Gli uomini che comprano sesso: le loro parole

Una traduzione da Men who buy sex: in their own words

spotopera di Giulio Frigo

Gli uomini che comprano donne e bambine per il sesso spesso non le considerano esseri umani. Lo sappiamo perché gli uomini stessi lo dicono apertamente, come risulta dalle ricerche e dalla lettura dei siti web dedicati ai clienti, dove forniscono dettagli e classificano i “servizi” delle donne che acquistano. Questi siti mostrano il disprezzo che gli uomini provano per le donne che sfruttano.

Abbiamo raccolto un piccolo campione di citazioni da parte di uomini che comprano le donne. Emergono diversi temi:

1. Le donne che acquistano sono percepite come meri oggetti di gratificazione sessuale, meno che umane

“Andare con una prostituta è come bere una tazza di caffè – una volta che hai finito, il contenitore lo butti.”

“Mi trovo meglio quando le tratto peggio.”

 “Per l’amor di dio, donna … Voglio solo che ti spogli e mi succhi il cazzo! … Se ti piacciono grandi tette, lei è la tua ragazza. Troppa fatica per me.”

“Alcune delle ragazze sono molto belle, ma la maggior parte sono solo buchi da scopare.”

“E’ un triste spreco di carne di brava ragazza.”

“Se vuoi un contenitore interessante per il tuo sperma lei lo è.”

“LOL Ma che belle ragazze OMG [Oh, my God]! WTF [Di che cazzo] stai parlando dogg [amico] ??? Sono tutte vecchie merde e le uniche giovani sono delle brutte tossiche lol piuttosto mi scopo una bambola gonfiabile lol.”

2. Il loro diritto al sesso non prevede alcun riguardo per la donna che sfruttano

“Non voglio che a loro piaccia. Io pago e il suo lavoro è dare piacere a me. Se lei gode mi sento truffato.”

“… Ha detto ‘NO!’ Scusa, come sarebbe NO, questo è quello per cui ho pagato.”

“Beh, di certo sa quello che fa e come si soddisfa un uomo. Nessuna dannata assurdità del tipo ‘non farlo’ e ‘là non metterlo’, Insomma, in una parola, una puttana perfetta.”

“Era sicuramente drogata … il suo sesso orale (protetto) era a dir poco meccanico… Nessuna partecipazione, niente. So che non a tutte le ragazze piace, ma io non le pago per godere – solo per far finta.”

“Ho preso il comando ed è stato come scopare un cadavere… Qualcuno dovrebbe informarla che fa parte del lavoro fingere di divertirsi e gratificare il cliente con un po’ di piacere.”

3. (Andare a prostitute è) un’occasione per controllare e dominare una donna ed eseguire quegli atti sessuali degradanti che le partner rifiutano

“Non ci sono limiti.”

“Se la mia fidanzata non vuole fare sesso anale, conosco qualcuna che lo farà.”

“Una puttana la tratti da puttana … si può trovare una prostituta per qualsiasi tipo di necessità – schiaffi, soffocamento, sesso violento che va ben oltre quello che farebbe la tua ragazza – non faresti alla tua ragazza cose che potrebbero danneggiare la sua autostima.”

“Credo che la cosa più importante sia il controllo. Quando sei con una prostituta hai il controllo di ciò che accade. Si arriva ad avere il controllo su tutto ciò che si fa, quando, come, in che ordine, e questo mi piace.”

“Non avrei alcun problema a far fare ad una ragazza quello che voglio, dopo tutto e per questo che pago. 60 minuti del SUO tempo per rendere felice ME facendo quello che voglio. Se a lei non piace è lei che è nel posto sbagliato. Non ho mai sputato ad una ragazza, ma ho alzato le mani su una ragazza.”

4. Sono consapevoli del fatto che le donne che comprano partecipano senza gradire

“Vorrei che lei si fosse lasciata andare o almeno avesse finto. Ha fatto una smorfia quando ero sopra di lei da far passare ogni voglia … La consiglio per chi è interessato a ragazze straniere, grandi tette … solo che dovrebbe rilassarsi un po’.”

“(Lei) si allontanava, davvero, mi ha scoraggiato. Sembrava che volesse che non le si toccassero i capelli … Era così tesa tutto il tempo, quel poco tempo che sono stato con lei.”

