Riappropriarsi di se stessi per vendersi meglio

Una escort, Morgane Merteuil, lancia strali contro le femministe:

La vostra propaganda attorno al principio della dignità della donna ha costruito un unico modello di emancipazione verso il quale noi tutte dovremmo essere attratte…  Siete sicure che aspiriamo tutte allo stesso livello di emancipazione? Voi ci considerate aliene, pensate che le nostre idee siano distorte, parziali, che è inutile discutere con noi. Prostituirsi può essere un modo di riappropriarsi del proprio corpo e della propria sessualità.

Il suo manifesto: Siamo pro sex pro porno e pro puttane. Siamo per la libertà di portare il velo ma anche no, per la presa di coscienza che solo quando saremo libere nelle nostre scelte, il femminismo di lotta potrà essere considerato degno, indipendentemente dal tipo di decisioni prese.

Infine Morgane fa un appello: basta con le avvocatesse, le sindachesse, le vigilesse. Inserire le versione femminili nelle qualifiche di lavoro sono ormai campagne inutili.

Chissà come mai i giornali danno sempre tanto risalto a queste giovani escort d’assalto, volontarie e volenterose, e non dedicano mai la prima pagina a tutte quelle donne vittime della tratta degli esseri umani: ragazzine rapite o vendute dalle loro famiglie ad organizzazioni criminali che le stuprano, le picchiano e le buttano sulla strada… Donne ingannate con la promessa di un lavoro, donne minacciate, terrorizzate: è uno dei reati più lucrativi e in più rapido sviluppo, sostiene l’Onu. Eppure, la prostituzione raccontata è sempre vissuta dalle persone come Morgane. Che sono una minoranza, se si considera il fenomeno nel suo complesso.

Ma, si sa, gli schiavi non hanno voce… O forse siamo noi a non volerli ascoltare.

Quello che trovo estremamente contradditorio, nelle parole di Morgane, è l’affermazione: Prostituirsi può essere un modo di riappropriarsi del proprio corpo e della propria sessualità.

Come è possibile riappropriarsi del corpo mettendolo in vendita? Un corpo “commercializzato” non è più “nostro”, ma è un oggetto estraneo del quale disponiamo come un qualsiasi altro bene. Noi non possediamo un corpo, noi siamo un corpo: possiamo dubitare dell’esistenza dell’anima nel corpo, ma non possiamo dubitare di esistere in quanto corpo, in quanto organismo vivente. Di solito, quelli che si sono venduti l’anima hanno poi avuto di che pentirsene…

Trovo anche contraddittorio parlare di “libertà di indossare il velo”: il velo è il simbolo di un certo tipo di cultura che con la libertà e con la dignità della donna ha ben poco a che fare.

E di solito, ovvero nella maggiornaza dei casi, il problema è che le donne non sono libere di toglierlo, il velo.

Da quello che leggo in giro, le femministe non si scagliano affatto contro le libere escort come Morgane Merteuil, né vanno in giro a strappare il velo alle donne che passeggiano per la strada.

Semplicemente, le femministe cercano di dare voce a tutte quelle donne che nessuno di questi paladini della libertà va ad intervistare.

Emancipazione significa liberazione da una condizione d’inferiorità, di costrizione, e non vedo proprio come potrebbe esistere un’emancipazione di diverso tipo…

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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15 risposte a Riappropriarsi di se stessi per vendersi meglio

