Il femminismo d’antan e attempatello e gli stereotipi

Ieri mi è capitato di dare una rispostaccia sarcastica. Mi succede molto più raramente di quanto possiate immaginare, ed in questo particolare caso me ne sono pentita.

sarcasmo

Il commento della lettrice – che per la cronaca in seguito si è dichiarata “allibita” dal mio atteggiamento  – è comparso in calce all’articolo Invidiosa sarà (manco) tua sorella, uno dei tanti che in questo periodo è intervenuto in merito alla copertina di Marie Claire

marie_clairee al post di Michela Murgia in proposito.

Mi chiedeva e si chiedeva, la lettrice che ho liquidato con una buona dose di acidità, se è giusto perdere tempo a decostruire gli stereotipi.

Prima di andare avanti diamo una definizione di stereotipo: nella psicologia sociale uno stereotipo corrisponde a una credenza o a un insieme di credenze, non fondate su una conoscenza di tipo scientifico, in base alle quali vengono attribuite determinate caratteristiche a un gruppo di persone.

Utilizzando uno stereotipo per valutare una persona noi ci serviamo di una scorciatoia mentale, accettando per vera l’ipotesi che chi rientra in una determinata categoria avrà le caratteristiche che lo stereotipo assegna a quella categoria.

Gli stereotipi influenzano la nostra percezione della realtà: se condividiamo lo stereotipo che le donne siano meno brave degli uomini con i computer in virtù del loro sesso, quando una donna commette un errore che causa l’arresto del sistema operativo,  interpreteremo il fatto come mancanza di competenza, ma se lo stesso errore è commesso da un uomo lo interpreteremo come una distrazione.

Che gli stereotipi abbiano un effetto concreto sulla percezione della realtà è dimostrato da una miriade di esperimenti.

Oggi vorrei condividere con voi uno dei più toccanti.

Nel 1954 il dottor Kenneth Clark, assieme alla moglie Mamie, condusse un esperimento passato alla storia come “il test della bambola” in cui metteva dei bambini neri di fronte a due bambolotti, uno dalla pelle bianca e un secondo dalla pelle nera.

“Qual è la bambola più carina?” – chiede la voce fuori campo. I bambini indicano quella bianca. “Qual è bambola più simpatica?” I bambini indicano quella bianca. “Qual è la bambola cattiva?” E i bambini indicano quella nera.

A me fa sempre piangere, anche se l’avrò visto mille volte.

Eppure, un sacco di gente è convinta che non sia importante decostruire gli stereotipi, e che quella che ha dei problemi sono io.

Io avrei dei problemi con me stessa, perché parlo di decostruire stereotipi, mentre il resto del mondo se la cava benissimo così.

stereotipi

Di stereotipi sulla donne ho scritto molto, in questo blog, soprattutto degli stereotipi su donne e scienza, che da un rapporto del comitato ristretto per la scienza e la tecnologia del Parlamento inglese sono stati definiti come uno dei principali fattori responsabili della mancanza di donne nel mondo scientifico, ma ci sono tanti altri esempi che si potrebbero fare.

Questa estate un’aspirante scrittrice ha dimostrato che le bastava firmare la sua opera con un nome maschile per ottenere l’attenzione delle case editrici.

Gli stereotipi sono alla base della discriminazione. Se non aiutiamo la società a liberarsi dell’influenza degli stereotipi, sono molte le categorie di persone che continueranno ad essere discriminate.

Recentemente un articolo sul sito Sociological Images ha pubblicato un articolo dal titolo “Fat shaming. It’s a thing“. Traduco: la discriminazione delle persone grasse è un fatto.

Quella che invece non esiste è la discriminazione delle persone magre. E questo non significa che al mondo non ci siano persone magre che soffrono o persone magre che sono vittime di bullismo, ma significa che le persone magre non sono sistematicamente discriminate perché magre (come sostiene qualche bontempone).

Le persone grasse guadagnano meno e fanno meno carriera dei loro colleghi magri e questo anche quando il loro lavoro è valutato positivamente, perché ad esse sono associati una serie di stereotipi negativi.

Il fatto che medici e infermieri condividano lo stereotipo che descrive le persone grasse come pigre, problematiche e irrispettose delle regole, influenza la qualità delle cure mediche che le persone grasse ricevono, che è inferiore rispetto a quella delle cure prestate alle persone magre.

Questo ci dice che il punto non è offendersi o meno: il punto è che le conseguenze dell’accettazione passiva degli stereotipi possono essere serie e hanno a che fare con la qualità della vita di chi si trova a subirle.

La magrezza è sinonimo di salute e bellezza e questo è un altro stereotipo.

Il progetto “Perceptions Of Perfection” ha chiesto a graphic designer di tutto il mondo di modificare con Photoshop l’immagine di una donna reale con l’obiettivo di renderla il più attraente possibile per gli altri cittadini del loro paese. Questa è l’immagine creata per l’Italia:

italy_perception of perfection

Se la confrontate con le immagini create per altri paesi, europei e non, potrete notare quanto più magra sia la donna “perfetta” italiana.

Sebbene il dibattito che si è sviluppato attorno alla copertina di Marie Claire sia degenerato in una guerra di taglie, con risvolti esilaranti come quello fornito dall’articolo che sostiene che le povere donne magre non possano più uscire di casa in questa società ormai tiranneggiata dai ciccioni, non era tanto della magrezza che scriveva Michela Murgia, quanto piuttosto della tendenza delle riviste di moda a rappresentare donne

Tutto questo non avviene con le immagini che ritraggono modelli maschi, come mostra ad esempio questo articolo mettendo a confronto foto scattate per pubblicizzare abbigliamento maschile e femminile.

Scrive Michela Murgia:

La ragazza in copertina non è infatti semplicemente magra: l’aggettivo più appropriato è emaciata, e questa condizione è enfatizzata da una serie di elementi che neutralizzano l’ipotesi che si possa trattare di una magrezza sana, qualunque cosa ne pensi la direttrice del giornale. Il colorito della modella è esangue, con le occhiaie e lo sguardo perso nel vuoto che associamo spontaneamente al malessere. Ha le guance truccate sotto lo zigomo in modo da enfatizzarne scientificamente l’incavo, ha il maglione aderente per evidenziare le braccia ridotte all’osso e la completa assenza di seno, le hanno scomposto i capelli e l’hanno messa in una posa sgraziata da manichino rotto… tutto è combinato per trasmettere l’idea di un’affascinante tristezza, di una femminilità glam e infelice. Direi di più: una femminilità glam PROPRIO perchè infelice.

Io spero, con questo mio post, di avervi suggerito una serie di spunti di riflessione a proposito di stereotipi, fat-shaming ed erotizzazione dell’infelicità femminile e della violenza contro le donne e di essere riuscita a spiegare alla mia lettrice che noi femministe d’antan e attempatelle (come ci descrive Alessandra Serra) dedichiamo tanto tempo ed energia ad analizzare il modo in cui è rappresentato il corpo femminile non con l’obiettivo di mortificare i singoli individui oggetto delle immagini, ma per offrire a tutti l’opportunità di osservare il mondo con occhi liberi dalle lenti deformanti fornite da stereotipi, pregiudizi e miti, e contribuire alla costruzione di una società nella quale nessuno debba più essere discriminato.

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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151 risposte a Il femminismo d’antan e attempatello e gli stereotipi

  1. Nato Invisibile ha detto:

    …a parte che condivido in toto l’articolo, tanto il tuo quanto quello della Murgia, e condivido in pieno l’impegno a sfatare i miti e combattere gli stereotipi, volevo dire che di tanto in tanto, un bel vaffa ci sta. a chi ti viene ad insegnare non solo che il problema non esiste, ma che il problema sei tu. Eh, ma infatti.. Cosa ti affanni a fare Riccio?! cosa hai aperto a fare un blog e cosa ti interessano gli stereotipi sulle donne?! e allora? non sarai mica convinta che essere vittima di femminicidio ed essere considerata incapace di compiere un banale parcheggio siano frutto della stessa mentalità! ma che bigottona che sei… va là che è pieno di donne che parcheggiano meglio di te, che ridono quando in pubblicità c’è esposta una donna malata o impiccata, e che stanno lì a giudicare e far le moraliste quando una ragazza vittima di stupro indossava la gonna… ci sarà sempre dietro l’angolo una qualche donna sveglia e brillante a dirti che sei pesante, sfigata, che lei è smart! Vai col vaffa!! mi unisco in coro!!

    (la signorina sveglia e brillante che sa parcheggiare, vive nel suo comodo mondo in cui non ci si fa domande, e sembra essere stata sfornata da un processo tipografico che serve per riprodurre caratteri in serie. Dalla Treccani: STEREOTIPO: 3. (tipogr.) [matrice di piombo o altro materiale, usata per la riproduzione, che permette di ottenere da una composizione tipografica a caratteri o a righe mobili lastre di piombo o di plastica fuse in un blocco unico per la stampa in piano o su macchine rotative] ≈ cliché, lastra, stereotipia.) Beata lei e beata ignoranza. Si combattano in pace gli stereotipi, senza curarsi di offendere lo stereotipo stesso. Se lo combatti di tanto in tanto lo puoi anche offendere. La gentildonna ignora che essa stessa è incarnazione di un’opinione precostituita sulle donne, “che prescinde dalla valutazione del singolo caso ed è frutto di un antecedente processo d’ipergeneralizzazione e ipersemplificazione, ovvero risultato di una falsa operazione deduttiva.”

    Fondamentalmente, sticazzi (di lei però, non degli stereotipi)
    😉

    • Qualche giorno fa avevo diffuso un articolo da titolo “Women Who Show Anger Are Taken Less Seriously” http://nymag.com/scienceofus/2015/10/women-who-show-anger-are-taken-less-seriously.html?mid=facebook_nymag#
      Di fatto io ho reagito con veemenza alle domande della lettrice, arrivando a scriverle “non sai di cosa parli”.
      Proporre con sicumera la propria opinione su una questione – seppure accompagnandola con argomenti e fonti – è spesso e volentieri recepito dagli altri come se fosse una aggressione, e questo rende più difficile il venire ascoltati.
      Io sospetto che questo abbia a che fare con gli stereotipi di genere 🙂

      • Nato Invisibile ha detto:

        🙂 …ed io sospetto che questo stereotipo sia di radice millenaria e difficilmente estinguibile: raccontava circa 2500 anni fa un certo Sofocle la storia di una scigurata fanciulla di nome Antigone, la quale fu severamente punita per aver gettato un manciata di sabbia sul corpo del proprio fratello deceduto, contravvenendo alle leggi dello Stato, nella persona del Re Creonte. Tale gesto la condanna a morte, e vede davanti al suo corpo esanime il suicidio del figlio di Creonte stesso, innamorato della ragazza. Una storia che anticipa Shakespeare, in cui la donna trasgredisce e litiga, in nome dell’irrazionale (opposto al raziocinio maschile legiferante):
        “Io sono fatta per condividere l’amore, non l’odio è il grido di Antigone, ma Creonte è inflessibile: non prende ordini da una donna. Quando, su suggerimento dell’indovino Tiresia, il re si ricrede, la tragedia si è compiuta: Antigone è morta, il figlio Emone si è tolto la vita, si ucciderà anche la moglie. Amore e morte si intrecciano: una giovane donna sfida le crudeli regole imposte dagli uomini, un giovane uomo si uccide perché non riesce ad immaginare una vita senza di lei. Eros, in battaglie invincibile,/ Eros, tu che sulle bestie ti slanci/ e vigili sulle tenere guance/ della vergine,/ tu che valichi il mare/ e penetri tra i rustici tuguri:/ non dio immortale,/ non essere umano, creatura d’un giorno,/ fuggire ti può./ E delira chi ti possiede. L’amore travia anche le menti dei giusti, accende liti tra consanguinei, fa del desiderio il potere seduto fra le grandi leggi del mondo.” Si sa, la donna è preda dei propri impulsi irrazionali, e portatrice di somma sciagura. Quando si esprime con veemenza, bisogna farla sentire in colpa, mica tenere conto della forza del suo pensiero. Ella sarà di sicuro in preda all’Eros che travia.. Riccio, sei traviata!? 🙂

        Ma l’apice si raggiunge appena dopo la tragedia ateniese del V sec. a. C. Ricordi Santippe, la moglie di Socrate? a tutte le ragazzine di 13/14 anni che frequentano un qualche Liceo giova sapere che: “Si dice che Santippe, moglie di Socrate, fosse oltremodo bizzarra e litigiosa, da sommergerlo giorno e notte di scenate e fastidi tipicamente femminili. Si narra che Alcibiade, meravigliato che un filosofo tollerasse le tante intemperanze della moglie con animo docile, lo avesse interrogato sul perché fosse disponibile ad avere in casa una tanto crudele e molesta femmina e non la cacciasse. Socrate gli rispose che sopportando in casa una donna del genere si era abituato a sopportare fuori casa l’insolenza e gli affronti del pubblico con animo sereno. [..] nel libro “de Officis”. Infatti Cicerone dice che agli uomini conviene o togliere di mezzo o sopportare i vizi della moglie. Chi infatti elimina il vizio rende la moglie più trattabile, chi lo sopporta rende migliore se stesso.”

        E quando la smonti la granitica certezza che se ti esprimi con sicumera o con veemenza, devi per forza essere in preda all’irrazionalità ed obnubilata dal traviante Eros?
        Se invece la stessa veemenza è espressa da un uomo tutti si fanno piccoli/piccole e abbassano lo sguardo, consapevoli di aver detto una idiozia, e tornano a posto con un bel 4 sul registro.

        Perché l’uomo parla in nome della sua innata razionalità. La stessa che lo porta ad esercitare la violenza (uccidere antigone per aver rispettato un cadavere), poiché l’ha prima legalizzata. L’uomo è razionale perché in grado di stituzionalizzare la aggressività e la violenza.
        La donna invece, tipicamente è fastidiosa no?! Ma tu quando discuti con un’altra donna glieli strappi i capelli? (sarcasmo sullo stereotipo)
        E quando litighi con il tuo partner non pratichi lo sciopero del sesso? (sarcasmo sullo stereotipo)
        E quando dici: “non sai di cosa parli” ad una persona ignorante e fuori luogo che ha la pretesa di psicanalizzarti solo perché stai esercitando il tuo diritto di espressione argomentando la tua opposizione ad una barbarie nei confronti dell’immagine della donna, non lo reciti l’atto di dolore e almeno 3 avemarie? (sarcasmo sullo stereotipo)

        Ripeto in coro come sopra! 😀

  2. Pingback: Critiche a Michela Murgia per il suo commento alla copertina del mensile Marie Claire | Blog delle donne

  3. Paolo ha detto:

    veramente esistono anche ragazze “troppo magre” insultate per il loro aspetto o etichettate come anoressiche che lo siano o meno, insisto che la gara a chi sta peggio tra grassi e magri è da evitare.Sul resto: pigrizia irresponsabilità (e il loro contrario) possono essere delle persone grasse così come delle persone magre, l’importante è intendersi, se un medico senza neanche visitare un paziente grasso lo classifica già come pigro eccetera sta sbagliando ma se dice solo che l’eccesso di sovrappeso (come l’eccesso di sottopeso) è pericoloso per la salute e indica senza umiliare nessuno che è possibile raggiungere il normopeso (per chi è obeso) mangiando sano e facendo movimento in maniera sana e compatibile con la propria costituzione e il proprio metabolismo sta facendo il suo lavoro.
    Poi non mi sembra che i grassi siano più disoccupati dei magri

    • “esistono anche ragazze “troppo magre” insultate per il loro aspetto o etichettate come anoressiche”: l’ho scritto anche io nel post questo.
      Ma non esiste la discrminazione verso i magri.
      Proprio come non esiste il razzismo verso gli italiani in quanto italiani – in Italia ovviamente – ma esiste la discriminazione verso gli immigrati. Questo significa che gli italiani non vengono mai insultati? Certo che no.

      • Paolo ha detto:

        ma anche mettere sullo stesso piano la condizione degli obesi con il razzismo verso i neri è scorretto e non perchè un obeso non possa soffrire ma perchè storicamente ciò che un nero o un immigrato ha subito è imparagonabile con ciò che subiscono grassi o secchi

      • E’ una analogia Paolo, non sto sostenendo che i fenomeni sono identici. Non è una gara, santo cielo! Ma ti pare che si debba impostare il discorso su chi è discriminato di più, se i rom o i transessuali? Sto disperatamente cercando di spiegare cosa sono gli stereotipi e cosa è la discriminazione.
        Se la comunità LGBT si dichiara discriminata, le sentinelle in piedi che reagiscono protestando per la discriminazione degli eterosessuali, incorrono nella fallacia tu quoque (https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2013/01/03/tu-quoque/); allo stesso modo, in un mondo che celebra la magrezza su ogni passerella che non sia espressamente dedicata alle “oversize”, è ridicolo rispondere alle persone grasse che cercano di difendersi che esiste una discriminazione al contrario…

    • Nato Invisibile ha detto:

      ciao Paolo, cito un commento che una lettrice ha scritto sul post della Murgia nella sua pagina fb, a proposito delle critiche ricevute dalla Rivista che ha pubblicato questa copertina, e del tentativo della redazione di metterci una pezza: “tutti i commenti parlano di taglie e nessuno della cosa più grave: l’aria sconfitta, sfatta, la posa da pupazzo sfilacciato buttato per terra .. le occhiaie, l’attesa di qualcosa, il vuoto di sé … sembra una bambina violata … e non credo sia un caso… Terribile, non per questa immagine, ma perché sono 15 anni che le immagini della moda propongono questo modello di … diciamo donna, ma donna non è (la modella lo è di sicuro, ma l’immagine non è quella di una donna)” ” il messaggio di quella foto è complesso e ha a che fare solo in parte con la taglia 38″.

      Io sono una mamma e ho addosso i segni della maternità, occhiaie, maldischiena, bla bla bla, in più sono magra di costituzione e sono abbastanza distante dal canone di bellezza “botticelliana”, florida, morbida e primaverile. Vesto spesso di nero e casual. Mi hanno chiesto persino se con le tette piccole fossi riuscita ad allattare mio figlio. Quando riuscirò a trovare del tempo da spendere in una beauty farm non mancherò di farvelo sapere (sarcasmo). Pertanto alterno giorni più riposati a giorni più affaticati, ma sempre magra resto, nonstante io mangi per tre, nella speranza di aumentare le rotondità.

      Ma mai e poi mai vorrei vedere rimandata dal mio specchio un’immagine svuotata e inanimata come quella rappresentata in copertina. Me ne dissocio con veemenza. Neanche avesse 2, quattro o 10 taglie in più. La donna malata e sofferente, inanimata, debole, sconfitta, emaciata, scomposta, buttata a terra come una bambola rotta, non è un ideale estetico a cui alcuna fanciulla né donna dovrebbe aspirare. Tutti hanno ammirato attrici come Reneé Zellweger o Charlize Theron che per motivi cinematografici sono ingrassate apposta (e non poco). Ma tant’è vero che in men che non si dica sono dovute tornar magre, magrissime. Lo avessero fatto per interpretare uno spot! Immagina la Charlize che ti ammica dicendo “J’adore” col barry white di sottofondo, tutta sigillata nel suo abito dorato da sirena, con 40kg in più. Ecco, immaginalo, perché in TV o su una rivista non lo vedrai mai. Ma perché se pesa poco è da divulgare come sexy, e se pesa troppo non lo è più?

      E perché siamo pieni di copertine di riviste rivolte a un pubblico femminile, in cui l’immagine di femminilità viene rappresentata solo nella magrezza? oltretutto esasperandone la tristezza e lo svuotamento? Certo, troppo magro non è forse molto bello, ma sempre meglio che grasso secondo le varie redazioni! La donna grassa è censurata e per sbaglio finirà in copertina una volta su quante? su 10, su 100, su mille? Dire grasso è un’offesa? E perché mai dovrebbe esserlo? Io non mi sento offesa perché il mio corpo o una parte di esso può essere definito grasso, o magro. Come non mi sento offesa perché i miei colori sono tendenti all’equatore, piuttosto che ai poli. Negro è un’offesa, mentre bianco no. Grasso è un’offesa, mentre magro no. Povero è un’offesa, mentre ricco no. Negro/grasso/povero sono oggetto di discriminazione mentre non è così per il suo complemento (che non voglio chiamare antagonista).

      Riccio, si capisce benissimo quello che dici, e l’analogia, non disperare. 😉

      La donna magra o è vampissima oppure malatissima, ma in ogni caso rappresentabile. Il suo opposto no. Intrombabile ci dicono dall’Unità. Manco quella magra col gambaletto è altrettanto intrombabile di una con 30 kg di troppo.

      Non stiamo a discutere se magro è sano o grasso è sano. Nemmeno di normopeso o di pigizia. Qui stiamo parlando stereotipi, e cioè di sbagliata semplificazione e svuotamento dell’eterogeneità femminile, in favore di un’immagine esteticamente e reiteratamente irreale.

