Parliamo delle scelte di lui

his_choiceDal progetto “The Invisible Men Project”

Tratto da What we know about men who buy sex

Chi sono gli uomini che comprano sesso?

Più della metà sono sposati o in una relazione di fatto.

L’industria del sesso tenta di oscurare la realtà della prostituzione, compreso il suo rapporto con la discriminazione basata sul genere. Principalmente sono gli uomini che comprano, soprattutto donne e bambini. L’ispettore della Stockholm Police Prostitution Unit Simon Häggström afferma che, negli ultimi 15 anni, da quando l’acquisto di sesso è stato criminalizzato, non hanno trovato una sola donna che pagasse per il sesso. Mentre i media tendono a raffigurare i clienti come uomini soli o disabili alla ricerca di un po’ di compagnia o di qualcuno con cui parlare, un importante studio internazionale ha rilevato che oltre la metà sono sposati o impegnati in una relazione sentimentale.

Una donna uscita dalla prostituzione prova a far luce sul motivo per il quale quegli uomini che hanno già una relazione comprano le donne. Ha dichiarato: “Ho passato 15 anni a servizio degli uomini, consentendo loro di utilizzarmi in ogni modo desiderassero. Ho avuto clienti che hanno confessato che le cose per le quali mi pagavano erano cose che non avrebbero mai chiesto alle loro mogli o alle “madri dei loro figli”, perché quelle sono donne che rispettano.

Molti uomini sono consapevoli del fatto che le donne sono sfruttate.

Lo studio descrive come gli uomini che pagano per sfruttare sessualmente le donne siano consapevoli dei danni subiti dalle donne che sfruttano:

“Gli acquirenti di sesso hanno una vasta conoscenza del rapporto intimo tra coercizione,  prostituzione e traffico di esseri umani.”

“Molti (41%) degli acquirenti di sesso usano donne che sanno essere controllate da protettori.”

“Sia gli acquirenti di sesso che i non acquirenti mostrano di possedere una vasta conoscenza dei danni fisici e psicologici causati dalla prostituzione.”

“Due terzi degli intervistati – fra i quali c’erano sia acquirenti di sesso che non acquirenti – hanno osservato che la maggioranza delle donne vengono attirate con l’inganno nella prostituzione o trafficate.”

“Molti di loro sono consapevoli della coercizione provocata dal disagio economico e la mancanza di alternative che causano l’ingresso delle donne nella prostituzione.”

“Quasi tutti gli acquirenti di sesso e i non acquirenti sono del il parere che c’è quasi sempre disponibilità di minorenni nei bar, saloni di massaggi, agenzie di escort e altri luoghi a Boston.”

Ma questa consapevolezza non li ferma:

“Essere a conoscenza del fatto che le donne sono sfruttate, costrette, controllate da un magnaccia o trafficate non scoraggia gli acquirenti di sesso dal continuare a comprare sesso.”

Sanno cosa li dissuaderebbe.

Gli uomini intervistati hanno convenuto che i deterrenti più efficaci sarebbero: essere registrati in un sex offender registry, l’esposizione pubblica, multe significative e il carcere.

Secondo una ricerca del Nordic Gender Institute,(in Svezia) il numero di uomini che comprano sesso è sceso dal 13,6% del 1996 al 7,9% nel 2008. La prostituzione di strada in Svezia si è dimezzata, mentre nei paesi vicini, come la Norvegia e la Danimarca, si stima sia tre volte superiore. La polizia ha intercettato la corrispondenza telefonica tra protettori e trafficanti, che ora considerano la Svezia come un mercato poco attraente e suggeriscono la Danimarca, la Germania o in Olanda (dove la prostituzione è legale) come alternative. Secondo quanto riferito, c’è stato un cambiamento culturale in Svezia, dove non è più considerato accettabile l’acquisto di un’altra persona.

i_paid_for(Come sarebbe a dire NO, questo è quello per cui ho pagato)

La prostituzione nelle parole dei clienti:

«Senza il minimo coinvolgimento». Voci di “clienti”

Prostituzione: è dai clienti che arrivano stigma e disprezzo

Un assaggio del tenore delle conversazioni su gnoccatravels.com:

Oltre ad addormentarli la parita’ uomo donna ce li sta rompendo i coglioni. Non se ne puo’ piu’ di sentire ste’ stronzate.

per quanto concerne il costo….in itaglia non c’è storia ragazzi, per nessuno!! potete inbarcarci di cazzate quanto vi pare: il pay (vero, nudo e crudo!! no indipay) [nota: il “pay” sono le donne prostitute] E’ SEMPRE più conveniente senza confronto dal punto di vista economico…a voglia di spacciarvi per latin-lover quanto vi pare. Poi dal punto di vista della soddisfazione personale posso comprendere le ragioni degli amanti del free [il “free” sono le donne non prostitute], ma sono loro che vi scelgono e noi dobbiamo abbassare la testa e prostituirci intelle(T)tualmente. Col pay sono loro che abbassano la testa e noi scegliamo per cui…è meglio pagare il latte a caro prezzo che comprarsi una vacca.

La situazione italiana? desolante vecchie obese e malate che sparano cifre assurde tipo 100 per 20 minuti (perché evidentemente ci sono molti malati mentali italiani disposti a pagare cifre simili).

Ho una proposta da fare a tutti i gnoccatravels, quanti saremo iscritti? circa 25000? in quanti leggeranno questo sito? secondo me anche 100000 uomini, cosa significa questo? possiamo influenzare un intero mercato, perlomeno in italia, avete presenti le aziende che si coalizzano per formare cartelli sul mercato e ottenere prezzi migliori? noi dovremmo fare lo stesso.

Per chi dice “come faccio a stare un mese senza sesso?” rispondo così “prendete ryan air andate in germania con 15 euro di spesa, con 25 euro vi pagate quante prostitute volete e risparmiate pure.

Leggo spesso che molti di voi baciano in bocca le ragazze dei fkk e simili… ma caspita non avete schifo di mettere la lingua dove prima sono entrati decine di uccelli con tanto di cim??!!! Il collutorio mi sembra un palliativo ridicolo…

Perché, se tu paghi una persona per fare sesso, nel mentre ti chiedi se forse non ti vuole? E’ ovvio… Ma la mia risposta è: chi se ne frega? Io pago per me, per il mio piacere fisico, non mi interessa se la persona davanti non è coinvolta. In un certo senso è come una masturbazione “assistita”. E’ solo per me quel momento.

Certo che avere una prostituta come fidanzata è assai disdicevole e molto lontano da uno mia visione di vita familiare, e di certo non mi ci fidanzerei, ma ciò non compromette assolutamente la visione professionale ed umana della ragazza/donna.

 

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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11 risposte a Parliamo delle scelte di lui

  1. Stefano ha detto:

    Due saggi:

    Vendere e comprare sesso, di Giulia Geymonat, ricercatrice in Svezia

    e Uomini che pagano le donne, di Giorgia Serughetti, con prefazione di Maria Rosa Cutrufelli (Il Cliente, 1981; Il denaro in corpo, 1996)

  2. andreone ha detto:

    potrei portare la mia esperienza di frequentatore di prostitute ma poi voi mi direste che sono un troglodita obnubilato dal patriarcato e che dovrei fare lo sforzo di diventare più rispettoso delle donne come quelli di Maschile Plur… ops, ho dimenticato che MP non gode più della stima delle femministe dopo il #Cicconegate.

  3. IDA ha detto:

    Potrei ripetere il discorso che gli uomini sono dei perfetti amanti di se stessi e la prostituzione è uno dei classici esempi. Ma lascio perdere.
    Un commento illuminante, pubblicato da Resistenza Femminista dei GT.( a proposito, quelli di gnoccatravel non sono stati ancora chiusi??)
    “Se ci metti che nessuna pay ti denuncera mai di stupro o di stalking, cosa che molte melanzane e non fanno, a te la scelta! “ a parte la prosa, ci indica chiaramente il comportamento del cliente medio. Il cliente ha sempre ragione! Che fa coppia con quello che hai pubblicato te di chi se ne frega.. “Io pago per me, per il mio piacere fisico, non mi interessa se la persona davanti non è coinvolta. In un certo senso è come una masturbazione “assistita”. E’ solo per me quel momento.”.
    Gran parte dei commenti che leggiamo rappresentano il classico vittimismo maschilista, sono vittime della biologia o vittime delle donne, poi ci sono i salutisti e i moralisti. Comunque sono tutti a dimostrazione che non è vero che con la regolamentazione diminuisce lo stigma verso la prostituta, ma al contrario aumenta non solo verso le prostitute, ma verso tutte le donne sia “melanzane” che “vacche”.
    La prostituzione rafforza il concetto di dominio, la suddivisione delle donne in categorie, da una parte, madre moglie e figlie che sono da rispettare e certe cose non si chiedono, dall’altra le fiche free e quelle pay.