  1. Paolo1984 ha detto:

    ma infatti proprio su temi come la pornografia e la prostituzione si è verificata una grande spaccatura nel movimento femminista tra coloro che la pensano come Morgane e quelle che no. perciò sarebbe più corretto parlare di “femminismi”.
    Comunque metto anche qui un po’ di riflessioni che ho già scritto altrove su questa vicenda: a volte c’è nel femminismo (anche se sarebbe corretto parlare di femminismi, è proprio su porno e prostituzione che c’è una divisione importante nel femminismo) la tendenza a giudicare “non libere” tutte quelle donne che vivono o si comportano diversamente da quella che viene definita “la vera emancipazione” in questo senso potrei essere d’accordo con Morgane, ma stia attenta pure lei a non fare lo stesso errore: una donna che magari vuole sposarsi e sogna l’amore romantico o comunque rifiuta di prostituirsi, non è certo meno libera di lei.
    In Francia come anche in Italia la prostituzione è legale se praticata da adulti (è illegale lo sfruttamento da parte di terzi) ed è giusto così, personalmente dal punto di vista morale non ho nulla contro la prostituzione se praticata da adulti consenzienti e non costretti dalla forza, solo la trovo una cosa triste, avvilente più per chi paga che per chi si vende, preferisco morire vergine piuttosto che fare sesso con una donna a cui magari faccio schifo ma viene con me solo e soltanto perchè la pago, il sesso per me è passione, condivisione, è reciprocità, se non posso avere queste cose allora non voglio farlo ma è solo la mia opinione.
    Comunque vorrei capire se il sindacato di Morgane si batte per il diritto delle sex workers di scegliere il cliente, è un tema che trovo dirimente..infatti credo che la prostituzione sia l’unico “servizio” dove chi vende dovrebbe poter selezionare la clientela..però è anche vero che se è la tua sola fonte di reddito non puoi dire troppi no.

  2. Paolo1984 ha detto:

    sul velo Chiara, sono d’accordo con te, mi è capitato su internet di dialogare con donne musulmane (spesso italiane convertite all’islam) che indossavano il velo integrale e si dichiaravano felici e libere, io non ho messo in discussione questo, mi sono limitato a sperare che lasciassero le loro eventuali figlie libere di fare scelte diverse. Non mi hanno risposto.

  3. La signora Morgane Merteuil finge di ignorare l’aspetto più cupo ed incivile della prostituzione: quello delle donne costrette a prostituirsi: donne rapite. ingannate, stuprate e picchiate, tenute in pugno con la violenza e le minacce, poi gettate in strada a fare qualcosa che non vogliono fare. Sono quelle le donne da liberare.
    In questo blog http://www.comunicazionedigenere.net/ si riporta una intervista a tale Ornella, anche lei prostituta, che sostiene: “i miei clienti sarebbero dunque dei disgustosi campioni di maschilismo e di autoritarismo. Posso invece assicurarle che, salvo rare eccezioni che so perfettamente fronteggiare, essi sono di una commovente mitezza, e spesso addirittura di un infantile remissività. Non escludo che in famiglia, con gli amici o sul lavoro essi possano diventare violenti e aggressivi, cioè appunto maschilisti e autoritari. Ma da me si comportano come agnellini: cioè con la misura e la discrezione che dovrebbero caratterizzare tutte quelle relazioni che alcuni chiamano, come ho appreso in questi giorni, “interumane”. Sicché a volte mi chiedo se quel che i miei clienti cercano da me non sia appunto e soprattutto questo: l’innocente miraggio di un’ infanzia serenamente viziosa.”
    Ora, mi chiedo: come mai questi miti agnellini non si accorgono che la grande maggioranza delle prostitute non sono felici e contente come questa Ornella o questa Morgane, e vivono invece l’incubo della schiavitù? Come mai non si accorgono che molte di loro sono minorenni, che sono strettamente controllate dalla malavita che le tiene prigioniere e sequestra i loro guadagni?
    Ornalla e Morgane, sono una minoranza, stando ai dati statistici. E i dati statistici sono la punta dell’iceberg.
    Io credo che anche Ornella e Morgane converebbero che se scomparisse questo orrendo commercio di donne non consenzienti, ne guadagnerebbe anche la considerazione che si ha della loro professione.

    • Paolo1984 ha detto:

      “Perchè non se ne accorgono” bisognerebbe chiederlo ai clienti stessi ma forse la risposta è che non vogliono accorgersene (e ci sono pure i pervertiti che vogliono andare con prostitute minorenni)..comunque pure io credo che Ornella e Morgane sarebbero d’accordo con te. Ma davvero si chiama Merteuil? Come la marchesa de Le relazioni pericolose..che coincidenza!

    • Alessio Sportaro ha detto:

      ma quello che voleva dire Morgane Merteuil era dopo che un ministro francese voleva combattere tutta la prostituzione, e poi non si ricorda che ci sono femministe pro.prostituzione e pro-pornografia.

