La mia testimonianza

marc

Traduzione di Wild Mauz

Fonte: Je suis gay féministe et pour la pénalisation des clients de la prostitution. Pourquoi ?

Sono Marc, ho 26 anni, studio a Parigi, e sono gay.
Sono di origine asiatica, quindi provengo dal contesto sociale dell’immigrazione, come si dice. Per un certo tempo mi sono prostituito. La ragione? E’ complicato…
La mia famiglia mi ha rifiutato per la mia omosessualità. Sono effeminato, e si vedeva molto. Mia madre mi diceva di portare la gonna quando avevo 7 anni, per umiliarmi. Si pentiva di avermi messo al mondo.
Molto presto sono diventato lo zimbello dei miei compagni di classe. I miei modi dolci e delicati erano fonte di ridicolizzazione e rifiuto. Per tutta l’infanzia e l’adolescenza non ho ricevuto amore. Diventato adulto, non sapevo cosa fossero l’affetto, la condivisione, l’autostima. Mi detestavo. L’omofobia della mia famiglia mi aveva distrutto. Il rifiuto della società ha fatto il resto. Essere effeminati è un vero handicap nel mondo del lavoro. Non sei rispettato, ti pestano i piedi, ti prendono in giro.
Si è fatto strada dentro di me il vecchio sogno di prostituirmi a Place Dauphine a Parigi. Speravo di trovare uomini più anziani e più ricchi che potessero aiutarmi ad accettarmi meglio. Immaginavo il cliente come un “papà” che poteva darmi valore attraverso il denaro. Anche se mi avessero dato solo 10 euro, mi sarebbe bastato, volevo solo un pò d’amore e basta.
Appena arrivato a Parigi per studiare, ho cominciato a mettere annunci su internet per prostituirmi. I siti come Vivastreet o Wannonce sono dei veri bordelli virtuali. Ho capito in fretta che i famosi “clienti” erano perlopiù degli eterocamuffati o omosessuali anziani. Era molto lontano dall’idea che mi ero fatto dei clienti. Pensavo che fossero gay fortunati e raffinati, di belle maniere, paterni e benevolenti. La realtà era tutt’altro.
Molti uomini cercano gli studenti, lo specificano nei loro annunci.
Lo studente è per definizione in precarietà economica, soprattutto a Parigi, e ciò che fa godere i clienti è proprio questa fragilità studentesca. Ci comprano, ed è ancor meglio se siamo vulnerabili, ne traggono un piacere particolare.
Ancora oggi, quando ripenso al mio passato, mi viene voglia di vomitare. Rivedo di nuovo quei vecchi maiali che mi allungavano le banconote da 20 euro con l’aria soddisfatta e sazia. Mi lasciavano solo, sul mio corpo le macchie della loro lussuria. Dopo, c’era il rituale della doccia, con cui dovevo togliermi di dosso il loro odore, il loro sudore, il loro profumo. Avevo la tentazione di usare la candeggina a volte, tanto era orrendo. Si perde poco alla volta la propria identità, si dimenticano le facce. Ci si lascia abusare senza reagire.
Quando ero bambino mia madre mi picchiava dicendo che ero una femminuccia, e con quegli uomini, quei clienti, ero alla fine proprio quella ragazzina indecente che faceva la sola cosa che sapeva fare: vendere il culo e la bocca. E’ crudo, ma questo mondo è crudele e senza pietà.
Mia madre mi ha minacciato più volte di tagliarmi i viveri. Ero un peso per lei. In quei momenti di conflitto, ripostavo a dozzine gli annunci in cui mi prostituivo. Ma i soldi guadagnati non riuscivo a conservarli, li spendevo subito, quei soldi erano sporchi. Lo sentivo inconsciamente.
Molti dei miei amici gay si sono prostituiti. Eravamo tutti asiatici o beurs (orig.nordafricana), comunque tutti immigrati gay rifiutati dai loro genitori.
In fondo, volevamo essere amati per quel che eravamo: giovani gay. Ho pensato anche al Bois de Boulogne. Nel mondo eternormato, un omosessuale effeminato non ha posto. Mi hanno detto spesso che i miei tratti fini mi avrebbero permesso di lavorare travestito. Così avrei potuto dare le chiappe agli etero sposati e padri di famiglia. E’ quello che propongono alla gente come noi… Ho pensato per molto tempo che la prostituzione era il mio destino. Mia madre lo aveva detto, sarei finito male un giorno. L’ho ascoltata e ho conosciuto l’inferno.
Oggi, sono uscito dalla prostituzione. Non ho conosciuto la tratta, i papponi e il pericolo della strada, ma ugualmente so che è la prostituzione è una violenza. Molti miei amici ci sono arrivati dopo il rifiuto delle loro famiglie. E’ un meccanismo psicologico complesso. Vedevamo il denaro dei clienti come una validazione del nostro valore di esseri umani. Ma era tutto falso. Avevamo solo bisogno di amore, amore vero e disinteressato, che non avevamo ricevuto dalle nostre famiglie.
La maggior parte dei clienti che ho frequentato erano gente grezza e volgare che ci disprezzava. L’immagine del cliente salvatore veicolata dai media e dalle lobby pro-prostituzione è una grande balla. Il momento peggiore è quello in cui tirano fuori i soldi.
So che la mia posizione è minoritaria nella comunità LGBT.
I bottegai del Marais sono favorevoli allo status quo. Lo STRASS, Hervé Latapie, Aides, Act UP, e tutte le associazioni che lottano contro l’aids sono complici dello status quo per ciò che riguarda la situazione delle persone nella prostituzione.
Sono un immigrato, e ho notato che sono sempre dei bianchi ricchi i portavoce di queste associazioni. Inoltre lo STRASS se ne fotte della situazione delle nigeriane e delle cinesi di Belleville. Ho sentito uno dei loro membri dire che la situazione delle ragazze vittime di tratta non è un loro problema. Vorrei osare dire che c’è più di un sospetto di razzismo, in queste associazioni che accettano la tratta delle straniere come un male necessario. E che dire dei giovani Rom che si prostituiscono a Parigi, ragazzi e ragazze? E’ questo che si vuole per loro, sapendo che molti sono minori. L’ambiente LGBT mi delude su queste questioni, ma dopotutto come immigrato so che i gay non sono migliori degli altri. Il primo locale notturno ad essere stato condannato per razzismo era il Queen, meta gay preferita negli anni 90.
Un bianco che sfrutta un nero, un vecchio che sfrutta un giovane, un uomo che sfrutta una donna, un etero che sfrutta una trans, un ricco che sfrutta un povero: questa è la prostituzione, una relazione diseguale di potere.
Un gay bianco 45enne mi confidava: “quando sarò vecchio, mi piacerebbe potermi pagare un ragazzino per divertirmi”. Molti gay di quell’età o maggiore sono contrari all’abolizione della prostituzione, per quelle ragioni. Vogliono approfittare della loro pensione, ed è meglio se la merce è esotica: beurs, cinesi, asiatici, brasiliani, ecc.. E’ il regno della gerontocrazia bianca omosessuale.
Io che sognavo di una società meticcia e aperta, in un mondo postcoloniale, mi ritrovo invece in una comunità gay che non ha più preclusioni verso il Fronte Nazionale, e perdipiù è favorevole al mantenimento del sistema della prostituzione. I vecchi sfruttano i giovani, e i bianchi sfruttano le minoranze etniche che sono le più fragilizzate dalla crisi, e i gay ricchi sfruttano i gay proletari e altre persone declassate e vulnerabili dell’ambiente LGBTI.
Sono gay, immigrato, femminista, sono per la penalizzazione dei clienti della prostituzione, sono per l’abolizione del sistema prostituente. Sono stato una vittima di questo sistema. La comunità gay mi dice che sono una puttana d’esperienza e che devo continuare a farlo.
Io penso di aver diritto all’amore, quello vero, e al rispetto di me stesso.
P.S. per ACT UP et AIDES :
Invece di concentrarvi solo sull’aids, pensate anche a portare un pò più d’affetto ai ragazzi prostituiti, che forse cambierebbe qualcosa… I vostri preservativi non mi sono serviti, i clienti in ogni caso preferiscono farlo senza. Mi avete mantenuto nella precarietà. Ciò che mi aspettavo da voi era altro, un pò d’amore…

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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106 risposte a La mia testimonianza

  1. alessiox1 ha detto:

    Be se per questo quanti immigrati ci sono in nero nel edilizia? quante volte la magistratura ha visto che il mondo del edilizia non era che fatto solo di mafia di corruzione e di materiali scadenti, e questo sarebbe un buon motivo per eliminare l’edilizia? certo che no,in tanto qui parliamo di prostituzione gay quindi qui gli etero non c’entrano niente , e poi nei posti dove è stata regolamentata la prostituzione le prostitute sono protette e guadagnano tanto, la maggior parte dei clienti(io parlo degli etero) va li perché non hanno trovano donne con cui fare sesso, alcuni sono vedovi altri hanno una certa età , molti sono persone sole , le poche persone sposate che ci vanno ci vanno perché con la moglie ormai dopo tanti anni il matrimonio è in vita di disfacimento e quindi pure la vita sessuale , è una minoranza ci va perché magari la compagna o la moglie non gli fa fare certe pratiche o giochi erotici, alla fine si tratta solo di sesso , non si tratta di comprare un essere umano, e un pò come una psicologa, e poi alle volte ci può essere affetto fra un cliente abitudinario e una prostituta , be è un pò come il barista o il salumiere di fiducia.

