Backlash

Si avvicina il 25 novembre, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

E’ una ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, nella quale, fra le altre motivazioni, possiamo leggere:

Recognizing that violence against women is a manifestation of historically unequal power relations between men and women, which have led to domination over and discrimination against women by men and to the prevention of their full advancement, and that violence against women is one of the crucial social mechanisms by which women are forced into subordinate positions, compared with men,

Recognizing also that the human rights of women and of the girl child are an inalienable, integral and indivisible part of universal human rights, and recognizing further the need to promote and protect all human rights of women and girls,

Alarmed that women do not fully enjoy their human rights and fundamental freedoms, and concerned about the long-standing failure to protect and promote those rights and freedoms in relation to violence against women…

Traduco:

“Riconoscendo che la violenza contro le donne è una manifestazione delle relazioni di potere storicamente disuguali tra uomini e donne, che ha portato alla dominazione e alla discriminazione contro le donne da parte degli uomini e ha impedito il pieno avanzamento delle donne, e che la violenza contro le donne è uno dei meccanismi sociali cruciali per mezzo dei quali le donne sono costrette in una posizione subordinata rispetto agli uomini

Riconoscendo inoltre che i diritti umani delle donne e delle bambine sono parte inalienabile, integrale e indivisibile dei diritti umani universali, e riconoscendo inoltre la necessità di promuovere e proteggere tutti i diritti umani di donne e bambine,

Allarmati dal fatto che le donne non godono pienamente dei loro diritti umani e delle libertà fondamentali, e preoccupati per la lunga incapacità di proteggere e promuovere i diritti e libertà delle donne a cuasa della violenza…”

Come tutti gli anni, in questo periodo quella porzione di popolazione non disponibile a riconoscere l’esistenza di quelle “relazioni di potere storicamente disuguali tra uomini e donne” conducono una campagna volta a dimostrare che la violenza contro le donne non può e non deve essere considerata “uno dei meccanismi sociali cruciali per mezzo dei quali le donne sono costrette in una posizione subordinata rispetto agli uomini”.

A questo scopo, compaiono su diverse testate articoli come quello pubblicato sul Giornale il 20 novembre o lo stesso giorno su blastingnews.it.

A partire dal 2012 sono stati diffusi a mezzo stampa i risultati di una ricerca condotta dal professor Pasquale Giuseppe Marcrì dell’Università di Arezzo, Fabio Nestola, nel consiglio direttivo di Adiantum insieme ad un altro membro bel gruppo, la Psicologa Sara Pezzuolo, che fra le altre cose scrive nel portale http://www.papaseparati.it, e la Dottoressa Yasmin Albo Loha, anche lei membro di Ecpat Italia nonché membro del CSA Fenbi (Centro Studi Applicati Federazione Nazionale per la Bigenitorialità).

Secondo questa ricerca ben 5 milioni di uomini sarebbero vittime di violenza da parte delle donne e 3,8 milioni avrebbero subito violenza sessuale.

Dati allarmanti, tanto che il 26 febbraio 2014 l’On. Tiziana Ciprini, del Gruppo parlamentare Movimento 5 stelle, ha depositato un’interrogazione a risposta scritta sul tema della ‘violenza femminile contro gli uomini’ basata su questo studio.

Se andiamo a leggerlo, lo studio, scopriamo che fra le domande del sondaggio che riguardano la violenza sessuale contro gli uomini, c’è questa: è capitato che una donna abbia iniziato con te i preliminari di un atto sessuale, per poi rifiutarlo senza fartene comprendere il motivo?

Secondo questi “ricercatori”, il fatto di rifiutare un rapporto sessuale completo di penetrazione configurerebbe il reato di violenza sessuale.

Sappiamo che una sentenza della Cassazione ha stabilito che “Integra il reato di violenza sessuale la condotta di chi prosegua un rapporto sessuale quando il consenso della vittima, originariamente prestato, venga poi meno a causa di un ripensamento o della non condivisione della modalità di consumazione del rapporto”.

Insomma, quello che secondo la Cassazione è un abuso verso la donna, da questo studio è descritto come un abuso nei confronti dell’uomo.

Ed è l’abuso maggiormente denunciato dagli intervistati.

Che questo studio, riproposto periodicamente da quotidiani e riviste, sia totalmente privo di valenza scientifica, non lo dico io, ma è stato denunciato sin dalla sua pubblicazione, come potete leggere qui.

Che venga riproposto in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è, a mio avviso, un segnale chiaro della volontà di vanificare gli obiettivi che l’istituzione di quella giornata si poneva, tra i quali “raise public awareness of the problem of violence against women” (sensibilizzare l’opinione pubblica sulla violenza contro le donne).

L’aspetto più perturbante, al di là delle cifre esorbitanti (5 milioni di uomini, 3,8 milioni di uomini) pubblicate senza che vi sia nessun dato concreto a supporto della proiezione, rimane comunque il concetto espresso di “violenza sessuale”, nel quale la donna è colpevolizzata ed etichettata come “violenta” nel momento in cui nega al partner la piena soddisfazione del suo desiderio sessuale.

Credo che questo, più di ogni altra cosa, dimostri al di là di ogni ragionevole dubbio che viviamo ancora in una società fortemente patriarcale, nella quale per molti (quelli che hanno compilato lo studio e quelli che lo ripropongono annulmente) l’uomo sarebbe titolare di un diritto sul corpo femminile che prevale sul diritto della donna a decidere autonomamente del proprio corpo e della propria sessualità.

E che, a proposito di consapevolezza sul tema della violenza contro le donne, c’è ancora molto, molto lavoro da fare.

A dispetto di questi articoli, colgo l’occasione per ricordare a tutte le donne che hanno il diritto di dire di no, e che insieme lotteremo affinché un giorno ci venga riconosciuto.

i_have_a_right_to_say_no_victims_rights_campaign_by_yellowbronco-d4y2qm0Sullo stesso argomento:

In risposta alla Dott.ssa Pezzuolo

Le due facce della violenza

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Informazioni su il ricciocorno schiattoso

Il ricciocorno schiattoso si dice sia stato avvistato in Svezia da persone assolutamente inattendibili, ma nonostante ciò non è famoso come Nessie.
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149 risposte a Backlash

  1. Paolo ha detto:

    queste “ricerche” sono la prova che esiste ancora il maschilismo nonostante i passi avanti fatti. Sentirsi dire no a rapporto sessuale è iniziato è frustrante ma non è una violenza, è legittimo e penso che la maggior parte degli uomini lo sappia

    • Vale ha detto:

      >> e penso che la maggior parte degli uomini lo sappia
      purtroppo no, Paolo. È questo il problema. Sono pochi quelli che veramente lo sanno, solo che non lo ammettono, salvo dove pensano di poterlo fare (leggi un po’ i commenti in varie pagine “goliardiche” su internet…)

      • Paolo ha detto:

        esistono i maschilisti ed esistono i maschi vittimisti che vomitano misoginia sul web ma secondo me persino uno stupratore sa che quel no vuol dire davvero no solo che non gliene importa (e la cosa è anche peggiore) perchè conta solo il suo desiderio non sessuale ma di sopraffazione

  2. Andrea Mazzeo ha detto:

    Quel Macrì è per caso questo Macrì?
    http://www.lanazione.it/arezzo/cronaca/pasquale-macr%C3%AC-chiesto-il-processo-per-falso-in-perizia-udienza-dal-gip-a-met%C3%A0-novembre-1.1368645
    Così, solo per sapere. Sono anni che lo diciamo: questi soggetti sono i mandanti morali dei femminicidi. Se si vuole che i femminicidi, e la violenza contro le donne, si riducano bisogna cominciare a fare pulizia dai mandanti morali.

    • IL PINZA ha detto:

      Ma non sai che il femminicidio non esiste?? Sono solo numeri, frequentare gli uomini aumenta le probabilità di venire uccise…

      …almeno c’è ancora qualcuno che la pensa così… e tutte le volte mi stupisco… e m’incazzo… e ci perdo tempo…

      • IDA ha detto:

        Codesta mi mancava, frequentare gli uomini aumenta le probabilità di venire uccisa.. oltre a non essere molto lusinghiero nei confronti del genere maschile, statisticamente è sbagliata, corretto sarebbe dire: frequentare gli uomini di casa, dal momento che il 70% sono uccise dal compagno o ex. Quindi quando rientra il marito, conviene uscire e andare a frequentare gli uomini al pub, in cui le probabilità di essere uccisa si riducono drasticamente.
        Io ero rimasta a:
        – sono meno di 200 l’anno, quindi un dato insignificante in un paese di 60 milioni.
        – l’italia è il paese più sicuro per le donne nel mondo, se ne uccidono di meno.
        – Vengono uccisi più uomini che donne.
        – la maggioranza sono false come le denunce.
        – E non manca mai, gli uomini che muoiono sul lavoro.

      • IL PINZA ha detto:

        Ahahahah!!!!! Anch’io sono rimasto senza parole… non ci potevo credere, questa non l’avevo mai sentita. Se hai tempo e voglia vai a leggerti il battibecco che ho avuto col signor Stefano nell’ultimo post di Memoriediunavagina.

  3. L. ha detto:

    che noia. domani tutti i siti misogini (A voice for men, QM, casa rino della vecchia, gli zorin e via dicendo) stileranno i loro lamenti, i loro scongiuri, maledizioni, bambole voodoo & malocchi (contro di te, RC, contro siti simili, contro le tue lettrici e contro tutte le donne che non glieladanno) scrivendo che i maschi sono discriminati, che le nazifemministe fanno guerre femministe in Tibet, che il patriarcato non opprimeva le donne, che il male l’hanno portato le femministe che sono tutte “lesbiche che dicono che ogni coito è uno stupro e per questo motivo non me la danno, sigh sigh sob sob, e io devo andare a pu***** e spendere un sacco di soldi”. Ormai il discorotto dei misogini è questo qui, il vittimismo del “NOI SIAMO GLI OPPRESSI”. certo, certo, certissimo, emergenza maschicidio, emergenza divieto di case chiuse, emergenza maschizerbini, emegenza come mai sono sempre stati i maschi a fare i minatori, urge riunirci in associazioni, avere il nostro stemma glorioso da maschi veri (giuro che su certi siti misogini si vede anche questa proposta) e promuovere la giornata internazionale del maschio perché è sessismo fare l’8 marzo, noi maschi patriarcali ci sentiamo discriminati, sigh sigh! non abbiamo neanche una festicciola tutta per noi!

    p.s sto aspettando che uno degli allegri compari si lamenti che è un’ingiustizia misandrica che le donne abbiano gli assorbenti e i maschi no, non hanno assorbenti tutti per loro, con un design specifico per loro. il grande complotto alienomassonegaycomunistafemministailluminatiebrei che non permette agli uomini di avere assorbenti tutti per loro, mentre alle donne è concesso. che grande ingiustizia misandrica, ne convengo.

    • Morgaine le Fée ha detto:

      David Futrelle, col suo sito We hunted the mammoth ne raccoglie un sacco, di queste idiozie. C’é un tizio molto paziente che su Twitter si prende la briga, durante la giornata internazionale della donna, di rispondere ai cretini che piangono “e invece noi non abbiamo la giornata internazionale dell’uomo!!1!” che questa giornata esiste giá, basterebbe imparare a usare Google.
      Poi basta anche andare su Italians (Corriere) di oggi (luogo di post selezionati, dove ne puoi trovare uno sulla violenza sulle donne “oggi quindi possiamo essere violenti, ma solo sui maschi”, accompagnato ad un altro, di una donna “non so parcheggiare perché son femmina”). Dunque, neanche i siti che ti aspetteresti piú equilibrati resistono alla tentazione.

      • L. ha detto:

        dato l’andazzo di certe paranoie masochistiche alla QM/A voice for men missà che potrebbero anche lamentarsi che “è un’ingiustizia! Gli uomini non vengono stuprati quanto le donne!!! come mai le donne detengono il primo posto, negli stupri subiti?! e noi uomini no? ahhhhh, ingiustizia misandrica!!! anche noi vogliamo avere il primo posto!!!!”
        perché mi sto aspettando di vedere anche questo, sui loro siti… 😛 certi loro esponenti raggiungono picchi di paranoia demente che ha dell’incredibile… a volte sono talmente paradossali che più che rivendicazioni misogine paiono delle parodie…

    • Zorin ha detto:

      Che l’Occidente comtemporaneo sia tutto meno che patriarcale, e che sia ossessionato sempre e solo dai problemi delle donne, e’ un fatto incontestabile.
      Che una donna, solo perche’ donna, abbia mille tutele in piu’ degli uomini e’ un altro fatto.
      Che gli uomini siano presenti in larghissima maggioranza nelle categorie piu’ disagiate (senzatetto, suicidi, lavori usuranti, ecc.) e’ un altro fatto.

      Il tuo sarcasmo da quattro soldi non puo’ cambiare la realta’.
      Gli uomini hanno molti motivi in piu’ delle donne di lamentarsi, ma non lo fanno perche’ sanno bene che le donne hanno preferenze “sessiste e patriarcali”, cioe’ sono attratte dall’uomo forte e disprezzano il debole o chi si mostra debole lamentandosi.

      • Che gli uomini siano presenti in larghissima maggioranza nelle categorie più disagiate è falso. Che la donna abbia maggiori tutele in quanto donna è falso. Quindi perché sei qui a lamentarti se sei convinto che questo ti renda disprezzabile?

      • Paolo ha detto:

        se debole vuol dire immaturo vittimista e piagnone lo disprezzo anch’io, uomo o donna che sia (ma gli uomini piagnucoloni sono di più e tu Zorin sei uno di questi).
        Ci sono donne a cui non piacciono gli uomini deboli o che si mostrano deboli lamentandosi e ci sono uomini a cui non piacciono le donne deboli o che si mostrano deboli. sono preferenze del tutto legittime, Zorin fattene una ragione

  4. Zorin ha detto:

    https://en.wikipedia.org/wiki/Homelessness#Global_statistics
    “In western countries such as the United States, the typical homeless person is male and single,[163] with the Netherlands reporting 80% of homeless people aged 18–65 to be men. Some cities have particularly high percentages of males in homeless populations, with men comprising eighty-five percent of the homeless in Dublin.”