  4. http://www.l-editeur.fr/sites/default/files/EXTRAIT-LLF.pdf
    Questo viene definito un un pamphlet contro le femministe, autrice Morgane. Io purtroppo non parlo (né leggo) il francese. Se me lo traducete, sappiate che non posso pagarvi!
    Però, se è vero, Morgane ha una strana idea delle femministe, che annoverano fra i loro cavalli di battaglia il porno al femminile.
    Io mi reputo femminista e sono assolutamente pro-sesso, anche se non lo farei mai a pagamento (soprattutto perché mi riuscirebbe veramente difficile stabilire il valore economico della cosa: come recita una famosa pubblicità ci sono cosa che non hanno prezzo… e aggiungerei: proprio per questo sono le migliori – come il mio vecchio coniglio di peluche, brutto e spelacchiato, che non cederei per un milione di euro..)

  5. emanuele ha detto:

    A 19 anni ha deciso di “vendere” al migliore offerente il suo primo rapporto sessuale. La ragazza manager ha fatto un’offerta unica al mondo, la sua verginità. Al momento, come proposta, la cifra più alta che le è arrivata è di 3.700 euro …”(Fonte: Diretta News).
    Uomini che vendono la propria verginità,speculando sul desiderio sessuale femminile,devono ancora nascere.

    -Mito delle Amazzoni;
    -Sciopero del sesso;
    -Sesso a FINi riproduttivi,(desiderio di essere madre);
    -Sesso PER amore(relazione)
    -Sesso PER soldi(prostituzione).
    -(in negativo),lo stupro,come atto che lede la possibilità della donna di DISPORRE del proprio corpo.

    Secondo il mito delle Amazzoni,le donne vivevano senza gli uomini,dunque il sesso fino a se stesso non vi era,e gli incontri sessuali avvenivano solo PER avere figli.Sesso Strumentale.

    Spesso si le legge che alcune donne, nel mondo,hanno indetto lo sciopero del sesso per costringere i loro uomini a risolvere qualche situazione.Sciopera chi utilizza il corpo come STRUMENTO di ricatto (come ne caso degli operai).Sesso Strumentale.

    Le donne che esprimono il desiderio di essere madre,per forza di cose devono avere rapporti sessuali PER raggiungere quell’obiettivo,i figli.Sesso strumentale.

    Sesso PER amore,di solito si contrappone il sesso all’interno di una relazione,al sesso dove non vi è una relazione,il sesso mercenario.
    ma anche il sesso PER amore,questo rappresenta un mezzo è non un fine.Inoltre spesso le donne,all’interno,di una relazione,utilizzano il sesso PER preservare un rapporto,PER fare in modo di non perdere il proprio uomo.
    Il sesso per amore per le donne non è altro che una “marchetta”,per mantenere una relazione.Sesso strumentale.
    Se il sesso all’interno di una relazione viene considerato in termini positivi,significa che il sesso deve essere nobilitato da una relazione,ma ciò che deve essere nobilitato,viene da se,che non è nobile.Il fine(relazione),nobilita i mezzi(sesso).
    “il sesso è il prezzo che le donne pagano per il matrimonio;il matrimonio è il prezzo che gli uomini pagano per avere il sesso”.

    Il commercio legale e non del sesso,esiste perché il sesso è un “bene” scarso.
    L’economia è definita come la scienza triste,perché un bene diventa merce quando è scarso.
    Per le donne il sesso è un fardello,tutt’ al più uno strumento,perché sono loro che possono pagare le conseguenze di rapporto sessuale,discorso che non vale per gli uomini.
    E’ nell’interesse femminile rendere l’offerta di sesso scarsa,perché più è scarsa più i prezzi sono alti,cioè più gli uomini devono”pagare” per avere sesso.Sesso strumentale.

    Più il prezzo del sesso è alto(la relazione per avere del sesso),più si creano le condizioni per l’emergere del sesso a pagamento,(alla portata di molti),in cui il denaro sostituisce la relazione.
    “la differenza tra il sesso gratis e quello a pagamento,e che il sesso a pagamento costa meno!”.

