli dice Rafiki) o apparire fra le nuvole come guida. La povera Sarabi invece, è praticamente una figura marginale. Anche nell’ultimo film disney “Raya e l’ultimo drago”, la protagonista ha solo il padre. Mentre (senza farlo apposta) l’avversaria e falsa amica Namaari, ha la madre.

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