    La stessa sproporzione a sfavore dei maschi esiste nelle altre categorie svantaggiate, come suicidi, lavoratori usuranti (e conseguenti morti sul lavoro), ecc.

    Perche’ sono qui a lamentarmi? Perche’ sono dietro a un nick che mi anonimizza, di certo nella vita reale evito di dire la verita’ (cioe’ che gli uomini sono di gran lunga messi peggio delle donne a livello di condizioni di vita) perche’ le donne sono allergiche, oltre agli uomini che si lamentano, anche alla verita’.
    Quindi un uomo che si lamenta e dice la verita’ e’ l’antifiga per eccellenza e va incontro alla morte sociale con l’altro sesso. E io, come ogni uomo sano, non voglio che questo accada.

    • E’ curioso che tu pensi che non ci sia niente di peggio che essere homeless, Zorin. Molto probabilmente lo pensi perché sei maschio. Lo sai che succede, generalmente, ad una donna homeless in un paese come gli Stati Uniti? In breve tempo, se si tratta di una donna abbastanza giovane, diventa vittima del mercato del sesso, che la trasforma in una prostituta. Certo, molto probabilmente le sarà più facile rimediare un tetto sulla testa, ma credo che la sua condizione può considerarsi più miserevole di chi trova altri modi per sopravvivere…
      http://www.theatlantic.com/health/archive/2014/06/exchanging-sex-for-survival/371822/

      • Paolo ha detto:

        ricciocorno, dopo tutto questo tempo non hai capito che questo genere di argomenti non hanno presa su Zorin e quelli come lui: ti risponderà che lui non avrebbe nessun problema a prostituirsi per sopravvivere ma non può farlo perchè le donne “non hanno bisogno di sesso quanto ne hanno gli uomini” o perchè “vanno solo coi belli/ricchi ecc..” e chissà quale altra cavolata

      • Probabile 😊 ma sai come si dice. .. gusta cavat lapidem.

      • Zorin ha detto:

        L’articolo linkato non dice niente circa la proporzione maschi/femmine del fenomeno descritto, cioe’ il cosiddetto “survival sex”.
        Dato per assodato che siano in prevalenza le femmine a essere trascinate nel buco nero del survival sex, questo e’ dovuto a un fattore ovvio: quando una ragazza o ragazzina non ha piu niente da perdere, ha sempre e comunque un asset che e’ il suo corpo, con il quale puo campare. La stessa cosa non vale per un maschio, il quale non ha altra scelta che morire di fame al freddo e al gelo, se nessuno l’aiuta.

        Quindi si, il fenomeno del survival sex dimostra che, ancora una volta, le donne sono avvantaggiate rispetto agli uomini. Per quanto male vadano le cose, hanno un asset in piu’ rispetto al maschio in analoga condizione.
        (poi e’ ovvio che si tratta di una condizione estremamente misera e degrandate, che non si augurerebbe a nessuno)

      • Eh siamo proprio avvantaggiate, davvero.

      • Paolo ha detto:

        e perchè mai un uomo senzatetto se è giovane e relativamente belloccio non potrebbe diventare il toy boy di una donna ricca? L’asset della bellezza e del corpo ce l’hanno pure gli uomini e l’hanno anche usato (mai sentito parlare dei “cacciatori di dote”?) solo che non sono mai stigmatizzati quanto le donne che si comportano allo stesso modo

    • Valeria Palazzolo ha detto:

      Quindi tutti gli uomini sani raccontano palle su di sé e sul mondo.
      No, ma buono a sapersi, comunque.
      Farò tesoro di questa perla di saggezza.

      • Zorin ha detto:

        Certamente quando parlano di certi argomenti gli uomini sono COSTRETTI a fare buon viso a cattivo gioco.
        La stessa cosa vale per le femmine, le quali, alla domanda “cosa deve avere un uomo per piacerti?” raramente sono oneste e ammettono di volere innanzitutto un uomo ben messo a livello di cash, molto piu spesso rispondono con la panzana “deve farmi ridere”.

        Io dico che fa ridere questa risposta, da tanto che e’ lontana dalla verita’.

    • IDA ha detto:

      Si dimentica sempre che siamo in una società gerarchica e patriarcale, che la nostra società è il frutto di anni, secolo, millenni di storia. Ma facciamo finta che tutto questo non esista. Che il patriarcato non esiste.
      Morti sul lavoro: L’80% degli incidenti mortali avvengono nell’edilizia e agricoltura, settori dove la donna ha difficoltà ad accedere, (edilizia) e in dove alla donna viene impiegata esclusivamente in lavori stagionali, malpagati e di bassa qualifica. La maggioranza degli incidenti in agricoltura avvengono nell’utilizzo di macchine agricole. Nell’industria e nei servizi, se si calcola il numero degli addetti e gli incidenti, vedrai che la differenza tra uomini e donne è minima. Per avere un incidente sul lavoro bisogna lavorare, il 75% degli uomini lavora contro il 45% delle donne. Il maggior numero degli incidenti mortali sul lavoro, non è dovuto ad una discriminazione nei confronti degli uomini, ma una delle tante conseguenze della discriminazione subita dalle donne nel mondo del lavoro. L’80% degli incidenti mortali avvengono nell’edilizia, ed è un problema non di discriminazione di genere ma di sicurezza e la sicurezza costa. Le aziende fanno profitti a danno dei propri lavoratori. Nell’edilizia il 99% delle aziende sono gestite da uomini, non da donne. E quindi cosa centra la rivendicazione dei diritti di un genere quando il problema riguarda la struttura sociale ed economica? Come risolvere il problema da un punto di vista di genere?
      Senza tetto: Negli Stati Uniti la maggioranza assoluta sono uomini, ma non per discriminazione di genere, la maggioranza sono afroamericani, reduci di guerra e fuoriusciti dal carcere. In Australia gli uomini sono il 58% e le donne il 42% la maggioranza delle donne, sono tossicodipendenti o perché fuggono dalla violenza familiare. Poi c’è la tratta, il 90% delle vittime di tratta sono donne e bambine, quindi non le vedi come senza tetto, ma come prostitute. In Europa si calcola che i senza tetto sono circa tre milioni. In Italia l’ultimo studio credo che sia degli anni 80, e quindi statisticamente non esistono. Ci si accorge di loro solo per motivi di decoro, ma ai senza tetto vengono negati diritti fondamentali tutti quelli che sono congiunti alla residenza, per questo ci sono strutture tipo caritas che offrono il domicilio di soccorso. E quindi cosa centra la rivendicazione dei diritti di un genere quando il problema riguarda la struttura sociale ed economica? Come risolvere il problema da un punto di vista di genere?

      • Morgaine le Fée ha detto:

        Ida, a proposito degli incidenti nell’edilizia ti riporto cosa ha dichiarato, al telegiornale locale di un paio di settimane fa, il responsabile alla sicurezza dell’associazione costruttori edili della mia cittá (o regione, non ricordo bene): “spesso gli incidenti succedono a chi comincia ad avere una certa etá e non ha piú la stessa forza e senso dell’equilibrio. Inoltre c’é una certa cultura machista per cui gli operai snobbano per orgoglio le misure e le attrezzature di sicurezza. Abbiamo notato che le operaie sono molto piú attente a rispettare le norme di sicurezza e creano in cantiere una cultura che fa diminuire gli incidenti. Stiamo cercando quindi di assumere piú donne anche per questo motivo”.

      • IDA ha detto:

        Confermo, mia figlia è geometra, e come tale è responsabile della sicurezza in cantiere e deve sempre discutere per la sicurezza, sia con gli operai per il comportamento che ha menzionato te e con le imprese, perché la sicurezza costa e ha costi elevati. Questo non solo in Italia ma anche in Francia, dal momento che ora lei lavora in Francia. In italia è un problema per una donna entrare in un cantiere se qualificata, geometra o ingegnere, figuriamoci come operaia, manovale o carpentiere. E già la Francia è più avanti che da noi, lei aveva lavorato tre mesi in Italia, le hanno fatto fare solo verbali di riunione di condominio, fotocopie e rispondere al telefono, non è mai entrata in un cantiere. In Francia appena arrivata le hanno dato la costruzione di un supermercato, affiancata ad un geometra di esperienza, ma ha potuto verificare subito le sue capacità, e non è stata messa a fare la segretaria.. Penso che in Italia prima di vedere una donna nei cantieri, bisogna attendere ancora molto.

      • Zorin ha detto:

        Io non faccio degli incidenti sul lavoro una rivendicazione di genere, ma un semplice fatto che prova come le condizioni di vita degli uomini siano di gran lunga peggiori di quelli delle donne.

      • IDA ha detto:

        Zorin, fate come quello che si è mangiato l’asino e poi si lamenta perché deve portare lui la legna sulle spalle.
        Gli incidenti sul lavoro avvengono, a chi lavora. Se le donne sono meno a lavorare è normale che siano anche meno quelle che subiscono gli infortuni. Se nelle categorie di alto tasso di infortuni, i pregiudizi che ancora ci sono in italia, tengono lontane le donne, non ci si può lamentare poi che a morire sono solo gli uomini, se le donne non ci sono non possono avere incidenti sul lavoro. Nell’incidenti domestici gli uomini non risultano, perché non vengono prese in considerazione? La prostituzione, il 90% sono donne. Prendete dati, di incidenti sul lavoro, suicidi, omicidi, militari morti, e che altro non ricordo, sono elementi che comprovano una discriminazione nei confronti delle donne e li rigirate per dimostrare una peggior condizione degli uomini. Di tutti gli uomini? No!

    • IDA ha detto:

      Zorin. Suicidi: la maggioranza dei suicidi hanno come movente la malattia e inabilità, la maggioranza sono uomini, questo riguarda l’aspettativa sociale, ma se il patriarcato non esiste di quale aspettativa sociale parliamo?
      Omicidi: Il 70% delle vittime di omicidio sono uomini, ma il 90% degli autori sono sempre uomini. Quindi dove sono questi uomini discriminati dalle donne? Nel caso della vittimologia del omicidio volontario, stiamo per raggiungere la parità. Nel 1990 le donne erano il 11% sul totale, (1506 U +189 D) nel 2013 le donne vittime di omicidio sono il 36% sul totale. (323 U+ 179D) questo perché gli omicidi femminili sono rimasti costanti negli anni e quelli maschili sono diminuiti fra breve si arriva alla “parità di genere”, 50 e 50 per far questo bisogna mantenere i femminicidi costanti. Per questo diventa necessario negare il feminicidio, altrimenti non si arriva mai alla “parità di genere”. Questo è quello che riguarda la vittimologia. Ma nel 1990 gli autori di omicidi erano per il 90% uomini e nel 2013 sono 87% uomini. In questo caso è rimasto costante l’autore dell’omicidio sia maschile che quello femminile. Per arrivare alla parità di genere bisogna che gli autori uomini rimangano costanti e che aumenti in maniera sensibile gli omicidi da parte delle donne, oppure che gli uomini smettano di uccidere. Queste sono le assurdità delle vostre rivendicazioni. Lo stesso sui suicidi, cosa si fa a fine anno, un bilancio e per pareggiare si uccide un po di donne per avere la parità di genere? Per gli incidenti sul lavoro, cosa si fa si gettano un po di donne dai ponteggi per pareggiare i conti?
      Per non parlare delle guerre, il 90% delle vittime sono vittime civili e non soldati. La maggioranza delle vittime di guerre di oggi sono donne, vecchi e bambini, non i soldati. Negli stupri di guerra il 94% delle vittime sono donne, la parità di genere qui non è richiesta?
      Le donne in questi anni hanno lottato per rimuovere gli ostacoli che hanno e continuano a impedire il pieno sviluppo, professionale e sociale delle donne nella società, non a negare i diritti agli altri e questo è una delle fondamentali differenze. La struttura patriarcale si fonda sulla famiglia, per la sopravvivenza della stessa è fondamentale il lavoro femminile gratuito. La casalinga non è riconosciuta, gli incidenti domestici di cui il 3% mortali, riguardano esclusivamente le donne e non rientrano nelle statistiche sugli incidenti di lavoro. Il 37% delle donne che si suicidano sono casalinghe. Se noi vediamo le statistiche sul tempo libero, nelle coppie giovani e senza figli, il lavoro domestico è abbastanza distribuito tra uomini e donne, come per le attività del tempo libero svolte in casa e fuori casa. Ma con la nascita di un figlio si riducono da parte degli uomini, il lavoro domestico e l’utilizzo del tempo libero in casa, trasferendolo fuori casa con l’aumento di attività sociali e attività sportive. Nelle coppie con figli il tempo libero delle donne si riduce drasticamente e quello degli uomini aumenta. Bene, la differenza è tutta qui, noi chiediamo una maggior collaborazione da parte degli uomini alla gestione della famiglia e non un aumento degli incidenti maschili in famiglia per avere una parità di genere.

      • Zorin ha detto:

        Le donne, o meglio le femministe, non si limitano a lottare per rimuovere gli ostacoli che hanno impedito il pieno sviluppo delle donne nella societa’, ma hanno inventato una teoria del “patriarcato” per cui gli uomini sarebbero sempre e comunque dei privilegiati, una assurdita’ contraria al reale che mira a instillare il senso di colpa negli uomini per manipolarli e sottometterli alla volonta’ delle donne.

        I miei riferimenti alla prevalenza degli uomini nelle categorie piu’ disagiate mirano a refutare la vostra teoria del privileGGio maschile.