    La criminalizzazione dei clienti,mistifica la realtà,perché il sesso per gli uomini è un fine,e non un mezzo di umiliazione,oppressione femminile.Casomai sono le donne che utilizzano il sesso(mezzo)per i soldi.

    Lo stupro rappresenta la violazione,da parte degli uomini,del potere femminile di disporre del proprio corpo,cioè di utilizzarlo(come un oggetto)quando conviene a loro e non quando conviene a gli uomini.La violazione del sesso strumentale.

    .
    La violenza nello stupro rappresenta il mezzo per avere del sesso(fine).Ma i fini(sesso)non nobilitano i mezzi(violenza)

    • Esattamente questa ricerca da dove viene? ppure sono conclusioni personali, sulla base di esperienze vissute?
      Io sono una donna, e non porto nessun fardello… Per ciò che mi riguarda, ho un grande rispetto per gli altri esseri umani e non mi capita di “usarli” per ottenere qualcosa, né con il sesso né con altri mezzi più o meno coercitivi… Non faccio mai “sesso per forza”, e mi auguro che nessuno mai decida di dimostrarmi con un bello stupro che il corpo non è un mio oggetto… Soprattutto perché non l’ho mai pensato.
      Se è frutto di personali riflessioni, mi dispiace davvero, con tutto il cuore, che non abbia mai incontrato una persona in grado di condividere con lei una bellissima esperienza, il fare l’amore: con sincero trasporto, con desiderio, con tenerezza, con rispetto. Ma a volte, vediamo solo quello che vogliamo vedere…
      Le donne desiderano né più nè meno degli uomini,lo sa? Sono sinceramente sconcertata… Questa è la più articolata spiegazione dello stupro che abbia mai letto… Ma: è mai stato in terapia?

      • emanuele ha detto:

        argumentum ad hominem? O tuo puoi e gli altri no?
        -conclusioni personali, sulla base di esperienze vissute?
        – è mai stato in terapia;
        Io ti ho offeso?NO.
        “se non sai distruggere un ragionamento,prova a distruggere il ragionatore”

        Le donne desiderano né più nè meno degli uomini,lo sa?,E sul mito delle Amazzoni che vivevano senza gli uomini,perché hanno lo stesso desiderio sessuale?
        Esiste un mito maschile che non preveda il coito,fine a se stesso?.
        Se le donne sono uguali sessualmente,perché si accusano gli uomini di essere ossesionati dal sesso?.
        E sullo sciopero del sesso,cosa hai da dire?

        Se la disparità che emerge tra gli uomini e le donne riguardo al sesso non è naturale,avrà origine culturale.Dunque gli uomini hanno ingigantito il loro desiderio sessuale e simmetricamente hanno represso il desiderio sessuale femminile,per poi dover pagare o usare la forza per soddisfare quella parte artificiosa.Mica da ridere!!!.

        “con tutto il cuore, che non abbia mai incontrato una persona in grado di condividere con lei una bellissima esperienza, il fare l’amore”,non ho bisogno di fare l’amore,perché il sesso mi piace anche senza amore,per me il sesso non ha bisogno di essere GIUSTIFICATO dall’amore.

        grande rispetto per gli altri esseri umani e non mi capita di “usarli” per ottenere qualcosa, né con il sesso né con altri mezzi più o meno coercitivi,i clienti non valgono fino a quando sono utili,i datori di lavoro non valgono fino aquando sono utili(come gli oggetti).Gli oggetti valgono per quello che danno,le persone per quello che sono.
        O per te il lavoro è fine a se stesso,e non uno strumento?.
        Tutti strumentalizziamo gli altri,l’importante e che sia reciprocità,simmetria.Non millantare!

        Lo sai, che anche le fabbre,carpentiere,manovale,minatrici,boscaiole,vendono il proprio corpo per denaro? Che strumentalizzano il proprio corpo per denaro?
        Che facciamo aboliamo il lavoro,perché il corpo non può essere mercificato.

        Non hai risposto a nessuna delle mie osservazioni,forse perché non sono opinabili?
        Hai parlato di me e di te,ma non degli argomenti.
        Continua così…complimenti.