      • Paolo ha detto:

        Nato Invisibile..che dici? Attori e attrici dimagriscono o ingrassano per lavoro, per interpretare determinati personaggi, è giusto così
        E un’altra cosa che va accettata è che un uomo o una donna obesi (e non parlo di cinque chili in più) non sono in linea di massima sexy e fisicamente belli come non lo sono quelli che sembrano appena usciti da un campo di prigionia (quindi non sanamente magri o normopeso o naturalmete esili come la maggioranza degli attori e delle attrici ma anche tanta gente comune)..poi sul piano individuale nulla impedisce al singolo di trovare sexyssimi Danny De Vito, Dario argento, Melissa McCarthy e Anna Mazzamauro anche uomini e donne non fisicamente bellissimi hanno storie d’amore e fanno sesso (a volte pure con persone più bellocce di loro) quindi dov’è il problema?
        Se la persona dei tuoi sogni ti ha rifiutato sessualmente perchè sei troppo grasso/a e a lui o a lei piacciono gli snelli fa soffrire, ma va accettato non è una discriminazione come non lo è essere rifiutati sessualmente perchè si è esili e alla persona dei nostri sogni piacciono le persone più formose. Nessuno è obbligato a trovarci desiderabili sessualmente o l’attrazione scatta o non scatta. Ciò che possiamo pretendere è che chi ci rifiuta sessualmente non ci manchi di rispetto per questo
        e insisto nel dire che essere ritenuti pigri a priori è un pregiudizio sbagliato e va superato ma non è come vivere in schiavitù prima e in apartheid legalizzata poi 8quello che è successo ai neri).
        A volte penso che voi volete vivere in un mondo dove Massimo Boldi è esteticamente uguale a Luca Argentero, bè io in questo mondo non ci voglio vivere e non certo perchè sono un adone. Davvero qualcuno vuole vedere Danny De Vito mezzo nudo sulla copertina di Men’s Health al posto di Beckam? Io no preferisco ci stia beckam anche se non mi somiglia. Mettiamoci in testa che uomini e donne di bell’aspetto esistono non sono solo celebrità ma anche gente comune e non sono tutti “fasulli” pieni di anabolizzanti o chirurgia plastica come ci raccontiamo noi per consolarci, sono reali quanto noi
        Che poi io non voglio affatto difendere la copertina di Marie Claire ma voi non fate che ripetere che il problema non è la magrezza ma intanto parlate solo di quella..quella modella è troppo sottopeso e personalmente così smunta e triste non la trovo minimamente sexy, avrei preferito una sorridente (e normopeso) Gemma arterton che cita Betty Grable (ha fatto avvero un servizio fotografico dove omaggia la Grable ed è molto bello) o una foto di Eva Green tratta da Sin City oppure Yvonne Strahovsky/Hannah McKay che fa l’amore con Dexter..questa è sensualità, non quella roba.
        Tralascio la cosa sulla salute perchè ne ho già parlato, ripeto solo che come in altre cose nella bellezza fisica l’uno vale uno non esiste ma questo non significa che anche persone, uomini e donne (grasse o magre) fisicamente brutte non possano divertirsi e avere storie d’amore occuparsi de loro asetto estetico eccetera

      • Paolo ha detto:

        la donna obesa (non certo quella formosa) è ritenuta in linea di massima “intrombabile” quanto l’uomo obeso (ti tromberesti Giuliano Ferrara? Io nemmeno se fossi gay e lui fosse l’ultimo uomo sulla Terra) fatto sta che queste persone nella vita comunque qualcuno che vuole trombarle lo trovano, magari più difficilmente di chi nasce con un corpo normopeso e stupendo ma lo trovano, hanno come tutti una vita sessuale (certo come tutti gli altri non possono esigerlo come un diritto costituzionale: o capita o non capita)..quindi vediamo di non lamentarci. Io sono magro, non particolarmente muscoloso e single e non mi metto a piangere contro la società cattiva che non mi fa scopare quanto voglio e ritengo vittimista chi lo fa
        “Grasso” non è una offesa di per sè è un aggettivo, neanche “negro” è un offesa in bocca a Sam Jackson in un film di Tarantino, lo è in bocca a Borghezio ma è il cntesto che fa la differenza
        “Magro” non è usato per offendere, ma “secco”, “rinsecchito/a” a volte sì

      • Paolo ha detto:

        e benteso: in copertina non vorrei vedere mezzi nudi neanche gente magrissima tipo anna Mazzamauro, Dario argento o Woody Allen

      • Paolo ha detto:

        le persone di bell’aspetto non sono irreali, smettiamo anche di ripetere sta cavolata.
        Quanto alla “vampissima”.bah, attori e attrici devono essere fisicamente credibili per i ruoli che fanno: per fare Batman chiamo un attore belloccio non danny de vito, per fare catwoman chiamo anne hathaway non kathy bates ed è giusto così
        “i segni della maternità” non prendiamoci in giro..nessuna bella donna smette di essere bella a causa dei naturali segni della maternità.
        E parlando di sovrappeso..ho sempre pensato che pochi chili in più stiano meglio su una donna che su un uomo.

      • Nato Invisibile ha detto:

        Paolo hai ragione, non mi sono spiegata: l’immagine femminile che viene proiettata affinché una moltitudine di altre donne vi si identifichino, è appiattita ed omogeneizzata, ed esclude tante, ma tante sfaccettature dell’essere donna, che non sono contemplate nello stereotipo che guida il mercato. Il modello che mi viene proposto non mi corrisponde, e ti assicuro che non corrisponde a moltissime donne, essendo esso stesso una irreale ipersemplificazione della realtà.
        Io considero altrettanto sexy un depardieu quanto un argentero, e mi auguro di trascorrere momenti indimenticabili con entrambi loro, nonostante la differenza di età e di peso..ma non credo che di questo freghi nulla a nessuno.
        Il punto è che (come molte altre donne) non mi identifico nella giovane di marieclaire, ma non a causa del la sua magrezza. Non ho da invidiarle un bel nulla (sono giovane, sono magra, ho le occhiaie…). Non mi identifico in un’immagine di donna che è stata costruita a tavolino per sembrare mezza tossica, mezza vittima di violenza, mezza buttata sul pavimento, mezza fantasma. La bellezza non è mai deprimente. Rendere deprimente un modello di figura femminile e mortificare la femminilità significa cercare di indurre un nutrito numero di altre donne a corrispondere a quella immagine. Stando alle critiche ricevute dalla rivista, siamo in tante. La tua posizione di maschietto in questo caso è allineata. Bada bene: per “mortificare la femminilità” intendo anche non permettere che in quella stessa copertina possa apparire una donna che pesa 75kg, vestita di nero e con un paio di jeans. Magari pure ritratta in una espressione felice!

        Poi sulla faccenda del sovrappeso, del normopeso, delle discriminazioni sui neri sì, è sui grassi no.. poi hai tirato fuori gli obesi (ti ricordo che l’obesità è una malattia, e sarebbe meglio rispettarla, mentre il sovrappeso non è una patologia!!!!) e hai cominciato a fantasticare di un mondo di belloni che io e non ho capito chi altri vorremmo distruggere e trasformare in un mondo di brutti e brutte, senza Beckham e Victoria.. Ti offendi se non rispondo?

  4. missloislane79 ha detto:

    L’ha ribloggato su La Zitella Felicee ha commentato:
    Grandissima Ricciocorno: ha scritto (meglio di me) un articolo che avrei voluto scrivere anche io. STU-DIA-RE, prego!!! Poi ne riparliamo.

  5. andrea c ha detto:

    “Se la confrontate con le immagini create per altri paesi, europei e non, potrete notare quanto più magra sia la donna “perfetta” italiana.”

    Non è vero, la versione cinese è molto più magra di quella italiana.
    Poi quello è l’ideale di bellezza dei designer pubblicitari, i gusti degli uomini eterosessuali normali sono un po’ diversi, ti assicuro che diversi miei amici e conoscenti amanti delle forme abbondanti, preferirebbero le versioni sudamericane(colombia, perù, messico ecc..) , o addirittura quella originale!

    • andrea c ha detto:

      Mi era sfuggito questo:
      “We asked female graphic designers”

      Quello è l’ideale di bellezza delle donne!
      Non prendetevela con noi poveri maschi, che stavolta non c’entriamo niente!

  6. IDA ha detto:

    Si tratta di un concetto astratto e schematico, semplificato, si basa su un’unica, presunta verità conosciuta da tutti. Lo stereotipo è la cellula base del pregiudizio del senso comune e del luogo comune. Tutti elementi che rappresentano una realtà che non esiste, quindi sono falsi, menzogneri, ingannevoli e bugiardi, in pratica disinformazione pura. Non ti permette di comprendere la realtà. Non a caso sono gli elementi essenziali della propaganda. Quindi chi ha a cuore la verità deve cercare di riconoscere, individuare e combattere gli stereotipi.
    Un elemento essenziale degli stereotipi, e che vanno alimentati, altrimenti si dissolvono si perdono, devono essere aggiornati quotidianamente, presentarli sempre sotto diverse prospettive, ma convergendo sempre sullo stesso concetto. Da qui proviene anche la frase: “Una menzogna ripetuta all’infinito diventa la verità”.
    Secondo me gli stereotipi, non vanno decostruiti, come si usa dire spesso oggi, ma abbattuti, abbandonati, e non sostenuti ma denudati e mostrata la menzogna che si nasconde dietro gli stereotipi. La decostruzione non fa altro che creare una polisemia, una parola con il doppio significato. Si decostruisce la parola prostituzione con valenza negativa e si costruisce la parola prostituzione con valenza positiva. Ma la prostituzione rimane la stessa se non peggio.
    Sui commenti di facebook, l’interlocutore dice: puoi combattere tutti i pregiudizi che vuoi, ma tanto ci sarà sempre uno che…un consiglio amichevole che ti dice che è tempo perso, è inutile una battaglia contro ai mulini a vento. Ma non sa che facendo così, incoraggia e alimenta gli stereotipi, le discriminazioni, ne diventa responsabile e complice. Ma il menefrego, oltre che ad essere molto italico è diventato post-moderno e liberale.
    L’altra, danno fastidio e te, quindi è un problema tuo. Certo gli stereotipi, i pregiudizi, le discriminazioni contro le donne, i primi a sentirli sono le donne, quelli contro i rom, sono i rom, quelli contro i gay sono i gay. Quella affermazione equivale a dire: non sono io razzista sei te che sei nero. Ed ha la stessa funzione di quando parli di sessismo e ti accusano di sessuofobia. Parola jolly che va bene per tutte le occasioni, serve a minimizzare il fenomeno se non a negarlo e puntare l’attenzione su chi solleva il problema.

  7. IDA ha detto:

    Gli stereotipi hanno una storia, e come dicevo vanno aggiornati su diverse prospettive che si dirigono verso lo stesso scopo. Agli inizi del 900, la donna era pienotta, quella rappresentata, fianchi rotondi, grossi seni, ecc.. perché rappresentava la borghesia e un certo benessere, la magrezza era sinonimo di povertà e malattia. Con gli anni, l’immagine della donna è cambiata, fino a diventare anoressica e la magrezza sinonimo di benessere e cura di se tessi. Lo scopo qual è, il primo, il più vecchio e storicizzato è quello del controllo del corpo della donna, su cui si è inserito, un nuovo scopo, quello di scoraggiare le donne nella carriera professionale. Nelle pubblicità vediamo uomini, in carriera, di successo, sicuri di se, di un certo benessere, ecc.. donne invece tristi, esistenziali, emaciate, ecc.. o modelli femminili irraggiungibili per il 90% delle donne.
    Sappiamo che in qualsiasi attività, o carriera l’autostima è un elemento importante, queste pubblicità puntano a distruggere l’autostima delle donne. Non di tutte naturalmente, ma una buona parte, al contrario le pubblicità maschili tendono tutte dare sicurezza e benessere. Una pubblicità della donna di una bellezza normale e sorridente c’è, ed è quello della casalinga, che tende sempre a dare un’immagine rassicurante e sicura di se.. Strano vero?

    • Blossom ha detto:

      Per favore smettiamola di usare il termine anoressica come sinonimo di magra. Per favore. Non solo è sbagliatissimo, perché col tempo ha portato a confondere le acque su cosa realmente sia l’anoressia, finendo col minimizzarla e trattando le persone anoressiche come ochette (ochetti?) che avevano sbagliato dieta, ma è proprio offensivo. Ed anche emaciato non è ‘sto granché.

      • IDA ha detto:

        Sul termine “anoressica” ti do ragione. Ho sbagliato ad usarlo come aggettivo sinonimo di magrezza….su emaciato no. Emaciato può non essere bello come temine, ma è un aggettivo e al contrario del suo sinonimo scarno, indica anche uno stato di sofferenza. Quindi chiedo scusa sull’uso improprio di anoressica e rivendico il termine emaciato.
        Io da adolescente, ero magra con due stecchi come gambe e piatta, la mia mamma mi diceva sembri tisica. Così lo sono stata fino ai 50 anni, di quel periodo invidio la mia capacità di bruciare carboidrati e alcol. Tanto per dire, io ora sono dieci kg in più di quando ero incinta, non solo si vedono ma si sentono, piedi gonfi pressione alta..ecc..
        Mia figlia, qualche anno fa si percepiva come in sovrappeso, ma non lo era, però lei si percepiva così. Perché?
        Se ai miei tempi io mi percepivo troppo magra, e con il relativo rifiuto del proprio corpo, mia figlia, trent’anni dopo si percepisce troppo grassa, quindi relativo rifiuto del proprio corpo. Il peso ideale, che tutte le adolescenti in qualche modo seguono, per lo meno io lo facevo in base alle riviste allora e mia figlia su internet, è cambiato in ribasso in media di dodici kg, per una ragazza. Perché? Cosa è accaduto? Perché è cambiata l’immagine della donna. Una persona magra, è sinonimo di benessere, economico e fisico, una persona che fa attività, che si prende cura di se. Una persona obesa, diventa al contrario, una persona sciatta, pigra, che non si prende cura di se, scarsa volontà, una condizione di povertà e in più costano alla sanità pubblica, quindi parassiti.

      • Blossom ha detto:

        Oh sì tisico/tisica, da quanto non lo leggevo, in casa si usava spesso ma più per gli uomini. Un uomo non particolarmente muscoloso era un tisico, cioè un malato di tbc.
        Le carinerie del parentado.

    • Vlad ha detto:

      finchè si parla di pubblicità posso essere d’accordo

  8. Blossom ha detto:

    La discriminazione verso i magri esiste, si chiama skinny-shaming. O gli stereotipi si combattono tutti o, quando si sceglie che insultare una grassa è peggio che insultare una magra, si accetti di star a propria volta facendo discriminazione. L’articolo di Serra è ingenuo nel tirar fuori l’invidia ma a me non è spiaciuto, perché so esattamente di che parla. Da – più o meno – magra ho visto personalmente l’evoluzione della discriminazione delle persone magre negli ultimi dieci anni, che non riguarda più singoli episodi per quanto spiacevoli; no, è diventato sistematico, un marea di luoghi comuni spacciati come verità, la denigrazione continua nei media, gli stessi che fanno lo stesso con le persone sovrappeso eppure tante femministe fingono di non vederlo o davvero non ne sono in grado. Quando Serra parla di “attempate” lo fa magari anche riguardo a questo: tante sono rimaste legate all’immaginario della persona grassa discriminata e non hanno notato come questo genere di discriminazione non riguardi più solo quelle grasse.
    http://thoughtcatalog.com/aleanbh-ni-chearnaigh/2014/10/skinny-shaming-is-just-as-inappropriate-as-fat-discrimination/
    http://www.theguardian.com/lifeandstyle/the-womens-blog-with-jane-martinson/2013/aug/05/skinny-shaming-fat-size-appearance

    • Blossom, di tutte le adolescenti che conosco e che transitano per casa mia, non ce ne è una che sia preoccupata di essere troppo magra, ma tutte appena possono saltano i pasti perché “si vedono grasse” (e non lo sono affatto).
      Certo questo non vuol dire niente, ma se leggo che una ricerca condotta dall’University of North Texas dimostra che persino gli stessi genitori tendono ad avere un comportamento diverso nei confronti dei figli grassi (http://healthland.time.com/2010/09/27/parents-less-likely-to-help-out-chubby-children/) che vengono trattati peggio rispetto ai figli magri, è chiaro che essere magri comporta una serie di privilegi.
      E’ vero, a volte accadono cose spiacevoli, come ad esempio la canzone di Megan Trainor “All about that bass”: un testo che aveva delle potenzialità (“ogni centimetro di te è perfetto dalla testa ai piedi” recita il ritornello), poi nel tentativo di rimpolpare l’autostima delle ragazze grasse finisce con l’insultare quelle magre definendole “skinny bitches”.
      E’ senza alcun dubbio una reazione sbagliata, ma non ha niente a che vedere con il fatto che nella nostra società i grandi numeri ci dicono che a subire le conseguenze di una sistematica discriminazione sono le persone grasse: i ragazzi grassi sono più spesso vittime di bullismo (http://edition.cnn.com/2010/HEALTH/05/03/obesity.bullying/index.html, “kids who were obese were 65 percent more likely to be bullied than their peers of normal weight”), le persone grasse sono più povere, perché riescono ad ottenere lavori con paghe più basse rispetto ai normopeso (http://www.xojane.com/issues/weight-discrimination-at-work), c’è chi addirittura propone leggi per limitare i diritti delle persone grasse, come è accaduto in Gran Bretagna (http://www.bbc.com/news/uk-england-london-20897681), ma di esempi te ne potrei portare molti altri.
      Certo, è sbagliato – come fa Megan Trainor con la sua canzone – sfogare la frustrazione causata da un simile contesto restituendo pan per focaccia.
      Poco tempo fa avevo scritto un articolo sulla pagina facebook “Se sei grasso non puoi avere diritti”: https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2015/09/15/eugenetica-e-ciccioni/
      Sembra che uno degli amministratori della pagina abbia spiegato che la pagina era dedicata a Mario Adinolfi, e l’obiettivo era rovesciare su di lui e la sua obesità il medesimo irrazionale livore che caratterizza gli interventi delle sentinelle in piedi contro le persone omosessuali e transessuali.
      Ecco, questo comportamento alla “occhio per occhio, dente per dente” è sbagliato, secondo me: critico un comportamento discriminatorio riproponendolo identico e limitandomi a sostituire la categoria discriminata con un altra? Che cosa dimostro? Soltanto che ci sono situazioni nelle quali è lecito insultare e denigrare sulla base di stereotipi e pregiudizi… Non si risolve nulla.
      Quindi si, certo, determinate reazioni sono sbagliate.
      Come gli insulti ricevuti dalla ragazza dell’articolo del Guardian che mi hai linkato: se non si è d’accordo con una persona non è giusto reagire con offese e umiliazioni. Ma quella ragazza non è stata travolta dagli insulti perché magra, ma per quello che aveva scritto.
      Io non sono d’accordo con te, ma non reagisco scrivendoti: “beh, sei troppo giovane per capire”, perché sarebbe gratuito – la tua età non c’entra nulla – e servirebbe solo a svilire i tuoi argomenti senza prenderli in seria considerazione.
      Resta il fatto che la mia opinione rimane che in un mondo che ci martella con immagini di modelle magrissime, consigli su come perdere peso, yogurt che sgonfiano la pancia, cinture che assottigliano la vita, creme che sciolgono la cellulite e barrette sostitutive dei pasti, parlare di discriminazione dei magri suona veramente un po’ ridicolo.