    • Vedi Alessio, questo ragazzo che scrive racconta la sue esperienza e ti spiega perché prostituirsi non è come essere il salumiere di fiducia. Ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire…
      Qui trovi altre testimonianze: https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2013/06/01/quelli-della-gnocca/

      • Chiara ha detto:

        Sempre più spesso, quando leggo le risposte scritte da alcuni utenti, mi chiedo se la logica e il buonsenso siano volati tempo fa dalla finestra… andare con un* prostitut* è come andare dal salumiere di fiducia (tanto, sempre carne è, vero?)… sì, certo…

      • alessiox1 ha detto:

        e quindi? lui ha avuto un esperienza negativa, come tanti che hanno lavorato in edilizia aboliamo l’edilizia quindi? e perché invece non prendi le testimonianze delle prostitute contente del loro lavoro http://www.youtube.com/watch?v=j6g1iSjqdOU

      • Non so se l’hai capito Alessio, ma io non sono favorevole alla prostituzione. Per le medesime ragioni per cui non lo è il ragazzo che ha scritto questa testimonianza: se ti interessa sapere quali sono rileggila con la dovuta attenzione. E’ per questo che l’ho pubblicata. E francamente non trovo alcun nesso fra il sesso e l’edilizia.

      • alessiox1 ha detto:

        e allora se una donna si trova in una situazione economica difficile e le servono dei soldi, se si prostituisce in casa per dei conoscenti che male c’è? , perché se poi arrestano i clienti lei si trova in mezzo alla strada.

      • Ah, quindi il cliente è un benefattore… Aiuta le povere donne senza lavoro…

      • alessiox1 ha detto:

        Non dico che sia un benefattore , ma che è una cosa che ci sarà sempre ,e allora ti faccio un esempio un paio di tempo fa e stata scoperta una psicologa che durante le sue sedute faceva sesso con i clienti uomini, dobbiamo arrestare tutti quegli uomini? ma era lei che lo voleva come parte della terapia, era lei la parte dominante che decideva.

      • La prostituzione non è una “cosa” che “c’è”, come una montagna o un fiume. E’ una particolare relazione che degli individui mettono in atto: denaro in cambio di prestazioni sessuali. Quali persone? Quali prestazioni? Perché?
        Possono esserci una infinità di spiegazioni…
        Innanzi tutto, quindi, la prostituzione dipende esclusivamente dalle persone coinvolte, non esiste a prescindere da chi la mette in atto.
        Quello che bisognerebbe chiedersi è che genere di relazione è: c’è del denaro, ci sono delle persone, dei bisogni e dei desideri coinvolti, ma c’è anche una cultura nella quale questo scambio ha luogo, che dobbiamo tenere da conto.
        Una cultura nella quale le persone con disponibilità economica reclamano il “diritto” ad essere sessualmente soddisfatte, mentre le persone povere debbono fornire questo servizio per sopravvivere, ad esempio (lo hai detto tu). Quindi una cultura in cui è evidente che si dà per scontato che esistono esseri umani di serie A (quelli ricchi) ed esseri umani di serie B (quelli poveri)… una cultura fondata sulla diseguaglianza.

      • alessiox1 ha detto:

        Ma insomma le escort che vogliono 5000 euro a volta non mi sembrano soggetti poveri, e poi le prostitute tipo quelle nei bordelli tedeschi possono guadagnare anche 10.000 euro al mese, e non hai visto quel video quella prostituta tedesca a soddisfatta del suo lavoro e si diverte a praticarlo.

      • Ma dai, per favore!!! Ma vai a guardarti i prezzi di certi posti, sono stracciati. Non è possibile che una donna guadagni simili somme, sono fandonie.

    • Morgaine le Fée ha detto:

      Scusami Alessio, ma il tuo commento sembra la raccolta dei miti sulla prostituzione
      “nei posti dove è stata regolamentata la prostituzione le prostitute sono protette e guadagnano tanto” vai a dirlo a quelle dei bordelli tedeschi, fallimento clamoroso della liberalizzazione
      “le poche persone sposate…” gli sposati sono una bella percentuale dei clienti
      “alla fine si tratta solo di sesso , non si tratta di comprare un essere umano” ah no, non lo stai facendo col corpo di un essere umano, il sesso?
      Se Marc (gay, o etero, che differenza farebbe, scusa?) ti dice lui stesso che la prostituzione non lo rende affatto felice, non sarebbe il caso di mostrargli almeno un po’ d’empatia, invece di minimizzare la sua testimonianza?

  2. alessiox1 ha detto:

    Chiara non fare paragoni sessisti, sto dicendo che un cliente abituale e la prostituta poi hanno un rapporto come con il barista o con il salumiere di fiducia,e se non ci fossero le prostitute i suicidi di uomini sarebbero molti di più.

    • Questo tuo commento è sessista!!! E la cosa drammatica è che non te ne rendo conto…

      • alessiox1 ha detto:

        Dove avrei offeso le donne sentiamo?

      • Il sessismo è l’attitudine ad inquadrare uomini e donne in base agli stereotipi di genere e ai relativi pregiudizi. Tu parti dal presupposto che gli uomini, in quanto maschi, siano dominati da un compulsivo e insopprimibile bisogno di sesso e per questo la prostituzione è “necessaria”: questo è uno stereotipo.

      • alessiox1 ha detto:

        Be le donne trovano più facilmente un uomo con cui fare sesso mentre il contrario è più difficile.

      • Questo è un altro stereotipo.

      • alessiox1 ha detto:

        ma che stereotipo e stereotipo è la verità, su you tube hanno fatto un video in cui una bella ragazza chiedeva a 100 uomini se volevano fare sesso con lei e il 60% dice di si, mentre poi hanno fatto il video opposto cioè dove un bellissimo ragazzo chiedeva a 100 donne di fare sesso e il 100% diceva di no, quindi è la verità, e poi se ci fosse una legge che punisce i clienti molte donne si fingerebbero prostitute solo per far andare in carcere gli uomini che gli stanno antipatici o con cui hanno avuto un diverbio.

      • Ah beh, se l’hai visto su you tube, deve essere vero…

      • Vale ha detto:

        Alessio, ci sarebbe anche da dire che a causa del patriarcato, che vuole le donne sempre bellissime, ben tenute, truccate e vestite perfettamente, pena subire piaga sociale, le signore su questa Terra sono mediamente assai più piacenti di tantissimi signori (che, fresca di ieri, anche se sono scarti colossali iniziano dal loro pulpito a commentare pure su una povera cameriera a cui, dopo chissà quante ore di lavoro, il trucco era diventato un po’ spento! Ho fatto strage!). Forse se i signori si tenessero un po’ meglio, avrebbero più possibilità, rispetto a ora che paiono disconoscere pure l’uso del deodorante!
        Ma in fin dei conti, ho sentito fin troppe volte il discorso che lei potrebbe migliorare A, B e C, mentre “io? Beh, io sono così, deve apprezzarmi per quello che sono!” o.O Cioè uno scarto umano?
        Andiamo! Oltretutto, un uomo con molte donne è un grande, una donna con molti uomini è una poco di buono. E ci credo che le signore vi tengono lontani. Non lamentatevi se trovate difficile fare sesso, quando le condizioni per questa situazione le avete imposte voi stessi! Chi è causa del suo mal…
        Resta il fatto che tu non puoi sapere quanto o quale desiderio abbia una donna… né alcun altro essere umano (anche uomo) in generale, a dire il vero.
        Vale

      • IDA ha detto:

        X Vale.. su certe cose gli uomini hanno strane idee; per un periodo al lavoro; passava un rappresentante, che i miei colleghi maschi, lo chiamavano Arci-Gay, questo perché? Era vestito in maniera sportiva, non portava la cravatta, era sempre ben curato, ma soprattutto profumato, usava il profumo.. anche il mio ex compagno, sosteneva che il profumo è da donne.. il dopobarba basta…. ora sono tre anni che siamo separati, l’ultima volta che l’ho incontrato, si era dato il profumo… vai a capire gli uomini..

      • Vale ha detto:

        @Ida: guarda, io posso capire che a qualcuno il profumo non piaccia (francamente, neppure io lo metto, perché ho l’olfatto sensibile e mi dà fastidio. Allo stesso modo non mi piace su un uomo), non li considero più o meno curati rispetto a questo. Ma come una donna è pressoché costretta a stare a dieta tutta la vita, mi farebbe piacere non sentire uomini con 20kg di pancia commentare che Tizia appena passata fa schifo perché ha i fianchi un po’ morbidi. Io la vedo così: o tu sei perfetto, o non ti azzardare a dire una parola sugli altri. Anzi, non farlo neppure se sei perfetto! Certo, se sei uno scarto imperituro, il fatto che commenti in questo modo lo rende ancora più grottesco.
        Quindi sì, signori uomini. Andate in palestra o a correre, provate a lavarvi e ad usare il deodorante, cambiatevi l’abito dopo 1 gg che ce l’avete addosso, imparate a fare una conversazione con le altre persone e non a partire con un monologo di 40 min su quanto siete bravi e di successo, ascoltate gli altri (e le altre!)… Tutte queste cose non potranno che aiutarvi.
        Se siete persone orribili (sotto qualunque profilo, anche quello psicologico), non date la colpa alle donne se nessuna vi si accatta.
        Vale

      • IDA ha detto:

        Il riferimento che facevo io, è che nel pregiudizio degli uomini, se uno è ben curato, e profuma, vuol dire solamente che è gay.. non rientra nei loro canoni di virilità.. a parte a me piacciono i profumi, soprattutto quelli maschili..
        Capisco cosa dici, però, io vorrei fare una differenza, tra “colleghi di lavoro” e gli amici. Per mia esperienza, gli uomini che frequento, sono molto diversi da quelli che incontro al lavoro.. sul posto di lavoro danno il peggio di se.. Perché da quello che ho capito stai parlando di colleghi, perché non tutti gli uomini sono orribili..