“Aveva quell’espressione sofferente sul viso … è rimasta stesa lì a lamentarsi del dolore.”

“Ho avuto l’impressione che fosse da qualche altra parte, e anche se mi guardava, non mi guardava negli occhi. Totale spreco di denaro. I gestori dovrebbero farle morire di fame le ragazze come questa, per costringerle a lavorare bene.”

“Nel complesso è molto attraente, ma non ha un bell’approccio e dà l’impressione di non voler essere lì.”

5. Descrivono i segnali che indicano che le donne potrebbero essere vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale

“A proposito del sesso, che è stata la parte migliore, Hana era stretta e in grado di prendere istruzioni. Il suo inglese era inesistente nel mese di aprile, ma potrebbe essere migliorato nel frattempo. Fortunatamente ero in grado di conversare un po’ in coreano con lei “.

“La cosa che mi ha colpito è stata l’assenza del modo accogliente e allegro grazie al quale di solito mi diverto con la maggior parte delle altre ragazze thailandesi. Lei ha sorriso appena una volta o due, ma ha reso tristemente ovvio che la mia visita era solo un lavoro di routine per lei. Quindi, anche se ho eiaculato, non posso dire che sia stato divertente.”

“Fredda e passiva. Ho cercato di parlare con lei per capire se c’era un problema: nostalgia di casa, qualcosa di personale? Purtroppo a causa del suo inglese scarso, sono riuscito a malapena ad ottenere qualche parola in risposta … E’ rimasta passiva e distante.”

“Una bruna teenager ucraina… Sembrava disinteressata e si è tolta i vestiti come se fosse solo un dovere, i campanelli di allarme hanno cominciato a suonare quando si è stesa sul letto, senza una parola, senza un tentativo di scaldare l’ambiente o rompere il ghiaccio … Il suo inglese è scarso … [lei] sembrava nervosa e irrequieta.”

“Poco entusiasta, priva di passione … dopo ha affermato che era ‘solo stanca’, ma ho il sospetto che non sia tagliata per il mestiere. Mi chiedo: mi sarei allargato troppo chiedendole se era in qualche modo costretta?

Come Mary Lucille Sullivan ha sottolineato nel suo libro Making Sex Work, “Il potere economico del compratore [di sesso] determina il modo in cui l’atto sessuale si svolgerà. Gli acquirenti ritengono che il loro potere d’acquisto dia loro il diritto di chiedere qualsiasi tipo di prestazione desiderano. “E ‘chiaro che molti uomini sono più interessati alla qualità del ‘servizio sessuale’ che al fatto che le donne che pagano siano lì per scelta o no.

Per verificare le fonti da cui sono tratte le citazioni basta seguire il link all’articolo originale

Per approfondire:

Parliamo delle scelte di lui

«Senza il minimo coinvolgimento». Voci di “clienti”

Prostituzione: è dai clienti che arrivano stigma e disprezzo

Che bello lavorare in un FKK!

Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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32 risposte a Gli uomini che comprano sesso: le loro parole

  1. Giulia ha detto:

    Mi sento fisicamente male a leggere queste parole. Il disprezzo grondante dai commenti di quegli “uomini” è un pugno in faccia. Come è possibile che degli esseri umani di umano abbiano così poco? Vorrei che tutti quelli a favore della legalizzazione della prostituzione leggessero il post: non è questione di mettere in regola, dotando le prostitute di blocchetto delle ricevute e togliendole dalle strade. Bisogna cambiare questa mentalità abietta, la visione delle donne come oggetti asserviti al desiderio sessuale maschile. Sono sempre più convinta che la Svezia sia il modello da seguire.

  2. Un'altra Laura ha detto:

    Fa male. Davvero. Una mancanza di empatia agghiacciante. Come puoi fare del male ad una persona che sta soffrendo davanti a te? Mi vengono in mente i soldati. Ma loro sono in guerra, rischian di lasciarci le penne, entrano in gioco altre dinamiche. Perché una persona “normale” con una vita “normale” dovrebbe avere, nei confronti di un’altra persona, che non le ha fatto niente, una tale mancanza di empatia? Davvero, non me lo spiego.