      • IDA ha detto:

        Stai facendo un’interpretazione ideologica priva di qualsiasi fondamento. Interpretazione finalizzata alla criminalizzazione e demonizzazione e non argomenti. La frase che hai riportato mi sa tanto una cazzata, una delle tante di “gratta” La Vecchia.
        La teoria del patriarcato non è stata inventata dalle femministe. Non hanno bisogno di inventarsi quello che già esiste, era già stato descritto e analizzato in maniera dettagliata da uomini, esempio Bakunin, Bertrand Russel e Engels. Il patriarcato ha origine con la proprietà privata e la necessità di stabilire la paternità. Il patriarcato è in funzione del dominio, prevede unicamente una struttura gerarchica, gli uomini che si trovano alla base della struttura certamente non godono di privilegi. Le donne sono sempre state alla base o addirittura al di sotto. Charles Darwin, uomo di scienza sosteneva che le donne si trovavano un gradino al di sotto della scala evolutiva. Questa è stata un’opinione condivisa dal mondo scientifico, fino agli anni 50. La subordinazione della donna, che può essere presente più o meno nelle varie società ne usufruiscono tutti gli uomini, come la subordinazione delle classi sociali inferiori, (uomini e donne) ne usufruiscono le classi sociali superiori. (uomini e donne) I problemi sollevati (incidenti, suicidi, militari morti…) non riguardano il rapporto tra i generi, ma la struttura sociale. Quando si parla di patriarcato si parla di una cultura androcentrica e non di uomini, come singole persone. Se si vuol sapere cosa intendono le femministe per patriarcato basta leggere:
        “L’ origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato” Friedrich Engels
        “Dio e lo Stato” Michail Bakunin
        “Matrimonio e morale” Bertrand Russell
        Certamente le femministe hanno posto una maggiore attenzione nel rapporto tra i generi, cosa che interessava poco a Engel e Bakunin, che al contrario è molto presente in Bertrand Russell.
        https://www.ibs.it/dio-stato-libro-michail-bakunin/e/9788889413272
        https://www.ibs.it/matrimonio-morale-libro-bertrand-russell/e/9788830424432
        https://www.ibs.it/origine-della-famiglia-della-proprieta-libro-friedrich-engels/e/9788867405169
        Ma questi sono dei classici, se poi vuoi conoscere cosa è il patriarcato e lo sviluppo del dominio nelle società occidentali contemporanee, sia nel rapporto tra i generi che tra le classi, ci sono degli interessanti studi di un giovane antropologo italiano Stefano Boni. In : “Strutture Della Disuguaglianza”; “Cultura E Poteri”; “Vivere Senza Padroni” e non mi sembra che sia un uomo che viva con i sensi di colpa.
        https://www.ibs.it/cultura-potere-approccio-antropologico-libro-stefano-boni/e/9788889490945
        https://www.ibs.it/strutture-della-disuguaglianza-capi-appartenenze-libro-stefano-boni/e/9788846447005
        https://www.ibs.it/vivere-senza-padroni-antropologia-della-libro-stefano-boni/e/9788889490167
        Le donne, vivono nel senso di colpa, sono educate al senso di colpa, alla base del concetto stesso di femminilità c’è il senso di colpa e sapete benissimo che il senso di colpa non si istilla, non funziona così. È frutto di una cultura androcentrica dove se non comanda l’uomo comanda la donna, è impensabile un rapporto paritario, dove nessuno dei due comanda, la cultura patriarcale esclude questa possibilità.
        Poi avete anche scarsa memoria, ti dice nulla “patria potestà” e “potestà maritale”?
        La cosa divertente, che negate l’esistenza del patriarcato, negate l’esistenza del dominio, e contemporaneamente lo difendete a oltranza in tutte le sue manifestazioni.

      • Paolo ha detto:

        una donna può essere femminile senza sensi di colpa, così come un uomo può essere mascolino senza essere un buzzurro rabbioso

      • “Tuttavia parlando di certe donne, gli esperti decretano ‘non sono donne’, benché abbiano un utero come le altre. Tutti sono d’accordo nel riconoscere che nella specie umana sono comprese le femmine, le quali costituiscono oggi come in passato circa mezza umanità del genere umano; e tuttavia ci dicono ‘la femminilità è in pericolo’; ci esortano: ‘siate donne, restate donne, divenite donne’. Dunque non è detto che ogni essere umano di genere femminile sia una donna; bisogna che partecipi di quell’essenza velata dal mistero e dal dubbio che è la femminilità. La femminilità è una secrezione delle ovaie o sta congelata sullo sfondo di un cielo platonico? Basta una sottana per farla scendere in terra? Benché certe donne si sforzino con zelo di incarnarla, ci fa difetto un esemplare sicuro, un marchio depositato. Perciò essa viene descritta volentieri in termini vaghi e abbaglianti, che sembrano presi in prestito dal vocabolario delle veggenti.” Simone de Beauvoir

      • Paolo ha detto:

        per quegli uomini e quelle donne che hanno una mentalità ferma al 1949, mentalità che criticava Simone De Beauvoir nel suo libro è senz’altro così, ma per una persona moderna (quindi non massimo gramellini) una donna aggressiva è donna come lo è una remissiva, esistono tante femminilità quante sono le donne, e tante mascolinità quanti sono gli uomini, tanti modi di essere maschio o femmina modi più frequenti statisticamente e modi meno frequenti ma tutti genuini e autentici

      • Allora che senso ha parlare di femminilità?

      • IDA ha detto:

        Paolo, ho parlato di concetto di femminilità. Concetto è un’idea astratta una rappresentazione mentale, un simbolo. Non rappresenta l’uomo o la donna ma l’idea astratta che ne abbiamo. È un modello su cui si basa l’educazione del genere, e dove tutti tendiamo a conformarci. Perché esiste un’interazione sociale a cui ti devi adeguare. Dai tempi di Simone de Beauvoir cosa è cambiato? Nulla, le aspettative sociali erano solo un po più rigide. Anche allora ognuno poteva vivere la sua femminilità o mascolinità come cazzo le pareva. Le figurine stilizzate che troviamo sulle porte dei bagni che rappresentano uomo e donna, sono dei concetti di mascolinità e femminilità. Poi un uomo può andare nel bagno delle donne e una donna in quello degli uomini, ma i concetti di mascolinità e femminilità rappresentati nelle figure rimangono invariate.

      • Paolo ha detto:

        Ida, le immagini nei bagni servono per permettere a donne e uomini di fare i loro bisogni senza il timore che un membro del sesso opposto gli stia osservano, è una questione di pudore che sopravvive anche nelle società occidentali: niente impedirebbe dei bagni unisex come nello studio legale di Ally McBeal (gran telefilm della mia adolescenza) m ci sarà sempre gente particolarmente pudica che non li vuole. su femminilità e mascolinità confermo quanto ho scritto

      • IDA ha detto:

        Paolo. non sto parlando a cosa servono,ma cosa rappresentano. l’ho portato come esempio di concetto astratto. Due immagini stilizzate, da dove si distingue che una di essa è una donna? che ha la gonna. Per tutti l’immagine con la gonna vuol dire che è una donna. Questo è un concetto astratto una rappresentazione mentale della femminilità e della mascolinità. Poi nessuno vieta agli uomini di portare la gonna e alle donne i pantaloni.

      • Paolo ha detto:

        infatti le donne i pantaloni li portano

      • Paolo ha detto:

        comunque le famiglie di oggi nei paesi occidentali sono meno patriarcali che in passato anche se si deve ancora fare della strada

    • L. ha detto:

      @ Zorin: Zorin, lo sappiamo già, ormai vi conosco tutti, a voialtri. Conosciamo bene le vostre lagn… ops! volevo dire, dolori esistenziali degni di un Werther su problemi così angoscianti come… “porca putt…! le ho pagato il drink e non mi ha dato la f…”
      comunque Zorin, oggi è domenica, prometto che userò 5 minuti della mia giornata a compatire tutti i vittimi (con la -I finale, perché vittima, con la -a finale, è una parola misandrica… non tiene conto che esistono anche gli zorin e i rino della vecchia! così angosciati e dolenti!), a patire con voi, perché sono colpevole di non essere a vostra disposizione sessuale quando avete voglia di sfogare i testicoli. eh, che donna fallita che sono… inutile… non permetto allo zorin di turno di svuotarsi i testicoli, così poverino lui è vittimo, lui è triste e depresso, lui si suicida.

      p.s scusate tanto se uso il sarcasmo all’acido muriatico, per commentare i commenti alla Zorin (riferito anche alle tante altre volte che ti ho letto su altri argomenti e che mi sono astenuta dal dirti quello che pensavo, su di te e quelli come te, solo per amore di dignità)
      di tanto in tanto vengo a vedere (o meglio, mettere il naso nelll’immondezzaio) quello che scrivete sui vostri siti orripilanti: c’è da mettersi le mani nei capelli!

      • Zorin ha detto:

        Il tono di questo e altri tuoi post dimostrano una totale mancanza di empatia, alla faccia delle teorie femministoidi per cui le donne sarebbero piu’ empatiche.
        Che ne sai che sofferenze puo’ provare un maschio, specie se giovane, che si trovi nella condizione di essere del tutto trasparente per l’altro sesso? Che ne sai tu cosa vuol dire essere sempre, sistematicamente ignorato dall’altro sesso? E di non poter far niente per evitare questo destino, perche a un uomo non basta fare un dieta e rimettersi in forma per tornare attraente?

        Che ne sai di questa profondissima sofferenza psicologica?

      • Paolo ha detto:

        “perche a un uomo non basta fare un dieta e rimettersi in forma per tornare attraente?”

        certo che basta. Zorin tu non sai quanti giovani operai bellocci e in forma rimorchiano il sabato sera. Non immagini quante mogli insoddisfatte trovano la gioia tra le braccia del bell’idraulico o del bel giardiniere mentre il marito è in ufficio (o magari c’ha pure lui l’amante), e fanno bene. Certo non vedrai mai un operaio che si accompagna a una top model ma solo perchè top model e operai non frequentano gli stessi posti. un maschio belloccio è avvantaggiato con l’altro sesso esattamente come è avvantaggiata una femmina belloccia, e persino uomini e donne brutte (e non necessariamente ricchi) non è che siano tutti single.
        Ovviamente oltre alla bellezza fisica è ancora più utile anche una certa dose di “spigliatezza” ma questo vale sempre più anche per le donne, un uomo bellissimo ma paralizzato dalla timidezza avrà più difficoltà se non è lei a fare il primo passo ma vale anche per le timide

      • Morgaine le Fée ha detto:

        Zorin, sai quante donne conosco, che si lamentano di essere trasparenti per l’altro sesso? Che non vengono guardate, che vengono umiliate dagli uomini perché non hanno un determinato aspetto fisico? Sai come ne hanno sofferto?
        Sai quanti uomini ho conosciuto, che si lagnavano quanto te e negli stessi termini, ma che se venivano approcciati da una donna che a loro non gustava, la trattavano come se fosse un’offesa personale?
        Mettiti il cuore in pace, che é un problema di entrambi i sessi.
        Ti sei mai chiesto perché vieni ignorato? é sempre colpa delle donne? Ti sei mai chiesto come ti approcci a loro? se hai l’alito che puzza, se fai lo sborone, se le guardi come pezzi di carne anziché come persone? se fai discorsi misogini? se non sai tenere una conversazione un minimo intelligente? se insisti a corteggiare un determinato tipo di donna a cui tu non interessi?
        Io non ti conosco ma posso dirti che ci sono moltissimi punti da verificare su te stesso prima di mostrare ostilitá perché non “te la danno” (che poi, a una donna non piace molto essere considerata solo in virtú di possibili rapporti sessuali).
        Ti porto un post scritto dall’utente Boh sul forum del Corriere Supplemento singolo.
        Leggilo perché potrebbe fare al caso tuo, per capire il punto di vista di una donna, specialmente quando cita un incontro IRL:
        “Quando una donna resta sola si colpevolizza: sarò io che non mi so porre, che non sono bella, che non sono simpatica, che mi piace uno che per me è troppo ecc.. ecc…
        Quando un uomo resta solo è perchè è circondato da str..e che la danno solo a chi è ricco, che se la tirano, che sono sessualmente represse. Mai un dubbio sul fatto che magari non si lavano abbastanza le ascelle (ci sono), che hanno un approccio assurdo, che obiettivamente non sono belli e quindi, esattamente come per le donne, o trovi chi si innamora a prescindere o ciccia.
        No, è comunque e sempre colpa delle donne!
        Vi faccio un esempio senza fare nomi. Incontro del forum, persona nuova, si avvicina e ancora prima di salutare esordisce con cipiglio e ‘tu quanti anni mi dai?’ ehmmmm e poi ti lamenti sul forum che le donne non ti filano con spiegazioni sociologiche su perchè e percome?
        Ma basta vi prego!!!!”

      • Paolo ha detto:

        Morgaine, sono d’accordo che gli uomini sono più vittimisti delle donne ma precisiamo alcune cose: un uomo che non guarda o rifiuta sessualmente una donna che non ha quelle caratteristiche fisiche che lo eccitano ha tutto il diritto di rifiutarla così come una donna ha il diritto di rifiutare un uomo obeso o scheletrico e brutto come un cesso se le piacciono i belli. Ovviamente si può e si deve rifiutare senza insultare o umiliare. Ma il rifiuto di per sè non è umiliazione, questo vale per uomini e donne anche se sono maggiormente gli uomini a piagnucolare vittimisticamente

      • Morgaine le Fée ha detto:

        Paolo, ma io sono d’accordissimo che se una persona non ti piace mica devi starci assieme per forza! Non viene messo assolutamente in discussione, tralaltro la questione del consenso (per uomini e donne) é un punto che viene ribadito in continuazione nel femminismo.
        Il punto é che qui Zorin sembra farne una questione di donne perfide, privilegiate e sfruttatrici che non gli vogliono dare ció che a lui spetta di diritto. Cercavo di ricordargli che:
        1- non é un suo diritto;
        2-non capita solo agli uomini e non sono solo gli uomini a soffrirne.
        3- se é un suo problema sistematico forse dovrebbe interrogarsi se c’é qualcosa nel suo modo di presentarsi (esteticamente e/o personalitá) che suscita rifiuti. Lui sembra invece scaricare tutta la responsabilitá sulle donne e non si interroga mai su se stesso, almeno da come appare nei suoi interventi sul blog. Per questo motivo portavo quel post della forumista del Corriere come esempio di uomo che si faceva pare mentali quando il suo problema era semplicemente un approccio egocentrico (preciso anche che é la forumista Boh a giudicare gli uomini piú vittimisti delle donne, non io. Zorin é sicuramente un vittimista, stando al tono delle sue lamentele 🙂 ).