    • ljykjg ha detto:

      il video della proposta a 100 uomini e 100 donne l’ho visto anch’io: lei era bellissima, con magliettina corta e attillata e con degli shorts da dove usciva metà chiappa, lui non era bellissimo come dice Alessio, era un semplicissimo ragazzo, vestito non tanto bene (dava un po’ l’idea di sciattezza) che chiedeva di fare sesso anche a 10 ragazze alla volta (logico che anche se una avesse voluto, non avrebbe accettato davanti alle sue 9 amiche). basta cercare su youtube “asking 100 girls/boys for sex”. è vero che l’uomo tende a cercare un’avventura solo sessuale di più rispetto alla donna, ma non nelle percentuali che si vuole far credere. e bisogna anche dire che l’uomo che accetta è considerato “un vero uomo”, mentre la donna che accetta invece viene considerata una …(indovinello). poi un uomo può trovare tranquillamente una con cui fare sesso anche senza pagare, basta che conosca l’esistenza delle discoteche. però aspetta, quelle che vanno in discoteca sono tutte delle … (altro indovinello). a furia di darci delle “abitanti di Troia”, vi siete auto-inchiulati. avete volgarizzato una cosa naturale come il sesso. la realtà è che CHI PAGA per fare sesso, lo fa per il senso di potere che deriva dal poter disporre a proprio piacimento di una persona che, siccome pagata, DEVE soddisfare solo ed esclusivamente i desideri della parte pagante.

      • alessiox1 ha detto:

        Ma con me questo discorso non lo puoi fare, se una donna fa sesso con tanti uomini buon per lei, non vedo perché dovrei insultarla ,ma dici un termine per definire una donna del genere senza insultarla? be si può dire donna sessualmente attiva o sessualmente procace, intanto ti faccio presente che molte donne sono insoddisfatte dei loro partner e molte donne fingono l’orgasmo , anche perché si ritene più facile far ottenere alla donna l’orgasmo praticandole del sesso orale, e gli uomini che invece sono soli e vogliono un pò di affetto ed amore, e solo del sesso e in alcuni casi i clienti sono pure giovani uomini che sono anche carini

      • Vale ha detto:

        Certo, si può dire in tanti modi. Il fatto che si senta dire tr**, put****** o variazioni sul tema OVUNQUE è di sicuro un caso. Dai, su, non nasconderti dietro a un dito! Sai benissimo anche tu come stanno le cose, altrimenti vuol dire che non vivi su questa Terra.
        E se davvero uno è in cerca di amore, non se ne fa nulla di pagare una per farci sesso, andrebbe in cerca di amore e non di ginnastica.
        Mi chiedo se credi veramente alle idiozie che hai scritto. In caso affermativo, sarebbe preoccupante.

  3. Vale ha detto:

    Alessio, ci provo io. Se tu hai voglia di fare sesso, o trovi qualcuno che è contento di farlo con te, o ti attacchi. Tu non hai DIRITTO di fare sesso, perché se tu ne avessi DIRITTO, qualcun altro dovrebbe avere il DOVERE di soddisfarti (che poi, per la società in qualche modo è sempre l’uomo ad avere il diritto…). Tu puoi avere voglia, ma la tua voglia non diventa un diritto (infatti senza sesso si vive benissimo, senza acqua e cibo, no). Tu dirai “ma lei fa la prostituta perché vuole, non la costringo!”, invece, guarda il caso!, viene fuori che non è così. Non è una scelta libera, ma una scelta dettata da mille ragioni (la tratta, il non riuscire a sopravvivere [veri DIRITTI come cibo e acqua che mancano], problemi psicologici, ecc), che mette l’altra persona in una posizione di subalternità, di inferiorità che è simile alla schiavitù (anzi, secondo me è proprio schiavitù). Queste persone che si prostituiscono si fanno schifo da sole e ne farebbero volentieri a meno, se potessero. Invece il cliente, che sa qual è la situazione, ma molto spesso preferisce ignorarla raccontandosi palle grandi una cosa come il fatto che in fin dei conti chi si prostituisce lo fa per libera scelta ed è contento/a, è convinto quasi di essere un benefattore, quando sa che sta comprando non tanto il sesso, quanto il potere su un’altra persona.
    La tua voglia di fare sesso non è così importante da ledere i diritti di altre persone. Se una persona è in ristrettezze economiche e ti preoccupi per lei/lui, regalale dei soldi, fai la carità, offri loro un lavoro vero. E non prendiamoci in giro.
    Vale

  4. alex ha detto:

    la sessualità maschile è estremamente eccitabile, un uomo adulto eterosessuale e sessualmente attivo vede ogni giorno decine e decine di donne con cui vorrebbe fare sesso ma che difficilmente avrebbero voglia di “reciprocare” con lui. alla lunga dunque la prostituzione è una tentazione a cui è difficile resistere e molti difatti cedono, come ho fatto anch’io. non che questo sia sufficiente a legittimare il concetto di prostituzione ma ho idea, anzi in pratica ne sono certo, che le varie femministe e anche donne non femministe non si rendano conto dell’imperativo biologico che porta a questi comportamenti non avendo mai sperimentato determinate reazioni fisiologiche in prima persona (mi riferisco al vedere ogni giorno decine e decine di uomini che stimolano prepotentemente le loro fantasie). tendono quindi a sottovalutare la natura irriducibile del fenomeno o a inventarsi improbabili giustificazioni sociologiche per spiegare una cosa per loro incomprensible.
    inoltre tutti i fautori della linea dura che prevede sanzioni penali dovrebbero essere coerenti e praticare la stessa politica proibizionista anche nei confronti del porno, ma l’industria pornografica è talmente potente che riuscirebbe a silenziare qualsiasi proposta del genere.

    • Ma quale imperativo biologico, per favore! Queste sono sciocchezze belle e buone, non si basano su nulla di concreto se non costrutti culturali e indebite generalizzazioni.
      Ci sono tanti modi di vivere la sessualità quante sono le persone che vivono questo pianeta, tra le quali mi piace citare gli asessuali (che sono maschi e femmine) http://www.asessuali.it/ Gli asessuali, giustamente, rivendicano il loro diritto ad essere accettati come normali, perché questi “imperativi biologici”, tutti questi ridicoli stereotipi danneggiano la vita della gente.
      Raccontarsi che “l’uomo non può resistere” è solo un modo per deresponsabilizzarsi. L’uomo, come la donna, ha tutti gli strumenti per “controllarsi”: deve solo comprendere che prima della soddisfazione dei suoi desideri deve venire il rispetto dell’altro da sé.

      A tale proposito, l’opinione di Michela Marzano: http://www.repubblica.it/rubriche/parla-con-lei/2013/11/05/news/la_prostituzione_non_un_diritto-70293755/
      Cito: (rivendicare il diritto di andare a prostitute) “È solo un modo per ribadire il fatto che la donna appartiene all’uomo. E che per evitare che la confusione regni sovrana, l’uomo deve poter continuare a dominarla.”

    • dragoncellotritato ha detto:

      “la sessualità maschile è estremamente eccitabile” dice Alex. Solo quella maschile? Non mi pare proprio, la sessualità è eccitabile a prescindere dal genere. Poi aggiunge “..non avendo mai sperimentato (le donne) determinate reazioni fisiologiche” come se le donne fossero non fisiologiche. Forse sono di plastica?

    • IDA ha detto:

      Per Alex, la sessualità maschile è più stimolata di quella di una donna, perché siamo in una società androcentrica, basta vedere la pubblicità è indirizzata quasi esclusivamente ad un pubblico maschile, se si esclude quelle sui detersivi, ferro da stiro, lavatrici, piatti pentole.. ecc.ecc. Nonostante che quasi tutte le donne, hanno la patente, e molte sono proprietarie di un’auto, la pubblicità è indirizzata esclusivamente agli uomini.. Poi stai descrivendo l’uomo come un animale, va con delle prostitute, altrimenti salterebbe addosso alla prima che incontra? No! Forse ho capito male… per finire ti cito una frase di Woody Allen: “Il sesso è come giocare a carte: se non hai un buon partner, spera almeno in una buona mano.”