      • Blossom ha detto:

        Vediamo di capirci. Il fatto che le persone grasse siano più spesso e facilmente criticate, offese o siano vittime di discriminazione non significa che non esista il contrario, dobbiamo tener conto di tutto, non possiamo permetterci che chi è in minoranza non venga tenuto in considerazione. Perché purtroppo io noto questo e non solo di recente, un due pesi e due misure che mi fa rabbia. Di articoli ne ho postato due: nel primo che hai letto non c’è scritto che la persona criticata lo sia stata per quello che ha scritto, lei dice chiaramente di aver parlato solo di sé e della sua malattia, di non aver parlato delle persone grasse eppure è stata comunque oggetto di offese perché questa è la realtà, se parli di te e sei magra verrai insultata comunque, a prescindere. Non per ciò che scrivi ma perciò che sei: questa è discriminazione. Ed è altrettanto sbagliata, meno comune, ma sbagliata. Su questo spero concorderemmo.
        Nel secondo, sempre da una ragazza magra, viene descritto come il cosidetto “bullismo” non riguardi solo i grassi, né le cattiverie in famiglia, né quelle degli estranei. Il “bullismo” sui magri esiste, non fingiamo di no, per favore.
        Megan trainor è una, e Nicki Minaj dove la mettiamo? http://www.azlyrics.com/lyrics/nickiminaj/anaconda.html
        Queste canzoni sono sempre più comuni e sarebbero irricevibili, da rivolta popolare, se al posto di skinny bitches dicessero fatty bitches, non prendiamoci in giro almeno su questo. Quando per anni nelle bacheche di proclamate femministe contrarissime all’oggettivazione sessuale, appena veniva estate, potevi trovare facilmente questo video qua https://www.youtube.com/watch?v=g9wydyJguEo
        Sulla discriminazione dei grassi nel mondo del lavoro leggerò l’articolo, quando inizialmente venne fuori la cosa la trovai di una ridicolaggine assurda perché, senza dati a confronto, si parlava di come la discriminazione delle persone grasse non riguardasse solo il mondo dello spettacolo o i lavori d’immagine ma tutti i lavori senza però fornire dati a riguardo della tesi. Nello stesso periodo in italia usciva un’indagine istat che parlava di persone sovrappeso e persone normo o sottopeso e confrontava i titoli di studio, la provenienza, i guadagni, gli interessi… veniva fuori che spesso le persone obese erano del sud, non avevano completato gli studi, avevano pochissimi interessi e che non fossero culturalmente stimolate dovuto anche al fatto di abitare in piccoli centri urbani. Quindi insomma, se mi porti uno snello lombardo e laureato e un obeso campano con la terza media e mi dici: vedi, il primo guadagna di più perché snello! io mi strappo i capelli. Comunque sì, leggerò l’articolo sperando mi dia maggiori informazioni che in passato e che non sia campato per aria.
        Che esser magri possa comportare dei privilegi è vero, non significa però che al contempo non ci sia uno stigma sulle persone magre, dobbiamo sempre vedere in quale contesto e esser capaci di far dei distinguo: non è che si parla di persone magre in contrapposizione a persone grasse ma in realtà si intende persone normopeso? Perché tra magre, grasse e snelle vincono le terze, perlomeno sono quelle meglio viste dalla maggior parte delle persone. Un fisico asciutto ma tonico e atletico: questo è quello che si preferisce e sono queste le persone su cui, da un punto di vista estetico, nessuno trova da ridire. Non è il caso delle magre però.
        Ora, tu mi parli delle adolescenti che conosci tu, io posso parlarti delle mie esperienze personali e di quelle di persone a me vicine e posso dirti che negli ultimi anni l’atteggiamento nei confronti delle persone magre è cambiato, in modo drastico. Seppure certi pregiudizi fossero già presenti e da bambina magrolina li avessi già vissuti in famiglia, col tempo ho visto persone che conoscevo da anni cambiare radicalmente atteggiamento con te, nel modo di porsi, nel linguaggio, tirare in ballo la mia fisicità e la mia dieta senza motivo alcuno, ma se io mi limitavo anche solo a rispondere a tono ecco che diventavo cattiva, acida e maleducata. Nell’articolo del bontempone che hai linkato – che mi è pure piaciuto – si dice una cosa molto vera ed è che se tu fai commenti su una persona sovrappeso sei un cafone, o un prepotente, uno che discrimina, ma se fai lo stesso con una persona magra no, è considerato accettabile; quand’è che l’insulto ai magri è diventato politicamente corretto? Pare che le persone che insultino i magri in quanto tali manco se ne rendano conto! È come se dessero per scontato che quella cosa lì sia accettabile, perché dopotutto si ha la “fortuna” di essere magri, che è doppiamente stupido, perché alla scorrettezza dell’atteggiamento si va ad aggiungere quello del mito della magrezza ed a rafforzarlo.
        Se per ogni filiforme, secca, stecchino, grissino si rispondesse con scaldabagno, armadio, chiatta o betoniera temo che finirei col leggere post sul fat-shaming una volta a settimana. Eppure no, eppure, nonostante quei termini vengano usati sicuramente con una certa frequenza, termini simili nei giornali e nelle riviste non appaiono mai, perché sono scorretti; i loro corrispettivi magri invece sì. Poi certo, le immagini, le modelle, le attrici, peccato che anche la parola scritta abbia il suo peso ed a mio parere non è minore dell’immagine.
        A te pare ridicolo parlare di discriminazione, a me fa arrabbiare che ti paia ridicolo.
        Quello su cui vorrei che le persone si soffermassero ed iniziassero a notare è che esiste pure questa forma di discriminazione, anche se meno diffusa. Prendiamone atto adesso e cerchiamo di correggere il tiro, evitando di trasformarla in una guerra da pollaio, evitando che venga ribaltata. Parliamo di pluralità, ma parliamo anche di educazione alimentare, parliamo anche di come si tenda – in un modo o nell’altro – all’eccesso, parliamo di adolescenti sempre più insicure ma sempre più in sovrappeso. Mettiamo sul piatto tutti gli elementi e cerchiamo di trarre delle conclusioni che evitino di deridere o sminuire la controparte.

      • “si dice una cosa molto vera ed è che se tu fai commenti su una persona sovrappeso sei un cafone, o un prepotente, uno che discrimina, ma se fai lo stesso con una persona magra no, è considerato accettabile”: questo secondo me, non è vero.
        Leggi i commenti a favore di questo genitore, denunciato perché umiliava le figlie che secondo lui erano troppo grasse. https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2015/01/22/educare-umiliando-quando-il-genitore-e-il-bullo-dei-propri-figli/
        I commenti sulla fisicità di qualcuno che puntano ad umiliare sono sempre sbagliati. Ma non è vero che viviamo in una società che difende a spada tratta i grassi e vilipende i magri.

      • Blossom ha detto:

        Aspetta, non ho detto che difende a spada tratta i grassi, ma che in determinate situazioni si ha il decoro, davanti a persone sovrappeso, di non lasciarsi andare a commenti che possano essere considerati offensivi. Con le persone magre non succede, possono essere più apprezzate mediamente ma allo stesso tempo son più facilmente offese e giudicate, perché non è considerato scorretto.
        Insomma io ho conosciuto tanti sessisti in vita mia, la maggior parte di questi, davanti a me, non si è mai lasciata andare a commenti smaccatamente rabbiosi e misogini; magari battutine, frecciatine, ma nessuno se n’è mai venuto fuori con un: eh voi donne siete tutte puttane. Eppure ci sono questi individui no? Che dicono queste esatte cose. Ma anche questi individui evitano di dirtele apertamente in faccia certe cose.
        Da donna magra posso dirti che no, sulla questione magrezza nessuno pensa sia meglio evitare, che sia inopportuno o maleducato, ti insultano apertamente ed è come, per loro, se non lo stessero facendo!
        E non è un commento stronzo urlato per la strada, ma magari persone che conosci da tempo, con cui sei seduta ad un tavolo di ristorante a mangiare.
        Quelle stesse persone magari criticano e fanno battute sulla tua amica grassa, e spesso anche, ma MAI davanti a lei.
        Questa è una differenza non da poco.
        Non significa che le grasse siano meno discriminate, o che lo siano altrettanto, perché son d’accordo che lo stigma su loro sia più forte, ma non sono le sole.
        La cosa grottesca è che uno dei due è considerato politicamente corretto.
        Poi il post sul caso l’avevo letto e mi chiedo se c’entri qualcosa il fatto che si tratti di una coppia separata; posso però dirti che da bambina venivo costantemente minacciata di punture, flebo e ricoveri in clinica se mi rifiutavo di mangiare una cosa che non mi piaceva. E me lo dicevano pure ridacchiando a volte come se fosse una cosa normale!
        E dire che non mangiavo molto ma mangiavo di tutto, e tutte le verdure, solo schifavo la pasta al sugo, il minestrone, la carne… tutte le cose orride della dieta terrona che pretendevano di farmi fare.

      • “in determinate situazioni si ha il decoro, davanti a persone sovrappeso, di non lasciarsi andare a commenti che possano essere considerati offensivi”: in quali situazioni?
        In situazioni come questa? http://www.celebuzz.com/2015-03-04/kelly-clarkson-responds-to-fat-shaming-journalist-katie-hopkins/
        Oppure in situazioni come questa? http://www.hollywoodreporter.com/news/lena-dunham-quits-twitter-828129
        Su che basi affermi che le persone magre “sono più facilmente offese e giudicate, perché non è considerato scorretto”?
        Ma se le statistiche ci dicono che le persone grasse sono più spesso vittime di bullismo, come puoi affermare che la gente insulta con più facilità le persone magre?
        In che modo sarebbero bullizzate le persone grasse, se le gente – tu dici – si astiene dall’offenderle?

      • Blossom ha detto:

        Dove ho detto che ci si astiene dall’offendere le persone grasse?
        E già, su twitter. Perché le persone non usano costantemente i socialini anche per violare la legge? Che so, diffamare, minacciare… e quando vengono querelate cadono dal pero.
        “Oh, and she’s tweeted something nasty about me? That’s because she doesn’t know me.”
        Questo dimostrerebbe il contrario di quanto ho scritto io, davvero?
        Riporto quanto ho scritto: “col tempo ho visto persone che conoscevo da anni cambiare radicalmente atteggiamento con te, nel modo di porsi, nel linguaggio, tirare in ballo la mia fisicità e la mia dieta senza motivo alcuno, ma se io mi limitavo anche solo a rispondere a tono ecco che diventavo cattiva, acida e maleducata” e “E non è un commento stronzo urlato per la strada, ma magari persone che conosci da tempo, con cui sei seduta ad un tavolo di ristorante a mangiare.
        Quelle stesse persone magari criticano e fanno battute sulla tua amica grassa, e spesso anche, ma MAI davanti a lei.”
        Il che non significa che fatto attraverso twitter sia meno offensivo ma è diverso il modo, se vuoi capire il mio punto. Queste persone sono offensive e vigliacche, quelle che te lo dicono in faccia paiono non rendersi nemmeno conto di starti insultando. È una questione di percezione.
        E sul bullismo: My best friend growing up was 5’11” and in the same boat as me. Want to know what we got called growing up? Skeletors. Skeletors! Because whatever people assume of models being the pinnacle of what society deems as desirous – I guarantee those people have been bullied too. My fellow Skeletor, she is beautiful on the inside and out, intelligent, kind – and still, she felt insecure because she happened to be tall, skinny, and good-looking. Somehow that makes people angry, makes them feel like they have to corrupt it, tear it down. No one gets to be that beautiful.

      • Beh tu l’hai visto questo cambiamento, io non lo vedo. A meno che le cose non siano drasticamente cambiate da un anno a questa parte: http://www.corriere.it/cronache/14_ottobre_09/sei-troppo-grasso-perforano-l-intestino-l-aria-compressa-b6db6736-4f8b-11e4-8d47-25ae81880896.shtml
        Mi guardo intorno, sto in mezzo alla gente, e non mi pare proprio, come scrive quell’articolo che ho citato, che “La donna sana ma magra di costituzione oggi non può quasi più uscire di casa perché oggetto di un dileggio continuo.” Io continuo a vedere dileggiate soprattutto le persone grasse, nel web come fra la gente in carne ed ossa.
        Ricordo che quando mio figlio era piccolino, una sua compagnetta delle elementari sottile come un’acciuga veniva etichettata come con l’epiteto “cicciona”, perché ciccione è un insulto, mentre “magrissimo” non lo è.

        http://www.meltyfan.it/zendaya-troppo-photoshop-come-ariana-grande-e-selena-gomez-foto-a177080.html
        Ecco una giovane star (non so chi sia, di nuovo chiedo venia per la mia ignoranza) che si lamenta per l’utilizzo di photoshop sul suo corpo. La foto non manipolata è quella a destra, e possiamo notare come chi ci ha lavorato ha assogliato punto vita e cosce.
        Accadrebbe questo se la magrezza fosse stigmatizzata?

      • Blossom ha detto:

        Dunham noted that she also has quit reading media sites, such as Gawker, telling Swisher, “I used to read Gawker and Jezebel in college and be like, ‘I can’t wait to get to New York where my people will be to welcome me.’ And it’s like, it’s literally, if I read it, it’s like going back to a husband who beat me in the face — it just doesn’t make any sense.”

        Ricordiamoci il bellissimo servizio femminista regalato a Lena da Jezebel, che fingeva di occuparsi del male del mondo odierno: photoshop – quando poi è una cosa bella, photoshop.

      • Blossom ha detto:

        Il punto della discussione è tutto qui “Beh tu l’hai visto questo cambiamento, io non lo vedo.”
        Io lo vedo perché mi ha riguardata personalmente, tu non lo vedi perché invece no.
        Sì i link che continui a postare li conosco bene, ne postiamo anche altri?
        http://www.theguardian.com/media/2007/may/24/dailymail.pressandpublishing
        Questo è skinny-shaming, che per voi è ridicolo e inesistente. Così inesistente che il dailymail è stato condannato.
        E sì, la magrezza è idolatrata ma non per questo lo sono le donne magre sempre e comunque ed in qualsiasi contesto. Anche la maternità soffre di forme di idolatria ma significa che le madri sono, sempre e comunque, tenute in maggior conto rispetto ad altre donne? Quando leggo di donne tagliate fuori dal mondo del lavoro perché madri io mica mi metto a commentare: e allora quelle che invece figli non ne vogliono e vengono guardate come fossero aliene eh? Eppure la maternità è un caposaldo della femminilità, eppure le madri possono essere comunque discriminate in base a ciò. Le due cose possono convivere, l’esaltazione e la discriminazione.
        Mi ripeto: le cose negli ultimi tempi sono cambiate, il fat pride è diventato un movimento via via più importante, ha guadagnato sempre più spazio e nei media un consenso quasi unanime, si parla di pluralità, si mostrano fisicità differenti e certo si è ancora ben lontani da una non discriminazione delle persone grasse ma al contempo il movimento è diventato anche aggressivo nei confronti delle donne non-grasse. E quel che trovo più spregevole ed a tratti ridicolo è come non ci si limiti a parlare della magrezza in termini estetici, ma si sia sentito il bisogno di tirar fuori il concetto di “vera donna” e di come questo pensiero sia intriso di sessismo e machismo; non è un caso che sovente vengano tirati in mezzo i maschi etero – ma davvero un movimento che vorrebbe andare a braccetto col femminismo per darsi credibilità pensa di doversi nascondere dietro gli uomini ed i loro gusti sessuali? Come fossero tutti uguali poi.
        Quindi forse, magari, se possibile, credo che si dovrebbe iniziare anche a preoccuparsi del fenomeno opposto, anche se non si fa che ripetere che la magrezza in occidente – ed estremo oriente – è lo status quo.
        Ci sarebbe poi da dire che via via la nostra è una società sempre più grassa, quindi le cose cambieranno per forza. Se invece di cambiare bersaglio cambiassimo modo di vedere le cose magari ne beneficeremo tutte, magari.
        http://www.rolereboot.org/life/details/2012-08-can-i-have-fat-pride-without-throwing-thin-women-und

      • “la magrezza è idolatrata ma non per questo lo sono le donne magre sempre e comunque ed in qualsiasi contesto”: vero, verissimo. Anche i singoli uomini non sono idolatrati in ogni momento e in ogni contesto, ma questo non rende la “misandria” un fenomeno esistente.
        Vero che i movimenti che difendono i grassi dalla discriminazione stanno prendendo piede, ed è vero che a volte le persone li fraintendono, pensando che militare in essi significhi insultare le persone magre.
        Questo accade anche in molti gruppi di childless women, nei quali si usano termini denigratori per le donne-madri,e viceversa. Ci sono persone sciocche in tutte le categorie e in tutti i movimenti 🙂 Ma io trovo che questi comportamenti vengano ampiamente condannati, come è accaduto con Megan Trainor, contro la quale ho letto tantissimi articoli nei network femministi. Io non ho mai inteso sminuire la sofferenza delle persone magre insultate, vilipese o vittime di bullismo, come non ho mai inteso sminuire la sofferenza di nessuno.
        Tutto sta nel continuare a spiegare che quando si lotta contro una forma di discriminazione, non è giusto né costruttivo reagire propondendo degli stereotipi atti a discriminare la categoria che si percepisce come privilegiata. Come ha già scritto Ida, gli stereotipi vanno abbandonati, distrutti, non sostituiti…

  9. Blossom ha detto:

    E murgia, manco a dirlo, mi schifa. Il suo commento è così sbagliato che manco saprei da dove iniziare, dal trucco dello zigomo – perché adesso dobbiamo anche mettere in discussione il modo di truccare gli zigomi, ‘nnamo bene – dalle braccia ridotte all’osso (?), braccia che ovviamente non si vedono ma murgia ha la vista ai raggi x, all’assenza di seno come caratteristica negativa ed innaturale, che è “sotto la quarta non è una vera donna”?. Tristezza.

    • Il commento della Murgia non è contro la ragazza. Il punto non è come si trucca o si veste la gente. Ognuno può uscire di casa come vuole, anche mascherato da zombie, non è questo il problema segnalato. Vogliamo negare che abitualmente le riviste di moda fanno uso di photoshop per assottigliare le modelle fotografate? Vogliamo negare che proporre modelli di bellezza irrealistici (sono creati al computer, più irreali di così!) crea disagio nelle adolescenti che si confrontano con quelle immagini?
      Michela Murgia ha scritto: “quando cominceremo a reagire sul serio e tutte insieme alla costruzione di una simile idea di donna?”
      Sta protestando non contro quella donna in particolare, ma contro un’industria della moda che scientemente propone uno stereotipo, copertina dopo copertina, sta protestando contro una “idea di donna”.
      Quando Boldrini, parlando di pubblicità, disse ”Basta spot con la mamma che serve la famiglia a tavola” (https://ilricciocornoschiattoso.wordpress.com/2013/09/26/attribuzione-di-significato/) un sacco di donne reagirono gridando: “Vergogna! La Boldrini odia le mamme e le casalinghe!”
      Scagliarsi contro un modello egemone non equivale a mortificare delle donne in carne ed ossa, è solo una richiesta di piantarla di rappresentare il mondo femminile in modo stereotipato e un invito a dare visibilità alla varietà.

      • Blossom ha detto:

        La maggior parte dei commenti erano contro la ragazza però.
        “Vogliamo negare che proporre modelli di bellezza irrealistici (sono creati al computer, più irreali di così!) crea disagio nelle adolescenti che si confrontano con quelle immagini?”
        Questo però dipende dal peso che viene dato alla bellezza femminile. Un modello di bellezza è quasi sempre irrealistico, perché riproponea un’idea, non una persona. Attraverso la persona, ma pur sempre un immaginario.
        Io da adolescente ero una normale adolescente, quindi mi facevo schifo, ma non avevo affatto problemi con le modelle, anzi. Non mi vedevo brutta in contrapposizione ad un’immagine di copertina, erano altri gli elementi ad aiutarmi in questo.
        Forse dobbiamo svuotare alla base il mito femminile della bellezza? Forse vanno affiancati alle nuove generazioni così social strumenti critici di cui non dispongono?
        L’industria della moda ha dei capi saldi ma è mooolto più aperta del cinema o della tv https://www.google.it/search?q=melanie+gaydos&client=ubuntu&hs=hoY&channel=fs&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0CAcQ_AUoAWoVChMIqLjs7t_VyAIVRy4aCh2Ihgb6&biw=1366&bih=623

        Perché parlare di zigomi e (poche) tette per parlare di uno stereotipo? Spiegami almeno questo. Perché a me pare che le critiche campate per aria li rafforzino, più che altro.

      • Io non ho capito, sinceramente, cosa mi stai dicendo.
        Non è vero, secondo te, che l’immagine di donna proposta dai media – soprattutto quando i temi sono bellezza, moda, seduzione – è eccessivamente magra?

      • Blossom ha detto:

        No, non vedo tutte queste “eccessivamente magre”. Ma ho anche letto commenti su rosario dawson che sarebbe anoressica, per dire. E rosario dawson non l’ho mai vista magra. Sì, la magrezza è considerata per lo più una cosa positiva, specialmente se messa a confronto con la grassezza, ma valore mi pare esagerato. Però i media non rappresentano sempre il sentire della massa, o no? Perché se ci facciamo un giro sull’internet saranno più gli insulti alle modelle che non i complimenti. Quindi? Quindi per me il punto, oltre alla varietà, è decostruire il mito della bellezza come accessorio indispensabile della donna, che non è “siamo tutte egualmente belle”, ma “non dobbiamo per forza esserlo”.

      • Non so chi sia Rosario Dawson, ma recentemente ho letto questo: http://www.repubblica.it/spettacoli/people/2015/10/16/foto/charli_howard_modella_facebook_sfogo_magrezza_ossa-125229341/1/#1
        Quando si parla di “eccessiva magrezza” non lo si fa per stigmatizzare le ragazze magre, ma si fa riferimento a questo fenomeno (denunciato da tempo: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/03/denuncia-i-disturbi-alimentari-nella-danza-e-il-teatro-licenzia-la-ballerina-garritano/188910/), cioè alla pressione esercitata sulle ragazze che entrano nell’industria della moda o dello spettacolo affinché rispettino dei canoni che comportano assurdi e poco salutari regimi alimentari.