      • Perché non le considero argomentazioni valide, ma geralizzazioni indebite. Il fatto che alcune donne vendano il loro corpo, non implica che tutte le donne usino il corpo per ottenere de denaro. E’ un discorso logicamente sbagliato, e che non trova alcuna conferma nella realtà. Dire che tutte le donne sono in un certo modo,sulla base di ciò che fa qualche donna, equivale a dire che tutti gli uomini sono in un certo modo sulla base di quello che dice lei: e tutti gli uomini non sono come lei. Ecco distrutto il suo ragionamento.
        Pensavo fosse così lapalissiano che non andasse spiegato.
        Sui miti, ne parlerò meglio. Parlerò dei miti che riguardano lo stupro ad esempio, e la spiegazione antropolgica che ne danno molti studiosi.
        I miti possono essere considerati da diversi punti di vista: storico o psicoanalico, o ancora antropologico. Quale è la sua prospettiva?
        E soprattutto, su quali dati statistici si basa la sua osservazione su tutte queste donne che fanno sesso per denaro?
        Che io provi un istintivo disprezzo per le persone che usano questo genere di pseudo argomenti, è verissimo, e a volte mi riesce davvero difficile fare in modo che non traspaia. Che io provi un’istintiva compassione per chi pensa di applicare leggi economiche ai rapporti umani, beh, mi dispiace, è istintivo. Sono un essere umano con delle reazioni emotive.
        Il sesso, al di là dell’instaurare o meno una relazione, è un modo per “incontrare”, per “conoscere” qualcuno, uomo o donna che sia, e non “fruire”, non per “usare” qualcuno: qualcosa che si può fare insieme, nel rispetto reciproco.
        Non tutti i rapporti umani implicano il bisogno di ottenere qualcosa, perché in questo modo non si spiegherebbe l’altruismo di tante e tante persone, tutte quelle persone che vivono ed operano per il bene altrui.
        Ci sono persone così, che vivono una vita non all’insegna del principio do ut des.
        E poi: se le persone valgono fin tanto che sono utili, quando smettono di essere utili cosa facciamo, le infiliamo nelle camere a gas? Pensa di proporre di terminare tutti gli anziani, o gli invalidi, o le persone che non rispondono a questi criteri di etica-economica, oppure si possono lasciare in vita? E’ un discorso molto pericoloso definire le persone, gli esseri umani “utili”, perché portato alle estreme conseguenze, è il discorso che selezionava chi finiva nei forni dei campi di concentramento…

    • Paolo1984 ha detto:

      oltretutto sarò un romantico ma mi rifiuto categoricamente di mettere sullo stesso piano il sesso all’interno di una relazione (ma pure i rapporti occasionali) con il sesso a pagamento…non foss’altro che in una relazione ci sono due persone che si scelgono, se poi lei grazie al sesso tiene stretto a sè il suo uomo o ottiene altri “vantaggi” o soddisfa un eventuale desiderio di maternità conta poco, resta il fatto che comunque fa l’amore con un uomo che ha scelto come lui ha scelto lei, che le piace, da cui è attratta. Invece nella prostituzione tale reciprocità non c’è: è colui che paga che sceglie, colei che è pagata, anche se avesse ribrezzo di quell’uomo deve comunque farci sesso (e certo: dal momento che lui la paga, ha diritto al “servizio”, no?)..sono ben poche le prostitute che hanno la possibilità di selezionare la clientela in base ai propri gusti ed esigenze.
      Quanto allo stupro: non lo trovo solo un crimine contro il giusto diritto della donna a gestire il proprio corpo e a fare sesso quando e con chi vuole lei,è un crimine contro il sesso stesso che è un atto fondato sul consenso reciproco..consenso che deve sempre esserci in ogni rapporto, a pagamento o no

  6. emanuele ha detto:

    “Il fatto che alcune donne vendano il loro corpo, non implica che tutte le donne usino il corpo per ottenere de denaro”;ma già il fatto che sono le donne a farlo principalmente e non gli uomini,indicherà qualcosa?
    Io,non ho scritto che tutte le donne utilizzano il corpo in cambio di denaro.
    Ho scritto nei diversi punti,come le donne utilizzano il loro corpo in maniera STRUMENTALE:figli,scioperi,amore/relazione,assenza del sesso fine a se stesso nel mito delle amazzoni,e ANCHE soldi.
    Mentre per gli uomini,il sesso è un FINE,i soldi,lo status,il fascino, etc.non sono altro che STRUMENTI per raggiungere quel FINE(l’ossessione maschile per il sesso).Il POTERE per il SESSO.