  5. IDA ha detto:

    Quando si parla di prostituzione c’è sempre molta ipocrisia, a partire dal detto; “è il mestiere più vecchio del mondo”.. non è vero, perché è il dominio dell’uomo sull’uomo che ha creato la prostituzione… La mercificazione di un corpo, è sempre sbagliata, come sbagliate sono le due opzioni esistenti, una morale, e l’altra che parla di autodeterminazione. La morale, perché tende unicamente a punire le prostitute/i, senza risolvere il problema ma cerca solo di nasconderlo e tenerlo lontano dagli occhi.. . Altra opzione è giustificare il tutto con l’autodeterminazione.. che vuol dire solo colpevolizzare le prostitute/i.. perché l’autodeterminazione è solo di chi acquista.. Autodeterminazione vuol dire; operare scelte proprie. Quindi scelta, o meglio valutazione delle altre possibilità disponibili , ma spesso quali sono le possibilità disponibili? Nessuna! L’autodeterminazione, è come il merito, sono miti borghesi, che servono solo a giustificare i propri privilegi.. Se vado a lavorare per 800/1000 euro al mese, la mia non è autodeterminazione se l’alternativa è morire di fame! L’autodeterminazione è una rappresentazione ideologica della realtà, che non esiste.. Le soluzioni non si trovano in opzioni binarie, prostituzione si prostituzione no, ma nel liberare il sesso da tutti i recinti moralistici.. . Il sesso è disponibile a tutti, ma imprigionato in logiche di dominio, che lo rendono inaccessibile.

    • alessiox1 ha detto:

      be le escort che guadagnano 10.000 euro al mese non sono costrette , e poi la verità e che le donne trovano un uomo con cui fare sesso o un fidanzato molto più velocemente e facilmente di quanto ci metta un uomo a trovare una ragazza

      • IDA ha detto:

        Allora: ti dico per esperienza, (ho 50 anni, un pò di esperienza in queste cose dovrei avercela) che non è vero che per una donna è più facile fare sesso, e non stò parlando di amore, ma del buon sesso, se capisci di cosa parlo.. in più c’è un’altra difficoltà, di cui le donne non hanno nessuna colpa, la mancanza di un linguaggio proprio per esprimere il desiderio senza essere considerate delle “troie”.. Certo che le escort nessuno le ha costrette, ma non è nemmeno autodeterminazione.. poi anche nel mondo delle escort, non è tutto rose e fiori, come può sembrare da fuori, perchè i famosi organizzatori degli eventi, le tengono in pugno con ricatti e minacce..

    • alessiox1 ha detto:

      Per te non è autodeterminazione magari per le escort si, magari dirài lo stesso delle pornostar parlo di quelle famose che abitano in super ville e hanno auto di lusso, a te il loro lavoro non piacerà ma a loro piace , esatto e poi questi discorsi si fanno sempre sulle donne nessuno mica si chiede se Siffredi e stato abusato o se è costretto.

      • IDA ha detto:

        Alessio.. No! Mi sono sbagliata di sopra la frase doveva essere in forma ipotetica. Io credo poco nell’autodeterminazione, anche perchè può essere un’arma a doppio taglio, – l’hai scelto te che ti lamenti- non nego, che ci possa essere qualcuna/o che sceglie, ma bisogna vedere quale altre possibilità aveva a disposizione. Autodeterminazione, vuol dire scegliere, e la scelta è tra più cose.. Al contrario il cliente può scegliere.. Però quante sono che hanno scelto liberamente? Se si può usare questo termine! il 10% non credo di più.. quindi parlando di questo dieci per cento, si omettono il 90 % che non ha scelto. Stesso discorso vale per le pornostar e non tutte hanno la villa.. la maggioranza di loro hanno un’attività breve, pochissime superano i 5 anni di attività, problemi con droga e alcool, e frequenti sono i suicidi tra le pornostar.. non so se hai seguito la conferenza stampa della pornostar americana che in lacrime comunicava che lasciava l’attività, perchè aveva aides? Se giustifichi tutto con l’autodeterminazione, cosa le vuoi dire? L’hai scelto te, cosa vuoi ora? L’autodeterminazione non basta.. ammesso che ci sia.. ci vuole anche la comprensione e la solidarietà- Ecco io guardo queste, te forse, solo quelle che hanno la villa e le auto di lusso.. Spero di essere stata chiara..

  6. alessiox1 ha detto:

    Ci sono prostitute che vogliono fare questo lavoro , ed è un loro diritto farlo, a voi non piace e quindi? ci sono persone che considerano l’aborto omicidio se per questo tutto cambia da persona a persona, io trovo più accettabile andare a prostitute che abortire per esempio.

    • Se ci fossero così tante prostitute ansiose di fare questo lavoro, non ci sarebbe bisogno di costringerle, non ti pare? Non esisterebbe il traffico di esseri umani. Quindi mi sembra evidente che il problema non sia la libertà delle prostitute.
      E se trovi più accettabile andare a prostitute che abortire è solo perché hai un pene invece che un utero, visto che – dal punto di vista etico – la schiavitù non ti turba minimamente…
      http://www.repubblica.it/cronaca/2013/11/06/news/giovane_ridotta_in_schiavit_e_costretta_a_prostituirsi_due_arresti-70331155/?ref=HREC1-15

      • alessiox1 ha detto:

        Per me le donne possono abortire liberamente , come gli uomini possono andare liberamente a prostitute , certo che mi turba , ma non tutte le prostitute sono costrette , e se una donna vuole fare questo lavoro deve essere totalmente libera di farlo, e poi alcuni clienti sono anche giovani e sono degli uomini molto belli,e poi perché non dite niente dei gigolo invece? le donne quindi possono andare a prostitute e gli uomini no?

      • Vale ha detto:

        Alessio, intanto:
        1) penso che il problema sia che le prostitute sono il 99%, gli gigolò l’1%, quindi il fenomeno è un po’ “dispariatario”. Per non parlare dello stigma sociale connesso. In ogni caso, nessuno qui ha mai detto che uno gigolò che è costretto a prostituirsi sia fortunato.
        2) ti ricordo che l’aborto, è solo disporre del proprio corpo. Andare a prostitute è disporre di un’altra persona. Nessuno ti farà mai discorsi moralizzanti se ti chiudi in bagno con le tue mani e ti dai da fare da solo.
        3) Adesso, indipendentemente dal resto… guardiamoci nelle palle degli occhi, perché mi sto preoccupando per un altro essere umano. Tu DAVVERO sei convinto di ciò che dici o stai trollando? Tu davvero pensi che per soddisfare il tuo desiderio sessuale (che non è un bisogno primario, ricordo), sia giusto che un altro essere umano si sacrifichi? Tu sei davvero convinto che i tot € che le dai (e magari sono presi dal magnaccia che l’ha rapita a 10 anni e messa su strada) siano adeguati o sia giustificabile comprarla? Perché di questo si sta parlando, di schiavitù. Ok, tu sei convinto che in realtà la prostituzione sia un mestiere bellissimo… bene, per un minuto prova a fingere che nella tua testa non sia così e che sia un orrore. E rispondi alle domande di cui sopra.
        Se non puoi scegliere (sia perché il magnaccia ti bastona, sia perché non hai altro modo di sostentarti), non è una scelta, quindi è una costrizione. So che è un sillogismo, ma pare che non ci si arrivi.

    • IDA ha detto:

      Alessio. Io non voglio impedire nulla a nessuno.. anche perchè le prostitute/i, non sono loro il problema.. sono contraria alla mercificazione del corpo, ma non con chi è costretta o per scelta a farlo.. la questione è sopratutto culturale.. Io nel caso della prostituzione non ho soluzioni convincenti e quelle che sento, non mi convince nessuna.. posso dire solo che non è nella criminalizzazione o isolamento che si risolve il problema, ma rendere il più possibile trasparente l’ambiente che le/i circonda ed ascoltarle di più..

      • alessiox1 ha detto:

        Su questo sono d’accordo, quella piccola intervista l’hai vista , lei non sembra costretta, e io non ci vedrei nulla di male , se intervistassero più donne che fanno queste mestiere , ma vedi che molte donne che si prostituiscono lo fanno per contro loro non hanno il pappone poi.

      • La percentuale delle prostitute “libere” dal controllo della malavita organizzata è irrisorio rispetto alle vittime della tratta di esseri umani. In Francia, dove la campagna per la criminalizzazione del cliente è sostenuta dal movimento femminista, è calcolato che l’80% delle prostitute sono migranti, la maggior parte delle quali assoggettate a reti di trafficanti e di sfruttatori che gestiscono l’intero processo. http://www.massimolizzi.it/2013/10/francia-movimento-abolizione.html

  7. alex ha detto:

    per quelle/i che mi hanno risposto: in realtà non ho detto che è impossibile resistere alla tentazione, ma è molto difficile soprattutto in una cultura in cui il tuo grado di successo sociale viene spesso misurato in relazione a quante donne hai avuto.
    le donne non possiedono in generale la stessa eccitabilità degli uomini: quante di voi si eccitano alla vista dei polpacci di un calciatore qualsiasi, quante di voi si girano in continuazione alla vista di uomini in costume in spiaggia provando il desiderio impellente di farci sesso senza se e senza ma? all’uomo basta uno stimolo visivo, la donna abbisogna di stimoli piu vari e di piu tempo.
    se chiedo a una donna quanti suoi coetanei trova attraenti al punto da volerci fare sesso subito mi dirà 1 su 100 o addirittura 1 su 1000.
    non si tratta di un costrutto culturale, perché i gay maschi, pur essendo ridicolizzati in ogni modo possibile nella manifestazione della loro sessualità e repressi infinitamente di piu delle donne, hanno gli stessi livelli di promiscuità ed eccitabilità degli uomini etero. quello che loro hanno, a differenza delle donne, sono dei livelli ormonali tipicamente maschili.
    è inoltre curioso che le femministe contrarie alla possibilità di autodeterminarsi delle prostitute usino argomentazione identiche nella sostanza a quelle utilizzate da chi è contrario al testamento biologico e all’aborto.