      • Blossom ha detto:

        Letto anch’io, è una gara all’eccesso tra reale ed ideale.
        Nella danza e nella ginnastica artistica lo si dice da anni, per quanto la magrezza in quelle discipline non sia legata unicamente all’estetica.
        D’altra parte quando si parla di donne atlete viene criticata a prescindere qualsiasi cosa possa essere anche solo un vago richiamo a stare in forma, non trovo il link adesso e non so manco se sul sito ci sia ancora, ma taaaanto tempo fa ann friedman portava sul sito feministing – a dimostrazione che anche nello sport ti chiedono d’esser magra per un fattore estetico – una testimonianza di una squadra liceale di volley a cui l’allenatrice aveva chiesto di fare attenzione ad ingrassare per le future prestazioni in campo. A me cadderò le braccia. Non so, magari un po’ di buonsenso ci salverà.
        Rosario dawson l’avrai vista sicuramente in qualche film

  10. Il rasoio di Occam ha detto:

    Da donna costituzionalmente magra che è cresciuta accanto a una persona obesa, non esito a dire che trovo ridicolo il termine “skinny-shaming” almeno quanto la “friendzone” e irritante al pari di WHAT ABOUT THE MENZ???, rimanendo in ambito anglofono. Paragonare le battutine stronze o paternaliste che ho subito alla sistematica crudeltà e alle umiliazioni nflitte ai membri della mia famiglia, senza sosta, da scuola, amici, parenti, partner e istituzioni sarebbe come entrare urlando al pronto soccorso con un’unghia rotta. Senza contare che ogni commento acido è stato ampiamente compensato dalla marea di “ma come stai bene”, “come fai a essere così magra?”, “vorrei essere come te” ecc….forse per questo non ho riportato gravi traumi da skinny-shaming.
    Ma poi, se davvero le persone magre fossero disprezzate, l’industria miliardaria della moda sarebbe composta di pazzi da legare, perché quale idiota cerca di vendere con un’immagine perdente? Davvero, se i magri sono una categoria oppressa è un miracolo inspiegabile che i colossi globali della moda, diete, cosmetici, Hollywood, e chirurgia plastica non siano andati tutti in rovina…

    • andrea c ha detto:

      Esistono anche agenzie di moda per taglie forti, come questa:
      http://www.agenceplus.fr/en/models

      Con modelle curvilinee, in sovrappeso , e anche clinicamente obese, come queste:
      http://www.agenceplus.fr/en/models?size=6&gender=&page=1

      Che hanno il girovita dai 50 pollici in su( 50 pollici sono 127 cm), e dal punto di vista medico sono proprio obese(e obesi, visto che ci sono anche uomini) ad alto rischio di malattie metaboliche(diabete, colesterolo e trigliceridi alti) e cardiovascolari(pressione alta,aterosclerosi, infarti, ictus)

      Per come la vedo io non è auspicabile né l’esaltazione delle modelle skinny, né di quelle curvy extra-large, visto che entrambe le condizioni(sottopeso e sovrappeso/obesità) non sono per niente sane, e neanche belle.
      Tutte le modelle(indipendentemente dalla taglia) hanno dei bei lineamenti del visto, un bello sguardo, un naso proporzionato, bei denti e bel sorriso, ecc.. ma il corpo dal collo in giù, sia nelle modelle da 130 cm di girovita, che in quelle con vitino da meno di 60 cm , non è per niente bello…a qualcuno può piacere(la gamma dei gusti è molto varia, c’è anche chi è attratto dalle anoressiche e chi dalle obese) ma in linea di massima non sono corpi belli.
      Chiaramente nel mio discorso sono inclusi anche gli uomini, pure i tripponi come questo non sono belli da guardare:
      http://www.agenceplus.fr/en/515/fabrice-c

      A scanso di equivoci non sto dicendo che le modelle/modelli troppo magre/magri o troppo grasse/grassi andrebbero esclusi dal “mercato dell’immagine”, anche perché nel lavoro di modello/modella non è necessaria la bellezza statuaria(ad esempio negli spot pubblicitari sono più importanti i requisiti fisici per calarsi in un ruolo, un viso particolare, che la bellezza corporea di per sé), ma solo che non andrebbero esaltati come modelli da imitare!

      • Blossom ha detto:

        In linea di massima in passerella vedo solo corpi belli, a qualcuno può non piacere ma rimangono belli.

  11. Vlad ha detto:

    quelle sono esagerazioni del mondo della moda dove si photoshoppa qualsiasi foto, anche senza photoshop la ragazza in questione è snella, nessuno può dubitarne. Ciò non togoie che questa gara a chi sta peggio tra grassi e magri è idiota dato che quasi tutti hanno subito prese in giro per il loro corpo (e questo però non ha impedito a grassi e magri anche di essere apprezzati da qualcuno)

  12. Paolo ha detto:

    considerazioni sparse:
    A Hollywood attori e attrici sovrappeso non mancano,poi certo Danny De Vito e Melissa McCarthy non possono fare James Bond e Catwoman questa non è una ingiustizia, è che attori e attrici devono essere credibili anche fisicamente per i personaggi che interpretano perciò tanti ingrassano o dimagriscono per una parte per poi tornare in forma dopo (l’ha fatto la Theron ma lo fanno tanti altri colleghe e colleghi della Theron e non c’è nulla di sbagliato, fa parte del mestiere: christian Bale si è ridotto pelle e ossa per L’uomo senza sonno, per poi tornare in forma, ha messo su muscoli per Batman e poi è ingrassato molto per American Hustle per poi tornare di nuovo in forma). Comunque tanti attori e attrici così come tanta gente comune sono sanamente e naturalmente snelli, magri o normopeso ma la maggioranza di loro non è emaciata e inquietante stile Marie-Claire (faccio notare che non ho difeso quella copertina sopratutto non la difendo come rappresentazione della seduzione e sensualità, non c’è nulla di seduttivo in una ragazzina emaciata).
    Non è affatto detto che una persona obesa (che lo ricordo non vuol dire formosa e neanche lievemente sovrappeso) curi se stessa o mangi peggio di una persona naturalmente snella o normopeso.quel che è certo è che essere obesi (come l’essere fortemente sottopeso e non parlo di pochi chili in meno) è un rischio per la salute oltre che un inestetismo, dire questo, consigliare di mangiare meglio e fare movimento (cosa che fa bene pure a chi è normopeso o magro da sempre) non è fare discriminazione ed è compatibile con la denuncia del bullismo: si combatte l’obesità, non le persone che ne soffrono.
    X Nato Invisibile: io in copertina su Men’s Health preferisco vederci Beckam anche se “non mi somiglia”, non pretendo di rispecchiarmi per forza in tutti i corpi maschili delle riviste tipo For Men e simili, quanto a Gerard Depardieu da giovane era un bell’uomo, molto robusto senz’altro ma non obeso (temo lo sia diventato invecchiando sicuramente è imbolsito), un uomo robusto non è obeso, una donna formosa non è obesa..io ho solo detto che Giuliano Ferrara è brutto fisicamente in linea di massima anche perchè la sua obesità è un inestetismo poi se per te è bello quanto Argentero va benissimo, de gustibus, ogni tipo di corpo ha estimatori e estimatrici ma non cambia ciò che ho detto e che va accettato..ripeto: questo non impedisce a persone fisicamente brutte (grasse o secche che siano perchè pure Mazzamauro e Argento non sono belli) di trovare l’amore e avere una vita sessuale

    • Nato Invisibile ha detto:

      Paolo, l’obesità non è un inestetismo da combattere. È una patologia, da guarire, e ha a che fare solo in parte con il cibo (qualità e quantità). Ti prego di considerare che chi buffoneggia una persona che ha un oggettivo problema di salute, come Ferrara, mi fa calare il desiderio di conversare( per quanto Ferrara mi sia odioso per le sue posizioni sull’aborto ecc).
      Mentre rispetto te, nonostante tu scelga un mondo più piatto e stereotipato del mio. Nonostante De Vito sia “buffo” e non “brutto”, ha saputo trasformare la sua peculiarità in successo. Andrebbe messo in copertina molto più spesso di quanto non accada, almeno tante volte quante un buffone muscoloso che si propone come ideale plurimiliardario che può aspirare a fama e veline. Differenziamo i modelli che proponiamo ai giovani maschi, oltre che alle giovani femmine. Se poi in copertina mi mettono la cantante Adele, bella, talentuosa, giovane e in significativo sovrappeso, in alternanza allo stupendo sovrappeso di Britney Spears (insultatissima!!!) invece di un esercito di robottine grissine e photoshoppate , non faranno certo torto al genere femminile. Allentiamolo ogni tanto questo giogo dello stereotipo, riprodotto in serie e sempre più estremizzato e slegato dalla realtà. Ci si guadagna sotto moltissimi punti di vista. Che il mondo è bello perché è vario, non perché è piatto (nel senso di magro)..

      • Paolo ha detto:

        anche essere scheletrici stile mathausen (quindi non naturalmente esili o lievemente sottopeso) è segno di patologia ciò non toglie che sia un inestetismo..dire che una tal caratteristica è u inestetismo oltre che un rischio per la salute non è buffoneggiare e non è insultare e non vuol dire promuovere il bullismo verso queste persone. Niente vieta a te e ad altri di trovare persone non fisicamente belle (di qualunque taglia siano), desiderabili anche sessualmente, ripeto anche uomini e donne non fisicamente belli possono avere e hanno storie d’amore e di sesso (ma come tutti, non possono esigerlo: o succede o non succede).
        Danny De Vito è buffo e fisicamente brutto, che poi come altri colleghi e colleghe non bellissimi abbia saputo fare del suo aspetto un punto di forza è un fatto, rispetto alla moda il cinema da’ molto più spazio anche alla sua fisicità, certo lui non è e non sarà mai Batman, è il Pinguino ed è giusto così poichè ogni attore e attrice deve essere credibile anche fisicamente per il personaggio che fa.
        Va benissimo Danny De Vito (ma anche Melissa McCarthy e Kathy Bates o Margo Martindale) in copertina ma sulle riviste di cinema per promuovere un suo film mica su For Men Magazine (tra l’altro pure Danny de Vito è un corpo che non mi somiglia).
        Adele mi piace.non solo come cantante ma devo dire anche esteticamente come mi piacciono anche donne più magre di lei (del resto ho sempre pensato che qualche chiletto in più, senza andare sull’obesità, stia meglio su una donna che su un uomo..e se vogliamo continuare direi che la formosa Christina Hendricks è più in carne di una Anna Mazzamauro ed è decisamente più bella fisicamente, vedi che anche le persone genericamente belle non sono tutte identiche: Eva green e Christina Hendricks sono belle ma non sono uguali)
        Il mondo è bello perchè è vario non vedo perchè dovrebbe contraddire ciò che ho scritto.
        “le robottine grissino” sa di bodyshaming non meno di “ciccione mangia-hamburger”..comunque spero che tu non ti riferisca ad attrici che sono naturalmente esili onaturalmente e sanamente snelle, se ti rferisci alle modelle ultra-magre ed emaciate potrei pure darti ragione ma se le chiai “robottine grissino” non ti puoi lamentarese vengono insultate modelle curvy e plus-size..e su photoshop guarda che anch’io sono contrario al fotoritocco ma le foto di moda e patinate sono sempre photoshoppate che in copertina ci sia Claudia Schiffer o Lena Dunham, che in copertina ci sia una modella, un modello, una modella magra, una esile o una curvy formosa.le foto di moda sono sempre ritoccate anche solo un pochino.
        L’obesità è un fattore di rischio per alcune patologie (fattore di rischio non vuol dire se sei molto grasso ti verrà l’infarto di sicuro vuol dire che corri un rischio maggiore rispetto al rischio che salvo difetti congeniti corriamo tutti nessuno escluso) e può essere correlata a patologie come il diabete di tipo B (ho una mamma diabetica e obesa)..le cause sono molteplici quindi anche ma non solo l’alimentazione (altrimenti non si capirebbe perchè c’è gente che magna tanto anche roba non sanissima e resta magra)..di solito le forti obesità sono predisposizione genetica + stile di vita, ciò non vuol dire che non sia possibile dimagrire (per chi è obeso) in maniera sana, mangiando meglio e compatibile con il proprio metabolismo (che non è lostesso per tutti) e la propria costituzione

      • Paolo ha detto:

        se dico che essere obesi stile Ferrara o gravemente sottopeso stile campo di prigionia è un inestetismo non sto dicendo che l’inestetismo è più grave della patologia di cui queste condizioni possono essere sintomo o fattore di rischio, se non patologia esse stesse..e certo è la patologia che va combattuta

      • Paolo ha detto:

        “attrici che sono naturalmente esili o naturalmente e sanamente snelle,”
        come sono anche molte persone comuni

      • Blossom ha detto:

        Denny DeVito è buffo e non brutto? A questo stiamo arrivando? A negare che un uomo o una donna possano anche essere brutti? La bruttezza non è una colpa e non dev’essere un discrimine ma scrivere “buffo” mi pare una presa in giro, non certo un modo di apprezzare un uomo non oggettivamente bello.

        “Che il mondo è bello perché è vario, non perché è piatto (nel senso di magro)”

        Quindi magro ora è anche sinonimo di piatto, me la segno. Ovviamente non è per nulla sprezzante, vero?

      • Allora Blossom, questo è chiaramente un gioco di parole. Lo si spiega anche tra parentesi. Quello che qui si sta cercando di dire, con santa pazienza, è che le protagoniste di sfilate di moda, servizi fotografici, film, telefilm, pubblicità ecc. nel 90% (99,9%?) dei casi sono magre – ergo la rappresentazione del corpo femminile è piatta, nel senso di sempre uguale a se stessa, cioè è quasi sempre un corpo magro. La società ci propone come corpo “normale” il corpo magro, mentre gli altri corpi sono over-size, plus-size, oltre ciò che dovrebbe essere.
        Sottolineare questo fatto in che modo dovrebbe offendere le persone magre? Perché ti offende?

        Poi, brutto e bello sono categorie estetiche culturalmente determinate. E’ la società che decide cosa è bello e cosa è brutto, non c’è un’idea di bello assoluta che ci sovrasta e alla quale dobbiamo per forza di cose sottostare. L’idea di bello e brutto è cambiata nel corso del tempo, e cambia a seconda dei luoghi.

      • Paolo ha detto:

        bello e brutto esistono fatevene una ragione, ogni cultura e in ogni epoca c’è una distinzione tra bello e brutto anche se possono cambiare alcune caratteristiche (ma le maggiorate degli anni’50 sarebbero belle ancora oggi)
        Su corpi belli e corpi meno belli rimando a quanto ho già scritto, se poi uno sogna un mondo in cui Danny De Vito è esteticamente equivalente a Beckam continui a sognare, io lo trovo ridicolo, risibile e per quanto mi riguarda non è il mio sogno, io sogno un mondo dove chi ha il corpo di DE Vito o Dario Argento è cosciente di non essere fisicamente bello e lo accetta senza piagnistei consapevole che anche lui (o lei) può piacersi e piacere a qualcuno individualmente

        nei film e nei telefilm gli attori e le attrici sovrappeso ci sono ma ovviamente attori e attrici devono essere credibili anche fisicamente per i loro personaggi. Ci sono attrici magre e attori magri, è una magrezza naturale e sana che anche molte persone comuni (e basta girare per strada per vedere che ci sono grassi e anche tante persone snelle e normopeso, gente vera, normal) hanno ed è un fatto, e non sono tutti magri nel senso di sottopeso (un sottopeso comunque lieve a meno che non stiano interpretando un personaggio deperito come Anne Hathaway magra naturale che divenne secchissima per interpretare la sfortunata Fantine de I miserabili), sono normopeso..e sì chi è sopra il normopeso è oversize cioè oltre il normopeso questo non è offensivo. E non capisco perchè i corpi magri e normopeso non dovrebbero essere normali, e non capisco perchè definire plus-size chi è davvero plus-size tipo Tess Holliday sarebbe offensivo. E anch’io ritengo grave che in certi discorsi “body positive” corpo vero sia sinonimo sempre e solo di corpo sovrappeso o obeso..è grave ed è falso.

        una donna 90-60-90 taglia 42-44 ha un corpo normale e sano, esistono donne così
        la modella “oversize” che Riccio ha postato più sotto è semmai curvy formosa comunque sì è oversize rispetto alle modelle magre non c’è nulla di offensivo in questo.
        non so chi siano le piatte di cui parla Nato invisibile spero non siano le attrici di molti film e telefilm che hanno corpi snelli, esili o normopeso che anche molte donne comuni hanno da sempre (e attrici e attori sovrappeso non mancano)
        la citata Whitney Thore soffre di ovaio policistico, malattia che rende molto facile ingrassare, resta il fatto che le obesità gravi sono un mix di fattori sia genetici (altrimenti non si spiega come mai c’è gente che magna parecchio e non ingrassa) sia psicologiche sia di stile di vita e nella maggioranza dei casi chi è obeso può dimagrire in maniera sana e compatibile col proprio metabolismo (solo nei casi gravi si ricorre all’intervento allo stomaco) anche Whitney cerca di dimagrire in maniera sana, dirlo non vuol ire colpevolizzare chi non ce la fa

      • Blossom ha detto:

        @Riccio Per nulla d’accordo, si tende sempre a confondere l’oggettivo col soggettivo. I canoni estetici sono sì cambiati nel tempo, ma davvero pensi che una Frine ai giorni nostri verrebbe considerata brutta? Davvero, se leviamo il periodo storico di riferimento, e ciò di cui rivestiamo la bellezza a questa non rimarrebbe altro?
        Non si deve sottostare a nulla ma c’è un’idea di bello che regge al passare del tempo e che non dipende unicamente da fattori culturali? Sì.

        Sì, era ovviamente un gioco di parole ed il mio ero chiaramente sarcasmo. Perché pensi mi sia offesa? Avrei anche potuto sottolineare robottine grissine, come ha fatto Paolo, ma ho sorvolato, non sono stata buonissima?

        Normale per me non significa nulla, anzi. I media condizionano la cultura ma non sono la società, se andiamo in giro a chiedere quale sia la fisicità “normale” non ci verrà risposto quella magra, ma quella che è più facilmente riscontrabile nella società quindi una fisicità non magra, piuttosto in leggero sovrappeso. Non è un caso che le donne non magre definiscano sé stesse come “normali”, in contrapposizione alle magre, che fa il paio con quelle “vere”. Io preferisco attenermi al sentire comune per quanto riguarda vocaboli come “normale” che di per se vogliono dire tutto e niente.
        Comunque il “sentirsi offese” è un po’ il corrispettivo di “invidiose”, sei prevenuta.

      • Non sono “prevenuta”. Bisogna tenere da conto che quando si scrive, la mancanza di comunicazione non verbale rende tutto più difficile e i fraintendimenti sono sempre in agguato.
        Tu hai scritto: “Quindi magro ora è anche sinonimo di piatto, me la segno. Ovviamente non è per nulla sprezzante, vero?” Ne ho dedotto che ti fossi offesa per una frase che hai interpretato come sprezzante, e sprezzante secondo me non è.
        Non sono d’accordo sul concetto di bellezza.
        Se ci spostiamo geograficamente troviamo tradizioni come questa: http://it.peacereporter.net/articolo/27036/Mauritania,+schiave+del+peso+%28e+delle+convenzioni%29
        Oppure questa: http://www.tpi.it/mondo/cina/donne-cina-piedi-di-loto-fasciati
        Cosa c’è di bello in un piede deforme? Eppure c’è stato un tempo in cui era simbolo di bellezza e perfezione.

      • Questa è Lizzie Miller, celebre modella over-size.
        Se questo è “oversize”…

      • Blossom ha detto:

        Ma non c’è nulla di bello, ma la mutilazione ha ragioni che non sono da ricercare nell’estetica, in quello che definiamo rapporto aureo. Non voglio avventurarmi in discorsi che non mi competono per nulla, ma davvero fasciare i piedi di una donna, renderla di fatto “storpia”, una disabile impossibilitata anche a camminare può avere una ragione esclusivamente estetica? Io tendo a dubitarne fortemente e tendo a collegare la cosa all’abuso, alla disparità, all’esercizio di potere su chi è più debole. (Sì, possiamo ricollegarlo anche al rapporto donne-media, d’altronde parafrasando Wolf il culto della bellezza è anche il più potente sedativo politico della storia femminile)

      • Blossom ha detto:

        Se con over-size intendiamo sovrappeso Miller è sovrappeso. È bella ed è grassa. Se chiedessimo ad un medico di visitarla per stabilire il suo peso forma, lei risulterebbe oltre questo. Quindi sì, è over-size e questa non è opinione, né dileggio. Finché non ci mettiamo un po’ di buon senso in mezzo non ne caveremo ragno dal buco e la scienza medica mi pare una buona base di partenza.