    “che tutti gli uomini sono in un certo modo sulla base di quello che dice lei:”,si calcola che in Italia i clienti delle prostitute siano ca.8/9 milioni,su una popolazione maschile di 30 milioni(vecchi,bambini,malati,compresi)
    Vogliamo parlare della pornografia?

    “Che io provi un’istintiva compassione per chi pensa di applicare leggi economiche ai rapporti umani, beh, mi dispiace, è istintivo”,se certi argomenti ti danno fastidio,non significano che siano falsi.O forse danno fastidio perché sono veri?.
    Io non parlo di me o di te,ma provo a parlare della realtà,se poi questa non ti piace,puoi fartene una ragione o restare disgustata.Libera tu!.

    “non si spiegherebbe l’altruismo di tante e tante persone, tutte quelle persone che vivono ed operano per il bene altrui”chi fa del bene agli altri liberamente,lo fa perché prova PIACERE nel farlo,SODDISFAZIONE.
    “Per molti,se non ci fossero i sofferenti,ne soffrirebbero!!!”.

    E’ un discorso molto pericoloso definire le persone, gli esseri umani “utili”,Forse,potra essere pericoloso,ma non significa che sia falso.
    La verità o meno di un argomento,non è data dalle possibili conseguenze(pericolose o meno),ma dalla corrispondenza o meno di un argomento alla realtà.
    Cercare di confutare degli argomenti in base alle conseguenze(pericolose),è una forma di FALLACIA,l’argomentum ad consequentiam.

    • Ho semplicmente rilevato che è pericoloso. E non mi sembrano conseguenze da poco. Quando facciamo una scelta, dovremmo sempre interrogarci sulle conseguenze. Perché qui si tratta di scegliere in cosa credere, visto che non c’è possibilià di dimostrare. Io credo nel libero arbitrio, nel fatto che posso scegliere cosa diventare. Il determinismo non mi infastisce, mi rattrista. Nel senso che sono triste per lei, per tutte le persone belle che io vedo e che lei non riesce a vedere, perché in realtà è una questione di prospettiva… Ad esempio: che una persona stia bene facendo del bene, lo trovo un’aspetto positivo della natura umana, non un sintomo di egoismo…
      Se il fare del bene è un bisogno dalla soddisfazione del quale si trae l’appagamento, allora dovrebbero sentirlo tutti, questo bisogno… Se è un piacere, in senso filosofico, che tipo di piacere è? Riguarda forse l’immagine che uno ha di stesso? E peché uno dovrebbe rinunciare a piaceri ben più tangibili ed immediati per costruirsi un immagne di buono dalla quale trarre piacere, se la bontà ha così scarsa rilevanza nel mondo che lei descrive? Dovrebbe implicare una visione etica della vita, che comunque, secondo lei è falsa. Quindi le persone buone sono in realtà persone che negano la verità? Ci leggo un po’ di Sade in lei, o mi sbaglio?
      Ma sostenere che la malvagità che è nel mondo dimostra che il mondo è intrinsecamente malvagio, non è ancora una generalizzazione?
      In cosa consista la natura umana non si può dimostrare, ci si può interrogare, ma io non pretenderei di proclamare la VERITA’. Quello che fanno le persone in un dato momento storico, sottoposte a determinati stimoli culturali, in una particolare situazione economica e politica, ci raccontano davvero cos’è l’essere umano? Cosa potrebbe essere, o è stato… o sarà?
      Lei viva pure la sua verità, e rimanga convinto del fatto ch’io vivo un’illusione. Anche perché la realtà io la vedo attraverso i miei occhi, e di certo non assomiglia minimamente alla realtà che lei percepisce con i suoi.
      Il fatto che non esista, a tutt’oggi, un accordo universale su ciò che costituisce la conoscenza, la certezza e la verità, questioni ancora dibattute, mi sento tranquilla con la mia coscienza nell’affermare che scelgo di credere negi uomini (e nelle donne) buone.

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