    • Non diciamo fesserie: il diritto all’aborto sancisce il diritto della donna a gestire il proprio corpo, che esattamente ciò che rivendica chi è contrario alla prostituzione: la libertà di vivere pienamente una sessualità non asservita al piacere di qualcun altro. Le femministe non sono contrarie al “diritto delle prostitute di autodeterminarsi”, sono contrarie alla schiavitù sessuale, alla tratta di esseri umani, allo sfruttamento… Tutti fenomeni che gli uomini omettono di citare ogni volta che parlano di prostituzione. http://www.massimolizzi.it/2013/11/sex-workers-non-ne-conosco.html

      • alessiox1 ha detto:

        Se le prostitute devono essere libere di autodeterminarsi non puoi arrestare i clienti e un controsenso, e poi leggiti il blog femminismo a sud loro sono donne e femministe e vedi come la pensano sulla questione, e poi voi siete pure contro la pornografia.

      • Non sei il primo che viene qui a consigliarmi di documentarmi sul blog Femminismo a Sud. Il fatto che si intitoli “femminismo a sud” non rende quel blog il vangelo del femminismo, né mi obbliga a concordare con quanto vi è scritto dentro. Se ti trovi più in linea con la loro visione delle cose, non vedo cosa ti impedisca di discutere con loro invece di venire a leggere qui…

    • Vale ha detto:

      Rimando anche te a quanto ho detto più sopra. Voi avete voluto che il successo sociale di un uomo si misuri da quante donne ha avuto (e di contro, una donna è una poco di buono se ha avuto molti uomini), voi non vi curate nell’aspetto e nei modi, voi avete impostato una società in cui conoscersi e amarsi, invece che divertirsi mezz’ora, è considerato da sfigati.
      Chi piange il suo mal… E basta compatirvi ogni 3×2, per carità. Volete fare sesso? Impegnatevi per meritarvelo! E nessuno, nessuno, nessuno, può sapere quanto e quale desiderio sta nella testa di chiunque altro.
      Smettetela di nascondervi dietro assurde ragioni biologiche per giustificare le cose che vi tornano comode.
      Vale

      • alessiox1 ha detto:

        Io mi curo sia negli aspetti che nei modi, tu neanche mi conosci, e non insulto una donna che ha avuto molti partner sessuali, e da quando conoscersi a amarsi sarebbe da sfigati? e il successo sociale di un uomo non si misura da quante donne ha avuto, al massimo se è fidanzato o sposato con una bellissima donne questo si ,anche se fosse il suo primo e unico amore.

      • Quelli che fai tu, in che modo condiziona la cultura dominante? Io non sono razzista, ma non per questo non riconosco che esistono persone razziste o che esiste il razzismo. Il fatto che tu non insulti una donna che ha avuto molti partner sessuali non significa che non ci siano persone che lo fanno…

      • alex ha detto:

        non si tratta di giustificare, si tratta di precisare che certi comportamenti nascono dalla diversità ormonale: l’uomo etero medio concupisce un gran numero di donne col solo sguardo quindi è logico che la domanda maschile di sesso sia nettamente sproporzionata rispetto alla offerta da parte femminile ed è logico che per l’uomo sia piu facile cadere in tentazione. meritare il sesso come dice vale significa sottoporsi alle condizioni unilateralmente poste dalle donne che agli uomini (che vorrebbero fare sesso molto prima e senza troppi condizionamenti) risultano penalizzanti. se gli uomini non prendessero l’iniziativa, la maggioranza di essi condurrebbe una vita di astinenza, essendo le donne generalmente disinteressate alla vasta maggioranza degli uomini, a meno che questi ultimi non si sottopongano alle condizioni richieste dalla controparte femminile, “meritarsi il sesso” per l’appunto.
        pensare di eliminare la domanda di prostituzione e di pornografia è utopico. non ci sono riuscite le religioni che per secoli hanno paventato dannazione e tormenti eterni, non ci riuscirà il neo-proibizionismo, sia femminista sia altro.

      • Non inventiamoci cose che non stanno scritte su nessun manuale di medicina attualmente disponibile. Non sono gli “ormoni” che spingono gli uomini ad andare a prostitute. Questa è disinformazione.

      • Morgaine le Fée ha detto:

        Alex, queste donne “generalmente disinteressate alla vasta maggioranza degli uomini” le vedi solo tu, l’esclusivitá maschile del tipo “l’uomo etero medio concupisce un gran numero di donne col solo sguardo” la vedi solo tu, l’idea di donne che pongono un sacco di condizioni per avere sesso non so da dove l’hai presa.
        Non so sei hai la possibilitá di conversare apertamente con qualche donna sull’argomento, ma il desiderio femminile, la concupiscenza col solo sguardo, la voglia di sesso senza condizioni sono appannaggio anche delle donne.
        Sicuramente, visti i dettami della societá patriarcale, é considerato sconveniente per una donna parlarne in modo aperto come invece s’incoraggiano gli uomini a farlo, ma ti assicuro che il desiderio femminile esiste ed é ben desto.
        Ed esistono pure un sacco di uomini che fanno i difficili anche solo per una scopata.

    • IDA ha detto:

      Per i condizionamenti culturali, o si accettano o si rifiutano, non si possono usare come scusa…. Poi 1 su 100 o uno su mille, non so cosa risponderti.. di certo io non ho mai fatto sesso con degli stereotipi maschili, tanto per dire, quando ho conosciuto il mio ex compagno, mi rimaneva antipatico, poi ci ho fatto due figli e ci sono stata insieme per 22 anni.. quindi a prima vista avrei detto che con lui non ci avrei mai fatto sesso… Io non sono contraria alla possibilità di autodeterminarsi, ma ritengo che è solo una rappresentazione ideologica della realtà, che non esiste.. o forse sarebbe più corretto dire, che è condizionata da tanti elementi che diventa estremamente difficile stabilire se c’è o no! Quindi non posso essere contraria a un qualcosa che non so se esiste..

  8. Vale ha detto:

    Io resto sempre di un’idea semplicissima. Signori, fare sesso non è un diritto, anche se siete convinti di avere tanti ormoni (chi cavolo l’ha detto a voi di quanta voglia hanno gli altri, poi…). Ergo sì, come in tutte le cose, da un lavoro, all’amicizia, al semplice contatto umano in coda al supermercato, se vuoi qualcosa da qualcun altro, o lo predi con la violenza (ed è SBAGLIATO A PRESCINDERE, per quante scuse idiote vi diciate a riguardo) o sottostai alla reciprocità dei rapporti. Se vuoi un saluto cortese da Tizio, devi essere pronto a salutare Tizio con cortesia. Altrimenti Tizio può mandarti al diavolo e ne ha il sacrosanto diritto. Ergo se vuoi sesso da una donna, ebbene sì, ti stupirà, ma devi andarle a genio. Puoi decidere che vale la pena investire qualche ora per conoscerla o puoi pensare che non ne valga la pena e cercartene un’altra che sia più ben disposta nei tuoi confronti. Pestare i piedi per terra e PRETENDERE non è un’opzione. E sì, pagare le vittime della tratta o donne che non hanno comunque la possibilità di scegliere di dirti di no anche se mai verrebbero con te perché non gli piaci, equivale a pretendere. Si chiama schiavitù. (oltre ad essere patetico: cioè, equivale a dirsi “faccio così schifo che l’unico modo che ho per andare con una donna è pagarne una”. Io lo trovo assai triste, non so voi)
    Non avete diritto di fare sesso a spese degli altri. Prima ve lo ficcate in testa, prima questa società di cacca in cui ci troviamo migliorerà.
    Vale

    • alessiox1 ha detto:

      E invece è un diritto , e poi non è detto che se uno e educato simpatico e dolce lo ottiene, se ha te non va bene peggio per te , allora secondo il tuo ragionamento dovremmo arrestare chi si droga.

      • Chi si droga introduce delle sostenze nel proprio corpo, chi va con una prostituta si introduce nel corpo di qualcun altro: c’è una gran bella differenza.