      • Allora dovrei essere “grassa” anche io. Strano, perché il mio medico curante non me lo ha mai fatto notare, né mi ha mai invitata a perdere peso…

      • Blossom ha detto:

        http://www.lastampa.it/2014/10/08/scienza/obesity-day-loms-ogni-chili-di-peso-in-eccesso-si-pu-perdere-tra-gli-e-i-anni-di-vita-NZzyyLO3fpEIG71mFgDJlI/pagina.html

        E se Miller non li ha ci va molto vicina. C’entra qualcosa questo col suo essere bella? No. Con la richiesta di maggior rappresentazione dell’universo femminile? Nemmeno. Col fatto, più pratico, che donne della sua taglia esistano e siano un gruppo di consumo e quindi è anche logico tenerle in considerazione? Neppure. Però quando tiriamo fuori il bisogno di un’immagine salutare ricordiamoci anche di questo o scordiamocene del tutto: si proponga varietà e al contempo si diano maggiori mezzi e conoscenze per far sì che le persone possano rendersi conto da sé del proprio stato di salute.

      • Blossom ha detto:

        Magari perché grasso, come magro, non è in antitesi a sano. Con sovrappeso che s’intende se non un eccesso di ciccia rispetto al proprio peso forma?
        Hai mai calcolato il tuo peso forma? Non che tu lo debba fare, chiariamoci, ma non capisco il “grassa” tra virgolette. Non è un’offesa, così come non lo è magra, bionda o bruna. Anche dare alle parole il loro giusto peso e significato è buon senso.

      • Io credo che bisognerebbe – parlando di salute – imparare a distinguere tra obesità e rispetto dei canoni di bellezza imposti dai media.
        Molte modelle “oversize” sono persone normopeso, che non incorrono in nessun problema di salute. Il mio peso rientra nel range della normalità, anche se non mi si contano le costole e non posso vantare il tanto agognato thig-gap. Quindi non mi definisco grassa non perché “grassa” sia offensivo, ma perché non ho nessuna intenzione di legittimare un’idea di normalità dettata dalle sfilate di moda.

      • “Normalità”, in questo mio commento, va inteso come peso corporeo non considerato pericoloso per la salute.

      • Paolo ha detto:

        la bella Lizzie Miller (più bella e sensuale sicuramente della adolescente emaciata di Marie-Claire e no non sto offendendo nessuno) è oversize rispetto a molte sue colleghe più magre, io la definirei “curvy” (formosa)…comunque è la prova che nella moda non ci sono solo magre emaciate
        Se poi si pretende di vedere Dario Argento, Kathy Bates Danny De Vito o Anna Mazzamauro come modelli per costume da bagno allora no, non sono d’accordo e lo trovo risibile

      • Paolo ha detto:

        Lizzie miller è normopeso (o se è sovrappeso è un sovrappeso molto lieve) formosa bella e sana,c’è gente in lieve sovrappeso o in lieve sottopeso che è ugualmente sana e può essere bella.
        Il thig gap non c’entra nulla col peso, è una costruzione di struttura ossea quindi c’è chi non non avrà mai anche se magrissima/o, questo lo dicono i medici gli stessi che parlano dei rischi legati all’obesità e all’eccesso di sottopeso (non un lieve sottopeso ripeto)
        X Nato Invisibile
        Sabrina Ferilli ha fatto film d’autore e non d’autore mi pare una donna formosa e normopeso, non certo una scheletrica
        ribadisco che le donne 90-60-90 taglia 42-44 sono donne che esistono, naturali, sane non sono solo modelle come la Campbell ma anche donne comuni e non famose possono avere quel corpo e lo hanno come possono avere corpi un po’ meno o un po’ più in carne (senza andare nel sottopeso grave stile mathausen o nell’obeso grave) e ugualmente sani

  13. Paolo ha detto:

    (e comunque Murgia non ha offeso la modella ma molti commentatori e commentatrici sulla sua bacheca e su altre che hanno ripreso la cosa si sono sbizzarriti: non solo “anoressica” ma anche “sembra una tossica” e roba del genere
    ripeto che questa a gara a chi sta peggio tra grassi e secchi la trovo deleteria

  14. Vale ha detto:

    @Blossom: scusa, mi sto sforzando di seguire il tuo discorso, ma mi manca la “materia prima”. Dici che hai notato un comportamento discriminante da persone che conosci. Potresti portare qualche esempio puntuale, in modo che mi sia più facile cogliere che intendi?
    Se poi vuoi, potresti dirci anche la tua altezza e il tuo peso? Vorrei solo capire cosa intendi per “magra”, perché alla stessa cosa, persone diverse danno etichette diverse. Dire a qualcuno taglia 44 che è grasso, ad esempio, è molto diverso che dirlo a una persona di 180kg.
    Mi aiuterebbe a capire che intendi. Ovviamente, se per privacy non vuoi rispondere, capirò.

  15. Blossom ha detto:

    “Vorrei solo capire cosa intendi per “magra”, perché alla stessa cosa, persone diverse danno etichette diverse.”
    Questo è l’assurdo per me http://www.my-personaltrainer.it/bellezza/magrezza.html

    Non posso fornirti i dati che mi chiedi al momento perché non ho possibilità di pesarmi e anche perché questa estate sono sì ingrassata di 5 kg, ma nel mentre ho perso qualcosina. Non mi peso quasi mai e non credo riuscirei a darti una cifra realistica.
    Esempio: tizia non proprio sveglia che conosco dalla scuola media e che negli anni mi è capitato di vedere occasionalmente. Come me è sempre stata magrolina e non alta ma col passare degli anni lei è andata man mano ad aumentare il proprio peso corporeo mentre il mio è rimasto – più o meno – stabile. Mentre quando avevamo un peso ed una taglia simile non ha mai pensato di dover commentare, in nessun modo, il mio aspetto né la mia magrezza, nelle ultime occasioni che mi è capitato di incontrarla questo pare essere diventato il suo argomento prediletto. Una volta, ad una festa di compleanno di una conoscenza comune, mangiavamo – per mancanza di organizzazione di quest’ultima – pizzette al taglio, torta alla ricotta e profiterol, ad ogni singolo boccone me la ritrovavo a due centimetri dalla faccia ad informarsi sul fatto che stessi realmente mangiando: sei ancora alla prima? Io alla seconda, guarda, guarda io mangio la seconda. Dopo averla tollerata per tutta la sera ed aver mangiato le stesse identiche cose mangiate da lei e non in quantità differenti ma solo in tempi diversi alla fine mi guarda con disprezzo e fa, per metà guardandomi e per metà voltandomi le spalle e andandosene: sei magra perché mangi solo frutta e verdura.
    Sono stata così buona da non darle un calcio in culo e lanciarla dalla vetrata davanti a lei.
    Ora, ho specificato che non è una persona sveglissima ed a una con un QI di una padella non si può chiedere granché, ma questo è un solo un esempio di come negli ultimi anni la percezione delle persone magre o non in sovrappeso sia cambiata. Negli ultimi tempi è innegabile che le persone siano ingrassate, è una tendenza ed è una tendenza dovuta per lo più ad un cattivo modo di alimentarsi. Se dai tuoi 20 anni ai tuoi 25, senza che nella tua vita ci sia stato un evento significativo ti ritrovi ad aumentare di peso in maniera costante ed a cambiare più di una taglia questo è molto probabilmente perché non ti nutri in maniera corretta, ti sovralimenti, è quindi un qualcosa che dipende direttamente da un tuo comportamento. Non è che stiamo parlando di una donna di cinquanta anni che ha cambiato taglia ed il cui corpo ha subito modifiche rispetto ai suoi venti. Tralasciando il fatto che ognuno del proprio corpo fa ciò che gli pare, anche ciò che non è sano, senza dover sottostare al giudizio di nessuno dobbiamo però tenere in considerazione il fenomeno anche quando questo sotto il vessillo del fat pride tenta di stabilire cosa sia normale e cosa no. Come ho già riportato in un altro commento, tante donne definiscono sé stesse normali in contrapposizione a donne magre, ma sovralimentarsi ed avere cattive abitudini alimentari non dovrebbe essere considerato “normale”, comune sì,ma è differente; tentare poi di basare i propri preconcetti su altre persone ritenute “non normali” in base a ciò ha dell’assurdo. Tornando all’esempio di prima, della mia conoscente, il suo intento era chiarissimo: cercava in tutti i modi di pungolarmi per trovare in me cosa non andasse, cosa ci fosse di sbagliato, dando per scontato che quella sbagliata fossi io ed il mio modo di vivere ed alimentarmi, cercando anche di informarsi da altre persone se non fossi per caso malata. Non avere grosse variazioni di peso a 20 anni non è mica strano, eppure a tanti parrebbe di sì.
    Io ho fatto un esempio, ma come questo te ne potrei fare decine di altri vissuti da me in prima persona, altri riportati da mie amiche e conoscenze e tantissime altre testimonianze di persone di cui ho solo letto.
    Quello su cui non si concorda non è che la discriminazione delle persone sovrappeso è sistematica e maggiormente radicata ma che le cose sono cambiate anche per le persone non grasse e non si tratta di singoli episodi che vedono protagoniste persone cafone o stronze, ma sta diventando luogo comune che se sei magro qualcosina che non va in te ci deve essere; anche la caccia alle anoressiche o bulimiche – come se poi fosse la stessa malattia – ed il pensare che i cosidetti disturbi alimentari riguardino solo la magrezza ne sono un effetto. (Sì si parla anche di obesità ma molti fanno fatica ad associarla ad un disturbo, che gli obesi vengano considerati viziosi e pigri è un altro luogo comune)
    Quello che ho scritto è che forse bisognerebbe correggere il tiro, non limitarsi a sostituire una cosa con l’altra.
    Riccio mi ha portato l’esempio degli uomini, be’ con tutta franchezza e non per passare per analfabeta funzionale, devo dire che io la misandria non la vedo proprio. Vedo un certo vittimismo maschile ma tutti questi luoghi comuni, commenti sprezzanti, attacchi gratuiti no. Sulle persone magre non posso dire lo stesso.

    • Vale ha detto:

      Non avendo avuto un esempio di ciò che tu ritieni magro, ho difficoltà a commentare, ma sentendo definire grassa la ragazza col costume rosso mostrata sopra, ho un altro termine di paragone.
      Quella ragazza non è affatto grassa. È una donna normale, che non rientra nei canoni imposti dai media. E te lo dice una taglia 40 con 58cm di girovita, definiti sopra come una specie di aberrazione (58 sono meno di 60, no?).
      In ogni caso, la scienza ci dice che ingrassare non è affatto solo questione di buona alimentazione. Anzi: per lo più è questione di metabolismo e attività tiroidea. A parità di calorie ingerite, c’è chi ingrassa e chi no. Io e mio padre viviamo di cioccolato e non mettiamo su un etto, mia madre vive d’aria e ingrassa. È sempre costantemente a dieta, eppure non perde peso.
      Non credo che un discorso sulla sana alimentazione possa aiutarla… questo per dire che nei tuoi rant, più che commenti, noto un certo mal celato livore. Se ti sei sentita discriminata in passato, mi spiace per te, ma pretendere che chi è magro abbia vita difficile come chi non lo è, non è credibile.
      Dire che la gente deve mangiare sano, sennò ingrassa, suona tanto come “siete grassi per colpa vostra”. Mai visto Whitney Thore? Ha messo su 90kg in due anni per una malattia. È questione di mangiare sano?
      Comunque la tua conoscente ti ha detto quanto sopra perché probabilmente ora lei sta ingrassando e voleva esorcizzare la cosa. Mi pare però tu avessi mangiato un certo numero di schifezze a quella festa, di sicuro non cibo sano. E perché sei ancora magra? Metabolismo.
      Vogliamo davvero prendercela coi grassi perché nella roulette genetica sono stati più sfortunati? Già hanno la piaga sociale da affrontare, penso che, se fossi in loro, al primo che viene a dirmi che sono pigra o mangiona (specie dopo aver visto questa persona ingolfarsi di dolci e schifezze), altro che un vaffa, direi…
      Mi spiace ti siamo capitate brutte cose, ma i conoscenti se la prendono CON TE, non con la categoria dei magri, mi sa.

      • Blossom ha detto:

        Normale. Oh mamma, perché mi ostino?
        Dunque: sono 167 per 55 kg. Per curiosità, dopo aver calcolato il peso, ho calcolato il mio BMI e non sono sottopeso.
        Visto che il nostro modo di vedere le cose è sempre viziato dall’esperienza personale ed anche dal modo in cui vediamo noi ho avuto curiosità di calcolare quello di Miller, perché ritenendola sovrappeso non volevo certo far torto a nessuna. Ebbene, stando a quanto ho riscontrato Miller sarebbe in sovrappeso di 16 kg ed il suo BMI (25) la classifica tra le persone in sovrappeso.
        Quindi non son io maligna a ritenere grassa una persona grassa solo perché il sovrappeso è comune, “normale” per dirlo con te.
        Nessuno nega che metabolismo e problemi di salute possano aver gioco in questo, sia per grassi che per magri e no, nessun livore ti assicuro, ma spesso noto una certa ipocrisia quando si affrontano certi argomenti e non la amo.
        Ora, dopo avermi chiesto un esempio, non puoi rigirarmela con “ti son capitate brutte cose”, perché ti assicuro che avere a che fare con persone stupide e maligne non è esattamente nella mia lista delle “brutte cose”; mi hai chiesto tu un esempio ed io ti ho fatto un esempio sul perché ritenga che anche le persone magre possano ritenersi “vittime” di luoghi comuni e pregiudizi, sempre più diffusi.
        I miei conoscenti non se la prendono con me, ma – a seconda di quanto siano intelligenti e ragionevoli – sono più o meno propensi a certi tic mentali che i media tendono a favorire. Tutto è partito dall’articolo di Serra che s’intitola “Anoressica a tua sorella”, vogliamo forse negare che il binomio magra-anoressica sia molto diffuso? O che il termine venga usato come sinonimo di magra? Perfino ad Ida, che di solito sta ben attenta a cosa e come comunica, è “scappato”. Il punto qui non sono io, né le persone che frequento, né le situazioni spiacevoli o no in cui mi son ritrovata, il punto è che ci sono forti pregiudizi anche sulle persone magre o ritenute tali, non solo sulle persone grasse e ci tenevo a ribadirlo, perché è una cosa che non si vede o non si vuol vedere o si ama deridere. Tutto qui.

      • Paolo Scatolini ha detto:

        se miller in sovrappeso di 16 Kg è fisicamente bella esattamente come donne normopeso o più selle di lei questa è la prova di come i chili in più (senza arrivare all’obesità vera) stiano meglio su una donna che su un uomo. Un uomo con 16 Kg di troppo a meno che non siano tutti muscoli (ma anche in quel caso..)..non è fisicamete bello (poi individualmente può piacere o no, ma lo abbiamo già detto)

      • Vale ha detto:

        “Miller sarebbe in sovrappeso di 16 kg ed il suo BMI (25) la classifica tra le persone in sovrappeso” e sicuramente tu hai calcolato il BMI a occhio, senza sapere i suoi dati solo da una foto… Non raccontiamocela. Non hai il calibro nell’occhio, come non ce l’ha nessuno. Hai associato quelle curve alla parola “grasso” e sei andata a posteriori a trovare una giustificazione al tuo pensiero.
        Perdonami se sarò diretta, ma, ahimé, il tatto non è una cosa che mi appartiene. Ora, se il massimo della discriminazione che hai ottenuto in vita è che una tua conoscente, dopo che ti sei abbuffata di schifezze per tutta una festa (ed eri tu, eh, a dire che bisogna mangiare sano e sottintendere che chi è grasso è colpevole di mangiare schifezze, incollo “Se dai tuoi 20 anni ai tuoi 25, senza che nella tua vita ci sia stato un evento significativo ti ritrovi ad aumentare di peso in maniera costante ed a cambiare più di una taglia questo è molto probabilmente perché non ti nutri in maniera corretta, ti sovralimenti, è quindi un qualcosa che dipende direttamente da un tuo comportamento”, no, è solo che hai un metabolismo di cacca, sennò pure tu ora saresti sovrappeso), forse volendo giustificare ai propri occhi il fatto che ti ingozzi e resti magra (mentre lei, da che ci racconti, ingrassa), se la auto-racconta, per consolarsi, che tu mangi solo frutta e verdura, scusa tanto, ma non ci vedo chissà che discriminazione.
        Tu non vieni rifiutata a un colloquio perché troppo magra. Non ti tocca farti fare abiti su misura perché nei negozi non vendono la tua taglia. Non ti trovi davanti manichini o pubblicità che non rappresenteranno mai come ti può stare un abito (fosse solo per farsi un’idea e ordinarlo su internet, invece che dover girare 800 negozi nella speranza di poterlo provare dal vivo). Addirittura ci sono marchi che fanno pagare più soldi un capo, all’aumentare della taglia.
        Non vieni additata come pigra, sciatta, “poco attenta alla tua salute” (eufemismo, ma cito più o meno quanto hai detto tu), trascurata dai medici (vai sul blog della Di Rienzo: se sei sovrappeso i medici non ti stanno a sentire, credono che l’unico problema di salute sia quello), schifata dalla gente per strada, presa in giro, bullizzata a scuola, arrivando fino al famoso ragazzino di Napoli di cui sappiamo bene. No, il massimo è che qualcuno ti dice che mangi solo frutta e verdura. Cavolo, che trauma!, lo avessero detto a me, sarei già in cura da uno psicologo (sarcasmo qui).
        Quindi, sì, ti considero un po’ (tanto) vittimista. E ribadisco che leggo acredine spietata nei confronti di chi ha qualche kg di più, quasi che il tuo essere magra fosse frutto di chissà quale sforzo e attenzione per il tuo benessere (che sottintende ovviamente che chi ha qualche kg di troppo è una persona che si MERITA di essere grassa. Manco fosse una gara…).
        Un conto è una persona che rivolge a te un insulto (e quello sopra, mi spiace, ma non lo considero un insulto) perché magari ce l’ha con te. Un altro è pretendere di farci credere che LA SOCIETÀ discrimini i magri. Questo devo ancora vederlo.
        Mi ricorda il “Not all men”, in cui quando si parla di violenza sulle donne, qualche uomo imbecille se ne esce col tipico “ma anche le donne sono violente! La cugina del cognato del fratello dello zio del mio amico, una volta, ha dato uno schiaffo a suo marito, quando ha scoperto che lui le ha messo le corna”. Ah, beh, allora questo di sicuro cambia tutto ¬_¬
        Per piacere, rimaniamo coi piedi per terra.

        PS: fra “magra” e “anoressica” passa molta acqua sotto i ponti. “Anoressica” è una malattia e i risultati si vedono a occhio nudo e non si confonde col “magro”. Che poi ci siano i gusti e, sì, uno ti vede per strada e ti considera troppo magra, va bene. E può anche spararti fuori un “guarda ‘sta anoressica”. Esattamente come tu hai detto che la tizia sopra è grassa… Che poi sia una visione endemica, che implica una discriminazione, è una gran panzana.