    • veronica ha detto:

      Perché non sono persone normali. Gli uomini che comprano sesso sono nella migliore delle ipotesi dei disadattati. Ed evidentemente lo sono in tanti

      • IDA ha detto:

        No! Veronica, sono normalissimi; lavorano insieme a noi, camminano insieme a noi, spesso mangiano insieme a noi, dormono insieme a noi, possono essere i padri dei nostri figli come i nostri figli. A normalizzare tutto questo, spesso siamo noi donne, come ho sentito dire da molte donne: meglio con una prostituta che con un’amante.. no! meglio con venti amanti che una volta con una prostituta.. e non è una questione morale, perchè il sessismo non appartiene alla sfera della moralità.

    • IDA ha detto:

      Perchè la donna non è vista come individuo della stessa specie, ma una sottospecie, questo lo era fino a poco tempo fa anche giuridicamente. Tutte le forme di discriminazione, razzismo, classismo, sessismo, omofobia,, ecc.partono dalla stessa convinzione, che gli altri non appartengono alla tua stessa specie..

  3. IDA ha detto:

    Leggendo anche questi commenti mi sembra di capire che di donne “fiere e orgogliose di fare il loro lavoro” non ce ne siano. Uno dei commenti più agghiaccianti è questo: “Ho avuto l’impressione che fosse da qualche altra parte, e anche se mi guardava, non mi guardava negli occhi. Totale spreco di denaro. I gestori dovrebbero farle morire di fame le ragazze come questa, per costringerle a lavorare bene.” perchè il problema per loro non è il sistema prostituente ma la prostituta, che non è adatta a quel lavoro, vuoi perchè è svogliata, vuoi perchè è incapace, ma la colpa è sua. Nel noto sito che ho anche firmato per chiuderlo, ho letto il commento di uno che si lamentava che ogni volta che lui, le veniva in bocca, lei faceva la faccia schifata. Era lei che era una puttana che non sapeva fare nemmeno i pompini, non li passa nemmeno per la testa, che lei lo faceva solo perchè è obbligata e non perchè lo desidera. No! Questo è chiedere troppo.
    Ieri sullo stesso argomento mi è stato detto che sono “dura di comprendonio,” perchè non capivo queste cose. La truffa, secondo me dove nasce; che la libertà di prostituirsi, non vuol dire che le prostitute hanno scelto liberamente di protituirsi, perchè la prostituzione è una condizione non una libera scelta. Ne un lavoro, ne una professione, ma un destino già segnato dal dominio per molte donne e uomini.. bambini e bambine, purtroppo.

  4. IDA ha detto:

    Altra questione: Gli uomini tendono a considerare il sesso come un diritto naturale e sappiamo che se c’è un diritto, c’è anche un dovere, e il dovere spetta alle donne. Le donne sono viste come le naturali fornitrici delle prestazioni sessuali atte soddisfare il diritto naturale del maschio. Sia come prostitute, mogli, amiche, dipendenti… oppure a fare i figli.. raramente sono viste come individui della stessa specie che vivono nella stessa comunità. Nei dibattiti sulla prostituzione in questi giorni ho notato che nessun uomo matte mai in discussione questo suo presunto diritto. Ti tirano in ballo rapporti coniugali insoddisfacenti, mogli che non vogliono rapporti anali.. ecc.. allora per questo li serve la prostituta, per salvare la famiglia e impedire gli stupri.. altra cazzata pazzesca..

  5. cambieroilmondo ha detto:

    da “uomo che non vorrebbe essere uomo” posso dire che tutto ciò fa schifo, ma è comprensibile. E’ quello che succede quando spegni il cervello e lasci andare l’animale: violenza, necessità di “svuotare quel contenitore là sotto”, sfogo, sopraffazione (magari come rivalsa per una vita poco piacevole)

    • paolam ha detto:

      Sei sicuro che l’animale c’entri qualcosa? Come puoi dirlo? Conosci nell’essere umano qualcosa dell’animale che non sia anche culturale? L’animale non c’entra, la risposta è qui : “Credo che la cosa più importante sia il controllo. Quando sei con una prostituta hai il controllo di ciò che accade. Si arriva ad avere il controllo su tutto ciò che si fa”.
      La risposta è l’esercizio del potere. La facoltà di esercizio del proprio potere su un corpo umano, di donna, che ti è garantita dalla condizione prostituita. E che altrove non riescono più a trovare facilmente.