      • Vale ha detto:

        Se per te fare sesso è un diritto, stai dicendo che per qualcun altro è un dovere fartelo fare. A questo punto, stai costringendo un altro a fare sesso con te. E il diritto di quest’altra persona della libertà delle sue scelte sessuali? Chi se ne frega perché il *tuo* diritto è più importante del suo?
        Dico, ma leggi ciò che scrivi?
        E sì, puoi essere carino, dolce, simpatico, ecc, se a Tizia non comodi, Tizia non farà sesso con te. Fattene una ragione. La vuoi costringere? E’ un reato, dannazione! Tu non vali più di lei e i tuoi desideri non valgono più dei suoi. Questo è sessismo, questa è misoginia, questo è patriarcato: pensare che solo perché tu sei tu (in questo caso tu in quanto uomo) vali di più di lei, ergo lei deve assoggettarsi ai tuoi desideri. Svegliamoci! Non vali più di qualunque essere umano solo perché sei tu e ti stai più a cuore e non puoi pretendere che gli altri facciano ciò che vuoi tu solo perché lo hai deciso tu.
        Vale

  9. Il Rasoio di Occam ha detto:

    Ovviamente l’onnipresente minaccia della violenza sessuale, oltre a una società che fa di tutto per minare l’autonomia sessuale delle donne – dalla ‘troiofobia’ alla colpevolizzazione delle vittime di violenza, dalla glorificazione della donna-oggetto agli ostacoli per l’accesso a contraccettivi e aborto – non hanno alcun legame con il (molto presunto) disinteresse delle donne nei confronti del sesso casuale….sono solo gli ormoni.

  10. alex ha detto:

    è l’istinto sessuale la principale motivazione che ci spinge ad andare a prostitute e l’istinto sessuale viene regolato dagli ormoni. questo è scritto in ogni manuale di medicina o di biologia.

    • Non sei una bestia calore, Alex, sei un essere umano dotato di raziocinio, quindi i tuoi ormoni non “ti impongono” di avere un rapporto sessuale, tu decidi di avere un rapporto sessuale. Oppure sostieni che gli uomini in quanto maschi non sono in grado di esercitare la volontà? Perché se è così forse dovremmo chiudervi negli zoo insieme ai gibboni…

      • alessiox1 ha detto:

        Se gli uomini non fanno sesso dopo un pò vanno in depressione.

      • E le donne? Non vanno in depressione le donne? Eppure da che mondo e mondo la prostituzione ha una clientela prevalentemente maschile…

      • Vale ha detto:

        Più che altro, se dice che tanto ha gli ormoni e non può decidere lui, sta implicitamente assolvendo lo stupro. E qui, attenzione, il terreno si fa assai scivoloso.
        Signori, a ‘sto punto, se siete incapaci di decidere su nulla, non è neppure il caso di darvi il diritto di voto: basta una candidata in minigonna e votereste lei senza neppure pensare (e si può analogamente riportare l’esempio in ogni campo).
        Quindi… avete un cervello che regola gli ormoni (e quindi tutte le vostre scuse sono solo scuse) o non ce lo avete e andreste interdetti a ogni compito che ne coinvolga uno?
        Scegliete, una buona volta, e smettetela di raccontare una versione diversa a seconda di quanto vi fa comodo!
        Vale

      • Morgaine le Fée ha detto:

        Vale, verrebbe da darti ragione… toglier loro il diritto di voto, e poi:
        vietargli le cariche in magistratura (vedono una scollatura e non riescono ad applicare la Legge)
        vietargli gli incarichi di responsabilitá e dirigenza in qualunque ambito (vedono una minigonna e rivelano i segreti professionali, o sbagliano a fare un budget, tipo)
        vietargli l’uso dell’auto (vedono una pubblicitá con le tette e vanno a sbattere)
        vietare la bicicletta ( si strofinano le parti intime e vanno in tilt)
        eccetera.
        Meglio a casa a far la calzetta cosí stanno buoni, non vedono troppe donne sennó si eccitano troppo e gli vien la depressione….

        Stavo scherzando, peró per fortuna che non tutti gli uomini ragionano come Alex Alessio e compagnia….

  11. alessiox1 ha detto:

    E poi se le immigrate sono costrette facciamolo fare solo alle italiane.

  12. IDA ha detto:

    Scusate! Ohh.. eravamo noi quelle fatte male, con il ciclo, soggette a sbalzi d’umore, ecc.ecc…. ora viene fuori il testosterone incontinente se non scopa scoppia..
    Non ci credete, non è vero che si diventa ciechi.. Funziona, e bene e il testosterone è contento lo stesso..

  13. alex ha detto:

    @Rasoio di Occam: ho già detto che i gay maschi affrontano una repressione sessuale enorme al cui confronto quella delle donne è insignificante. eppure hanno una vita sessuale attivissima ed estremamente promiscua, perché hanno gli stessi impulsi degli etero maschi in termini di frequenza, intensità e suscettibilità. magari sono molto discreti a causa dello stigma sociale che grava su di loro ma tendenzialmente il loro ideale di sessualità è farlo con piu partner possibili esattamente come gli etero maschi (anche se questo non esclude la ricerca di una compagnia stabile o di un coinvolgimento sentimentale a lungo termine) con la differenza che loro riescono effettivamente a praticare con più successo mentre un uomo eterosessuale si vedrà rispondere “no” nel 99% dei casi.
    non sto argomentando per giustificarne l’esistenza, ma che piaccia o meno la prostituzione ci sarà sempre perché ci sarà sempre uno 0,X di donne adulte disponibili ad esercitare il mestiere e molti uomini che nei lunghi periodi di astinenza forzata (che caratterizzano la vita di quasi tutti noi) decideranno di andare, anche solo poche volte, con una prostituta. ci vanno e continueranno ad andarci perché non ritengono che la compravendita del sesso (laddove non ci sia sfruttamento) sia un atto immorale così come non ritengono immorale la pornografia e anche questa (che nella sostanza è uguale alla prostituzione) ci sarà sempre perché per eccitarsi gli stimoli offerti dal porno vengono alla bisogna.
    ho idea che quello che volete voi sia desessualizzare la popolazione maschile rendendo la loro sessualità simile alla vostra diminuendone la domanda, ma l’unico modo per fare una cosa del genere sarebbe distribuire farmaci anti-libidinali.

    • IDA ha detto:

      X Alex Ora l’accusa da parte di un uomo, che le donne vogliono desessualizzare la popolazione maschile, mi fa sorridere, quando per millenni, gli uomini l’hanno fatto nei confronti delle donne, nello stesso passaggio dal matrimonio combinato dai genitori, ad una presunta libera scelta dei coniugi e basata sull’attrazione fisica e l’amore.. in pratica si passa da una concezione in cui si riteneva che le donne non provassero piacere nell’atto sessuale, ad una che la lega “volontariamente” per sempre ad un uomo… In sostanza la donna è passata a nascondere l’eventuale orgasmo con il partner, (per non essere considerata puttana) a simulare l’orgasmo… Quando dici: “il loro ideale di sessualità è farlo con piu partner possibili esattamente come gli etero maschi” come se questo fosse un fatto biologico, ma è solo un fatto culturale.. non a caso è stato coniato il termine “ninfomane” perché si pensa che una donna non possa desiderare più di una persona, e se lo fa, è malata..
      Ancora oggi, sostenendo la diversità del desiderio sessuale, tra uomo e donna, serve solo a giustificare e assolvere gli uomini e a controllare la sessualità femminile.

      Poi è bene non interpretare il pensiero degli altri, ma caso mai, cercare di capirlo.. ed uscire dal pensiero binario del si o no.. del bianco del nero.. se non la pensa in un modo, vuol dire che pensa unicamente nel modo opposto.. esiste una cosa che si chiama pluralismo.. Sono d’accordo che la prostituzione continuerà ad esistere, fino a che esiste una società basata sul dominio.. e fino a che non ci sarà una maggiore libertà sessuale.
      Per libertà sessuale, intendono il diritto per ogni individuo di disporre pienamente della propria vita sessuale e sentimentale in base alle proprie inclinazioni e scelte. Di usare liberamente il proprio corpo, ma non quello degli altri.. nei rapporti con le persone, non si può separare la libertà dalla responsabilità.. Il fine è sempre quello di non subire né infliggere alcuna violenza, alcuna sopraffazione, alcun dolore, all’interno delle relazioni sessuali.

  14. Il post che ho pubblicato è stato scritto da un RAGAZZO, da un maschio, quindi è evidente che quello che scrivi non è vero. Io non ho mai scritto le sciocchezze che mi attribuisci e non mi piace questo modo di argomentare: le famministe sono cattive, sono sempre dalla parte delle donne, anche quando hanno torto… ecc. Ho pubblicato la testimonianza di un ragazzo, una testimonianza che non hai neanche letto, evidentemente, o comunque non ti interessa. Se il tuo modo di argomentare implica l’attribuirmi affermazioni che non ha mai scritto, mi spiace, ma la discussione finisce qui.

  15. Chiara ha detto:

    Negli anni, parlando con tantissimi uomini, il 90% non concepisce l’andare con una prostituta (al mio “perchè?” la loro risposta, sempre uguale [cambiava solo il modo in cui era formulata] era “perchè devo pagare una donna che è evidente che sia sfruttata, per fare sesso?). Quindi, non è vero che gli uomini siano incapaci di contenere gli ormoni. Ho conosciuto un sacco di ometti che, pur essendo a volte anche inguardabili, se la tiravano da morire quando si trattava di fare qualcosa. Quindi, non è vero che gli uomini scoperebbero sempre e comunque. C’è anche da dire che sempre più uomini, quando capiscono che non gliela darai, ti danno un calcio nel sedere (ovviamente metaforico) e ti mollano lì (a me è capitato un paio di volte, a delle mie amiche molte di più). Da come voi uomini parlate di altri uomini, li fate sembrare (e sembrate anche voi, involontariamente) delle bestie senza cervello che devono assecondare a tutti i costi i loro impulsi. Il tema della prostituzione è un tema complesso, doloroso e antico, che qui è stato ampiamente banalizzato da Alex e Alessio (mi viene il sospetto che siano la stessa persona…). Che siano escort, prostitute o gigolò, il succo del discorso è: io pago, tu me la/lo dai. E più pago, più posso pretendere. E cosa c’è di così bello e affascinante nel pagare una persona che spesso è costretta a prostituirsi? Se invece li aiutassimo? Ma soprattutto, la parola DIGNITA’ non vi dice niente?