      • Paolo ha detto:

        a meno che il lavoro non richieda caratteristiche fisiche specifiche non è corretto
        quanto alla Di Rienzo mi spiace ma sono assai perplesso davanti a una persona che qui (https://lunanuvola.wordpress.com/2015/11/09/un-mondo-insopportabile/) strumentalizza il dramma di una ragazzina di 11 anni per prendersela ingiustamente con i film, J.K. Rowling, e i medici che non dicono magro è sano ma dicono giustamente che l’obesità (non un lieve sovrappeso) un fattore di rischio per la salute) è un fattore di rischio per la salute e sarebbe auspicabile non allontanarsi troppo dal normopeso (quindi neanche dventare scheletrici). Lottare contro l’obesità (non contro gli obesi!) è possibile, dire che lottando contro l’obesità si fomenta l’anoressia e i suicidi è folle: sia l’obesità sia l’eccesso di sottopeso sono rischiosi per la salute, se ne faccia una ragione la signora Di Rienzo..il fatto che esistano persone molto grasse e sane o che mio zio fumi come una ciminiera e sia morto a cent’anni non vuol dire nulla in termini scientifici.
        Per chi si ostina a dire che i media portano all’anoressia: https://beizauberei.wordpress.com/2015/10/17/vecchie-note-sulle-anoressie/

      • Paolo ha detto:

        a meno che il lavoro non richieda caratteristiche fisiche specifiche non è corretto rifiutare qualcuno per il suo aspetto

      • Vale ha detto:

        Paolo, cerca ancora: mi riferivo ad un suo vecchio articolo in cui riportava i risultati di una ricerca. In USA (mi pare) avevano intervistato medici e pazienti ed era venuto fuori che quando una donna ben curata, magra, ecc, diceva di avere un problema, non veniva presa sul serio (tanto è bella e sta bene, che problema vuoi che abbia? Starà esagerando!… perché notoriamente le donne passano la vita a raccontar balle, come ben sai [sarcasmo]), se invece la donna era sovrappeso, qualunque problema dicesse di avere non veniva indagato. Il medico riconduceva tutto al fatto che fosse sovrappeso e dovesse dimagrire. Di contro, per uomini con uguali condizioni, comunque il medico approfondiva con le analisi del caso.
        Per quanto riguarda il post a cui ti riferisci tu, avrà anche scritto bei libri, ma sentir dire che la peggio cosa che può accadere a una donna è essere grassa, non si può sentire. Non è che perché qualcuno produce un’opera che ti è piaciuta, allora è scevro da errori per tutta la vita. La signora Rowling ha detto una cag**ta e si fa benissimo a far notare che ha detto, appunto, una cag**ta. Ciò a cui si riferisce quell’articolo, comunque, è che il continuo martellamento in termini terroristici contro il grasso comporta anche gli spiacevoli effetti che molte ragazzine (meno i ragazzini) diventano anoressiche. Quella si è suicidata: non è morta per malattie dovute al grasso, si è buttata da un balcone. Sai com’è…

  16. Nato Invisibile ha detto:

    a me sfugge un concetto, di cui non riesco a ritrovare il filo, fra le parole di blossom e le parole di paolo, che fra un attimo vado a richiedere. ma prima vorrei fare un inciso, per quanto sembri ridondante. io sto parlando di stereotipo della immagine femminile che viene rappresentata in maniera prevalente e tappezzante su ogni media: riviste, spot, programmi e format tv, e anche cinema (non d’autore né d’essai). questi media che appiattiscono l’immagine femminile, non hanno vocazione artistica, bensì commerciale: preciso che sto parlando di uno stereotipo commerciale, non di una rappresentazione artistica. (e per artistica intendo arrivare fino alle astrazioni cubiste di picasso, che hanno ben altra valenza e ideologia). Detto questo, prima di richiedere spiegazione a blossom e paolo, voglio ancora precisare un’altra cosa: rischio di essere banale, ma il bello è un concetto soggettivo, non oggettivo, infatti la bellezza sta negli ochhi di chi guarda. tale banalizzazione la racconta tutta. Infatti il canone estetico, per esempio usato nel campo delle arti, di secolo in secolo è variato. Dalla Core greca alladanzatrice di gaugain, ci sono passati diversi modelli. Essi non erano generalmente utilizzati per vendere prodotti, ma per rappresentare degli ideali.

    Oggi siamo arrivati al paradosso sociale che l’immagine ideale di donna è usata per vendere prodotti, dai mass media. E quella usata, non è certo la rappresentazione dell’essere umano in perfetta salute. Poniamo che le mannequin del periodo di Naomi Campbell/Shiffer & co. vestivano una taglia 42/44, e avevano numeri da far girar la testa 90-60-90, se Michelangelo avesse dovuto rappresentare la Pietà nel 1995 avrebbe forse scolpito una Maria 90-60-90. Siamo più verso la Barbie che verso la israeliana media, ma nel mondo occidentalizzato avrebbe riscosso un notevole successo.

    Quello che mi colpisce dei due discorsi di Blossom e di Paolo, e che non riesco a seguire, è:
    1) (blossom e paolo) quante diamine di patologie legate all’alimentazione e di disturbi alimentari sono insorti nell’ultimo cinquantennio? ritenete che tali disordini siano legati solo alla qualità del cibo, oppure siano anche da rintracciarsi nella sfera psicologica, e nell’ossessiva ripetizione di un canone di bellezza (o piuttosto di immagine estetica, che secondo me bella non è) sempre più irreale, sempre più omogeneo, stereotipato e monotono? Pertanto, se è vero che tanto la mancanza di peso, quanto l’eccesso di peso possano essere oggetto di derisione e di “bruttezza” (ma a definirle brutte sono persone assuefatte al modello dominante, o no?), allora, in genere, sui mass media viene proposta con maggiore frequenza una immagine di donna ripetitiva e piatta. MAGRA. Piatta significa “robotizzata”, irreale, stereotipata, semplificata,
    2) e non dico che sia “brutta” una ragazza 90-60-90 o che indossi una taglia 42-44 o poco meno. Non è “brutta”, ma non è neppure vero il contrario. La bellezza delle donne (o di un depardieu, o di un devito, o di chi vi pare che non sia beckam o la teron), è una somma di moltissimi fattori, parzialmente estetici, ma non solo. Il sorriso della Montalcini è da copertina, e non ditemi che non fosse sana perché è campata oltre 100 anni, lo sguardo di Malala è da copertina, benché non sia un grissino e neppure bionda e non abbia partecipato a miss mondo, il corpo della Cristoforetti è stato ritratto su copertine di tutto il mondo benché fosse vestita come un’omino michelin.

    Vedete, le riviste femminili contengono rubriche in cui si spazia dalla scienza alla cucina alla moda allo stile alla politica. Sono infarcite di pubblicità di profumi, prodotti di vario genere in cui svettanti sirene più o meno erotizzate sfoggiano seni carnosi e taglie dalla 38 alla 42. Vogliamo nasconderci dietro un dito? vogliamo dire che la rappresentazione dell’immagine femminile è varia ed eterogenea e che la bellezza è una, è oggettiva e va rappresentata solo secondo il canone stereotipato? va bene, io non sono d’accordo, e ritengo che tutti insieme dovremmo lavorare sull’ampliamento del MODELLO, affinché esso sia più eterogeneo e nessuno si debba scandalizzare perché la bellezza è anche saper sorride, fare sorridere, o no? muscoli, tette e basta? ci vogliamo indignare perché su una rivista di “bellezza” si possa mettere in copertina uno intelligente che è basso e tarchiatello? lo ghettizziamo? e se ti nasce un figlio maschio che somiglia a più a devito che a beckam, non pensi sia più giusto permettere che entrambi siano assunti a rappresentare il genere maschile che è fatto di tanti beckam quanti devito? (dico per fare un esempio, quello che mi interessa è il mare di sfumature che esiste fra un estremo e l’altro, e che viene CENSURATO), privato di dignità.

    Le magre si consolino con i push up.. le grasse, patiscano pure la loro discriminazione, che sui mass media, lo spazio per loro non c’è. Diceva un simpatico comico “Chi è Tatiana? Chie è Tatiana? Tatiana è l’amica mia quella grassa, talmente grassa, che se si veste di giallo il sole fa E vabbè, io me ne vado! Quella talmente grassa che se si mette a giocare con l’hula hoop la gente fa Guarda stasera come se vede bene Saturno!” Chi non ha riso (fra i magri) alzi la mano! E trovatemi un personaggio tormentone al contrario! (dai che lo so che me ne trovate tanti..)
    😉

    • Women’s Ideal Body Types Throughout History

      • Nato Invisibile ha detto:

        Strepitoso! E da qui, pure troppe speculazioni si potrebbero portare avanti.. I fisici dell’ultimo secolo, androgini, adolescenziali ecc.. e le donne che fanno meno figli, che non devono invecchiare, che si devono trasformare un maschio oppure essere un oggetto a disposizione del maschio con trasmutazione di identità.. E vabbè, passo! Grande Riccio! 🙂

      • Paolo ha detto:

        se fossi un vittimista direi che mentre nel corso della storia (ma pure oggi piacerebbero queste donne,) anche ragazze molto formose e in carne (ma non obese, nessuna di queste bellezze è una obesa grave e neanche scheletrica stile mathausen, anche l’ultima non è ossuta, emaciata e triste tipo Marie-Claire) sono state considerate delle Veneri, i canoni di bellezza maschili sono praticamente invariati dai Bronzi di Riace, al David di mIchelangelo fino a oggi..ma siccome non sono un vittimista penso che sia giusto così, esattamente come non tutti i musicisti possono essere Mozart, non tutti possono essere bellissimi o bellissime uomini e donne farebbero bene ad accettare che Luca Argentero è fisicamente bello,e Danny De Vito no, che Christina Hendricks e Jessica Alba sono belle fisicamente ed Anna Mazzamauro e Kathy Bates no..questo non impedisce a chi ha corpi non fisicamente belli di avere una vita sessuale, di piacersi e piacere a qualcuno e pure di essere considerata/o sexy da qualcuno (ma se la persona dei nostri sogni preferisce andare a letto con chi ha un fisico più statuario non possiamo dare la colpa ai canoni e alla società attiva, è suo diritto rifiutarci: anche chi non è bello/a può risultare sessualmente attraente come chi lo è, ma non si può pretendere o succede o non succede). e i corpi genericamente “belli” e attraenti non sono tutti finti, o irreali..sono reali, naturali, veri autentici quanto gli altri, anche persone comuni come il collega d’ufficio o il vicino di casa possono averli e li hanno.

        Sul discorso salute eccesso di peso e eccesso di sottopeso ribadisco quanto ho detto ed è confermato da qualunque medico serio.

      • Blossom ha detto:

      • Blossom ha detto:

        Essere androgini comunque non è “trasformarsi in maschio”. Io amo molto l’androginia come sorta di terza via rispetto alla banalizzazione di femminilità e virilità. http://androginia-androgino.blogspot.it/2013/12/roger-garth-il-primo-top-model-androgino.html

    • Blossom ha detto:

      Il bello è oggettivo, il piacere è soggettivo. Quando mi parli d’arte, di un’ideale estetico che non ha a che vedere con la mercifizazione, mi stai comunque parlando di bello oggettivo.
      1) Ogni volta che ho parlato con una ragazza ammalata di anoressia – e tiro fuori, tra tutte, proprio questa – mai e poi mai questa mi haparlato di vogue. O dei media.
      “o piuttosto di immagine estetica, che secondo me bella non è”
      Su questo avevo qualche sospetto 😉
      “va bene, io non sono d’accordo, e ritengo che tutti insieme dovremmo lavorare sull’ampliamento del MODELLO, affinché esso sia più eterogeneo”
      E su questo siamo d’accordo.

  17. Paolo Scatolini ha detto:

    “una donna 90-60-90 taglia 42-44 ha un corpo normale e sano, esistono donne così”
    così per natura, anche

    “…alla società cattiva”..

  18. Nato Invisibile ha detto:

    Andare a letto! Quindi i soggetti maschi o femmine che vengono ritratti nelle copertine delle riviste o negli spot rappresentano corpi che ispirano sesso, ah, questa non l’avevo capita. La bellezza da copertina = immagine buona per l’autoerotismo, che un uomo etero invidia se ritrae un bronzo di riavere, o che brama se ritrae una maggiorata anni 50. Tutto qua? Corpi da fruire? Andare a letto? Signora, a me piace il tipo Leonardo di Caprio, a lei? A me più il tipo Swarznegger (o come si scrive), me ne dia tre etti a portar via! Ma non stiamo parlando dei tipi o tipe da Calendario qui.. O sbaglio?!
    No, perché su una rivista come MarieClaire Elle Grazia Vanity Fair e potrei andare avanti, non si usa il costume da bagno in copertina, a meno del periodo estivo, chiaramente. E mi spiace che la conversazione viaggi su binari paralleli. Ma parlando di stile e di bellezza, restando vestiti,
    1) lo stile non è una prerogativa dei belli/belle,
    2) la bellezza non è un corpo con cui andare a letto, o meglio, il lato estetico è solo un ingrediente della bellezza. Chi crede che una bruttina fosse meno desiderabile di Venere in persona, non conosce Cleopatra. Chi si limita a pensare che La bellezza sia solo un corpo da calendario, e sottovaluta il fascino dell’ironia, del carisma, del potere, dell’intelligenza, dello stare bene con se stessi, del talento e il grande impatto che queste qualità non estetiche hanno sulla “bellezza” complessiva della persona, allora gradisce l’APPIATTIMENTO dell’immagine, oltretutto imposto per snaturare la femminilità nell’ultimo secolo, come mostra il video postato da Riccio (oltre a perdersi tutta la bellezza dei preliminari e pensare solo alla ginnastica di corpi che vanno a letto, e ai due di picche!)
    Mah, uomini e donne che difendono la stereotipazione dei corpi, motivandola colla convinzione che per essere desiderati o per desiderare la formula sia una combinazione di centimetri giusti (imposti dai media, oltretutto). Mi chiedo anch’io quando cominceremo a costruire tutti insieme un modello di femminilità più positiva e più forte. Che non influenzi le adolescenti a stravolgere i propri connotati e la propria identità psicologica e fisica per piegarsi al messaggio trasmesso sempre più appiattito è svuotato di significato, che è l’immagine femminile.

    Il Corpo delle Donne, guardate il Corpo delle Donne. Stiamo parlando di questo, stiamo parlando delle donne che hanno paura di mostrare i segni della vecchiaia e li cancellano, delle giovanissime che non stanno in una taglia 40 (perché troppo magre, ma prevalentemente perché troppo grasse: quante taglie ci sono sotto la 40, e quante invece sopra!?) e non si accettano, poi si ammalano. Stiamo parlando di una immagine divulgata e propagandata che snatura la femminilità e che influenza il comportamento di intere generazioni. Di identità negata. Non di chi farà il calendario di Max nel 2016!

  19. Nato Invisibile ha detto:

    http://youtu.be/EBcLjf4tD4E di Lorella Zanardo.

    E per i maschietti che non somigliano ai bronzi di Riace, consiglio una lettura sempre attuale: la vita di Hercule Savinien de Cyrano de Bergerac, che ha ispirato la celebre opera di Rostand del 1897.
    De Cyrano fu uno dei più estrosi scrittori del Seicento francese, una personalità veramente eclettica: fu romanziere, drammaturgo, autore satirico, epistolografo, prima di morire scrisse persino i primi capitoli di un Trattato di fisica. Fu un libertino, quando ancora quel termine stava piuttosto ad indicare un’avanguardia culturale, una nuova filosofia di vita. A parte che in un noto adattamento cinematografico è stato fatto interpretare al sopracitato Depardieu, che fascino ne aveva da vendere.. Facile trovare una consolazione ed uno stimolo in Cyrano per i non bonzi..ehm, bronzi. Un corrispettivo femminile lo abbiamo? Così, se vi viene in mente..

    • men ha detto:

      bridget jones

    • IDA ha detto:

      Talvolta, credi, m’è duro assai sentirmi così brutto solo!..
      Piango? Ah, no; mai! … Questo no, mai! Sarebbe troppo sconcio vedere una lagrima lungo un tal naso cadere! ….
      Guardami in faccia, e poi dimmi quale speranza consentir mi potrebbe questa protuberanza! Io non m’illudo, no. Talora certo, mi sovviene d’intenerirmi anch’io. nelle notti serene; se in qualche giardino entro, aspirando il maggio con il mio poveraccio di naso, sotto un raggio di argento qualche donna che passeggia a braccetto di un cavaliere, io seguo, e il cuor mi balza in petto, e penso, ahimè, che anch’io vorrei meco averne una, per passeggiare a lenti passi sotto la luna.
      E mi esalto…..
      Quand’ecco all’improvviso… l’ombra del mio profilo su quel muro ravviso!
      […]
      Io me vo… Scusate: non può essa aspettarmi. Il raggio della luna, ecco, viene a chiamarmi. (Edmond Rostand)

    • IDA ha detto:

      Ma.. Cyrano non piace agli uomini.. Si identificano con Cristiano, che canta nella notte ma apre solo la bocca. Io non mi riconosco in Rossana ma in Cyrano Ercole Saviniano
      Signor di Bergerac. Che in vita sua fu tutto e non fu niente!

    • Paolo ha detto:

      Mi viene da dire che potrebbero trovare una consolazione nei quadri di Rubens che sono tra l’altro contemporanei del Savinien Cyrano de Bergerac ma a parte il fatto che anche le donne di Rubens non sono obese gravi (ma ci sono sempre i quadri di Botero) , sono corpulente, molto formose ma comunque armoniose quanto donne più magre, io vorrei che ciascuno accettasse il fatto che esistono persone fisicamente belle e fisicamente brutte (tra quelle brutte ci sono anche persone magrissime e tra le belle ci sono anche persone formose), ed essere fisicamente brutti non è qualcosa per cui devo assolutamente vedere sulle riviste qualcuno simile a me per “consolarmi” e illudermi di essere figo come Beckam ma è qualcosa di cui prendere atto e non vuol dire che non posso amare e scopare anch’io con qualcuno (a volte pure più bello/a di me) ma non si può esigere e veramente ho detto e ripetuto più volte che anche un uomo o una donna non fisicamente bella/o può vestirsi con gusto, piacersi, piacere a qualcuno, avere storie d’amore e una vita sessuale ecc….pure Danny De Vito e Kathy Bates hanno una vita sessuale e amorosa ciò non toglie che in linea di massima c’è gente più belloccia di loro fisicamente. mai negato che Depardieu abbia fascino (da giovane ce ne aveva di più, parere personale) come del resto erano donne affascinanti e attraenti Anna Magnani e Bette Davis..il fascino può averlo la Johansson come Bette Davis o la Magnani, chi lo nega? Sono bellezze, fascini diversi E non ho mai sottovalutato il carisma, l’ironia ecc..in un altro post ho già detto che non potrei mai innamorarmi nè andare a letto con una donna che fisicamente somiglia alla Johansson ma non ha ironia e di cui non mi piace il carattere e la personalità, allo stesso modo non potrei mai innamorarmi nè andare a letto con una donna dal carattere adorabile, dalla personalità folgorante ma fisicamente somigliante a Kathy Bates, sarei felice di farci amicizia ma nulla di più, in amore e anche nelle storie di sesso attrazione fisica e intesa emotiva, complicità hanno la stessa importanza, per me almeno. e non mi sento affatto superficiale
      Quindi sul tema bellezza e bruttezza fisica ribadisco quanto ho già detto.
      Per chi crede che le adolescenti anoressiche lo siano perchè guardano la tal modella o la tal celebrità taglia 38 o 40 e siano ossessionate dai presunti “canoni estetici dei media dominanti” suggerisco questo post di una psicologa che di anoressia si è occupata:
      https://beizauberei.wordpress.com/2015/10/17/vecchie-note-sulle-anoressie/

    • Paolo Scatolini ha detto:

      Mi viene da dire che potrebbero trovare una consolazione nei quadri di Rubens che sono tra l’altro contemporanei del Savinien Cyrano de Bergerac ma a parte il fatto che anche le donne di Rubens non sono obese gravi (ma ci sono sempre i quadri di Botero) , sono corpulente, molto formose ma comunque armoniose quanto donne più magre, io vorrei che ciascuno accettasse il fatto che esistono persone fisicamente belle e fisicamente brutte (tra quelle brutte ci sono anche persone magrissime e tra le belle ci sono anche persone formose), ed essere fisicamente brutti non è qualcosa per cui devo assolutamente vedere sulle riviste qualcuno simile a me per “consolarmi” e illudermi di essere figo come Beckam ma è qualcosa di cui prendere atto e non vuol dire che non posso amare e scopare anch’io con qualcuno (a volte pure più bello/a di me) ma non si può esigere e veramente ho detto e ripetuto più volte che anche un uomo o una donna non fisicamente bella/o può vestirsi con gusto, piacersi, piacere a qualcuno, avere storie d’amore e una vita sessuale ecc….pure Danny De Vito e Kathy Bates hanno una vita sessuale e amorosa ciò non toglie che in linea di massima c’è gente più belloccia di loro fisicamente. mai negato che Depardieu abbia fascino (da giovane ce ne aveva di più, parere personale) come del resto erano donne affascinanti e attraenti Anna Magnani e Bette Davis..il fascino può averlo la Johansson come Bette Davis o la Magnani, chi lo nega? Sono bellezze, fascini diversi E non ho mai sottovalutato il carisma, l’ironia ecc..in un altro post ho già detto che non potrei mai innamorarmi nè andare a letto con una donna che fisicamente somiglia alla Johansson ma non ha ironia e di cui non mi piace il carattere e la personalità, allo stesso modo non potrei mai innamorarmi nè andare a letto con una donna dal carattere adorabile, dalla personalità folgorante ma fisicamente somigliante a Kathy Bates, sarei felice di farci amicizia ma nulla di più, in amore e anche nelle storie di sesso attrazione fisica e intesa emotiva, complicità hanno la stessa importanza, per me almeno. e non mi sento affatto superficiale
      Quindi sul tema bellezza e bruttezza fisica ribadisco quanto ho già detto.