      • cambieroilmondo ha detto:

        A me sembra appunto “comportarsi da animale”. Un essere pensante ed evoluto NON esercita il potere sui più deboli (in questo caso).
        Al limite esercita il sesso, in maniera condivisa da entrambi.

      • paolam ha detto:

        Ok, vedo che dovremmo metterci d’accordo sul significato delle parole che usiamo. L’esercizio del potere su un altro essere umano è un fenomeno culturale, proprio dell’essere evoluto che è l’Homo sapiens, sperando che tale fenomeno sia solo una tappa della sua storia evolutiva. Comunque, non insisto, dato che le intenzioni espresse nel commento mi sembrano ottime.

    • Paolo ha detto:

      da uomo che non è particolarmente fiero ma neanche si vergogna di esserlo dico che i commenti di questi uomini fanno schifo anche a me

  6. Maura ha detto:

    Molti anni fa ho letto un libro, scritto da una prostituta che asseriva che le prostitute sono il prezzo che le donne pagano per permettere a quelle ” oneste” di fare una vita decente. Sono in parte d accordo. Dico in parte perché molti uomini hanno molti modi per umiliare le donne, non solo quello sessuale e disprezzare la moglie, umiliare la dipendente, calunniare e disprezzare la collega é cosa che si vede ben ovunque. Per questo temo, anche se non ho dati, che la presunta paritá, che i diritti in parte acquisiti, finiscano per rendere la prostituzione sempre più dura e pericolosa. La morosa mi lascia, la moglie guadagna piú di me e non mi stira le camicie, la collega viene promossa, fanno una legge sulla violenza domestica per cui non posso piú menare a piacere la compagna? Mi vendico su una puttana e recupero il mio orgoglio di maschio potente e Dio.

    • Un'altra Laura ha detto:

      io sono in disaccordo. Questa idea per cui gli uomini (nel senso: essere umano di sesso maschile) siano, per qualche tarlo nel gene Y o una maledizione della divinità, necessariamente votati alla violenza e al disprezzo per le donne, per cui più le donne acquisiscono rinoscimenti nella società e piuù gli uomini diventano violenti, mi dispiace, ma non l’accetto.
      Altriementi possiamo mandare anche al macero tutta la spinta all’educazione al rispetto delle differenze, etc, etc. Per ribaltare il vecchio “lo accetteresti per tua madre, tua sorella”, accettereste l’idea che i vostri figli, gli uomini che amate, si trasformino necessariamente in sadici violenti perché voi siete femministe?

    • IDA ha detto:

      La diseguaglianza sociale, quella sessuale e il predominio maschile, sono gli elementi fondanti della prostituzione. Quindi fino a quando ci sarà la prostituzione maschile e femminile non si può parlare di uguaglianza tra i sessi, perché sarà solo una cosa formale.
      Come diceva Paola, la prostituzione è un esercizio di dominio, e come giustamente ricordi te, molti, uomini hanno anche altre forme per esercitare il proprio dominio. Quindi non credo che la prostituzione possa essere una conseguenza, dei problemi sentimentali, relazionali o sessuali all’interno della coppia, ma solo un’opzione, una possibilità in più per esercitare il dominio, da parte del maschio della specie umana.

      Bello il termine “morosa”, mi ricordano tanto le commedie di Goldoni e una mia amica di Trieste, che mi faceva ridere tutte le volte che diceva “il mio moroso”.

  7. primavera ha detto:

    Commenti aberranti..”uomini”aberranti che sfogano il loro essere disadattati Con i deboli. Non hanno attenuanti di nessun genere..

