Quelli che pensano di avere una buona ragione

Proprio ieri il blog di Massimo Lizzi pubblicava un appello a Facebook: “Facebook cosa aspetti ad eliminare le pagine misogine?

E proprio oggi una lettrice mi segnala un post di una di quelle “ingannevoli”, che si intitola “No alla violenza sulle donne”. Ingannevole perché nella violenza ci sguazza, questa pagina.

no alla violenza sulle donne_pagina fake

Tutti abbiamo letto (e ci siamo indignati) per la vicenda della “bella brasiliana” uccisa, per il suo omicidio fisico e per quello mediatico, messo in atto da tutti quei giornalisti che non si degnano neanche di scrivere il suo nome.

Si chiamava Marilia Rodrigues Silva Martins e prima di essere bella, di essere brasiliana e di essere incinta era un essere umano, unico e irripetibile.

E’ a questo che serve il nome: a ricordarci che non c’è un essere umano uguale all’altro e che per questo il valore di ogni singola vita umana è incommensurabile.

Ne avevo già scritto in passato e ne scrivo oggi per ribadire che la richiesta di chiudere questo genere di pagine non ha nulla a che fare con la censura e molto con il rispetto della persona umana, perché queste pagine lanciano un messaggio che è impossibile ignorare: quando sussistono valide ragioni è lecito uccidere.

La “bella brasiliana” era in stato interessante: cosa può fare un povero padre che vuole libersi del nascituro se non uccidere la madre?

La donna può abortire – si lamentano – perché l’uomo no? Visto che la legge non permette all’uomo di abortire (barbarie delle non pari-opportunità, replica la commentatrice – eh si, una donna!) l’uomo è costretto ad uccidere la madre.

Non sarebbe omicidio, insomma, bensì una perversa forma di legittima disobbedienza civile.

Gli uomini non possono abortire perché non hanno l’utero. Ci sono quelli che non possono vedere perché sono ciechi, quelli che non possono sentire perché sono sordi e quelli che non possono abortire perché hanno un pene. Vogliamo definirli “problemi di pari opportunità”?

Non è dentro gli uomini che crescono gli esseri umani. Non sono gli uomini che mettono su una decina di chili tutti concentrati sulla pancia, non sono le gambe degli uomini che si gonfiano come zampogne né sono gli uomini a svegliarsi 4 volte a notte per fare la pipì; non sono gli uomini che hanno le nausee mattutine, che perdono il lavoro perché hanno firmato le dimissioni in bianco, non sono gli uomini che piangono per via degli scompensi ormonali o devono stare attenti a quello che mangiano perché il prosciutto crudo fa venire la mononucleosi e il caffé fa male al bambino; non sono gli uomini che devono fare i prelievi, le ecografie, il monitoraggio o bersi un disgustoso bicchiere di glucosio senza poi vomitarlo; non sono gli uomini che si trovano a camminare come papere obese desiderando intensamente un travaglio che quando arriva vorresti non averlo mai desiderato. Invece sono le donne che si trovano in sala parto con le gambe aperte mentre una testa grossa come un melone attraversa le loro ossa del bacino e non è piacevole, ve lo garantisco. Poi ci sono le emorroidi, le ragadi al seno – che nel frattempo è diventato enorme e duro come un macigno, e lui dice “WOW!” e tu pensi “ma vaffanculo!” – e l’allattamento a tutte le ore del giorno e della notte, mentre là sotto è un vero disastro e prima che torni a posto le donne devono anche sorbirsi la manfrina sul quando si ricomincia a fare sesso.

Se siete al mondo, cari signori, una donna ha sopportato tutto questo e a volte molto di più, e molto probabilmente lo ha fatto col sorriso sulle labbra e piena d’amore per voi.

Non vi stiamo chiedendo di ringraziarci, non sappiamo che farcene della vostra gratitudine.

Vi chiediamo di infilarvi un cazzo di preservativo se non volete figli e di smetterla di farci fuori ogni volta che qualcosa non va secondo i vostri piani.

Se poi non riuscite proprio a trattenervi dal dire simili stronzate, valutate di infilarvene uno anche sulla testa.