      (riposto perchè non so se è arrivato il primo messaggio, se è arrivato postalo assieme agli altri per favore)

    • Paolo Scatolini ha detto:

      Cyrano alla fine muore tra le braccia dell’amata Rossana, Bridget Jones conquista il cuore della persona amata (anzi è addirittura divisa fra due uomini, al centro di un triangolo!) e non muore

      • Nato Invisibile ha detto:

        ogni volta che uno di voi continua a sostenere che il modello/stereotipo di donna corrente (che tappezza le copertine delle riviste FEMMINILI) rappresenta tutte le donne e rappresenta la bellezza oggettiva, un soggetto femminile di bellezza diversa muore nel mondo.

        ma ogni volta che uno di voi non comprende che l’esempio di vita di Cyrano è molto più LIBERO, progressista, fuori dal comune e stimolante rispetto a quello di bridget jones (uh, che brivido, lei non muore, si tromba il capo e finisce in un triangolo, che eccitante!?), un neurone si spegne di crepacuore.

        temo che la soluzione da voi proposta sia: aboliamo la bruttezza di cyrano e non facciamo della sua bruttezza un CAPOLAVORO! affermiamo che la bellezza è UNA! che i brutti sono infelici. che è giusto censurare la ciccia, il nasone, a meno che non siate delle idiote decerebrate come bridget jones!

        siamo a quota 100 commenti, circa. sono già morti decine e decine di neuroni nel mondo, così come vari esseri umani che voi definite “brutti”.

        viva gli stereotipi e abbasso quelle invidiosone che li combattono! (sarcasmo estremo misto a rassegnazione)

        Stasera mi consolerò con un’endovena di cioccolata mista a mascarpone, così non mi vorrete più,”tutta ciccia e brufoli”!!

      • Paolo Scatolini ha detto:

        Nato Invisibile io discuto volentieri ma non mi attribuire cose che non ho scritto e non penso e smettila di fare la vittima perchè qua nessuno ti ha offeso. “abolire la bruttezza”?? E chi l’ha detto..semmai è chi dice che “siamo tutti fisicamente bellissimi allo stesso modo e che Massimo Boldi e Bradley Cooper sono esteticamente uguali” che vuole abolirla. Io dico: evviva Cyrano ed evviva Bridget..per te sarà una decerebrata per me è una donna che può esistere e va raccontata (e Mark Darcy non è il suo capo)..poi ovvio il primo è protagonista di una tragedia, la seconda di una commedia brillante da qui il finale diverso…non ho detto che uno è meglio e l’altro è peggio ma dal mio punto di vista se devo invidiare qualcuno invidio Bridget e non Cyrano vista la fine che ha fatto,..mi spiace per i tuoi neuroni, ma io preferisco essere vivo e felice con la persona amata che morire tragicamente fra le sue braccia senza neanche averci fatto all’amore
        E non ho detto che le modelle magre delle riviste sono “la bellezza”..ho detto più volte che la bellezza fisica può essere di donne magre come di donne più in carne anzi un lieve sovrappeso sta meglio su una donna che su un uomo, ma se dico questo ovviamente non sto auspicando che spariscano gli uomini sovrappeso. Se dico Luca Argentero è fisicamente (dico fisicamente non c’entra il buono e il cattivo) più bello in linea di massima di Danny De Vito e del magrissimo Dario argento, se dico Eva Green, Garcelle Beauvais e Christina Hendricks (che sono fisicamente diverse l’una dall’altra) sono tutte e tre fisicamente più belle della magra Anna Mazzamauro e di Kathy Bates..NON sto dicendo che Kathy Bates, anna Mazzamauro, Danny De Vito Dario Argento devono sparire NON sto dicendo che non possono piacere a nessuno..ho già detto che anche umini e donne fiscamente non belli possono piacere a qualcuno e piacersi, avere storie d’amore e di sesso..quante volte lo devo dire?

      • IDA ha detto:

        Cristiano muore, Cyrano muore, Rossana finisce in convento. Non è certo un finale hollywoodiano. Rossana, solo alla fine comprende tutto, per tutta la commedia sembra tonta, ma perchè? Gli stereotipi, ti semplificano tutto, ma ti allontanano dalla realtà. Cristiano e Cyrano rappresentano i due strereotipi bello e brutto. Al bello si associno delle caratteristiche e al brutto altre. Quindi non poteva essere Cyrano a scrivere quelle appassionate lettere d’amore, ma doveva essere per forza Cristiano il bello, perchè la grazia, la sensibilità, ciò che è positivo appartiene al bello.

      • Paolo Scatolini ha detto:

        Rossana era attratta dalla bellezza di Cristiano (e questo è totalmente legittimo), in più lui grazie a Cyrano le aveva atto credere di possedere doti poetiche e intellettuali che non aveva

      • Nato Invisibile ha detto:

        Si ritenta con uno che di mestiere faceva lo scrittore, e si spiega meglio di una umile mamma:

        “She was beautiful, but not like those girls in the magazines. She was beautiful, for the way she thought. She was beautiful, for that sparkle in her eyes when she talked about something she loved. She was beautiful, for her ability to make other people smile even if she was sad. No, she wasn’t beautiful for something as temporary as her looks. She was beautiful, deep down to her soul.” – F. Scott Fitzgerald
        (Era bella, ma in come quelle ragazze nelle riviste. Era bella, per il Suo modo di pensare. Era bella, per quella scintilla negli occhi quando parlava di qualcosa che amava. Era bella, per la sua capacità di far sorridere gli altri anche quando era triste. No, non era bella per qualcosa di così passeggero come il suo aspetto. Lei era bella, profondamente nel suo animo. )

        Per chiudere con Cyrano, è vero che lui era brutto, ma l’ho preso ad esempio di un brutto che è un esempio di vita straordinaria, era famoso, amato, stimato e desiderato. Persino quell’ora giuliva di Rossana alla fine capisce che la persona con tutte le migliori qualità, a parte quella estetica, era lui. E quando ormai la giovinezza e la bellezza estetica sono sfiorite per tutti, resta la grandiosa seducente e dirompente bellezza di Cyrano, al punto che persino lei la riconosce. E lui che fa?? La rifiuta! Ma si può mai compromettere ed accontentare di essere un ripiego!?
        Ma quale esempio femminile abbiamo oggi di tale energia grandezza e fascino, naso o non naso? Le immagini da copertina? La Ferilli? Bridget Jones? Forse una era stata Lady Diana. L’hanno ammazzata, che peccato!

  20. IDA ha detto:

    Mi sono messa a leggere tutti i commenti e mi sono un po persa.. Il tema doveva riguardare gli stereotipi e vorrei ritornare sul modello. Modello, esemplare, originale da riprodurre, ideale, da imitare. Un punto di riferimento, quando si parla di “normalità” che rientra nella norma, che è fedele al modello di riferimento.
    La pubblicità non parla all’individuo, non è prevista la scelta individuale. Tanto più il messaggio è schematico e semplice, maggiore è la capacità ricettiva della massa. E la massa fa “massa” cantava Gaber. La copertina di Marie Claire, qualcuno ha detto che è un modello che non piace agli uomini, certamente non piace agli uomini, perché non è indirizzata a loro, quella indirizzata agli uomini assumono altre pose e hanno più carne e viene fatta vedere.. Modello indirizzato alle donne per la produzione in serie. Perché creare un modello che poi non piace agli uomini? Semplicemente per aumentare l’insicurezza nelle donne, la sfiducia in se stesse, per poter essere controllate meglio.
    Ho notato che negli ultimi trent’anni, il peso ideale per la donna, non solo è calato di due kg. Ma anche la variante tende al ribasso. Quando avevo 20 anni io ero 52kg. Ed ero sotto peso, perché il peso ideale era 60 kg, con varianti di 5 più e meno. Cioè da 55 a 65 era nella norma. Oggi, in gran parte delle tabelle viene dato il peso ideale a 58, con 8 meno e due più. Io non sarei più sottopeso, e una che a quei tempi pesava 62 ed era nella norma, oggi sarebbe in sovrappeso. Sempre secondo queste tabelle che troviamo un po da per tutto su internet, ai miei tempi erano su tutti i giornali femminili. Da notare che il peso ideale degli uomini non è variato.
    Note a margine: Io sono convinta che l’alimentazione non deve nutrire solo il corpo, ma anche lo spirito. So benissimo che la mia dieta è pessima è a base di carboidrati, pasta in tutti i tipi in tutti i modi, pizza, pane e focacce. Alla carne preferisco il pesce, le verdure tutte purché non siano verdi, amo i pomodori, patate e legumi escluso i piselli, perché appunto sono verdi. La mia antipatia per le cose verdi sono precedenti alla nascita della Lega Nord.
    Poi il vino, non si può pasteggiare senza vino, rosso di sera bianco al mattino, cantava Ciampi. E la birra dove la metti? I dolci? Alcune pasticcerie per me sono un patrimonio dell’umanità. Tra un dolce e un biscottino ci sta bene un vinsantino, o un prosecco, ma anche un passito sarebbe gradito.
    Detto questo si spiega perché a venti anni ero 52 ed adesso sono 72 chili.

    • Paolo Scatolini ha detto:

      su sovrappeso e sottopeso invece che a tabelle qualsiasi trovate su riviste non specializzate bisogna, allo stato attuale, ascoltare ciò che dice la medicina occidentale moderna o gran parte di essa..e vale per ambo i sessi

      • IDA ha detto:

        No Paolo, perchè sono due cose diverse. le tabelle ti indicano un canone, I medici i limiti di un pericolo salutare. A vent’anni o se non ti entra più un vestito guardi la tabella, e ti dice che sei 15 chili in sovrappeso, se ti gonfiano i piedi vai dal medico e ti dice che sei 5 chili in sovrappeso. Al medico quei dieci chili di differenza non interessano.

      • Paolo ha detto:

        quando parlo di tabelle su sovrappeso e sottopeso mi riferisco a quelle di medici esperti non a quelle delle riviste.
        E per me non è questione di bello e buono, bontà e cattiveria possono essere dei fisicamente belli come dei fisicamente brutti, per me è questione che esistono uomini e donne (magri, normopeso o pure un po’ in carne) fisicamente più bellocci di altri, accettare questo senza offendere nessuno secondo me è il modo migliore per vivere meglio
        e no un uomo che cura il proprio aspetto e fa palestra non si sta auto-oggettificando, ha il diritto di farlo come ce l’ha una donna. E’ libero e autentico come chiunque altro

    • Blossom ha detto:

      “Perché creare un modello che poi non piace agli uomini?”
      Perché per parlare alle donne non si deve per forza parlare agli uomini?
      Le strumentazioni odierne sono però più precise, le tabelle o i metodi per calcolare il peso valgono sia per donne che uomini, non son così sicura quindi che per questi ultimi non sia cambiato nulla. C’è da dire però che queste tabelle ti danno un’idea, come calcolare il proprio BMI, che non è per forza esatta, perché bisogna poi tenere in considerazione l’ossatura e la differenza tra massa grassa e magra che senza un’accurata visita non si può fare. E gli uomini di norma hanno una maggiore massa magra.

      • IDA ha detto:

        Era in risposta a questo commento di Andrea: ” gusti degli uomini eterosessuali normali sono un po’ diversi, ti assicuro che diversi miei amici e conoscenti amanti delle forme abbondanti, preferirebbero le versioni sudamericane(colombia, perù, messico ecc..) , o addirittura quella originale!”..

        Queste tabelle stabiliscono i limiti di un canone, e quello che è al di sopra o al di sotto, sono esclusi, ma non per un motivo di salute, ma estetici. Che no riguarda la bellezza, che suscita sensazioni piacevoli disinteressate e senza scopo. Ma il “bello.” Che è un concetto ideale, che da quando è nato ha diviso il mondo in belli e in brutti. Sani è malati. Ricchi e poveri. Il bello è buono, il brutto è cattivo. Chi è al di fuori del canone è associato a disagi, disturbi e malattie, appunto come si diceva: tisico ,anoressico ecc.
        Il bello e il brutto non siamo noi a stabilirlo, ma è quello che ci viene riflesso dall’ambiente.
        I canoni o modelli che ci vengono proposti dai media, non vendono un prodotto, ma un tenore di vita, il benessere la felicità e la libertà. Ci vendono delle idee e dei concetti.
        È vero, ultimamente anche gli uomini sono soggetti a dei modelli sempre più rigidi, non a caso si riscontra l’autoggettivazione anche tra gli uomini.
        Come ho detto, io a vent’anni ero sottopeso, non facevo diete ne attività fisica. In quel periodo io uscivo spesso con una mia amica che era in sovrappeso. Ci chiamavano “Gianni e Pinotto.” I commenti che ricevevo io riguardavano più che altro il mio carattere spigoloso e diretto che ha sempre terrorizzato gli uomini, lei l’aspetto fisico, con commenti pesanti tipo: è come samanta, non è buona ma è tanta.. il sottopeso o sovrappeso sono categorie mediche che sono state trasferite, per classificare ed esprimere giudizi sulle persone. Poi stabilire chi è più discriminato o meno, credo che non abbia importanza.

  21. Paolo Scatolini ha detto:

    e anche in letteratura non mancano esempi di donne non bellissime che hanno fatto innamorare degli uomini

    • IDA ha detto:

      Paolo.. Oh quanti nickname hai? (spero che si dica e si scriva così) 🙂
      Come si fa a sapere se uno è bello o brutto?
      Non sono le proprie scelte individuali ma quello che ti riflette la società, che è strettamente legato all’epoca e alla situazione culturale, economica e sociale.
      Marilyn Monroe, oggi sarebbe sovrappeso.
      I concetti di bello e di brutto, sono stati codificati da Platone contrapponendoli l’uno all’altro. Il bello è il vero e il bene. Il brutto il il falso e il male. Bene questi pregiudizi, e i suoi relativi stereotipi ce li portiamo ancora dietro.. Fino a che non ci si libera di questa divisione manichea del bello contrapposto al brutto, non possiamo parlare di libera scelta.

      • Paolo Scatolini ha detto:

        Sovrappeso o no, Marylin Monroe sarebbe bellissima anche oggi (ti ripeto che in linea di massima un po’ di formosità dona esteticamente più a lei che a lui)
        tutte le culture umane in ogni epoca hanno il concetto di bellezza fisica e bruttezza non voglio un mondo dove tali concetti vengono aboliti in nome di un malinteso politically correct (e no non sono un adone quindi parlo contro il mio interesse). Se tu non sei in grado di sapere perchè la Monroe è più bella fisicamente di Mariangela Fantozzi o perchè Beckam è fisicamente più bello di Mario Adinolfi o di Dario Argento mi spiace per te perchè è evidente..e non significa come ho detto che chi è brutto fisicamente vada bullizzato o non possa piacere

      • IDA ha detto:

        La bellezza e il bello sono due concetti differenti. La bellezza è percepibile dai sensi e suscita sensazioni piacevoli. La deformità può far parte della bellezza ma non del bello. Irregolarità può far parte della bellezza ma non del bello.

  22. Paolo Scatolini ha detto:

    aggiungo anche che il video postato da Riccio sulla bellezza attraverso le epoche conferma che un lieve sovrappeso sta meglio su una donna che su un uomo

    • IDA ha detto:

      Se non sbaglio, te sei un estimatore di Quentin Tarantino.. Ti voglio parlare dei pregiudizi, che tutti spesso abbiamo……..
      Anche mio figlio è un estimatore di Tarantino e all’inizio dell’estate mi portò Django Unchained, per vederlo, ma io non l’avevo ancora visto, per un pregiudizio che avevo nei suoi confronti, io avevo visto solo Pulp Fiction, ai suoi tempi al cinema e non mi era piaciuto, troppa violenza e troppa spettacolarizzazione della violenza. E di tarantino mi sono rifiutata di vedere qualsiasi altro film, fino all’altra sera che ho visto Django, l’ho gia visto due volte e stasera ho in programma di vederlo per la terza. E ho ordinato a mio figlio di portarmi tutti i film di Tarantino che ha. 🙂

  23. Tiziana ha detto:

    Una cosa che non sopporto quando guido sono le person che mi indicano la strada quando la so già: e ovviamente due di queste sono uan mia amica e mia mamma, donne.
    per il resto che dire? come sempre in questi casi concordo con te, e la singora Serra farebbe bene a ricordar che, a fronte di una adolescente magra che si sente a disagio leggendo certi commenti, da sempre ci sono adolescenti cicciottelle che si sentono inadeguate perchè la società proprone come modello unico di bellezza quelli della copertina in questione.

    • Paolo Scatolini ha detto:

      continuo a trovare deleteria questa gara a chi sta a peggio tra grasse e magre tutte hanno avuto esperienze negative.Comunque da Christina Hendricks a Scarlett Johansson ci sono molte donne bellissime che non assomigliano alla modella efebica di MC, le maggiorate degli anni ’50 erano e sarebbero ancora oggi belle pur non somigliando alla copertina di MC. Forse la bellezza fisica (femminile ma non solo) è più plurale di quanto pensi solo che se pretendete che Mariangela Fantozzi, Danny De Vito, Giuliano Ferrara, Dario Argento e Anna Mazzamauro siano considerati esteticamente equivaleti a Raul bova, Jessica Alba, Emilia Clarke, Christina Hendricks e David Beckam è una pretesa stupida. Esistono corpi in carne o magri maschili e femminili più belli in linea di massima di altri e nessuno impedisce a questi altri di piacersi e piacere a qualcuno. Ma se un uomo o una donna che ci piace preferisce sessualmente una persona snella a una molto grassa (o viceversa) lo dobbiamo accettare senza piagnistei contro la società cattiva

      • Non c’è nessuna gara, non è una gara. Quale dovrebbe essere il premio?
        Se a te basta fruire questo mondo così com’è, puoi continuare a farlo.
        Io preferisco guardare alle cose con sguardo critico; non intendo fingere che gli stereotipi non esistano, che sulla base di questi stereotipi le persone vengano umiliate o emarginate, né smetterò di credere che possa esistere una società nella quale questo non debba più accadere.

      • Paolo Scatolini ha detto:

        Ricciocorno anch’io voglio un mondo dove nessuno venga umiliato, è sbagliatissimo offendere i bambini per il loro aspetto l’ho detto tante volte, ma voglio anche un mondo dove dire a qualcuno “scusa ma non ti trovo fisicamente attraente, preferisco andare a letto con qualcuno più snello o più in carne di te” non venga considerato “body shaming” e non venga considerato “frutto degli stereotipi”. Voglio un mondo dove il senso estetico non venga abolito e dove si possa dire che una persona è fisicamente meno bella di un’altra senza scatenare indignazione. Se dico che Danny De Vito è meno bello di Luca Argentero esprimo un dato che va accettato non sto dicendo che nessuno amerà mai chi ha un corpo come De Vito o che chi ha quel corpo non può avere una vita sentimental-sessuale

  24. Tiziana ha detto:

    Alla singora Serra farei notare che per un’adolescente magra che ci rimane male per un commento cattivo ci sono cento adolescenti grasse (o magari solo con qualche kg in più) che si sentono inadeguate anche a causa dei modelli che la moda impone attraverso la società.e che, a differenza delle magre, devono sopportare molto altro:devono sopportare di non trovare vestiti adeguati perchè nei negozi c’è max talgia 48 (sì, lo so, c’è elena Mirò, ma un pantalone costa sui 100 euro…), o essere bersagliata da frasi del tipo: ” sei così perchè ti strafoghi”, “se conducessi uno stile di vita sano e facessi un po’ di moto saresti magra!”, “non sei normale, sei malata”, “invece di lamentarti di quelli che ti prendo in gin giro mettiti la tua a evai a correre”, “se sei così vuol dire che sei pigra, che non hai forza di volontà, che non hai dignità nè rispetto di te stessa” ecc ecc ecc….e queste cose vanno avanti ben oltre l’adolescenza, anche per le donne adulte.
    che spesso vengono discrimnate sul posto di lavoro (e non un lavoro da modella o da hostess) se grasse e quindi prive di “bella presenza”… del resto, mentre mi pare che la Murgia non abbia detto nulla di male sulla modella, la Serra ha colpito veramente basso con tutta una serie di stereotipi e sinulti gratuiti….

    • Paolo Scatolini ha detto:

      le persone grasse trovano lavoro o non lo trovano più o meno come tutti gli altri comunque le forti obesità sono dovute a un mix di fattori genetici (lo dimostra il fatto che c’è chi magna tanto senza ingrassare o senza ingrassare fino all’obesità) e stile di vita alimentare e non solo (ma dimagrire in maniera compatibile col metabolismo è possibile il più delle volte anche se non facile). Il bullismo peggiora solo le cose, peggiora pure l’eventuale obesità. Bisogna combattere l’obesità non le persone che ne soffrono

      • Tiziana ha detto:

        “le persone grasse trovano lavoro o non lo trovano più o meno come tutti gli altri ” affatto vero: è capitato alla sottoscritta, e ad altri che conosco di sntirsi dire che il posto di lavoro non andava bene perchè “riservato a persone di bella rpesenza, lei è un po’ in carne”.

    • IDA ha detto:

      Giusto Tiziana, una cosa che mi ero dimenticata l’abbigliamento. Che è fatto per le adolescenti con un vitino stretto, tutte le altre si devono sentire in colpa.