  8. Maura ha detto:

    ma io non ho detto che i maschi siano, per qualche tarlo nel gene Y o una maledizione della divinità, necessariamente votati alla violenza e al disprezzo per le donne e neppure che la prostituzione sia una conseguenza, dei problemi sentimentali, relazionali o sessuali all’interno della coppia. Dico invece che trovo, anche in uomini che frequento un certo revanchismo semisommerso
    che ha rotto un certo convenzionalismo politicamente corretto, per cui anche che i figli, gli uomini che amo dicono oggi cose di una certa malcelata violenza. Allo stesso modo per cui oggi si irride pubblicamente alla morte di 900 immigrati. E 30 anni fa nessuno avrebbe osato farlo. Per cui sì, io penso che molti uomini cerchino nella violenza anche con le prostitute una rivalsa.. Che poi non sia genetico, ma culturale cambia poco.

    • Un'altra Laura ha detto:

      Il cambiamento fa paura e chi subisce svantaggi da esso può avere una reazione di rifiuto violenta. Sempre stato così, pensa al Ku Klux Klan.
      È segno che stiam facendo la cosa giusta, non che dobbiamo fermarci e arrenderci a loro.
      Pensa agli orrori della seconda guerra mondiale, alle deportazioni, alle vendette, le foibe. Mica vero che ci stiamo imbarbarendo oggi.

  9. Pingback: Gli uomini che comprano sesso: le loro parole | Jokai's Blog

  10. hero4rent ha detto:

    L’ha ribloggato su hero4rent.

  11. io ho cominciato ad andare a prostitute a 19 anni (ora ne ho 31) semplicemente perchè non rimorchiavo mai o per meglio dire non mi si filava nessuna io l’impegno ce lo mettevo ma evidentemente non ne sono proprio portato o forse sono stato talmente sfigato ad incontrare donne non disponibili ed acide, e comunque non ho mai capito perchè noi uomini dobbiamo ritenerci sfigati se non rimorchiamo, mentre la donna se rifiuta non è una sfigata …..secondo me è sfigata anche la donna che rifiuta a sto punto, comunque sapete quante serate perse con gli amici in discoteca e pub ……soldi buttati e tempo perso e basta !!! la donna normale ti vede solo come amico e basta o peggio ancora se sei fidanzato, le donne si fanno il ragazzo o si fidanzano soltanto per far vedere agli altri (genitori compresi) che sono raggazze serie, ma in realtà quelle sono le peggio donne perchè non vedono l’ora di tradire e scopare con l’amante. be a parte che qui vedo che i commenti sono fatti da quasi tutte donne (quindi palese che la donna difenda la donna, difficilmente una donna da ragione all’uomo), be io non mi vergogno di dirlo da quando vado a prostitute sono felicissimo perchè ottengo quello che voglio, voi donne normali invece fate solo passare la voglia e a dire la verità ho trovato molta + sensualità e femminilità in una prostituta che in una donna “normale”. Anzi è anche sbagliato dire normale, perchè se è per questo anche le prostitute alla fine non sono altro che donne come tutte le altre, le ritengo semplicemente + aperte mentalmente. io in tutti questi anni me ne sono fatte tante che ho perso il conto, se non ci fossero le prostitute starei ancora in giro a perdere tempo per i locali, anzi forse sarei diventato gay.
    anzi la cosa assurda è che mi dicono ma tu con questo cazxo così duro la tua ragazza sarà contentissima, ed io in testa mia mi dico se magari c’avessi una ragazza !!! ma alla fine faccio il finto tonto e dico si la mia ragazza è contenta, visto che a voi donne per piacere bisogna dire bugie XD
    sicuramente andare a prostitute non mi giova al portafogli ma preferisco finire la giornata felice con le palle svuoxxtate, piuttosto che avere il portafogli pieno ma scontento ed incazxato.
    voi donne normali dite che quelli come me sono solo dei vermi senza cuore, se arriviamo a tal punto la colpa è solo che vostra.

    • “la donna normale ti vede solo come amico e basta o peggio ancora se sei fidanzato, le donne si fanno il ragazzo o si fidanzano soltanto per far vedere agli altri (genitori compresi) che sono raggazze serie, ma in realtà quelle sono le peggio donne perchè non vedono l’ora di tradire e scopare con l’amante.”
      Da quello che racconti, non sembrerebbe ci sia un problema di “sfigate” che non la danno, bensì un problema di donne che fanno sesso, ma non con te.
      Questo fatto, come mai ti fa pensare che il problema stia delle donne (TUTTE le donne), e non in te?