  5. L. ha detto:

    @ Zorin: tu non vuoi una donna da amare. tu vuoi una fi… da infilare. certi tuoi commenti (di te e i tuoi compari) sono agghiaccianti e fate venire voglia a certe donne di chiudersi in casa, piuttosto che avere a che fare con maschi animaloidi in calore che ci giudicano “il contorno di un buco di carne”. (o il vostro paladino giustiziere, Elliot Rodger, o quell’altro, il barbuto di cui mi sfugge il nome, lodato su certi siti, che propone di “sedurre una ragazza anoressica o con problemi psicologici gravi” per avere “fic… gratis sempre a disposizione”)
    e mo’ te ne salti fuori con l’aria da poeta innamorato “puoi tu giudicare il dolore maschile…”
    ma quale dolore?! non avere l’harem ricolmo Belen Rodriguez ai vostri piedi? continuare a giudicare una donna un pezzo di carne bucata al servizio delle voglie del tuo pene? e io dovrei stare con uno che ci giudica così?! Tu non vuoi né amore né una donna da amare, tu vuoi della carne amorfa da infilare. Comunque non ti rispondo più, i tuoi vecchi commenti di te che ti lamenti che in quel bar con le cameriere a seno nudo NON PUOI NEANCHE SCOP…, mentre sei “provocato”, bastano a rispondere ad ogni domanda e argomentazione di turno. Io sono queste cose, che valuto, se devo scegliere di frequentare un uomo. e ti posso assicurare che quelli come te non li voglio vedere neppure per strada, a 1 km di distanza. e comunque sai, fa bene RC a pubblicarteli: sono la dimostrazione palese di come siamo tuttora dentro nel patriarcato più misogino, considerando che esistono ancora quelli come te. scrivi, scrivi pure, continua a dimostrare che tutto ciò che si scrive su alcuni siti femminili quando si parla di misoginia e sessismo, è la verità sacrosanta.

    • Paolo ha detto:

      “sedurre una ragazza anoressica o con problemi psicologici gravi” per avere “fic… gratis sempre a disposizione”

      al di là della “scarsa etica” (per usare un eufemismo) di chi da’ un consiglio del genere c’è da dire che tutti gli psicologi esperti di questa malattia confermano che le ragazze anoressiche sono quasi asessuate, pochissimo interessate al sesso, sono persone molto “cerebrali” e respingono tutti ciò che ha a che fare con la corporeità e con i piaceri della carne. Anzi quando riscoprono il potenziale erotico e attrattivo del proprio corpo, il sesso ecc.. vuol dire che sono sulla via della guarigione. Per dirla volgarmente: stando con una persona anoressica si scopa pochissimo
      Quindi è un consiglio inefficace sul piano fattuale oltre che infame sul piano etico

      • Morgaine le Fée ha detto:

        Il barbuto di cui parla L. credo sia quel disturbato di Roosh V, colui che ha scritto le seguenti, orrende cose: “I thought about this problem and am sure I have the solution: make rape legal if done on private property. I propose that we make the violent taking of a woman not punishable by law when done off public grounds. ”
        È un tizio che non é interessato a sedurre, ma a violentare.

      • L. ha detto:

        @ sì, Morgaine, intendevo quello lì.

        @ Paolo: ma lascia perdere se le ragazze anoressiche non hanno voglia di fare sesso, qui non si sta parlando di un maschio che nel suo seguitissimo blog dica “oggi ragazzi vi insegno a far l’amore con le ragazze che soffrono di autostima, a far accettare a loro stesse il loro corpo, a farle sentire amate”, si sta parlando di un cafone criminale che incita a violentare (c’era una sua proposta di legge per abolire il reato di aborto se capitava a casa di qualcuna!) le donne, e a circuire quelle disagiate con problemi mentali. si sta parlando del fatto che tale imbecille viene seguito da altri imbecilli, e osannato come un paladino della “questione maschile nel rivendicare diritti”. senza contare che forse ti sfugge che esistono lo stupro coniugale, quando viene commesso da fidanzati o mariti, e spessissimo la vittima “accetta”, non dice nulla e si lascia abusare in silenzio, perché “così lui è contento e non mi lascia” o anche perché non a tutte le donne è chiaro che esista questo reato. (se a forzarti è il tuo fidanzato NON lo percepisci come una violenza). stavo parlando di quell’idiota lì, e dei suoi fans. capaci pure, pur di rimediare un’orribile scop…, di abusare e circuire donne che magari hanno problemi psichiatrici gravi.

      • Paolo ha detto:

        L., mi dici in che punto avrei sottovalutato o addirittura difeso le idee criminali del tizio? Non c’è bisogno che tu mi spieghi che è un odioso misogino, lo so

    • Zorin ha detto:

      Certo, come maschio eterosessuale in salute ho una sana e prepotente voglia di infilare il mio pene in una vagina, ma non mi sorprende che questo possa scandalizzare le persone eterofobe come te.
      LOL adesso e’ essere animali avere una sana voglia di sc….e?
      A questo e’ arrivato il femminismo, a negare legittimita’ agli impulsi piu’ basici dei maschi.
      Tutto pur di colpevolizzare sempre e comunque il maschio.

      Della storia di Hooters non hai capito niente, e’ un locale all’acqua di rose dove a maschi con poco successo fanno pagare a caro prezzo l’illusione di avere una interazione sociale con donne sexy (sexy ma non nude), condito pero’ col divieto esplicito di andare oltre.
      Se non e’ bieco sfruttamento degli ormoni maschili questo, allora io sono un femminsta.

      • Paolo ha detto:

        sono un maschio eterosessuale con una sana voglia di scopare, mi piacciono le donne belle e sexy, mi mandano al settimo cielo ma se la donna dei miei sogni non mi vuole non dò la colpa alla società e non vedo le donne come gente tenuta a soddisfarmi sessualmente anche se faccioloro schifo, questa è la differenza fra me e te

      • L. ha detto:

        @ Zorin: intanto che una donna debba trovare il suo piacere sessuale nel tuo pene che le si infila dentro (senza il minimo sentimento, visto che a te importa eiaculare, non amare) è una tua pretesa, che non tiene conto neanche della genitalità fisica delle donne (il piacere del nostro clitoride non dipende certamente dallo zorin che ha bisogno di infilarlo, fattene una ragione) argomento che credo che tu ignori del tutto, altrimenti sapresti cos’è l’erotismo femminile e i tempi che ha e che nessuna donna si riduce a una vagina, quando si pensa in relazione con l’altro, è l’idea di essere amata e apprezzata che ti stimola a voler fare l’amore, non lo sfogo animalesco che trapela dai tuoi commenti.

        è essere animali quando tratti le donne come pezzi di bistecca bucata, e non aver voglia di fare l’amore. ma appunto tu non sai cosa sia l’innamoramento, tu vai alla ricerca della carne, e più ne trovi e infili meglio è, è questo che ti rende animalesco, non il fatto che avverti lo stimolo sessuale. se poi con “pulsioni basiche e naturali del maschio” intendiamo il puro scopare a discapito della dignità e del consenso altrui, allora facciamoci rientrare anche stupro, pedofilia e necrofilia, già che ci siamo… a parte che voi masculinisti masculoidi siete già sulla buona strada dello stupro e della necrofilia, a giudicare da cosa scrivete su altri siti…

        “sfruttamento degli ormoni maschili”…e sì, per non essere sfruttamento dei tuoi poveri ormoni, le cameriere dovrebbero essere anche contorsioniste: mettersi a pecora mugolando (scendo al tuo livello di pensiero…) mentre con l’altra mano ti versano il caffé nella tazzina… così il maschio zorin si sente soddisfatto & appagato dal servizio del locale, che siccome si è concluso con una bella scopata che gli è servita per svuotarsi, non è stato un locale truffaldino, ma un onesto locale dalla parte di noi masculi masculoidi…

      • Paolo ha detto:

        “il piacere del nostro clitoride non dipende certamente dallo zorin che ha bisogno di infilarlo, fattene una ragione”

        il clitoride può essere stimolato anche durante il rapporto penetrativo che può dare piacere anche alle donne, ma è chiaro che se chi ti penetra è un vittimista frustrato alla zorin o alla rino dalla vecchia (uomo che esteticamente non è richard gere, per così dire) provare piacere sarà molto difficile

      • IDA ha detto:

        Sempre in superficie, guardare solo ciò che appare, lo sfruttamento degli ormoni maschili da parte di chi? Da parte delle donne? No! Dai, non è difficile comprendere che le ragazze sono solo delle esche, (esca= ciò che alletta e che serve per attirare animali dalla sessualità basica e alcalina.) Se vogliono lavorare devono fare l’esca, in questo consiste il loro lavoro, ma dietro, quelli che tirano la lenza sono altri uomini dalla sessualità basica. Mentre gli allocchi sbavano davanti ad un paio di tette e un culo ondeggiante, altri, dietro, chi tiene in mano la canna e tira la lenza, svuotano il portafogli ai suddetti allocchi. Le ragazze in questione non scelgono di fare l’esca ma di lavorare, la condizione di esca è indotta dal datore di lavoro che le sfrutta per trarne un proprio guadagno. Ma mi sembra che si era già fatto questo discorso a suo tempo.

      • Paolo ha detto:

        bè Ida a dire il vero anche “l’esca” ha la sua parte di guadagno dato che le cameriere di Hooters prendono una paga più alta delle colleghe e dei colleghi dei locali “normali”. E’ una dinamica in cui le ragazze sono consapevoli che devono far abboccare i clienti dalla sessualità basica e quelli consapevolmente abboccano. Tutti sono adulti consapevoli di cosa legalmente si può e non si può fare e dire dentro quei locali. E chi esce dai limiti subisce conseguenze

      • Paolo ha detto:

        e io ribadisco quel che ho scritto anche in calce a quel post

  6. L. ha detto:

    @ Zorin: “Quindi si, il fenomeno del survival sex dimostra che, ancora una volta, le donne sono avvantaggiate rispetto agli uomini. Per quanto male vadano le cose, hanno un asset in piu’ rispetto al maschio in analoga condizione.”

    accidenti, che genio che sei! andiamo a chiederlo a quelle prostitute ammazzate da un Gianfranco Stevanin, quanto erano avvantaggiate rispetto ad un barbone maschio!
    ma ci fai o ci sei, eh?! certe tue sparate non si possono proprio ignorare.
    La prima causa di morte per le prostitute, se non sono i magnaccia che le sfruttano e abusano, sono proprio i clienti. quelli che le vedono come “negre da strada” (il termine non è mio, lo si vede sui siti dei mascolinisti che parlano di prostituzione…) a cui si può fare tutto, tanto “sono animali esotici da scop… in modo feroce”… perché la prostituta non è più una donna, un essere umano, nella percezione del cliente, è un pezzo di carne comprata a cui puoi fare ogni cosa. anche crocifiggere o sodomizzare con un coltello, se ti gira di farlo!

    • IDA ha detto:

      Confermo quello che dici nel commento precedente: Secondo l’indagine Istat solo il 29.6% delle donne sanno che è un reato. (pag.9) http://www.istat.it/it/files/2015/06/Violenze_contro_le_donne.pdf?title=Violenza+contro+le+donne+-+05%2Fgiu%2F2015+-+Testo+integrale.pdf

    • Zorin ha detto:

      Solito allarmismo contrario ai fatti, migliaia di prostitute accumulano fortune esentasse che poi investono in immobili nella loro patria di origine e quindi diventano delle benestanti signore.
      Il poveraccio uomo, invece, non avendo quell’asset costituito dal suo corpo, crepa al freddo e al gelo ignorato da tutti.

      • Milioni di migliaia 😂 e tu sei il loro commercialista, giusto?

      • Paolo ha detto:

        anche il poveraccio uomo ha l’asset del corpo, certo deve essere un bell’uomo, se sei un obeso o uno scheletrino brutto come un cesso è ovvio che non ce l’hai. Ma davvero Zorin che cosa impedisce a un giovane povero ma bello di circuire una signora benestante, sedurla e farsi mantenere? I cacciatori di dote ci sono sempre stati come ci sono state donne che hanno usto il matrimonio come ascensore sociale (anche perchè non avevano altre possibilità oggi ce l’hanno e quindi sono più alla par con gli uomini che se non hanno voglia di lavorare e sono bellocci possono impalmare l’ereditiera), davvero zorin se sei belloccio puoi fare il gigolò, mettiti in offerta su internet sui siti specializzati, qualcuno ti chiamerà..se sei fortunato come prima cliente ti capita una bella signora ma certo se ti chiama una riccona di sessant’anni magari obesa e brutta..bè se paga ci devi andare a letto esattamente come tocca alle tue colleghe andare anche con uomini brutti.
        Dai, fai il gigolò Zorin, è un suggerimento serio il mio. Se somigliassi al giovane Richard Gere lo farei io (ma somiglio di più a un giovane Woody Allen)

      • L. ha detto:

        @ Zorin: giusto, vero, lo sappiamo tutti, Gianfranco Stevanin in realtà è una femminista nazista travestita da maschio che ha fatto finta di squartare delle prostitute per far fare cattiva figura agli abituali clienti delle prostitute e appoggiare così le istanza femministe che li criticano. certo, Zorin, certo… è tutto parte del grande comBBBlotto femministamassonealienigrigirettiliani ecc. ecc.

        p.s non è questione di essere eterofobica, è questione che a nessuna donna piace essere trattata come un pezzo di carne che tu infili. se poi per te il massimo della realizzazione esistenziale femminile è “l’essere scopata dai maschi” credo che proietti te stesso sulle donne. ecco perché non le trovi. fai prima a guardarti allo specchio se vuoi vedere te stesso, invece di proiettarti sulle donne e credere che abbiano i tuoi stessi bisogni (o meglio:pretese)

  7. Valeria Palazzolo ha detto:

    Zorin, chissà perché a me del cash mi frega così tanto che mi sono sempre trovata uomini a cui spesso ho dovuto pagare pure la pizza, per non parlare delle bollette. Chissà perché l’ho fatto sempre volentieri. Chissà perché la maggior parte delle mie amiche e parenti si sono quasi sempre trovate nella situazione di dover tappare i buchi finanziari del proprio uomo, perché in possesso di redditi un po’ più certi, se non alti.