  16. alex ha detto:

    x Ida e Chiara: gli uomini hanno decine e decine di pensieri a contenuto sessuale ogni giorno e desiderano tante donne (o uomini nel caso dei gay), non dico tutte ma molte, molto di piu di quanto facciano le donne che invece sono per cause naturali (sebbene non escluda un certo grado di influenza culturale) molto ma molto piu selettive. posso dirti che io sono sulla trentina e trovo sessualmente appetibili il 30-40% delle donne al di sotto dei 40 anni di età e credo di essere nella media perché puoi trovare chi vuole solo modelle da copertina così come puoi trovare chi si eccita con qualunque donna, ma facendo la media ottieni un valore simile al mio.
    una donna della mia età invece trova in media desiderabile sessualmente a colpo d’occhio forse soltanto uno 0,X% dei suoi coetanei o di qualsiasi fascia anagrafica per lei rilevante. se ne deduce che è quasi sempre l’uomo a doversi assumere l’onere dell’iniziativa, a dover rendersi “interessante” o a “meritare il sesso” ovviamente ricevendo un rifiuto nella quasi totalità dei casi.
    gli uomini si contengono nel 99,99% dei casi, ma c’è sempre una volta o l’altra in cui si cede alla tentazione di ricorrere ad una professionista anziché affrontare la lunga, tediosa e incerta trafila del fare la corte. questo vale anche per chi è già accoppiato, perché essere in una relazione stabile non significa affatto essere sessualmente soddisfatti.
    la prostituzione esisterà sempre finché ci sarà disparità ormonale tra i sessi e finché ci sarà un numero seppur minimo di donne disposte a prostituirsi. non ha senso dire che coloro che scelgono di farlo lo fanno solo perché costrette dalla necessità: se ci fosse piena occupazione e stipendi alti per qualunque lavoro allora ci sarebbe piu reddito disponibile da spendere per i “puttanieri” (occasionali o abituali) e quindi possibilità di reddito piu alte per una sex worker che sarebbe disponibile a fare quel lavoro guadagnando in poco tempo quelle che le altre guadagnano in settimane o in mesi svolgendo un lavoro “normale”:

    x il ricciorno: non mi riferivo a te personalmente, mi riferivo a certe femministe.

    • Com’è che alcuni uomini sembrano sapere esattamente cosa pensano e come si sentono tutte le donne, e quando una donna dice cose tipo “guarda che anche io, donna, penso al sesso come te”, questi uomini rispondono cose come “una donna della mia età trova in media desiderabile sessualmente a colpo d’occhio forse soltanto uno 0,X% dei suoi coetanei”… Ma dove le leggete queste notizie? Chi è che ha svolto indagini del genere?

      • alex ha detto:

        ho raccolto “testimonianze” sufficienti per giungere a questa conclusione. se fosse vero il contrario allora ne vedremmo gli effetti. non ho chiesto a tutte le donne in circolazione, ma del resto sono certo che i finlandesi sono piu biondi degli arabi pur senza aver esaminato individualmente tutti i milioni di finlandesi e di arabi esistenti. mi è bastato osservarne un campione significativo.
        oltretutto la biologia ci dice che in natura le femmine di quasi qualsiasi specie animale sono piu selettive nella selezione del partner.

      • Vale ha detto:

        Se è per questo la biologia ci dice anche che un cucciolo, se non sa camminare entro un paio d’ore da che è nato, viene abbandonato dai genitori… ma voglio vedere che succede se lo fai con tuo figlio!
        In ogni caso, Alex, mettiamo anche che ciò che dici sia vero. Le femmine sono selettive nella scelta del partner… Ok, perché quindi al posto di stare lì a pestare i piedi per terra PRETENDENDO che una vi si accatti anche se non le piacete, non provate, chessò, a coltivare nuovi interessi, a tenervi in forma, a prendervi più cura di voi stessi, ecc? Se una donna non è sempre perfetta, diventa praticamente lo zimbello della zona. Il fatto che le donne siano selettive dovrebbe spronarvi a MIGLIORARE, non a rimanere nel brodo primordiale piangendo e inveendo contro il soffitto. Basta con il concetto che tutto vi è dovuto perchè maschi!
        Vale

      • Come se gli uomini non fossero “selettivi”: tutti quelli che vengono a scrivere sul mio blog che vanno a prostitute solo perché vogliono “solo” donne molto belle?

      • Vale ha detto:

        Eccerto! Lui può essere selettivo e prendersi solo la “gnoccolona” di turno, ma lei deve accattarsi qualunque schifezza, altrimenti potrebbe incrinare la fragile autostima dei signori maschietti! -_-‘
        Io resto dell’idea che se sono così fragili e sensibili agli ormoni, vanno interdetti dai compiti in cui possono fare danni… (occhi al cielo)
        Vale

    • IDA ha detto:

      Alex, ti consiglio di ripensarci e non credere a codeste sciocchezze, e cerca di ascoltare di più le donne, e forse capirai perché spesso non la danno..
      Te dici 30-40%.. ecco riducendo a numeri più piccoli, 3-4 su dieci, è uguale a me.. ma questo non vuol dire niente, perché come ho già detto, quando ho conosciuto il mio ex compagno, come uomo non mi piaceva e mi rimaneva antipatico.. Il problema è che ancora gli uomini non la smettono di controllare la sessualità delle donne, e in più si lamentano se poi non le la danno, e si giustificano con gli ormoni! Vedi; io non posso entrare, da sola, in una birreria a bermi una birra. In una città dove non sei conosciuta forse si, ma dove abito io, no! Essendo separata e vivo da sola, tutti penseranno che io vado li a “cercare”. A venti anni non mi sarebbe importato nulla, ma adesso ho due figli e come ti dicevo nel commento precedente, bisogna sempre coniugare la libertà con la responsabilità.. Bisogna che voi uomini la smettiate di giudicare e voler controllare le donne, e ne avremmo da guadagnarci tutti..

      Penso che tutti gli uomini siano andati almeno una volta con una prostituta, molti mi hanno detto che sono rimasti delusi, e non ci sono più stati, perché non corrispondeva a quello che avevano immaginato, fantasticato in precedenza..

      Non sono riuscita a ritrovarlo, quindi ti dovrai accontentare delle mie parole.. Alcuni anni fa, una ricca affascinante signora tedesca, era ricattata da un giovane gigolò. Io rimasi colpita dal fatto che questa spendeva per una scopata, più o meno quello che era il mio stipendio di un mese di lavoro.. Eppure era ancora giovane, 40-45 anni, non ricordo, era bella e sposata, perché allora pagare quelle cifre? Lo spiegava lei; pagava per avere a disposizione un sex toy, di carne.. pagava ed era a sua disposizione. Cosa che non poteva avere nemmeno nei rapporti occasionali, perché bisogna sempre tenere conto delle esigenze, della sensibilità dell’altro.. Ma pagando no, fa quello che vuoi te… Quindi non è la ricerca del piacere sessuale, ma il piacere stà nel potere..

      • Vale ha detto:

        Quindi non è la ricerca del piacere sessuale, ma il piacere stà nel potere..
        parole sante, è tutto qui il discorso!

  17. Chiara ha detto:

    Certo che incaponirsi a tutti i costi nell’affermare che gli uomini e le donne sono diversi (soprattutto nella sessualità), senza portare la neppur minima argomentazione scientifica SERIA sull’argomento, è come dire “per me il sole è verde. E anche se voi dite che il sole è giallo, per me rimane verde. Le vostre argomentazioni non mi interessano, per me sarà sempre verde.” E cosa significa “al di sotto dei 40 anni”? Le donne di 41, 45, 50 o 60 anni vanno in menopausa e non fanno più sesso? Alex, non so se ultimamente tu abbia dato una sbirciata al calendario, ma siamo nel 2013, non nel 1900, quando si diceva che le donne non provavano desiderio sessuale e che solo le poco di buono lo sentivano. E che a 40 anni, il marito era costretto ad andare nei bordelli per poter “sfogare i suoi istinti”. Non so quanti anni tu abbia, ma se sei giovane come me, la vedo dura per te, ragazzo mio. Forse che tu debba andare a prostitute perchè con le donne non ci sai fare e quindi devi pagare per vedere un paio di gambe aperte?