  12. e poi diciamoci la verità le prostitute proprio perchè devono piacere e vengono pagate si curano di più, fanno molta + ginnastica e palestra (e comunque già dal fatto che come minimo hanno dai 3 ai 7-8 rapporti al giorno anche quello equivale a fare palestra), inoltre mangiano + sano, senza neanche accorgersi e rendersi conto che si stanno facendo un bene non indifferente, non solo ci guadagnano in salute fisica, ma anche mentalmente stanno bene, perchè sono le donne + soddisfatte del mondo anzi proprio perchè ormai sanno di essere prostitute non si fanno + problemi, lo fanno tutti i giorni e con tanti uomini e come se non bastasse ci guadagnano pure quindi meglio di così !
    le donne normali invece partono sempre dal presupposto che non devono provarci per prime perchè se no poi la gente pensa che sono una poco di buono, sono molto + stressate e delle volte lo trasmettono persino a colui che si degna di corteggiarle ed ovviamente rimane in bianco perchè purtroppo al 99% dei casi è così. io lo dico perchè tutto sommato mi piace dire la verità ma quanti come me ? forse nessuno o quasi.

    • Eccoti alcune fra le “donne più soddisfatte del mondo”:
      https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2015/04/16/ne-ho-le-scatole-piene/
      “Tu dimentichi anche le droghe e il consumo di alcol che impera nell’ambiente, Stephanie (perché se è tutto così meraviglioso, una grande festa, un’orgia, è necessario per “viverlo” eh?) Tu dimentichi così tante cose… Tu dimentichi la prostituzione coatta, la violenza dei clienti, la violenza dei papponi (a adesso non si chiamano più papponi, ma partner, security, affittacamere). Tu dimentichi l’odio per le donne, l’odio delle donne per se stesse. Tu dimentichi gli affittacamere, i proprietari di bordelli, i giornali (si gli annunci sui giornali che mettono le puttane sono molto cari), lo stato che se ne approfittano. Tu dimentichi che tutti guadagnano sulle prostitute e le sfruttano.
      Chi ottiene di meno da tutto questo? La prostituta. Lei ottiene la minima parte del denaro che guadagna. Tutti guadagnano su di lei (sesso, denaro, smania di potere) ma lei che cosa ottiene? Un disturbo post traumatico, una tossicodipendenza e una dose estrema di solitudine e odio verso se stessa. E tutto questo viene dalla discriminazione della società, eh???”
      https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2014/08/03/prostituzione-media-e-mistificazioni/
      “Parliamo della verità, di alcune delle esperienze di merda che ho vissuto da prostituta. Ci sono stati clienti che mi hanno pisciato addosso e poi mi hanno chiesto di fare altrettanto. Sono entrata in contatto con uomini affetti dalle più svariate forme di feticismo, ossessionati dai piedi, dal bondage, dalle sculacciate, dagli abiti da donna, dai feticci anali, dai giochi di ruolo e dal dominare. Spesso avrebbero voluto inscenare uno stupro, o mi hanno chiesto di comportarmi come una bambina piccola. Ci sono stati uomini che hanno afferrato e tirato i miei seni fino a farmi scoppiare a piangere.
      Se dicevo loro che erano troppo brutali, invece di fermarsi si arrabbiavano. Sono stata messa in tutte le posizioni possibili e pestata al punto che ho pensato che mi sarei spezzata in due. Mi hanno tirato i capelli. Mi hanno sputato. Mi hanno soffocato e morso. Ho vissuto tutto questo perché è per questo che mi pagavano.”
      https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2014/10/25/perche-sono-unex-prostituta/
      “Sono stata venduta a sconosciuto dopo sconosciuto. A volte accadeva che facessi sesso con gruppi di uomini, a volte venivano a casa. Era terribile. Questo è, ovviamente, un eufemismo – ma per certe cose non ci sono le parole. Mi è stato sempre detto che ciò che mi accadeva dipendeva me, non dai clienti – ero una sgualdrina, una puttana, ero io la causa. Ho iniziato a bere di più e a fare uso di droghe. Quando le usavo sembrava fare meno male. Ho iniziato a diventare insensibile, a dissociarmi dal mio corpo. Ho smesso di essere me stessa. Le cose si sono frammentate. Ho perso pezzi della mia vita. La minaccia di subire violenza era costante e ho avuto la sensazione di aver perso qualcosa di importante – di essermi persa. Avevo paura che sarei stata fatta a pezzi se l’avessi detto a qualcuno.”
      https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2014/05/21/trisha/
      “La violenza diventa normale, che gli uomini si rivolgano a te con nomi dispregiativi diventa normale, il disgusto di sé diventa normale … che è il motivo per cui – credo – il bere, la droga e le relazioni disfunzionali diventano normali”.
      https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2014/03/21/voi-e-le-vostre-fantasie-mi-nauseate/
      “Se hai creduto che ti ho compreso e compatito, allora sappi che ho mentito. Non provavo nient’altro che disprezzo per te quando te ne sei andato. Allo stesso tempo, avevi distrutto qualcosa in me, seminando in me il dubbio.
      Il dubbio che tutti gli uomini siano infedeli e cinici come sei tu. Hai elogiato il mio corpo e le mie capacità sessuali, ma per me sarebbe stato lo stesso se mi avessi sputato in faccia. Non hai visto la persona che è dietro l’apparenza. Hai visto solo ciò che corrisponde alla tua idea di donna sexy con un inarrestabile desiderio sessuale.
      Le cose che volevo sentire, non le hai mai dette. Invece, hai detto quello che tu volevi sentirti dire. Le cose che hanno confermato le tue idee e ti hanno permesso di evitare di chiederti come fossi finita così all’età di 20 anni. A te non importa. Perché hai un solo obiettivo: dimostrare il tuo potere. Tu mi paghi per usare il mio corpo come piace a te.”