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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20 risposte a Quelli che pensano di avere una buona ragione

  1. Giuselle ha detto:

    Se davvero la signora è stata uccisa per questo motivo, la colpa è anche delle femministe che hanno privato dei loro diritti umani gli uomini. Una madre può riconoscere un figlio o addirittura abortirlo. Un padre non ha gli stessi diritti: se non desidera un figlio è comunque obbligato a mantenerlo, cioè a versare soldi alla madre. Addirittura ci sono casi di donne pedofile che hanno avuto figli da ragazzini di 13 anni: i bambini vengono affidati alle pedofile, ed i ragazzini vengono obbligare a versare mantenimenti alle pedofile.

    • Eccovi, cari lettori, un classico esempio di Hate Speech: un commento che istiga all’odio verso una categoria di persone.
      https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2013/06/08/hate-speech/ Grazie Giuselle.
      Vi pregerei di notare l’accenno non troppo velato ai soldi: si uccide per avidità, altro che “delitti passionali”. A meno che non si voglia considerare l’amore per il denaro…
      Notate anche l’accenno a fantomatici casi non documentati da fonte alcuna.

    • Chiara Rossi ha detto:

      “La colpa è delle femministe”. Troppo simpatica la signora 🙂 a parte che le pedofile vengono messe in prigione e i figli non vengono cresciuti da loro (si informi signora, si informi), a parte che se la donna viene uccisa, è SOLO ED ESCLUSIVAMENTE colpa dell’uomo. Non giustifichiamoli sempre, chi uccide è un mostro. E se un uomo ha procreato, cavoli suoi, fosse stato attento prima.

    • pinzalberto ha detto:

      Cara o caro Giuselle, vorresti dire che per eliminare qualsiasi tipo di violenza sulle donne bisognerebbe tornare al caro e vecchio sistema patriarcale. Comandando solo l’uomo, togliendo qualsiasi diritto alla donna, eviteremo i conflitti familiari. Attualmente l’uomo ha tutti i diritti e i sistemi per evitare una gravidanza indesiderata. Ma come al solito si demanda l’incarico alla donna.

    • Lilli ha detto:

      Giuseppe, allora non hai capito: se un padre non vuole un figlio, si mette un preservativo e amen! Se non lo fa, se ne assuma le conseguenze: un rapporto non protetto con una donna è potenzialmente causa di gravidanza.

    • Alex19 ha detto:

      Giuselle, hai proprio ragione: pensa che io ho sentito di casi di donne rapite dagli alieni e messe incinte per esperimenti di ibridazione genetica che poi hanno denunciato il padre extraterrestre per mancato versamento degli alimenti. Eh, fin dove arrivano le femministe pur di avere soldi!

  2. pinzalberto ha detto:

    BRAVA!!! BRAVA!!! Non ho mai letto niente di più bello!! La cosa più incredibile è che qualcuno ha avuto anche il coraggio di controbattere! Faceva più bella figura a stare zitta, dimostrazione del fatto che ha letto il post non capendone granché.

  3. missloislane79 ha detto:

    Ricciocorno: chapeau.
    Quanto al commento: ma davvero credete che a forza di ripeterle queste idiozie possano assomigliare da una verità? A scrivere ste cose siete COMPLICI degli assassini. Vergogna, dal più profondo del cuore (e non serve nascondersi dietro nickname fasulli ed identità fittizie).

  4. Emanuele Di Felice ha detto:

    “La donna può abortire – si lamentano – perché l’uomo no? Visto che la legge non permette all’uomo di abortire (barbarie delle non pari-opportunità, replica la commentatrice – eh si, una donna!) l’uomo è costretto ad uccidere la madre”
    L’unico modo che gli uomini hanno di abortire è di abbandonare un figlio quando nasce, ma ad oggi hanno la sola possibilità fattuale, ma non legale e morale di farlo. Gli uomini possono essere perseguiti legalmente se non rispondono delle conseguenze dei propri comportamenti sessuali.
    Diventare padre significa dover assumere dei comportamenti che investono il corpo maschile, dunque significa che gli uomini non sono padroni del proprio corpo. Agli uomini possono essere imputate paternità non volute e negate paternità volute mentre la possibilità simmetrica non esiste.

    “Vi chiediamo di infilarvi un cazzo di preservativo se non volete figli”, anche le donne possono prevenire una eventuale gravidanza con i contraccettivi, ma in caso di non uso degli stessi hanno: l’aborto e il parto anonimo.
    Gli uomini devono premunirsi da una eventuale gravidanza di una donna, per non dover dipendere dalla scelta femminile.
    Le donne possono usare i contraccettivi, ma comunque vada hanno la possibilità di abortire o di partorire anonimamente.
    Il prezzo del “diritto all’aborto” femminile è pagato dagli uomini.