    • alex ha detto:

      si, ci sono “argomentazioni scientifiche” serie che provano la diversità sessuale tra uomini e donne. ad esempio questa:
      http://www.carlsonschool.umn.edu/Assets/71520.pdf

      • Ascoltare le donne che parlano con te non è un’opzione che intendi prendere in considerazione, ovviamente.
        Il fatto che uomini e donne abbiano organi sessuali diversi è piuttosto ovvio. Che questa differenza comporti una maggiore impellenza del desiderio maschile… mah! I dati empirici lo sconfessano.
        Qui, ad esempio, si parla di “donne abbandonate” da uomini privi di desiderio: http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2013/07/05/giappone-il-70-della-popolazione-non-fa-sesso-al-massimo-lo-fa-di-plastica/
        Il desiderio non ha a che fare solo con gli ormoni, con la biologia. E’ condizionato da una molteplicità di fattori, la maggior parte dei quali sembra essere culturale.

      • Chiara ha detto:

        Due dei miei ex non provavano desiderio sessuale. Per niente. All’inizio pensavo fosse per colpa mia (magari non piacevo loro, magari il mio odore non gli andava bene, magari…). Poi ho capito che il mio era solo un’idea fondata su un doppio pregiudizio: se un uomo non mi voleva, era colpa mia (in quanto donna) e soprattutto, essendo un uomo, doveva PER FORZA provare desiderio sessuale. Da lì ho capito che ci sono molti uomini che non provano impulsi sessuali e altrettanti uomini che, pur provandoli, non andrebbero MAI da una prostituta per “sfogarsi”. Come vedi, Alex, non è vero che gli uomini abbiano “bisogno” di avere una donna, o che una donna invece non abbia bisogno di fare sesso. E soprattutto, il mito dell’uomo cacciatore e della donna preda, sarebbe ora che tramontasse. Per il bene di tutti.

      • Antome ha detto:

        Sembra che molti di noi uomini debbano affannarsi a ribadire che in quanto maschi non disdegnerebbero mai nessuna scopata, anche con quella che disprezzassero di più. Questa è una cosa che, come uomo mi ha sempre stupito.
        Tu parli comunque di donne che si sentono in colpa se l’uomo non ha voglia di fare sesso. Eppure sono quasi sicuro che è pieno di tipe talmente strafottenti da dire “devi essere frocio” se in quel momento non ne hai voglia. Sono abituate a pensare all’uomo come in teoria biologicamente sarebbe come animale allo stato “puro” e come spesso si autocelebra essere, e hanno fatto propria questa immagine.

  18. alex ha detto:

    eh, ma ho già fatto l’esempio dei gay maschi!

  19. inhanna ha detto:

    Questo commentario mi ha fatta scompisciare, tanto per cominciare.
    Non sono riuscita a leggere tutto tutto, eh, anche perché l’ammasso di luoghi comuni che hanno messo in campo i due Alessandri è tale che le commentatrici hanno tutta la mia stima.

    Notate quanto sia misera la conoscenza della sessualità femminile e in generale l’educazione sessuale, come questi ragazzi sembrino impregnati di notizie rimbalzate dal baretto sotto casa e lontani anni luce dall’aver incrociato delle donne se non di passaggio.
    Loro le donne non le conoscono, se le raccontano a vicenda come fossero animali mitologici, tipo sirene e manticore.
    Lo stesso dicasi per la prostituzione. L’idea di andare dietro a capire le dinamiche che ci sono, leggersi qualche ricerca per scoprire che ci sono lobbies che sponsorizzano la prostituzione come la Coca Cola sponsorizza la bevanda marroncina, l’idea che ci siano copioni, recite, bugie per polli non li sfiora nemmeno da lontano, anzi, si immaginano pure masse di clienti giovani e bonissimi che non si capisce perché per trombare abbiano bisogno di una schiava albanese o nigeriana, magari pure incinta e piena di lividi, piuttosto che della ragazza mediamente borghese e magari pure un po’ alternativa rimorchiata nella sala da cocktail e che era lì proprio alla ricerca di avventure.
    Il fatto che nelle donne non vi sia possibile vedere un’erezione non vuol dire che siano “de coccio”, che per eccitare una donna si debbano unire prima i puntini da 1 a 21 all’andata, alla rovescia e poi di nuovo ma alternando i puntini a capriole doppie e carpiate.
    Poi questa considerazione getta un’ulteriore ombra sul vostro parere positivo sulla prostituzione perché dimostra il fatto che sapete benissimo che le prostitute non provano eccitazione nell’affittarsi a degli sconosciuti che certo non stanno lì a collegare i fili elettrici per avviare la macchinetta in quei pochi minuti a disposizione.
    Tra l’altro le prostitute per lo più fanno ben poco, scordatevi i numeri a colori e le cose turche che le donne comuni fanno molto più volentieri se ben motivate e se gli extra si pagano.
    Parlando di luoghi comuni sull’eccitazione, ci sono una serie di uomini che, personalmente, mi mandano in crisi ormonale istantanea con uno sguardo, con una vena sul collo, con le sopracciglia, con la nuca e altri dettagli che non vi sto a dire ma non per questo li stupro (potrei farlo, armata di pistola e Viagra) né vado a chiedergli quanto vogliono per mezz’ora di finzioni.
    E, per fortuna, vivendo ho incrociato centinaia di uomini schizzinosetti, rompiballe, noiosi, pantofolai che per mandarli via di casa bisogna obbligarli a comprare il pane, sentimentali e anche intellettuali più interessati a Kant che alle tette e non per questo meno maschi.
    Evidentemente in loro le pulsioni non devono poi essere così incontrollabili da renderli manichini animati da parodie di bonobo.
    Tra questi che ho conosciuto c’erano anche dei belli-pieni-di-donne, pieni di capelli, altissimi, pieni di muscoli, con la moto e tutto l’armamentario dello stereotipo del figo ed esattamente depressi e tendenti al suicidio.
    Il sesso non è un antidepressivo e se per voi avere tot donne è uno status symbol senza il quale preferireste gettarvi dal ponte, questo dimostra solo come siete immaturi, infantili, nemmeno adolescenziali, come siete dipendenti dall’opinione altrui e dal branco nel definire voi stessi e personalità che in voi sono assolutamente inesistenti, come vi aspettate che il vostro valore umano lo dimostrino le donne che vi si concedono. Da qui viene la serie di diktat estetici che imponete alle donne per abbellirvi voi stessi, ovvero più è bona e più verrete invidiati e vi sentirete fighi. Ma questa è mentalità da deficienti che non sanno perché stanno al mondo. Poi vi lamentate che queste stesse donne approfittino di chi le vorrebbero collezionare e sfoggiare come orologi?
    E possibile mai che i commentatori strumentalizzino costantemente contro le donne il suicidio maschile? Alla prossima leggerò che gli uomini si suicidano perché le donne si ostinano a guidare e votare, me lo sento.
    Per ogni video con prostituta che “sembra” felice, comunque, ci sono almeno 20 video con prostitute tutt’altro che felici. Nel secondo caso è difficile immaginare che siano attrici pagate, considerando che non esiste una cosa come un’industria per il salvataggio delle prostitute dal momento che sarebbe un’attività a pardere, che investe denaro senza guadagnarne in cambio. Anche per questo l’idea di offrire alternative alla prostituzione terrorizza i politici.

    • inhanna ha detto:

      Un refuso, volevo dire che gli extra presso le prostitute di pagano (e non sono nemmeno garantiti e accettati da tutte).

    • Antome ha detto:

      Ciao, sai questo post mi è piaciuto molto, condivido tutte le considerazioni sulla prostituzione, che senso ha fare sesso con una donna se non ti restituisce lo sguardo e non condivide il piacere nel fare sesso, ancora prima di tutte le considerazioni sullo sfruttamento e sull’accusa di “cheat” e di comprare invece di fare colpo? E’ chiaro che c’è un’incomprensione se è pieno di uomini che più o meno accusano le donne (ma generalizzando, a differenza tua, con molto più astio) della stessa cosa di cui tu accusi molti uomini, cioè di tirarsela.
      Ovviamente mi stupisco che non siano accorsi a frotte a dirti “ecco qual’è il problema, vi trattenete, vi eccitano gli uomini? Saltateci addosso non aspettiamo altro” ^_^.
      Le stronze e quelle che non distinguono ci sono, comunque, ovviamente cerco di evitarle, ma mettiamo caso che cerco di fare amicizia con una ragazza, io che sono lontano mille miglia dal considerare una donna uno status symbol da esibire, una tacca, etc, uno per cui la personalità non conta tanto lo scopo è “fare scopa”, premettendo che non mi ritengo brutto, pur senza essere una montagna di muscoli o alto 1 e 90, e un poco sottopeso, lol. Tuttavia tale tipa mi attribuirà certamente di essere l’ennesimo scocciatore che pensa solo ad una cosa, qualunque approccio io faccia, premettendo che evito un certo tipo di approcci “di punto in bianco” o soprattutto dal nulla, dipende dal contesto.
      Il ragionamento del branco si ritrova quindi anche in molte donne, che preferiscono uno più quotato.
      La cultura c’entra tantissimissimo, il sistema di punteggio per le donne è tuttora diverso purtroppo, anche per colpa degli uomini, e non è “più me ne faccio più sono figa”, anche se forse tra le adolescenti dei primi anni 2000 lo era, a leggere gli articoli sui giornali, però sembrava più un qualcosa legato al rimorchiare, cosa ne facessero dopo non lo so ^_^-
      Tu che ne pensi? Ammesso che frequenti ancora il blog.

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