  25. Tiziana ha detto:

    per quanto rigurda le magre che insitno a dire che vengono discriminate e offse, dico solo uan coaa: quest’estate ho dovuto portare sempre, nonostante il caldo, i jeans perchè non sono riucita a trovare un paio di pantaloni leggeri della mia taglia (50)!
    Ora devo comprar dei jeans ma non riesco a trovarli: sono tutti skinny, a vita bassa e quei pchi che trovo costano sui novanta euro….

    • Paolo Scatolini ha detto:

      Tiziana ribadisco che dovrebbero essere disponibili jeans di tutte le taglie, ma fammi dire che se il più grave problema che hai è non trovare i jeans giusti allora vorrei tanto avere i tuoi problemi.
      Quanto poi a basare tutto sulle esperienze personali..bè ognuno ha le sue, anche Blossom le ha,
      sulla “bella presenza” ci sono mestieri che la richiedono a uomini e donne, altri per cui non è necessaria..se hai fatto domanda per un’impresa di pulizie o come operatrice telefonica o bigliettaia nel cinema e non ti hanno presa perchè volevano la “bella presenza” allora ha senso parlare di discriminazione.
      Per quanto riguarda il lavoro rimango della mia idea

      • Anche io vorrei che tu avessi i suoi problemi. Solo per qualche giorno, così da farti un’idea…

      • Paolo Scatolini ha detto:

        ho detto che i negozi dovrebbero avere jeans di tutte le taglie ed è brutto non trovarne della propria taglia..solo che a occhio e croce secondo me esistono prblemi un pochino più gravi nella vita..offendo qualcuno se lo dico? Pazienza

      • Tiziana ha detto:

        Anche io vorrei avere i tuoi, di problemi, Dato che non sapere come vestirsi perchè non si trova la roba che serve (o se si trova non si hanno i sold perchè costa troppo) non è che sia il massimo, e non posso andare in giro in collant e mutande….
        Chi è che basa tutto sulel proprie esperienze personali? non io, visto che io mi baso sia sulle mie esperienze personali che su quelle di altri.

        P.S grazie riccicorno per la risposta! 🙂

      • Paolo Scatolini ha detto:

        ho già detto che sarebbe giusto che ci fossero abiti per ogni taglia, ed è sbagliato che non ci siano

  26. Paolo Scatolini ha detto:

    X Ida e Nato Ivisibile
    in effetti il vostro adorato Cyrano ha ingannato Rossana per paura..perchè non aveva il coraggio di corteggiarla in prima persona affrontando anche il rischio di essere rifiutato: perchè mai dovrebbe essere un “modello positivo” rispetto a Bridget Jones mi sfugge (ammesso che lo scopo di letteratura e cinema sia fornire sempre “modelli di comportamento giusti e etici” e io non credo che sia così)

    • IDA ha detto:

      Questa Bridget Jones, io non ho espresso giudizi, perchè non so nemmeno chi è.
      Il tema centrale del Cyrano è l’amicizia, non l’amore. Lui lo fa per aiutare l’amico Cristiano, poi, successivamente si innamora di Rossana, non la inganna per paura ma per amicizia verso Cristiano.

  27. Paolo Scatolini ha detto:

    e non lo dirò mai abbastanza:si può essere fisicamente belli e sopratutto belle anche con unl ieve sovrappeso, con qualche chilo in più..ma anche chi fisicamente bello/a non è, è obeso/a o ossuto/a può avere una vita sentimentale e sessuale (“può” non vuol dire “deve” non è un diritto inalienabile, o trovi chi ti vuole oppure no, ma questo vale per chiunque)

  28. Nato Invisibile ha detto:

    @Paolo. L’ho capito quello che hai detto. Solo che non hai detto una cosa fondamentale legata all’articolo di Ricciocorno: da dove iniziare a costruire un’immagine estetica di femminilità che sia meno discriminante di coloro che non vi corrispondono e che, come dimostrato non solo dagli studi postati qui, ma in ampia letteratura, sono ingiustamente discriminati e finiscono per ammalarsene o per condurre una vita limitata in diversi aspetti. Io per esempio sono favorevole ad introdurre sulle copertine delle riviste di moda o femminili in genere anche dei modelli che ESTETICAMENTE non corrispondono al canone generale, ma sono dei vincenti o di successo. Io sono per ampliare ed estendere il concetto di bellezza a personaggi che non corrispondono al manichino inanimato (mannequin) che trovo in vetrina ad indossare un qualunque capo d’abbigliamento. Appiattito = Omogeneo = per assurdo discriminatorio di chi è DIVERSO per forma o colore. Punto.

    • Paolo Scatolini ha detto:

      se vuoi un mondo dove una Kathy Bates deve essere esteticamente equivalente a Jessica Alba o Lino Banfi deve essere considerato fisicamente bello come Bradley Cooper allora non lo avrai mai (io spero con tutto il cuore che non ci sarà mai) perchè vorrebbe dire un mondo dove “siamo tutti fisicamente bellissimi ovvero nessuno lo è” e non è un mondo in cui voglio vivere, voglio un mondo dove chi non è fisicamente bello non è bullizzato ma è in grado di accettare che esistono uomini e donne fisicamente più belli di lui senza gridare all’ingiustizia.
      Nella moda ormai ci sono anche modelle più formose dei “soliti mannequin”..(ma per voi non vanno bene neanche loro perchè “non sono abbastanza grasse”, fosse per voi dovrebbero essere tutte come Tess Holliday)..ci sono modelle magre e modelle più formose entrambe meritano rispetto.
      Tu vedi appiattimento perchè lo vuoi vedere: in realtà anche le donne “belle” non sono tutte uguali: Christina Hendricks e Eva Green non sono uguali fisicamente, Monica Bellucci e Lea Seydoux non sono uguali nè come forme nè come età e sono entrambe belle. E ci sono attori e attrici (magri e grassi) fisicamente non belli e ho fatto numerosi esempi.
      Su bellezza (ribadisco che la bellezza fisica sopratutto quella femminile, è molto più plurale di quanto si creda, e ho fatto numerosi esempi) e bruttezza fisica ribadisco quanto ho già ripetuto nei precedenti post, meglio di così non mi so spiegare.
      Il personaggio di Cyrano non è “un riferimento di bellezza” almeno non dal punto di vista fisico, la sua bellezza è tutta interiore:è un abile spadaccino e un grande poeta, ma quello fisicamente bello è e resta Cristiano (che però è scemo)
      poi per me il Cyrano di Rostand manca pure di bellezza interiore, resta un disonesto e un pavido che non ha voluto affrontare l’eventuale rifiuto di Rossana..perchè mai debba essere un modello positivo di comportamento, mi sfugge.

      • Nato Invisibile ha detto:

        Si, ma con ciò, la proposta per sfatare lo stereotipo quale sarebbe? Ah, non c’è.. Quindi stai cercando da una settimana di convincerci che questo mondo è perfetto così com’è, e che i brutti non si devono lamentare, poiché hanno già abbastanza spazi. Che non gli venga in mente di sconfinare ove non è il loro posto! Grazie, è davvero costruttivo confrontarsi con questa visione delle cose. No perché a me era sembrato che l’articolo del Ricciocorno stesse proponendo una rottura di certi schemi, boh. Mi perdo nei commenti

  29. Nato Invisibile ha detto:

    @Riccio e Ida
    ho preso in considerazione Cyrano, non tanto per l’opera di Rostand, o per dire con chi era andato a letto o quante volte, quanto per la intensità e bellezza della sua vita reale che si rintraccia dalle biografie, in risposta alla lamentela di chi diceva che gli uomini non hanno riferimenti di bellezza che siamo variati nel tempo, al contrario delle donne. Volevo solo dimostrare che per gli uomini la “bellezza” estetica non è mai stato un problema o un motivo di discriminazione che ha impedito al genere maschile di vivere una vita serena o appagante. La bellezza maschile non è mai stata un valore così come la bruttezza un ostacolo. Giulio Cesare era basso, Socrate Grasso e pancione, Cyrano brutto, e così via. Discriminati? Limitati nel loro potere o successo?
    Per le donne invece è il contrario. Già ampiamente dimostrato che esse siano discriminate sin dalla nascita solo perché FEMMINE, esse molto di più degli uomini patiscono discriminazione pure per il proprio aspetto fisico, rispetto agli uomini. L’apoteosi di quello che sostengo? Il Dalai Lama che ha di recente affermato che, se il suo successore fosse una donna, a lui va bene, purché essa sia di bell’aspetto, altrimenti non serve a nulla. Ecco. L’uomo brutto può essere il Dalai Lama, che ha funzione etica e morale (non estetica), ma la donna no.. La donna solo se nella. Cominciamo a cambiare lo stereotipo che se una donna non ha un bell’aspetto è da considerare inutile?! 🙂

    • Paolo Scatolini ha detto:

      Kathy Bates, Margo Martindale, Melissa McCarthy, Beth Ditto, Lucia annunziata, angela Merkel, Margaret Thatcher, Teresa Mannino, Luciana Littizzetto, Anna Mazzamauro e potrei andare avanti: tutte donne brutte e “non bellissime”, che hanno avuto successo nei rispettivi campi..e chi ha detto che sono inutili? Chi? Io ho detto che è giusto che per fare Catwoman chiamino Anne Hathaway e non Kathy Bates come per fare Bond chiamano Daniel Craig e non Danny De Vito..se tu pretendi di vedere Danny De Vito che fa James Bomd (seriamente, non in una parodia) allora no non sono d’accordo, non credo che abolire il senso estetico sia segno di un mondo più giusto (e non ho detto chi è fisicamente brutto non può piacere a nessuno ma non mi ripeto su questo)

    • Paolo Scatolini ha detto:

      il dalai lama ha fatto una battuta infelice (credo volesse canzonare il suo di aspetto fisico, solo che gli è uscita male).
      Su magrezza e anoressia (che non sono sinonimi) romando all’articolo di zauberei che ho già postato da qualche parte

      • Nato Invisibile ha detto:

        No, Paolo, non “credere” in cose suggerite dalla fantasia. L’intervista integrale in inglese è disponibile su YouTube, il giornalista evidenzia imbarazzo ed incredulità alle parole del Dalai Lama il quale, con estrema serietà ripete il concetto. Non si è sbagliato e neppure espresso male. E non è solo una “gaffe”. È discriminazione, quel preciso atto che nel tuo perfetto mondo non esiste, ma in quello reale sì. Quello che nutre gli stereotipi e dei quali si riciba a sua volta. Condotta discriminatoria, figlia della ipersemplificazione realtà. E a sua volta origine della stessa. Un cane che si morde la coda. Per la terza volta: hai una qualche idea per indebolire la stereotipazione dell’immagine femminile? Vorresti deliziarcene condividendola qui sul blog?

      • Paolo Scatolini ha detto:

        ti ho fatto diversi esempi di donne non di bell’aspetto e di successo, ho parlato della moda curvy che sta guadagnando i suoi spazi (in Italia penso a Elisa D’Ospina). Se poi la tua soluzione consiste nel mettere Danny De Vito a fare Batman e Melissa McCarthy (o anna Mazzamauro) a fare Catwoman ti ho già detto che non sono d’accordo. Se mi consideri un difensore dello status quo me ne farò una ragione..ho già detto che la mia idea è insegnare ai bambini il reciproco rispetto e la buona educazione (che consiste anche nel non chiamare “ciccione di merda” un bambino grasso)..di sicuro NON voglio un mondo dove si pretende che Massimo Boldi sia fisicamente figo quanto David Beckam, voglio un mondo dove i massimo boldi comprendano che anche loro possono piacersi e trovare amore e sesso pur non essendo fighi come beckam..ma che non è un diritto esigibile: o trovi chi ti vuole come tu la/o vuoi oppure no, cioè se per caso la donna dei loro sogni li rifiuta perchè preferisce beckam lo devono accettare senza piagnucolare contro “gli stereotipi”, “la società brutta cattiva” eccetera..stesso discorso per le donne.
        e voglio un mondo dove chi cura il suo aspetto in un certo modo è visto come una persona libera quanto gli altri e non uno/a che si “auto-oggettifica”.
        Ripeto: se vuoi vedermi come un difensore dello status quo va bene, non mi importa
        (Il dalai Lama non è tra i miei leaders preferiti quindi non ho problemi a dire che ha detto una fesseria)

      • Paolo Scatolini ha detto:

        tra l’alro non mi sembra che uomini e donne “non fisicamente belli” siano tutti single, a volte stanno pure con persone fisicamente più belle di loro quindi sta cosa è realtà..solo che non è un diritto esigibile, in breve: Rossana ha tutto il diritto di preferire il bel Cristiano senza essere considerata una oca giuliva così come ha il diritto di preferire Cyrano..e l’esempio vale pure a generi invertiti

      • Nato Invisibile ha detto:

        @Paolo
        “cioè se per caso la donna dei loro sogni li rifiuta perchè preferisce beckam lo devono accettare senza piagnucolare contro “gli stereotipi”, “la società brutta cattiva” eccetera..stesso discorso per le donne.”
        mi sfuggono due cose: la prima è come fai a giudicare la donna dei tuoi sogni una che corre dietro alla consistenza effimera del pettorale, che oggettivamente prima o poi sfiorirà, come la bellezza e la gioventù. La persona dei sogni sognifica qualcuno che ti ama e ti cerca per quello che sei, non per come appari. Se poi la donna dei tuoi sogni è una che vuole andare a letto col contenitore, invece che con il contenuto, vabbè..
        La seconda cosa che non capisco è:
        lo stereotipo tirato in causa in questo articolo, che è fonte di discriminazione, non si riferisce alla felicità sentimentale. Si riferisce alla “persona”, sin dall’infanzia, fino alla vecchiaia. Non ci piove sul fatto che una persona meno bella di un’altra possa godere di una vita sentimentale piena e felice. Il problema non è con chi scopare o chi mi viene dietro per il mio fondoschiena da copertina. Il problema è che un bimbo con la pelle scura si possa sentire “cattivo” per il colore della sua pelle, o che una donna in sovrappeso si possa sentire “inadeguata” per la sua taglia. Non inadeguata sotto le lenzuola, bensì inadeguata a stare nei suoi panni, a ogni età. Le “ciccione” vengono ridicolizzate già in prima elementare, dove si ha ben poco a che fare con il sesso, e molto di più con la costruzione della personalità. Uffa, mi arrendo!

      • Paolo Scatolini ha detto:

        facevo un esempio generico, nemmeno io vorrei stare con una donna che non è attratta da me (ma non la giudico superficiale o stupida solo perchè è attratta fisicamente da uno più belloccio di me, non considero l’attrazione fisica una cosa di poco conto, ha tutto il diritto di preferirlo a me, e le persone di bell’aspetto non sono tutti “contenitori vuoti”, per quanto mi riguarda per innamorarmi di qualcuno devo essere attratto dal suo fisico quanto dalla sua mente se una delle due cose manca non può esserci amore.poi dopo che mi sono innamorato di lei e invecchieremo insieme continuerò ad amare quella persona anche con gli inevitabili segni del tempo, ma quando mi sono innamorato di quella persona mi sono innamorato del suo aspetto quanto della sua mente e del suo carattere)
        Ho già detto che sono contro il bullismo, qualunque sia il pretesto usato per bullizzare dei bambini..non ho motivo di modificare quanto ho scritto nei precedenti post

    • IDA ha detto:

      Ma io ti ringrazio per aver citato il Cyrano. Che poi è aderente al tema
      La frase che ti ho citato sopra la conosco a memoria, io la recitavo ai miei figli quando erano piccoli. il Cyrano insieme all’arlecchino servitore di due padroni, di Goldoni erano i più gettonati, la sera prima di addormentarsi. A mia figlia le piaceva anche le storie del pianeta papalla dove le donne si scelgono il marito con il calcolatore elettronico. Poi è arrivato Harry Potter, e sono stata messa in disparte. Mio figlio si è letto tutti i libri, mia figlia si è vista tutti i film, è di spalle tonde, tutta sua madre.. 🙂

  30. Paolo Scatolini ha detto:

    e se non fosse chiaro ribadisco che tutti hanno il diritto di avere bei vestiti adatti al loro corpo e alla loro forma

  31. Paolo ha detto:

    X Vale: un medico che ti fa la diagnosi senza visitarti ma solo dando un’occhiata al tuo aspetto non fa il suo lavoro e questo è chiaro, un medico che ti dice “no fumare non fa male perchè il mio amico fuma e sta bene” o”non si preoccupi se pesa 100 Kg per un metro e sessanta c’ho un amico obeso che è campato cent’anni mentre l’altro era normopeso faceva jogging ed è morto d’infarto a trent’anni ” anche lui non fa il suo lavoro anche lui non applica il metodo scientifico esattamente come il collega che ti fa la diagnosi senza visitarti. entrambi questi due medici sono pessimi. Nessuno vuole negare che ci siano fumatori e obesi che stanno bene mentre invece ci sono persone che non fumano, sono normopeso eccetera e hanno avuto tumori o problemi al cuore..certo che ci sono il rischio zero non esiste mai in nessun caso neanche per un normopeso vegetariano non fumatore, e banalmente tutti prima o poi moriremo di qualcosa ma scientificamente questo non modifica ciò che sappiamo sul fumo e sull’obesità come fattori di rischio di determinate patologie..chi fuma è più a rischio tumore al polmone di chi non fuma (poi se chi non fuma vive in un posto molto inquinato mentre chi fuma vive in un luogo pulito la cosa cambia ma il tabacco resta pericoloso) stesso discorso per l’obesità..

    quanto all’articolo che ho linkato ribadisco tutte le mie critiche: J.K. Rowling non è una che odia le persone grasse e non credo che volesse offendere qualcuno, quanto ai personaggi negativi di Harry Potter mi risulta che siano anche magri..poi se la Di Rienzo crede che a un personaggio negativo grasso debba per forza corrisponderne uno positivo grasso nello stesso romanzo altrimenti si “fometa il bullismo” vuol dire che non fa letteratura, non fa narrativa ma pseudosociologia spicciola politically correct da strapazzo, uno scrittore e una scrittrice racconta quello che vuole e delinea i personaggi come vuole, di questo passo diremo che Stephen King è grassofobico perchè in The Dome il cattivissimo Big Jim Rennie è grasso e in più suo figlio Junior,assassino e necrofilo, è magro ma ha un tumore maligno al cervello (quindi King odia i malati di tumore!). Harry Potter non fomenta il bullismo verso i grassi, i film non fomentano il bullismo verso i grassi chi lo dice non capisce niente e non m’importa quante lauree ha.
    Ribadisco che dire che lottare contro l’obesità è inutile e fomenta anoressia e suicidi è falso e sbagliato primo perchè ci sono ex obesi che sono riusciti a dimagrire in maniera sana e l’hanno fatto per il proprio benessere secondo perchè i motivi per cui si è anoressiche sono profondi come ho cercato di spiegare piazzando il link di una psicologa che con pazienti anoressiche ci lavora e ridimensiona molto il ruolo dei media in questa patologia

  32. Valeria Palazzolo ha detto:

    “ma voglio anche un mondo dove dire a qualcuno “scusa ma non ti trovo fisicamente attraente, preferisco andare a letto con qualcuno più snello o più in carne di te”

    Infatti.
    Quello che non ci garba tanto è:

    1. Che le donne devono essere “fisicamente attraenti” non solo per andare a letto con qualcuno, ma pure per vendere scarpe o parlare in TV della caccia alla balena; e per favore non mi citare la tale o la talaltra che riesce a farlo nonostante, secondo i canoni dominanti, possa essere giudicata bruttina, o il fatto che questo valga anche per i maschi, perché negare che questo sia concesso a una donna su dieci uomini significa avere il prosciutto sugli occhi e quindi è inutile pure starne a parlare.

    2. Che pure tu ipocritamente dici che si può essere attratti da uno “più in carne”, ma guarda caso le ragazzine, che appunto sanno che se non sono “fisicamente attraenti” conteranno nella vita meno del due di briscola si preoccupano sempre di essere troppo grasso, mai troppo magre.

    E poi secondo me Giuseppe Battiston è fichissimo. 😀

    • Paolo ha detto:

      hai tutto il diritto di pensare che Battiston sia fichissimo ma in linea di massima Luca Argentero è più bello e pure questo va accettato.
      o mi sono stufato di ripetere le solite cose: massima solidarietà con le ragazzine che magari sono normopeso e si ossessionano col peso, il bullismo va combattuto sempre ma quel che ho detto sulla bellezza fisica lo ribadisco e non sono ipocrita per nulla, certo che esiste chi è attratto da persone più in carne (ci sono anche persone in carne oggettivamente più belle di persone magrissime: Monica Bellucci è più in carne di Anna Mazzamauro ed è più bella), ribadisco che pure i “non belli” possono trovare l’amore, piacersi e piacere a qualcuno ma la vera ipocrisia è sostenere che Danny De Vito e luca argentero sono esteticamente uguali, non lo sono e questo non vuol dure che De Vito (o il magrissimo e altrettanto brutto Dario Argento) non possa piacere a qualcuno anche fisicamente o che debba sparire dalla faccia della terra

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