    Naturalmente questa asimmetria legale e morale tra i sessi non giustifica nulla.

    “di smetterla di farci fuori ogni volta che qualcosa non va secondo i vostri piani”, fortunatamente gli uomini non vengono eliminati ogni volta che qualcosa non va secondo i piani femminili.
    Una differenza morale da spiegare. Il bene femminile è un fatto naturale, il male maschile è un fatto culturale. Mi sbaglio?

    • Vorrei insistere con la mia analogia per chiarire meglio il mio pensiero. Sono malata di Hashimoto, una malattia cronica, e lo Stato mi permette di fare le analisi del sangue gratis per monitorare il mio stato di salute. Tu non sei malato (spero) e se vai a fare le analisi del sangue paghi il ticket. E’ “asimmetria legale e morale?”
      E’ una ingiustizia, insomma?
      Quando parliamo dell’essere umano, non possiamo prescindere dal suo corpo: cellule, organi, ecc.
      Il mio corpo è diverso dal tuo, in tanti modi diversi, ad esempio il mio corpo è malato e per andare avanti ha bisogno, ogni giorno, di farmaci. Ovviamente non li pago, perché lo Stato riconosce la diversità del mio corpo e le sue diverse esigenze. A te quelle medicine non servono, ed è per questo che se vai a comprarle le paghi. Questo significa che tu “vali meno”? Sarebbe giustizia inviarti a casa gratis medicine che non ti servono solo perché io le ricevo?
      Ecco, un uomo che si lamenta del fatto che abortire è una ingiustizia sociale ragiona così: vuole le mie medicine pur non avendo la mia malattia, solo perché io le ho…

      • Emanuele Di Felice ha detto:

        Analogia fuori luogo.
        Siamo uguali, ma la diversità fisica vale solo quando conviene alle donne.
        Possono avere gli uomini la possibilità morale e legale e non solo fattuale di rifiutare una paternità non voluta?
        Se i sessi sono uguali anche gli uomini dovrebbero avere la possibilità di scelta non solo le donne. Il diritto di essere proprietari del proprio corpo vale solo per le donne ma non per gli uomini.
        Se io devo usare i contraccettivi, per non dipendere dalla tua volontà, e tu puoi usare i contraccettivi, perché comunque hai la possibilità di abortire o di partorire anonimamente, siamo uguali? .
        La legge sull’aborto e il parto anonimo permettono alle donne di non dover rispondere delle conseguenze delle proprie azioni, mentre gli uomini possono essere chiamati a rispondere delle conseguenze delle proprie azioni.

        Se la malattia di Hashimoto, dopo di te colpisce anche me, vuoi negarmi la possibilità di curarmi gratuitamente?

      • Non non siamo uguali. Nessun essere umano è uguale all’altro, ma tutti sono esseri umani e meritano il medesimo rispetto in quanto tali. “Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana …” esordisce la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo: tutti godiamo della medesima dignità anche se abitiamo corpi diversi. Questo significa che se ti verrà l’Hashimoto potrai curarti esattamente come me. Se ti crescerà un utero potrai abortire. Ma finché non avrai né l’una né l’altro, non hai proprio niente da pretendere.

    • Vale ha detto:

      Gli uomini devono premunirsi da una eventuale gravidanza di una donna, per non dover dipendere dalla scelta femminile.

      Emanuele, molto terra terra. Un uomo e una donna fanno sesso e c’è sempre una possibilità di concepimento. Se lei non si fida, prende un anticoncezionale. Se lui non si fida, può fare altrettanto.
      Che un uomo non usi niente (a volte magari “insistendo per non usare”!) e poi pretenda che “ci doveva pensare lei” è un comportamento che con l’essere adulti non ha nulla a che fare. Se tu non ti fidi della tua partner, usa un contraccettivo, un preservativo, fatti una vasectomia, quello che vuoi.
      Se LEI resta incinta, LEI dovrà farsi 9 mesi di gravidanza, il travaglio, il parto, l’allattamento e, in molti casi, i successivi 20 anni di patemi d’animo. Se abortisce, LEI viene operata, LEI verrà accusata di essere un’assassina, LEI si passerà magari una vita coi sensi di colpa (mossi soprattutto da tanti maschietti, il colmo!). Ecco perché le LEI di questo pianeta non si fidano così tanto dei LUI, perché se va male qualcosa, quella che resta fregata è sempre LEI (che ovviamente verrà tacciata di essere una madre snaturata se abortisce o dà in adozione). LEI non si fida e prende le sue precauzioni.
      Se TU non ti fidi, prendi le precauzioni che ritieni opportune. Se non le prendi e lei, per disgrazia, rimane incinta, non pretendere che sia qualcun altro a doversi prendere la responsabilità del TUO essere incauto.
      Sei grande abbastanza per essere responsabile di ciò che fai. E se non lo sei, beh, evita i rapporti sessuali.
      Vale