      Sono solo alcune delle testimonianze che ho raccolto e che puoi reperire, ad esempio in luoghi come questi:
      http://www.resistenzafemminista.it/category/sopravvissute/
      http://infosullaprostituzione.blogspot.it/

  13. dimenticavo un ultima cosa sulle donne quelle che si ubriacano…… lo fanno sempre per via dello stress, e soprattutto per avere la scusante che se qualcuno se le porta a letto, alle amiche può benissimo dire che era ubriaca e che non ricordava + nulla nemmeno di averlo fatto. ci sono stati dei casi in cui alcune dicevano pure questo: “e ma io ero ubriaca ti pare che andavo a letto con quello sfigato “. eeeee ragazzi ridendo e scherzando queste cose intanto succedono per davvero. Per non parlare che una volta lessi di una notizia che una ragazza era stata violentata, poi dopo approfondite indagini la ragazza si sentì in colpa e disse che non era stata violentata ed era consenziente al rapporto con quel ragazzo conosciuto in un pub, ma lei per non fare brutta figura con il suo fidanzato si inventò la storia che era stata violentata.
    vabbè fine della storia

    • Si, cosa c’è di più facile che affrontare un processo per stupro?
      E’ così facile e rilassante rivolgersi alle forze dell’ordine in cerca di aiuto…
      http://davidetaviani.com/2013/06/03/la-banalit-della-violenza/
      “E qui inizia un’altra storia, quella dell’intrico burocratico che una persona che subisce violenza deve affrontare, dopo essere stata già vittima, si deve letteralmente “arrangiare”. J. chiama i Carabinieri che le dicono “Si arriviamo”. Passa mezz’ora. Nessuno si vede. Richiama. “Signorina ha bisogno di un’ambulanza?” “No! Voglio denunciare” “Bene allora vada al più vicino posto di comando di polizia a farlo, non è più in pericolo se la lite non è in corso, non veniamo”. J. scioccata corre da me. Andiamo al PS, cerchiamo il posto di polizia che c’è dentro al Ps. Chiuso, siamo fuori orario. FUORI ORARIO? Ma scherziamo? Ci sono orari per subìre violenza? Pazzesco. Andiamo alla Questura in centro, “fortuna che abbiamo solo due persone davanti a noi” ci diciamo. Siamo tutti insieme nello stesso stanzone, chi ha perso il cellulare, chi la postepay, chi la bicicletta e c’è anche J. con le lacrime ancora che le rigano il volto dallo spavento. La violenza sulle donne deve attendere. Non ha priorità, non ha un intervento immediato, una presa in carico privilegiata, no. Attendiamo ben 3 ore prima di essere ricevute. Eppure c’era poca fila. C’erano molti poliziotti in divisa che chiacchieravano e ridevano fuori dalla Questura, c’era un solo sportello aperto. Veniamo accolte, il poliziotto, completamente ignorante in italiano, ci impiega un’ora per scrivere una pagina Word di verbale. Un’ora di correzioni al pc per grammatica, punteggiatura, tempi verbali. Siamo allibite. Dice “Era meglio andare prima al PS ragazze per avere il referto, così cambiava la gravità dell’accusa. In questo modo dovete andare al PS e ritornare. Va bene?” Si. Cazzo, vogliamo denunciare questo bastardo, si può? Parte la denuncia. Rileggiamo il verbale correggendo il poliziotto, altra mezz’ora impiegata per la correzione. J. va in PS, il medico le dà una prognosi di 8 giorni. Oggi torna in Questura per portare il referto, un maresciallo le dice “Ma come mai sei venuta? Da te le donne non vanno a denunciare”.
