Citazioni autobiografiche

La maturità

Voglio citare le parole dell’autrice, Doris Lessing, riportate nell’introduzione a questo romanzo: “Noi siamo pigri, quando le cose sono un po’ problematiche le nascondiamo sotto il tappeto.”

In questo libro si parla di una madre e del coraggio con cui, da sola, affronta e sopravvive ad una realtà scomoda, inaccettabile, mentre il mondo attorno a lei si rifiuta di guardare.

La storia di questa donna che mette al mondo un elfo, una creatura più simile ad una antica figura mitologica scandinava che ad un essere umano, mi ha fatto tornare con la memoria ai tempi della scuola e alle lezioni di filosofia: Kant sosteneva che l’oggetto percepito è il frutto un’attività mentale, poiché l’uomo interviene attivamente attraverso strutture precostituite a crearne l’immagine e la sostanza. La realtà in sé e la realta percepita non sono la stessa cosa, in poche parole.

Che cosa avviene quando ci troviamo di fronte ad un oggetto, ad un qualcosa che non corrisponde all’immagine precostituita che abbiamo del mondo?

Di fronte ad una realtà fuori dagli schemi, rappresentata dall’elfo, le persone attorno a questa donna reagiscono in due modi: fingendo che le cose siano perfettamente nella norma, come i pediatri ai quali la donna si rivolge,che attribuiscono alla sua inadeguatezza come genitore i problemi del “bambino”; oppure, come il marito e il resto della famiglia, tentando di rinchiudere il figlio così diverso in una struttura-lager piena di altri figli-mostri rifiutati,  di modo da non avere più sotto agli occhi la sua diversità e tornare alla realtà così come l’hanno sempre percepita.

Ma questa madre non accetta di ignorare né di nascondere e, sorretta solo dalla fiducia nelle sue percezioni, ben sapendo che tutti, compreso l’elfo-figlio, la biasimeranno per questo, lo riporta a casa e accetta la sfida di vivere accanto a ciò che è incomprensibile, senza perdere mai la speranza di comprendere, un giorno.

Siamo ciò che leggiamo.

Consiglio a tutti di leggere questo libro, accoglierne la lezione di coraggio e, di tanto in tanto, sbattere per bene i tappeti.

La giovinezza

Siamo stati un’infinita gamma di possibilità, e forse potremmo ancora esserlo, se trovassimo il coraggio di non rinunciare mai ad imparare a suonare uno strumento.

L’adolescenza

Non era il caso di pensare, né di provare dei sentimenti. Lucy smise di cercare di capire sé stessa, e si unì alle vaste schiere degli ottenebrati, che non seguono né il cuore né il cervello, e marciano verso il loro destino sotto l’insegna di una parola d’ordine. Queste schiere sono gremite di persone caritatevoli e pie, che però si sono arrese all’unico nemico che conta veramente – il nemico interiore. Hanno peccato contro la passione e la verità, e ogni loro affannosa rincorsa di una verità sarà vana. Col passare degli anni, diventano oggetto di critiche. La loro carità e la loro pietà mostrano delle crepe, il loro acume diventa cinismo, la loro generosità ipocrisia; dovunque vadano non producono che malessere. Hanno peccato contro Eros e contro Pallade Atena, e non sarà grazie a un intervento celeste, bensì grazie al normale corso della natura che quelle divinità alleate otterranno vendetta. (cap. 17, 1994, p. 159)

Se è vero che siamo ciò che il passato ha fatto di noi, molto devo a questo film e al libro che l’ha ispirato.

Rimane il dubbio se sia il caso di ringraziarli o biasimarli entrambi, per aver insinuato in una giovane mente il sospetto dell’esistenza del vero amore.

L’infanzia

Dio mi liberi dalla saggezza che non piange, dalla filosofia che non ride, dall’orgoglio che non si inchina davanti a un bambino. (K. Gibran)

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7 risposte a Citazioni autobiografiche

  1. maura ha detto:

    cara amica, leggo sempre cpn piacere le tue cose.
    vorrei condividere con te un mio pensiero “molesto”, perchè va controcorente rispetto a quanto si dice oggi sulle baby prostitute e relativo a cose che scrivi anche tu. Parlo di una certa pedolfilia. E cioè di uomini che si sentono attratti da ragazze 13/14 enni.
    Ora, mi è venuto in mente che, se si parla di adoloscenti, sia maschi che femmine, nella storia dell’uomo è sempre stato normale che questi/e “minori” avesso una vita sessuale con adulti. In quei giorni avevo in presepe su un mobile e pensavo ” ecco una ragazza di 14 anni madre e sposata con un trentenne: oggi san Giuseppe sarebbe in galera con Berlusconi – Rubi ne aveva 17!” e Giulietta, e moltre altre, fino a pochi anni fa anche in Italia. Ora noi abbiamo, molto, molto saggiamente, deciso che invece le e gli adoloscenti vadano tutelati dalla sessualità dei più grandi per poter meglio compiere un percorso culturale ( solo culturale, perchè una ragazza mestruata è fisicamente pronta) di maturazione e crescita e perchè spesso gli adulti sono abusanti in psiche e fisico. E io sono d’accordo, ma…. Ma possiamo veramente aborrire un uomo che si sente attratto da una ragazza di 14 anni, magari vestita alla moda, che sappiamo com’è? Il tabù solo culturale, può non valere per molti?
    Questo pensiero mi spaventa e se mi dimostro che ho torto son contenta, perchè aborrisco l’idea. Ma non riesco a dimenticare che allungare la pedofilia fino ai diciotto anni è contronatura (non che l’uomo di natura sia il mio ideale, neh!) e che quindi gli istinti contari siano veramente un orientamento sessuale naturale.