    Io continuo a pensare che dovresti cambiare comitiva.
    Poi, se ti piace proprio vivere in un film dei Vanzina, fai te.
    Ma non rompere le scatole con ‘sta storia del cash, perché davvero gli anni CInquanta, fuori dal Billionaire e dalle sue imitazioni per sfigati, sono finiti da un pezzo; e meno male.

  8. Morgaine le Fée ha detto:

    Comunque: avendo due figli maschi accetto consigli per sviluppare la loro empatia e non farli crescere come due viziati sessisti che credono che al loro pene tutto sia dovuto. Noi genitori ci stiamo provando, ma le influenze sociali sono pesantissime, perfino in Svezia.

    • Zorin ha detto:

      Ti rispondo qui al post che mi hai scritto prima.

      Non poi minimamente paragonare la situazione di un uomo a quella di una donna, perche’ una donna e’ trasparente per gli uomini solo in casi davvero particolari, cioe’ una bruttezza davvero esagerata, mentre un uomo basta che non sia il figo del gruppo per essere ignorato.

      Altrimenti vuol dirmi che tutte le lamentele che sento sulle molestie in strada, nei luoghi di lavoro, ecc. sono frottole? E’ chiaro che se tante donne si lamentano di molestie, si stanno lamentano di attenzioni maschili non desiderate.
      Il problema per le donne sono le TROPPE attenzioni maschili, non certo l’essere trasparente per gli uomini.
      E, ripeto, se poi una e’ trasparente perche e’ fuori forma, basta seguire delle regole minime di vita sana (alimentazione corettta, sport) per ritornare ad essere attraente per l’altro sesso.

      Per i maschi la situazione e’ molto piu’ complicata, ma molto di piu’. Un uomo se non emerge dal gruppo per una qualsiasi caratteristica (e’ piu’ bello, e’ piu’ benestante, e’ piu’ sfacciato degli altri, ecc.) e’ automaticamente trasparente per le donne.
      Un uomo puo’ essere perfettamente in forma, ma siccome e’ un tipo normale che non risalta per nessuna sua qualita’ particolare e’ solo per questo trasparente alle donne.
      Se poi non ha un carattere propositivo, se e’ timido, o va a puttane o non sc…a mai perche’ le donne di certo non si fanno avanti con un tipo normale.

      Le cose stanno cosi: la donna media si lamenta della troppe attenzioni maschili (che lei definisce “molestie”), l’uomo medio e’ trasparente alla maggior parte delle donne.

      • Morgaine le Fée ha detto:

        A me sembra che il mondo sia pieno di “uomini medi” come li chiami tu, medi come bellezza, portafoglio, personalitá, sexappeal, eppure sono in coppia, hanno famiglia, figli, certuni anche l’amante. Ho conosciuto perfino ometti esteticamente scarsi, non ricchi e dal carattere decisamente stronzetto, che avevano la morosa.
        Ho conosciuto altri timidi, buoni e incapaci di fare gli splendidi, che avevano la morosa.
        Sospetto che un po’ di sana autocritica non ti farebbe male, invece di incolpare in continuazione “le femministe”.

      • Paolo ha detto:

        Zorin il tuo è vittimismo e ancora vittimismo. E’ pieno di uomini medi (e donne medie) che sono accoppiati, hanno la fidanzata. Certo non capita spesso di vedere una Margot Robbie o una Claudia Schiffer che bacia un operaio o un bidello magari bruttino, è più facile che queste donne bacino uomini di pari status sociale (e a volte anche di pari bellezza) ma questo perchè Claudia Schiffer e i bidelli bruttini non frequentano gli stessi posti e quindi non si incontrano. Il bidello magari uscirà con una collega impiegata, e se il bidello è belloccio uscirà con più di una, magari. Funziona così, accettalo
        E un uomo (ma anche una donna) che è più spigliato sarà sempre più avvantaggiato di un uomo paralizzato dalla timidezza, va accettato serenamente, no c’è nulla di ingiusto. Uomini e donne come è giusto che sia sfruttano i loro punti di forza quando si approcciano all’altro sesso, chi è bello sfrutta la bellezza, chi è spigliato sfrutta quello, chi ha carisma sfrutta il carisma, chi è bello , spigliato e carismatico insieme è al top ed è giusto così

      • IDA ha detto:

        Zorin. Intanto sarebbe bene non creare teorie sui luoghi comuni. E non confondere le attenzioni con le molestie che sono due cose differenti. Manifestare attenzioni e interesse nei confronti di una persona non c’è nulla di male, anche se fatte in maniera maldestra. Le molestie sono un disturbo, non hanno lo scopo di manifestare il desiderio ma di creare disagio, pena e tormento a chi le subisce. Hanno lo scopo di produrre un turbamento nel benessere fisico e psichico. Il molestatore non vuole scopare ma umiliare la vittima. Il molestatore non è uno che non scopa mai, ma un disturbato mentale, nel luogo di lavoro le molestie si associano con l’abuso di potere, perché la molestia è un esercizio di dominio.

      • Valeria Palazzolo ha detto:

        Io non mi sono mai lamentata delle troppe attenzioni. Quando gli uomini mi corteggiano in modo simpatico mi fa piacere; esattamente come fa piacere a loro. Quando mi sento trasparente, e ogni tanto mi capita, mi scoccia e m’intristisce.
        Se poi per te attenzione è la manata sul culo di uno sconosciuto in autobus, comincio ad avere forse un’idea del perché il tuo approccio non ti procuri un immediato feedback.

        Oltre che di cambiare comitiva, forse avresti bisogno di qualche lezione di bon ton.

      • L. ha detto:

        @ Zorin: grazie, il riassuntino del pensiero del guru Rino della Vecchia ci mancava. Grazie per averne condensato in poche righe tutti i sommi e meravigliosi ragionamenti, perle di saggezza, che il tapino aveva scritto nel suo librone di 400 e passa pagine caricato sui vostri siti. meno male che ha scelto la forma virtuale, per il suo profondo cogitare revisionista masculoide, almeno ha risparmiato la vita degli alberi, evitando il formato cartaceo…

  9. Paolo ha detto:

    il problema di Zorin (uno dei tanti che ha) è che lui vorrebbe scoparsi una Margot Robbie, una Erin Cummings, una Claudia Schiffer ma è consapevole che queste donne non lo vorranno mai non solo per una questione di classe sociale diversa, perchè in cuor suo Zorin sa che anche una Claudia Schiffer proletaria lo schiferebbe (e fa bene a schifarlo) perchè è un vittimista misogino e questa frustrazione invece di spingerlo a fare autocritica aumenta il suo vittimismo,è un cane che si morde la coda. Mi fa quasi pena. Ho detto “quasi”

    • men ha detto:

      la prostituzione è sempre esistita ed esisterà sempre l’ unica epoca storica in cui non è esistita era quando l’ uomo trascinava la donna nella caverna tirandola per i capelli e prendendola a colpi di clava per possederla con o senza il suo consenso.
      la prostituzione serve a tutti:
      in primis alle prostitute e a quelle donne che vogliono arricchirsi alla svelta senza fare troppa fatica
      a noi maschietti che abbiamo voglia di una sana scopata senza complicazioni sentimentali e senza perdere troppo tempo e denaro
      infine serve a voi femministe così potete continuare a lagnarvi del fatto che viviamo in una società maschilista, patriarcale, fallocentrica e tutte quelle altre cavolate lì

      • E tu c’eri, in quelle caverne 😂

      • Morgaine le Fée ha detto:

        Men: dai tempi delle caverne ci siamo evoluti: adesso esistono anche le bambole gonfiabili! Investimento una tantum, no malattie (per la “sana” scopata), no menate sentimentali, la metti come vuoi, non ti dice mai di no.

      • men ha detto:

        ahahaah magari ….

      • Paolo ha detto:

        ma non è più economico masturbarsi?

      • Morgaine le Fée ha detto:

        Paolo: certo che si 🙂
        Ma la mia impressione é che questi signori non desiderino soltanto svuotarsi le palle, ma anche dimostrare il proprio miserabile dominio da quattro soldi su altre persone.

      • Paolo ha detto:

        mi sa che hai ragione

      • men ha detto:

        premesso che il mio “magari” l’ ho scritto in risposta a quello che ha scritto il riccio (quando ho scritto ancora non c’ era pubblicato il commento di morgaine le fèe) comunque le bambole gonfiabili vanno bene per i quattordicenni per capire dove infilarlo a una donna vera quando ne avranno occasione, per me che ho 34 anni e che sono già stato con parecchie donne nella mia vita la bambola è insufficiente a soddisfare i miei bisogni. ancora con questa storia del dominio, io sinceramente non lo so come fanno gli altri clienti e nemmeno mi interessa, so solo che io non ho mai costretto nessuna a fare cose che non volevano ho sempre pagato e le ho sempre trattate con rispetto e loro hanno rispettato me. alcune di loro hanno anche voluto parlare una volta finito e alcune mi hanno anche fatto un massaggio dopo il rapporto senza che io l’ avessi richiesto, quindi penso di poter dire che a loro la mia compagnia non dispiaccia. se poi voi ci vedete dominio e sfruttamento anche in questo io non so proprio cosa farci.

      • Morgaine le Fée ha detto:

        @men: quando rispondi “magari” all’ipotesi di esserci, nelle caverne, per poter stuprare le donne picchiandole con la clava, si capisce benissimo che il tuo é desiderio di dominio e sopraffazione.

        @paolo: hai visto che quando tu hai proposto a Zorin di prostituirsi per poter conoscere biblicamente tante donne, lui si é dileguato all’istante? 🙂 Lo sanno benissimo che prostituirsi non é poi tutta sta gran cuccagna, per usare un eufemismo.

      • men ha detto:

        morgaine le fèe il mio commento “magari” era solo una battuta per rispondere alla battuta del riccio ma tu ci hai visto dominio e voglia di stuprare le donne, ora capisco che l’ umorismo stia alle femministe come la cravatta sta al maiale ma ti sei fatta un viaggio mentale che non esiste su di una cosa che ho scritto con leggerezza senza neanche pensarci.
        sulla prostituzione maschile: anzitutto alle donne, a meno che non siano dei cessi assoluti, per scopare basta andare in una discoteca od in un locale strusciarsi al primo che gli piace e fargli gli occhi dolci che dopo un’ ora sono a letto insieme. secondo per gli uomini non funziona come per le donne a noi dopo un rapporto purtroppo ci serve del tempo per recuperare mentre una donna può avere anche 10 o 20 clienti uno dopo l’ altro. infatti in un servizio delle iene sui trans uno di loro diceva che la tariffa aumentava nel caso il cliente richiedesse un orgasmo da parte del trans perchè poi doveva stare a riposo un paio d’ ore per avere di nuovo un’ erezione soddisfacente.
        per paolo: tu dici “ma non è più economico masturbarsi?” certo ma qui non si parla di economia o di risparmio, spendere i soldi per una donna non rappresenta un problema solo che poi alla fine voglio una ricompensa… perchè, vedi, pagare aperitivo, cena, discoteca, cinema ecc…per poi andare in bianco a me fa girare le palle, mi sento preso in giro….. cazzo se non ti piaccio me lo dici subito e non dopo che mi hai scroccato tutto quello che potevi…

      • Morgaine le Fée ha detto:

        @men:
        1) tanti tuoi compari maschilisti dicono (intendendole seriamente) un sacco di cose sessiste e spregevoli per poi metterla sul “e fatevi una risata”, perció da parte nostra c’é ormai molta diffidenza e la risata non ce la facciamo piú. La scusa della battuta spiritosa non é piú credibile da tempo, mi spiace. È come la storia di Pierino che grida al lupo.
        2) (cit.) “spendere i soldi per una donna non rappresenta un problema solo che poi alla fine voglio una ricompensa… perchè, vedi, pagare aperitivo, cena, discoteca, cinema ecc…per poi andare in bianco a me fa girare le palle”: quindi tu non esci con una donna (anche) per il piacere della sua compagnia, per conoscerla, per averci un rapporto umano, no: tutto questo per te é una farsa che tu metti inscena, un “investimento monetario”, esclusivamente finalizzato ad un rapporto sessuale (nel quale, tralaltro, tu non sembri nemmeno interessato al piacere reciproco, a giudicare da quello che scrivi).
        (che poi, veramente non riuscite a cuccare gratis per puro piacere, senza che uno o l’altra spenda dei soldi? vabbé….)