  4. IDA ha detto:

    Nella prostituzione c’è un altro convitato di pietra di cui non si parla mai, l’organizzatore degli eventi, quello che procura la “merce” all’utilizzatore finale. Però ci hanno scassato con la libera scelta, l’autodeterminazione della donna, che sono cose del tutto insignificanti perché sono l’oggetto in questione, i soggetti si omettono sempre, rimangono nell’ombra. Come si dimentica sempre, che la legge Merlin non ha lo scopo di eliminare la prostituzione, che è un obbiettivo futuribile, ma ha lo scopo di eliminare lo sfruttamento e la tratta, quindi cosa c’entra la libera scelta? Quando si parla della legge Merlin, noto che c’è molta ignoranza e superficialità, vorrei sapere quanti di chi la giudica, la conosce?
    http://www.webalice.it/cstfnc73/leggemerlin.htm

  5. IDA ha detto:

    In questi giorni ho letto quello che era il dibattito sulla prostituzione negli anni 50 e se li confronto con i commenti che si trovano da varie parti, compreso il fatto e gnoccatravel, ti rendi conto che è cambiato il linguaggio ma non il contenuto.
    Alcune piccole riflessioni, che si possono trarre:
    Se si parla di prostituzione, si parla solo di prostitute(e i papponi dove sono?)
    Troviamo uomini che difendono l’autodeterminazione della donna. ( però solo se fa la prostituta, il resto no)
    Alcuni siti di presunte femministe, sono la gloria nazionale come Lombroso negli anni 50.
    I dati ufficiali se non sono favorevoli fanno parte del complotto delle nazi-femministe e quindi non veritieri.
    I pareri e le opinioni a loro favorevoli, diventano dati oggettivi da esibire.

    Allora si dirà, questi uomini hanno una grande considerazione delle prostitute? No! Sono considerate delle sub-umane.
    Partono dalla considerazione che le donne, ( nemmeno le donne, la fica) è a loro disposizione per diritto divino.
    “io vado a puttane perché non mi piacciono le donne!!!!! a me piace la figa!!!!!!”
    “nell’ottica di svuotarsi le palle le “macellerie” vanno bene.”
    “NON CI SONO fighe che ti scopi con 20€…, le fighe non si svendono, le cesse sì…”
    Al cliente tipico, non importa se una è vittima della tratta o no, oppure qual è il motivo per cui si prostituisce, ha solo deciso che quel giorno si deve “svuotare le palle” e basta.
    “io me ne sbatto! non le costringo, le pago!”
    E sono anche esigenti:
    “nessuna delle tre ragazze che ho provato faceva il minimo sforzo per mascherare l’atteggiamento di chi intende concludere la marchetta il prima possibile.”

    Se si pensa che in Italia i clienti delle prostitute sono circa dieci milioni, sono quasi il 50% della popolazione maschile, ( gli uomini tra i 16 e i 60 anni sono poco più di 20 milioni).
    In pratica uno su due…. (naturalmente i commenti sono tratti da gnoccatravel.)

    http://blog.iodonna.it/marina-terragni/2015/04/14/parla-greta-ex-prostituta-ormai-sono-quasi-tutte-schiave-e-in-germania-la-legalizzazione-ha-fallito/

  6. IDA ha detto:

    Il triste e squallido dibattito sulla prostituzione che si trova sul Web in questi giorni, non fa altro che confermare la superficialità, se non la malafede di alcuni commentatori.
    Si pensa che l’unico modo per una donna di essere libera, sia quello di avere un padrone.
    L’unica libertà sessuale per una donna è quella di essere oggetto del desiderio maschile.
    Poi sembra, che in Italia le uniche che vogliono pagare le tasse sono le prostitute.

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