      No, una violenza subìta non la si può capire. La violazione del tuo corpo, lo sfregio, l’umiliazione di qualcuno che si permette di toccarti, di farti del male, di ferirti. Pubblicità, manifesti, attenzione su questo tema e poi cosa ci si aspetta? Ore di fila in Questura, i Carabinieri che non mandano una pattuglia per verificare le condizioni dell’aggressore, un sistema che ti sballotta di qui e di là tra denunce, avvocati, medici, e quant’altro. Subìsci violenza e poi subìsci le leggi dello Stato nel quale sei.”

    • grimorg80 ha detto:

      Ragazzo, tu hai dei problemi MOLTO seri. Fatti aiutare, ci sono tanti psicologi bravi che costano poco. Sul serio. Tu hai bisogno di aiuto. Ma aiuto proprio serio. Ma io credo nella psicologia, sono certo che possano salvare la tua mente praticamente marcia a questo punto. Davvero, cerca su internet, nella tua zona. Vai subito, perché hai davvero bisogno di qualcuno che ti curi.

  14. Alessandro ha detto:

    Mio dio, è agghiacciante.

  15. Egidio Clamidio ha detto:

    Con tutto il rispetto per il genere femminile, e sottolineo con tutto il rispetto per il genere femminile… e se vogliamo, anche fin troppo di questo rispetto… “Arturo Duro Come Un Tamburo” avrà un nome buffo e magari pure i suoi problemi come ce li hanno tutti, ma c’è un fondo di verità. Incomprensione (assolutamente reciproca) fra i sessi e mancanza di empatia – dal momento che è facile scaricare il barile delle ingiustizie ricevute da uomini di merda con una persona sbagliata come potrebbe essere un uomo fragile o… disadattato? No, è in realtà sufficiente avere una visione un po’ diversa delle cose. Quel diverso che dovrebbe piacerci tanto e invece ci fa paura a solo pensare che esiste. La vera causa di tutto ciò sono le distonie sociali che stiamo vivendo in un momento di cambiamenti giganteschi sui quali non abbiamo nessun controllo.
    Arturo, per certi versi ha ragione. Dirgli di trovarsi uno serio che lo aiuti può essere un buon consiglio come un modo per lavarsi le mani, lasciare le cose come stanno perchè viviamo meglio così. Invece siamo qui a scrivere e a risponderci. Allora o lo aiuti offrendogli dell’empatia, così come la dovresti offrire al genere femminile tutto, a prescindere che siano ragazze di buona famiglia o di strada, oppure stai zitto e ritorni ai problemi tuoi per fatti tuoi.

    • Ma cosa c’entra la diversità con quello che ha affermato Arturo? Non ci ha parlato di sé, mi pare, ma di quello che – a suo dire – farebbero le donne, fornendo a riprova della sua analisi un argomento che a definirlo debole è un eufemismo: ha letto una notizia (pubblicata da chi? Dove? Quando?), e ne ha dedotto che le donne sono sempre così stressate che se ne vanno in giro a denunciare per stupro i loro partner sessuali.

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