      • Paolo ha detto:

        quindi siccome tu hai pagato la cena loro ti devono scopare? Ma riesci a concepire il rapporto con una donna senza compenso monetario? Io trovo la tua concezione del sesso avvilente proprio per chi come me adora il sesso, le donne sexy e bellissime ma ove mai dovesse avere il privilegio di uscire con una di queste donne lo farebbe certo anche con la speranza di un “dopocena” sessuale piacevole per entrambi, ma anche per il piacere di vederle e parlarci e se la serata non finisce come aveo sperato, mai me la prenderò con la bellissima creatura femminile in questione che ha il diritto di dirmi sì come di dirmi no
        Per me paga la cena la persona che ti ha invitato fuori e la paga senza sapere come finirà la serata e a prescindere da questo

      • IDA ha detto:

        Men..I Flintstones sono una cosa e la storia è un’altra. La prostituzione è sempre esistita è un falso, nella storia dell’uomo che è di 100 mila anni la prostituzione è presente solo negli ultimi 6 mila anni. La prostituzione nasce con l’origine della proprietà privata e della famiglia strutturata gerarchicamente, in pratica nasce con il patriarcato. Viene attestata per la prima volta nella civiltà babilonese e in oriente, nella cultura ebraica era considerata “donna libera”, ma non aveva un significato positivo, perché libera voleva dire che non apparteneva a nessuno, ne come figlia, ne come schiava, ne come moglie, era libera e quindi disponibile per tutti. Non poteva entrare nei templi e aveva un’infinità di restrizioni, tra cui non poteva prendere o maneggiare soldi. La prostituzione come la conosciamo noi, ha origine con i greci e i latini, dove diventa sistematico lo sfruttamento delle prostitute. Nelle società umane dove non esiste il concetto di proprietà privata e di famiglia patriarcale la prostituzione non esiste. Esempio non esisteva nelle 4 nazioni indiane del nord america. Non esiste nelle tribù amazzoniche e autraliane ecc.. In quelle africane e asiatiche si, e non a caso è in questi due continenti che è nato e sviluppato il patriarcato.
        Altro luogo comune, le prostitute che diventano ricche, possono guadagnare più o meno bene ma non ricche, ricchi diventano chi gestisce la prostituzione, cioè i papponi. In Germania, tra le 100 persone più ricche troviamo 4 papponi, ma nessuna prostituta. Ma che parlo a che fare?

      • IDA ha detto:

        Men. Appunto, parli dove infilarlo e dei tuoi bisogni e dici che il dominio non esiste. Tutto quello che si trova intorno ad una fica, si chiama persona, che ha dei sentimenti e dei bisogni uguali ai tuoi. Non te ne rendi nemmeno conto, ma le parole che hai usato, sono di una disumanità unica. Ma ricordati che io volevo stare zitta e non alimentare questa discussione che non porta a nulla.
        Posso capire la bambola, un po freddina e può venire a noia, il fastidio per gonfiarla e si può sgonfiare proprio sul più bello. Anche se ci sono vari modelli, oggi c’è anche quello a bambina e un vasto assortimento di bambole con labbra carnose e seni prosperosi. Pompini e spagnole a volontà. Però bisogna prendere in considerazione che esistono anche le vagine artificiali: “Prova subito una vagina realistica rimarrai sicuramente super soddisfatto dalle nostre fighette..” come riporta la descrizione del prodotto. Te la porti dietro e potrai tranquillamente dire a tutti: stasera esco con una fica, considerando poi la modica cifra, ne puoi comprare anche una decina e infilarle tutte a tuo piacimento.. infilare dieci fiche in una serata nemmeno Rocco Siffredi.
        http://www.tuttosexyshop.it/vendita-20-122-sexyshop-vagine-artificiali.html

      • IDA ha detto:

        Men:
        “…quindi penso di poter dire che a loro la mia compagnia non dispiaccia.” Ti dimentichi di una cosa importante, che paghi per avere la loro attenzione, sei un cliente e il cliente ha sempre ragione.
        In genere rifiutano solo quelli che hanno comportamenti aggressivi e violenti e non sempre..

        “…anzitutto alle donne, a meno che non siano dei cessi assoluti, per scopare basta andare in una discoteca od in un locale…” Te sai bene come funziona per una donna. Chissà perché non ci avevo mai pensato prima.
        Dimentichi che oggi esiste il viagra che per 36 ore puoi, infilare e trapanare a volontà, butti giù anche l’intonaco della stanza.
        Mi devi spiegare perché se paghi un aperitivo, la cena la pizza, una poi deve venire a letto con te? Per quale motivo? L’aperitivo me lo posso pagare da sola, la cena pure la pizza anche. Poi devi essere te, considerato che hai delle aspettative a chiarirle prima e stabilire un tariffario: aperitivo=pompino; Cena= infilata posizione missionaria; Cena con vino= a pecora con infilata anale. Caffe= palpata seno destro se macchiato (il caffè) seno sinistro. Cappuccino=sega con mano destra.

  10. Zorin ha detto:

    @ L.
    Ma a che me ne frega del TUO erotismo (si, perche’ il tuo modo di intendere l’erotismo non puo’ certo estenderlo a tutte le donne)?
    Se te per aver voglia di fare sesso devi essere innamorata, e poi non gradisci la prenetazione ma godi solo col clitoride, son problemi tuoi e di tutte le donne frigide come te.
    Se essere “infilzata” non ti eccita, di nuovo son problemi tuoi.
    Problemi che dimostrano, tra l’altro, quello che noi “masculi masculoidi” abbiamo sempre detto: la libido femminile e’ una pallida ombra di quella maschile, e tende piuttosto al lesbismo in quanto preferisce lo stimolo clitorideo alla penetrazione, penetrazione che e’ e resta la forma piu’ autentica di rapporto eterosessuale.

    Per riassumere: se ti scoccia la penetrazione, o sei lesbica o hai seri problemi sessuali.

    • Zorin, ma sei reale? Le pensi davvero le robe che scrivi? Le esterni solo qui da me, oppure condividi queste tue idee con gli altri anche fuori dal wild wild web?

      • IDA ha detto:

        Si! Credo che sia convinto in quello che dice, sono discorsi che ho già sentito fare, forse anche di peggio. 😦

      • Zorin ha detto:

        Non capisco cosa avrei scritto di cosi’ sconvolgente.

      • L. ha detto:

        @ R.C: come dicevo, certe rivendicazioni dei masculisti maschilinisti non si sa se siano più ridicole o più misogine. Forse sono un mix tra le due cose, vanno da un picco all’altro, e bisognerebbe coniare un nuovo termine.
        Certo, un genio come Beckett avrebbe fatto una tragicommedia appropriata.
        Comunque, basta leggersi i commenti di tale zorin, a questa discussione: è partito facendo il poeta tragico, il derelitto “non amato da nessuna perfida donna” sigh sigh sob sob 😦 come sono emarginato, come sono vittimo, diamoci la pacca sulle spalle, in modo virile, io e te, Rino della Vecchia (il grande guru di ‘sta gentaglia), noi, esuli figli di Adamo, estromessi dal mondo, privati della nostra gloria, noi, anime incomprese, che veniamo bastonati dalle virago nazifemministe (prego rileggersi le sue prime risposte ai miei primi commenti “che ne sai tu, del dolore maschile…! ah, sadica nazifemminista priva di pietà, e di empatia!”) ed è finito a giustificare clitoridectomie e mutilazioni vaginali, tanto il mio cazzo si infila anche lì, volendo.

        Direi che non c’è altro da aggiungere: ripetevo nei miei primi commenti: tu zorin non vuoi una donna da amare, non sai neanche cosa sia l’amore. tu vuoi solo carne vaginale alla bisogna, che ti soddisfi. pertanto io concludo qui la natura dei miei commenti rivolti a te, lascio che siano le future lettrici che capiteranno qui, a leggere l’intera discussione, e a riflettere che PRIMA di frequentare maschi, bisogna assicurarsi di che genere di maschi siano: se sono come zorin, se hanno simpatie per i siti alla voice for men, se iniziano a parlare di “godere col clitoride è una deviazione di perversione psichiatrica, le prostitute non sono sfruttate, il dominio è in mano alle nazifemministe che discriminano i maschi” (e argomenti simili, esposti dai commenti di zorin) STATE ALLA LARGA da questo genere di maschi.
        Mi spiace dirlo, ma l’ostracismo sociale, rivolto a questi masculinoidi revisionisti, è l’unica soluzione e serve ad evitare (almeno a ridurre i rischi) che si inizino relazioni palesemente malsane (e che magari sfoceranno in atti di violenza vera e propria) in compagnia degli zorin. gente che non si farebbe alcuno scrupolo a commettere anche lo stupro coniugale (“ti ho sposata, e ora devi darmela!”) o a circuire donne con problemi di autostima e disagi psichici gravi, pur di “avere fic… da infilare” (vedi Roosh e simili)
        Per cui, leggete bene le sue risposte, riflettete su quanto quelli come lui siano PRIVI DI UMANITà E DI COMPASSIONE, di come non sappiano minimamente cosa sia l’amore e il rispetto per L’ALTRA, e state alla larga da questi esemplari di sotto-maschi.

        zorin, il problema non è la tua altezza, il portafogli, il colore dei tuoi occhi, il problema è proprio la mentalità bacata che hai, che tratti le donne come delle bistecche alla bisogna. e se delle donne virtuali arrivano a schifarti e solo stando a distanza da te sul web, fatti due ragionamenti due, se hai ancora qualche neurone funzionante. ad ogni modo mi auguro, a tutela della mia prossima, che mai nessuna stia con te, fin tanto che tu sarai così, perché nessuna donna deve rovinarsi e diventare martire, stando dietro a quelli come te, che non esiterebbero un secondo a sfruttarla e abusarla.

        e ringrazio anche Paolo per aver specificato che NON tutti i maschi sono come quei due lì, è sempre bello vedere che un uomo si senta anche lui offeso da gente come zorin.

    • Paolo ha detto:

      non mi pare che L. abbia detto che le fa schifo la penetrazione (tra l’altro il clitoride può essere stimolato anche durante la penetrazione), ha detto che le fa schifo essere considerata solo come un buco privo di emozioni, buono solo per appagare lo zorin di turno, cioè non è che non vuole essere penetrata da nessun uomo (e se così fosse fatti suoi, è legittimo quanto ogni altro desiderio) ha detto che non vuole essere penetrata da uomini come te.
      Che brutto termine “infilzare”.
      Hai una visione della sessualità femminile e della sessualità in generale avvilente e sbagliata, te lo dice un uomo eterosessuale che adora l’eros e il sesso anche penetrativo.
      Una donna etero o lesbica o bisex che gode anche col clitoride (con o senza penetrazione) non è frigida, sei rimasto fermo a Freud (che hai letto male, peraltro)

      • Zorin ha detto:

        Una donna concentrata sul suo clitoride e’ tende naturalmente al lesbismo, perche’ preferisce la stimolazione prolungata del suddetto organo, tramite dito e lingua, al vero e autentico atto eterosessuale che e’ la penetrazione.

      • E dove l’hai letta questa perla di saggezza? Ci citi una fonte, per favore?

    • IDA ha detto:

      Zorin. Prima fai il pistolotto a “L” accusandola di non avere empatia nei confronti del maschio che non scopa, che non comprende i dolori del giovane Werther. Poi se “L” volendo ti fa una carine-ria, perché ti svela dei segreti, rispondi sono problemi tuoi? Frigida? Lesbica? Questo è un classico, non è mai colpa vostra, non siete mai voi, quelli incapaci di far godere una donna, ma è lei che è frigida. A voi vi basta infilare e agitare prima dell’uso, sbattere virilmente e lei deve essere contenta perchè voi conoscete la sessualità femminile meglio delle donne. infilata e sbattuta e deve godere, ma non troppo, altrimenti è troia. ( questo a proposito di come si creano i sensi di colpa e non le castronerie che hai detto sopra.) Quindi se non trombi sono problemi tuoi, noi frequentiamo solo uomini che trombano.

      • Zorin ha detto:

        Un uomo sano pensa innanzitutto alla penetrazione, che’ a star a sentire le donne “clitoridee” l’atto sessuale dovrebbe ridurisi a un lunga e noiosissima sessione di “dito e lingua” per stimolare il clitoride.
        Se poi la donna non e’ soddisfatta dalla penetrazione, ebbene si’: ha dei problemi tutti SUOI, perche’ non apprezza il principale e piu’ autentico atto eterosessuale.

      • Che i problemi possa averli tu, non è un’ipotesi che sei disposto a considerare, ovviamente. Ti sei mai chiesto come mai tutte le donne hanno il clitoride, se il sesso “autentico” è quello con un uomo che non se ne cura?

      • Paolo ha detto:

        la penetrazione c’è anche nei rapporti anali che non sono solo eterosessuali. Comunque il rapporto penetrativo è importante e può essere molto soddisfacente per entrambi, anche per le donne (il clitoride può essere stimolato anche durante il coito con penetrazione, quindi anche senza dito e lingua). Comunque una donna che non vuole essere penetrata da un uomo non ha nessun problema: Zorin, l’omosessualità non è una malattia

      • Morgaine le Fée ha detto:

        Qui si conferma che in Italia l’educazione sessuale e affettiva lascia molto a desiderare…

      • IDA ha detto:

        Negli ultimi anni stiamo precipitando. Il Web da voce alle frange più estreme, ma anche nella realtà non mi sembra migliore la situazione..

  11. Zorin ha detto:

    @ Morgaine Le Fee
    Quando paolo ha parlato di prostituirsi non ho risposto per il semplice motivo che ritengo la cosa impossibile: non sono un ragazzino ne’ un bambino, se faccio fatica a trombxxx gratis figurati se riesco a trovare donne disposte a pagarmi….dai per favore, non facciamo ridere i polli.

    • IDA ha detto:

      Escludi l’altra possibilità, Ci sono anche gli uomini. Può essere difficile che ci possa essere una donna che si lasci infilare da te, e lo posso immaginare, ma non si può escludere che ci possa essere uomini disposti anche a pagare per infilare te…

      • Zorin ha detto:

        Certo che la escluso, non sono mica un frocio.

      • Paolo ha detto:

        Zorin, la vera ragione per cui non vuoi prostituirti è che sai benissimo che potrebbe capitarti di dover soddisfare una donna brutta come un cesso (che però paga bene) esattamente come alle prostitute capita di dover soddisfare uomini brutti come cessi (che però pagano)

      • IDA ha detto:

        Lo escludi per pregiudizio, sessofobo e omofobo. Come fai a dire se non ti piace se prima non lo hai provato, ci sono uomini a cui piace. Io se fossi in te, una botta di vita me la darei. Mi ringrazierai dopo.