      PS: continuo a non capire cosa tu perda il tuo tempo a fare a frequentare le donne, visto che è evidente tu le disprezzi con tutto te stesso.

      • pinzalberto ha detto:

        Perché? Perché continui ad arrampicarti sui vetri? Non sei obbligato a fare sesso. Come non sei obbligato a bere. Però sappi che se ti fermano alla guida di un’auto di ritirano la patente e ti multano. Tu vuoi la libertà di gestire il corpo di un’altra persona, te ne rendi conto? Se sei così stupido da farti fregare per poi dover mantenere un figlio per i prossimi 20 anni, sono problemi tuoi! Gli incidenti si pagano, e già la donna ha un grosso pegno da pagare. E cmq la tutela è sempre del più vulnerabile, in questo caso un bambino. Hai presente di cosa stiamo parlando? Una piccola creatura indifesa, quello che eri tu appena nato, e che una legge ha tutelato la tua crescita e istruzione. Probabilmente non hai ricevuto una buona educazione, non lo so, ma quello che ci separa dalle bestie è la civiltà. Io non lo griderei troppo forte che combatti per il diritto di decidere dell’aborto di tuo figlio o per non dover concorrere al suo mantenimento, abbandonandolo al suo destino. Questo non fa onore a un vero UOMO! E se veramente non desideri la paternità, c’è sempre la vasectomia.

  5. Emanuele Di Felice ha detto:

    “continuo a non capire cosa tu perda il tuo tempo a fare a frequentare le donne, visto che è evidente tu le disprezzi con tutto te stesso.” Dimmi cosa voglio togliere o negare alle donne per essere accusato di disprezzarle?.

    “Che un uomo non usi niente (a volte magari “insistendo per non usare”!) e poi pretenda che “ci doveva pensare lei” è un comportamento che con l’essere adulti non ha nulla a che fare.”
    Veramente è la legge che considera gli uomini responsabili delle propri comportamenti, mentre le donne possono emanciparsi dalle conseguenze delle proprie azioni, con l’aborto e il parto anonimo.

    “quella che resta fregata è sempre LEI “,lei può abortire o partorire anonimamente, mentre lui(e il suo corpo) è alla mercè della volontà di lei, ma quella che resta fregata è sempre lei, magari è vero ,ma dove?.
    E’ vero o no, che gli uomini nelle questioni riproduttive hanno solo doveri ma nessun diritto?

    “Se TU non ti fidi, prendi le precauzioni che ritieni opportune”, altrimenti rischio di dipendere dalla volontà di lei, che può imputarmi paternità non volute e negarmi paternità volute, mentre lei se non prende delle precauzioni ha altre possibilità che io non ho.

    Gli uomini per avere il “diritto all’aborto”, dovrebbero avere l’utero,ma intanto hanno solo doveri. Dunque per le femministe la diversità fisica conta, esiste, è un fatto sociale:ma solo quando conviene alle donne.

    • “lui(e il suo corpo) è alla mercè della volontà di lei”? Davvero? Come? Su che pianeta? Versare 200 euro al mese per un bambino equivale ad avere “il corpo alla mercé di lei”? Ma di che parli? Sai cosa capita a quelli che non pagano il mantenimento ai figli? Niente. Niente di niente. Dopo una decina d’anni di rinvii in Tribunale ti possono pignorare una porzioncina di stipendio, ma nulla che ti possa impedire una vita più che dignitosa. Che ti inventi?

  6. Lilli ha detto:

    Se un uomo non vuole avere figli, si mettesse un preservativo, lo ripeto. Molti uomini non lo vogliono usare perché dicono che così non sentono niente. Quindi se capita una gravidanza indesiderata, la responsabilità è esclusivamente loro: nessuno li obbliga a fare sesso senza precauzioni. CHIARO, Emanuele?

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