    • Una ragazza mestruata è fisicamente pronta? Per cosa?
      Nel 1860 l’età media della prima mestruazione era di 16,6 anni, nel 1950 era di 13,1 ed è scesa fino a 10,5 nel 2010. Secondo la dottoressa Marcia Herman-Giddens e colleghi della University of North Carolina (Usa), che hanno condotto una ricerca sul fenomeno, la causa principale del menarca così precoce è l’assunzione di cibo spazzatura, che sarebbe in grado di alterare gli ormoni del corpo che sottendono alle funzioni sessuali, sconvolgendo i ritmi e i tempi biologici.
      Secondo gli esperti, questo fenomeno non è solo un fattore di rischio per la salute: se il corpo mostra, per così dire, una sorta di precoce maturità, il cervello non va di pari passo e le bambine con un menarca precoce non sono in grado di gestire lo stress che la pubertà comporta.
      Uno dei rischio è l’aumento delle gravidanze fra le bambine, sul quale influisce la maggiore fruizione di contenuti a sfondo sessuale che la società moderna pone a troppo facile portata di mano delle nuove generazioni.
      Le gravidanze nelle adolescenti sono a maggior rischio di patologie della gravidanza. Questi rischi sono tanto maggiori quanto minore è l’età.
      Dopo l’inizio delle mestruazioni, per quasi cinque anni, il corpo continua a modificarsi, sia dal punto di vista funzionale, sia da quello organico (crescono ancora cranio, torace, e soprattutto bacino, il cui sviluppo e determinante, quando si parla di gravidanza), quindi per valutare gli eventuali problemi della gravidanza, non è sufficiente tener conto dell’età, ma è necessario aver presente anche gli anni di vita ginecologica.
      Un organismo che ancora non ha terminato il suo sviluppo, inoltre, tenderà ad utilizzare i nutrienti acquisiti con la dieta per il proprio sviluppo fisico, a discapito delle richieste fetali.
      Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le madri adolescenti tra i 15 e i 19 anni hanno una probabilità più elevata rispetto alle madri adulte di:
      – sperimentare malattie o complicanze nel corso della gravidanza; queste possono essere di natura “medica” (anemia, ipertensione arteriosa, deficienze nutritive…) oppure “ostetrica” (complicanze al momento del parto, tipo travaglio prolungato con necessità di ricorrere ad un cesareo non programmato, maggior rischio di fistole ostetriche, ecc.);
      – essere gravate da un maggior rischio di mortalità materna: la mortalità materna connessa alle madri di età 10-14 anni è 5 volte quella manifestata dalle donne di età di 20 anni e oltre e nelle madri di 15-19 anni di età due volte quella manifestata dalle donne di età di 20 anni e oltre;
      – avere con maggior frequenza rispetto alle madri adulte, neonati pretermine e/o di basso peso, gravati anche per questo da indici più elevati di morbosità/mortalità perinatale ed infantile; le madri di 14 anni o di età inferiore presentano rischi maggiori rispetto a quelle di età 15-19 anni e queste presentano rischi maggiori rispetto alle madri di di 20 anni ed oltre.
      E questo solo dal punto di vista medico.
      Dovremmo interrogarci che cosa trova un adulto in una teenager: se non è proprio la fragilità, la mancanza di strumenti per difendersi, che gli fa desiderare una ragazzine piuttosto che una coetanea… Dovremmo interrogarci su cosa vogliamo da una relazione e se l’intento non è quello di avere fra le mani una creatura inerme da controllare, da gestire a proprio piacimento, invece di un proprio pari col quale condividere delle esperienze.

    • Giovanna Pedalino ha detto:

      San Giuseppe aveva circa 17 anni e maria circa 14. Maria e Giuseppe erano due giovani sposi. avevano l’età in cui ci si sposava a quei tempi in quei luoghi.
      Berlusconi non è in galera per pedofilia. e comunque la differenza di età tra lui e Ruby superava i cinquant’anni .
      Anche una donna matura è in grado di apprezzare la bellezza di un giovanissimo umo ma da qui a portarselo a letto ne corre.
      Signora veda se sistemando le sue cognizioni riesce a cambiare idea.

  2. Elisa ha detto:

    Cara ricciocorno schiattoso,
    ho conosciuto da poco il tuo blog e volevo farti i complimenti. Mi trovo d’accordo con i tuoi pensieri e, in particolare, il modo in cui prendi in giro i pensieri degli uomini violenti mi ha fatto sorridere, dal momento che io stessa, purtroppo, sono una “vittima” di violenza. Elisa

  3. Maria Teresa Pellegrini Raho ha detto:

    carissima, entro solo ora nel tuo interessante sito, cercando prima di tutto di conoscere qualcosa che ti presenti, i libri con i film da te suggeriti come presentazione, mi hanno incuriosita, puoi dirmi se esistono le versioni italiane dei film? Grazie comunque di tutto ciò che ho trovato nel sito
    Maria Teresa

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