      • Paolo ha detto:

        Ida però qui ti devo dar torto: io non ho mai fatto sesso con un uomo ma so bene che non mi piacerà perchè i corpi che mi suscitano attrazione sessuale sono solo femminili, i bei corpi femminili, per essere esatti, quando vedo zac efron o un bell’uomo simile a torso nudo ne riconosco la bellezza fisica e capisco che sia attraente fisicamente ma non mi eccita

      • IDA ha detto:

        Paolo.. era sarcasmo. (!) Lo so bene, a uno che pensa solo a infilare, cosa vuoi che importi il brivido di nuove esperienze..

      • Zorin ha detto:

        La penetrazione anale e’ un atto che mi ripugna, per vari motivi.

        Innanzitutto e’ pericoloso dal punto di vista igienico-medico, perche’ il retto contiene feci o residui di feci, e il rischio di lacerazioni con contatto di sangue e’ piuttosto alto.

        Poi e’ un uso sbagliato di quel buco, perche’ l’orifizio anale e’ progettato per trattenere e poi espellere al momento giusto dei corpi piu’ o meno soldi, e non e’ fatto per ricevere corpi dall’esterno.

        Inoltre, se fatto tra uomo e uomo, e’ pure un atto omosessuale che mi ripugna in quanto uomo etero.

        Per tutte queste ragioni, la penetrazione anale sono disposto a praticarla solo con donne che me la chiedono per sentirsi sottomesse, ma anche in questo caso non mi attira molto.

    • Morgaine le Fée ha detto:

      Comunque Zorin, se non hai mai provato a metterti in vendita non lo puoi sapere se funzionerá.
      Puoi mettere un annuncio del tipo “Vero, autentico maschio alfa dominante offre sano e autentico sesso eterosessuale. Versioni: muratore, poliziotto, idraulico, elettricista, signore e padrone”

      • Zorin ha detto:

        Non ho il physique du role per fare lo gigolo, proprio non ce l’ho. Ad esempio, sono troppo basso: spiegami tu come faccio a vendermi come “maschio alfa” se spesso sono piu’ basso di tante donne.

  12. men ha detto:

    ida la prostituzione esiste fin da quando l’ uomo ha iniziato a civilizzarsi, gli esempi che porti tu (società precolombiane, aborigeni ecc..) rappresentano società che si sviluppano in maniera simile a quella primitiva dove le donne vengono prese con la forza senza che nessuno venga incriminato, arrestato o punito per questo, società in cui non c’ è denaro o moneta di scambio.
    le prostitute si arricchiscono te lo posso assicurare una ragazza dell’ est che stava a riccione aveva nelle banche di san marino conti correnti per milioni di euro quando la guardia di finanza ha proceduto con i controlli è sparita lei e il denaro, sul giornale parlavano di gente che pagava anche 5000 € per una notte con lei…io 5000 € li prendo in 4 mesi di lavoro più straordinari. capitolo viagra il viagra come altre sostanze dopo un po’ che lo usi di continuo non fa più effetto inoltre il viagra come altri prodotti simili non funzionano incondizionatamente ma reagendo a degli impulsi sessuali ed emotivi quindi se ti trovi con una donna brutta e vecchia c’ è il rischio che l’ arnese non scatti sull’ attenti.
    i sex toy non mi piacciono a me piace il sesso tradizionale penetrazione, leccate, smorzacandela missionario, pecorina…al massimo della perversione posso arrivare con il sesso un po’ più rude morsi, graffi, sculacciate, tirate di capelli (i suoi), quindi preferisco continuare ad andare a prostitute che avere bambole gonfiabili o vagine finte.
    il tuo tariffario sarebbe il top ma mi accontenterei anche di una che se accetta un invito a cena poi è disponibile anche al dopo perchè se non ti piaccio non ti piaccio mai anche quando ti invito a cena o mi volete far credere che siete così ingenue da non capire che se uno ti invita a cena non lo fa perchè ti vuole sfamare…non c’ ho mica scritto “caritas” sulla fronte io…
    poi magari è vero è colpa mia sono io che sono fatto male, ma a differenza di paolo a me di chiaccherare di cose inutili e futili con una donna mi rompe le palle, non ho amicizie femminili le donne sono divise in 3 categorie per me:
    quelle della mia famiglia che amo ma verso le quali non ho nessuna attrazione sessuale
    le mogli/morose dei mie amici che per me sono intoccabili e con le quali ci sono amico il tempo finchè durano le loro relazioni poi quando si lasciano tanti saluti e ognuno dalla sua
    infine ci sono tutte le altre donne divise tra quelle che mi piacciono e quelle che non mi piacciono le prime per anni ho provato a portarmele a letto (e qualche volta ci sono pure riuscito) ma comunque non sono amicizie le seconde non le calcolo nemmeno.
    oggi come oggi però non sono più disponibile ai sacrifici che facevo da ragazzo per scopare, oggi preferisco le prostitute. questo fatto a voi femministe da fastidio ma io non so cosa farci.

    • Morgaine le Fée ha detto:

      Quindi é assodato che tu non riesci a vedere le donne come esseri umani, solo come oggetti da scopare o meno.
      Poi tu sei persona di intelligenza superiore, quindi ovviamente quando parli con una femmina puó trattarsi solo di qualcosa inutile e futile. Ma allora cosa ci stai a fare qua, a discutere con noi? Non vogliamo nemmeno trombare con, ops, farci infilzare da te!

      Maró che vite tristissime ci sono in giro. Con questa, ritengo che sia assolutamente inutile e futile continuare ad interagire con te.

    • IDA ha detto:

      Non parlo delle civiltà precolombiane, che avevano una struttura patriarcale, gli incas erano strutturati in classi sociali molto rigide. Parlavo delle nazioni indiani del Nord America, Amazonia e Australia. E non è assolutamente vero che avevano una struttura primitiva e le donne venivano prese con forza. Avevano maggiori libertà delle donne occidentali del periodo. Ti sei mai chiesto perché l’amazzonia si chiama così? E il rio delle amazzoni? Chi erano le Amazzoni e cosa ci facevano nel sud America?
      Una non vuol dire nulla, le prostitute sono migliaia e una che diventa ricca non vuol dire che tutte sono ricche, ci possono essere delle eccezioni che magari non si prostituiscono e basta ma sono anche “imprenditrici”, sono responsabili di grossi giri di tratta o muovono soldi per conto di altri. E se prende 5 mila euro non è una semplice prostituta ma una escort, il discorso cambia. Anche molte attrici pornografiche si prostituiscono e i prezzi sono quelli che fai riferimento. Ma le condizioni e i prezzi della maggioranza delle prostitute sono ben diversi.
      Ma se un amico ti invita a cena, cosa pensi che lui ci vuole provare con te?
      Non mi da fastidio proprio nulla, puoi andare con le prostitute quanto ti pare.
      Le mogli degli amici sono intoccabili per rispetto degli amici immagino….

    • Zorin ha detto:

      L’unica cosa sbagliata del tuo discorso e’ evitare le mogli/morose degli amici: certo, non devi essere tu a provarci, ma se una ti fa capire di essere interessata, non c’e’ alcuna ragione logica per respingerla.

      Gli amici sono amici fin tanto che’ stai bene, e finche’ c’e’ un interesse reciproco a frequentarsi, caduti questi presupposti l’amicizia finisce presto, e tu hai lasciato perdere delle occasioni per niente.

      • men ha detto:

        no zorin per me gli amici sono importanti sono la cosa più preziosa che ho insieme alla mia famiglia. è gente che conosco dai tempi delle elementari e delle medie con qualcuno addiritura dall’ asilo, non siamo solo un gruppo di gente che esce nello stesso bar siamo cresciuti insieme. non mando a puttane amicizie pluri ventennali per una scopata. non ne vale la pena. altro discorso sonole donne dei conoscenti lì funziona come dici te, si sta al proprio posto ma se vanno in cerca loro….

    • L. ha detto:

      @ Zorin: e così sarei io la malata pervertita, perché mi fanno schifo i cazzi di zorin e degli zorin (scusa ricciocorno per la volgarità, ma quando ci vuole ci vuole).
      no, signorino, non sono io la malata, è chi giustifica le mutilazioni dei clitoridi, come tu scrivi, “non è un grave crimine”, che è malato, e andrebbe rinchiuso per evitare di fare del male alla sua prossima.
      a questo punto zorin, fai come fanno tutti quelli della tua risma: vai in Africa, con un tozzo di pane comprato per meno di 2 euro puoi raccattare qualche bambina/adolescente in boccio, già mutilata (così non c’è neanche il problema di soddisfarla sessualmente e di sentirsi inferiori nella perfomance…)
      certo, non puoi avere una bella mulatta taglia 5 di seno, ma devi accontentarti di un povero scheletro affamato, però vuoi mettere, zorin, te la dà per un tozzo di pane (un bel risparmio!), non si lamenta, e non ti dà un voto per la prestazione sessuale. certo, magari dovrari scucirla con un coltello, certi punti di sutura sono troppo stretti, sai com’è…

      MI FAI LETTERALMENTE SCHIFO e i tuoi commenti, che RC fa benissimo a pubblicare, anche quelli più assurdi e osceni, parlano per te. che vuoi farci, non sono attratta da te, madre natura non mi ha creato zoofila… fermo restando che preferisco passare la serata con uno scarafaggio (sì, sì, proprio l’insetto) che non con quelli come te. Lo scarafaggio è meno misogino e più galante di te.

  13. IDA ha detto:

    Zorin & Men.. Le parole hanno un significato e configurano un pensiero. Intanto il termine giusto è infilare e non infilzare, anche se infilzare può essere sinonimo di infilare. Con infilzare comunemente si intende trapassare, trafiggere, si infilzano i fichi per farli seccare, in sartoria si usa il punto di filza. Infilare sarebbe il termine giusto, che vuol dire mettere, introdurre, inserire e ficcare. Uno attivo l’altro passivo, in pratica il pezzo di carne di cui parlava “L”. Dove sia il dominio è ben chiaro anche se Men non lo vede.

    Zorin.. nel sesso, c’è quello che piace e quello che non piace, non il giusto, il sano, il malato, il naturale e il contro-natura. Ti piace ficcare il tuo pisellino in tutti gli orifizi di una donna? Bene sei libero di desiderarlo e di farlo, se incontri una donna che te lo lascia fare. Ma non ti è concesso di stabilire se è sana oppure no, se non te lo lascia fare. Non ti è concesso di stabilire secondo i tuoi gusti quello che a una donna deve piacere oppure no. Cosa ci vuoi fare le donne si possono divertire sia con il clitoride che con la penetrazione, preferire uno o l’altro o tutti e due e se a te piace solo ficcare, i problemi sono tuoi non sua. Anche qui dove sia il dominio è ben chiaro anche se Men non lo vede.
    Dal momento che la maggioranza degli uomini piace solo ficcare avete stabilito che l’orgasmo vaginale sia l’unico sano e maturo. Con il clitoride avete dei grossi problemi, sarebbe corretto dire la clitoride, dal momento che è singolare femminile, ma lasciamo perdere.
    All’inizi dell’ottocento, gli uomini e il mondo scientifico iniziano a fare una particolare guerra alle donne. Prima si stabilisce che la masturbazione femminile, l’orgasmo femminile, la ninfomania e lesbismo, sono delle “devianze sessuali”, poi si propone come cura risolutiva la “clitoridectomia”, cioè; la rimozione chirurgica del clitoride totale o parziale. Acton, medico e venereologo inglese, che era fra i sostenitori della clitoridectomia, affermava nel suo trattato sulla “Funzione e disordini degli organi riproduttivi” del 1857: “Come regola generale una donna pudica raramente desidera per sé soddisfazione sessuale. Ella si sottomette al marito, ma solo per fargli piacere e, se non fosse per il desiderio della maternità, preferirebbe di gran lunga essere esentata dalle sue attenzioni”. Di nuovo uomini che stabiliscono cosa piace e cosa non piace alle donne. Isaac Baker Brown, (1811-1873) Ginecologo e ostetrico chirurgo inglese, inventore della clamp per la cauterizzazione, allargo la clitoridectomia, anche alla cura dell’isteria e dell’epilessia e vari disturbi psichiatrici, fino alle dipendenze di alcool e droghe. La praticò anche a sua sorella, e già che cera le fece anche un’ ovariectomia, (per curarla dall’epilessia e depressione). Nel 1867 fu espulso dalla società di ostetricia e proibito di esercitare la professione, con l’accusa di aver operato senza il consenso delle pazienti. La Clitoridectomia è tata attuata fino agli anni 50 del novecento per scopo terapeutico anche se non esisteva nessuna prova scientifica della sua utilità. Solo negli anni 80 l’ONU la considerata come mutilazione genitale e non può essere più considerata come terapia.
    A proposito, hai sensi di colpa per questo? Gli uomini nel mondo della medicina hanno dei sensi di colpa per questo? Mi sembra proprio di no, quindi la tua teoria dei sensi di colpa fa acqua da tutte le parti.

    • Paolo ha detto:

      ci tengo a dire che zorin e men rappresentano se stessi e non tutti gli uomini eterosessuali

    • Zorin ha detto:

      Infatti io ho scritto infilare, non infilzare, se vai a vedere il mio post.

      La penetrazione vaginale e’ l’atto eterosessuale piu’ autentico, perche’ porta al concepimento. E’ evidente che se una donna non gradisce questo atto ha un serio problema perche’ rifiuta un atto che fa parte degli istinti di base della specie.

      La concentrazione sul clitoride, quando va a scapito della penetrazione, e’ un chiaro disturbo sessuale, dovuto al narcisismo e al supremo egoismo della donna moderna.

      La clitoridectomia non impedisce il sesso riproduttivo, quindi non puo’ essere classificata come mutilazione grave. Ovvio che non va imposta alle bambine, ma deve essere ammessa come operazione medica che una persona adulta puo’ scegliere di applicare.

      • Zorin mi rifiuto di credere che tu pensi davvero quello che scrivi. Cos’è una specie di scherzo?

      • Paolo ha detto:

        Zorin, è da un bel pezzo che uomini e donne anche eterosessuali non fanno l’amore solo per riprodursi e non hanno rapporti con penetrazione vaginale solo a scopo riproduttivo. se una persona adulta vuol farsi amputare i testicoli e trova un medico compiacente può farlo ma resta una mutilazione, la clitoridectomia è una mutilazione ed è gravissima. E come ho detto prima il clitoride può essere stimolato anche durante la penetrazione del pene, pertanto una donna può godere con la vagina, col clitoride e amare comunque la penetrazione, non c’è contraddizione.
        E devi metterti in testa che esistono anche donne lesbiche che di essere penetrate da un uomo non ne vogliono sapere e sono normali quanto le donne etero e bisessuali.
        Zorin, come supponevo hai dei complessi legati al tuo aspetto fisico, ma l’essere bassi di per sè non dovrebbe essere un ostacolo alla tua carriera di gigolò, se non sei obeso grave e deforme qualche cliente la trovi, c’è a chi piacciono gli uomini alti ma c’è pure chi è attratta dai bassi, lo sai “quel che si dice intorno ai nani”? (cit.)

      • A me risulta che Richard Gere sia basso, per dire 😉

      • Paolo ha detto:

        è vero Riccio. Nessuno sa di preciso quanto sia alto Richard Gere (non ha mai voluto dirlo, avrà dei complessi anche lui) ma pare che non superi il metro e settanta (guardando i film non lo diresti mai) e porta sempre scarpe con tacchi molto alti. Si narra che sul set di Pretty Woman il regista sia ricorso a tutti i trucchi del mestiere per farlo sembrare allo stesso livello del metro e settantacinque di Julia Roberts. Anche Paul Newman non era proprio altissimo ed è stato uno degli uomini più belli fisicamente di Hollywood. E ovviamente anche tra le attrici, da Salma Hayek ad Eva Longoria non mancano le beltà che non arrivano al metro e sessanta. Se non sei grasso come Danny De Vito l’altezza non è un grosso problema estetico neppure per un uomo, poi vabbè se a una donna piacciono gli uomini alti, gusti suoi e legittimi

      • Paolo ha detto:

        e Richard Gere ha sposato Cindy Crawford, tanto per dire

      • IDA ha detto:

        Mi chiedo la prostituzione ha dei fini riproduttivi? No! Un uomo va con una prostituta per riprodursi? No! Allora a cosa serve?
        Dimenticavo la doppia morale, le donne devono fare sesso solo per procreare gli uomini per il piacere. Se una donna prova piacere nel sesso e lo fa con piacere è narcisista ed egoista, un uomo no, ha la natura che lo giustifica. Ma chi ha stabilito le regole naturali, per cui un uomo può fare sesso per divertimento, anzi è obbligato dagli ormoni che lo rendono incapace di intendere e volere e la donna lo deve fare solo per riprodursi? Ma se tutte le donne lo fanno solo per riprodursi, gli uomini dove lo ficcano, visto che la natura li vuole ficcatori perenni? Per questo dio vede e provvede e ha inventato le prostitute che sono atte allo scopo per essere ficcate senza fini riproduttivi. Non a caso una volta si sosteneva che le prostitute erano sterili, una volta non vuol dire medio evo ma 1930.
        Nei criteri per stabilire se è una mutilazione genitale oppure no, i fini riproduttivi non centrano un cazzo. Non ha nessuna funzione medica, riguarda solo i pregiudizi e le superstizioni. è una barbaria culturale. L’esportazione parziale o totale del clitoride ha come unico effetto, l’alienazione della donna dal piacere e rendere i rapporti sessuali dolorosi. Quindi qual’è il suo reale obbiettivo? E poi si dice che il patriarcato è un’invenzione delle femministe.

  14. Zorin ha detto:

    @ Riccio
    Ti devo una risposta quando hai chiesto delle fonti: la fonte e’ semplicemente l’anatomia degli organi sessuali femminili, in base alla quale il clitoride e’ un organo distante e separato dall’organo della penetrazione, che e’ la vagina.

    • Morgaine le Fée ha detto:

      Zorin, tu lo sai che la clitoride ha 8000 terminazioni nervose che si estendono per un bel pezzo tutte intorno alla vagina e in grande profonditá? (Il pene ne ha solo 4000)
      Ti consiglio di studiare di più. Basta anche googlare e guardare le immagini di anatomia.

      • IDA ha detto:

        No! Fanno parte delle falsità ideologiche delle femministe, atte a sminuire e colpevolizzare la sessualità maschile, magari sono solo 8 e le femministe hanno aggiusto degli zeri. 🙂

      • L. ha detto:

        No, il signorino che scrive che mutilare i clitoridi “non è una mutilazione grave” in fondo il mio cazzo lo posso comunque infilare, anche nella carne vaginale martoriata e rattrappita da cicatrici di una donna che non conoscerà mai il piacere sessuale, e poi vuoi mettere, se la tipa non sa neanche cosa sia un orgasmo, io non corro il rischio di sentirmi inferiore nella perfomance da stallone, tanto l’importante è solo il mio cazzo e il mio godimento, si fa una cultura “ginecologica-sentimentale” leggendo i siti alla voice for men. per poi venire qui a mettere in pratica la teoria, e ricevere, come previsto, insulti e schifamenti dalle donne vere che li leggono.

        Bravi, bravi, andate avanti a leggerli, quei siti lì. sono certa che vi permetteranno di avere un harem di femmine pazzamente “innamorate” (leggasi: schiave da monta) di voi, veri maschi. Intanto quelli che chiamate “zerbini” di donne ne hanno.
        ma andate pure avanti a dare la colpa agli alieni rettiliani, ai massoni, ai comunisti, alle lobby gay, alle nazifemministe, ai finanzieri ebrei, ecc. ecc. ecc. fa tutto parte del grande comBBBlotto contro di voi.

      • Zorin ha detto:

        Il clitoride e’ separato e distinto dalla vagina, tanto che in mezzo c’e un altro organo, l’uretra.

      • Paolo ha detto:

        zorin che fa l’esperto di anatomia femminile no, per favore no

      • Morgaine le Fée ha detto:

        L., se questi signori si dessro la briga di googlare anche solo frettolosamente, troverebbero tante di quelle testimonianze degli enormi danni alla salute causati dall’infibulazione. Leggerebbero che non si tratta solo di non sentire piú piacere sessuale, ma anche di dolore fisico, di infezioni, di cicatrici molto dolorose (perché quel tipo di cicatrici non é elastico e tira dolorosamente al minimo movimento), di rischi durante il parto e il post-parto.
        Ma, siccome a loro basta ficcare, tutto questo non é affatto grave, non é nemmeno un problema. Vuoi mettere al confronto, il gravissimo problema di non riuscire a trovare donne da ficcare?
        Io vorrei capire come si possono essere formate delle personalitá con cosí gravi mancanze d’empatia. Questi non sono uomini cresciuti in zone di guerra e miseria, sono persone che circolano qui vicino a noi, che hanno ricevuto un’educazione e un minimo di istruzione, in un paese del primo mondo, in democrazia e in pace. Non riesco a capire.

    • IDA ha detto:

      Fa parte degli organi sessuali femminili esterni. Vuoi la bussola per orientarti?
      La direzione è quella che va al monte di venere.

  15. Zorin ha detto:

    x IDA
    La prostituzione serve come valvola di sfogo per rimediare alla radicale differenza di libido tra uomini e donne.
    La prostituzione non serve alla riproduzione, pero’ la maggior parte degli uomini richiedono la penetrazione vaginale per cui rientra nelle modalita’ sessuali naturali.

    Non sono esperto di clitoridectomia e non conosco le tecnicalita’ mediche e chirurgiche che la riguardano, ma so che il clitoride non e’ un organo necessario alla riproduzione quindi la sua perdita non e’ da considerarsi mutilazione grave.

    • Morgaine le Fée ha detto:

      “tecnicalitá mediche e chirurgiche” della clitoridectomia: una lametta da barba sporca e riusata tante volte, ad esempio?
      L’uretra é “un organo”?

      Ma ci sei o ci fai? Possiamo insegnarti a googlare, se vuoi (o non vuoi, in realtá?)

      “la maggior parte degli uomini richiedono la penetrazione vaginale per cui rientra nelle modalita’ sessuali naturali.”: la clitoride é una struttura naturale il cui unico scopo é dare piacere sessuale alle donne, di qualunque orientamento sessuale: quindi, secondo un ragionamento analogo al tuo, anche la stimolazione del clitoride rientra tra le modalitá sessuali naturali.

      • Paolo ha detto:

        ma poi anche uno che vuole solo “ficcarlo in vagina” non dovrebbe desiderare di ficcarlo in una vagina bella non mutilata o martoriata? Ci sono uomini tutt’altro che monogami che mai e poi mai auspicherebbero vagine mutilate. Un uomo eterosessuale dovrebbe volere una vagina non mutilata, capace di provare piacere, godere così come gode il suo pene, per me è così.
        o zorin ci sta prendendo in giro o non è eterosessuale oppure è un pericoloso sociopatico.
        Le modalità sessuali naturali sono qualunque cosa facciano gli esseri umani a letto, per riprodursi, per piacere e per entrambe le cose.
        Comunque la fellatio non centra nulla con la riproduzione, suppongo che per Zorin non sia naturale neanche quella e neanche la masturbazione.
        Che visione avvilente del sesso che ha zorin, che tristezza

    • L. ha detto:

      Zorin, facciamo così: anche la tua lingua non serve alla riproduzione; tagliamola via!

      Ricciocorno (e lettori e lettrici di questo blog): ma ci stiamo rendendo conto a che livello di misoginia arrivano questi apologeti del “mascolinismo 2016”?
      per Zorin, a cui piace ficcare (suppongo anche su cadaveri belli freschi, perché no? se te ne capita uno sotto mano, mentre sei a fare qualche scampagnata in un bosco, perché non approfittare? ad una ficcatina non si dice mai di no, sennò sei un gay, no?) mutilare un clitoride non è grave. è come tagliarsi un unghia, o togliersi i peli dalle gambe. cosa vuoi che sia?

      Ribadisco: MI FAI SCHIFO. e fai un piacere alla tua prossima: tatuati sulla fronte “Io sono Zorin e scrivo sul blog di RC” così la tua prossima sapendo che sei tu in persona, può starti lontana ancora di più.

      • Vale ha detto:

        In realtà per la riproduzione bastano i testicoli. Zorin, se qualcuno ti amputasse il pene, potresti assolvere alle funzioni riproduttive comunque, tramite un tubicino. Facciamo così? Il pene non è essenziale, solo i testicoli. Dai, per dimostrarci che non spari cagate sessiste dovute alla tua misoginia, ma che sei coerente coi concetti che esprimi, mi aspetto che ora, per coerenza, vai a fartelo tagliare.

        Eppure, chissà perché, sono certa che questa idea non ti piacerebbe…
        Resti comunque un mostro, ecco perché le donne non ti vogliono.

      • L. ha detto:

        @ Vale. concordo con te. che si faccia mutilare pene e lingua; tanto non servono alla riproduzione… per cui non può essere considerato un crimine grave, no? tanto per ripetere la sua espressione. comunque sai la cosa grave è che il signorino è convinto che le donne non lo guardino perché è basso, povero o non so quale altra sciocchezza ha addotto come motivo.
        Non ci arriva proprio che le donne reali lo schifano perché è un misogino (e dei peggiori). se poi noi, che siamo donne virtuali, siamo rimaste così schifate dai suoi commenti, pensa te ad averlo davanti, dal vivo, mentre dice queste cose… a me verrebbero i brividi già solo a vedermelo dal vivo! però tutto sommato se è reale, come personaggio, sono contenta che sia senza donne. almeno non c’è nessuna che si sacrifichi per lui. per cui io gli auguro solitudine a vita. quando e se cambierà una ragazza la troverà, ma per avere una fidanzata te la devi meritare. perché il rapporto si costruisce su rispetto e dignità reciproci. lui non merita nulla, dato cosa pensa delle donne. e comunque non so se hai letto anche i suoi commenti di giustificazione allo stupro coniugale, messi in un altro post. sono da brividi anche quelli.

      • Vale ha detto:

        L, sono anni, ormai, che ho il “piacere” di leggere ciò che dice. Sai perché mi consolo? Perché quando qualche idiota mi dice che non è vero che gli uomini odiano le donne, linko i suoi commenti!
        Il bello è che è pure convinto di essere un “maschio alfa”, quando non fa che lagnarsi dalla mattina alla sera -_-‘

      • L. ha detto:

        @ Vale: se sono anni che scrive qua e non è cambiato di una virgola, come temo, è preoccupante.
        più che maschio alfa a me sembra un misogino mostruoso alfa.

        dai, mettiti d’impegno, Zorin. che a fine anno magari vinci la medaglia “Primo premio al miglior misogino dell’anno”; così puoi pavoneggiarti andando sui siti alla voice for men, e far schiattare d’invidia tutti i tuoi amichetti.

  16. L. ha detto:

    Comunque io propongo a Ricciocorno di prendere i commenti di tale Zorin, che sono abominevoli, e metterli bene in mostra in un post dedicato all’orrore dell’infibulazione. Su internet ci sono certe immagini agghiaccianti di vagine cucite con aghi e filo, se non bastasse una descrizione a parole, di questa bestialità mostruosa, e il signor Zorin commenta “non è una mutilazione grave”.

    va bene sopportarvi a voi masculoidi quando fate i vittimi con le vostre paranoie, ma a tutto c’è un limite. e certe schifezze che dite bisogna metterle sotto il sole, perché le donne là fuori lo devono sapere che bazzicate qui, in Italia, a piede libero.

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